Recensioni per
Mezzanotte
di HellSINger

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
20/02/24, ore 07:30

Temo che tutti e tutto, in questa quotidiana realtà, siamo investiti dai riflessi di una continua enantiosemia, di difficile comprensione, come difficile è il suo suono.
Bene e male, elemento maschile ed elemento femminile, tutto è indissolubilmente mischiato, tutto col suo contrario, delizia per i poeti e le poetesse: pure tu ne fai uso attento (“scuri quando chiari”).

Temo che pure l’amore, l'amore che conosciamo, non sia immune da una simile ambiguità; che sia sempre mescolato col suo contrario. Un contrario spesso messo in luce quando si scivola nell’eccesso, nel troppo.
Ma qual è il contrario di amore? Egoismo? Paura? Difficile da trovare, dato il multiforme significato che oggi si dà alla parola “amore”.
Eppure tu riesci a delinearlo magnificamente con poche pennellate. Senza domande, e quindi senza giudizi, e senza bisogno di capire. Senza il luccichio dell'oro. Da stringere “quando il cielo cade”.
Versi che alla lettura lasciano voglia di riflettere, e un retrogusto gradevole.

Recensore Master
31/01/24, ore 07:08
Cap. 2:

Guizzante e strisciante, come la luscengola che non conoscevo; o che forse confondevo con l’orbettino.
Una sbrodolata dal lieve effetto inebriante, come tutto quello che deriva da fermentazione nella mente umana.
Fascino delle rime interne e delle parole sgargianti.
Ambiguità e fluidità, come il sesso che vi viene rappresentato.
A fine lettura si rimane senza niente in mano o, se si è fortunati, con la coda spezzata della luscengola. Ma è geniale.
Correggi “fluoco”.

Recensore Master
07/01/24, ore 08:47
Cap. 1:

La notte i pensieri, fra sonno e veglia, si fanno rapidi e svolazzanti, neri come pipistrelli impauriti.
Gradevolissima la lettura di questa poesia, un po' nonsense ma non troppo, un po' ossessionante ma non troppo.
Profonda. Come profondo deve essere stato il sonno che è subentrato dopo.
Con l’augurio - che ti faccio e mi faccio - che fra le sabbie della Dora sì riesca ancora a trovare qualche pagliuzza d’oro.