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Autore: rosewhite    17/06/2017    0 recensioni
Dopo anni di fatiche e dolori Megan è finalmente dove vorrebbe essere.
Agente Speciale di un'agenzia soprannaturale segreta ora si troverà di fronte ad una nuova missione più pericolosa e controversa di quanto credeva.
Riuscirà la nostra eroina a portarla a termine oppure perirà nel tentativo?
Genere: Avventura, Fantasy, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti
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Il re di Theramos si era concesso un intero giorno per delineare un piano.

Osservava il suo regno dalla grande finestra aperta della sala del trono. I raggi solari gli riscaldavano la pelle mentre la delicata brezza gli accarezzava il volto e muoveva leggermente i suoi capelli.

Sulla soglia della porta comparve una figura che, notando che la mente del suo re l’aveva condotto lontano da quella stanza, si schiarì la voce.

Nayf distolse lo sguardo dall’esterno per rivolgerlo alla ragazza che attendeva silenziosamente con lo sguardo chino.

A volte il dover dare il permesso anche per una cosa semplice come essere guardati lo irritava, ma sapeva che quello, come tanti altri piccoli gesti, servivano per delineare i ruoli.

≪ Buongiorno Isabelle, hai il permesso di guardarmi. >> disse sorridendo. La ragazza alzò lo sguardo.

≪ Buongiorno mio signore, posso fare qualcosa per voi? >>

≪ Vieni, necessito di alcune informazioni >> Le iniziò a chiedere dove precisamente aveva incontrato l’agente dell’Alleanza e se fosse in grado di riconoscere la sua traccia magica. Dopo aver ottenuto le risposte si prese un attimo per modellare i dettagli del suo piano in base a quelle informazioni, poi sorridendo poggiò la schiena ad una colonna di marmo posta vicino al balcone.

≪ Ho deciso. Verrò a controllare di persona. >>

Isabelle rimase impietrita ≪ Mio signore, volete andare sulla Terra? >>

≪ Esattamente. Tu e Malakai verrete con me. >>

≪ Sarà un onore per me accompagnarvi. >> disse chinando il capo.

Il re la congedò con un gesto della mano ma poco prima che varcasse la soglia la richiamò.

≪ Ah Isabelle, - lei si voltò - fammi una cortesia, scegli quattro demoni della paura mediamente forti, ma sacrificabili, e convocali. Non ci serviranno subito ma, come sai, mi piace portarmi avanti con il lavoro. >>

≪ Sarà fatto. >> e, dopo aver fatto un breve inchino, se ne andò. Sentimenti contrastanti la rendevano agitata. Da un lato era preoccupata che il suo signore volesse andare sulla Terra semplicemente per controllare quella strega, ma dall’altro lato il suo cuore scoppiava dalla gioia per essere stata scelta per stare al suo fianco.

 

 

 

  • TERRA

 

Erano passate due serate tranquille senza alcun segno dell’Oblivius o della ragazza con la maschera a forma di becco.

Megan e Tyron avevano continuato a girare per locali, scambiandosi giusto qualche parola necessaria ad inizio e fine turno.

In fin dei conti, pensarono entrambi, non era così male: era come lavorare da soli ma sapendo che c'era un altro agente nello stesso luogo.

Quel venerdì sera si trovavano nuovamente al Midnight.

Mentre era seduta su uno dei divanetti bianchi che circondavano la pista da ballo Meg notò Tyron che sorseggiava uno strano cocktail giallo fluo al bancone, rivolto verso la pista.

Mentre la strega aveva il suo sesto senso attivo, per controllare tutti i membri del PS presenti, notò un paio di stregoni che, con aria circospetta, stavano parlando con un ragazzo dai corti capelli biondi. Vide un rapido passaggio di soldi e tutti i suoi campanelli d’allarme iniziarono a suonare.

≪ Cooper, ad ore tredici c’è uno spacciatore che ha appena venduto qualcosa ad un paio di stregoni.>> Gli disse attraverso l’auricolare.

≪ Capelli biondi e maglietta verde scura? >>

≪ Sì. Tu segui lui ed io i due imbecilli. >>

Lo vide alzarsi e farsi spazio tra le persone, le spalle larghe urtavano i corpi danzanti che si trovavano sulla pista e loro si spostavano come se stesse passando un gigante. Probabilmente non avrebbe mai avuto quella stessa razione, dato la sua bassa statura. Sconsolata si alzò e si affrettò a seguire i due sospetti che si stavano dirigendo verso i bagni. Mentre camminava rasente ai muri cambiò aspetto, nuovamente mutò i tratti del viso ed il colore di occhi e capelli, lasciando il resto normale per non sprecare troppe energie.

Quando li raggiunse i due stavano entrando nel bagno ma, prima che potessero chiudere la porta,Meg entrò con loro richiudendosi l’uscio alle spalle.

≪ Ma che diavolo…? >> iniziò uno di loro.

≪ Guarda che il bagno delle donne è a fianco. >> disse l’altro.

Meg gli sorrise e si appoggiò alla porta.

≪ Allora ragazzi, mi date ciò che avete comprato da quello spacciatore con le buone o devo ricorrere alle maniere forti?>> Entrambi persero un po’ di colorito.

≪ Non so di che cosa tu stia parlando. Devi essere ubriaca e...>>  Megan lo interruppe.

≪ Sono un membro dell’Alleanza. Datemela ora oppure vi arresto. >> I visi dei due diventarono talmente tanto bianchi che rasentavano il colore delle mattonelle di quel putrido bagno.

Il più spavaldo dei due cacciò dalla tasca una bustina trasparente con all’interno due piccole pillole bianche e la porse alla strega senza una parola.

≪ Visto? Era semplice. >> disse la ragazza prendendo la bustina e infilandola nella tasca posteriore dei jeans. Poi li guardò con sguardo truce.

≪ Per questa volta vi lascio andare ma se, per caso, dovessi beccarvi nuovamente con le mani nella marmellata sappiate che non ve la caverete così facilmente. Intesi? >>

I due abbassarono lievemente il capo e risposero all'unisono  ≪ Sì signora >>  

< Sapete che per legge non vi è consentito fare uso di sostanze che possano alterare il vostro stato psicofisico tra gli umani, ma state particolarmente lontani da questo schifo. Rischiate seriamente di fare del male a voi stessi e ai vostri cari. >> E detto ciò uscì e lasciò i due in quel bagno che puzzava di urina per dirigersi nuovamente verso la sala principale.

Si guardò intorno ma non riuscì a vedere né Cooper né lo spacciatore. La prima cosa alla quale pensò era che il demone probabilmente stava picchiando a sangue quel criminale in un vicolo scuro.

<< Cooper dove sei? >>

<< Sto seguendo lo spacciatore. Si dirige verso il lato ovest della città. Vedo se mi porta dal fornitore. >>

Meg tirò un sospiro di sollievo mentre usciva dal locale. Forse quel demone aveva anche un minimo di cervello.

<< Ho recuperato la droga. Ti raggiungo. >> Ma mentre si dirigeva velocemente verso quello che al momento era il suo partner, vide attraverso l’occhio della mente, ciò che lei chiamava sesto senso, un’enorme colonna di potere verde. Sapeva perfettamente a chi apparteneva.

<< Cambio di programma, demone. La nostra amica si è rifatta viva. Vado a controllare. Dovrai fare a meno di me. >>

<< Non ho mai detto che mi serve il tuo aiuto, stupida strega. Anzi, più mi stai lontano meglio è. >>

Ignorando l’insulto fece dietrofront ed iniziò a correre verso la fonte di quel potere.

 
   
 
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