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Autore: Alex Ally    26/08/2022    0 recensioni
[The Owl House]
La tragica storia di Caleb Wittebane.
Il periodo alle Isole Bollenti assieme al fratello Philip, di come abbia imparato ad apprezzare quel luogo e sopratutto il suo incontro con una particolare strega e dell'amore che è sbocciato tra loro e che ha portato alla sua triste fine.
Genere: Drammatico, Introspettivo, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai, Shoujo-ai
Note: Missing Moments, OOC, What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Capitolo 1.

Un giovane uomo stava disegnando il paessaggio notturno su un quaderno rilegatto in pelle, era leggermente più pallido del normale, i suoi capelli erano legati in una piccola coda di cavallo ed erano di un biondi chiaro tanto da sembrare quasi bianchi.
Ormai erano settimane che lui e suo fratello erano arrivati in quel luogo e nonostante la costante paura verso i suo abitanti Caleb era rimasto fin da subito affascinato da quel luogo cosi diverso dal suo mondo, le Isole Bollenti erano terrificanti e bellissime al tempo stesso tanto che lui non poteva fare a meno di uscire la notte per disegnarle in tutta la loro gloria.
Era sempre stato cosi, dove Philip annotava le cose su i suoi diari, lui le disegnava. Fin da piccolo Caleb aveva sempre avuto una vena creattiva che manifestava disegnando o intagliando il legno.
A Caleb torno in mente quando lui e Philip finirono in quel posto. Aveva accosentito a seguire il fratello durante una caccia alle streghe e avevano finito con il perdersi nel bosco, fu una donna a salvargli o almeno era quello che pensavano invece con l'inganno gli aveva condotti in quel posto, le Isole Bollenti come le aveva chiamate lei.
Adesso erano bloccati lì almeno finchè non avessero trovato un modo per tornare a casa, ma per quanto affascinante quel luogo era pieno di streghe e di demoni perciò i due fratelli cercavano di andare in giro e farsi vedere il meno possibille.
Sospiro, una parte di lui avrebbe volutto esplorare oltre i confini della caverna in cui si erano rifuggiatti, ma Philip continuava a insistere sul fatto che era meglio rimanere nascosti e visto che tra i due era considerato il migliore nella caccia alle streghe Caleb non aveva il coraggio di obbiettare. Sopratutto non dopo che gli aveva salvato la vita, era stata un'idea di Caleb seguire quella strega e fidarsi di lei mentre a risolvere la situazione era stato Philip.
«Sei ancora sveglio?» domando Philip raggiungendolo.
Come Caleb anche lui tenetva i capelli in una coda, ma erano castani e più lunghi rispetto a quelli del fratello inoltre non era pallido come la neve come invece lo era il maggiore.
«E tu invece?» chiese a sua volta Caleb.
«Volevo vedere se qualcuna di quelle cose fosse venuta a disturbarci.» disse Philip quasi ringhiando.
«Finchè rimaniamo nascosti in questa caverna non ci succederà niente l'hai detto tu.» disse Caleb. «Ricordarti che non siamo qui come cacciatori di streghe, ma come due che volgiono andare a casa senza cacciarsi in troppi guai.»
«Lo so, ma quando si tratta di demoni bisogna sempre essere pronti a tutto.» disse Philip.
Stavolta Caleb non rispose limitandosi ad annuire, a volte Philip era decisamente troppo paranoico. In quel momento si pote sentire il rumore di un tuono in lontananza che preannunciava l'arrivo di un temporale.
«Non di nuovo.» borbotto Caleb stringendo a sé l'album da disegno e correndo assieme al fratello dentro la grotta al sicuro dalla pioggia bollente di quel mondo.
L'avevano già sperimentata pochi giorni dopo il loro arrivo e non avevano intenzione di fare un bis.
«Anche la pioggia in questo posto è frutto del demonio.» ringhio Philip.
Caleb sospiro, essere bloccati qui diventava ogni giorno più difficile senza contare il poco cibo che riuscivano a trovare in natura. Anche se un possibille ritorno a casa era ancora lontano bisogna trovare una soluzione per migliorare in fretta la loro situazione attuale.

Era scoppaitto a piovere all'improvisso e della strada di casa ancora non c'era traccia.
Se non trovava un riparo in fretta era nei guai fino al collo eppure suo padre glielo diceva sempre: “Mary mi raccomando durante i tuoi viaggi si sempre pronta per la pioggia bollente.”
Mary sbuffo e si guardo nuovamente attorno, Ossolandia non era lontana, ma nemmno cosi vicina e sebbene potesse volare con il suo bastone era ancora un rishcio troppo grande.
In quel momento però la vide: una grotta.
Stringendosi più forte nel suo mantello corse spedita verso di essa felice di aver trovato un rifuggio per la notte.
  
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