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Autore: ArrowVI    08/03/2018    3 recensioni
Gli umani regnano su Gaia, ma le pietre di questo continente trasudano memorie di creature ben più antiche e potenti.
Sono passati circa diciassette anni da quando l'imperatore dei Dodici Generali Demoniaci è stato imprigionato nel mezzo di questo e un altro mondo... Ma, ormai, il sigillo che lo teneva rinchiuso sta cominciando a spezzarsi.
Cosa accadrà quando Bael sarà libero? Verrà fermato o porterà a termine il piano che, diciassette anni fa, gli è stato strappato dalle mani?
Quattro nazioni faranno da sfondo a questa storia:
Mistral, Savia, Asgard ed Avalon.
Io vi racconterò di quest'ultima......
Come? Chi sono io? Non ha importanza, per adesso...
Umani contro Demoni... Chi sarà ad uscirne vincitore?
Se volete scoprirlo allora seguitemi... Vi assicuro che non rimarrete delusi dal mio racconto.
Genere: Avventura, Comico, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
Capitoli:
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Prologo: Ombre su Gaia


 

L'aula era oscurata: una singola luce illuminava quello che sembrava un piccolo palco dove era appena salito un uomo. Egli indossava abiti scuri e una cravatta di colore rosso. Dopo essersela sistemata, guardò verso il pubblico e iniziò a parlare.

<< Grazie per la vostra presenza oggi, membri del senato. >>
Disse, ringraziando il suo "pubblico" con un rapido inchino.
Subito dopo si sollevò, guardando il buio davanti a lui con una espressione seria: poteva a malapena vedere le sagome dei membri del consiglio davanti a lui.

<< Sono sicuro che siate confusi sul motivo che si nasconde dietro questa convocazione improvvisa... Per cui lasciate che vi spieghi rapidamente riguardo a cosa parleremo oggi. Come ben saprete, ci sono delle minacce che non possiamo assolutamente ignorare: tutte le nazioni... Savia, Asgard, Mistral e anche la nostra Avalon, sono vittime dei demoni. Fortunatamente, sembra che in quest'ultimo periodo si siano notevolmente calmati, e la percentuale di attacchi da parte di questi mostri è calata drasticamente dell'ottanta percento circa... Comunque, continuano ad esserci dei casi in cui queste creature maligne continuano a ferire i nostri cittadini, e non possiamo di certo ignorare questo fatto. >>
L'uomo continuò a parlare nel mezzo di quel silenzio, per poi schioccare le dita.
Non appena lo fece, le luci si accesero improvvisamente: l'uomo poté vedere in faccia tutti i membri del senato: erano quindici persone.

<< Siamo consapevoli degli attacchi. Ci dica il motivo dietro questa convocazione senza perdersi in dettagli che già abbiamo tra le mani. >>
Lo rimproverò qualcuno, con un tono serio e spazientito.

Prima che l'oratore potesse rispondere alla domanda dell'uomo, qualcuno gli afferrò una spalla.

<< Generale Xernes? >>
Domandò l'uomo, sorpreso.

<< Lascia a me le spiegazioni, Tenente. Sono il più indicato a dare questo genere di notizie. >>
Gli disse il generale.

Era un uomo robusto, alto, con una cicatrice nell'occhio destro.
I suoi capelli neri gli arrivavano fino alle spalle.
Indossava una veste militare di colore verde acqua con svariate medaglie incollate ad essa, simbolo delle sue numerose e valorose imprese.

A differenza del suo subordinato, Xernes rimase immobile davanti al pubblico, impugnando il suo bastone con una mano e picchiettando il terreno con la sua punta.
Il suo sguardo era inclemente e freddo: guardava intensamente le persone davanti a lui con un braccio piegato dietro la schiena.

<< Il sigillo su Bael si sta spezzando. >>
La sua spiegazione fu secca, rapida e indolore.

Le persone davanti a lui ci misero qualche istante a realizzare cosa avesse effettivamente detto.

<< Come è possibile?! Il sigillo è stato applicato quella terribile notte con il sacrificio dei precedenti Dodici Senatori! >>
Esclamò un uomo dal pubblico, con un tono spaventato.

<< Come può essersi indebolito a tal punto?! >>
Esclamò un'altra voce, stavolta femminile.

<< A quanto pare il sigillo imposto diciassette anni fa dai Dodici Ex-Senatori durante la Notte Cremisi non è bastato a contenere qualcuno potente come Bael. >>
Rispose Xernes, mostrando un comportamento composto, calmo e risoluto.
Il suo sguardo era fermo, rivolto alle persone davanti a lui.

<< E' impossibile... Sono passati appena diciassette anni... C'erano ben Dodici Sigilli  a tenerlo imprigionato... >>
Disse una voce femminile, terrorizzata.

<< Quanto tempo ci rimane? >>
Domandò qualcun altro.

<< Direi, ad occhio, meno di un anno. >>
Rispose, il generale Xernes.
Quelle parole fecero gelare il sangue ai senatori che si trovava davanti.

Un forte bisbiglio cominciò a muoversi per la stanza, seguito da versi di stupore e terrore.
Ben presto sembrò quasi cadere il caos in quella stanza.

Xernes colpì fortemente il terreno con il suo bastone, attirando l'attenzione delle persone davanti a lui e facendo cadere di nuovo il silenzio.

<< Non tollererò una seconda volta un comportamento simile da parte dei Dodici Senatori. >>
Disse, con un tono minaccioso e infastidito, senza però alterarsi.



 << Sarò ben lieto, invece, di sentire qualsivoglia mozione proveniente dal consiglio sul da farsi. Ovviamente, però, sarò io stesso a decidere se mettere in campo il mio esercito, i miei uomini, per portare a compimento la vostra proposta. Quindi, che siano piani... Elaborati, sensati e sopratutto... Non suicidi come il precedente, dove mezzo milione di soldati sono morti in quella terribile notte per nessun motivo. >>

Aggiunse subito dopo, smettendo improvvisamente di picchiettare il terreno con il suo bastone in legno chiaro.
La stanza divenne improvvisamente silenziosa: nessuno disse nulla.

<< Quindi? Nessuno di voi aristocratici senza spina dorsale ha il coraggio di mettersi in prima fila per proteggere la propria nazione? >>
Domandò, colpendo una volta il terreno con la punta del suo bastone.

<< Mi disgustate. >>
Disse subito dopo, con uno sguardo che mostrava solo sdegno.

Improvvisamente, un membro del consiglio si alzò in piedi, infastidito.

<< Come si permette a parlarci così?! Noi siamo i Dodici Senatori, la carica più importante di Avalon, secondi solamente all'imperatore! Stia al suo posto, Generale! Lei deve prendere questo genere di decisioni, non noi! >>
Esclamò, infastidito e con un tono irrispettoso. 

Xernes guardò il membro del consiglio per qualche istante, in silenzio, prima di rispondergli con un tono cupo.

<< L'imperatore, comprendendo la situazione in cui ci troviamo, mi ha dato momentaneamente tutti i poteri decisionali. Quindi, al momento, io sono più in alto di voi Dodici Senatori. >>
Rispose il generale, con uno sguardo cupo.
L'uomo guardò Xernes con una espressione preoccupata, tremando.

<< E ora si sieda, facendo il meno rumore possibile. >>
Aggiunse, con un tono infastidito.
L'uomo fece come gli venne ordinato.

<< Io potrei avere una idea. >>
Disse subito dopo una voce femminile.
Tutti i presenti si voltarono verso l'uscita della stanza.
Tre figure erano appoggiate vicino alla grossa porta in legno scuro: la donna che aveva parlato era ben conosciuta in quell'ambiente militare.
Indossava un velo trasparente che copriva i suoi lunghi capelli castani. I suoi occhi erano verdi come gli smeraldi, il suo corpo era snello e slanciato: indossava vesti vistose.

<< Oh, Ehra. Per quanto apprezzi il suo intervento, devo chiederle di attendere: voi membri delle Quattro Galassie sarete interrogati successivamente. >>
Le disse Xernes, aspettando altre proposte da parte del consiglio.
Nessuno disse nulla, di nuovo.

* Se non le dispiace, Generale Xernes, vorrei avere il permesso di parlare con lei. *
Disse una voce maschile, proveniente da un angolo della stanza.

Xernes si voltò lentamente in direzione di quella persona, osservandola in silenzio mentre si incamminò lentamente verso di lui, fino a fermarsi davanti a lui, ai piedi di quel "palco". 

<< Non ricordo di averle accordato il permesso di venire qui davanti a me, ragazzo. >>
Disse Xernes, infastidito, ma incuriosito dal comportamento di quella persona.

Aveva capelli biondi e occhi azzurri, non era molto muscoloso.
Indossava una giacca classica di colore marrone chiaro e pantaloni neri eleganti... Non era una combinazione usuale.

* Chiedo venia, Generale. *
Rispose l'uomo, sorridendo.

<< Per di più, non ricordo la sua presenza tra i membri del Senato... >>
Aggiunse Xernes poco dopo, osservando la figura davanti a se con uno sguardo preoccupato e incuriosito.

Il sorriso di quell'uomo si accentuò.

* Come reagirebbe se le dicessi che i Demoni stanno per passare all'attacco prima di quanto possa immaginare?  *
Domandò al generale, subito dopo.

<< Mi chiederei in qual modo è venuto a conoscenza di una tale informazione. >>
Rispose Xernes, dubbioso sulle parole dell'uomo.

Il suo interlocutore ridacchiò.

* Gli umani sono sempre state creature interessanti... *
Rispose, portandosi una mano davanti alla bocca, divertito.

<< Chi sei, tu? >>
Domandò Xernes: stavolta il suo sguardo era visibilmente preoccupato.
L'aria cominciò a farsi pesante: per qualche istante si guardarono entrambi dritti negli occhi, in silenzio.

* Perdoni la mia maleducazione, Generale. Permettetemi di presentarmi, poi risponderò a tutte le vostre domande... E spero che voi abbiate la decenza di ascoltare le mie... *
Rispose la figura, inchinandosi davanti a Xernes.
Subito dopo si portò una mano nel petto, sorridendo davanti all'uomo.

* Il mio nome è Lucifer, attuale comandante dei Dodici Generali, fratello del mio adorato Bael. Al vostro servizio. *
Rispose, presentandosi platealmente.

Xernes guardò in silenzio l'essere davanti a lui: il suo sguardo tremava... Era impallidito.

* E, se lo desiderate... Potremmo trovare un accordo che vada a favore di entrambe le fazioni. *
La sua sottile risata si espanse per l'intera stanza, facendo raggelare il sangue di tutti i presenti.
Non smise neanche per un istante di sorridere.


 

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Fine del prologo, alla prossima con il primo capitolo di questa nuova storia! 
 
   
 
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