Storie originali > Generale
Ricorda la storia  |      
Autore: mask89    29/04/2021    10 recensioni
Questa storia partecipa alla challenge "Real Life Challenge" indetta da Ilminipony sul forum di Efp
----------------------------------
Aveva insistito troppo e non era proprio da lei. Ultimamente la sua amica era alquanto strana. Era incomprensibilmente taciturna, schiva e trovava mille scuse riguardo impegni improbabili, quando alcuni loro discorsi vertevano su una certa persona. Per inciso, l’individuo che più odiava al mondo...
Genere: Comico, Generale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Questa storia partecipa alla “Real Life Challenge” indetta da ilmiopony sul Forum di EFP

Prompt 20: “Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti (Titanic)”

Prompt 29: “Cioè, si sta ribaltando la situazione!”

Prompt 30: “First Reaction: Shock!”

N.d.A: Tratta da una storia di vita vissuta per finta...

 

Questo matrimonio non s’ha da fare…

 

Che quella non sarebbe stata la solita serata tra amici universitari, Carlotta lo aveva già immaginato. Insomma, Anna aveva insistito troppo e non era proprio da lei. Ultimamente la sua amica era alquanto strana. Era incomprensibilmente taciturna, schiva e trovava mille scuse riguardo impegni improbabili, quando alcuni loro discorsi vertevano su una certa persona. Per inciso, l’individuo che più odiava al mondo: Filippo Rendina, ovvero quel fedifrago del ragazzo della sua migliore amica. Erano da giorni  sfuggente, roba da far invidia ad Harrison Ford ne “Il fuggitivo”. Ogni suo tentativo di attaccar bottone, sia di persona, sia virtualmente, terminava con un buco nell’acqua. Ecco perché, quando l’aveva chiamata insistendo per vedersi a cena, la sera successiva, la cosa gli era apparsa alquanto sospetta. Ci sarebbe stato anche Daniele; praticamente il dinamico trio, come amavano definirsi, sarebbe stato al completo. Aveva provato a sentirsi tramite whatsapp con il suo amico, per capire che cosa avesse Anna e quali fossero le sue intenzioni; ma, a quanto pare, brancolava nel buio più totale anche lui. Non vedeva e sentiva Anna da giorni, nonostante condividessero lo stesso tragitto per andare all’università, considerato che abitavano dello stesso paese. Avrebbe dovuto aspettare pazientemente il fatidico incontro, per capire cosa la sua amica avesse in mente. 

Il forte odore di cipolla rossa e kebab che, lentamente, cuoceva su quella specie di spiedo, colpì subito le narici dei tre avventori. Il ristorante greco era semideserto. Decisero di sedersi ad un tavolo abbastanza appartato, in modo tale da non essere disturbati se il locale si fosse riempito; ipotesi alquanto remota, considerato che in settimana la vita notturna, nelle vicinanze dell’ateneo di Bari, era alquanto ridotta. 

La prima parte della serata trascorse molto piacevolmente. Si erano divertiti a rinvangare ricordi legati al loro periodo universitario, che era quasi giunto al termine, dato che i tre erano prossimi alla laurea magistrale. La curiosità di Carlotta cresceva sempre più, ogni minuto che passava; voleva sapere a tutti i costi cosa avesse la sua amica, poiché il suo cervello aveva esaurito tutte le ipotesi plausibili.  

«Allora, vuoi dirci cosa ti prende?» Chiese Carlotta, a bruciapelo.

«Cosa dovrebbe prendermi?»

«Sei strana, da giorni…» Disse Daniele.

«Devo darvi una notizia importante…ma non saprei come dirvela.»

«È successo qualcosa di grave? Problemi con la tesi? Non sei mai stata così e ti conosco da un bel po’!» Domandò l’amica, visibilmente preoccupata.

«Restate tranquilli, ok? Non è nulla di che. Non mi aspettavo una situazione del genere.» Vide gli sguardi degli amici farsi ancora più confusi. «Ok, smetto di girarci intorno. Filippo mi ha chiesto di sposarlo e…»

«E…» Continuarono i due.

«Ho risposto di sì!» Trillò entusiasta la mora.

First reaction: Shock! 

Rimasero in quello stato catatonico per cinque minuti abbondanti, incapaci di proferire alcuna parola. Non riuscivano a credere a quello che avevano appena sentito. Anna aveva acconsentito a sposare quella sottospecie di essere vivente, troppo miserabile per essere considerato un uomo.  

«Ci prendi per il culo, vero?» Biascicò Carlotta, che fu la prima a riprendersi da quella notizia.

«No. Perché dovrei?»

«Perché dovresti?» Ribatté infervorata l’amica «Ti ha tradito costantemente in questi anni. Ormai, ho perso il conto di quante volte Daniele ed io ti abbiamo consolato e ci chiedi anche il perché?»

«Vi posso assicurare che è cambiato!»

«Cioè?» Chiese l’amico.

«Certo! Nell’ultimo anno è stato irreprensibile! È da tempo che ve lo dico! È ritornato il Filippo che ho conosciuto all’inizio: premuroso nei miei confronti, mi ascolta e mi incoraggia.»

«Ah sì?» Commentò sarcastica Carlotta.

«Certo! Inoltre, non ha più un profilo social e ha cancellato tutti i numeri di quelle oche, che gli giravano intorno. Praticamente, ha tagliato i ponti con tutte le sue amiche.»

«Cioè, si sta ribaltando la situazione!» Esclamò l’amica, al limite della pazienza. «Quindi è passato dal traditore seriale al santo. Che cambiamento drastico! Chi lo avrebbe mai detto?!»

«Filippo è cambiato veramente. Io credo che tu gli debba, anzi voi gli dobbiate un po’ di fiducia.» Rispose Anna girandosi verso Daniele, che la guardava con aria truce. 

«Anna, mettiti nei nostri panni. Carlotta ed io abbiamo sempre dovuto raccogliere i cocci e ricomporti, ogni qualvolta il “tuo futuro marito” ne combinava una delle sue. Per noi non è facile. Concedici il beneficio del dubbio, no?»

«Io vi capisco. Ma rispondetemi con sincerità: nell’ultimo anno, vi è capitato di consolarmi o mi avete sentito lamentare su Filippo?»

«No.» Replicarono all’unisono i due amici. «Ma è anche vero che a me non basta.» continuò Carlotta «Ti ha ferita troppo in passato e non puoi chiedermi di passarci sopra.»

«Fallo per me, anzi fatelo per me. Siete i miei più cari amici, mi piacerebbe avervi al mio fianco il giorno del mio matrimonio.»

«Sappi che non approvo questo matrimonio, ma…»

«Ma…» Continuò Anna.

«Lo faccio solo per te. Se per te è importante che quel giorno io ci sia, ci sarò.»

«Davvero?!» Esultò entusiasta la ragazza. «E tu, Daniele?»

«Condivido ogni singola parola di Carlotta, anzi Miss Chipmunk.»

«Ehi!» Commentò, falsamente stizzita, la diretta interessata.

«Però, se ci tieni così tanto, ci sarò.»

«Non capite quanto mi avete resa felice in questo momento. Vi ringrazio tantissimo. Ci tenevo proprio a questa cosa!»

«Ricorda, lo facciamo solo per te!» Sottolineò Carlotta.

«Lo so e non lo dimenticherò. Che ne dite, andiamo a pagare? A breve Filippo mi passa a prendere. Offro io, oggi siete miei ospiti.»

«Non esiste minimamente!»

«Miss Chipmunk, non essere la solita rompipalle!»

«Se mi chiami così di nuovo, giuro che ti strozzo, altro che matrimonio. E comunque, ognuno paga il suo chiaro?»

«Va bene, Miss Chipmunk. Comunque resti una scassapalle di prima categoria.»


Videro l’amica salire nella macchina del suo futuro marito. Rimasero in silenzio, finché l’auto non scomparve del tutto dalla loro vista.

«Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti.» Disse Daniele, rompendo quello strano silenzio. 

«Qualcosa mi dice che hai visto di nuovo Titanic.»

«No, Scrubs. La quarta puntata dell’ottava stagione, per essere precisi.»

«Sei un cretino! Te lo ha mai detto nessuno?»

«In molti. Comunque, cosa ne pensi?»

«Questo matrimonio non s’ha da fare…»

«Vuoi sabotarlo?» Chiese Daniele, preoccupato.

«Ma cosa stai dicendo? Non ci penso minimamente. Anna non me lo perdonerebbe mai ed avrebbe anche ragione. È più probabile che quell’idiota mandi tutto all’aria, da solo.»

«Dici?»

«Dico. Inoltre, Anna è padrona della sua vita. Se a lei va bene avere una persona così accanto, chi siamo noi per dire di no?»

«Credo che tu abbia ragione. Comunque, questo è un bel problema.»

«In che senso?»

«Dobbiamo mettere da parte un bel po’ di soldi.»

«Ah, quello. Io non credo.»

«Cioè?»

«Vuoi scommettere che non saremo invitati, perchè magicamente il suo futuro marito le farà cambiare idea?»

«Scherzi?»

«No, sono serissima! Scommessa?»

«No, parto già sconfitto, considerato che sei una Cassandra.»

Carlotta scoppiò a ridere, divertita da quella battuta. Non era colpa sua se ci azzeccava sempre con le previsioni, specialmente quelle di sventura. Se la gente si comporta in modo stupido, non è di certo colpa sua!

«Sai cosa ti dico? Vado verso la macchina, si è fatto tardi. A domani, Dani.»

«Ciao Carlotta, a domani.»

Mentre si avviava verso l’auto, Carlotta si ritrovò a pensare a quella strana serata. Però, in cuor suo, sperò che la sua amica non stesse per commettere una sciocchezza colossale. 

 
   
 
Leggi le 10 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Generale / Vai alla pagina dell'autore: mask89