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Autore: ChrisAndreini    20/10/2021    0 recensioni
Una raccolta di momenti di vita della Corona Crew. Comici, tragici, introspettivi. Bocconi di vita, dai momenti più gioiosi a quelli più tragici. Un gruppo di amici e la loro semplice e allo stesso tempo complessa storia, nel corso degli anni.
Le piccole avventure di una matchmaker, un ansioso, un aspirante mago, un giovane imprenditore, un gran lavoratore, un'ereditiera tsundere, un'altra tsundere ma meno ereditiera, un artista iperattivo e il resto della loro allegra brigata di gente matta.
È collegata alla storia "Corona Crew", nella sezione romantica, ma molti capitoli potranno essere letti anche singolarmente... spero.
Cap. 1:
"...spesso in momenti come questo si chiedeva se si nascondeva perché era minuto, o se la natura gli aveva concesso l’essere minuto per dargli la possibilità di nascondersi.
Purtroppo non era un ottimista, e solitamente il dibattito filosofico si concludeva sempre con un sicuro “se fossi grande e grosso non avrei di certo bisogno di nascondermi” dopo il quale si lamentava con madre natura matrigna per non avergli dato questa possibilità"
Genere: Introspettivo, Sentimentale, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: Missing Moments, Raccolta, What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'Corona Crew'
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Proposta imprevista (se aspettavi sedici ore non rovinavi tutto!)

 

Nota iniziale: Questa one shot si svolge dopo la conclusione della storia, quindi se non si è finito Corona Crew non conviene leggerla, perché ci saranno spoiler

 

Mirren aveva organizzato tutto nei minimi e più accurati dettagli, e stava lavorando e progettando il momento della sua proposta di matrimonio da mesi, MESI! 

E finalmente era a sedici ore dalla fatidica domanda, e non c’era stato alcun imprevisto.

Sarebbero andati alla galleria d’arte, luogo del loro primo appuntamento ufficiale, e una volta giunti alla mostra temporanea, Mirren si sarebbe inginocchiato, avrebbe preso l’anello che sua nonna gli aveva lasciato, appartenente alla sua famiglia da generazioni (e fatto sistemare per l’occasione) e gli avrebbe posto la fatidica domanda.

Ovviamente la scelta del luogo non era solo per una questione di nostalgia, sia mai. Aveva pagato una cifra enorme per allestire al posto della solita mostra temporanea, una collezione di foto di loro due, e disegni di Felix di loro due, e Amabelle e Petra sarebbero state lì a riprendere tutto da telecamere professionali poste in tutta la sala. Le immagini sarebbero servite per creare un filmino da mostrare al matrimonio.

Era stato quasi impossibile organizzare tutto alle spalle di Felix, dato che il suo ragazzo lavorava alla galleria d’arte, e il responsabile della sicurezza di quel luogo era un chiacchierone senza pari. Ma con l’aiuto del direttore del museo, Mirren era riuscito nell’impresa, e non vedeva l’ora di arrivare al giorno successivo, per mettere in scena il suo piano grandioso.

Sarebbe andato tutto perfettamente!

E non era solo una speranza ottimista, ma un dato di fatto.

Non c’era modo che le cose potessero prendere una brutta piega, perché Mirren aveva messo in conto qualsiasi cosa.

Amabelle mandava inavvertitamente a fuoco le foto in mostra? Nessun problema, Mirren ne aveva preparate dieci copie per sicurezza.

La galleria subiva una perdita e si allagava completamente? Tutto sistemato, Mirren aveva già predisposto un idraulico pronto ad intervenire.

Il direttore si lasciava sfuggire al responsabile della sicurezza che c’era una sorpresa per Felix? Niente da temere, Mirren aveva già chiesto a Mathi di bloccare qualsiasi messaggio da parte di Tyson in modo che non potesse avvertire Felix neanche per sbaglio (a dire il vero questo blocco andava avanti ormai da un mese, ma per fortuna Felix non se n’era accorto).

Un meteorite cadeva sulla galleria d’arte distruggendo tutto? Mirren aveva pensato anche a quella possibilità, e aveva preparato un allestimento di fortuna da posizionare sui resti della galleria d’arte distrutta.

Niente gli avrebbe rovinato quella proposta! 

ASSOLUTAMENTE NULLA!

E sapete cosa si dice nei post tumblr di scrittura creativa: quando un piano è destinato a fallire, illustralo prima ai lettori, così sanno come sarebbe dovuta andare a capiscono i problemi che sopraggiungono. 

Quindi sì… qualcosa rovinò quella proposta.

O meglio qualcuno.

Qualcuno che in quel momento, mentre Mirren, distrattamente, stava nel suo studio a revisionare dei documenti di lavoro, era sdraiato a terra, a disegnare su carta.

C’erano un divanetto e una poltrona in quella stanza, ma niente, Felix era a terra, perché sì.

Entrambi in abiti da casa, Mirren vagamente più elegante di Felix, ma solo perché indossava ancora la camicia che aveva messo a lavoro sopra i pantaloni della tuta mentre il suo ragazzo (e futuro fidanzato) era in t-shirt e pantaloncini.

Era luglio dopotutto, faceva caldo.

E il giorno successivo sarebbe stato il loro terzo anniversario da quando si erano messi insieme ufficialmente.

Quale giorno migliore per chiedergli di sposarlo, no? 

E poi avrebbero avuto un bellissimo matrimonio senza badare a spese, che sarebbe stato organizzato anch’esso nei minimi dettagli in modo che nulla andasse storto.

E sì, Mirren stava già pensando al matrimonio, perché era sempre meglio progettare le cose con largo anticipo.

-Secondo me dovremmo sposarci in primavera, tipo Aprile o massimo a Maggio. A nessuno piacciono i matrimoni estivi, fa troppo caldo!- Felix ruppe il silenzio, parlando con nonchalance, e continuando a disegnare.

-Già, ci stavo pensando anche io. Direi i primi di maggio, è un periodo ideale, e abbiamo abbastanza tempo per organizzare. Anche l’autunno non è male. Fine Settembre o inizio Ottobre, ma poi avremmo poco tempo per progettare il tutto, dato che è dietro l’angolo- rispose Mirren, tranquillamente, e senza rendersi conto che c’era qualcosa che non andava, dato che stava lavorando nel frattempo, e il matrimonio era davvero nella sua testa, come se Felix avesse già detto di sì.

Il suo ragazzo e futuro promesso sposo ridacchiò.

-Già, avevo pensato anche io a Ottobre, e francamente mi andrebbe alla grande, ma so che se non ci sono almeno cinque mesi di preparazione non puoi sposarti sereno, quindi sono disposto ad aspettare, anche se non vedo l’ora- Felix gli lanciò un’occhiata piena di amore, e Mirren fece altrettanto, dimenticando i suoi documenti.

-Anche io non vedo l’ora, Felix- rispose, concentrandosi completamente su di lui.

…e rendendosi finalmente conto del problema.

Perché stavano parlando di matrimonio?!

Sgranò gli occhi, e si alzò in piedi.

-Aspetta, Felix, di che stai parlando?- chiese, iniziando a ripercorrere tra sé la conversazione e i giorni precedenti per capire come Felix avesse scoperto il suo piano.

-Del matrimonio, ieri io… aspetta…- Felix si mise a sedere, poi osservò le dita di Mirren, con un sopracciglio inarcato, poi impallidì -…oh, ecco cosa mi ero dimenticato- disse poi, arrossendo appena.

-Dimenticato?- Mirren era incredulo. 

Il giorno prima, lui e Felix erano andati ad un appuntamento al Violin’s key, il loro ristorante preferito. Era stata una serata particolarmente magica, persino per i loro standard, e come sempre erano stati così intenti a godersi della compagnia reciproca, e a chiacchierare, che Mirren non si era accorto del tempo che passava, e quando erano tornati a casa, beh, il fatto che dovesse svegliarsi presto per andare a lavoro era passato in secondo piano.

Ma cosa c’entrava una bellissima serata con un matrimonio?

A meno che…

-Felix, cosa hai dimenticato?- Mirren non voleva saperlo, proprio non voleva, ma la domanda gli uscì dalla bocca prima che potesse censurarsi.

E la faccia di Felix, imbarazzata e chiaramente colpevole, rispose alla sua domanda confermando la sua peggior paura senza bisogno di parole.

-Beh… ehm.. puoi aspettare qualche secondo qui? Devo prendere una cosa in camera… o la giacca è finita in salotto?- Felix si alzò e iniziò ad avviarsi alla porta, ma Mirren fu più veloce e si mise davanti a lui, bloccandogli ogni via d’uscita.

-Felix ti giuro che se provi a fare quello che vuoi fare io…- non aveva grandi minacce contro di lui, a dire il vero, ma era davvero furioso.

Come poteva Felix pensare di fargli la domanda lì, in abiti da casa, in quel momento, e soprattutto… sedici ore prima della proposta perfettamente programmata di Mirren?!

-Ehi, perché questa veemenza?! Ti stava piacendo parlare del matrimonio- Felix lo prese in giro, incrociando le braccia offeso.

Mirren era fumante di rabbia, a denti stretti, e cercava con tutto sé stesso di mantenere una faccia a poker convincente e non mostrare cosa gli passava per la testa.

Felix lo leggeva troppo bene, purtroppo.

Sgranò gli occhi, colto da un’illuminazione.

-Aspetta… tu…?- cominciò a supporre, indicando il ragazzo a bocca aperta.

-No! Io… ugh! Non potevi aspettare un giorno?! Sedici ore almeno! Mesi di lavoro buttati al vento!- ormai arrendendosi al fatto che Felix aveva rovinato tutto, Mirren si mise le mani tra i capelli, superò Felix, e iniziò a battere la testa contro il muro.

Aveva programmato ogni singolo imprevisto, ma mai nella vita avrebbe potuto pensare che Felix l’avrebbe battuto sul tempo.

E non perché non credesse che Felix avrebbe voluto chiedergli di sposarlo, ma perché se avesse voluto farlo, era chiaro che Mirren l’avrebbe capito subito, dato che, come si poteva evincere dalla proposta imprevista, Felix non era granché con quel tipo di preparazioni.

…aveva sottovalutato grandemente le sue capacità.

…o forse no dato che la proposta non gliel’aveva neanche fatta!

Che fastidio!

-Awww, addirittura mesi? Io ci penso solo da qualche settimana. Ed è anche troppo, vista la mia impulsività, ma volevo fare le cose per bene… beh…- Felix si osservò, osservò Mirren (che era ad un passo dal procurarsi una commozione celebrale) e poi si sistemò i capelli imbarazzato -…quantomeno ci ho provato- borbottò tra sé, diventando più rosso.

-Sedici ore, Felix! Era tutto perfetto!- ripeté Mirren, indicandolo con tono accusatorio, e aumentando la sua irritazione nel notare che Felix non sembrava affatto dispiaciuto, ma lo guardava con occhi brillanti e un sorrisino intenerito e pieno di amore.

Come poteva avercela con la persona che amava più al mondo?!

Come osava tale persona manipolarlo con quello sguardo in modo che Mirren non ce l’avesse con lei?!

-Ti odio!- disse con enfasi, non intendendo neanche una parola.

-Su, Mirr, fingo di non saperlo, e domani farò il sorpreso. Guarda, guarda la mia faccia sorpresa: Woah! Mirr! Non me l’aspettavo! Sì! Ti voglio sposare!- Felix fece un’imitazione immensamente irrealistica di una reazione genuina, e Mirren ritornò a battere la testa contro il muro.

-Non spoilerare la tua reazione! Ecco, ora non ha proprio senso! Uffa!- si lamentò.

-Opsie! Scusa!- Felix si portò le mani alla bocca, per evitare che altre parole uscissero fuori.

Ci furono alcuni secondi di silenzio nei quali Mirren smise di procurarsi una commozione celebrale, e iniziò a riflettere per davvero su ciò che era appena successo.

Effettivamente, quella era la situazione più da Felix dell’intero universo.

Solo Felix poteva dimenticarsi di fare la proposta e iniziare comunque a parlare di matrimonio come se l’avesse fatta. Tra parentesi, dando per scontato che Mirren avrebbe accettato… cosa che sì… avrebbe fatto.

E se tutti i piani di Mirren fossero andati in fumo la sera prima, con la ufficiale proposta di Felix che l’aveva battuto sul tempo, non sarebbe stata la stessa cosa. Sarebbe stato meno da Felix di quello che stavano vivendo ora.

-Beh… io… vado a preparare la cena e a piangere di gioia da qualche altra parte… vuoi pollo o hamburger?- Felix interruppe quel silenzio con voce fintamente rilassata che tradiva dei singhiozzi, e quando Mirren si voltò verso il suo ragazzo, confermò subito che stava piangendo, anche se provava a trattenersi in tutti i modi.

Il sorriso smagliante che esibiva dietro le mani che provavano a nasconderlo alla vista lo rassicurò sul fatto che quelle fossero lacrime di gioia.

E Mirren, sospirando, capì che non esisteva momento migliore di quello.

Fortuna che teneva sempre l’anello al proprio dito.

Si avvicinò a Felix.

Dai, poteva trasformare l’allestimento per la proposta di matrimonio nella festa di fidanzamento.

-Uh? Facciamo pollo?- provò a suggerire Felix, indicando la porta e iniziando ad indietreggiare.

-Sta zitto, Durke- Mirren gli lanciò un’occhiataccia, prima di mettersi in ginocchio.

Felix rimase pietrificato, e sgranò gli occhi.

-…Mirr?- chiese in un sussurro.

-Ho passato gli ultimi cinque mesi a preparare la mia proposta di matrimonio in ogni singolo dettaglio. Luogo, giorno, come evitare gli imprevisti, metodologia, e discorso. Non hai idea delle ore passate tra stesura e prove allo specchio del discorso perfetto per la proposta di matrimonio…- cominciò il discorso in tono irritato, andando completamente fuori copione.

-…non che servisse a qualcosa, dato che già così sei una valle di lacrime- borbottò poi tra sé, indicando Felix che in effetti singhiozzava della grossa davanti a lui.

-Ci sto provando a trattenermi, giuro, ma sono troppo felice, Mirr- si giustificò Felix, asciugando le lacrime al meglio, ma senza successo.

Mirren non riuscì più a tenere il muso, e abbozzò un affettuoso sorriso.

-Sai, Felix…- tornò al discorso -…avevo progettato ogni cosa, per cinque mesi… e tu sei riuscito a rovinarlo comunque- era incredulo di fronte a tale talento.

-Scusa- Felix non sembrava affatto dispiaciuto.

-No, non scusarti, perché non avrei potuto desiderare di meglio, in realtà- il sorriso di Mirren aumentò -Perché è così da te, rovinare ogni mio piano. Avevo programmato tutta la mia vita fin da quando ero piccolo, e tu sei sempre stato l’imprevisto a tutto, la variante, la rotella fuori posto nell’ingranaggio perfetto che era la mia vita. E per tutto il tempo sei sempre rimasto imprevedibile, e unico, e sempre pieno di nuove cose da farmi provare. Mi hai preso per mano e trascinato fuori dall’autostrada dritta e nelle curve delle stradine di campagna- riuscì a metterci un po’ di quello che aveva già programmato, ma funzionava molto meglio in quella circostanza.

Forse inconsciamente si era già preparato all’inevitabile imprevisto che non sarebbe riuscito a prevedere.

-…letteralmente- commentò Felix, pensando alle lezioni di guida che avevano svolto insieme agli inizi della loro relazione.

-Oh sì, parlavo per esperienza. E sebbene a volte sono finito in un vicolo cieco, o ho rischiato di essere preso da un cinghiale…-

Felix ridacchiò.

-…non voglio neanche osare immaginare la mia vita senza i tuoi imprevisti. Perché sono la cosa più bella del mondo. Tu sei la cosa migliore che mi sia mai capitata. E voglio passare il resto della mia vita con te. So che passeremmo la vita insieme anche se non ci mettessimo un anello al dito, ma voglio rendere ufficiale il nostro amore, legarmi a te per sempre, e vorrei, con tutto il cuore, che questo sia l’anello al tuo dito- Mirren si tolse l’anello dall’anulare. Aveva tenuto quel momento per ultimo, perché quel gioiello era un simbolo importante. 

E Felix lo sapeva benissimo, infatti trattenne bruscamente il fiato, sgranando gli occhi.

-L’anello di nonna Rea…!- esclamò, sorpreso. Mirren gli prese la mano.

-Già, l’anello di nonna Rea. Mi sono sempre chiesto perché avesse deciso di dare a me la parte maschile del set, e a Petra quella femminile, dato che si è fatta promettere che un giorno lo dessi alla persona che avrei amato e con la quale avrei passato il resto della mia vita…- ricordò con affetto il giorno in cui sua nonna, poco prima di morire, gli aveva affidato quel cimelio, con la sua burbera sicurezza e dolcezza.

-…ora capisco che sapeva dall’inizio come le cose sarebbero andate a finire. Mi sento stupido ad averci messo così tanto, ma ti prego, Felix, amore della mia vita, migliore amico che io abbia mai avuto… puoi concedermi l’onore sposarti?- Mirren gli prese la mano, e lo guardò negli occhi, pronto a mettergli l’anello al dito. L’aveva fatto allargare leggermente in modo che gli calzasse come un guanto.

E in quel momento Felix, che già era un disastro piangente, crollò completamente.

Provò ad aprire la bocca per confermare, ma le parole non gli uscivano, quindi si limitò ad annuire, e sollevò il dito per permettere a Mirren di metterci l’anello.

-Non… non potrei… imm_immaginare una… una prop_osta… migliore- disse dopo qualche secondo, tra i singhiozzi.

Mirren, con le lacrime agli occhi a sua volta, ma più bravo a nasconderlo, sorrise, e si rimise in piedi, prendendo il volto del suo promesso sposo tra le mani.

-Fidati, Felix… avessi aspettato sedici ore, ne avresti ricevuta una migliore- sdrammatizzò, dandogli un bacio sulla fronte.

-No, qualsiasi tua proposta sarebbe stata la migliore del mondo, per me- Felix scosse la testa, e poi diede a Mirren un bacio sulle labbra, intenso, pieno di emozione, e di gioia.

-Ti amo tantissimo, Mirren!- disse poi, separandosi, e provando ad asciugare le lacrime che ancora scorrevano lungo le sue guance.

-Ti amo anche io, nonostante tutto. Non so se essere rammaricato o felice che questo momento non sia stato immortalato- osservò, tenendo strette le mani di Felix, e riflettendo sul fatto che fossero soli ma anche decisamente poco presentabili.

Tranquillo, Mirren, ci sono io che ho segnato tutto quanto!

-Beh, l’agente dell’FBI assegnato a noi ci ha osservato dal computer- Felix indicò il laptop lavorativo di Mirren, sulla scrivania e bloccato per la mancata attività, e lo salutò.

Mirren guardò invece il fidanzato, un misto tra esasperato e completamente catturato. Felix era un idiota, ma era il suo idiota, e lo sarebbe stato per sempre.

Non trattenne un sorriso a tutto denti.

-Non vedo l’ora di scoprire come rovinerai anche il matrimonio- borbottò, scompigliandogli i capelli.

Felix ridacchiò, e gli diede una spinta amichevole.

-Almeno non ti annoi con me- gli fece una linguaccia. Non provò neanche a promettere di non rovinare nulla, perché sapeva che era una promessa che non poteva mantenere.

Poi si girò l’anello sul dito.

-Wow...- lo osservò con affetto. Era incapace di esprimere con altre parole l’emozione che provava.

Non che servissero, dato che i gesti erano abbastanza.

A vederlo così emozionato, Mirren fu felice che le cose fossero andate così, e soprattutto che fosse riuscito a tenere tutta per sé la reazione adorabile del suo promesso sposo.

Promesso sposo… suonava davvero bene.

-Felix… non so tu, ma non ho molta voglia di preparare la cena- gli si avvicinò, con fare ammiccante.

Felix gli rispose con uno sguardo malizioso.

-Neanche io ho molta voglia di preparare qualcosa…- si avvicinarono, con sguardo eloquente.

-Questo significa solo una cosa…- continuò Mirren, contando con le dita fino a tre.

-Cena dolce con gelato e maratona di Steven Universe!- dissero insieme subito dopo, scoppiando poi a ridere.

-Ottimo modo di festeggiare- Felix annuì, prendendo il promesso sposo per un braccio e incoraggiandolo a dirigersi in cucina.

-Fortuna che domani non devo lavorare- borbottò Mirren, seguendolo.

Perché no, non avrebbero passato la notte soltanto a vedere un cartone per bambini e a mangiare gelato!

Ma questa storia è a rating verde, quindi accontentatevi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(A.A.)

Sappiate che l’idea dell’imbarazzante proposta Ferren mi è venuta da una incorrect quote (sì, sono una di quelle persone che cercano le incorrect quote da far dire ai propri personaggi): 

“Felix: I'm thinking a spring marriage, or maybe fall. I don't want it to be cold, though.

Mirren: Love, we aren't even engaged.

Felix: ...So that's what I forgot to do last night.”

E non potevo non rendere canon il tutto.

È troppo da Felix dimenticarsi di non aver chiesto a Mirren di sposarlo, e rovinare inavvertitamente la proposta perfettamente programmata di Mirren.

Mi mancava un sacco scrivere di loro, anche se è passato meno di un mese. Wow, come passa il tempo.

E credo che sia una delle cose più tenere che ho scritto negli ultimi tempi. Ho adorato ogni riga di questa one shot. 

Mi sono davvero commossa scrivendo dei miei due bambini che finalmente si sono fidanzati. Awww.

Spero che sia piaciuta anche a voi, e soprattutto che qualcuno leggerà questa storia perché mi sa che nessuno sta leggendo questa raccolta :-/

Vabbè, un bacione e alla prossima :-*

   
 
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