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Autore: killian44peeta    06/07/2021    0 recensioni
Da Capitolo 28
- Ha provocato l'effetto farfalla. Un unica scelta che ha già scombussolato l'intero sistema-
-Scusami- faccio, abbastanza seccato, davanti allo stregone albino -Ma di cosa cavolo stai parlando? Effetto farfalla? E come mai anche tu sai e non hai mai fatto niente?-
-Non ho mai potuto. Ma ora tutto è cambiato.-
-Io non vedo nessun cambiamento, se devo dirlo- asserisco con stizza, facendo ruotare nella mia mano il coltello di riserva che avevo, fin dall'inizio, nascosto nella tasca.
"Avrò mandato al diavolo il fucile, la pistola e molto altro, ma almeno questo c'è ancora"
- Te le cedo-
-Cosa mi cedi? Potresti essere leggermente più chiaro invece di farmi scannare la testa con le tue frasi da... Visionario? No, cioè, seriamente! Non sono stupido, magari un po' giù di testa, ma non stupido... Però non ci capisco un fico secco di quello che stai dicendo, davvero. Perciò, vorresti farmi cortesemente il piacere di tradurre?-
Genere: Azione, Fantasy, Mistero | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yaoi
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
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Lysander 
 

Osservo il computer in silenzio mentre si carica e finalmente si apre la schermata.

Strano ma vero, completamente contro alle mie aspettative, non mi chiede una password e mi ritrovo dunque ad aprire la USB, togliendovi quella sorta di tappo che la copre e ad attaccarla al computer.

Appena lo faccio, essa si illumina e subito il computer inizia ad aprire ciò che vi è dentro, installando la chiavetta.

Natalie é dietro di me e sta aspettando paziente i risultati generali.

Mi ritrovo a guardarla per qualche breve istante prima di tornare a concentrarmi sul computer che ha aperto una schermata con su scritto 'Vuoi continuare?' schermata a cui rispondo con un sì, limitandomi ad aspettare ancora.

Ho un ansia tremenda addosso.

"Cosa vi sarà mai dentro? Walter, cosa vuoi comunicarmi?"

Il computer non mi fa aspettare troppo a lungo per delle risposte: nella USB compaiono delle cartelle, varie cartelle.

In totale sono quattro.

Ne apro una e ciò che trovo all'interno sono tantissime foto di cui non si vede ancora l'aspetto.

Ne apro una, deciso a sfogliarle tutte con il tasto: sono tante, almeno una cinquantina.

Quando la prima si apre, vedo qualcosa che mi lascia dannatamente basito.

-Ma... Ma quelli sono... Sono Nicholas e Philip- dice la rossa con voce strozzata.

Mi giro un unico istante, ma poi torno alla foto, osservando come i due siano stati praticamente intubati, con dei caschi sulla testa.

-Quindi... In un certo senso... É come se loro stessero giocando nel ruolo del proprio personaggio- mi ritrovo a mugugnare -Loro non muoiono, siccome ci sono solo mentalmente, ma possono subire grossi traumi al cervello con queste cose...-

-Dobbiamo aiutarli... Dobbiamo salvare anche loro- fa Natalie con tono immerso tra determinazione e rabbia, portandomi a passare alla foto seguente, foto che rappresenta la macchina bianca.

Sussulto, cercando di reprimere il panico e inghiottendo a vuoto.

Passo a quella dopo ancora.

La terza foto rappresenta un articolo di giornale.

-Le votazioni positive del nuovo videogioco portato dalla Coral Game Company ha permesso alla casa di videogiochi di mettere in ballo i soldi necessari per... Quattro nuovi videogiochi? Da quello psicopatico?!- cerco faticosamente di mantenere la calma, ma risulta ancora più difficile di prima, soprattutto perché sono più che sicuro che anche i nuovi tipi di giochi programmati hanno più o meno gli stessi scopi di questo.

Passo alla foto ancora dopo, andando a farmi sanguinare la lingua a forza di morderla per trattenere uno scatto isterico.

La quarta foto é sfocata, tremolante, ma fa vedere benissimo lo stato decisamente più magro di Nicholas e Philip, i quali sono stati di nuovo inquadrati nell'obbiettivo della foto e che hanno ancora più tubi e fili attaccati al corpo.

Scorro nelle foto seguenti che semplicemente mostrano dei ragazzi e delle ragazze abbastanza giovani, più o meno sui diciotto anni.

Scorro nelle foto fino a che non mi ritrovo davanti ad una fotografia di lavori in corso e in quella dopo del progetto della macchina che mi ha portato nel gioco.

-Vi é... L'accensione in una manopola... Che bisogna tenere ferma per evitare che non si spenga... Poi... Bisogna rendere visibile il portale di trasporto mettendovisi in mezzo, così da poter sia trasportare dentro, sia trasportare fuori... In poche parole servono più persone per far funzionare questa roba.-

-Già. - sospiro -In poche parole- sottolineo - Non potrò mai uscire da qui se non troverai qualcuno disposto ad aiutarti, cosa che trovo alquanto improbabile, anche perché non credo tu conosca qualcuno di così pazzo da credere ad una cosa del genere-

-No... - risponde, mordendosi il labbro -Mio fratello è un cretino, mia madre e mio padre mi manderebbero probabilmente da uno psicologo se raccontassi tutto questo-

-Ecco. Appunto- le foto finiscono e mi ritrovo ad uscire dalla prima cartella, aprendo la seconda.

In essa vi sono dei file, parecchi file, tutti con sopra dei numeri che subito mi fanno pensare a delle date.

Ne apro una a caso, circa a metà tra le due parti, a metà tra le prime e le ultime.

-Due ottobre. Nel nuovo gioco appena creato è stato inserita la cavia tre. Ragazza bionda alta un metro e sessanta,  tossicodipendente da cannabis e marijuana. La abbiamo resa sorda prima di farla entrare nel gioco. XX.
La cavia uno è nel gioco da otto mesi e sette giorni, aveva le labbra cucite. È ancora in buono stato. Tentativi di omicidio svolti nei suoi confronti: quattrocentonovanta totali. Tentativi di suicidio non portati a termine: sei
Rango : B.
Terremo d'occhio i suoi movimenti XX-

Trattengo istantaneamente il fiato e smetto di leggere all'istante.

"Stanno parlando di me."

Cerco di ignorare la sensazione aspra di vomito nel ricordare quegli stupidi fili che mi bloccavano la bocca, impedendomi di respirare decentemente e soprattutto faccio finta di non sentire lo sguardo sgomento della rossa che mi pesa addosso come un macigno.

Riprendo a leggere, cercando di risultare tranquillo, come se ciò che ho letto non mi pesi per niente addosso, come se fosse normale, mentre in realtà è tutt'altro.

-La cavia due é deceduta. Ragazzo capelli marroni a cui avevamo cucito gli occhi.
Giorni in cui é rimasto nel gioco: quarantotto
Tentativi di omicidio: ottanta
Tentativi di suicidio: dieci
Morte dovuta ad affogamento.
Il cadavere è stato prelevato dal gioco. XX
Cerchiamo Cavia quattro per nuovo gioco in fase di sviluppo. XX-

La pagina si chiude così ed esco da essa.

Scorro in basso, raggiungendo l'ultima messa, solo per la curiosità di vedere cosa ci sia scritto in essa.

La apro e visualizzo subito molte scritte in meno rispetto a prima.

-Cavia due, tre, quattro, cinque, decedute.
Cavia uno ancora in vita.
Nel gioco da un anno e dieci mesi.
Tentativi di omicidio: mille e settecentosessantacinque
Tentativi di suicidio: venti
Rango: S. Estremamente pericoloso ed interessante.
Segni di cedimento: sotto il dieci percento
La cavia cerca di interagire con le giocatrici. XX- prendo fiato, chiudendo nuovamente la pagina.

-O hanno smesso di segnare i dati, o dopo questi anni Walter é stato scoperto nel suo prelevare i dati e quindi è stato ucciso- dico, stringendo la mascella -Ma la cosa che è certa è che ci sono state persone messe in altri giochi proprio come me... E che sono stato l'unico a sopravvivere, fino a questa data qui messa-

 

  
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