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Autore: oscuro_errante    11/04/2021    5 recensioni
In seguito all'incidente occorso alla U.S.S. Defiant e al pronto intervento del Tenente Comandante Dax, la Dottoressa Lenara Kahn viene salvata e rimedia solo qualche livido dall'ultima serie di test condotta su un tunnel artificiale da lei stessa creato. La sera antecedente la partenza della delegazione Trill alla volta di Trillius Prime, le due donne hanno un confronto che ferisce profondamente entrambe, ma l'intervento inaspettato da parte di Bejal Otner, fratello di Lenara e membro del suo team, darà una piega interessante agli eventi.
Genere: Introspettivo, Science-fiction, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: FemSlash | Personaggi: Benjamin Sisko, Jadzia Dax, Kira Nerys, Worf
Note: What if? | Avvertimenti: nessuno
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Dax uscì, in lacrime, dagli alloggi di Lenara, dove era entrata da una decina di minuti per assicurarsi delle condizioni della donna in seguito all’incidente occorso sulla Defiant qualche giorno prima. Era così sconvolta che non si accorse affatto della presenza di Bejal Otner, il quale le lanciò uno sguardo tra il sorpreso e il perplesso prima di affrettarsi a raggiungere la sorella.

L’uomo fece appena in tempo a entrare, che si ritrovò a dover afferrare al volo una agitatissima Lenara, completamente fuori di sé; gli ci volle un attimo prima di riuscire a calmare la sorella quel tanto che bastava per chiederle cosa stesse succedendo e come mai Jadzia fosse uscita di fretta e furia, con gli occhi gonfi e in lacrime, e lei fosse in quelle condizioni. Lenara, dal canto suo, sembrava delirare ed era leggermente febbricitante tra le braccia del fratello, che la riportò di peso al letto, dove la costrinse a stendersi prima di cercare in tutti i modi di calmarla.

«Jadzia, dov’è Jadzia?» queste furono le prime parole pronunciate dalla donna, quando finalmente si rese conto che, al suo fianco, non c’era Dax ma il fratello.

«Lenara,» Bejal le accarezzò con tenerezza il volto prima di continuare, «che cosa è successo? Ho visto il Comandante Dax uscire in fretta e furia, non sembrava quasi in sé. Cosa vi siete dette? Cosa è successo?» La sua preoccupazione per la sorella, scampata a morte quasi certa sulla Defiant proprio grazie al Comandante Dax, non aveva fatto altro che aumentare in quegli ultimi minuti. La sorella, molto più calma di prima, ma comunque ancora sotto evidente shock, non aveva reagito immediatamente alle sue domande, cosa che lo aveva fatto preoccupare ancora di più.

Ma, finalmente, la donna rispose alle insistenti domande del fratello, guardandolo addolorata negli occhi: «Bejal, ti prego… non costringermi a lasciare DS9, per favore… non voglio andarmene.»

«Lenara, sai perfettamente che le leggi Trill non lo permettono. Stai condannando a morte il tuo simbionte, dannazione! Non lasciarti prendere la mano da tutto ciò che è successo da quando siamo arrivati alla stazione, hai dei doveri… e degli obblighi!» Bejal cercò di far riflettere la sorella con un tono ragionevole, ma dentro di sé temeva che fosse una battaglia persa: non solo era risaputo che, quando Lenara si metteva in testa qualcosa, era la fine ma, per quanto egli fosse consapevole delle leggi Trill in merito alla riassociazione, sapeva anche quanto la donna si fosse legata all’Ufficiale Scientifico della base, indipendentemente dal fatto che in una “vita” precedente gli ospiti dei due simbionti fossero stati sposati. Nel profondo, voleva vedere la sorella felice: se lo fosse stata assieme al Comandante Dax, in fondo, quale male ci sarebbe potuto essere? A parte, ovviamente, il condannare all’esilio i due ospiti e, di conseguenza, a morte i rispettivi simbionti.

Lo sguardo che vide negli occhi di Lenara non fece altro che confermare i suoi timori più grandi, così come fecero le sue parole in risposta alla sua pressante richiesta di esercitare una certa cautela: «Non mi interessa più della Commissione di Simbiosi o di quelle stupide leggi, Bejal!»
La donna, ora, era nuovamente su di giri, agitatissima al pensiero di dover lasciarsi alle spalle Dax… Jadzia per sempre: «Io la amo, Bejal! Io amo Jadzia, capisci? Non sono i ricordi del simbionte Kahn a influenzarmi, fratello, sono i miei stessi sentimenti a spingermi a voler prendere questa decisione e rimanere qua, indipendentemente dalle imposizioni delle leggi Trill!»

«E glielo hai detto? A Jadzia, dico… glielo hai detto?» le chiese Bejal, quasi temendo la risposta che avrebbe ricevuto dalla sorella visto il modo con cui il Comandante Dax era uscita dagli alloggi poco prima.

«No,» sospirò Lenara, mostrandosi sorprendentemente vulnerabile al fratello prima di spiegargli, finalmente, cos’era accaduto poc’anzi con Jadzia e perché la donna fosse uscita così agitata: «Mi sentivo messa sotto pressione, le ho detto che volevo ritornare su Trill per avere più tempo… illudendomi che sarei riuscita a tornare da lei una volta che avessi avuto la possibilità di pensare lucidamente. Ma quando Jadzia mi ha voltato le spalle per andarsene… mi sono sentita come se stessi perdendo una parte di me, mi sono sentita crollare il mondo addosso... e ha fatto male, e anche parecchio! Non posso tornare su Trill, non quando ho la possibilità di essere felice anche altrove, indipendentemente dalle conseguenze!»

L’uomo al suo fianco prese un profondo respiro: non poteva credere a cosa stava per dire alla sorella, andava contro tutto quanto egli credeva, tutto quanto gli avevano insegnato: la decisione che la sorella voleva prendere aveva comunque un carissimo prezzo da pagare, facendogli domandare se ne valesse davvero la pena.

«Ascolta, Lenara… perché non rimani qua?» le domandò, guadagnandosi uno sguardo sorpresissimo dalla sorella che, evidentemente, non poteva credere alle sue parole. Come posso biasimarla, in fondo? Alla fine sono stato io quello che ha cercato in tutti i modi di farle frequentare il Comandante Dax il meno possibile rifletté quasi amaramente Bejal, prima di venir riportato coi piedi a terra dalla sorella.

«Cosa dirai al Dottor Pren e alla Commissione di Simbiosi? E ai nostri genitori?»

«Che il miglior posto ove la Dottoressa Lenara Kahn, la più importante studiosa dei wormhole artificiali, potrà continuare le proprie ricerche non poteva che essere su Deep Space 9! Certo,» aggiunse, quasi ripensandoci, «prima o poi si renderanno conto che il motivo non sarà quello e, molto probabilmente, procederanno a esiliare definitivamente te e Dax… ma, se ne sei sicura ed è quello che vuoi...»

«Oh Bejal,» sospirò Lenara, alzandosi quel tanto che bastava per mettergli le braccia al collo e stringerlo a sé, «non ne sono solo sicura, ne sono certa!»

Bejal Otner si limitò a ricambiare l’abbraccio della sorella, profondamente rammaricato della decisione presa dalla donna: nonostante le sue assicurazioni del contrario, a cui egli voleva credere con tutto sé stesso, dentro di sé non riusciva a esserne totalmente soddisfatto, ritenendo che, invece, Jadzia avesse probabilmente avuto una influenza eccessiva in merito.

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Il mattino successivo, il Tenente Comandante Worf, Ufficiale delle Operazioni Strategiche della base e Ufficiale Comandante della U.S.S. Defiant, scortò Hanor Prem e Bejal Otner fino al portellone d’attracco sulla Promenade da dove, dopo un brevissimo scambio di battute, i due Trill si imbarcarono sulla nave trasporto che, di lì a poco, sarebbe partita alla volta di Trillius Prime.

L’ufficiale federale rimase ad attendere pazientemente che arrivasse anche la Dottoressa Kahn, che non si era unita immediatamente al fratello e al collega quando l’imponente Klingon si era presentato per poterli scortare fino al loro trasporto passeggeri. Worf non era l’unico Ufficiale ad attendere l’arrivo della donna: sulla balconata che si affacciava sul livello inferiore della Promenade, il Tenente Comandante Jadzia Dax, Ufficiale Scientifico Capo di DS9, stava studiando il via vai di persone, il volto teso e tirato, gli occhi ancora arrossati, gonfi e lucidi.

Dentro di sé, Jadzia sperava ardentemente che Lenara decidesse di rimanere, sperava ardentemente di non vederla imbarcarsi alla volta di Trill, come avevano fatto pochi istanti prima i suoi due colleghi. La nottata era stata piuttosto ardua da superare, per la donna: aveva dormito pochissimo, passando diverse ore a camminare avanti e indietro per i suoi alloggi, prima di arrendersi all’evidenza e, nelle primissime ore del mattino, dirigersi verso il Centro di Comando della base (solo per essere rimbalzata dal Maggiore Kira, al comando del turno Gamma, che le aveva chiaramente ordinato di non ritornare in servizio attivo fino a quando non avesse superato il trauma di quegli ultimi giorni).

E così, si era ritrovata a vagare senza meta per la base, prima di imbattersi in Julian il quale, viste le sue condizioni, non aveva esitato a offrirle il suo incondizionato supporto e la sua profonda amicizia, controllando addirittura che mangiasse qualcosa per colazione prima di andare in Infermeria in tempo per l’inizio del turno Alpha.

Momentaneamente persa nei suoi pensieri e, di conseguenza, non essendosi immediatamente resa conto di quanto stava accadendo lungo la Promenade, Dax venne riportata alla realtà quando una mano le si appoggiò esitante su un braccio, che la spinse a voltarsi: la persona che si trovò di fronte era al tempo stesso l’unica e l’ultima che si aspettava di vedere in quel momento.

«Lenara» sussurrò Jadzia, incredula, sospesa tra la speranza che la presenza di Lenara le dava e il forte timore di cosa sarebbe potuto succedere negli istanti successivi. Non fece in tempo ad aggiungere altro che la donna di fronte a lei la tirò verso di sé, facendo scorrere la mano ancora sul suo braccio verso l’alto e allacciando entrambe le braccia al collo di lei, attirandola in un fermo, ma dolce, abbraccio e affondando il viso nell’incavo tra collo e spalla. Dopo un’esitazione infinitesimale, Jadzia ricambiò l’abbraccio con altrettanta fermezza e dolcezza, nascondendo il volto nei capelli di Lenara, tra sé e sé ringraziando tutto il ringraziabile per la scelta presa dalla donna.
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L’avventura di Jadzia Dax e Lenara Kahn durò per quasi tre anni: sebbene i loro simbionti mantenessero le memorie degli ospiti precedenti e, quindi, Torias e Nilani vivessero in entrambe le donne, influenzarono veramente molto poco la loro relazione. Molto meno di quanto uno non si sarebbe aspettato.

Entrambe donne con un carattere piuttosto forte, dimostrarono quanto Lenara aveva detto al fratello Bejal la sera antecedente alla sua partenza per Trillius Prime: nessuna delle due era stata particolarmente influenzata dal ricordo di un amore precedente portato dai loro simbionti, sebbene quella fosse stata probabilmente la scintilla che aveva fatto scaturire l’interesse l’una per l’altra.

Impararono a conoscersi, a scoprirsi giorno dopo giorno, con i loro difetti e i loro pregi, e impararono ad amarsi ogni giorno di più. I momenti difficili non mancarono, ovviamente, ma vennero superati tutti con grande umiltà da entrambe le donne, sebbene in alcuni momenti le loro fiere discussioni facessero girare alla larga anche il Comandante Worf, l’imponente Klingon a capo delle Operazioni Strategiche della base.

Qualche mese dopo l’inizio della loro relazione, la Guerra contro il Dominio esplose in tutta la sua enormità e la sua ferocia, vedendo molto spesso il Comandante Dax impegnata nelle continue azioni di guerriglia contro i vascelli nemici Jem’Hadar e Cardassiani. Agli albori degli scontri contro il Dominio, la Commissione Simbiosi aveva notificato entrambe le donne del loro esilio da Trillius Prime e della relativa condanna a morte dei loro simbionti una volta che entrambi gli ospiti fossero deceduti.

Alla vigilia della partenza della Defiant alla volta del sistema Chin’toka, dove il vascello federale avrebbe raggiunto le forze alleate, Lenara e Jadzia si trovavano nei loro alloggi, quest’ultima intenta a finire i preparativi per il giorno dopo. La tensione crepitava nell’aria: Jadzia sapeva perfettamente quanto Lenara fosse poco a suo agio quando la compagna partiva per una missione bellica, esattamente come sapeva che la donna cercava in tutti i modi di non farglielo pesare.

Finiti i preparativi, Dax si avvicinò a Kahn, stringendola a sé e cercando di trasmetterle con quel semplice gesto tutto il suo amore e la sua forza, la sua sicurezza: «Tornerò da te, Lenara, come ho sempre fatto e come sempre farò. Te lo prometto! Non ti abbandonerò mai.»

La scienziata si girò tra le braccia di Jadzia, in maniera tale da poter ricambiare l’abbraccio, poter stringere a sua volta a sé la donna che aveva scoperto di amare e che aveva imparato ad amare sempre più nel corso degli ultimi anni. Nessuna delle due si aspettava che quella sarebbe stata l’ultima volta in cui si sarebbero abbracciate.
   
 
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