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Autore: la_pazza_di_fantasy    31/07/2021    0 recensioni
Cassian vuole fuggire dalla sua vita che sta peggiorando giorno dopo giorno e quando scopre quello che sta facendo suo fratello alle sue spalle decide definitivamente di prendere il primo volo disponibile senza avvisare nessuno.
E' così che il ragazzo si ritrova in Italia, ma per sua sfortuna la vita non ha smesso di mettergli il bastone tra le ruote e si ritrova in coma.
Al suo risveglio sa solo due cose: il suo nome e che il castano che ha difronte è sexy da paura.
Genere: Generale, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yaoi
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Contesto generale/vago
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Cassian si tolse la giacca che indossava e se la mise su un braccio sbuffando. Dopo quello che aveva scoperto non ci aveva pensato due volte prima di prendere il portafogli, il telefono e la giacca per prendere il primo volo disponibile. Era in quel modo che era arrivato li, in Italia. Non aveva badato molto alla destinazione dell’aereo, aveva preso semplicemente quello che partiva prima ed eccolo li mentre soffriva il caldo. La temperatura era aumentata drasticamente e non lo sopportava. Non si era nemmeno degnato di ricordarsi la città nella quale era atterrato. Non appena le porte dell’aereo si erano aperte si era fiondato fuori dall’aeroporto e aveva preso il primo pullman disponibile per chissà dove. Non aveva nemmeno riacceso il telefono visto che era sicuro avrebbe ricevuto milioni di chiamata dai suoi fratelli e da Marvin visto che quella sera i due si dovevano vedere e invece Cassian era scappato.
Un po’ gli dispiaceva per Marvin che non sapeva niente e anche per Kian, era stato lui a fargli notare quello che stava succedendo e non se lo meritava. In quel momento però aveva solamente bisogno di staccare la testa e stare il più lontano possibile dalla sua famiglia e dai suoi amici, non sarebbe riuscito ad affrontarli senza scoppiare a piangere.
Alzò lo sguardo dal suo telefono spento, che aveva iniziato a fissare come se da un momento all’altro qualcuno potesse chiamarlo nonostante l’apparecchio fosse spento, e guardò verso la strada aspettando che un qualche taxi gli passasse davanti. Sapeva perfettamente che li era notte fonda ma pensava potesse passare comunque qualche taxi per evenienza.
Quando stava per arrendersi e camminare in cerca di un hotel dove soggiornare vide dei fari di una macchina gialla e sorrise felice ipotizzando potesse essere un taxi, ma quella macchina non era un taxi e ancora peggio stava sfrecciando dritta verso di lui. Poteva spostarsi, poteva evitare lo schianto che sarebbe stato di sicuro mortale ma per un piccolo secondo pensò che sarebbe stato meglio così e chiuse gli occhi mentre la macchina lo travolgeva.
 



 
-tu devi andare a casa coglione- disse il moro mentre osservava il suo migliore amico bere il suo terzo caffè, della serata precisiamo.
-sto bene Michele- rispose il castano buttando il bicchierino di plastica ormai vuoti nell’apposito cestino e non nascondendo minimamente la sua smorfia disgustata per aver bevuto quello che tutti si ostinavano a chiamare caffè nonostante sapessero perfettamente che non fosse il vero caffè.
-io non direi! Sei qui da questa mattina e sono le tre di notte. Non puoi ucciderti con turni estenuanti- continuò Michele seguendo il castano che aveva preso a camminare per i corridoi per controllare la situazione nel piano.
-non gridare, e poi Loredana è in ferie-
-e tu potevi anche non proporti Flavio. Lo so che ti sei proposto- continuò il moro guardando preoccupato il suo migliore amico -so che dopo quello che è successo ti serve qualcosa per non pensare ma non puoi ammazzarti di lavoro. Lo sto dicendo per il tuo bene, trovati un hobby, fai qualche sport ma non ammazzarti di lavoro- Michele era davvero serio e Flavio lo aveva visto poche volte con quell’espressione sul volto.
-e cosa dovrei fare sentiamo? Lo sai che sono una delle persone più pigre del modo-
-eppure sei un neurologo, sai una persona pigra non avrebbe mai studiato per fare una cosa del genere-
-sono pigro fuori dal lavoro Michele- specificò Flavio facendo un piccolo sorriso, adorava come Michele riuscisse sempre a risollevargli il morale.
-Bertolli serve il suo intervento- disse con il fiatone un’infermiera correndo verso i due ragazzi che si scambiarono uno sguardo prima di seguire l’infermiera.
-cos’è successo Noemi?- chiese Flavio che era stato in precedenza chiamato dalla donna.
-un incidente, non sappiamo di preciso quanto tempo sia passato visto che è successo in una zona poco trafficata a quest’ora- iniziò la donna mentre Michele mostrava il suo telefono all’amico per fargli vedere che erano le quattro e cinque. -la persona che ha chiamato l’ambulanza ha detto che quando è arrivata era già successo tutto. Comunque il conducente dell’auto è morto sul colpo mentre il pedone che ha investito è ancora vivo per il momento. Da una prima occhiata sembra essere caduto in uno stato comatoso dovuto all’impatto con l’auto-
-avete già avvertito i familiari?- chiese Flavio in tranquillità mentre si preparava per entrare nella sala.
-del conducente si, del ragazzo no. Addosso non aveva documenti e nemmeno telefono- rispose Noemi facendo entrare i due ragazzi nella sala dove avevano momentaneamente posato il ragazzo.
Quando Flavio posò i suoi occhi celesti sul suo paziente li sgranò. Il ragazzo, nonostante tutte le ferite e la polvere, era bellissimo e il castano rimase incantato nel vederlo cosa che non passò inosservata al suo migliore amico.

 
   
 
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