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Autore: ciosa82    23/09/2022    2 recensioni
Come mai Yoshiko ha rifiutato al proposta di matrimonio di Hikaru? Davvero è solo perché vuole finire il corso da hostess e realizzarsi professionalmente o nasconde qualcosa di più?
Un'amica di sempre, un set fotografico e un segreto...
Genere: Introspettivo, Romantico, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Yuri | Personaggi: Grace (Machiko Machida), Hikaru Matsuyama/Philip Callaghan, Yoshiko Fujisawa/Jenny
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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PREMESSA
Questo non è il mio genere perchè preferisco raccontare coppie het ma ho avuto questo dubbio rivedendo la scena tra Hikaru e Yoshiko e così è nata questa breve one-shot che ho pensato di condividere con voi. Spero vi piaccia e che magari ispiri chi sa scrivere molto meglio di me a svilupparla in una storia vera e propria.


UNA FOTO PER AMORE

Era ormai sera quando Yoshiko rientrò a casa, aprì la porta e si lasciò cadere sul divano con la faccia triste cercando di non farsi quasi sentire ma Machiko, nonostante fosse intenta a lavorare al computer, la raggiunse subito e si sedette accanto a lei.
“Com’è andata con Hikaru? Perché ha insistito così tanto per vederti oggi?”
Yoshiko si mise le mani davanti alla faccia e le parole facevano fatica ad uscirle dalle labbra: “Partirà presto per giocare a calcio in Inghilterra perciò mi ha chiesto di sposarlo ed andare con lui…”
Machiko si alzò in piedi di scatto come se ci fossero degli spilli sotto il suo sedere: “Come sposarlo? Mi avevi promesso che finalmente gli avresti detto la verità! Tu non puoi sposarlo!”
“Lo so, infatti ho rifiutato usando come scusa il fatto che voglio finire il corso da hostess ed ho già un contatto con una compagnia aerea a Tokyo perciò non mi posso trasferire.” Alzò la testa e fissò l’amica “Mettiti al mio posto, non potevo dirgli la verità ora che sta per realizzare il suo sogno di giocare come professionista in Europa, sarebbe un colpo troppo duro. Mi serve un po’ di tempo perché possa capire meglio la situazione.”
“Sono mesi che mi ripeti che ti serve tempo, io inizio ad essere stanca di mentire e di averti solo come coinquilina. Vado a fare due passi e prenderò qualcosa di pronto per cena.”
Machiko uscì sbattendo la porta e Yoshiko si distese sul divano quasi volesse sprofondarci dentro consapevole della verità che non riusciva a dire perché anche lei ne era rimasta sopraffatta quando aveva capito i suoi veri sentimenti. La sua mente tornò indietro a qualche mese prima…

Machiko, dopo il liceo, stava frequentando una scuola di fotografia e le aveva chiesto di farle da modella per un esame importante così quel pomeriggio era andata nel suo appartamento con il suo abito preferito per aiutarla nonostante la sua timidezza. Solamente quando si fu accomodata l’amica le confessò che avrebbe dovuto indossare solo un completino intimo di pizzo nero che lei aveva già acquistato perché era certa che, avvisandola prima, avrebbe rifiutato subito. Infatti aveva fatto un po’ di resistenza ma poi si era cambiata e si era messa a disposizione per eseguire gli ordini della fotografa.
Quando uscì dalla camera da letto Machiko aveva preparato una sedia e dei teli di vari colori da usare come sfondo ed iniziò a dirle come mettersi nelle varie posizioni girandole attorno per sistemarle i capelli, le mani, le spalline del reggiseno o altri piccoli dettagli. Il suo tocco era delicato, il suo occhio attento ma anche affettuoso e tra le due si era creato un clima molto intimo che sembrava andare oltre la loro storica amicizia.
Finiti gli scatti aveva indossato una vestaglia dell’amica e si era seduta accanto a lei per vedere il risultato al monitor del computer, erano molto vicine e i loro visi quasi si sfioravano così, dopo un po’, aveva iniziato a spostarsi leggermente sentendosi in imbarazzo ma, di colpo, Machiko si era voltata appoggiando le labbra sulle sue in un tenero bacio. “Scusami, non sono riuscita a resistere… è da troppo tempo che nascondo i miei sentimenti…” le aveva sussurrato voltandosi di nuovo verso il monitor “Se vuoi andare via cambiati pure in camera, io ti capisco.”
Invece era rimasta seduta lì e timidamente le aveva chiesto un altro bacio. Questo fu più intenso e mise in contatto anche le loro lingue che iniziarono a danzare e lei capì che lo voleva quel contatto fisico, che quel bacio le stava dando delle emozioni talmente forti come non le aveva mai provate prima nonostante fosse convinta di amare Hikaru da sempre ma si sbagliava.
Quando si staccarono, rimasero un po’ a fissarsi rosse in faccia poi le chiese: “E adesso che si fa? Tra donne, intendo…” Si alzarono in piedi e Machiko la prese per mano portandola in camera da letto, qui le fece scivolare la vestaglia a terra e baciandola sul viso, sul collo e poi tra i seni la fece sdraiare delicatamente mentre si spogliava restando anche lei in intimo. Quindi iniziò un gioco di seduzione che lei non capiva ma che le piaceva, era rimasta nuda ma non si vergognava dello sguardo malizioso che aveva iniziato a muoversi tra le sue gambe e si era lasciata andare eccitandosi così tanto che si era dovuta aggrappare alle lenzuola e alla fine aveva temuto che il cuore le uscisse dal petto per come batteva forte.
La sua prima volta era stata con una donna e non con Hikaru ma non le importava perché aveva capito di amare quella donna!
Le settimane successive aveva iniziato a tornare sempre più spesso a casa di Machiko finché aveva deciso di trasferirsi da lei con la scusa di essere più vicino alla sede in cui studiava ma, in realtà, voleva più tempo possibile con il suo vero amore.

Di colpo la porta si aprì e Yoshiko ritornò la presente vedendo l’amica con in mano un sacchetto che profumava di pollo arrosto e patate fritte. “Ecco la nostra cena per farmi perdonare. Aspetterò, non ti preoccupare, non è stato facile anche per me capire cosa provavo e confessartelo, ricordi?”
“Certo che me lo ricordo!” le rispose mettendosi seduta “Però, quando ci sei riuscita, è stato il pomeriggio più bella della mia vita e non lo cambierei per niente al mondo. Domani chiamerò Hikaru per rivederlo e gli dirò la verità prima che parta così non si farà illusioni e non continuerà ad aspettarmi. Soffrirà all’inizio ma poi comincerà una vita nuova in Europa e mi dimenticherà.”
Machiko appoggiò la borsa per terra, le prese il volto tra le mani e la baciò appassionatamente. “Ti amo anche per il modo che hai di sorprendermi.”
“Allora andiamo in camera così me lo puoi dimostrare meglio e magari possiamo fare altre foto.” le fece l’occhiolino alzandosi e sparirono insieme dietro la porta.
   
 
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