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Autore: Luna_Piena96    28/05/2023    0 recensioni
Katrine Willson.
Dave Hudson .
Donovan.
Jade.
Susan .
Ron.
Sono i protagonisti di questa storia.
Le loro esistenza viene messa a dura prova dalla natura, dagli animali e dagli umani stessi.
Devono convivere e sopravvivere insieme, tra odio, vanitÓ, egoismo, amicizia e amore, gelosia, finzione, morte e scelte, fame e sete.
Entreranno a far parte della loro vita nuove persone.
ChissÓ come andrÓ a finire?
Willson e Hudson riusciranno ad amarsi prima o poi o si faranno la guerra tra loro per sempre?
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: What if? | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate, Triangolo
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Provocazione Sto per svenire dalla paura ma Dave, mi prende velocemente. Guardiamo alcune persone attaccate a macchine strane lamentarsi e urlare di dolore. C'Ú solo uno schermo ma nessuno che possa somigliare ad un dottore. "Dovete andare via di qui" sentiamo una voce pi¨ lontana e ci avviciniamo con coraggio ad una donna ancora in stato cosciente. "Che vi hanno fatto?" Domanda Dave alla donna toccandola ma lei ritrae la mano impaurita. "Scappate prima che sia troppo tardi a momenti potrebbero tornare" dice lei piangendo guardando subito dopo la flebo. La guardiamo anche noi e facciamo una scoperta veramente rivoltante lo stesso sangue passa attraverso tutti i pazienti. "Vi stanno curando?" Chiediamo noi ancora del tutto destabilizzati dalla strana situazione. "No ci stanno trasformando - urla per il dolore - dovete andare via prendete tutto quello che vi serve e scappate se vi vedono cattureranno anche voi e vi faranno questo" piange cercando un modo di liberarsi ed io mi affretto a staccarle la flebo. "Non ci stanno aiutando ci stanno solo studiando, stanno cercando una cura, Ú una ragazza che non trovano ecco perchÚ ci stanno facendo questo per lei, sanno che Ú immune al veleno di questo virus ma non vogliono lei ma il suo sangue, e lo vogliono fino all'ultima goccia - tossisce -in pratica fino ad ammazzarla. Ero appena arrivata con i miei figli per il cibo,per nasconderci ma loro ci hanno preso, i miei bambini non ce l'hanno fatta ma io sono ancora qui, li ho sentiti parlare di tutto questo, non andate oltre il confine, non uscite mai di qui, dalla vostra cittÓ perchŔ vi ammazzeranno. Sono tutte bugie quelle che vi stanno dicendo, andate via e non tornate pi˙ in questo posto,e se qualcuno di voi Ú ancora a qualche scuola nascosto, non andateci Ú li che andranno tra qualche giorno" Hudson mi ferma velocemente con un delicato strattone. "Li stanno trasformando Willson non possiamo fare pi˙ niente per loro noi dobbiamo andare via dobbiamo andare dai nostri amici" dice ed io piango dalla rabbia. Chi Ú questa ragazza che pu˛ salvare tutti ma rischia la sua vita? "Andiamo Katrine" dice Hudson ma io non mi schiodo dal mio posto ma lui insiste fino a farmi correre dietro di lui. - "PerchÚ correte?" Chiede stordito Jason guardando entrambi. "Dobbiamo andarcene" dice Hudson mettendo pi˙ cose addosso e nella sua cartella ormai piena di cibo e indumenti. "Ed il motivo?" Chiede Jason mentre analizza la mia faccia gonfia e piena di lacrime. "Il motivo te lo spiego in macchina ma guido io" dice lui prendendomi dalla mano. Non lo aveva mai fatto prima anzi mi aveva lasciata sempre nelle mani di altre persone oppure da sola. Questo suo lato mi da speranza. Entriamo in macchina e per fortuna i corvi non sono ancora tornati. Dave mette in moto e partiamo come razzi tra le strade deserte. Jason chiede cosa fosse accaduto nel momento in cui lui stava dormendo e Dave gli racconta tutto per filo e per segno. La sua reazione mi lascia sorpresa ma a sorprendermi di pi˙ Ú proprio Dave. "Katrine Ú la cura" urla Jason mentre Hudson frena velocemente facendogli sbattere la faccia sul cruscotto. "Che cosa?" Urlo sbalordita. "Coglione mi hai quasi spaccato tutto il setto nasale" sbotta Jason mettendo una mano al naso. "Se ti azzardi a dirlo a qualcuno ti ho giÓ avvisato sei un ragazzo morto" Sbatto pi˙ volte gli occhi incredula. "Come puoi esserne cosi sicuro?" Dico. Ci appartiamo con la macchina in un piccolo vico buio. "PerchŔ sei l'unica che Ú stata morsa dai corvi ma non si Ú trasformata" mi spiega Jason. "╔ come dice Jason e sai perchÚ vanno nelle scuole perchÚ sono sicuri di fare la loro scoperta e ucciderti" dice lui rimettendo in moto. "Non dobbiamo farne parola neanche con i nostri amici!" Dice Hudson serio. "Ma ragazzi se io sono la 'cura' come dite voi perchŔ non farmi salvare tutti i miei amici e i miei parenti?" Avr˛ anche paura ma se devo morire per le persone a cui tengo perchŔ non farlo. "Non se ne parla Katrine ti faranno le peggio torture" sbotta Jason girandosi per guardarmi negli occhi mentre lui, Dave mi guarda dalla specchietto con uno strano sguardo. "Ma sarete salvi metterei un punto a tutto questo dolore " sbotto nervosa. "PerchŔ devi sempre fare la stupida?" Urla lui sbattendo le mani sul volante. "PerchŔ devi fare sempre l'eroe della situazione ti ricordo che due giorni fa mi hai lasciato chiusa in una stanza a morire, poi mi hai urlato contro che mi avresti lasciata un'altra volta, poi mi hai promesso che mi avresti fatto fuori tu se mi fossi trasformata poi mi hai incatenato come un mostro dimmi perchŔ adesso ci tieni cosi tanto a non farmi fuori?" Lui abbassa lo sguardo per la prima volta da quando lo conosco. Non parla ma inizia a correre per le strade abbandonate come un pazzo. "PerchÚ adesso non rispondi!" Urlo io. Jason mi guarda nervoso e prima di girarsi per darmi le spalle mi urla contro di starmene zitta che in fin dei conti Dave ha ragione. Arriviamo a destinazione quando si fa buio e inizia a suonare l'allarme. "Giusto in tempo" dice Jason mentre si guarda attorno per poi aprirmi lo sportello per farmi uscire. Dave sbatte la portiera con forza e a passo svelto entra nella scuola senza aspettarci. "Mi dispiace per prima ma se non vuole dirlo a nessuno c'Ú un motivo e dovresti esserne grata dato che Dave sembra tenerci a te" dice Jason con un po di frustrazione. Percaso sei geloso? Vorrei dire ma sto zitta. "Lui non tiene a me tiene agli altri in quella botola" dico prima si lasciarlo li e andarmene nella scuola. ĽDave HudsonĽ Entro nella botola in silenzio non do corda a nessuno nemmeno a Donovan che sembra piuttosto preoccupato. Mi tolgo tutti gli indumenti di dosso e li lancio sul tavolo. "C'Ú tutto quello che vi serve ma non staremo un giorno di pi˙ qui, all'alba, andremo via e ci apparteremo in una delle tante case abbandonate" dico ma prima che il mio migliore amico possa aprire bocca, Susan si avvicina a me ed io non ci penso due volte a portarmela nella stanza vuota per scoparmela. Susan per fortuna non fa domande e si spoglia con velocitÓ prima di farle tutto quello che mi passa per la testa. Solo che in questa testa maledetta non appena sono dentro di lei immagino che sia quella stronza della Willson. Oggi pi¨ che mai Ŕ stata una scoperta. Non Ú bella solo vestita ma anche non vestita. Mi ha sfidato fino all'ultimo, persino avendo il coraggio di farsi guardare nuda da me, dalla persona che piu odia al mondo. Non so se mi Ú piaciuta pi˙ la sua sfida che il suo corpo, fatto sta che non appena Jason l'ha guardato ho avuto il bisogno di sbuffare. Se poi ci si mette anche il fatto che lei possa essere la cura mi si contorce lo stomaco. Non voglio che le facciano quello che stavano facendo a quelle persone alla donna con cui stavamo parlando. Non voglio salvarmi se lei deve morire per tutti. PerchŔ poi, perchÚ dissanguarla solo perchÚ deve pagare per quello che loro hanno creato, sbagliando pure. Mi sposto quando ho finito e continuo a non parlare nemmeno con Susan. "Mi dici cosa ti prende?" Dice lei con il muso che le arriva a terra. Ho cantato vittoria molto presto ora anche lei fa domande strane a cui non voglio dare risposta ma che devo per forza dato che Ú ancora la mia ragazza. "Sono stanco, li fuori Ŕ un inferno ora lasciami respirare" dico mentre mi rivesto raggiungendo gli altri. Mi guardo intorno sono tutti seduti ad aspettare proprio noi per mangiare e parlare. Jade Ú incollata a Donovan e Katrine, che al suo fianco come sempre ormai Ú seduto Jason. "Grazie per quello che avete portato" dice il mio migliore amico e sorrido Ú sempre cosÝ buono con me che a volte penso che non merito la sua amicizia. "Siete stati molto tempo fuori cosa Ú successo?" Domanda Donovan e Jason racconta un po quello che abbiamo dovuto fare. "...e poi Katrine ha vomitato tutta la maglia di Dave" la guardo e lei fa lo stesso. "Che ho cambiato una volta entrati in quel posto" dico ingoiando un boccone di insalata sottovuoto. "Che schifo amore non immagino la tua faccia" dice Susan ridendo. Io annuisco immaginando quella scena nella mia testa un sacco di volte. Willson mi guarda in preda al nervoso, so che potrebbe dire tutto da un momento all'altro perchŔ le sue maledette labbra si sono schiuse per parlare ma io mi avvicino a lei e le metto in bocca una forchetta di quella insalata. "Ma che cazzo..." Dice Katrine nervosa e masticando senza fare cadere quello che le avevo messo in bocca. "La Willson non ha mangiato niente e visto che ne ha bisogno l'ho fatto io" mi alzo e mi vado a mettere suelle scale. ░Katrine░ "...e poi siamo entrati nel negozio e ci siamo allontanati per prendere tutto quello che ci serviva" dice Jason agli amici che sono molti attenti. "Insieme?" Chiede Jade ed io vorrei solo sprofondare. "No in realtÓ ho lasciato Katrine nelle mani di Dave e per fortuna li ho trovati insieme senza scannarsi" Dave mi guarda ed io faccio lo stesso. Sono ore che ci lanciamo sguardi di fuoco e odio reciproco. "Direi nelle mani sbagliate " scoppia a ridere Jade. "Pi˙ che altro le mani erano in altri posti, ma dettagli" nella stanza cala un silenzio tombale la faccia di Susan Ŕ un misto di -ora ammazzo prima lei e poi te bastardo-. "Che cazzo avete fatto voi due?" Dice Susan avvicinandosi pericolosamente a me. "Domandalo al tuo ragazzo visto che lui Ú la mente di tutte queste stronzate cara Susan" dico io alzandomi per non farmi mettere i piedi in testa da lei. Siamo faccia a faccia ma Dave non ha la minima intenzione di chiarire. Susan mi prende una ciocca di capelli e me la tira ma io sono pi˙ veloce di lei e la spingo allontanandola dai miei capelli. "Puttana devi stare lontana da Dave" dice lei ma sto avendo la meglio cosÝ le tiro io i capelli pi˙ forte. "Stavo scherzando Susan" Dave mi afferra dalla vita e mi allontana dalla sua ragazza che ora si ritrova solo due o tre capelli contati in testa mentre Jade allontana la stronza da me. "Sembrate due bambine che litigano per il nulla" dice Jason avvicinandosi a me ma sfidando questa volta il mio e ora il suo nemico. Dave mi lascia finalmente i fianchi e io riprendo a respirare. ╔ come se avessi trattenuto il fiato per tutto questo tempo. "Io sarei il nulla cos'Ú sei geloso che la tua preda ti si allontani?" domanda al mio fianco, non si sposta anzi rimane pi˙ del dovuto ed io lo conosco troppo bene, Ú impossibile che non si sia ancora scaraventato su di lui. Ci guardano tutti ma nessuno fa una sola mossa anzi Ú gia tanto se riescono a sentirci. "Dave smettila per favore" dico io e il ragazzo di fronte a noi continua ad avanzare verso di lui. "Smettila di dire stronzate solo per pompare quell'ego di merda che ti ritrovi" dice Jason prendendo la mia mano, mossa che non passa inosservata a Hudson. "Stai tranquillo che tanto stronzate non sono, te la lascio ho giÓ con chi scopare" mi volto e lascio che le mie mani si scontrino sulla faccia di tutti e due. "State lontani da me" e me ne vado. Boom boom boom. Ci guardiamo tutti quanti. Boom boom boom. E poi un sacco di polvere su di noi che ci fa tossire.
   
 
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