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Autore: oscuro_errante    27/03/2021    2 recensioni
Il Tenente Comandante Jadzia Dax è devastata in seguito agli eventi narrati in Riuniti, durante i quali incontra il nuovo ospite del simbionte Kahn, la dottoressa Lenara Kahn, innamorandosi nuovamente di lei, rimanendo però delusa dalla decisione presa dalla donna. Qualche giorno dopo, parlando con un giovane ufficiale della U.S.S. Europa, scopre che la dottoressa Kahn è tornata su Deep Space Nine...
Genere: Romantico, Science-fiction, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash, FemSlash | Personaggi: Benjamin Sisko, Jadzia Dax, Julian Bashir, Kira Nerys
Note: AU, Soulmate!AU, What if? | Avvertimenti: nessuno
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Il Tenente Comandante Jadzia Dax, Ufficiale Scientifico Capo di Deep Space Nine, sedeva da sola a un tavolino del locale di Quark. Quello che era successo qualche giorno prima l'aveva scossa profondamente: aveva sperato fino all'ultimo che la Dottoressa Lenara Kahn scegliesse di rimanere sulla stazione spaziale con lei piuttosto che tornare su Trillius Prime. Ma non era stato così, ed era rimasta al secondo livello della Promenade per quella che le era sembrata un'eternità sperando di vedere Lenara tornare da lei... ma non era successo nemmeno quello.

Un discreto colpo di tosse le fece alzare la testa: una giovane umana con il grado di Tenente JG, con l'uniforme della divisione di comando, era in piedi alla sua destra con quello che sembrava essere pericolosamente un bicchiere di succo di prugna, il preferito del Tenente Comandante Worf.

«Posso sedermi con lei, Comandante?» chiese gentilmente il Tenente.

«Preferirei davvero restare sola, Tenente...?» rispose Dax, sollevando un sopracciglio per la strana richiesta. Non le sembrava di ricordare che l’ufficiale appartenesse all'equipaggio federale della stazione, il che probabilmente la poneva come appartenente a una delle navi stellari della Flotta che in quei giorni si trovavano ad attraccare a Deep Space Nine.

«Tenente Eva Ferrari, pilota della U.S.S. Europa» rispose la donna, senza battere ciglio alla risposta secca offerta dall'ufficiale superiore Trill e prendendo deliberatamente posto di fronte a Jadzia, incurante dello sguardo quasi minaccioso della donna.

Dopo aver posato il suo bicchiere sul tavolo, e prima che la Trill potesse pensare o fare alcunché, aggiunse: «Sono sicura che il Capitano Sisko avrebbe preferito affrontare la questione di persona, ma in questo momento è impegnato in una situazione delicata che non può assolutamente lasciare nelle mani di qualche subordinato. Inoltre, da quello che so l'Infermeria è in fermento, ed è per questo che il dottor Bashir non è al mio posto in questo momento. Per farla breve, mi è stato espressamente ordinato di avere questa conversazione con lei prima che l'Europa parta per il suo prossimo incarico... e poiché dobbiamo lasciare Deep Space Nine entro le prossime 36 ore, era ora o mai più».

Jadzia le lanciò uno sguardo pieno di incredulità e un’espressione vagamente stizzita, ma la nuova venuta continuò a parlare imperterrita: «Comandante, mi risulta che qualche giorno fa un gruppo di scienziati di Trillius Prime sia tornato sul vostro pianeta natale dopo un esperimento riguardante la creazione di un tunnel spaziale artificiale. Uno di questi scienziati era la dottoressa Lenara Kahn, l’attuale ospite del simbionte Kahn, che da quanto ho sentito (e mi corregga se sbaglio) in una precedente incarnazione era sua moglie».

«Dubito fortemente che Sisko o Bashir, o chiunque altro su questa stazione, le abbia detto qualcosa, Tenente...»

«Potrei semplicemente farle notare, Comandante, che in una stazione spaziale come questa, le voci si diffondono piuttosto... velocemente. Ma non sarebbe del tutto vero e onesto da parte mia, perché non è proprio così che ne sono venuto a conoscenza» fu la risposta del Tenente.

Dopo un paio di piccoli sorsi, Ferrari continuò: «La mia astronave, l'Europa, è tornata dopo 18 mesi di esplorazione dal Quadrante Gamma poche ore dopo la partenza della dottoressa Kahn e dei suoi colleghi per Trillius Prime. Prima che potessimo stabilire una rotta per DS9, siamo stati contattati dal Capitano Sisko e dal Maggiore Kira per un incidente che ha coinvolto un trasporto passeggeri in uscita dalla stazione. Poiché le riparazioni sulla Defiant non erano ancora state completate e i runabout erano mal equipaggiati, eravamo, a tutti gli effetti, la loro unica speranza. Fortunatamente c'erano pochi passeggeri feriti, ed erano ancora meno quelli feriti davvero gravemente e che avevano bisogno di cure intensive. Il nostro staff della Sala Macchine non ha avuto problemi a riparare i danni inflitti al trasporto, ma siamo stati costretti a portare a bordo una manciata di feriti più gravi, che sono stati poi trasferiti nell'Infermeria di DS9 una volta attraccati.»

Prima di continuare bevve un altro sorso: «Uno di loro è morto prima che il nostro staff medico potesse fare qualcosa di utile, ma gli altri sono sopravvissuti: erano in condizioni leggermente migliori una volta arrivati qui e ora sono tutti sotto le cure del vostro Ufficiale Medico Capo, il Dottor Bashir, che dice che si riprenderanno in fretta...»

Prima che Jadzia potesse intervenire, la giovane donna alzò una mano per fermarla: «Mi lasci finire, Comandante: avrà tutte le risposte di cui ha bisogno.»

Dopo qualche secondo di silenzio, Dax fece un piccolo cenno del capo all’altro ufficiale, che continuò: «Ero al comando quando siamo stati contattati dal Capitano Sisko. E sono stata tra i primi a salire a bordo del trasporto passeggeri quando siamo arrivati a portata di teletrasporto: quella è stata una delle prime operazioni di salvataggio che ho condotto da quando sono nella Flotta Stellare e sono uscita dall'Accademia. Ho parlato con le persone che abbiamo deciso di portare sull’Europa e poi qui, per essere curate da una struttura ben attrezzata: ecco perché so cosa è successo qualche giorno fa, quando quella specifica nave passeggeri è partita dalla stazione: una delle persone che ora avete a bordo è la Dottoressa Kahn...»

«Ma che cosa…?» Jadzia urlò, non riuscendo più a contenersi e guardando attonita la sua interlocutrice, che iniziò a tossire, cercando di non soffocare nel suo stesso drink.

«Mi scusi» offrì Dax qualche secondo dopo, quando il Tenente Ferrari riprese finalmente a respirare normalmente e fu in grado di guardarla, leggermente rossa in viso.

«Tutto a posto, Tenente? Non volevo reagire in questo modo, ma non avevo assolutamente idea...»

«Sto bene, Comandante» disse con un cenno Ferrari, «La sua reazione è perfettamente normale, mi creda. E non poteva saperlo: sia il Capitano Sisko che il Capitano T'Vok hanno ritenuto più logico non farglielo sapere subito solo perché sia il Dottor Otner che la Dottoressa Kahn erano feriti piuttosto seriamente e prima di poterli finalmente stabilizzare, il Dottor Bashir temeva di dover seguire la procedura per espiantare il simbionte Kahn. Fortunatamente, questo non si è rivelato necessario, ed entrambi sono quasi guariti...»

Dax sospirò con sollievo, con le spalle più rilassate di quanto non fossero state dall'inizio della conversazione con la giovane pilota, anche se non sembrava aver ripreso completamente la calma: «E adesso, Tenente? Non credo proprio di dover sperare o aspettarmi che questa volta Lenara decida di restare qui, con me, abbandonando le convinzioni di una vita... l'ultima volta non è andata così bene, del resto, altrimenti non saremmo qui, non crede?»

«Comandante...» Ferrari cercò di rispondere, alzando entrambe le mani, ma un'altra voce raggiunse le loro orecchie, interrompendo la donna: «Forse dovresti davvero provarci, sai? Sperare, voglio dire...»

I due Ufficiali guardarono sgomente Lenara Kahn, che si era avvicinata al loro tavolo senza essere notata da entrambe le donne. Il Tenente Ferrari fu la prima a riprendersi, alzandosi e cedendo il suo posto al Dottoressa Kahn; dal canto suo, Jadzia sembrava aver perso completamente il dono della parola, senza contare che non aveva tolto gli occhi di dosso alla nuova arrivata, che accettò con grazia il posto offerto le dalla giovane ufficiale della Flotta.

«Credo proprio che dobbiate parlare tra di voi, Comandante... Dottoressa...»

Il Tenente Ferrari era chiaramente a disagio ora, più che pronta a lasciarle sole, ma la voce della Dottoressa Kahn la costrinse a ritornare sui suoi passi: «Grazie, Tenente.»

«Dottoressa…?» domandò Ferrari.

«Grazie… per tutto, Tenente. Per avermi salvato la vita e per tante altre cose» rispose Lenara, con un leggero sorriso sulle labbra.

«Sono un Ufficiale della Flotta, Dottoressa… è mio sacro dovere preservare la vita...» rispose quanto mai a disagio il Tenente, prima di chiedere: «C’è altro che posso fare per voi, Comandante… Dottoressa…?»

«No, grazie… da qua ci penserò io, Tenente.» La risposta della scienziata Trill fece rilassare impercettibilmente il Tenente, che dopo un cenno di saluto a entrambe le donne si allontanò a passo deciso in direzione dell’uscita.

   
 
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