La storia si apre nell’ambientazione di Nuova Roma, in PJ, ma vi rimane solo per un tratto iniziale: quasi subito infatti la narrazione abbandona quel luogo e si sposta definitivamente nella Roma Imperiale, che diventa il vero teatro degli eventi.
Questa Roma non è quella storica. Dopo la morte di Marco Aurelio, si è aperta una frattura spazio-temporale voluta dagli dèi, che ha spezzato il corso della storia e salvato l’Impero dal suo destino. Roma non ha mai conosciuto la divisione tra Oriente e Occidente né la caduta dell’Impero d’Occidente: è rimasta eterna, compatta, prospera, guidata da una successione di imperatori per adozione, secondo un ordine superiore.
In questo mondo, politica e sacro coincidono. Essere figlio di un dio significa possedere una legittimità assoluta: il potere non è solo conquista, ma mandato divino. Ogni nascita, ogni discendenza, ogni scelta matrimoniale risponde a un principio superiore: non si nasce per sé stessi, ma per rendere Roma più grande, più potente, più invincibile.
Eppure, contro la volontà divina dominante, gli Dii Indigetes hanno versato nel cuore dell’Impero una stilla proibita: un frammento di Res Publica, un seme di libertà destinato a mutare il corso dell’eternità.
Autore:
Silvia_iv |
Pubblicata: 28/03/26 | Aggiornata: 28/03/26 |
Rating: Rosso
Genere: Generale, Sovrannaturale, Storico | Capitoli: 1 | In corso
Tipo di coppia: Het | Note: Raccolta | Avvertimenti: Contenuti forti, Incompiuta, Violenza
Categoria:
Storie originali >
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