Crossover
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Autore: PGV 2    01/06/2021    1 recensioni
Anno 1943: i fratelli Lorenzo e Danilo Ferraro, di origine italiana, stanno scappano insieme ad altri deportati dai Nazisti che li hanno resi prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale, e finiscono per rimanere gli unici sopravvissuti.
Durante la fuga, entrambi si ritrovano nella cosiddetta "Comunità", una società che vive nel sottosuolo della Terra e dove vivono e prosperano i personaggi provenienti dalle svariate opere esistenti nell'epoca nostra.
Apparentemente sembra un Paradiso questo luogo, e la sua gestione quasi perfetta affascina i due ragazzi... ma ombre oscure circondano la Comunità e i due fratelli, insieme ai loro nuovi compagni, dovranno lottare per la sopravvivenza non solo della Comunità... ma della Terra stessa!!
Scoprite i risvolti e i colpi di scena in quella che sarà a tutti gli effetti l'ultima fic che scriverò qui su EFP!! Spero che la lettura sia di vostro gradimento :).
PROSSIMO E TERZULTIMO CAPITOLO IN ARRIVO: MARTEDÌ 14 SETTEMBRE 2021!
Genere: Avventura, Azione, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shoujo-ai | Personaggi: Anime/Manga, Film, Fumetti, Giochi di Ruolo, Videogiochi
Note: AU, Cross-over, OOC | Avvertimenti: Spoiler!
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'The Community!'
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Eccomi qua come promesso con il nuovo Capitolo della Fan Fiction!!
Ormai siamo agli sgoccioli dell’intera Fan Fiction, ancora quattro Capitoli e tutto si concluderà in via ufficiale!!! :)
Stavolta non mi dilungherò troppo sull’argomento perché, complice anche la pausa forzata che dovrò fare quest’estate, ci vorrà minimo Ottobre prima di vedere questa fic completa ufficialmente XD quindi abbiamo ancora parecchio tempo da passare insieme *_*.
Perché sì, confermo quanto ho detto due settimane fa: dopo questo Capitolo, farò una lunga pausa che durerà tutta l’estate e tornerò a pubblicare unicamente il 14 Settembre, giorno in cui uscirà il Capitolo 78 nonché il terzultimo dell’intera fic ;).
Ma questa lunga pausa non sarà vana, perché il mio scopo è cercare di concludere la scrittura di tutti e tre i Capitoli finali prima di ricominciare la pubblicazione a Settembre. Essendo gli ultimi tre lunghissimi, ho bisogno di parecchio tempo per scriverli e non potrei mantenere una pubblicazione regolare se non facessi questa lunga pausa T_T.
Avendo mantenuto una pubblicazione regolare per tutto il tempo in cui sono stato su EFP, voglio “chiudere con stile” mantenendola anche per gli ultimi Capitoli, per questo vi chiedo quest’ultimo sacrificio di tre mesi, prima di leggere nel giro di un paio di mesi, tre al massimo, la conclusione dell’intera storia ;).
Prima però della pausa c’è questo Capitolo, che come già anticipato metterà la parola fine alla grande battaglia del Palazzo Presidenziale e quindi alla lotta tra la Comunità ed il Concilio dei Sette, di conseguenza non credo che ci sia altro da aggiungere, leggete il Capitolo qui sotto e godetevelo completamente ;).
Ma prima, come al solito, mi dedico all’Angolo dei Commenti:

Ash Visconti: Ciao Ash Visconti :). Sono molto contento che anche lo scorso Capitolo ti sia piaciuto parecchio *_*. Qui è stata più dura delle altre perché si trattava di fare praticamente trentasei pagine di Word tutte di battaglia, cercando di essere originali continuamente e non scadere nella ripetizione, non è stato facile dato che ad esempio nel Capitolo interamente dedicato a Danilo vs Freezer c’erano anche pezzi parlati lunghi T_T. Ma sono felice alla fine di essere riuscito a rendere il tutto bene e di non aver annoiato *_* e confermo che è questo il Capitolo in cui si concluderà ufficialmente la grande battaglia del Palazzo Presidenziale, ma lo scontro Lorenzo vs Xehanort possiamo definirlo concluso nello scorso chap ;). Sì, ho scelto il potere della manipolazione della materia e dell’antimateria per Lorenzo :). Essa è stata una scelta dovuta da diversi fattori, primo fra tutti il fatto che mi serviva un’abilità abbastanza grande da poter competere ed anche superare quelle di Xehanort, e considerando cosa è capace di fare chi manipola sia la materia che l’antimateria l’ho ritenuta la scelta perfetta ;). Ovviamente però Lorenzo non è ancora abile nell’adoperare entrambe, ed anche per questo Xehanort è riuscito a tenergli testa ed anche a sorprenderlo in certe occasioni, lo stesso Gran Maestro ha ammesso che se Lorenzo avesse avuto il completo controllo di entrambi i poteri per lui non ci sarebbe stato scampo, e forse così Lorenzo evitava di rompersi il braccio sinistro T_T. Considerando che manipolando la materia Lorenzo è in grado anche di manipolare il proprio corpo (ma non quello degli altri, sarebbe troppo in quel caso), il Genoma ha impedito che la disgregazione molecolare potesse distruggere completamente il ragazzo, per questo è sopravvissuto a quell’attacco sia quattro Capitoli fa che nello scorso Capitolo ;). Purtroppo sì, nonostante l’abilità di Lorenzo Xehanort si è comunque mostrato un avversario formidabile, non per niente è considerato un genio della battaglia, anche più di Lorenzo e Danilo (seppur loro abbiano un sacco di esperienza accumulata in guerra e per questo sono più abili degli abitanti della Comunità), e non va escluso che se Lorenzo avesse avuto il perfetto controllo delle sue abilità Xehanort avrebbe comunque trovato strategicamente un modo per contrastarlo almeno per diversi minuti T_T. Ma alla fine Lorenzo ha vinto, ed è solo questo l’importante :) e sì, questo è il momento tanto atteso da tutti, soprattutto da Lelouch, tutti sono curiosi di vedere adesso se Lorenzo riuscirà ad uccidere Xehanort o troverà un’altra soluzione… e naturalmente anche voi dovrete leggere qui sotto per scoprire come andrà a finire u.u XD ;). Guarda, come ultima cosa posso dire che sì, il mio piano originale era proprio di concludere la fic a Luglio, e questo perché simbolicamente parlando per me significa tanto: fu a Luglio 2007 che mi iscrissi ad EFP, quattordici anni fa praticamente, e chiudere la mia carriera da scrittore di Fan Fiction proprio quel mese per me significava tantissimo… ma purtroppo non posso permettermelo T_T. Ho già fatto un calcolo e gli ultimi tre Capitoli saranno lunghissimi, l’ultimo c’è addirittura il rischio che raggiunga le 100 pagine di Word il che è tutto dire O_O, ed in sei settimane mi sarà letteralmente impossibile scrivere così tanto, già faccio fatica a scrivere 20/30 pagine in due settimane, figurarsi 50 o addirittura 100 T_T. Il mio desiderio era proprio di chiudere a Luglio, ma la necessità mi ha obbligato a prendermi l’estate per chiudere la scrittura di tutti e tre i Capitoli e tornare poi a Settembre con i tre Capitoli pronti per pubblicarli senza problemi ;). Chiedo immensamente scusa per il ritardo, ma vi chiedo di avere ancora un attimo di pazienza ed a fine estate leggerete il finale della storia, avete la mia parola T_T. Nel frattempo, ti ringrazio ancora tantissimo per tutto il tuo supporto a questi ultimi chap, e spero che riuscirai a goderti questo Capitolo e gli ultimi tre che mancano all’appello così come ti sei goduto i Capitoli passati ;). Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

AlanKall: Ciao AlanKall :). Sono davvero molto felice che ti sia piaciuta parecchio l’ultima battaglia tra Lorenzo e Xehanort, essendo il match finale dell’intera fic ho cercato di gestirla meglio che potevo, felicissimo di esserci riuscito alla fine *_*. Sì, abbiamo finalmente scoperto quali genere di poteri possiede Lorenzo tramite il suo Genoma, ossia la materia e l’antimateria, e glieli ho donati perché per contrastare le abilità di Xehanort servivano poteri altrettanto grandi, e spero di essere riuscito a gestirli bene dato che sono entrambe abilità OP di cui bisogna abusare solo fino ad un certo punto :). Effettivamente il potere del tempo ci poteva anche stare per Lorenzo, le sue abilità non erano molto dissimili a quelle, però confesso di non aver mai pensato neanche per un momento di donargli l’abilità di manipolazione del tempo, e questo perché se così fosse stato Lorenzo avrebbe battuto Xehanort in un attimo bloccando il tempo e poi ferendolo gravemente senza che potesse difendersi :). Volevo una sfida equa, e la manipolazione della materia e dell’antimateria in forma base era perfetta secondo me ;). È anche per questo che Xehanort ha tenuto testa per un momento a Lorenzo, possedendo i suoi poteri da molto più tempo sapeva come adoperarli al meglio, ed a questo aggiungici anche che Xehanort è un genio del combattimento che si adatta ad ogni situazione e si può comprendere come mai fosse così difficile da sconfiggere anche per chi possiede delle abilità come quelle di Lorenzo T_T. Questa è stata una battaglia durissima per Lorenzo, che l’ha portato al limite e l’ha costretto a perdere temporaneamente il braccio sinistro, ma alla fine riuscendo anche a controllare Ashura è riuscito a vincere la battaglia contro Xehanort!!! *_* Con questo, lo scontro finale si è ufficialmente concluso, anche se la fine della grande battaglia del Palazzo Presidenziale avverrà unicamente in questo Capitolo ;) (E bravo Lorenzo! N.d. Nami) (Complimenti davvero! N.d. Sakura) (Ce l’hai fatta alla fine!! N.d. Bra) (Te la sei cavata bene! N.d. Sora) (Bravo, ragazzo… N.d. Kenshiro) (Grazie, siete troppo buoni, davvero :)! N.d. Lorenzo) (Uff, i villain devono sempre lamentarsi -_-‘! N.d. Riku) (Io certe volte non li reggo -_-‘! N.d. Zoro) (Brava mia controparte, hai usato le parole giuste: lacrime di coccodrillo -_-‘! N.d. Claire) (… Mi sento un po’ discriminato… N.d. Madara) (Anche io… N.d. Barbanera) (Anche io voglio vedere se Lorenzo lo ucciderà o meno! N.d. Edward) (Immagino che sarà questo Capitolo a darci la risposta definitiva… N.d. Alphonse) (E non solo, questo Capitolo porrà anche fine alla battaglia che si sta scatenando in quest’Angolo dei Commenti!! N.d. PGV 2) (Eh?! N.d. Quasi Tutti) (Proprio così, quando torneremo dopo le vacanze estive avremo l’esito definitivo della guerra! N.d. PGV 2) (Eheheheheheheh tanto vinceremo noi, è sicuro! N.d. Freezer) (Ma proprio no! -_-‘ N.d. Naruto) (Questo è tutto da vedere, Freezer… N.d. Goku) (… Grazie, ma no grazie! N.d. Guthahy) (Abbiamo visto nella vostra mente qual è il vostro senso di “gioco”, e non ci teniamo proprio a provarlo… N.d. Gnu) (Fidatevi, è meglio così -_-‘! N.d. Teresa) (Uff, che noia che siete, tutti quanti -_-‘! N.d. Cell) (E non lamentarti se c’è chi ha capito tutto di te subito -_-‘! N.d. Luffy) (Beh, non che ci volesse molto visto l’approccio che aveva con tutti… N.d. Gnu) (Fidatevi, sono ad un passo dal cancellare anche quell’idiota di Cell, ma sto cercando di resistere perché manca pochissimo e poi vi manderò tutti in vacanza perenne -_-‘! N.d. PGV 2) (Evvai!!! N.d. Quasi Tutti) (Ho detto che manca pochissimo, non che già da adesso sarete in vacanza -_-‘! N.d. PGV 2) (Uff… N.d. Quasi Tutti) (Non capiscono mai niente -_-‘! N.d. PGV 2) (Oh tranquilla Helen, ci vuole tantissimo per impressionarci… N.d. Guthahy) (Tipo? N.d. Kairi) (Tipo quello che fanno Trunks ed Elsa da mesi -_-‘! N.d. Guthahy) (… Sì, posso capirlo in effetti O_O! N.d. Kairi) (La depressione!!! T_T N.d. Maestro Xehanort) (E basta!! Questo vecchiaccio ha rotto gli zebedei -_-‘! N.d. Luke) (Sì, devo concordare con te -_-‘! N.d. David) (Anche se un po’ lo capisco sinceramente, non deve essere bello essere insultati continuamente anche se si imparano le lezioni… N.d. Chiara) (Almeno tu mi capisci un po’ T_T! N.d. Maestro Xehanort) (Sulle bombe è una bella domanda in effetti, ma possiamo dire che tutto dipende da cosa succederà al termine della battaglia, e se il blocco di Lorenzo è definitivo o meno… N.d. Dr. Raichi) (Anche questo credo che lo scopriremo direttamente in questo Capitolo… N.d. Conan) (O/////O M-Ma mi riferivo nella fic, non nell’Angolo dei Commenti!! N.d. Danilo) (Ma infatti parla della fic, dato che è lì che provate qualcosa l’uno per l’altra! N.d. Terra) (Danilo… non è che ci stai nascondendo qualcosa? N.d. Aqua) (O////O M-Ma no, ma proprio no u////u! N.d. Danilo) (Ihihihihihihih è rosso come un peperone… N.d. Lucinda) (Meglio se Winry non lo guarda adesso, non si sa mai. Ihihihihihih… N.d. Misty) (No ma veramente, qualcuno li fermi che senno questi vanno avanti tutta l’estate!! N.d. Goten) (Magari ci riescono, chi lo sa… N.d. Heiji) (… Scommessa? N.d. Goten) (Scommessa!! N.d. Heiji) (O_O La cosa non mi piace, meglio interrompere qui il siparietto con i miei pg, prima che sia troppo tardi O_O. Ciao ed alla prossima!!! :) N.d. PGV 2). Effettivamente ora Lorenzo è davanti ad un bivio enorme, e sarà curioso vedere come ne uscirà considerando che lui non vuole uccidere mai nessuno ed adesso sembra quasi obbligato a farlo… ma naturalmente avrete una risposta a questa domanda già nel Capitolo qui sotto ;). Per questo non mi rimane altro da fare che ringraziarti tantissimo per tutto il tuo supporto a questi Capitoli finali della mia fic, e spero che anche il Capitolo qui sotto ti piaccia come quelli venuti prima alla fine!! :) Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

Nick Nibbio: Ciao Nick :). Sono davvero molto contento che lo scorso Capitolo ti sia piaciuto molto e, soprattutto, che la battaglia sia stata di tuo gradimento *_*. Sviluppare il match in maniera originale cercando di creare contesti sempre diversi non è stato facile, ma sono contento di esserci riuscito alla fine *_*. Naturalmente la prima cosa che ha fatto Lorenzo una volta ripresosi è stato disattivare le bombe della zona, e questo perché era l’unico a sapere che sarebbero detonate da un momento all’altro, almeno in questo modo hanno potuto continuare la battaglia senza un countdown che verteva sulla loro testa, specialmente su quella di Lorenzo :). Il suo atteggiamento inizialmente è cambiato a causa della consapevolezza appena acquisita sulle sue nuove abilità, ma naturalmente man mano che andava avanti il combattimento si rendeva conto che era tutto fuorché facile contrastare qualcuno come Xehanort che ha parecchia esperienza alle sue spalle ;). Ho scelto di donare a Lorenzo la manipolazione della materia e dell’antimateria perché mi serviva un’abilità abbastanza grande da poter competere con quella di Xehanort, ma che in mano ad un inesperto in materia come Lorenzo poteva risultare meno OP del previsto, e queste capacità mi sono sembrate quelle adatte allo scopo :). Xehanort era confuso inizialmente perché Lorenzo faceva più cose insieme e non capiva come reagire, difatti ha iniziato il vero contrattacco solo dopo che Lorenzo ha svelato in cosa consistevano le sue capacità se si nota bene ;). Sì, confermo che quando Lorenzo potrà riutilizzare bene la manipolazione della materia potrà aggiustarsi il braccio facilmente, ma per ora si trova in difficoltà con esso, ed il Gran Maestro è stato furbo a sfruttare questa caratteristica a suo vantaggio, se Xehanort non fosse stato un genio del combattimento superiore a tutti, probabilmente Lorenzo l’avrebbe già sconfitto da un pezzo nonostante non sappia ancora controllare bene la materia e l’antimateria T_T. Sono stati molto strategici tutti e due perché comunque avevano davanti delle abilità enormi e dovevano trovare il modo di contrastarle con l’intelligenza unita ai loro poteri, ed anche per questo poi la lotta si è tramutata in una gara d’intelligenza dove, alla fine, a prevalere è stato Lorenzo seppur con molta fatica :). L’Ashura mi sembrava corretto mostrarlo dato che Lorenzo doveva dimostrare che grazie alla manipolazione della materia adesso è in grado di adoperare anche quella tecnica segreta, seppur con molta difficoltà, e se il match ha alzato l’asticella nella sua fase finale è anche a causa di ciò ;). Ammetto che l’ho fatto apposta di far credere inizialmente che Xehanort fosse ad un passo dalla vittoria, volevo dare quel senso di sconfitta che sembrava star inondando i sette che hanno assistito a tutto quanto, e naturalmente non so se ci sono riuscito o meno, ma in realtà Lorenzo ha sempre avuto la situazione sotto controllo ed aveva previsto che il Gran Maestro avrebbe spezzato la sua spada :). Poi difatti alla fine, caricando la sua arma con tutto ciò che gli avrebbe permesso di superare la difesa dell’albino derivata dalla disgregazione molecolare con cui ha circondato il suo corpo, riesce finalmente ad assestargli il colpo finale ed a vincere la battaglia!!! *_* O per meglio dire, la battaglia è conclusa sì, ma ora Lorenzo è davanti al bivio più grande che gli si sia mai presentato davanti, visto che deve scegliere se uccidere o meno Xehanort, e considerando che stiamo parlando di un ragazzo che odia troncare la vita altrui in maniera stratosferica per lui non è una decisione facile da prendere… ma naturalmente scoprirete che cosa ha scelto qui sotto, visto che ne parlerò subito ;). Come ultima cosa, ti ringrazio davvero tantissimo per tutti i complimenti sull’esito della battaglia!!! *_* Confesso che effettivamente ho cercato di elaborarla meglio che potevo in modo da evitare incongruenze o poteri troppo grandi, considerando che si trovavano comunque in una stanza chiusa ed uno dei due non era ancora un esperto nelle sue abilità, quindi sapere che sono riuscito a svolgere un buon lavoro mi rende molto soddisfatto *_*. Praticamente era l’ultima battaglia che avrei mai scritto, e ci tenevo che venisse meglio che potevo, felicissimo di esserci riuscito alla fine!!! *_* E scusa sia a te che a tutti gli altri per i tre mesi di pausa, ma ho fatto fatica a concludere in due settimane questo Capitolo e considerando che i prossimi saranno più lunghi non volevo correre rischi T_T. Ma sfrutterò questi tre mesi per concludere la scrittura della fic prima della pubblicazione del Capitolo 78 e l’attesa sarà ripagata, fidatevi ;). Ti ringrazio ancora tantissimo per tutto quanto, ed a questo punto spero che anche il Capitolo qui sotto, che metterà definitivamente fine alla grande battaglia del Palazzo Presidenziale, possa piacerti come quelli venuti prima :). Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

Ed ora ecco a voi il settantasettesimo e quartultimo Capitolo della fic. Buona lettura a tutti quanti!! :)


CAPITOLO 77 – IL PRESCELTO DELLA PROFEZIA!



Era stata dura, ma ce l’aveva fatta.
Con grinta, forza e volontà, Lorenzo era riuscito ad avere la meglio su Xehanort, assestandogli un colpo quasi fatale che l’aveva schiantato sulla piattaforma sopra al Generatore, proprio vicino al bordo che dava verso il basso.
L’albino, nonostante fosse messo male per via dell’attacco subito, aveva cercato di rimettersi in piedi, o ci stava provando con quelle poche forze che gli erano rimaste, ma il castano l’aveva subito bloccato puntandogli la Komakaku contro.
Tutti coloro che avevano assistito al combattimento erano esplosi letteralmente di gioia vedendo che il bruno aveva trionfato, ma al tempo stesso erano rimasti con il cuore in gola per quanto stava succedendo lassù.
Nessuno di loro si era dimenticato delle parole pronunciate da Lelouch sul treno, o almeno quelli che erano riusciti a sentirle naturalmente. La Profezia doveva compiersi, ed affinché ciò avvenisse il Prescelto doveva fare ciò che andava fatto…
Il problema era che il Grim aveva un grosso codice morale che gli impediva di ammazzare chiunque, riteneva barbaro e vigliacco togliere la vita a qualcun altro, e di conseguenza era l’ultima persona al mondo indicata per un compito del genere…
Eppure toccava a lui se era davvero il Prescelto, e per questo tutti stavano osservando verso l’alto lo svolgersi degli eventi, domandandosi che cosa l’amico e/o parente avrebbe scelto alla fine di fare per il bene comune…
*Lorenzo…* pensarono unicamente Danilo, Nami, Naruto e Winry, con un’espressione abbastanza preoccupata in volto.
Elsa non conosceva così bene il giovane come quei quattro, e proprio per questo si stava limitando ad osservare con gli occhi spalancati e la bocca leggermente aperta. Goku invece aveva sempre quel suo sguardo severo in volto che non faceva trasparire nulla.
Infine, il Lamperouge maggiore, consapevole di ciò che aveva detto prima dell’ultima battaglia e che aveva pensato poco prima, non poté fare a meno di pensare che quella fosse la prova del nove, il momento in cui si sarebbe davvero decisa la sorte della Comunità.
*Anche se la battaglia è conclusa, QUESTO è l’attimo più importante per le nostre vite…* pensò difatti il ragazzo, preferendo non dirlo perché troppo concentrato su quanto stesse avvenendo sulla piattaforma.
Dall’altro lato, intanto, in cima Lorenzo continuava a puntare la lama della sua spada dritta contro il volto del nemico, che era ancora a terra sul fianco destro in procinto di alzarsi, anche se si era fermato quando gli aveva puntato contro l’arma.
Il fratello maggiore di Danilo aveva uno sguardo parecchio severo in volto, non si comprendeva bene che cosa stesse pensando in quel momento, mentre il padre di Naruto sembrava visibilmente preoccupato invece.
Sapeva di non potersi più difendere perché era a corto di energie, e non aveva neanche il tempo necessario per attuare il piano di riserva per situazioni come quella, quindi se avesse mandato a segno l’attacco l’avrebbe ucciso…
Però, era anche consapevole che se fosse stato nell’avversario probabilmente avrebbe mandato a segno il colpo, e non solo perché era uno che non aveva pietà del nemico, ma anche perché lui più di tutti sapeva che nulla l’avrebbe fermato.
Se non l’avesse ucciso in quel momento sarebbe tornato alla carica una, due, tre settimane o mesi dopo, anche anni se fosse stato necessario, ma ci avrebbe riprovato sempre e comunque, fino a quando la vendetta contro il mondo non sarebbe stata completata.
Proprio per questo, fosse colpito da uno sprazzo di umanità, esortò il rivale a fare la cosa giusta per lui “… Uccidimi!”
Un’uscita che sembrò lasciare abbastanza indifferente il giovane, dato che continuava ad osservarlo con quel suo sguardo parecchio freddo e distaccato, senza neanche muovere la spada da dov’era, anche se non aveva ancora finito.
“Fallo, uccidimi. Devi, perché è l’unico modo che hai per bloccare la mia avanzata. Io non voglio fermarmi… non posso fermarmi…” proseguì però l’uomo.
Tuttavia, a differenza di quanto potessero pensare i sette che si trovavano sotto, non aveva parlato con rabbia od arroganza, sembrava quasi… rassegnazione la sua. Soprattutto quando aveva pronunciato le ultime tre parole, lì sembrava disperazione pura.
Sapeva lui stesso che non si sarebbe arrestato fino a quando non avrebbe vendicato gli Illuminati, e sembrava quasi supplicarlo di fare la cosa giusta per tutti quanti. Anche se non voleva arrendersi, dentro di sé sapeva di essere sconfitto…
Quello sprazzo di umanità che sembrava star dimostrando l’albino sembrò far cedere leggermente il castano, dato che pur rimanendo esteriormente uguale a prima dentro di sé si sentì parecchio scosso, soprattutto alla luce di quanto scoperto grazie a Gnu.
Era incredibile che lui, che più di chiunque altro rappresentava la prova vivente che due mondi potevano convivere insieme, puntasse a separare amici e nemici sterminando questi ultimi senza fare alcuna distinzione.
Se solo fosse stato educato diversamente, se solo avesse avuto un’apertura mentale maggiore, avrebbe potuto diventare un leader politico superiore ai suoi predecessori, compresi Ansem e Goku. Che immensa occasione sprecata che era…
Forse anche per questo, appena l’albino ebbe terminato di parlare, il Ferraro maggiore attese circa cinque secondi prima di iniziare a parlare e dire “… Non è vero che non puoi fermarti, sei tu che non vuoi… ed io voglio darti l’opportunità di farlo!!”
Appena ebbe terminato di pronunciare queste parole il castano… lanciò la sua Komakaku alla sua destra, facendola in questo modo cadere giù dalla piattaforma e facendola atterrare al suolo, dall’altra parte rispetto a dove si trovavano i sette spettatori…
Che naturalmente avevano assistito al suo gesto e c’erano rimasti letteralmente di stucco, perché se da un lato conoscevano i suoi principi morali dall’altra non avrebbero MAI pensato che si sarebbe disarmato in quella maniera.
“Ma che diavolo?!” esternò difatti Rockbell scioccata.
“MA SEI USCITO DI CERVELLO?!” gridò invece Danilo, che più di tutti sembrava aver preso male quel gesto ben conoscendo il parente.
“Ma cosa sta facendo? È impazzito?!” dichiarò Naruto mettendosi addirittura le mani nei capelli tanto era disperato.
Elsa sembrava ringhiare quasi per il gesto compiuto dal giovane, come se avesse avuto la conferma che fidandosi dei Grim si finiva sempre male *Ecco, per una volta che voglio avere fiducia in loro… maledetti…* arrivò addirittura a digrignare i denti ed a stringere i pugni dalla rabbia.
Nami si toccò la bocca con entrambe le mani, non comprendendo affatto il gesto del ragazzo *Lorenzo… ma perché?!*
*MA QUELLO È UN IDIOTA!!* pensò senza peli sulla lingua Lelouch invece *Ha preso la decisione peggiore che potesse fare. Crede davvero che il Gran Maestro non ne approfitterà ora che è disarmato e senza energie?!*
In tutto quello però, Son continuava a non voler dire nulla e ad osservare molto severamente quanto stesse succedendo. Era da quando la battaglia era ricominciata che rimaneva così, come se non volesse perdersi neanche un singolo secondo di essa…
Sulla piattaforma, anche il leader degli Illuminati era rimasto sorpreso, al punto da spalancare la bocca e strabuzzare gli occhi mentre osservava Lorenzo che, senza la sua lama, lo guardava a poca distanza mantenendo uno sguardo severo.
“C-Cosa…” biascicò anche debolmente il figlio di Ansem, visto che si aspettava di tutto tranne che quel gesto.
Lorenzo allora, rimanendo sempre con quell’atteggiamento, spiegò “Noi non dobbiamo necessariamente essere nemici. Tu vuoi quello che alla fine voglio anche io, che la tua gente viva in pace. Ed ora che il nostro conflitto è terminato non abbiamo alcuna ragione per continuare a combattere, anche se sei sconfitto puoi ancora riportarti su, arrenditi ed insieme noi tutti possiamo creare una Comunità nuova, una Comunità migliore, una Comunità… per tutti!”
Con quel “tutti” sembrava abbastanza evidente a che cosa si volesse riferire, dato che prima del “colloquio” con Gnu aveva sottolineato come quella società fosse la prova vivente che tutti potevano vivere insieme in armonia se solo avessero voluto, e che stavolta avrebbero potuto farlo per davvero senza avere l’ombra del Concilio dei Sette dietro le spalle…
Xehanort era sempre più perplesso, in pratica gli stava proponendo di allearsi per creare una società unita e compatta, di mettere da parte i propri conflitti e di accettare tutti sotto la stessa bandiera. Ma era… un pensiero davvero sciocco.
Resa? Quella parola non esisteva nel suo vocabolario e glielo aveva spiegato proprio prima. Era veramente così stupido da pensare che avrebbe gettato la spugna anche se sembrava che non avesse alcuna speranza?!
*Povero illuso…* questa era la prima cosa a cui pensò l’albino, al punto tale che finì per fare un sorrisetto sarcastico “Eheheheheheheh!” disse anche, seppur molto debolmente per le condizioni in cui versava.
Non aveva però ancora finito, dato che subito dopo dichiarò “La tua è un’utopia, e lo sai meglio di me. Una Comunità creata per tutti è impossibile da realizzare, perché tutti avranno le loro idee, i loro credi e le loro politiche. La convivenza è impossibile, si può solamente pensare alla propria gente… e fare ciò che è meglio per loro…”
Mentre pronunciava queste parole, l’uomo stava provando ancora a rimettersi in piedi facendo leva sulla mano sinistra dopo essere rimasto a terra sul fianco destro, ma almeno per il momento non sembrava avere la forza per riuscirci.
Il bruno intanto insistette specificando “Ed il meglio per la tua gente è proprio quello di collaborare!” dopo due secondi di pausa poi proseguì sostenendo “Anche se ciò che hai fatto è orribile e quello che volevi fare è anche peggio, rimani comunque un leader che agisce per il bene del suo popolo, ed in quanto tale dovresti sapere quando rischiano di finire in un abisso e quando invece c’è da prendere la decisione migliore per tutti loro…”
“Tsk, gli Illuminati e la Comunità non potranno mai convivere insieme. La tua è la sciocca idea di un ragazzino che non ha mai smesso di sognare, e credevo che la guerra in Superficie in questo senso ti avrebbe aiutato a stare con i piedi per terra…”
“Non sono mai stato con i piedi per terra più di adesso!” sottolineò allora il Ferraro maggiore, che sembrava voler continuare a convincerlo a lasciarsi da parte gli attriti per un mondo migliore “Ora che ho il quadro completo di quanto successo all’umanità ed a voi Illuminati, so per certo che la convivenza e la pace sono possibili, ma dobbiamo essere tutti a volerlo, tutti quanti…”
L’albino non ci mise molto a comprendere a che cosa si stesse riferendo. Già prima gli aveva fatto capire che sapeva degli Antichi, e dopo quelle parole non aveva più dubbi che fosse a conoscenza anche del loro passato e dell’importanza che hanno avuto per tutti loro…
Proprio per questo il figlio di Ansem, rimanendo nella stessa posizione di prima, divenne improvvisamente serio e spiegò “Ora che hai il quadro completo, dovresti sapere meglio di me che non è possibile che le civiltà vivano tutte insieme, neanche loro ci sono riusciti e la loro guerra civile ha distrutto anche noi. Come possiamo pensare di superare tutte le divergenze se neanche loro ci sono riusciti?”
Sotto questo punto di vista non poteva dargli del tutto torto, dato che gli abitanti di Europa stessi avevano finito per entrare in conflitto ed uccidersi a vicenda… ma una Glascot, una sola di loro aveva dimostrato che invece aveva torto.
Proprio per questo il ragazzo, mantenendo l’aria seria che aveva, provò a spiegargli “È qui che ti sbagli. Loro sono riusciti alla fine a convivere con noi, e tu dovresti saperlo bene dato che sei a conoscenza dell’identità della prima Grande Sacerdotessa…”
Il figlio di Ansem era già pronto a replicare anche con uno sguardo abbastanza severo, perché il fatto che una dei loro fosse riuscita a vivere tra gli umani non significava proprio nulla. L’eccezione c’era sempre, ma non era mai la regola…
Ma si zittì rapidamente quando il bruno, continuando il discorso di prima, concluse il tutto facendo la rivelazione che gli avrebbe dovuto fare prima ancora che ricominciassero a lottare, ma che non aveva avuto neppure il coraggio di fare.
“… Sei a conoscenza dell’identità… della tua antenata!!”
… COSA? ANTENATA?!
Ehi ehi ehi, aspetta un momento… che cosa stava dicendo?!
Non voleva forse dire che… no, non poteva essere…
L’uomo era rimasto scioccato davanti alle parole del giovane, aveva strabuzzato gli occhi e spalancato la bocca anche più di prima, le pupille gli stavano quasi sparendo del tutto e stava tremando, e non per la ferita grave che aveva sul petto.
A quel punto sembrava abbastanza evidente che cosa stesse cercando di dirgli quel ragazzo, stava dicendo che nel suo corpo c’era… c’era del DNA alieno!! E che lui era per metà Glascot, così come suo padre Ansem e suo figlio Naruto!!
No, era incredibile, questo… andava ben oltre ogni umana concezione. Certo, questo spiegava perché il suo Genoma era così più potente rispetto a quello degli altri, ma… la sola idea che quello fosse possibile era incredibile.
Eppure sapeva che non stava mentendo, se aveva sbloccato il Genoma in QUEL modo allora era entrato in contatto con loro, e di conseguenza sapeva ciò che stava dicendo… assurdo, scioccante, inimmaginabile, sorprendente!!
Nonostante tutti questi mille pensieri si fecero largo ben presto nella sua mente, sobbarcandolo di mille domande e mille quesiti, ben presto esse fecero spazio unicamente al suo orgoglio personale, che prese così di nuovo il sopravvento su di lui.
Fortunatamente nessuno di quelli di sotto sembrava aver udito ciò che il ragazzo aveva detto, ed era meglio così. Ma quello non era importante in quell’istante, stava pensando unicamente che dirgli tutto ciò, dirgli le sue vere origini non serviva a nulla.
Proprio per questo, mantenendosi parecchio severo, disse rimanendo nella stessa posizione di prima “Tanto non cambia nulla…”
“Invece cambia tutto!” rispose tuttavia il suo interlocutore.
Lorenzo aveva visto perfettamente come aveva mutato improvvisamente stato d’animo. Sembrava avesse scacciato ogni pensiero sulla sua famiglia dalla sua testa, o perché non ci voleva credere, cosa altamente improbabile visto ciò che aveva detto, oppure perché riteneva la situazione in cui si trovava più importante delle sue origini, il che era assurdo per suo parere personale…
Ma comunque fosse, a Lorenzo questo non importava. Voleva informarlo e l’aveva fatto, adesso era ora di voltare pagina, e proprio per questo proseguì il suo discorso sostenendo “Tu e tuo figlio Naruto siete la prova vivente che due razze possono unirsi e convivere insieme se solo lo volessero. Bisogna lasciare da parte i pregiudizi e le paure, è l’unico modo per poter avere un futuro, e per poterlo garantire al proprio popolo…”
“Tsk, anche se sono per metà… Antico…” aveva preso qualche secondo di pausa per metabolizzare quello che aveva appena detto, gli sembrava ancora assurdo aver pronunciato qualcosa di simile “Non rappresento un bel niente. Gli Antichi ci hanno abbandonato, gli umani ci hanno discriminato, e metà del nostro popolo ci ha voltato le spalle, noi semmai siamo la prova vivente che la convivenza tra più popoli è impossibile. Ognuno deve vivere secondo le proprie regole, a meno che non abbia subito un torto da parte degli altri popoli, a quel punto ogni regola è ammessa pur di difendere la propria gente e la propria giustizia…”
“Ma ti senti quando parli?!” insistette però il Ferraro maggiore, che non gradiva per nulla quello che aveva appena detto “Parli esattamente come un tiranno, e credi veramente che il tuo popolo vorrebbe davvero ciò che stai facendo? Se così fosse, molti non vi avrebbero abbandonato per vivere una vita pacifica!”
“Eheheheheheheh la realtà è ben più dura da digerire di quanto tu possa pensare!” sottolineò tuttavia Xehanort, provando ad abbozzare una risatina riuscendoci però solo parzialmente “A questo mondo puoi fidarti solo di ciò che puoi vedere e toccare, sognare è per illusi che credono ancora in un mondo migliore!”
Il castano non sembrava d’accordo, dato che spiegò “Se così fosse, allora io avrei dovuto smettere di sognare da tempo, dato che è da quando sono bambino che subisco di tutto, compresi gli orrori e le atrocità della guerra…”
“Il fatto che tu sia ancora uno stupido sognatore dimostra solo che ho ragione!” specificò allora l’uomo, sempre convinto di ciò che stava dicendo “L’unica cosa che tutti vogliono è sopravvivere a questo mondo, ed un'utopia dove tutti vivono felici è irrealizzabile concettualmente!”
“L’unica cosa che tutti cercano è la pace, e non la otterrete mai se farete una carneficina!”
Appena ebbe terminato di pronunciare queste parole però, Lorenzo pose subito la mano destra in avanti ponendo anche il palmo verso l’alto, quasi ad invitare l’uomo a prendergliela per sugellare l’alleanza tra loro e la loro gente.
“Avete solamente una possibilità per lasciarvi tutto alle spalle, ed è ricominciare da capo. Abbandona i tuoi ideali di distruzione, rinnega il male che hai compiuto, e ricostruiremo questa civiltà… insieme!” concluse allora il giovane cercando anche di abbozzare un sorriso.
Forse stava sbagliando a volersi fidare di quell’uomo ed era il primo a dirlo, ma lui cercava sempre di vedere il lato buono in ogni cosa, anche in ciò che era più marcio proprio come l’albino che aveva davanti, ed era fortemente convinto che la convivenza fosse possibile.
Era proprio ciò che i Glascot volevano, ed anche loro sapevano di aver sbagliato millenni fa e che la pace tra tutti i popoli sia del mondo che dell’Universo era possibile. Dovevano solamente volerlo, e se il Gran Maestro l’avesse voluto, avrebbero potuto ricominciare da capo.
L’uomo avrebbe dovuto subire un processo per i suoi crimini ed avrebbe dovuto scontare la pena per quello che aveva commesso, su questo non doveva avere dubbi, ma appena avrebbe pagato il suo debito con la società avrebbe potuto collaborare con loro, lui ed i suoi uomini.
L’utopia poteva essere reale, doveva solamente volerlo lui stesso…
Dall’altro lato però, l’albino non poté fare a meno di assumere uno sguardo a dir poco scioccato davanti alla proposta del ragazzo di collaborare per ricostruire quella società con principi più saldi e più forti di quelli di prima.
Come faceva ad avere la certezza che avrebbe effettivamente collaborato? Sapeva com’era fatto, aveva imparato a conoscerlo veramente in quei minuti in cui si erano battuti selvaggiamente, eppure sembrava convinto di quella proposta…
La prima cosa a cui il figlio di Ansem pensò fu la natura Grim del suo nemico. Non aveva alcun dubbio che ogni singolo abitante della Comunità l’avrebbe voluto morto dopo ciò che aveva fatto, lui invece sembrava addirittura volerlo come suo collaboratore.
Immediatamente ripensò al suo odio per gli abitanti della Superficie e ciò che l’aveva portato a progettare una vendetta lunga più di trent’anni. Essa si era basata soprattutto su un concetto, sulla pericolosità dei Grim e la loro natura malvagia.
Volevano vendicarsi dei soprusi che avevano subito a causa loro per anni ed anni, ed ora coloro che voleva annientare gli stavano proponendo di mettere da parte le loro divergenze per un futuro migliore per l’intera razza umana…
Ma credeva davvero che sarebbe stato sufficiente?
Una proposta non poteva cancellare anni di tormenti e di soppressione che avevano subito prima di trasferirsi sottoterra. Erano loro i primi a volere che la razza umana si evolvesse e superasse determinati concetti, ma erano stati respinti… da quelli come lui.
Avrebbe voluto dirglielo, non lo negava affatto, ma sapeva già che avrebbe risposto che ormai i Grim erano cambiati e non erano più quelli di centocinquant’anni prima. Che erano maturati ed erano pronti ad accettare idee diverse ed a convivere pacificamente con i propri nemici…
Ma avrebbe dovuto credergli? Era un Grim, mentire era il suo pane quotidiano.
La sua proposta era falsa tanto quanto la convinzione degli Antichi di una convivenza pacifica tra entità di altri mondi. Loro avevano assaggiato sulla loro pelle che addirittura tra propri simili era impossibile, perché per loro doveva essere diverso?
Erano i loro discendenti… lui più di tutti… e sapeva bene che la mente di un popolo era quella più difficile da cambiare, l’aveva sperimentato in quei trent’anni in cui aveva comandato gli Illuminati e si era reso conto di come, dentro di loro, tutti covassero ancora odio nonostante volessero appoggiare l’idea di suo padre di andare avanti.
Credere che tutto andasse bene con un'utopia del genere era pura follia ed ipocrisia. Niente sarebbe cambiato, e lui lo sapeva bene.
Questo stava a significare anche che la proposta di Lorenzo era quanto di più stupido potesse pensare. L’unica cosa positiva in tutto quello era che quell’ingenuo gli aveva fornito un’apertura… un’apertura per poterlo colpire!!
Rimanendo sempre nella stessa posizione di prima, ossia a terra sul fianco destro con la mano sinistra poggiata al suolo nel tentativo di rialzarsi in piedi, l’albino finì per sorridere ed anche ridere leggermente.
“Eheheheheheheh…” disse difatti molto debolmente, sputando anche sangue dalla bocca a causa della ferita orizzontale sul petto che continuava a perdere globuli rossi.
La sua risata non sembrò insospettire il Ferraro maggiore, che continuava ad osservarlo con uno sguardo speranzoso, mentre i sette che si trovavano al piano inferiore non stavano capendo nulla di ciò che si stavano dicendo quei due.
“Ora capisco perché loro ti hanno scelto…” affermò allora il figlio di Ansem, continuando a sogghignare debolmente “Tra tutte le persone che abbia mai conosciuto, sei quella dal cuore più grande di tutti…”
Appena ebbe esclamato ciò però, l’uomo cominciò a sollevare leggermente il braccio sinistro, staccando di conseguenza la suddetta mano dal suolo e tirandola su a circa dieci centimetri dal suolo della piattaforma.
“Tuttavia…” iniziò ad affermare il leader del Concilio dei Sette, mentre chiudeva la mano sinistra a pugno e faceva leva sul gomito destro per tirarsi su in piedi “… Sei anche quello con l’ingenuità maggiore di tutti!!”
In un lampo, Xehanort estrasse una lama celata dalla manica sinistra, non però all’altezza del palmo bensì all’altezza del dorso della mano, lunga almeno il doppio di essa, il tutto dopo aver terminato di pronunciare quella frase.
Appena ebbe compiuto questo gesto, il Capo degli Illuminati si alzò di scatto andando davanti a sé e tentò un fendente da destra verso sinistra mirando al collo avversario, il tutto con notevole velocità nonostante fosse parecchio debilitato.
Quella era un’arma che si era fatto fornire da Al Mualim come piano di riserva qualora qualcosa fosse andato storto e con i suoi poteri non fosse riuscito a ricavare nulla. Doveva fungere da valvola di salvezza quando sembrava sconfitto, e quello era veramente il caso.
Il giovane si ritrovò colto di sorpresa da quell’attacco, ma al tempo stesso si accorse in tempo di quello che intendeva fare l’albino e, con tempestività, evitò il suo colpo spostando leggermente all’indietro il suo volto.
“Ma che diavolo?!” naturalmente l’abitante della Superficie c’era rimasto di stucco, dato che non si aspettava un’offensiva, tantomeno una del genere.
L’albino però non aveva ancora finito, dato che tentò subito dopo un altro attacco con la stessa lama tentando un fendente diagonale dall’alto a sinistra verso il basso a destra, mirando sempre al volto avversario come se ci fosse un mirino lì.
Anche stavolta il castano riuscì ad evitarlo spostandosi alla sua destra, ma dovette fare molta attenzione dato che il figlio di Ansem non aveva ancora finito, visto che continuò a tirare fendenti contro il Grim più rapidamente che poteva.
Non stava usando nessuna delle sue abilità, e neppure la Tecnica a Tre Spade. Stava semplicemente provando a colpirlo mortalmente con un unico attacco ben assestato per porre fine alla battaglia, evidentemente doveva essere a corto di energie…
Il problema era che anche il bruno era stanco. Non era neppure riuscito a curare il suo braccio sinistro, come poteva sperare di provare a contrastare il colpo avversario adoperando il controllo della materia e dell’antimateria?
Come se non bastasse si era pure privato della Komakaku, di male in peggio in pratica…
L’unica cosa che poteva fare a quel punto era evitare i suoi fendenti, che arrivavano orizzontalmente, verticalmente, diagonalmente, il tutto sempre con grande rapidità e senza mai muoversi dal punto in cui si trovava.
Xehanort era fermo mentre tirava gli attacchi di lama, non avanzava neanche di un centimetro, e la stessa cosa la si poteva dire anche per il Ferraro maggiore, che temeva un affondo letale qualora avesse provato ad arretrare anche di un singolo passo.
“La convivenza tra popoli è il sogno di uno stolto che non ha mai smesso di sognare, te l’avevo già detto. Il tuo desiderio è solamente un’utopia, mentre la mia è una realtà che diventerà tale dopo che ti avrò eliminato!!” gridò allora l’uomo con tutta la foga che aveva in corpo.
Il giovane, mentre continuava ad evitare i suoi attacchi, aveva percepito nelle sue parole non solo rabbia, ma anche tristezza, ed era stato questo che l’aveva lasciato senza parole senza mai però fargli perdere la concentrazione di evitare gli attacchi.
Sembrava quasi che per un momento Xehanort avesse davvero accarezzato l’idea di lasciarsi il passato alle spalle, ma che alla fine l’astio e la rabbia avessero di nuovo preso il sopravvento su di lui riportandolo sulla strada della vendetta.
Senza che Lorenzo lo sapesse, Al Mualim aveva detto bene: il figlio di Ansem era l’odio che gli Illuminati avevano coltivato per centocinquant’anni ininterrotti, era un concentrato di tutti i sentimenti negativi, rappresentava l’estremismo della ripugnanza e l’esasperazione di un popolo intero.
Purtroppo, anche se ci avesse messo tutta la buona volontà del mondo, quell’individuo non avrebbe potuto essere fermato a parole, serviva necessariamente… la strada più dolorosa di tutte…
Nonostante non avessero compreso molto di quanto fosse successo, i sette che si trovavano di sotto avevano potuto vedere l’azione istantanea compiuta dal nemico, ed anche udire le ultime parole che aveva pronunciato.
Estratte dal loro contesto non avevano molto senso, ed anche per questo i sette compresero poco o nulla del loro significato… ma si accorsero comunque che i due avevano tutt’altro che finito di combattere, e questo li fece preoccupare non poco.
“Merda!! Lorenzo è nei guai!!” urlò difatti Naruto con il pugno destro alzato.
“Nelle condizioni in cui si trova non resisterà a lungo. Ha anche gettato via la sua spada…” disse pure Winry, consapevole già solo vedendoli che erano a corto di energie, ma che il nemico disponeva comunque di un’arma.
“Dobbiamo aiutarlo, saliamo lassù!!” intimò Nami, che voleva correre per dare una mano al suo fidanzato il prima possibile.
Fortunatamente c’era chi poteva aiutarli, difatti Elsa distese entrambe le braccia lateralmente, puntando i palmi verso il basso, e con uno sguardo molto severo dichiarò “Se avete bisogno di un passaggio, ve lo creerò io!”
Anche se non si fidava ancora completamente di Lorenzo, soprattutto dopo che aveva gettato via la sua Komakaku, era consapevole che Xehanort andasse sconfitto, e proprio per questo era pronta a creare una scala di ghiaccio per condurli in cima.
Però… “Che nessuno di voi si muova!!” Lelouch li bloccò all’istante con le parole.
Naturalmente quanto aveva appena detto finì per attirare l’attenzione dei quattro che avevano parlato poco prima, che naturalmente si girarono a guardarlo con sguardi sia sconvolti, Uzumaki, Rockbell e la segretaria, che straniti, la bionda.
“Ma cosa stai dicendo?!” si lamentò allora la ragazza dai capelli arancioni.
“Sei impazzito?!” controbatté il figlio di Kushina, che non ci stava per nulla “Se non facciamo qualcosa, Lorenzo morirà!!”
“Ed allora significherà che era il suo destino perdere questa sfida!” affermò tuttavia il Lamperouge maggiore, mantenendo uno sguardo severo mentre guardava i due battersi e teneva entrambe le mani dietro la schiena “Questa è la sua battaglia, e se è davvero il Prescelto come sembra dovrà vincerla da solo. Non spetta a noi impedire al destino di compiersi…”
“Ma…” nonostante non avesse molto a genio il Grim, la sorella di Anna sembrava abbastanza stranita dalla sua uscita. Il figlio di Ansem andava sconfitto in qualunque caso, perché faceva così tanto il saputello come al solito?!
Non era però l’unico a sostenere una cosa del genere… “Ha ragione!” dichiarò difatti… Danilo stesso, a sorpresa!!
Inutile dire che anche le sue parole spinsero i quattro ad osservarlo straniti, soprattutto perché non si aspettavano che parole del genere potessero uscire proprio dalla sua bocca essendo il fratello minore di chi stava rischiando la vita in quel momento.
“Questa è la sua battaglia, noi non dobbiamo interferire. Anche se mi costa ammetterlo, Lorenzo deve cavarsela da solo…” aggiunse subito dopo.
“Ma…” la psicologa, che sembrava addirittura una delle più preoccupate lì in mezzo, era già pronta a replicare, quando vide qualcosa che la lasciò scioccata a dire poco…
Il biondo stava stringendo i pugni più forte che poteva, al punto che per poco le unghie non penetravano la sua carne bucandogli la pelle!!
Bastò quell’unico gesto per far comprendere alla bionda che cosa stesse succedendo: egli era il primo che voleva correre ad aiutare il parente, ma sapeva anche che la Profezia doveva compiersi assolutamente, e per questo stava fermo lì dov’era.
Un’altra prova della sua maturazione: il vecchio Danilo sarebbe corso incontro a Xehanort in un battibaleno, stavolta invece rimaneva fermo perché sapeva che non era la sua lotta e che non doveva interferire in qualcosa di più grande di lui.
Fu sufficiente questo a convincere Winry che era la cosa giusta da fare, e proprio per questo con uno sguardo molto determinato si rivolse verso Naruto, Nami ed Elsa ed annuì con la testa, quasi a volergli dire che dovevano rimanere lì… ed osservare.
Nessuno dei tre erano d’accordo, avrebbero voluto correre in soccorso del bruno immediatamente per assicurarsi che l’albino venisse sconfitto, ma ormai erano in netta minoranza dato che il Presidente non aveva detto nulla, e di conseguenza dovevano obbligatoriamente stare lì, e volgere lo sguardo verso l’alto sperando che tutto andasse bene…
Goku invece ancora una volta non aveva detto nulla, e neppure pensato niente. Sembrava quasi che avesse addirittura ignorato la discussione che avevano avuto concentrandosi unicamente su come si sarebbe evoluta la battaglia in quell’ultima fase…
Sulla piattaforma, intanto, Xehanort continuava ad attaccare Lorenzo con la lama celata sul braccio sinistro ed il ragazzo continuava ad evitare gli attacchi, tutti e due però rimanendo fermi nella posizione in cui erano senza spostarsi di un millimetro.
Praticamente erano andati avanti in quella maniera per quaranta secondi abbondanti, ed a quel punto il figlio di Ansem ne ebbe le taniche piene di continuare a mandare a vuoto i suoi attacchi, visto che stava facendo molta fatica a muoversi rapidamente considerando la ferita che aveva.
Decise di mettere fine a quella fase di stallo una volta per tutte e, con un sorriso a dir poco diabolico in volto, bloccò il braccio sinistro dell’avversario, quello che era rotto per il calcio di prima e che di conseguenza non poteva muovere, agguantandolo con la mano destra!
Era una mossa volta non ad impedirgli di attaccare con quell’arto, bensì ad non permettergli di muoversi rapidamente come aveva fatto fino a quel momento, evitando in questo modo che schivasse il suo prossimo attacco.
Il castano comprese la situazione quasi disperata in cui si trovava, e proprio per questo pensò *Merda! Non posso muovermi come vorrei!!*
“E con questo, Game Over!!” urlò a quel punto il figlio di Ansem con tutta la convinzione di aver ormai vinto la battaglia.
Consapevole di ciò, portò in avanti il suo braccio sinistro, con arma compresa, ed assestò un rapido e feroce fendente contro il collo del ragazzo per decapitarlo con un unico attacco, ponendo fine alla sua vita una volta per tutte.
Nonostante fosse bloccato, il bruno comprese quale fosse il colpo che stava per tirare, e proprio per questo riuscì a spostare la testa verso la sua destra giusto in tempo per evitare l’attacco mortale del nemico, che se l’avesse colpito l’avrebbe ucciso all’istante.
Per poter mandare a segno il fendente, il leader degli Illuminati aveva anche avvicinato il suo corpo a quello dell’avversario, portandosi letteralmente a cinque centimetri da lui, ed in questo modo era riuscito a colpirlo nonostante avesse evitato l’attacco!
Fortunatamente non gravemente, l’aveva solamente beccato lievemente, però gli aveva comunque provocato un taglio sul lato sinistro del collo abbastanza profondo da generargli una ferita orizzontale istantanea, da cui iniziò addirittura ad uscire del sangue.
Un dolore lancinante, che fece chiudere gli occhi al ragazzo e digrignare i denti nel tentativo di resistere al male che stava provando. Era stato molto fortunato, ma doveva evitare di trovarsi di nuovo in situazioni del genere…
Dall’altro lato però, l’uomo sembrava veramente soddisfatto da ciò che aveva fatto, al punto tale che, mentre aveva ancora il braccio disteso in avanti di fianco alla ferita che aveva generato, stava sogghignando malignamente.
Anche se non era un attacco mortale, era riuscito lo stesso a ferirlo gravemente, ed ora che lo stava tenendo bloccato non aveva alcuna via di scampo, ed avrebbe potuto colpirlo un’ultima volta, e stavolta in un punto dove avrebbe potuto ucciderlo all’ist…
Ma cosa?! Ma…
Non seppe neanche lui spiegarsi come fosse possibile, ma all’improvviso il Capo del Concilio dei Sette cominciò a sentire un dolore lancinante allo stomaco, come se qualcosa fosse penetrato e l’avesse trapassato da parte a parte in un lampo!!
“Ma… C-Che cosa…” Xehanort strabuzzò subito gli occhi e spalancò la bocca scioccato, mentre addirittura del sangue cominciava a fuoriuscire superando lingua e scendendo delicatamente dalle labbra.
“C-Cos’è… cos’è successo?!” provò a chiedersi l’albino, mentre abbassava anche il braccio sinistro dal dolore che stava provando e dalle energie che stavano iniziando a venirgli meno.
Lo stesso Lorenzo, aprendo gli occhi dopo aver sentito i suoi lamenti, si domandò che diavolo stesse dicendo… ma al tempo stesso sentì come qualcosa di solido che stava sorreggendo con la mano sinistra, qualcosa… di tagliente.
Inutile dire che a quel punto entrambi volsero lo sguardo là dove sembrava esserci questa “misteriosa cosa” che avevano percepito entrambi, ossia verso la mano sinistra del giovane, quella che non era più utilizzabile…
Ed in questo modo si accorsero che, grazie alla manipolazione della materia, il Ferraro maggiore aveva finito per creare nel giro di un secondo una lama estensibile che aveva trapassato da parte a parte il leader degli Illuminati all’altezza dello stomaco!!
*Ma cosa?!* lo stesso castano c’era rimasto malissimo da quello che aveva visto.
Lui non aveva mai ordinato niente del genere, non aveva neppure provato a curarsi il braccio in quel momento, come era stato possibile?! Forse un meccanismo di difesa, istintivamente per salvarsi aveva finito per creare quella lama…
Che aveva in questo modo trafitto mortalmente il Capo del Concilio dei Sette!!
I sette che si trovavano di sotto avevano solamente intravisto cos’era accaduto su quella piattaforma, e non avevano nessuna parola da pronunciare.
Semplicemente erano tutti senza parole, con gli occhi strabuzzati e la bocca spalancata, compreso Goku, domandandosi che diavolo fosse appena accaduto… tranne Lelouch, che sogghignava malignamente per quanto successo all’odiato nemico.
Quest’ultimo era senza parole mentre il sangue continuava ad uscire sia dalla bocca che dal buco dentro cui c’era ancora la lama appena creata dal ragazzo e che reggeva sempre con la mano sinistra a pochi centimetri dal suo stomaco.
L’aveva fregato… si era fatto avvicinare apposta per poterlo così attaccare di sorpresa. Ora capiva perché non si era spostato di un millimetro mentre evitava i suoi attacchi, voleva arrivare a quel punto, voleva un bersaglio facile da colpire…
Il dolore si faceva sempre più insistente, al punto tale che quasi gli venne da cadere in avanti e solamente il rimanere ben saldo con i piedi al suolo gli impedì di cadere, seppur portò il petto in avanti quasi poggiando il mento sulla spalla sinistra del ragazzo.
Mentre tutto ciò accadeva, Xehanort non poté fare a meno di continuare a tenere gli occhi strabuzzati e la bocca spalancata per la mossa del rivale. Sembrava senza energie, sembrava inerme, sembrava sconfitto… ed invece aveva ribaltato la situazione nel giro di pochi secondi.
Dopo quell’attacco non c’era più niente da fare. Anche se non intendeva arrendersi sapeva che non si poteva curare da solo quella ferita, e per come era conciato la morte sembrava quasi inevitabile… aveva perso, stavolta per davvero…
Eppure, nonostante questo, rimaneva ancora parecchio perplesso dalla mossa compiuta dal bruno, al punto tale che, mentre le gambe iniziavano a cedere e lui si sentiva mancare per l’assenza di forze, ebbe comunque l’energia per porre un’ultima domanda al suo avversario.
Colui che, inaspettatamente, aveva assestato un colpo mortale a lui, il guerriero che sembrava invincibile “… C-Chi diavolo sei t-tu?...”
Una domanda strana quella posta dall’albino, ma che sembrò far scattare qualcosa all’interno della mente del ragazzo, anche se neppure lui seppe come mai.
Il giovane era ancora scioccato da quello che era successo, soprattutto perché era stata una reazione istintiva unita al poco controllo che aveva dei suoi poteri in quel momento, ma sentendo quel quesito posto dal rivale parve come attivarsi qualcosa dentro di lui.
Come se avesse risvegliato una parte del ragazzo che era repressa negli ultimi minuti, quella determinata e sicura di sé che aveva mostrato dopo aver ottenuto i poteri e successivamente al colloquio con Gnu.
Quella più cinica e fredda, che lo spinse all’istante ad assumere un’aria parecchio severa e distaccata, quasi come se avesse cambiato persona all’improvviso. In questa “modalità”, Lorenzo rispose alla domanda dell’uomo con due sole e semplici parole.
“… Il Prescelto!!”
Il secondo dopo aver pronunciato questa parola, come se avesse riacquistato improvvisamente la mobilità del braccio sinistro, sfruttò quest’ultimo per spingere in avanti il nemico con tutta la forza che gli era rimasta e dandogli una spinta micidiale!
Il lancio fu talmente forte e rapido che fece staccare i piedi dal suolo al figlio di Ansem, il quale, sempre con la lama conficcata nello stomaco, venne lanciato talmente all’indietro che finì per andare oltre il bordo della piattaforma… là dove non c’erano le balaustre di protezione!!
“NOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!”
Un grido disumano venne lanciato da Xehanort, mentre finiva per precipitare dalla piattaforma verso il basso, proprio là dove si trovava il Generatore che teneva viva l’intera Comunità, il tutto agitando le braccia in segno di disperazione.
Non aveva forze sufficienti per sfruttare i suoi poteri e salvarsi, stava vedendo tutta la sua vita passargli davanti nel giro di un secondo. Il suo piano, il suo bellissimo piano, era saltato del tutto, e lui stava per morire… stava per ricongiungersi a suo padre, a sua madre… ed a Kushina…
Era incredibile come anche l’uomo più cinico ed ateo della Comunità, un’istante prima di morire, avesse per un istante solo creduto nella vita oltre alla morte e nella possibilità di rivedere i proprio cari… forse, non tutto era perduto con lui…
Ma ormai era troppo tardi e, mentre precipitava gridando a squarciagola ed agitando le braccia, l’albino finì per impattare violentemente contro i tubi che sorreggevano in aria la piattaforma e che separavano essa dal Generatore.
Ce n’erano tanti che andavano dall’alto verso il basso, e Xehanort impattò contro tutti quelli in cui si imbatteva nella sua caduta, finendo addirittura per schiantarsi contro un tubo ed andare a destra, solo per scontrarsi contro un altro e finire di nuovo a sinistra.
Proseguì così per tutti i metri che lo separavano dal suolo, fino a quando non impattò contro un ultimo tubo, che sorreggeva la parte di piattaforma dove guarda caso si trovava proprio Lorenzo in quel momento, che lo girò completamente verso l’alto.
In questa posa, fu questione di un secondo soltanto prima che l’albino, sempre con la lama conficcata nello stomaco, si schiantasse precipitando dritto contro il vetro che si trovava sopra al Generatore, sfondandolo ed in questo modo penetrando all’interno dei raggi ultravioletti contenuti al suo interno.
In questo modo, Xehanort scomparve dalla vista di tutti gli otto presenti in quella sala, schiantandosi contro dei raggi ultravioletti che, a causa dell’impatto del corpo umano contro di essi, finirono per perdere il controllo.
Come se fossero stati surriscaldati a causa dell’ingresso del figlio di Ansem all’interno di quell’area circoscritta, iniziarono a provocarsi delle mini esplosioni all’interno del Generatore che, nel giro di due secondi al massimo, si trasformarono in una vera e propria deflagrazione.
Un incendio scoppiò all’interno del Generatore, provocando un’esplosione che finì addirittura per distruggere il vetro che circondava l’oggetto creato dal primo Presidente che andò in questo modo in mille pezzi in un battibaleno.
Era assolutamente impossibile che quell’uomo, debilitato ed indebolito com’era, fosse sopravvissuto ad una distruzione di tale portata a pochi centimetri di distanza, e questo stava a significare solamente una cosa…
Xehanort, il Capo del Concilio dei Sette, colui che per oltre trent’anni aveva governato la Comunità da dietro le quinte, era morto.
Spirato per sempre vittima della sua stessa sete di vendetta.
Il leader era caduto.
Gli Illuminati erano sconfitti.
Naturalmente il tutto si era svolto sotto gli occhi impauriti dei sette che si trovavano al piano inferiore, e che di conseguenza erano parecchio vicini al Generatore che sembrava sul punto di esplodere da un momento all’altro.
“Oh, cazzo!!!” gridarono addirittura all’unisono sia Danilo che Naruto.
Tutti quanti avevano assistito al decesso di Xehanort, avrebbero voluto festeggiare per la fine di un incubo… ma come potevano considerando che di lì a poco qualcosa sarebbe esploso davanti ai loro occhi?!
“Il Generatore… sta per esplodere!!” urlò anche Winry con entrambe le mani poggiate sulle guance, comprendendo la gravità della situazione in cui si trovavano.
“Dobbiamo andarcene di qui immediatamente!!” esortò Elsa, comprendendo che se fossero rimasti lì sarebbero stati coinvolti tutti quanti nell’esplosione del Generatore.
Lelouch e Goku sapevano che non c’erano alternative, e proprio per questo annuirono entrambi con serietà. Pure loro avrebbero voluto dire qualcosa per la fine del Gran Maestro, ma non era né il luogo né il momento adatto purtroppo…
Proprio per questo Nami, volgendo lo sguardo verso l’alto, cercò di urlare al castano che era il momento di scappare da lì il più in fretta possibile “EHI LORENZO!! VIENI SUBITO GIÙ, DOBBIAMO ANDARCENE IMMEDIATAMENTE!!!”
Ma il giovane non sembrava starle dando retta, anzi sembrava quasi nel suo mondo mentre, con uno sguardo quasi spento, osservava verso il basso là, il Generatore che aveva il rivestimento distrutto e diverse mini-esplosioni che sembravano star anticipandone una molto grossa…
Era ancora sotto shock e non riusciva a credere a ciò che istintivamente aveva fatto… lui, che non aveva mai ucciso nessuno e che anzi bloccava sempre suo fratello impedendogli di ammazzare i nemici… aveva ucciso un uomo…
Aveva stroncato la vita di un individuo, di un essere umano seppur spregevole e rivoltante. Le sue mani si erano macchiate di sangue… era stato marchiato come assassino, aveva una nomea che non si sarebbe mai più scrollato di dosso…
Continuando ad avere lo sguardo perso nel vuoto, il Grim abbassò ancora di più il volto di quanto non lo fosse già, e finì per osservarsi le mani con il palmo rivolto verso l’alto… notando in questo modo che erano sporche di sangue.
Erano i globuli rossi dell’albino, quelli che erano usciti dal suo stomaco trafitto e quelli che aveva sputato dalla bocca subito dopo essere stato trapassato. Non era una metafora che avesse le mani sporche di sangue, o meglio lo era, ma anche fisicamente.
A quella vista, il bruno finì per tremare con tutto il corpo, incurante del fatto che ormai il Generatore sotto di lui era sul punto di provocare un'enorme esplosione che avrebbe coinvolto l’intera stanza.
“LORENZO!! MUOVITI, PER LA MISERIA!!!” gli urlò nel frattempo Danilo dal piano di sotto con tutta la forza che aveva in corpo.
I sette si erano già portati vicino all’uscita della sala, non avevano ancora varcato la soglia ma erano a circa cinque metri di distanza, stavano solamente aspettando che il loro amico li raggiungesse per andarsene di lì.
Avevano visto che poteva “camminare” in aria, non sarebbe stato difficile per lui arrivare in un attimo da loro… ma doveva muoversi, le mini-esplosioni stavano per scoppiare e se non faceva in fretta poteva rimanerne coinvolto.
“LORENZO!!! PER L’AMOR DEL CIELO, VIENI!!!” gridò anche Naruto terrorizzato a morte per il suo migliore amico.
Sembrava quasi essersi dimenticato che suo padre era morto sotto ai suoi occhi, o per meglio dire stava cercando di non pensarci in quel momento dato che c’era il forte rischio che l’avrebbe raggiunto se non si fossero dati una mossa.
Ma il bruno continuava a non considerarli, la sua mente era persa nei suoi pensieri, nel fatto che era divenuto un assassino, tutto ciò che aveva ripudiato e combattuto fino a quel momento. Ora anche lui era un ipocrita, proprio come il figlio di Ansem…
Per la disperazione della cosa, il ragazzo finì addirittura in ginocchio sulla piattaforma, proprio sul bordo da cui poco prima aveva gettato Xehanort in pasto al Generatore, e subito dopo volse la sua faccia verso il soffitto.
“NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!” un urlo liberatorio, ma che rappresentava anche la sua disperazione del momento.
Aveva tolto la vita ad un essere umano, le sue mani erano macchiate di sangue per sempre e non c’era niente che avrebbe potuto fare per scrollarsi di dosso quel peso enorme. Era finita, la sua anima era perduta per sempre…
Ecco però che, proprio in quel momento, l’esplosione maggiore del Generatore si verificò, ed i raggi ultravioletti si distrussero in una deflagrazione enorme che finì per coinvolgere tutto il perimetro della sala.
Inizialmente arrivò fino a metà sala, non coinvolgendo ancora il punto dove si trovavano i sette al pian terreno, ma purtroppo colpendo anche i tubi ed i pali che sorreggevano la piattaforma sopra cui si trovava ancora l’abitante della Superficie.
Davanti a quelle temperature fin troppo elevate, essi non riuscirono più a sorreggere la piattaforma, e finirono per cedere facendo precipitare così il rialzo verso le fiamme sottostanti… e con esse anche il povero Lorenzo!!
Quest’ultimo, che era ancora in ginocchio ad urlare con gli occhi chiusi mentre la piattaforma cedeva, si ritrovò a cadere in un attimo con la schiena rivolta verso il basso mentre proseguiva a gridare, e ad una velocità enorme finì per essere travolto anche lui dalle fiamme dell’esplosione…
Il problema? Era molto difficile che il giovane potesse essere sopravvissuto ad un’esplosione del genere dopo esserci precipitato addosso, ma se così fosse stato poteva solamente significare che lui era… che lui era…
“LORENZO!!!!” naturalmente tutti quanti avevano assistito a ciò che era successo, e quattro di loro urlarono a squarciagola quasi con le lacrime agli occhi.
La sorella di Anna si limitò a portarsi entrambe le mani davanti alla bocca con uno sguardo scioccato, Lelouch digrignò i denti e strinse i pugni dalla rabbia perché non era ciò che aveva sperato, mentre Goku… indifferente, come era stato fino a quel momento.
“NO! NO! NO! FRATELLONE!!!” urlò Danilo quasi sul punto di correre tra le fiamme che non erano ancora arrivate da loro per soccorrere il parente.
Solo che, mentre lui non si era mosso da lì nonostante tutto, qualcuna era già pronta a correre ed aveva mosso i primi passi per andare a recuperarlo, salvo poi essere bloccata tempestivamente da Rockbell che le aveva preso il polso destro con la mano destra.
“NAMI, COSA STAI FACENDO? SEI IMPAZZITA?!” doveva urlare perché il rumore delle esplosioni era troppo grande e nessuno di loro riusciva a sentirsi se avesse parlato normalmente.
La segretaria però aveva le lacrime agli occhi e, a dir poco disperata, replicò “LASCIAMI ANDARE! DEVO ANDARE A RECUPERARE LORENZO!! DEVO SALVARLO!!”
Naruto si sentì un groppo in gola mentre la ragazza pronunciava quelle parole, anche lui avrebbe voluto andare a salvare il suo migliore amico… ma ormai era stato travolto dalle fiamme, e non c’era nulla che potessero fare, anche se mentre pensava ciò stringeva i pugni e digrignava i denti dalla rabbia del mondo.
“NON C’È TEMPO!!!” provò ad intervenire Elsa sperando di farla ragionare “TRA POCO LE FIAMME CI COLPIRANNO, NON POSSIAMO RIMANERE QUI!”
“ESATTO!” aggiunse anche Lamperouge, costretto pure lui ad urlare “ED INOLTRE QUELL’ESPLOSIONE FINIRÀ PER FAR CROLLARE IL PALAZZO PRESIDENZIALE, INNESCANDO LE BOMBE CHE SI TROVANO AL SUO INTERNO! L’INTERA AREA SALTERÀ IN ARIA, DOBBIAMO ANDARCENE!!”
Aveva provato a spiegare rapidamente quello che stava per succedere, sperando che comprendessero la gravità della situazione: quell’edificio era condannato ad essere demolito, e ad innescare un’esplosione che avrebbe raso al suolo l’intera area del Palazzo Presidenziale…
In tutto quello, c’erano due individui che per tutto il tempo erano rimasti in disparte ad assistere al combattimento tra Lorenzo e Xehanort. Due uomini che non si erano uniti ai sette che si trovavano al piano di sotto e che erano rimasti in silenzio per tutto il tempo…
Si trattava di Altair ed Ezio, che dalla postazione in cui si erano posizionati quando la lotta era iniziata, ossia su quella specie di balcone che si trovava a moltissimi metri sopra la piattaforma, avevano guardato tutto senza proferire parola.
Avevano visto tutto, dalla prima fase di battaglia all’arrivo dei vari gruppi, fino alle nuove abilità di Lorenzo e la sua incredibile vittoria, riuscendo anche a non essere coinvolti quando i due contendenti avevano finito per distruggere la parete vicino a loro durante il loro duello.
Non avevano detto neanche una frase pure quando l’albino era stato fatto precipitare verso il Generatore, distruggendolo e provocando quell’enorme esplosione che aveva finito addirittura per travolgere il Grim.
Anche in quel momento erano lì ad osservare, con sguardo e volto molto freddo come se fossero rimasti quasi indifferenti a ciò che avevano appena visto e che stavano vedendo in quel momento… anche se fortunatamente così non era.
Mentre le fiamme e la deflagrazione ormai stavano per coinvolgere l’intera stanza, arrivando addirittura verso alcune bombe che erano posizionate sempre dentro quella sala, i due finirono per fare un sorrisetto quasi furbo.
“E così, alla fine il Prescelto della Profezia è riuscito a sconfiggere il Gran Maestro del Concilio dei Sette…” esclamò Auditore, continuando ad avere un sorriso quasi soddisfatto per quanto appena compiuto dal bruno.
Il compagno invece, anche lui con un sorrisetto di gioia sul volto, rispose all’amico dichiarando “La prova definitiva che il nostro destino è già scritto… ma che siamo comunque noi a scegliere quale cammino percorrere per arrivare alla meta finale…”
Sembrava un riferimento al modo in cui il Ferraro maggiore aveva deciso di sconfiggere il rivale ed al tempo stesso di distruggere ciò che manteneva viva la Comunità, così come al fatto che avesse sbloccato dei nuovi poteri durante la lotta.
Altair non aveva dubbi che avesse visto anche lui quello stesso essere tentacolare che gli aveva donato l’Occhio dell’Aquila, mentre Ezio era convinto che li avesse da sempre e si domandava interiormente come mai avesse deciso di mostrarli solo in quel momento…
Ma alla fine per entrambi ciò non importava nulla, ed a quel punto, continuando però a sorridere stavolta felicemente, i due si girarono dando le spalle alla sala e si incamminarono, sparendo nell’oscurità che si trovava alle loro spalle… per sempre.
Che fine avevano fatto dopo essersene andati? Una bella domanda.
Secondo alcuni non sono riusciti a sopravvivere all’esplosione e sono morti, secondo altri sono tornati a Masyaf ed hanno ricreato da zero la loro organizzazione, e secondo altri ancora sono migrati in Superficie dove hanno fondato una nuova branchia degli Assassini.
L’unica cosa sicura, fu che quella fu l’ultima volta che li vedemmo…
Nel frattempo, al piano terra della sala del Generatore… “LASCIAMI ANDARE, DEVO ANDARE A SALVARLO!!!” Nami continuava ad insistere per poter andare ad aiutare il suo fidanzato, sperando che fosse ancora vivo naturalmente.
La stessa cosa però non la si poteva dire per Winry, che seppur disperata anche lei per quanto accaduto al ragazzo sapeva che dovevano andarsene immediatamente, e per questo disse con le lacrime agli occhi “MI DISPIACE NAMI, MI DISPIACE TANTISSIMO! MA DOBBIAMO ANDARCENE, O MORIREMO ANCHE NOI!!”
Gli altri sapevano che aveva ragione, anche il Ferraro minore che stava stringendo i pugni e digrignando i denti similmente ad Uzumaki perché stava cercando di trattenersi dal compiere un’azione sciocca.
Se Lorenzo fosse stato lì non avrebbe mai voluto vederlo tentare una mossa suicida, era troppo razionale per tentare un’impresa del genere… anche se gli si sarebbe spezzato il cuore se al posto suo ci fosse stata una persona cara.
Sarebbe stato però molto difficile convincere la segretaria, e proprio per questo Rockbell dovette tirarla con la mano destra, che teneva sempre il polso destro della giovane, mentre urlava “ANDIAMOCENE, PRESTO!!”
L’aveva fatto anche a maggior ragione, dato che ormai l’esplosione era arrivata in prossimità loro e stava per travolgerli, motivo per cui dovettero tutti e sette correre come forsennati verso l’uscita dalla sala del Generatore…
Solo per accorgersi che davanti a loro c’era un muro oltre il corridoio orizzontale dal loro punto di vista e pure piccolo, e questo stava a significare solamente una cosa, che Goku sottolineò parlando per la prima volta da parecchi minuti.
“NON RIUSCIREMO MAI AD USCIRE DAL PALAZZO PRESIDENZIALE IN TEMPO!!”
Sapevano che aveva ragione, avrebbero dovuto percorrere le scale normalmente per arrivare al piano terra del Palazzo Presidenziale, ma non avevano il tempo sufficiente per farlo e, in assenza dell’ascensore che era impossibile da adoperare in una situazione del genere, era un momento quasi disperato…
Ma fortunatamente avevano chi potesse aiutarli, e difatti, mentre continuavano a correre per uscire dalla stanza e raggiungere così il corridoio ed il muro che avevano davanti, Elsa distese entrambe le mani davanti a sé.
“LASCIATE FARE A ME, APRIRÒ UN BUCO IN QUEL MURO ED USCIREMO DA LÌ!!” la sua era un'ottima idea e lo confermarono tutti…
Tranne Danilo, il quale intervenne subito dicendo “ASPETTA!!!” cosa che naturalmente attirò l’attenzione di tutti, anche se spiegò subito dopo il motivo di tale esternazione “RISPARMIA LE FORZE PER CREARE UNO SCIVOLO E FARCI ARRIVARE A TERRA SENZA PERICOLI!”
Neanche il tempo di replicare che la bionda era l’unica che potesse creare con il suo ghiaccio un danno sufficiente da sfondare quel muro e tutti gli altri dopo quello oltre cui c’era il vuoto, che il biondo agì con una velocità inaudita.
Subito entrambe le sue braccia si illuminarono di un’aura dorata, la stessa che aveva adoperato durante la lotta contro Freezer, ed in un batter d’occhio si lanciò contro il muro tirando un doppio pugno con tutta la forza che aveva in corpo!!
L’attacco tirato dal ragazzo fu a dir poco devastante, al punto tale che il muro fu sfondato esattamente come da programma, e con esso anche tutti quelli che si trovavano dietro di lui, arrivando fino a creare un’apertura per l’esterno.
Era stato un azzardo il suo, dato che era convinto di non poter più attivare quella strana abilità che aveva ottenuto durante lo scontro con Freezer, ma evidentemente era stato fortunato, poteva tirare un sospiro di sollievo.
Rasserenato su questo, Danilo si voltò verso di loro e disse ad Elsa “ORA TOCCA A TE! CREA UNO SCIVOLO PER PORTARCI A TERRA IN TOTALE SICUREZZA!!!”
La bionda aveva sentito quello che aveva detto, tuttavia non poteva fare a meno di rimanere sorpresa come tutti gli altri da ciò che aveva appena fatto!
Winry era l’unica non sorpresa, dato che aveva già visto quelle abilità all’opera poco prima, ma tutti gli altri non ne erano a conoscenza e per questo strabuzzarono gli occhi davanti all’aura dorata adoperata dal biondo.
“Ma che cavolo…” disse debolmente Naruto.
Lelouch invece finì per pensare *Anche lui?! Molto interessante…*
“E quello adesso da dove salta fuori? Da quando anche tu sai usare dei poteri?!” domandò invece la bionda, mentre correva insieme a tutti gli altri.
Il Ferraro minore comprendeva il loro shock, ma sapeva anche che non era proprio il momento adatto per pensare a cose del genere, gli avrebbe riservato delle spiegazioni quando sarebbero stati al sicuro, adesso dovevano muoversi.
“VI SPIEGHERÒ TUTTO PIÙ TARDI. ADESSO MUOVIAMOCI A METTERCI IN SALVO!!” affermò difatti il biondo, gridando come tutti gli altri a causa del rumore dell’esplosione che si stava facendo sempre più vicina.
Sotto quel punto di vista dovettero tutti concordare, non era né il luogo né il momento adatto per pensare ai poteri altrui, avrebbero avuto modo di parlarne una volta usciti da quella situazione a dir poco pericolosa.
Con questa consapevolezza, la Nobile decise di non perdere ulteriore tempo e, distendendo entrambe le mani davanti a sé, cominciò ad emanare del ghiaccio…

Mentre tutto questo accadeva all’interno, all’esterno della struttura la situazione non era comunque delle migliori.
La deflagrazione non era ancora arrivata fino a fuori dalla struttura, ma sfortunatamente l’enorme esplosione aveva finito per provocare un terremoto attorno all’area, arrivando addirittura a spaccare il ghiaccio con cui la bionda aveva ricoperto l’acqua all’inizio dello scontro.
Per fortuna non si era ancora distrutto completamente, resisteva nonostante tutto, ma aveva diverse crepe e si vedeva che era solo questione di tempo prima che si spaccasse. E nel frattempo il terremoto stava proseguendo…
Costringendo coloro che si trovavano fuori a fare un enorme sforzo per provare a rimanere in piedi senza cadere!!
Si trovavano tutti davanti al treno che avevano adoperato per giungere fino a lì, in attesa che arrivassero gli altri loro amici per poter scappare tutti insieme, ma stavano tardando e, come se non bastasse, il terremoto stava peggiorando tutto.
In quel momento si trovavano davanti alla stazione Franky, Rei, Hawkeye, Erza, Shinichi, Heiji, Ran, Kazuha, Itachi, Cana, Seiya, Yugi, Gai, Rock Lee, Armstrong, Emma, Norman e Ray, più anche Anna e Trunks, che finalmente erano usciti dal Palazzo Presidenziale.
Non erano però usciti da soli, si erano portati dietro anche Hans svenuto che, per evitare che potesse rappresentare di nuovo una minaccia una volta svegliatosi, venne legato e imbavagliato come gli altri nemici e posto dentro la carriola gigante insieme agli altri catturati.
Scarlet dovette ammettere di aver provato un po’ di soddisfazione nel vedere il Capitano dei Soldati Presidenziali svenuto ed inerme in quella maniera, visto che se Kallen era in quelle condizioni era anche a causa sua, così almeno l’aveva pagata per ciò che aveva fatto.
Tutti gli altri feriti, ossia Takao, Jack Frost, Mustang, Kallen, Medaka e Kenshiro si trovavano dentro il treno a dormire e riposarsi per le ferite procuratesi durante il combattimento, mentre Xigbar, Doflamingo, Madara, Giovanni, Alice, Isabella e Telespalla Bob stavano facendo compagnia ad Hans come prigionieri nella carriola gigante, ancora svenuti tutti quanti…
C’erano anche Capitan America e Teschio Rosso sotto forma di statue di ghiaccio. Xehanort alla fine li aveva davvero teletrasportati fuori dal Palazzo Presidenziale come aveva promesso, ed evidentemente era stato talmente efficiente da metterli subito nella carriola gigante…
Ma quello non era importante in quel momento, visto che quel terremoto aveva fatto nascere delle gran brutte sensazioni nella maggior parte dei presenti, che temevano potesse essere successo il peggio, o che stesse per accadere…
“Ma che cavolo è questo terremoto ora?!” si lamentò Kazuha, sia arrabbiata che preoccupata.
“Non lo so, ma non promette nulla di buono…” le rispose Heiji, ammettendo le sue preoccupazioni che erano condivise da Shinichi.
“Speriamo solo che gli altri stiano bene!” esclamò Gai, temendo che potesse essere successo il peggio al Maestro Zoro, ai suoi compagni della Scuola di Hokuto ed a tutti gli altri.
“Ma dove diavolo sono finiti poi?! Ci stanno mettendo una vita, non abbiamo tutto il giorno…” si lamentò allora Seiya, che a causa di quel terremoto aveva iniziato ad avere timore.
Neanche a farlo apposta, ecco che proprio in quel momento sentirono un forte rumore provenire da metà del Palazzo Presidenziale, e sollevando lo sguardo dalla distanza in cui erano poterono notare che qualcuno aveva sfondato il muro dall’interno creando un buco tondo quasi precisamente.
“Ed ora cosa succede?!” sembrava che Rei non avesse buone sensazioni per quanto appena accaduto…
Ma la stessa cosa non la si poteva dire per Hawkeye, che grazie alla sua notevole vista noto subito che qualcosa sembrava star fuoriuscendo da quel buco, ed indicandolo con l’indice destro esclamò “Guardate!!”
Neanche il tempo di finire la frase, che ecco una specie di scivolo di ghiaccio fuoriuscire da quel buco, generandosi diagonalmente fino ad arrivare praticamente a dieci metri di distanza da dove si trovavano loro. Era venuto fuori parecchio lungo senza alcun dubbio.
Dopodiché, dalla fessura fuoriuscirono i sette che poco prima si trovavano all’interno della sala del Generatore, che discesero lo scivolo proprio un istante prima che l’esplosione li coinvolgesse, al punto tale che fuoriuscì anche essa dalla fessura proprio due secondi dopo che l’ultimo, un Danilo che aveva disattivato l’aura dorata attorno alle braccia, aveva varcato la soglia ed era salito sullo scivolo.
“SONO LORO!!” gridarono in coro Armstrong, Rock Lee e Franky, felicissimi di vedere i loro amici vivi e vegeti.
“Ed hanno un'esplosione alle spalle!!” fece notare invece Ray, che si stava domandando che cosa fosse successo all’interno di quell’edificio.
C’era però chi almeno per il momento non voleva pensarci, dato che Emma con il sorriso sulle labbra asserì “Non importa, ora sono tutti qui ed è questo l’importante!!” anche perché così potevano finalmente scappare da quel luogo.
Un piccolo problema si presentò però: le alte temperature delle fiamme generate dall’esplosione avevano finito per colpire anche lo scivolo di ghiaccio, che cominciò a sciogliersi lentamente mentre i sette erano ancora in discesa.
Stavano scendendo nell’ordine Elsa, Winry, Nami, Naruto, Goku, Lelouch e Danilo, ed avendo notato che lo scivolo si stava sciogliendo avevano iniziato a temere che non avrebbe retto e che si sarebbero così schiantati al suolo, magari da una distanza fin troppo eccessiva…
Per fortuna nulla di tutto ciò accadde, e finirono tutti e sette per atterrare al suolo proprio un istante prima che lo scivolo si sciogliesse completamente. In questo modo atterrarono di sedere tutti e sette e si ritrovarono fuori dalla struttura!!
Il pericolo era scongiurato, se l’erano vista brutta, ma erano riusciti a salvarsi in tempo…
“Fiù, per un pelo!” ammise addirittura Uzumaki passandosi il braccio sinistro sulla fronte mentre gli altri sei, atterrati a pochi centimetri da lui per ovvi motivi, si stavano massaggiando il sedere per la botta ricevuta atterrando di colpo proprio con il fondoschiena.
“RAGAZZI!!!” naturalmente tutti li riconobbero, e con la gioia nei loro volti si avvicinarono ai sette, speranzosi nel vedere che stavano tutti bene e che, a quanto pareva, non ci fosse nessun nemico nei dintorni…
Naturalmente la prima cosa che notarono tutti appena li ebbero raggiunti fu che Son era insieme a loro, e che sembrava sano e salvo, motivo per cui tutti poterono tirare un sospiro di sollievo alla sua vista.
“Signor Presidente. Meno male, sta bene…” disse difatti Ran, quasi con le lacrime agli occhi.
“Tutto a posto? Ha per caso qualcosa di rotto?” domandò allora Cana, cercando di essere premurosa con il capo della loro società.
Goku si rimise in piedi in quel momento, seguito a ruota dagli altri sei che erano scesi dallo scivolo di Elsa insieme a lui, e pose entrambe le mani avanti sorridendo, quasi a voler dimostrare che non c’era bisogno che si preoccupassero.
“Sto bene, non temete che sto bene!” affermò difatti subito dopo.
Ovviamente l’attenzione non era solo rivolta verso l’uomo, ma anche verso gli altri che erano scesi insieme a lui, al punto tale che Anna si rivolse alla sorella vedendola sana e salva e dicendole “Elsa!! Meno male, stai bene!!”
La bionda, intanto, si stava rialzando senza quasi considerare la bruna, forse anche per via di quello che stava per accadere in quella zona, ma la giovane non se la prese, anzi faceva parte del suo carattere comportarsi in quella maniera, e per questo si limitò a sorridere similmente al figlio maggiore di Bulma.
Avevano visto come “magicamente” erano comparsi Rogers e Schmidt insieme agli altri nemici che avevano catturato e perfettamente congelati, ed inizialmente erano rimasti anche piuttosto confusi… ma poi immaginarono subito quello che poteva essere successo e tirarono un sospiro di sollievo, soprattutto la bruna ed il viola.
Quella era solamente la prova definitiva che la Nobile aveva sconfitto i suoi demoni interiori ed era riuscita ad avere la meglio su Johann. Certo, ritrovarsi anche Steve congelato era stato sorprendente, ma per rispondere a quella domanda c’era ancora tempo…
Riza invece si rivolse a Nami, Winry e Naruto domandando loro “Voi tre come state?”
Nessuno di loro sapeva combattere, ed a giudicare dai racconti che aveva sentito e dalla morte di Issei aveva temuto seriamente per loro, ma fortunatamente almeno di aspetto non sembravano avere nulla di rotto e questa era un’ottima cosa.
La stessa bionda confermò il tutto “Sì sì stiamo bene…” ma aggiunse anche “Ora però non è il tempo delle chiacchiere, dobbiamo andarcene immediatamente!!”
La sua uscita fu sentita da tutti quanti, che fortunatamente dall’esterno potevano ancora udire quanto detto dagli altri a tono medio senza essere costretti ad alzare la voce, visto che anche se il terremoto sembrava essersi placato le esplosioni erano molto lievi a quella distanza.
“Come mai dovremmo andarcene subito?” domandò allora Norman, che sembrava veramente curioso di capire il motivo.
Certo, tutti si erano insospettiti nel vederli scendere con uno scivolo di ghiaccio da metà palazzo senza neanche prendere le scale, idem per le fiamme che erano fuoriuscite da quel buco che avevano adoperato per scappare…
Ma non ci avevano pensato più di tanto anche per via della gioia nel rivederli sani e salvi quando avevano temuto il peggio, ora però che Rockbell aveva pronunciato quelle parole avevano finito per insospettirsi abbastanza…
Ci pensò comunque Danilo a rispondere a quella domanda anche se non era stato interpellato, rivelando “Il Palazzo Presidenziale sta per esplodere!! E questo attiverà delle bombe che distruggeranno l’intera area!! Se non ce ne andiamo adesso moriremo tutti quanti!!”
… CHE COSA? STAVA PER ESPLODERE TUTTO?!
Ovviamente davanti a quella rivelazione ci rimasero tutti di stucco, soprattutto perché non si aspettavano che le cause della loro fuga potessero essere proprio queste, credevano in una piccola deflagrazione e basta, ed invece…
Neanche il tempo di assimilare quanto avesse appena detto il ragazzo, che immediatamente partirono una serie di esplosioni dall’interno della struttura che attirarono naturalmente l’attenzione di tutti quanti.
Evidentemente il fuoco doveva aver raggiunto delle bombe presenti nell’edificio, che erano così detonate prima del tempo portando in questo modo una serie di esplosioni che avrebbero portato al collasso della struttura entro un tempo molto bene.
“Oh cavolo…” fu l’unica cosa che riuscì a dire allora Kon.
Yugi, comprendendo che non doveva aver mentito purtroppo, asserì all’istante “Temo che abbiano ragione. Allontaniamoci da qui prima che sia troppo tardi!!”
“Hanno ragione, ve lo garantisco!!”
A parlare non era stato nessuno dei presenti, ma qualcuno che era appena fuoriuscito dalla stazione ed era arrivato a circa dieci metri alle loro spalle, seppur sorreggendosi al suo bastone di legno a causa delle ferite che si era procurato.
Appena tutti si furono girati, poterono notare che si trattava di Jack Frost!!
L’albino si sorreggeva in piedi grazie al suo bastone come già detto, e per di più si stava toccando con la mano sinistra il fianco sinistro, là dove le bende coprivano la ferita che gli aveva provocato Alice. Per di più, aveva i piedi visibilmente stanchi, al punto che neanche lo sorreggevano in piedi quasi.
Chi era appena arrivato lì si stava domandando chi fosse, così come il motivo per cui Itachi, che tecnicamente doveva essere un agente del Concilio, fosse lì in mezzo a loro, ma vista la situazione in cui erano queste domande le avrebbero poste una volta al sicuro…
“Cosa ti sei svegliato a fare, idiota?! Torna a dormire immediatamente!!” Jack intanto venne rimproverato da Hawkeye, che sapeva quanto era debilitato in quel momento a causa della battaglia con la sua ex amica e non voleva che corresse rischi così stupidi.
Il ragazzo però non badò neppure a lei e, continuando a rimanere abbastanza severo, allertò tutti dicendo loro “Il Gran Maestro, per assicurarsi che il Generatore venisse distrutto, ha piazzato delle bombe su tutta l’area che esploderanno appena il timer sarà portato a zero… ed a giudicare dalla luce rossa che lampeggia, temo che il countdown sia già stato attivato…”
Solo allora, quando il ragazzo glielo fece notare, tutti quanti alzarono lo sguardo verso le pareti di roccia che circondavano l’intera zona del Palazzo Presidenziale… notando che sfortunatamente aveva ragione!!
Non solo erano effettivamente presenti degli ordigni, ma addirittura la luce rossa lampeggiava, a simboleggiare che qualcuno le aveva attivate e che era solo questione di tempo prima che tutto saltasse per aria…
“Oh merda!!” Heiji non riuscì neppure a trattenersi da quanto era preoccupato.
Il suo amico Shinichi si contenne di più, anche se non poté fare comunque a meno di dire “Ha ragione. Quelle bombe potrebbero esplodere da un momento all’altro…”
“Confermo quanto ha appena detto!” anche Itachi, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, intervenne per far capire loro che dovevano muoversi, altrimenti se la sarebbero vista davvero molto brutta…
Ma c’era una ragazza che, in quel momento, non sembrava essere desiderosa di andarsene, dato che era rimasta come imbambolata ad osservare il nuovo arrivato con uno sguardo quasi perso nel vuoto, la bocca spalancata e le gambe tremolanti…
Si trattava di Elsa, che appena aveva visto quel giovane non aveva potuto fare a meno di riconoscerlo, visto che quella capigliatura era fin troppo stampata nella sua mente, e solamente una di tutte le sue conoscenze aveva quel genere di capelli.
“… Jack… Frost…” biascicò addirittura molto debolmente…
Ma non abbastanza da non farsi udire dai presenti e, soprattutto, dal diretto interessato, che voltandosi a guardarla la riconobbe immediatamente, al punto da sgranare gli occhi e spalancare la bocca pronunciando “Elsa?! S-Sei tu?!”
Quelle parole furono più che sufficienti per la Nobile per comprendere che aveva avuto l’intuizione giusta e che si trattava proprio del suo vecchio amico, ed a quel punto non riuscì più neppure a resistere e si lasciò andare.
Nel giro di pochi secondi si avventò letteralmente verso l’amico, avvolgendolo in un abbraccio forte e deciso attorno al collo, mentre poggiava il mento sulla spalla sinistra e chiudeva gli occhi, cercando disperatamente di trattenere le lacrime.
“Oddio sei tu, non ci posso credere sei proprio tu. Credevo che Fontaine ti avesse ucciso…” disse a quel punto la ragazza, cercando di trattenere la gioia del momento anche per l’orrenda situazione in cui si trovavano tutti quanti.
Naturalmente l’albino si ritrovò spiazzato da quella mossa velocissima della giovane, come se l’avesse placcato all’improvviso, ma non poté fare a meno, dopo un paio di secondi di smarrimento iniziale, di essere felice anche lui.
Al punto tale che le avvolse la vita con il suo braccio sinistro, togliendolo di conseguenza dal fianco sinistro dove aveva le bende che coprivano la ferita, e sorridere dolcemente anche lui. Sapeva già che si era rifatta una vita, ma vederla lì davanti a lui faceva tutt’altro effetto.
“Abbiamo rischiato molto, ma il Gran Maestro ed il Concilio hanno salvato me ed Elsa, e grazie al Dr. Raichi ora siamo in grado di controllare i nostri poteri. È stato un incubo, ma almeno io ne sono uscito vivo e vegeto…”
Elsa allora, riaprendo gli occhi ma rimanendo comunque con il mento poggiato sulla sua spalla, disse sorridente “Temevo che Schmidt fosse l’ultima ancora rimasta del mio passato… ma ora sei vivo, sei qui con me, non… non hai idea di quanto sia fel…”
“Sì sì, molto commuovente. Ma qui non abbiamo tempo e dobbiamo muov…”
Naruto, per quanto come gli altri fosse rimasto contento di vedere la loro riunione dopo tutti quegli anni, anche se non comprendeva ancora bene chi fosse quel ragazzo che la Nobile stava abbracciando, aveva interrotto la giovane…
Venendo a sua volta interrotto da ciò che stava succedendo!!
Appena ebbe terminato di parlare, le esplosioni all’interno del Palazzo Presidenziale si fecero troppe, e l’edificio stesso che si trovava alle loro spalle, seppur parecchio distante da loro, cominciò a saltare in aria piano per piano.
A cominciare fu il piano a metà, quello dove si trovava il Generatore, ed a causa di ciò anche la parte superiore della struttura finì coinvolta nelle deflagrazioni, al punto tale che dall’ufficio del Presidente in giù fino a dove era partito tutto saltò tutto in aria con un’esplosione partita dall’interno.
Come conseguenza di ciò, partirono una marea di detriti del Palazzo Presidenziale che, a causa delle esplosioni, vennero scaraventate via a diversi metri di distanza… alcuni finendo addirittura non molto distanti da dove si trovavano loro!
Fortunatamente in quei brevi secondi nessun detrito li aveva colpiti, ma alcuni c’erano andati molto vicini, al punto tale che quelli che avevano atteso fuori compresero ancora di più la gravità della situazione in cui si trovava.
“Questo dannato posto sta per saltare in aria! Muoviamoci!!” gridò Gai, indicando all’istante la stazione con l’indice destro per mostrare agli altri dove dovevano andare.
“TUTTI SUL TRENO!! PRESTO!!” Lelouch, forse per la prima volta in assoluto, sembrava veramente preoccupato anche per gli altri, motivo per cui li esortò a darsi una mossa a raggiungere il mezzo di trasporto.
Era altamente probabile che semplicemente sapesse che la locomotiva non sarebbe mai partita senza tutti a bordo e che era il suo unico mezzo per andarsene di lì, motivo per cui aveva urlato in quella maniera, ma a loro piacque pensare che c’era anche dell’altruismo in lui.
Anche perché chi aveva assistito al duello finale tra Lorenzo e Xehanort aveva capito che, avendo le luci rosse delle bombe ricominciato a lampeggiare, significava che il Ferraro maggiore non poteva più controllarle e bloccarle, e chissà quanti minuti mancavano prima che detonassero completamente…
C’era solamente un problema in tutto quello… “ASPETTATE!! MANCANO IL MAESTRO ZORO E TERESA, CLAIRE, MIKASA ED EREN!!” gridò difatti Rock Lee, facendo notare che nessuno di loro era ancora tornato.
Tutti ne erano consapevoli, ed anche Franky infatti disse “ESATTO!! NON POSSIAMO ANDARCENE SENZA DI LORO!!”
Avevano cominciato ad urlare perché le esplosioni nel Palazzo Presidenziale avevano iniziato ad essere fin troppo assordanti, e di conseguenza l’unico modo per farsi sentire anche da quelli più vicini era di urlare in quella maniera.
Non erano però gli unici a mancare all’appello, visto che anche Nami, sempre con l’intenzione di ritornare nell’edificio, gridò “C’È ANCORA LORENZO LÌ DENTRO!! ED ANCHE IL DR. RAICHI!!!”
Non si era dimenticata dello scienziato, lo stesso che aveva provato a convincere a non suicidarsi per portarsi dietro il Gran Maestro e l’intero Concilio. Doveva tornare indietro anche per salvare lui, non solo per il suo fidanzato…
Winry cercò disperatamente di fermarla come poteva prendendola ancora per il polso destro con la sua mano destra “FERMATI, NAMI!! QUESTO È UN SUICIDIO!!!”
“LASCIAMI ANDARE!!! DEVO ANDARE A SALVARLI!! NON POSSIAMO LASCIARLI LÌ!! LASCIAMI ANDARE!!” si lamentò però la segretaria, che stava provando a spingersi in avanti più che poteva nel tentativo di liberarsi dalla presa dell’amica
La povera psicologa non sapeva che cosa fare, lasciarla andare significava condannarla a morte, ma al tempo stesso a livello fisico l’arancione sembrava più forte di lei, anche a causa degli allenamenti con Lorenzo, e quindi era solo questione di tempo prima che riuscisse a liberarsi…
Fortunatamente, Gai intervenne giusto in tempo e, brancando Nami rapidamente, se la poggiò sulle spalle in modo che non commettesse pazzie e, subito dopo, si rivolse ai suoi compagni di addestramento dicendo loro “NON PREOCCUPATEVI PER LORO, SANNO BADARE A LORO STESSI!! ADESSO ANDIAMOCENE DI QUI, PRIMA CHE ESPLODA TUTTO!!”
Se Armstrong sembrava concordare con lui, non si poteva dire la stessa cosa di Rock Lee e di Franky, e con loro anche molti dei presenti lì in quel momento. Se loro se ne andavano chi era rimasto dentro il palazzo ormai in via di distruzione non aveva alcuna possibilità di salvezza.
Erano combattuti dall’interno e non sapevano che cosa fare per salvare i loro amici, avrebbero voluto rimanere per supportarli, ma sapevano anche che se così avessero fatto sarebbero potuti morire nelle esplosioni…
Alla fine, con grande rammarico, dovettero dare ragione a Maito e, chiudendo gli occhi, digrignando i denti e stringendo i pugni dalla rabbia, si voltarono e cominciarono a correre verso la stazione senza voltarsi indietro, per evitare di dover cambiare idea.
Anche gli altri che invece sapevano di dover scappare immediatamente li seguirono a ruota, ed il tutto con Nami che si dimenava mentre l’allievo di Kenshiro continuava a tenerla bloccata, gridando come un’ossessa “LASCIAMI ANDARE!! LASCIAMI ANDARE!!”
Al nero gli si spezzava il cuore vederla in quelle condizioni, ma purtroppo come allievo della Scuola di Hokuto non poteva permetterle di compiere un simile suicidio e doveva portarla via finché poteva. Per Lorenzo non aveva timore, sapeva cavarsela da solo…
Tutti ormai erano in prossimità della stazione ed erano sul punto di entrare… quando all’improvviso uno dei detriti che era partito dalla cima del Palazzo Presidenziale cominciò a precipitare rovinosamente verso di loro, più precisamente verso la povera Anna…
“ANNA!! ATTENTA!!!” gridò all’istante Ran, provando ad avvertirla.
La ragazza naturalmente, mentre correva, si voltò leggermente verso la sua sinistra, notando in quel modo che il masso stava effettivamente per precipitarle addosso, e che non aveva la velocità sufficiente per poterlo evitare, motivo per cui sbiancò letteralmente mentre le pupille scomparivano.
Elsa, mentre correva di fianco a Jack Frost, si accorse di tutto e… “ANNA!!! NO!!!!” provò ad intervenire per evitare che la parente morisse mentre era terrorizzata a morte.
Tuttavia, non fece in tempo a fare nulla perché venne anticipata da qualcuno che, con uno scatto a dir poco felino, compì un balzo verso l’alto ed assestò un fendente orizzontale contro il detrito, tagliandolo in questo modo in due ed evitando che cadesse addosso alla ragazza.
Così, il masso tagliato in due cadde al suolo solamente di fianco alla bruna, che fermandosi poté tirare un sospiro di sollievo passandosi il braccio sinistro sulla fronte ed osservando colui che l’aveva salvata…
Che si rivelò essere Trunks!!
Il ragazzo le stava dando le spalle in quel momento, dopo essere riatterrato a seguito del salto che aveva compiuto, e reggeva la sua spada con entrambe le mani mentre ansimava. Era intervenuto più velocemente che poteva, meno male che era andato tutto bene.
“Dannazione, c’è mancato poco…” disse a tono medio, senza di conseguenza essere udito da nessuno.
La sorella minore della Nobile, comprendendo che senza di lui probabilmente sarebbe andata all’altro modo, non poté fare a meno di rivolgergli parole di gratitudine “GRAZIE PER L’AIUTO! MI HAI SALVATO LE CHIAPPE, IN TUTTI I SENSI!!”
Aveva dovuto urlare per il frastuono che c’era per via delle esplosioni, ma mentre lo diceva aveva comunque il sorriso sulle labbra. Prima aveva aiutato sua sorella a ritrovare il sorriso, ed ora le aveva salvato la vita, non aveva idea di quanto gli fosse grata…
Voltandosi del tutto verso di lei, il fratello minore di Bra disse però con tono abbastanza severo “SBRIGATI E VAI SUL TRENO!! NON SO SE IL PROSSIMO MASSO RIUSCIRÒ AD INTERCETTARLO COME QUESTO!!”
Forse era stato un po’ sgarbato e la stessa Anna lo sapeva, ma purtroppo aveva detto cose giuste ed anche lei lo sapeva bene. Non sapevano quando sarebbe esploso tutto, e di conseguenza prima si recavano sul treno prima se ne sarebbero potuti andare.
In tutto quello però, Elsa era già pronta ad intervenire per salvare la parente, e si era vista intercettata nel giro di poco tempo da quel viola, che dopo averla aiutata a non commettere un omicidio era riuscito anche a salvare la bruna…
Naturalmente la giovane rimase di stucco davanti a quella visione, al punto tale che strabuzzò gli occhi e spalancò la bocca perplessa… ma fu questione di letteralmente tre secondi prima che la perplessità si trasformasse in gioia pura.
Senza contenersi esattamente come aveva fatto prima, la Nobile finì addirittura per gettarsi addosso a Trunks e… avvolgerlo in un abbraccio simile a quello che aveva rivolto a Jack Frost poco prima!!!
“GRAZIE! GRAZIE PER AVER SALVATO MIA SORELLA! GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!” ripeté costantemente la ragazza, quasi come se si fosse imbambolata.
Solamente che non aveva tenuto conto che il ragazzo non si aspettasse un’azione del genere da parte sua, e che di conseguenza… diciamo che ci rimase abbastanza imbarazzato, al punto tale che divenne paonazzo in volto!!
Non fu però l’unico perplesso, anche Anna e Jack c’erano rimasti di stucco, al punto tale da strabuzzare gli occhi e spalancare la bocca perplessi da quello che stavano vedendo. La fredda e glaciale Elsa… stava abbracciando Trunks?!
*Ma che cavolo?!* pensò immediatamente Anna.
*Elsa, ma che…* fu quello invece che si disse mentalmente Frost.
Fu solo allora, quindi tre secondi dopo che ebbe dato l’abbraccio, che la giovane si rese conto di cosa effettivamente avesse appena fatto e, strabuzzando anche lei gli occhi e divenendo rossa come un peperone in volto, si staccò all’istante dal figlio di Bulma.
“S-Scusa. N-Non era mia intenzione, h-ho agito d-d’istinto…” cercò di giustificarsi la bionda ponendo entrambe le mani avanti e continuando a rimanere rossa in viso.
La stessa cosa la si poteva dire per Trunks, solo che lui portò la mano sinistra dietro la testa, dopo averla staccata dalla spada, e continuando a rimanere paonazzo rispose “N-Non c-ci sono p-problemi, t-tranquilla…”
Era una situazione imbarazzante per entrambi, e lo sapevano tutti e due… tuttavia, non poterono fare a meno di sentire come quel breve contatto fisico che avevano avuto poco prima li avesse fatti sentire… bene, anzi benissimo.
Non sapevano neanche loro il motivo, ma quell’imbarazzo non era dovuto al gesto in sé di Elsa, ma sembrava quasi generato dal contatto fisico che avevano avuto i due. Non avevano provato una cosa del genere durante la battaglia contro Schmidt, che diavolo era successo?!
Dovettero però tornare ben presto alla realtà quando Yugi, passando vicino a loro in quel momento mentre correva, li esortò a darsi una mossa “MUOVETEVI!! NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE!!”
A quel punto entrambi si svegliarono da quel momento di stasi in cui sembravano essere caduti e, girandosi verso il Palazzo Presidenziale, videro che effettivamente sembrava sul punto di esplodere del tutto e che dovevano muoversi.
Così tutti e due, insieme anche ad Anna e Jack Frost, ripresero la loro corsa. L’albino faceva abbastanza fatica a correre, ma fortunatamente il suo potere del ghiaccio gli stava permettendo di scivolare su di esso e di conseguenza di andare più veloce di come sarebbe andato senza.
In questo modo, tutti quanti entrarono dentro la stazione e raggiunsero il treno, dove senza pronunciare una parola a causa della preoccupazione che si poteva vedere nei loro volti salirono uno dopo l’altro sul mezzo di trasporto.
Giusto Nami continuava ad agitarsi ed a gridare, tutti gli altri erano in silenzio e stavano salendo ad uno ad uno sulla locomotiva che aveva già le porte aperte, mentre Franky si posizionò nella postazione del pilota per guidarla lontano da lì.
Il ghiaccio che ricopriva l’acqua non si era ancora spaccato del tutto, ma fortunatamente Muto ad inizio battaglia aveva provveduto a romperlo attorno ai binari, consentendo al treno di andarsene di lì senza nessun problema.
Una volta che furono tutti sul mezzo di trasporto, le porte vennero chiuse e Cutty Flam, preferendo non perdere tempo, accese i motori della locomotiva, facendola partire il più rapidamente possibile dalla stazione.
Dovettero aspettare circa dieci secondi, ma finalmente essa cominciò a muoversi lentamente, allontanandosi in questo modo dalla banchina e di conseguenza dal Palazzo Presidenziale, a cui mancavano probabilmente pochi secondi prima di saltare in aria.
Essendo ormai a bordo, Maito poté mollare la presa sull’arancione, poggiandola in questo modo al suolo, ma quest’ultima non perse tempo e si diresse verso uno dei finestrini, poggiando entrambe le mani su di esso mentre aveva le lacrime agli occhi.
“LORENZO!!!! NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!” gridò allora con tutta la voce che le era rimasta in corpo.
Davanti al suo urlo quasi liberatorio, a tutti quelli che erano coscienti venne un groppo in gola e stettero male per lei, al punto tale che tutti non poterono fare a meno di affacciarsi ai finestrini che davano verso l’edificio per osservare le esplosioni.
Mentre il treno stava iniziando a prendere velocità, tutti quanti pensarono ai sette individui ancora vivi che stavano lasciando dentro la struttura. Tutti gli altri non presenti erano morti e non potevano essere salvati, ma loro…
Li stavano abbandonando al loro destino, e questo li faceva stare male… ma se fossero rimasti per aiutarli anche loro sarebbero morti, ed erano certi che coloro che erano rimasti non avrebbero mai voluto che morissero nel tentativo di salvarli.
Per quanto fosse orribile ammetterlo, dovevano andarsene immediatamente… anche per loro!!
Il treno intanto stava acquistando sempre più velocità, allontanandosi in questo modo dalla banchina ed avviandosi verso il tunnel che l’avrebbe portato via da quella zona, mentre l’edificio era sul punto di esplodere completamente.
A quella visione, molti non riuscirono più a resistere e ritirarono lo sguardo, girando la testa o verso sinistra o verso destra per non vedere l’esplosione della struttura e la conseguente morte dei loro amici lasciati indietro.
C’era chi era davvero furioso con sé stesso, che stava digrignando i denti e stringendo i pugni mentre teneva gli occhi chiusi per non dover prendere a pugni qualcosa, e chi invece teneva semplicemente il volto basso e crogiolato dal dolore.
C’era anche chi rimaneva quasi indifferente alla cosa, ma si contavano sulle dita di una mano dato che era solo esternamente, dentro di loro potevano dirsi piuttosto dispiaciuti di quanto accaduto, seppur non ai livelli degli altri.
La locomotiva intanto stava continuando a prendere velocità, e sembrava già sul punto di arrivare ad un terzo del percorso che la separava dal tunnel, ancora poco e se ne sarebbero andati da quel luogo condannato a morte…
Improvvisamente però Nami, che era l’unica rimasta attaccata al finestrino a guardare verso il palazzo disperata per la sorte del suo fidanzato, sembrò notare qualcosa, un movimento proveniente dall’interno dell’edificio stesso.
Anche se era miope, grazie alle lenti a contatto che aveva indosso riusciva a vedere anche meglio degli altri presenti, e per questo era riuscita a notare quei movimenti, al punto tale che, sempre con le lacrime agli occhi, gridò “GUARDATE!!”
Naturalmente, sentendola parlare, tutti coloro che si trovavano dentro il treno ed erano svegli, ad eccezione di Franky che doveva guidare il mezzo di trasporto, si gettarono addosso ai finestrini, probabilmente per cercare di capire che cosa avesse visto.
Effettivamente sembrava che ci fosse qualcosa che si stesse muovendo alla base dell’edificio, ma non riuscirono a comprendere chi o che cosa potesse essere… fino a quando il Palazzo Presidenziale non esplose completamente, e lì videro tutto!!
Esattamente l’attimo prima che la struttura si distruggesse completamente in una deflagrazione a dir poco enorme, quattro individui saltarono fuori dalle fiamme che avevano circondato l’ingresso dell’edificio e, con un balzo felino, si portarono all’esterno poco prima di essere coinvolti dalla distruzione totale.
Chi erano? Si trattavano… del Maestro Zoro e dei suoi allievi Teresa, Claire ed Eren!!
Sembravano svegli e, a causa delle ferite che avevano riportato durante i combattimenti contro Xehanort e Mikasa, ricoperti di bende, seppur i loro abiti le coprissero tutte fortunatamente, ma stavano bene!!
Stavano talmente bene che tre di loro, ad eccezione di Teresa, non sembravano essere a mani vuote… dato che stavano portando qualcuno sulla schiena reggendogli le gambe dietro con entrambe le braccia!!
Per la precisione Zoro stava portando una Mikasa svenuta, Claire stava portando un Lorenzo svenuto ed ustionato su tutto il corpo, e Jaeger stava portando il Dr. Raichi, che era finalmente sprovvisto della sua orribile sfera che rappresentava una bomba in piena regola!!
“SONO LORO!!!” gridò immediatamente la segretaria mentre la gioia prendeva il sopravvento su di lei.
“NON CI CREDO! CE L’HANNO FATTA!!” esultò anche Cana, che non credeva di poterli rivedere vivi ormai.
“VAI COSÌ!! VAI COSÌ!!” festeggiò invece Rock Lee, che era sul punto di saltellare di gioia esattamente come i suoi compagni di allenamento.
Anche gli altri però, chi più e chi meno, sembravano contenti di rivedere tutti quanti salvi, non proprio sani ma comunque vivi, e proprio per questo non poterono fare a meno di manifestarlo sorridendo felicemente ed a bocca spalancata, quasi con le lacrime agli occhi.
I quattro spadaccini che avevano saltato però non avevano ancora finito, perché appena furono atterrati iniziarono a correre a perdifiato con tutta la forza che avevano in corpo, sia per allontanarsi dall’esplosione alle loro spalle che aveva distrutto il Palazzo Presidenziale e sia per raggiungere il treno prima che fosse troppo lontano.
Non avevano molte forze in corpo, le ferite che si erano procurati li avevano debilitati non poco, ma fortunatamente Raichi aveva fatto un ottimo lavoro con loro, ed oltre ad essersi ripresi in fretta avevano anche energie sufficienti per correre a quella velocità.
“DOBBIAMO MUOVERCI, O NON RIUSCIREMO A PRENDERE QUEL TRENO!!” fece notare Roronoa, che nonostante la ferita grave subita dall’albino sembrava stare piuttosto bene.
Anche Claire sottolineò il tutto, aggiungendo “CON QUESTI PESI SARÀ DIFFICILE, MA DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE FARCELA!!”
Sembrava incredibile che proprio lei, che non aveva sopportato Lorenzo fino a quel momento, stesse trasportando proprio il bruno. Evidentemente le parole di Ackermann l’avevano toccata profondamente, e forse aveva capito che il problema non ce l’aveva lei con il Ferraro maggiore, ma lei con sé stessa…
“IL TRENO È ANCORA LONTANO, MA SE ANDIAMO ALLA NOSTRA VELOCITÀ POSSIAMO FARCELA!!” gridò invece Teresa, mentre i quattro che stavano correndo avevano già superato la piazzetta ed attraversato uno dei ponti che la circondava.
Il Dr. Raichi, intanto, che era l’unico sveglio di quelli trasportati, si sentiva un po’ in colpa ad essere trasportato in quella maniera da Eren, soprattutto dopo quello che avevano fatto per lui, e proprio per questo gli domandò “SEI SICURO DI POTERCELA FARE, GIOVANOTTO?”
“NON SI PREOCCUPI DOTTORE, NON È NIENTE RISPETTO AL DOLORE CHE HO GIÀ PROVATO!” fu la replica diretta del bruno, che volle fargli sapere che era tutto a posto.
Per lui dover trasportare quell’anziano non era neanche un decimo del dolore che provava ancora a causa del tradimento di Mikasa, e se poteva sopportare temporaneamente quel male poteva anche trasportare lo scienziato.
Tutti loro sembravano ormai già in prossimità della stazione da cui era partito il treno, mentre quest’ultimo stava per toccare la metà del suo percorso per raggiungere il tunnel che li avrebbe portati lontano dalla zona del Palazzo Presidenziale.
Fu questione di pochi secondi ed i quattro spadaccini, circumnavigando a sinistra la stazione per evitare di perdere tempo entrandovi, saltarono sul ghiaccio che ricopriva l’acqua, che seppur ancora intatto era sul punto di spaccarsi, e ricominciarono a correre più veloci che potevano.
Tutti facevano il tifo per loro, se fossero riusciti a raggiungerli sarebbero stati messi in salvo tutti quelli ancora vivi e sarebbero potuti andare via da quella zona senza rimorsi o sentirsi in colpa… ma c’era solamente un problema…
“IL TRENO STA ACQUISTANDO SEMPRE PIÙ VELOCITÀ! NON RIUSCIRANNO A RAGGIUNGERLO IN TEMPO!!” sottolineò difatti Lelouch, alzando la voce affinché tutti potessero sentirlo.
Purtroppo non potevano fermare il mezzo di trasporto, avrebbe significato fargli prendere velocità una seconda volta e rischiare di conseguenza la morte per l’esplosione della zona, per questo potevano solamente sperare che riuscissero a salire sulla carriola gigante in corsa, era la loro unica possibilità.
Ma se quello che diceva Lamperouge era vero, anche con la buona volontà non ce l’avrebbero fatta… e non potevano permettergli di morire in quella maniera senza aver provato quantomeno ad aiutarli!!
“MERDA!!!” preoccupato per loro, Danilo decise di non perdere tempo e, correndo, uscì dal mezzo di trasporto per portarsi sulla carriola gigante, che era quella più rivolta verso l’ex Palazzo Presidenziale e di conseguenza verso di loro.
Non fu però l’unico, dato che anche Naruto, Gai, Nami, Hawkeye, Trunks e Seiya si spostarono lì, facendo attenzione ad evitare i prigionieri che erano lì per non svegliarli ed avere ulteriori problemi, in modo da poterli aiutare.
“ANDATE COSÌ AMICI! CE L’AVETE FATTA ORMAI!! CORAGGIO!!” li incoraggiò Naruto, che poggiò il piede destro sul bordo della carriola ed estese la mano destra in avanti, quasi a volerli agguantare appena fossero abbastanza vicini.
La stessa cosa la fece anche Gai, mentre Trunks, in mezzo ai due, poggiò entrambe le mani sul bordo e gridò “PIÙ VELOCI!!”
“FORZA AVANTI!!” urlò anche la segretaria, che poggiando la mano sinistra sul bordo della carriola rimanendo a sinistra di Maito, estese anche lei la mano destra per poterli aiutare.
Gli spadaccini stavano continuando a correre più velocemente che potevano, e grazie a questo si erano portati a circa venti metri dal treno, una distanza sufficiente in teoria per provare un balzo per agguantare le loro mani…
Ma c’era solamente un problema, il treno stava divenendo sempre più veloce, e per questo si stava facendo sempre più lontano da loro, che a differenza di esso stavano vedendo le loro forze venire sempre meno e, di conseguenza, rallentare sempre di più.
Sembrava finita per loro, al punto tale che, chiudendo gli occhi e digrignando i denti, a Claire scappò un “NON CE LA FAREMO MAI!!”
Naturalmente il suo grido fu ben sentito da tutti, compresa da Teresa, che era l’unica senza nessuno sulle spalle e si trovava in mezzo alla ragazza, alla sua sinistra, ed al Maestro, alla sua destra, mentre Jaeger era a destra di Zoro.
La donna, anche sentendo le parole dell’amica, provò a valutare quale potesse essere l’opzione migliore per raggiungere la carriola tutti quanti sani e salvi. Se avessero continuato così nessuno di loro ce l’avrebbe mai fatta…
E sfortunatamente ebbe un’unica idea in mente. Era molto azzardata ed era la prima a dirlo, ma se non ci avessero provato sarebbero morti tutti e sette, quindi tanto valeva provarci e sperare che tutto andasse per il meglio…
“VI AIUTO IO!!” affermò a quel punto Teresa… allungando le mani e prendendo da dietro per i pantaloni sia Lorenzo che Mikasa, entrambi svenuti…
Sia Claire che Roronoa, che erano i due che stavano trasportando rispettivamente i due giovani, si accorsero di ciò che aveva appena fatto la bionda, e per questo strabuzzarono gli occhi domandandosi che diavolo avesse in mente.
La loro domanda trovò subito una risposta quando… “AL VOLO!!!” con tutta la forza che aveva in corpo, Teresa lanciò letteralmente i due ragazzi ancora svenuti dritti verso la carriola!!
Fu una mossa tanto fulminea e veloce che Danilo e Naruto non si accorsero neppure di ciò che era successo e si ritrovarono addosso al volto la schiena rispettivamente di Lorenzo ed Ackermann, che li buttarono così a terra di schiena.
Era stata una scelta abbastanza azzardata, ma evidentemente aveva funzionato dato che i due biondi, seppur abbastanza scossi per la botta subita, erano riusciti in questo modo a portare sia il Ferraro maggiore che Mikasa sulla carriola gigante al sicuro.
Naturalmente il verde aveva notato la mossa dell’allieva, e trovandola buona pensò *Non male affatto…* e decise di fare la stessa cosa con Raichi, anche se prima si voltò ad osservarlo e gli disse “DOTTORE, FARÀ MALE…”
“LO SO…” lo scienziato si limitò a replicare così, quasi a volergli dire che era consapevole delle conseguenze ma che poteva farlo senza problemi.
Ottenuto quindi il suo consenso, lo spadaccino annuì convinto e seguì lo stesso esempio della sua apprendista, brancando per i pantaloni da dietro l’anziano e lanciandolo dritto contro la carriola gigante, riuscendo a fare in modo che Nami lo prendesse al volo.
Stavolta non era arrivata a sorpresa quella mossa, dato che l’aveva già eseguita la donna precedentemente, e per questo la segretaria si era potuta preparare ed aveva preso Raichi in tempo bloccandolo con entrambe le sue braccia attorno alla vita, anche se per la spinta subita lo scienziato finì per buttare a terra la ragazza di schiena.
“DR. RAICHI!! È SALVO!!” esultò Nami, che con il castano al sicuro poteva tirare un sospiro di sollievo anche per il dottore.
Quest’ultimo, sorridendole felicemente, si limitò a risponderle “UNA RAGAZZA SAGGIA NON MOLTO TEMPO FA MI DISSE… CHE DOVEVO VIVERE ED ANDARE AVANTI…”
Stavano gridando perché era l’unico modo per farsi sentire nonostante fossero vicini, però le parole pronunciate dall’azzurro erano le stesse che gli aveva detto Nami quando lo scienziato aveva spiegato lei il suo piano, e questo non poté fare a meno di rendere immensamente contenta la ragazza.
Non sapeva bene che cosa era successo, e neppure come fosse riuscito a togliersi di dosso quella sfera-bomba su cui stava perennemente seduto, ma era riuscito ad uscire dal Palazzo Presidenziale sano e salvo, e l’importante era solo questo.
Essendosi liberati di coloro che avevano sulla schiena, gli spadaccini poterono acquisire un po’ più di velocità e, nonostante il treno stesse andando sempre più veloce, riuscivano a tenere il suo passo nonostante tutto, anche se le energie venivano sempre meno…
“ADESSO TOCCA A VOI!! AVANTI!!” provò a gridare loro Seiya, consapevole che bastava solo un ultimo sforzo e ce l’avrebbero fatta.
Per quanto fossero abbastanza vicini, tutti e quattro sapevano che entro pochi secondi sarebbe stato impossibile per loro riuscire a salire sulla carriola gigante, e di conseguenza non avevano altra scelta se non rischiare il tutto e per tutto…
“RAGAZZI, AL MIO TRE DOBBIAMO SALTARE TUTTI E QUATTRO, CAPITO?... UNO… DUE…” Zoro neanche dette loro il tempo quasi di sentire quello che aveva detto che cominciò subito il conto alla rovescia.
Nessuno dei tre però replicò indignato, perché sapevano che era tutta questione di secondi, e che dovevano darsi una mossa altrimenti sarebbero morti lì, ad un passo dalla salvezza che era a portata di mano letteralmente.
Fortunatamente, un secondo dopo “… TRE!!!”
Al grido del verde, tutti e quattro compirono un balzo in avanti, distendendo la mano destra in avanti nel tentativo di brancare quella di uno dei quattro che gliela stava distendendo, la loro unica possibilità di mettersi in salvo.
Fortunatamente Zoro, Teresa, Claire ed Eren riuscirono a prendere rispettivamente la mano di Gai, Seiya, Hawkeye e Trunks, che in questo modo li trascinarono a bordo della carriola gigante appena sentirono che la presa era forte.
Ci volle parecchia forza dato che erano comunque tutti molto debilitati sia per la battaglia che per l’ultima corsa, ma alla fine riuscirono con grande sforzo a portarli a bordo del mezzo di trasporto, lasciando così che si buttassero quasi a pancia in giù sul pavimento della carriola gigante.
Naturalmente chi si trovava dentro il treno aveva assistito a tutto, e per questo Heiji gridò verso Franky “SIAMO A BORDO TUTTI!! CI SIAMO!! VAI! VAI COSÌ VAI!!”
La sua era un’incitazione verso Cutty Flam affinché accelerasse ora che erano tutti al sicuro, e fortunatamente l’azzurro aveva recepito il messaggio e velocizzò ancora di più la rapidità con cui il treno stava andando.
Avendo ormai superato bellamente la metà del percorso che lo separava dal tunnel, il treno acquistò ancora più velocità di prima e, andando alla sua rapidità massima, arrivò in prossimità del tunnel… proprio quando accadde la tragedia!
In quell’istante le bombe terminarono il conto alla rovescia e detonarono, esplodendo in una deflagrazione talmente potente che investì l’intera zona del Palazzo Presidenziale e le pareti ed il soffitto di roccia, provocando distruzione dappertutto.
Fu uno spettacolo a dir poco orribile.
Il soffitto di roccia, che si ergeva sopra al Palazzo Presidenziale fino a pochi minuti prima, cominciò a crollare sotto le esplosioni che erano nate. Detriti giganteschi di roccia cominciarono a cadere dal soffitto.
Era strabiliante ed al tempo stesso terrificante per chi si trovava dentro al treno vedere qualcosa che per tutta la loro vita era stata integra ed al massimo del suo splendore crollare come se fosse un castello di carta smosso dal vento.
Le pareti di roccia crollarono, e con essa anche la parte superiore che si trovava in cima, ormai rimanevano soltanto rocce gigantesche che crollavano al suolo, distruggendo naturalmente il blocco di ghiaccio che ricopriva la superficie d’acqua.
Aveva retto fino a quel momento, ma davanti al fuoco ed alle rocce che impattavano violentemente contro la lastra non ressero più, e di conseguenza si spaccarono in mille pezzi lasciando che l’acqua tornasse ben visibile a tutti.
E naturalmente a causa di ciò le rocce precipitarono all’interno di essa, che anziché essere una cosa positiva fu molto negativa, dato che oltre alla deflagrazione che si estendeva sempre di più si stava anche creando un piccolo tsunami a causa di tutti i detriti caduti.
Fortunatamente il treno era entrato nel tunnel poco prima che iniziassero tutte quelle esplosioni, e di conseguenza tutti avevano potuto assistere a quello spettacolo agghiacciante unicamente da lontano… ma solamente per poco.
Mentre avevano tutti, o almeno quelli che erano ancora coscienti, gli occhi strabuzzati e la bocca spalancata per lo spettacolo che si stava manifestando davanti ai loro occhi, non poterono fare a meno di notare che le fiamme si stavano avvicinando.
Anziché rimanere circoscritte alla zona del Palazzo Presidenziale, si stavano estendendo anche all’interno del tunnel ad una velocità a dir poco scioccante, avvicinandosi di conseguenza sempre di più al mezzo di trasporto.
Evidentemente il Gran Maestro aveva fatto posizionare le bombe in modo che la distruzione fosse totale, senza preoccuparsi che magari tramite il tunnel le fiamme potessero raggiungere altre aree della Comunità, tanto loro se ne sarebbero andati poco prima della distruzione…
E non osavano neppure pensare cosa sarebbe successo in Superficie. A causa di quella distruzione l’area che si trovava sopra al Palazzo Presidenziale sarebbe crollata generando una voragine enorme, si sperava che nessuno abitasse sopra quell’area…
Anche se quelle al momento erano preoccupazioni secondarie, dato che purtroppo le fiamme, ed anche l’acqua che era partita prima del fuoco e di conseguenza non l’aveva estinto, si stavano avvicinando sempre di più al mezzo di trasporto.
“MERDA!! SI STANNO AVVICINANDO!!” gridò immediatamente Rei, preoccupato a morte come tutti gli altri per quello che stava accadendo.
Naturalmente Kazuha si rivolse a Franky provando a dirgli “VAI PIÙ VELOCE!! MALEDIZIONE, VAI PIÙ VELOCE!!!”
“STA GIÀ ANDANDO ALLA VELOCITÀ MASSIMA!! SE CONTINUA COSÌ CI RAGGIUNGERANNO!!” fece però constatare Shinichi, anche lui terrorizzato come tutti.
Lelouch sapeva che purtroppo aveva ragione, e proprio per questo strinse i pugni e digrignò i denti dal furore. Non poteva morire senza aver prima detto alla sorella che il loro piano aveva funzionato e che l’incubo era finalmente finito…
Non era però l’unico, tutti quanti erano terrorizzati, al punto tale che Anna si toccò la testa con entrambe le mani e gridò quello che stavano pensando la maggior parte dei presenti “SIAMO SPACCIATI!!!”
Anche quelli che si trovavano sulla carriola gigante, e quindi erano più vicini alle fiamme ed all’acqua che si stavano facendo sempre più appresso, erano consapevoli che non ce l’avrebbero mai fatta, anche per un motivo ben specifico.
La deflagrazione e lo tsunami avevano finito per iniziare a far crollare anche il tunnel che stavano attraversando ad alta velocità, e di conseguenza dei massi di roccia si stavano staccando dal soffitto precipitando così addosso al mezzo di trasporto.
Per fortuna esso stava reggendo tutti gli impatti, ma era solo questione di tempo prima che un masso troppo grande sfondasse il soffitto e li schiacciasse, e fortuna voleva che nessuno avesse ancora beccato la carriola gigante…
Era una situazione disperata, e tutti temevano che fosse davvero la fine, compresa Elsa che aveva gli occhi quasi senza pupille e stava tremando, non vedeva nessuna via d’uscita e credeva che ormai fosse finita…
Ma qualcuno invece no, dato che poggiò la sua mano sinistra proprio sulla spalla destra della ragazza, attirando l’attenzione della giovane che ovviamente si voltò alle sue spalle per vedere… che era stato Jack a richiamarla in quel momento.
“ELSA! SOLO NOI POSSIAMO FARE QUALCOSA, MA DOVRAI ESSERE PRONTA A TUTTO! SEI DISPOSTA A RISCHIARE?!” l’albino era stato molto veloce e diretto, ma in quel momento ogni secondo era a dir poco prezioso.
Inizialmente la bionda non comprese che cosa stesse cercando di dirle… ma poi si ricordò che entrambi possedevano le abilità del ghiaccio, e che se uno di loro non poteva fare granché in quella situazione insieme potevano quantomeno evitare che quelli sul treno venissero coinvolti.
Su quel mezzo di trasporto c’era anche sua sorella… e Trunks… e proprio per questo la Nobile era pronta a tutto pur di evitare che morissero, così assunse all’istante uno sguardo determinato ed annuì, per far capire al giovane che aveva compreso.
Anche lui allora annuì e, senza chiedere consenso a nessuno, si portarono subito fuori dalla locomotiva, attraversando anche la carriola gigante e posizionandosi vicino al bordo, là dove potevano vedere l’acqua e le fiamme avvicinarsi sempre di più.
Naturalmente nessuno dei presenti sembrò comprendere cosa stessero facendo, al punto che Winry da dentro il mezzo di trasporto gli domandò “CHE COSA STATE FACENDO?! SIETE IMPAZZITI?!”
“VIA DI QUI!! RISCHIATE SOLAMENTE LA VITA!!!” provò ad urlare invece Trunks, temendo seriamente per la loro incolumità.
Ma nessuno dei due badò a quanto stessero dicendo, mantenendo uno sguardo severo e concentrato su ciò che avevano davanti, non si capiva bene che cosa stessero facendo, ma le fiamme e l’acqua erano sempre più vicini e le rocce continuavano a cadere su di loro.
Ad un certo punto, proprio quando ormai la deflagrazione e lo tsunami sembravano a circa venti metri da loro… “ORA!!!”
Elsa distese entrambe le sue mani in avanti, mentre Jack Frost distese davanti a sé il suo bastone di legno, sorretto con entrambe le mani, ed in questo modo spararono all’unisono un getto di ghiaccio veloce e preciso!
Il loro attacco finì per colpire sia l’acqua che le fiamme e, seppur non riuscirono a ghiacciare nulla perché la combinazione riusciva a resistere al congelamento, sembravano star riuscendo lo stesso a rallentare entrambe.
Se ne accorsero tutti quanti circa dieci secondi dopo che ebbero iniziato a sparare il loro attacco, al punto tale che Emma gridò “STANNO RALLENTANDO IL FUOCO E L’ACQUA!!”
Norman sembrava quasi positivo, al punto che alzando il pugno sinistro al cielo urlò “AVANTI COSÌ RAGAZZI!! AVANTI COSÌ!!”
“MA COSÌ SONO DEI FACILI BERSAGLI PER LE ROCCE!! NON AVRANNO SCAMPO SE UNA CADRÀ SULLE LORO TESTE!!” fece notare tuttavia Ray.
Purtroppo aveva ragione e lo sapevano, avendo puntato i loro attacchi davanti a loro, la testa era scoperta e se una pietra grossa gli fosse caduta addosso non avrebbero avuto difese, ed avrebbero rischiato seriamente la vita…
Cosa che tra l’altro avvenne in quel momento, dato che un masso parecchio grosso precipitò dal soffitto, rischiando di colpire tutti e due in testa e quindi di sfracellarli al suolo uccidendoli in questo modo sul posto…
Ma nessuno ebbe neppure il tempo di gridare loro di fare attenzione, che Zoro tempestivamente tirò fuori due delle sue tre spade e, con un doppio fendente ad X, tagliò in briciole la roccia, facendo sì che a cadere fossero solamente dei piccoli sassolini.
Il suo colpo era arrivato giusto in tempo, e per questo poterono tirare tutti un sospiro di sollievo, ma Roronoa sapeva che non era ancora finita, e fino a quando i due Potenziati non avessero allontanato a sufficienza la distruzione sarebbero stati perennemente in pericolo.
Proprio per questo, essendo l’unico Maestro del dojo ancora sveglio dato che Kenshiro stava riposando dentro il mezzo di trasporto, lo spadaccino gridò “SCUOLA DI HOKUTO, ORA TOCCA A VOI!! DIFENDENTE TUTTI A COSTO DELLA VITA!!”
Anche se non aveva specificato che cosa dovessero fare, per gli otto apprendisti svegli non erano necessarie altre spiegazioni: era bastata vedere l’azione appena compiuta dall’allievo di Xehanort per comprendere che dovevano emularlo.
Proprio per questo Teresa, Claire, Eren e Danilo, che si trovavano sulla carriola gigante, si misero in piedi e ben ritti sulla schiena, mentre Rock Lee e Armstrong si portarono fuori dalla locomotiva e, insieme a Gai, raggiunsero il tetto con un balzo.
Il loro compito era semplice… dovevano impedire ai massi sia di colpire Elsa e Jack Frost e sia di recare troppi danni al mezzo di trasporto, condannando tutti quanti!!
Un compito che dovettero eseguire immediatamente, dato che i massi che cadevano dal soffitto erano davvero tantissimi, e così, alcuni sguainando le spade e gli altri chiudendo le mani a pugno ad eccezione dell'indice e dell’anulare tranne Danilo che fece l’eccezione con il medio e l’indice, entrarono in azione.
Gli allievi di Zoro e quest’ultimo stesso adoperarono la Tecnica a Tre Spade, mentre gli allievi di Kenshiro sfruttarono lo Stile di Hokuto, e grazie ad entrambe le mosse di combattimento intercettarono tutti i massi che stavano per finire addosso a loro, ai loro compagni o al mezzo di trasporto.
Riuscirono a distruggerli tutti quanti prima che toccassero qualcuno o qualcosa, sbriciolandoli in mille pezzi, ed il tutto mentre Elsa e Jack Frost continuavano ad emanare il loro ghiaccio per cercare di fermare sia la deflagrazione che lo tsunami.
Ormai non doveva mancare molto prima di arrivare nella zona della Prigione di Azkaban, quella che c’era subito dopo il Palazzo Presidenziale, e dovevano provare a bloccare tutto prima di arrivare lì, altrimenti tutti coloro che si trovavano dentro quella struttura sarebbero stati coinvolti nella distruzione.
Tutti e dieci continuarono i loro attacchi sotto gli occhi sbalorditi e le bocche spalancate di tutti i presenti, sia nel treno che sulla carriola gigante, e che erano svegli abbastanza da poter assistere a tutto quanto.
Proseguirono incessantemente per i secondi successivi, nonostante gli sforzi congiunti le fiamme e l’acqua continuavano ad avanzare, e di conseguenza le rocce continuavano a cadere. Il treno andava più velocemente che poteva ed i cataclismi continuavano ad avvicinarsi inesorabilmente.
Dopodiché… tutto tacque…

Dopo averlo sconfitto, Lorenzo ha dato a Xehanort una possibilità di ricominciare da capo e di ricostruire la Comunità insieme a lui, ma l’albino l’ha rifiutata ed ha costretto il Ferraro ad ucciderlo, spingendolo contro il Generatore e distruggendolo, provocando una reazione a catena che ha condotto alla disintegrazione della zona del Palazzo Presidenziale, da cui il gruppo capitanato dai Grim ha provato a scapparne con tutte le sue forze, e…


Vi è piaciuto questo settantasettesimo e quartultimo Capitolo?
Lo so probabilmente cosa state pensando, questo non era il modo in cui credevate si sarebbe conclusa la battaglia, ma considerando la portata enorme di questo scontro purtroppo non poteva non avere conseguenze, idem per quanto riguarda la distruzione del Generatore T_T.
Se invece immaginavate che si sarebbe chiusa così la vicenda, complimenti davvero per aver azzeccato ;).
Come già ribadito, ormai la lista dei personaggi e delle opere presenti nella fic questa è e questa rimarrà per tutti i Capitoli mancanti, e di conseguenza resta immutata così come vedete qui sotto:

1) Mondo Reale:
- Lorenzo Ferraro (21 Anni);
- Danilo Ferraro (16 Anni);
- Jaqueline Fontaine (19 Anni, Deceduta);
- Boyce Lee (21 Anni, Deceduto);
- Leopold Jackson (47 Anni, Deceduto);
- Adolf Hitler (44 Anni);
- Franz Gurtner (61 Anni);
- Franz Von Papen (62 Anni, Deceduto);
- Gnuesiw “Gnu” (Età Sconosciuta);
- Guthahy (Età Sconosciuta);
- Steriesps “Ste” (Circa 13.000 Anni, Solo Nominata, Deceduta).

2) Dragon Ball:
- Bulma Brief (46 Anni, Deceduta);
- Dr. Raichi (70 Anni);
- Bra (6 Anni);
- Trunks (19 Anni);
- Vegeta (42 Anni, Deceduto);
- Freezer (10 Anni, Deceduto);
- Son Goku (45 Anni).

3) Fullmetal Alchemist:
- Winry Rockbell (16 Anni);
- Maes Hughes (39 Anni, Deceduto);
- Envy (30 Anni);
- Alex Louise Armstrong (40 Anni);
- Roy Mustang (35 Anni);
- Riza Hawkeye (33 Anni).

4) Naruto:
- Naruto Uzumaki (20 Anni);
- Kushina Uzumaki (44 Anni, Deceduta);
- Maito Gai (50 Anni);
- Rock Lee (22 Anni);
- Hinata Hyuga (20 Anni);
- Madara Uchiha (40 Anni);
- Itachi Uchiha (24 Anni);
- Obito Uchiha (32 Anni, Deceduto).

5) Kingdom Hearts:
- Xigbar (47 Anni);
- Xehanort (41 Anni, Deceduto);
- Marluxia (40 Anni, Deceduto);
- Ansem (50 Anni, Deceduto).

6) One Piece:
- Nami (21 Anni);
- Franky (48 Anni);
- Roronoa Zoro (39 Anni);
- Donquijote Doflamingo (49 Anni).

7) Frozen – il Regno di Ghiaccio:
- Hans (29 Anni);
- Anna (17 Anni);
- Elsa (19 Anni).

8) Code Geass:
- Kallen Kozuki (19 Anni);
- Lelouch Lamperouge (19 Anni);
- Charlez Lamperouge (68 Anni, Deceduto);
- Nunnally Lamperouge (16 Anni),

9) Pokémon:
- Agatha (68 Anni);
- Giovanni (45 Anni);
- Madame Boss (50 Anni, Deceduta).

10) Universo Marvel:
- Steve Rogers / Capitan America (25 Anni);
- Johan Schmidt / Teschio Rosso (32 Anni);
- Abraham Erskine (62 Anni, Deceduto).

11) Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco:
- Shun di Andromeda (26 Anni);
- Seiya di Pegasus (26 Anni);
- Shiryu il Dragone (26 Anni);
- Saori Kido (28 Anni).

12) Fairy Tail:
- Lucy Heartfilia (17 Anni);
- Natsu Dragneel (17 Anni);
- Mirajane Strauss (30 Anni, Deceduta);
- Cana Alberona (24 Anni);
- Elfman Strauss (21 Anni, Deceduto);
- Erza Scarlett (21 Anni);
- Gildarst Clive (38 Anni, Deceduto).

13) Beyblade:
- Takao Kinomiya (13 Anni);
- Kai Hiwatari (13 Anni, Deceduto);
- Rei Kon (13 Anni);
- Max Mizuhara (13 Anni, Deceduto);
- Professor Kappa (13 Anni);
- Hilary Tachibana (13 Anni).

14) Medaka Box:
- Medaka Kurokami (18 Anni).

15) Highschool DxD:
- Issei Hyoudou (16 Anni, Deceduto).

16) Assassin’s Creed:
- Al Mualim (63 Anni, Deceduto);
- Altaïr Ibn-La'Ahad (32 Anni);
- Ezio Auditore (42 Anni).

17) Yu-Gi-Oh:
- Marik Ishtar (34 Anni, Deceduto);
- Yugi Muto (17 Anni);
- Ryou Bakura (36 Anni, Deceduto).

18) Claymore:
- Teresa (38 Anni);
- Claire (31 Anni).

19) Attacco dei Giganti:
- Eren Jaeger (14 Anni);
- Mikasa Ackermann (15 Anni).

20) Hokuto no Ken:
- Kenshiro (40 Anni);
- Raoul (41 Anni, Deceduto).

21) Kodocha:
- Rossana Smith (14 Anni);
- Heric Akito / Donquijote Homing (15 Anni).

22) Black Butler:
- Sebastian Michaelis (56 Anni).

23) Shingeki no Bahamut:
- Favaro Leone (45 Anni);
- Nina Drango (16 Anni).

24) Detective Conan:
- Shinichi Kudo (20 Anni);
- Heiji Hattori (20 Anni);
- Ran Mouri (20 Anni);
- Kazuha Toyama (20 Anni).

25) Pandora Hearts:
- Alice (15 Anni).

26) Le Cinque Leggende:
- Jack Frost (22 Anni).

27) Bleach:
- Ichigo Kurosaki (45 Anni, Deceduto).

28) Gravity Falls:
- Stan Pines (80 Anni, Deceduto).

29) Assassination Classroom:
- Irina Jelavic (46 Anni, Deceduta).

30) Death Note:
- L / Sherlock Holmes (36 Anni, Deceduto).

31) Bioshock:
- Frank Fontaine (36 Anni, Deceduto).

32) Alien:
- Xenomorfo / Alien (3 Anni, Deceduto).

33) Predator:
- Yajuta / Predator (3 Anni, Deceduto).

33) The Promised Neverland:
- Isabella (63 Anni);
- Emma (13 Anni);
- Norman (13 Anni);
- Ray (13 Anni).

34) Futurama:
- Turanga Leela / Sonic (45 Anni, Deceduta).

35) Sonic the Hedgehog:
- Sonic / Turanga Leela (45 Anni, Deceduto).

Ho aggiunto giusto un unico dettaglio rispetto alla tabella di due settimane fa: Xehanort ora è segnato come Deceduto, a dimostrare un’altra volta, qualora fosse necessario, che il Gran Maestro ormai è morto definitivamente ;).
Parlando del Capitolo, so benissimo cosa state pensando, e ve lo confermo immediatamente: Lorenzo aveva torto.
Ha cercato di fare leva sull’umanità di Xehanort per spingerlo ad abbandonare i suoi ideali, ed ha sfruttato la carta della parentela con Step per convincerlo, ma come ha sottolineato Al Mualim Xehanort è un concentrato di odio ed ira, non potranno mai convincerlo in questo modo…
E quella scena serviva proprio a sottolineare sia la natura di Xehanort che quella di Lorenzo, che è un testardo sognatore che è ancora convinto che la convivenza tra popoli umani è ancora possibile, ed essendo Xehanort la prova vivente che ciò sia possibile anche con entità aliene ci sperava che abbandonasse tutto…
Ma come già detto Lorenzo era un sognatore, e quello era l’unico finale possibile purtroppo T_T.
Se vi state chiedendo come mai il countdown delle bombe è ricominciato ad un certo punto, la risposta è molto semplice: nel momento in cui Lorenzo è svenuto il suo controllo della materia si è disattivato, e questo ha portato il countdown a ricominciare ;).
Non temete poi riguardo il Dr. Raichi, mostrerò come mai è “ritornato” senza sfera sotto i piedi con un miniflashback in uno dei prossimi Capitoli ;).
Mentre per quanto riguarda l’enorme spazio che ho riservato ad Elsa durante la fuga dal Palazzo Presidenziale… non è stato fatto casualmente, durante l’Epilogo della fic capirete perché ;).
Mi rendo conto che chiudere in questa maniera senza farvi sapere come sia andata a finire la fuga dalla distruzione del Palazzo Presidenziale è crudele, soprattutto considerando che adesso starò fermo tre mesi T_T.
Ma fidatevi che c’è un motivo se ho preso questa decisione, lo vedrete nel prossimo Capitolo che arriverà a Settembre ;) e la stessa cosa vale anche per le conseguenze dell’esplosione in Superficie… perché ovviamente non può aver lasciato indenne la Superficie una distruzione del genere u.u XD ;).
Come ultima cosa riguardante il Capitolo… sono consapevole di essere stato un po’ cattivo sulla questione degli Assassini.
Li ho liquidati nel giro di un secondo e, come ho già fatto intuire, non li tratterò più all’interno della storia lasciando il loro destino oscuro… ma sapete una cosa? Questo era voluto!!
Fin dall’inizio volevo che gli Assassini “scomparissero” in quella maniera, perché già avevano detto che li avrebbero abbandonati dopo aver ucciso Al Mualim, e non dimenticatevi che questa fic è scritta da uno dei pg coinvolti in tutta questa vicenda.
Se quest’ultimo non sa che fine hanno fatto, come può scriverlo con certezza matematica?
Per questo ho voluto che il destino finale di Altair, Ezio e gli altri Assassini rimanesse nel dubbio, le possibilità sono le tre che ho elencato mentre li facevo “sparire”, sarà compito vostro ora scegliere nel vostro headcanon quale è quella più credibile o la soluzione migliore per loro :).
Ho ideato un loro finale? Sì, in verità esiste, ma essendo un romanzo scritto da qualcuno che non sa che fine hanno fatto non posso dirlo direttamente nella fic :).
Ma tranquilli, alla fine vi darò un indizio per farvi capire che fine hanno fatto, non vi lascerò del tutto a bocca asciutta ;) e se volete intanto teorizzare quale possibilità sia tra le tre o una quarta non citata, potete farlo tranquillamente :).
Non credo di avere altro da dire sul Capitolo in questione, nelle note iniziali ho anche spiegato dettagliatamente come mai ho preso la decisione di mettermi in pausa da Giugno fino ad Agosto, di conseguenza non ho altro da aggiungere ;).
Vi ringrazio ancora tantissimo tutti quanti per il sostegno che mi avete dato finora per questa fase finale non solo della mia Fan Fiction, ma anche della mia intera carriera da scrittore su EFP ed in generale :).
Ancora un piccolo sforzo, tre soli Capitoli e tutto sarà finito, seppur tutti e tre questi chap saranno lunghissimi, non so come quantificare il numero esatto di pagine in questo momento, vi dico solo che il Capitolo finale rischia di essere di 100 pagine di Word o di andarci molto vicino, giusto per sottolineare perché dico che due settimane non mi sono sufficienti per scrivere questi Capitoli finali O_O.
Ovviamente i Capitoli 78 e 79 non saranno lunghi come il Capitolo 80, quest’ultimo sarà letteralmente un eccezione sia perché chiuderà l’intera storia e sia per ciò che rappresenta essendo la fine della mia carriera da scrittore di fic, ma saranno comunque parecchio lunghi, per questo ho bisogno di tempo anche per questi due chap ;).
Conto di mettere la parola “Fine” su Word entro la fine dell’estate, in modo da pubblicare il Capitolo 78 con la consapevolezza di non dover scrivere il 79 entro due settimane e stessa cosa per l’80, e spero di riuscirci alla fine :).
Di conseguenza vi chiedo un’ultima volta di avere ancora un po’ di pazienza e di attendere Settembre, quando inizierà finalmente la parte finalissima della fic con l’Epilogo dell’intera storia e dei vari personaggi presenti ;).
Grazie ancora a tutti quanti per il vostro continuo supporto a questa fic finale della mia carriera da scrittore di Fan Fiction, a questo punto ci risentiamo direttamente il 14 Settembre per il nuovo e terzultimo Capitolo della mia Fan Fiction in cui vedremo le conseguenze della grande battaglia del Palazzo Presidenziale!!! :)
A questo punto non mi resta altro da fare che salutarvi ed augurare a tutti quanti delle Buone Vacanze Estive!!! :)
Ci rivediamo il 14 Settembre per l’inizio della fine di “The Community – Tales of an Underworld”!!! ;)

PGV 2.
   
 
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