Crossover
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Autore: Sayman    16/05/2024    1 recensioni
Samarium, un uomo distrutto che vive in un mondo in rovina, decide di tornare indietro nel tempo per cambiare la storia. Ciò che non sa, è che la sua presenza aprirà le porte alla più grande minaccia che il multiverso abbia mai visto.
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Anime/Manga, Film, Fumetti, Libri
Note: Cross-over | Avvertimenti: nessuno
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La terra dei morti
 
 


Terra-1, da qualche parte fuori Atlanta.


Terra-1 era un mondo di morte. Un virus aveva dato il via ad un'apocalisse zombie che in pochi anni aveva decimato la popolazione umana. I pochi superstiti lottavano per sopravvivere ogni giorno, impresa non facile considerato l'elevatissimo numero di non morti che infestavano ogni luogo e le varie "tribù" di umani poco amichevoli.

Vicino ad un centro commerciale abbandonato si aprì un portale azzurro dal quale uscirono il gruppetto formato da Samarium.

<< Questo posto puzza >> disse Wanda con fare disgustato. L'odore che emanava quel luogo non le piaceva per niente.

<< Sembra l'odore della camera di mio fratello Michelangelo >> borbottò il rettile, mentre osservava la decadenza del centro commerciale. Sembrava il classico edificio abbandonato, pieno di finestre rotte, saracinesche spalancate e edera dappertutto. Ogni tanto lui e i suoi fratelli amavano andare in luoghi simile per allenarsi e fare parcour in santa pace senza essere visti dagli umani. Questo posto però, gli infondeva un senso di disagio.

<< Tuo fratello è un becchino? >> gli chiese il Mercenario Chiaccherone.

<< Cosa?! >>

<< Beh... hai appena detto che la camera di tuo fratello puzza di morto >> puntualizzò Wade.

<< Non ho detto questo! >> inutile dire che Raffaello si era già innervosito.

<< Deadpool parla a sproposito >> intervenne River << ma non ha tutti i torti perché questo è proprio odore di morto >>.

L'universitario e Samarium stavano ascoltando i discorsi degli altri pur rimanendo in disparte. Il primo non riusciva ancora a credere di star collaborando con degli eroi, il secondo invece era solo apatico e non gli fregava nulla dei quei tipi.

<< Samarium, in che universo ci troviamo? Mi sembra familiare >> disse Andrey mentre si guardava attorno. << Dalla scritta mezza devastata di quel cartello stradale posso dire che ci troviamo in America o almeno credo >>.

<< Ci troviamo nel mondo di The Walking Dead >> gli rispose secco il vecchio.

<< Ah... ecco perché ci siamo vaccinati. Nessuno vuole una Wanda zombie, sarebbe un'esperienza poco piacevole >> disse preoccupato il biondo, pensando ovviamente al fumetto Marvel Zombie.

Vibe aveva deciso di fare un giretto vicino ad un camion abbandonato, quel veicolo aveva un non che di sospetto, sembrava meno arrugginito e malmesso rispetto alle macchine che poteva notare nel grande parcheggio lì accanto. All'improvviso il latino sentì degli strani rumori provenienti dall'interno del camion, sembravano degli strani rantoli e versi soffocati, inoltre si poteva sentire che qualcuno stava battendo contro la porta in metallo.

<< C'è qualcuno li dentro? >> chiese subito Vibe, pensando che ci fosse una persona ferita all'interno. Senza perdere ulteriore tempo aprì la porta, ma ciò che vide però gli fece accapponare la pelle. Davanti a lui vi erano almeno una ventina di zombie che subito gli saltarono addosso, fortunatamente lui non era indifeso, infatti allungò la mano contro di loro e gli scaricò addosso un po' di vibrazioni che rispedì i morti viventi indietro, successivamente corse ad avvisare gli altri.

<< Ragazzi fate attenzione! Ci sono degli Zombie qui! >>

<< Ce ne siamo accorti >> gli rispose Wanda che insieme agli altri erano circondati da una schiera di affamati. Da dove erano usciti?

<< Questi cosi sono usciti dai camion qui vicino >> disse River indicando altri camion sparsi per la zona.

<< Vorrei sapere chi è quel genio che li ha liberati >> sbuffo Raffaello sfoderando i suoi sai.

<< Scusate, colpa mia >> disse umilmente Cisco. Il ragazzo realizzò che ci doveva essere un sistema di sicurezza che se si apriva uno dei Camion si aprivano anche gli altri.

Deadpool nel frattempo aveva già sfoderato le sue spade ed aveva cominciato a falciare gli Zombie come se fossero grano.

<< Che forza! Siiiii! >> urlò il mercenario << ho sempre desiderato ammazzare chi è già morto! >>

<< Io sono più forte di lui >> disse il Ninja. Anche lui, come il primo, si avventò sui morti, colpendoli con mosse di arti marziali e finendoli con i suoi sai. Il mercenario non avrebbe ucciso più morti di lui. La professoressa si era messa a sparare in testa i suoi nemici con le sue avanzate pistole e Wanda fece esplodere le loro teste con i suoi poteri.

<< Come sanno che il loro punto debole è il cervello? >> chiese l'universitario al sopravvissuto del futuro.

<< Non te lo so dire >>

<< Avranno visto qualche film >> intervenne Cisco << in fondo tutti sanno che gli zombie si uccidono sparandogli in testa >>.

Intanto un zombie si avventò contro il biondo che accortosi del pericolo, lo schivò, poi con un gesto repentino, afferrò la testa del mostro con la mano destra e lo scagliò contro un muro, mandandolo in frantumi.

<< Si ok, forse ho un po' esagerato con la forza >> ridacchiò il ragazzo che ancora doveva comprendere a pieno tutte le sua abilità.

<< Solo un pochino >> rise Cisco, il ragazzo gli stava simpatico.

<< Ne ho abbastanza di questa storia >> esclamò Samarium scocciato. Posando la mano destra a terra, fece scaturire dal terreno vampate di fuoco blu che carbonizzarono all'istante tutti i morti.

<< Cavolo amico! Mi stavo divertendo! >> si lamentò il chiacchierone.

<< Sei un guastafeste >> sbuffò urtato Raffaello.

<< Vi ho portato qui per salvare il multiverso, non per giocare! Ora, andiamo a uccidere l'assassino della realtà >> ordinò lui e gli altri annuirono.

<< Profondo >> disse la moglie del Dottore

<< Quanto dista il nemico? >> chiese l'ex Avenger.

<< Non molto, la sua base è a qualche chilometro da qui >> le rispose lui.

<< Se usassi i miei poteri potremmo arrivare li volando >> disse il ragazzo.

<< Non useremo poteri Andrey, prenderemo un mezzo di trasporto o andremo a piedi >> lo ammonì il leader.

<< Come mai? >> chiese Cisco.

<< Perché gli abitanti non devono vedere i nostri poteri o sarebbe un problema, fidatevi >> gli spiegò lui. Detto ciò il gruppo si incamminò, non sapendo che uno dei nativi li aveva visti. La figura di era accucciata nel tetto del commerciale e aveva osservato tutto dall'alto.

"Quelli chi sarebbero? Hanno spazzato via i vaganti come niente fosse, devo indagare su di loro e in caso si rivelassero una minaccia dovrò ucciderli" pensò la figura.

<< Andrey, possiamo parlare un attimo? >> gli chiese Cisco mentre si accostava a lui.

<< Si certo, che ti serve? >>

<< Chi è il tuo personaggio dell'Arrowverse preferito? >> gli chiese lui con un grande sorriso. Non aveva mai incontrato un abitante di una terra dove il suo mondo era un'opera di fantasia, il tutto era sia eccitante che preoccupante. A rigor di logica qualsiasi persona di Terra-0 conosceva l'identità segreta di Barry, Oliver e tutti gli altri e questo poteva rappresentare un pericolo per loro.

<< Uhm, vediamo un pò. Direi Flash >> gli rispose lui. << Anche tu sei uno dei miei preferiti, mi piace tutto il Team Flash >>.

<< Grazie! Anche tu mi stai simpatico, inoltre sembri super forte e a noi manca uno con il tuo potere. Se vorrai, una volta finito, potrai venire da noi >> gli propose lui. << Ovviamente se non sei già un eroe nel tuo mondo >> l'ultima cosa che voleva il latino era privare un mondo di uno dei suoi eroi.

<< No, non sono un eroe. Ho ottenuto i miei poteri relativamente da poco e sto ancora imparando ad usarli. Non vorrei ferire qualcuno per sbaglio, se capisci che cosa intendo >> disse lui e Vibe annuì. << Inoltre su Terra-0 i super eroi sono roba da fumetti e forse li devono restare >> disse il biondo mentre ripensava a Blue Phesant. Lui poteva essere considerato un eroe, ma era chiaro che era persino peggiore di lui nell'usare i propri poteri, per non parlare di tutti i rischi che potevano venire dal vigilantismo. Sul loro mondo i poteri non esistevano o se lo facevano erano tenuti nascosti, rivelarli al pubblico avrebbe potuto esporlo al governo o peggio. Andrey non voleva mettere in pericolo se stesso o la sua famiglia, non prima di aver capito come usare le sue abilità nel migliore dei modi.

<< Capisco, come hai ottenuto i poteri? >> Cisco era sempre più curioso.

<< Non te lo so dire con precisione, una mattina mi sono svegliato e li avevo, tutto qui >> spiegò lui facendo confondere sia il latino che gli altri. Visto che stavano camminando tutti quanti relativamente vicini.

<< Potresti essere un mutante >> disse Wanda. Questa sembrava la spiegazione più logica.

<< Non ci sono i mutanti nell'MCU, come li conosci? >> chiese il biondo.

<< Magneto, il Leader della Confraternita dei Mutanti era venuto a reclutare me e mio fratello Pietro per la sua causa. Quel pazzo credeva che noi eravamo come lui, ma così non è. Siamo mutati, non mutanti >> spiegò lei ripensando al Signore del Magnetismo.

<< Adoro gli X-Men! >> urlò il ragazzo. << Per quanto il tuo mondo somiglia molto a quello dei film, sembra avere delle caratteristiche dei fumetti, come appunto i mutanti. Lo sai? Nei fumetti... no lascia stare, potrei solo confonderti di più >> disse ridacchiando il ragazzo con un sorriso imbarazzato. La verità era un'altra. La Wanda dei fumetti era... instabile era dire poco e non voleva influenzare in nessun modo il cammino di questa versione, anche perché poteva essere rischioso.

Dopo aver osservato il biondo per un attimo, Wanda alzò le spalle facendo finta di niente. Inoltre... il biondo sembrava essere immune alla sua telepatia, quindi non avrebbe potuto carpirgli qualche informazione in più.

<< Anche io avevo pensato di essere un mutante, ma ci sono delle cose che mi sembrano molto più magiche >> iniziò a spiegare Andrey. << Il mio potere non è la super forza, ma la capacità di modificare il mio corpo a piacimento, posso diventare di metallo, di fuoco o di pura elettricità e così via. Posso diventare anche un cavallo di fuoco e carta pesta, questa combinazione è pessima, ma vabbè. Fin qua è tutto spiegabile, ma ora arriva la parte strana. Quando io mi trasformo anche i miei vestiti mutano con me, il che non dovrebbe essere possibile se i miei poteri provenissero da una mutazione, inoltre capisco e parlo ogni lingua del mondo, in sostanza ho l'allspeak. Quale mutazione ti permette di fare questo? A me sembra più un potere magico o divino, poi non saprei >>

<< Quark >> disse Cisco con un sorriso a trentadue denti. << Ho trovato il tuo nome da eroe. Da quello che ci hai detto non solo sembri in grado di influenzare gli atomi del tuo corpo, ma anche di ciò che ti sta attorno, come ad esempio i tuoi vestiti. In fisica delle particelle, il quark è una particella elementare, costituente fondamentale della materia ed è perfetto per il tuo nome! >>

<< Non è un brutto nome! >> urlò estasiato Andrey, mentre batteva il pugno con il latino. << Atom, Metamorfo e Molecola erano nomi migliori, ma sono già stati presi >>.

<< Conosco il primo, ma non gli altri due >> disse Cisco ripensando al suo amico Ray Palmer.

<< Babbei vi siete accorti che qualcuno ci sta seguendo, vero? >> disse il rettile interrompendo i loro discorsi spensierati.

<< Innanzi tutto il babbeo sei tu >> disse offeso Deadpool << e comunque si mi sono accorto che c'è un tizio che ci segue >>.

<< Ce ne siamo accorti tutti, ma ignoriamolo >> ordinò Samarium

<< Hai detto che non dobbiamo avere contanti con la gente di questa dimensione >> disse River << quindi è il caso che lo seminiamo >>.

<< Ci penso io a seminarlo >> si offrì Quark con un sorriso.

<< Va bene, ma sbrigati >> gli rispose il vecchio.

Il ragazzo si rese invisibile e si avventurò verso il loro inseguitore. Una volta giunto nelle vicinanze del suo obiettivo, il biondo lo riconobbe senza esitare. Era Daryl Dixon, uno dei personaggi principali della serie ambientata in quel mondo. 
 

Un uomo sui trent'anni dal volto rude e vissuto


Un uomo sui trent'anni dal volto rude e vissuto. Tutto, dal suo aspetto trascurato ai vestiti che indossava, lo faceva somigliare a un motociclista. Il suo aspetto sporco e trasandato non certo contribuiva a migliorare la sua immagine. L'uomo impugnava la sua iconica balestra nera, già carica con una freccia pronta all'uso.

<< Ciao? >>

Lui si girò di colpo e vide un ragazzo che lo osservava con fare timido e allegro.

<< Dimmi chi sei, altrimenti ti becchi questa freccia in testa! >> lo minacciò il castano.

<< IO SONO TUO PADRE!  >>

<< Ma che cazzo stai dicendo?! >> sbraitò Daryl.

<< No, niente, stavo scherzando >> ridacchiò il biondo che aveva sempre sognato di dire l'iconica frase di Darth Vader.

<< Allora chi sei?! >> chiese ancora una volta Dixon.

<< Sono quello che è stato inviato per dirti che devi smetterla di seguirci >>.

<< Mi dispiace, prima devo capire chi siete, da dove venite, quante provviste avete e se avete buone intenzioni >> lo informò il sopravvissuto. Ovviamente Daryl sapeva che questo ragazzo faceva parte di un gruppetto di persone con poteri, ma ora come ora preferiva trattarli come dei comuni sopravvissuti, non era ne saggio ne sicuro rivelargli che lui conosceva il loro segreto. 

"Questo crede che siamo un gruppo di superstiti come lui" pensò il ragazzo. Beh, in fondo aveva senso. In quel momento dei vaganti si avvicinarono pericolosamente verso di loro.

<< Stai dietro di me ragazzino! >> l'arciere sparò una freccia in testa al morto, ma continuarono ad arrivarne ancora. << Svelto! Tira fuori la tua arma e coprimi! >>

<< Si come no, stai a vedere balestra man >> Andrey decise di imitare Samarium e incenerì tutti i cadaveri con una fiammata cremisi.

<< Dimmi chi sei altrimenti... >>

<< Si si, altrimenti mi spari con quel coso >> disse annoiato il ragazzo. << Pensi davvero che una freccia sia in grado di scalfirmi? >>

L'arciere guardò il piccolo incendio che aveva provocato il suo avversario e decise che era meglio posare la balestra.

<< Ascolta Daryl, tu credi nelle altre dimensioni? >> gli chiese lui. Non era saggio rivelare a lui la sua vera identità, ma era anche vero che se questo sopravvissuto era come la sua controparte televisiva poteva fargli comodo. Daryl era un abile cecchino e segugio e conosceva la zona molto meglio di loro.

<< Che domanda è? Inoltre come fai a sapere il mio nome? >> chiese confuso il cecchino << Ne ho sentito parlare una volta quando il mondo non era finito, ma sono solo delle sciocchezze >>.

<< Fino a ieri anche io la pensavo così, eppure eccomi qui >>.

<< Vorresti farmi credere che tu vieni da un altro mondo, andiamo non sono così scemo >> sbuffò lui.

<< Dimmi, nel tuo mondo qualcuno è in grado di fare quello che ho fatto io? >> gli chieste giustamente il ragazzo. 

<< Per quanto ne so no, ma non lo escluderei, il mondo è grande, tu potresti essere un esperimento per combattere i vaganti >> disse lui.

<< Non hai tutti i torti, ma non ti sto mentendo e in realtà non dovrei nemmeno dirti queste cose, ma vabbè >> ridacchiò lui.

<< Allora perché me le stai dicendo? >>

<< Perché potrebbe servirci il tuo aiuto, in fondo sei della zona e da quanto ho potuto vedere sei un abile tiratore e segugio >> gli spiegò il biondo, sperando che lui accettasse la sua proposta.

<< Ascolta, ho già abbastanza problemi, inoltre devo tornare dal mio gruppo >>.

Il ragazzo allora decise di raccontargli quello che Samarium aveva detto precedentemente loro riguardo all'apocalisse.

<< Ragazzo, anche se quello che mi hai detto è vero, come vedi qui l'apocalisse è già arrivata >> disse lui allargando le braccia con fare mesto.

<< Il tuo mondo è uno schifo, ma almeno c'è vita, quello che ci ha mostrato Samarium invece è un universo in cui non c'è niente >> gli spiegò Andrey. Capiva le motivazioni dell'uomo, sul serio, ma la sua proposta restava comunque valida.

<< Va bene, mi hai convinto, vi aiuterò a trovare questo Marcus Gray, ma solo a una condizione >> disse lui, dopo averci riflettuto per un attimo.

<< Quale? >>

<< Che tu e i tuoi amici trovate un altro mondo per noi, uno in cui non ci sia questo schifo, intesi? >> Daryl non poteva di certo farsi scappare un'occasione così ghiotta. Se tutto quello che gli aveva detto il ragazzo era vero, allora a missione finita avrebbe potuto vivere in un mondo pacifico e non in questo cesso pieno di morti carnivori.

<< Per me va bene >> il biondo non sapeva se trasferire persone così dall'universo all'altro fosse contro le leggi o che altro, ma gli sembrava giusto aiutare Daryl e i suoi.

<< Non dovevi seminarlo?! >> disse Samarium alterato che era appena arrivato lì con gli altri. Andrey ci stava mettendo troppo e ora aveva capito il perché. Ragazzini... ecco perché non aveva mai voluto dei figli, non ascoltano mai.

<< Si, ma ho deciso che uno come lui potrebbe farci comodo >> disse Andrey.

<< Da quando sei tu che prendi le decisioni? >> gli chiese un incazzato Samarium.

<< Non sei il nostro capo, ci hai rapiti, ricordi? Tu non hai nessun potere decisionale su di noi. Abbiamo deciso di seguirti per la salvezza delle nostre realtà, non perché ci stai simpatico >> gli spiegò secco e senza mezzi termini il ragazzo.

<< Ci vuoi presentare il tuo nuovo amico? >> chiese River decidendo di cambiare argomento.

<< Mi so presentare da solo, mi chiamo Daryl Dixon e sono un abitante di questo mondo >>.

<< Come dicevo l'uomo balestra può esserci utile perché oltre che essere un locale, quindi conosce il territorio, è anche un abile cecchino e segugio >> spiegò Quark e gli altri annuirono in accordo.

<< Samarium >> disse una voce che veniva dall'alto, infatti da un albero scese Raffaello << ho dato un'occhiata alla strada che dobbiamo fare, ma è piena di Zombie, che facc...questo chi è? >> disse indicando il nuovo arrivato.

<< Ci mancavano solo le tartarughe parlanti, ora le ho davvero viste tutte >> disse l'arciere.

<< Hai qualche problema con me!? >> Raffaello gli si parò davanti in tutta la sua stazza << perché in questo caso possiamo risolverli adesso >>.

<< Non mi fai paura Rettile >> lo minacciò lui.

<< Finitela e muovetevi! >> Samarium era già stufo di tutta questa gente e decise di incamminarsi ancora una volta verso il loro obiettivo.

<< Daryl, benvenuto nei Difensori dell'Infinito >> disse fiero di se Cisco. << Sono il migliore nel dare i nomi! >>.



Come avete potuto vedere, gli X-Men fanno parte di questa versione dell'MCU. Per quanto in questa serie cercherò di attenermi al canone delle opere il più possibile, è anche vero che secondo la logica di questo multiverso non può esistere una Terra Marvel principale senza uno dei suoi simboli, gli X-Men appunto. Aspettatevi la stessa cosa con l'Arrowverse. Inoltre, è importante sottolineare che questa è una fanfiction, una fanfiction vecchia scritta da un appassionato che avrebbe sempre desiderato vedere un film dove Wolverine lotta fianco a fianco degli Avengers.

Detto ciò, ci vediamo!

 

   
 
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