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Autore: Allen Glassred    02/05/2021    0 recensioni
Christine è una giovane serva, Viktor è un nobile. Il loro primo incontro/scontro avviene per puro caso, dopo che il cocchiere di lui investe accidentalmente la ragazza con la carrozza. In entrambi scatterà qualcosa, ma a differenza di Viktor, Christine non accetterà da subito i sentimenti che prova, e proverà con tutti i costi ad opporvisi, ricordandosi delle origini di entrambi. Una volta che entrambi avranno accettato i loro sentimenti, si presenteranno parecchi ostacoli sul loro cammino: il fratello minore di Viktor torna in città, e non pare intenzionato a permettere questa unione tra nobili e servi. La minaccia di una maledizione antica incombe sulla famiglia Meekhiv, e Christine ritroverà un suo familiare proprio dove meno se lo aspetta. Cosa accadrà? Di che terribile maledizione si tratta? Riusciranno Viktor e Christine a vivere il loro amore alla luce del sole? Spero che la storia vi piacerà! Baci e buona lettura
Genere: Fantasy, Sovrannaturale, Suspence | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Incest, Violenza
Capitoli:
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Tutti i presenti tengono lo sguardo puntato su Boris: il suo ritorno è stata una sorpresa per tutti, specialmente per il fratello. Christine fatica a reggersi in piedi, mentre Vladislav non fa altro che restare a terra, tenendo stretto il corpo della madre. Quella madre di cui non ha mai potuto godere, proprio a causa di quell'uomo che ora pare essere il solo responsabile della tragedia. Da parte sua, Petr cerca di rimanere impassibile, eppure è nervoso: il ritorno di suo nipote complica di molto le cose, non c'è alcun dubbio. Danilo guarda il minore dei fratelli Meekhiv, mettendogli una mano sulla spalla. " Non abbiate paura, Boris: quest'uomo non vi potrà fare nulla, data la quantità di gente presente. Coraggio, parlate con vostro fratello. Ditegli come andarono realmente le cose, quattro anni fa ". Lo incoraggia, capendo bene il suo timore: si sa che chi si mette contro Petr Meekhiv rischia la vita, figuriamoci se si tratta di qualcuno che lo può smascherare dopo le sue malefatte. A quelle parole, Petr cerca di impedire quella confessione, parlando prima di chiunque altro, leggermente agitato.

" Non c'è niente da dire! Viktor, non vorrai credere a chi ti strappò la tua amata e fu responsabile della morte di tuo figlio? ". Fa, mentre a quelle parole Boris si mette a ridere, mentre il fratello lo guarda in attesa di capire il motivo di tale risata: Irina è appena morta, non c'è nulla di cui ridere. Il minore dei fratelli Meekhiv osserva con disprezzo suo zio, poi punta lo sguardo al fratello.

" Viktor, ascoltami bene ". Comincia il discorso, mentre il maggiore ricambia lo sguardo. " Non so se mi crederai, nè se mi vorrai perdonare: sono tornato solo per dirti come andarono realmente le cose, come non ebbi il coraggio di fare quattro anni fa. Non ti obbligherò a perdonarmi o altro, se non vorrai ". E' più determinato che mai, non c'è dubbio in merito: è sincero. Viktor lo guarda, per poi annuire.

" Va bene fratello, ti ascolto... ". Mormora, guardando poi la moglie e Vladislav: sono distrutti dal dolore. Lui è suo fratellastro, in fin dei conti: dovrà sostenere entrambi, ma prima pretende di sapere la verità sulla tragica scomparsa di suo figlio e sulla prigionia di Christine.

" E' successo tutto dopo il mio ritorno a Mosca ". Inizia il discorso Boris, mentre Alice gli si avvicina per fargli forza. " E' vero, anche io ero ostile alla vostra relazione, ma non ero il solo ". Rivela, puntando lo sguardo a Petr, che ricambia infuriato.

" Non dire altro ". Sibila, ma il nipote sogghigna soddisfatto, per poi proseguire.

" Nostro zio era già in città, all'epoca. Seppe della tua storia con Christine, ed andò su tutte le furie: non poteva essere che proprio suo nipote finisse per frequentare la figlia di Irina, la sua ossessione sin dai tempi della gioventù. Vero, zio? Ditelo, dite che sin da giovane avete sempre e solo voluto la rovina di Irina e Danilo, perchè lei vi ha rifiutato. Dite come avete incoraggiato mio padre a strappare loro il piccolo Lukas, pur di vendicarvi ". Il diretto interessato alza lo sguardo verso Petr, mentre l'altro inizia ad agitarsi.

" Smettila di mentire! Stai dicendo delle bugie solamente per poter riparare a ciò che tu hai commesso ". Lo accusa, ma suo nipote non si lascia intimorire.

" Non è vero! Io non mento, e lo sapete bene: sia voi che mio padre eravate ossessionati da Irina, ma a lui bastò una notte con lei. Una sola, ed estinse il debito contratto da Danilo con lui. E Vladislav è il frutto di quella notte ". E guarda colui che a conti fatti è suo fratello, mentre anche Lukas punta lo sguardo sul biondo: è suo fratello, e non se n'è mai accorto! Credeva che Petr bluffasse, ma a quanto pare è così. " E così, sapendo che proprio la figlia di Irina era la donna amata da Viktor, mi diceste che sareste stato disposto ad aiutarmi a dividerli per sempre. Mi ordinaste di segregarla nelle segrete, fino a quando non l'avessi convinta a rinunciare a mio fratello. Ma due mesi dopo, seppimo che Christine era rimasta incinta ". Prende un respiro profondo, cercando le giuste parole, che trova di li a poco. " I mesi passavano, e lui si fece finalmente vedere anche da lei. Lei, che non ha mai detto nulla sul coinvolgimento di nostro zio in tutto questo, probabilmente per non farti perdere l'unica persona cara che ti era rimasta ". Spiega al fratello, mentre Viktor guarda la sua amata, sentendosi un perfetto imbecille: ma come ha potuto credere che suo zio avrebbe mai accettato, così di buon grado, le sue nozze? E' stato uno sciocco, ha abbassato la guardia ed ha finito per tenersi in casa un pericoloso nemico, se così lo può definire.

" Continua, ti prego... ". Mormora, rivolto al fratello. Boris riflette un momento, per poi annuire.

" Il momento del parto era vicino, ed io volevo portare via da li Christine: sapevo che farla partorire li dentro era rischioso, ma lo zio me lo impedì con ogni mezzo. Lui, e solo lui è il colpevole della morte di tuo figlio. Se solo avessi potuto riportarti la tua amata, forse sarebbe potuto nascere a palazzo e a questo punto non staremmo piangendo la sua morte ". Omette il fatto che il bimbo era vivo, ma suo zio lo obbligò ad affidarlo agli Isaev: non può creare una guerra tra il fratello e quella potente famiglia, sarebbe la rovina dei Meekhiv. Il maggiore pare shoccato, non sapendo cosa dire o fare. Guarda suo zio, arrabbiato.

" E' la verità? ". Sibila, mentre Petr non dice nulla, guardandosi intorno: non ha alternative che scappare, altrimenti la situazione potrebbe complicarsi, pensa. Perchè sa che non tutte le carte sono state messe in tavola. Guarda il nipote, facendo alcuni passi indietro e fingendo di volersi difendere.

" Figurati, come puoi credere all'assassino di tuo figlio? Lui è il colpevole, lui non ha mai accettato le tue nozze, tanto che se n'è candato a San Pietroburgo per non affrontarti ". Fa, ma Boris non ci sta: non permetterà che suo zio lo diffami in quel modo.

" Tacete, e confessate una buona volta! ". Grida, su tutte le furie. " Non vi conviene infamarmi, caro zio. O volete che sveli anche l'altro vostro segreto? ". Fa, sapendo di avere il coltello dalla parte del manico.

" Chiudi quella bocca, una buona volta! ". Si altera nuovamente Petr, ma Danilo interviene nella discussione e mette una mano sulla spalla a Boris, per fargli forza: ha notato il suo sguardo, ha paura di un'eventuale rivalsa da parte di suo zio. Ed è una cosa normale, dopo tutto. Come svegliata da un incubo, anche Christine si avvicina di un passo, seguita da Vladislav. Il biondo guarda Boris, per poi fare un cenno positivo come se sapesse di che cosa sta parlando il minore del fratelli Meekhiv.
" Dillo, fratello ". Lo incoraggia, tenendo la mano della sorella. " Rivela la verità, non è il momento di indugiare. O vuoi che lo faccia io? ". Chiede, mentre Boris ricambia lo sguardo del fratellastro ed annuisce.

" No, lo farò io. E' da me che mio fratello deve sapere chi si è tenuto in casa, in tutti questi anni ". Inizia il discorso, mentre Petr scatta subito come una molla.

" Non osare! ". Lo minaccia, ma Vladislav si mette davanti al minore, impedendo a suo zio di avvicinarsi. Viktor osserva la scena, intervenendo di li a poco.

" Parla, fratello! Cos'è che mi devi dire, ancora? ". Chiede, iniziando ad alterarsi per le continue interruzioni. Boris lo guarda un istante, incerto: quando svelerà la verità, suo fratello gli crederà? E' appena morta sua suocera, e ora... ah, basta indugi! E' tempo di smascherare suo zio, una volta per sempre. Punta il dito contro di lui, guardandolo con astio forse per la prima volta in vita sua.

" Lui! E' quell'essere il complice del Corvo! ". Sentenzia, mentre i presenti rimangono shoccati, persino Danilo: sapeva che era un grande segreto, ma di quella portata proprio non se lo aspettava.

" Tu sei pazzo ". Sibila Petr, ma Boris non si lascia intimorire dalla sua espressione di puro odio, e continua il discorso. Anche Viktor guarda lo zio, sperando di notare una qualsiasi cosa che smentisca le parole di suo fratello.

" Ma cosa... ", Mormora, mentre il minore prosegue il discorso.

" Non so chi sia il Corvo, se stai per chiedermelo. Ma so che è nostro zio ad averlo aiutato ed ad averlo reso il demone che oggi è. Ed il motivo, è che lui era il precedente Corvo! ". Confessa, mentre per lo shock Christine sviene, e se non fosse per Agatha e Felitsiya, che la sorreggono, sarebbe finita a terra.

" Signora! Signora! ". Fanno, allarmate. Christine non da cenno di ripresa, mentre Viktor finalmente dice la sua.

" Smettila! Come puoi accusare nostro zio di un fatto tanto grave?! Ti rendi conto o no di ciò che dici?! ". Chiede al minore, che lo guarda a sua volta.

" Se non ci credi, perchè non ti concentri bene? Perchè non usi il potere dell'anello, che può svelare la presenza dei demoni del Corvo, ma non quella del loro signore?! Avanti! Se sei sicuro che sia una menzogna, fallo! ". Lo incita nuovamente il bruno, mentre il maggiore siporta le mani tra i capelli, esasperato.

" Viktor, non dargli retta! ". Fa suo zio, cercando di fargli alzare lo sguardo verso di lui.

" Invece farà ciò che vorrà, e voi non potrete impedirlo! ". Ribatte Boris, mentre il maggiore pare esasperato.

" Basta!! ". Grida, su tutte le furie. Guarda suo zio, per la prima volta con odio: l'anello si è illuminato al solo avvicinarsi di Petr, e ciò significa solo una cosa: lui è il complice del Vorvo, un suo demone. Boris non ha mentito, e lui è stato tanto imbecille da cascare nel suo tranello. " Voi! Voi mi avete tradito! ". Grida infuriato, facendo per afferrare Petr, che si sposta prima che il nipote riesca nel suo intento. Si mette a ridere in modo abbastanza sadico, per poi confessare.

" Si! Si, sono io: io ho aiutato il Corvo, e credimi che questo sarà solo l'inizio. Sarà un vero spasso vedere come distruggerà la figlia di irina e di questo stalliere da niente, e sarà un gioco per me appropriarmi del tuo potere, con il suo aiuto ovviamente. Non l'ho reso il Corvo per nulla ". Sputa la sua confessione, mentre stavolta nemmeno Danilo riesce a tenere fermo Viktor, che sta per dare un pugno a suo zio.

" Questa me la pagate cara!! Allora è vero! Avete ucciso voi Irina, eh?! Cos'è, aveva scoperto i vostri tranelli?! E' questo?! ". Urla, per poi dare un pugno a Petr, che preso di sorpresa finisce a terra. Si tiene una mano sul punto sanguinante, tornando a ridere sadicamente.

" E se anche fosse?! ". Fa, e a quel punto Vladislav non ci vede più: preso dalla rabbia usa il suo potere di Opekun, lanciandosi contro il nemico.

" Se così fosse, farò di questo luogo la tua tomba, bastardo! ". Urla infuriato, ma stavolta Petr è più rapido: si sposta prima di ricevere il colpo del nemico e prima che Dimitri o gli altri Opekun possano intervenire, scrutando tutti quanti e sogghignando.

" Do svidanja, branco di sciocchi. Ci rivedremo quando il Corvo vi avrà dato una bella lezione ". Fa, per poi scomparire in una ventata di piume nere. Alla scomparsa di queste, Viktor pare non farcela più, e finisce con il cadere a terra, in ginocchio.

" Sono... sono stato un imbecille... io... ". Mormora, per poi guardare Boris. " Me l'ero presa con te, e non avevo capito un bel niente... ". Mormora, mentre l'altro scuote il capo: non vuole lanciare nuovamente accuse, non vuole litigare con Viktor. Ora vuole stargli vicino, prima di fare ritorno a San Pietroburgo. E non solo a lui: guarda Vladislav, che è andato dalla sorella e l'ha presa tra le braccia, poi la stessa Christine: anche loro avranno bisogno di sostegno, dopo la morte della madre. Ma lo stesso non si può dire di Lukas.


Ciao ragazzi! Eccomi con il capitolo 36! La storia entra nel vivo, coraggio! Voglio sapere che ne pensate. Uno dei cattivi pare essere uscito di scena: Petr Meekhiv è stato smascherato, ma a che prezzo? A cosa porterà la morte di Irina? Vladislav si è avvicinato alla sorella, Viktor sembra essere furioso. Cosa intenderà fare il maggiore del fratelli Meekhiv? Darà la caccia a suo zio, o si concentrerà sulla ricerca del Corvo? In tutto questo, cos'ha Christine? Perchè dopo lo stupro subito non pare volersi riprendere, anzi sta sempre peggio? Coraggio, vi aspetto ed intanto vado a scrivere il capitolo 37. Baci
   
 
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