Crossover
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Autore: PGV 2    23/11/2021    1 recensioni
Anno 1943: i fratelli Lorenzo e Danilo Ferraro, di origine italiana, stanno scappano insieme ad altri deportati dai Nazisti che li hanno resi prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale, e finiscono per rimanere gli unici sopravvissuti.
Durante la fuga, entrambi si ritrovano nella cosiddetta "Comunità", una società che vive nel sottosuolo della Terra e dove vivono e prosperano i personaggi provenienti dalle svariate opere esistenti nell'epoca nostra.
Apparentemente sembra un Paradiso questo luogo, e la sua gestione quasi perfetta affascina i due ragazzi... ma ombre oscure circondano la Comunità e i due fratelli, insieme ai loro nuovi compagni, dovranno lottare per la sopravvivenza non solo della Comunità... ma della Terra stessa!!
Scoprite i risvolti e i colpi di scena in quella che sarà a tutti gli effetti l'ultima fic che scriverò qui su EFP!! Spero che la lettura sia di vostro gradimento :).
PROSSIMO E ULTIMO CAPITOLO IN ARRIVO: MARTEDÌ 21 DICEMBRE 2021!
Genere: Avventura, Azione, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shoujo-ai | Personaggi: Anime/Manga, Film, Fumetti, Giochi di Ruolo, Videogiochi
Note: AU, Cross-over, OOC | Avvertimenti: Spoiler!
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'The Community!'
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Rieccomi qua!!!
Stavolta, a differenza dell’altra volta per ovvi motivi XD, sono riuscito a rispettare la data prestabilita per l’uscita di questo penultimo Capitolo dell’intera fic!!! *_*
Ebbene ci siamo. Ancora due Capitoli. Solo altri due Capitoli questo compreso.
Siamo quasi alla fine sia della storia che della mia carriera da scrittore di Fan Fiction. Meno di un mese ci separa da questo traguardo enorme in cui porrò fine a più di quattordici anni di onorata carriera, e solo qui su EFP dato che iniziai molto prima a scrivere :).
Spero vi godrete insieme a me questo atto finale del mio viaggio con le Fan Fiction. Sarà molto dolceamaro il momento dell’addio, ma lo farò solo tra un mese, e con un Capitolo dannatamente lungo!!! O_O
Sì, ho ormai finito la scrittura dell’ultimo Capitolo, e sono venute fuori circa 150 pagine di Word, qualcosa di abnorme O_O fortunatamente sarà l’ultimo, quindi potrete leggerlo con tutta la calma del mondo…
Però prima di allora c’è ancora questo penultimo Capitolo, che come anticipato un mese fa proseguirà le vicende dello scorso chap, essendo la sua seconda metà :).
Probabilmente leggendolo capirete perché dicevo che il 78 ed il 79 erano un Capitolo originariamente e che ho dovuto spaccare a metà, trattano praticamente gli stessi argomenti per metà Capitolo…
Solo metà, tuttavia, perché la seconda metà parlerà di altro, qualcosa che darà inizio all’Epilogo dell’intera fic. Quindi leggete qui sotto e lo scoprirete voi stessi ;).
Ma prima, come al solito, mi dedico all’Angolo dei Commenti:

Fenris: Ciao Fenris!! :) Sono molto contento che hai trovato lo scorso Capitolo sia interessante che ben costruito *_*. Probabilmente è stato abbastanza monotono e sono anche il primo ad ammetterlo, ma mostrare come i personaggi erano cambiati dopo la Grande Battaglia del Palazzo Presidenziale lo ritenevo necessario, anche a costo di rendere un Capitolo abbastanza lento :). Anzi due, considerando che purtroppo ho dovuto dividere lo scorso Capitolo in due e praticamente questo è il continuo di quello precedente, ma era davvero tanto il materiale di cui parlare, e volevo evitare di fare un Capitolo troppo lungo, per quello c’è già quello finale che sono praticamente 160 pagine Word, un’infinità in pratica X_X XD ;). Sì, alla fine sono vicini al collasso i personaggi in questa situazione, e l’unica cosa su cui si stanno aggrappando è la consapevolezza di essere ancora accanto alle persone amate, e che appena Lorenzo si riprenderà decideranno tutti insieme la strategia migliore da adottare, non va però escluso che se non troveranno una soluzione la disperazione che stanno trattenendo uscirà fuori tutta in un colpo solo, avvelenandoli dentro. Tutto dipenderà da cosa Lorenzo ha capito mentre nella sua mente parlava con Bulma, Boyce, Jacqueline e Leopold, e non dovrete neanche aspettare troppo tempo per scoprirlo, dato che lo rivelerò proprio all’interno di questo Capitolo ;). Di conseguenza, non mi rimane altro da fare che ringraziarti ancora tantissimo per tutto il tuo supporto a questi ultimissimi chap della mia Fan Fiction, e spero che anche il Capitolo qui sotto e l’ultimo che uscirà tra un mese ti piacciano come i 78 chap venuti prima!! :) Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

Ash Visconti: Ciao Ash Visconti!!! *_* Mi fa molto piacere risentirti dopo tutti questi mesi in cui sono stato assente :). Sì, so che vi ho fatto aspettare una vita per questa parte finale della storia, e mi dispiace moltissimo per questo dato che avrei voluto cominciare la pubblicazione finale già a Settembre T_T, ma sto comunque provando a recuperare terreno, e se tutto va bene entro fine anno compreso la storia sarà finita, in fondo adesso manca solamente un chap, quindi devo tenere duro solo un altro mese ed avrò finito, anche perché il Capitolo 80 è praticamente concluso a livello di scrittura, va solo corretto e poi pubblicato *_*. Forse è stato abbastanza monotono lo scorso Capitolo e ne sono consapevole, anche questo non sarà da meno e posso anticiparlo, ma ormai sapete come sono e che dedico ad ogni personaggio che introduco il proprio spazio, specie quando si tratta di mostrare determinate conseguenze a determinati atti, e mi sembrava corretto dare ai personaggi che hanno visto la loro vita cambiata totalmente dopo la Grande Battaglia al Palazzo Presidenziale lo spazio necessario, seppur così abbia dovuto dividere in due questo e lo scorso Capitolo, che originariamente dovevano essere uno :). E mi fa piacere che hai apprezzato il modo in cui ho illustrato i vari personaggi ed il modo in cui si sono evoluti, apprezzo molto la cosa *_*. Per quanto riguarda lo stato attuale dei membri del Concilio dei Sette che sono stati fatti prigionieri, posso già anticiparti che ne avremo solamente un accenno in questo Capitolo e verranno illustrati per bene unicamente nel Capitolo finale, questo chap era già abbastanza pieno per mostrare anche loro, così ho deciso di raccontare tutto nell’ultimo Capitolo, dove per una volta ho deciso di non badare allo spazio di scrittura e raccontare tutto quello che volevo raccontare, seppur siano venute fuori 160 pagine di Word praticamente O_O. Questa è una durata mostruosa e ne sono consapevole, ma il lato positivo è che sarà l’ultimo Capitolo, e dopo di quello non pubblicherò più altro, di conseguenza potrete metterci tutto il tempo che vorrete per leggerlo, anche anni se sarà necessario, di sicuro non vi metterò fretta e potrete impiegarci tutti i minuti che vi occorreranno ;). Ma prima del Capitolo che uscirà tra un mese c’è questo da leggere, di conseguenza ti ringrazio tantissimo per tutto il tuo supporto a questi ultimi chap che sto pubblicando, e spero che il Capitolo qui sotto riuscirai a godertelo come quelli venuti prima :) seppur consapevole che sarà il penultimo che scriverò in assoluto T_T. Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

AlanKall: Ciao AlanKall!! *_* È sempre bello vederti qui per leggere e commentare i miei Capitoli :) e cavolo se hai ragione. Sono passati cinque anni praticamente da quando ho cominciato la storia, considerando che la chiudo a Dicembre possiamo addirittura dire che è durata cinque anni precisi, e sembra solo ieri che l’ho iniziata come hai giustamente detto tu T_T. Purtroppo il tempo è così e tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine T_T spero a questo punto che riuscirete a godervi questo e l’ultimo Capitolo che arriverà il prossimo mese :). Sì, fortuna ha voluto che la Grande Battaglia del Palazzo Presidenziale abbia cambiato la maggior parte degli abitanti della Comunità in meglio, sia chi era estraneo al Concilio ed anche alcuni ex agenti che hanno compreso i loro errori proprio durante la battaglia :). È stato un modo per sottolineare come tutti possano cambiare in meglio e che chiunque ammetta i propri errori meriti una seconda chance :) chi invece si è ritrovato influenzato suo malgrado dalla battaglia pur non avendoci partecipato non ha molte colpe, semplicemente si è ritrovato coinvolto senza volerlo T_T. Hanno preso tutti bene le parole della Grande Sacerdotessa solo all’apparenza, nel senso che sono passati circa cinque giorni da quando Saori ha detto tutto, quattro al massimo, e quindi hanno avuto tutto il tempo di metabolizzare le nuove informazioni, non è stato facile per nessuno all’inizio accettare di essere creazioni scientifiche dei Glascot, ma alla fine hanno accettato la cosa e si sono ripresi psicologicamente, anche grazie a chi gli stava intorno ;). Purtroppo, il fatto che la Comunità stia lentamente morendo non è una bella cosa, perché questo non fa altro che rendere la situazione ancora più tragica di quanto non lo sia, ed anche se per ora non vogliono pensarci in attesa che Lorenzo si riprenda sanno tutti che se non trovano una soluzione sono messi molto male (Poverini… N.d. Nami) (Già, non è una bella situazione la loro… N.d. Winry) (Ma è normale, pensate all’umiliazione che subirei nell’essere cancellato proprio durante gli ultimi Capitoli? Sarebbe qualcosa di estremamente offensivo, quindi non voglio correre rischi… N.d. Cell) (In pratica te la stai facendo sotto dalla paura, eheheheheheheheheh! N.d. Malefica) (… Ma vai a quel paese!!! N.d. Cell) (Te la stai facendo sotto, sicuro u.u! N.d. Sakura) (Già, ormai manca solamente un chap e potremo dirgli addio per sempre… N.d. PGV 2) (… Cavolo, siamo quasi alla fine… N.d. Luffy) (Quattordici anni che siamo impegnati qui, e sta per finire tutto… N.d. Naruto) (Era inevitabile ragazzi… N.d. Sora) (Ma non disperiamoci adesso, pensiamo piuttosto a goderci questi ultimi momenti! N.d. Edward) (Anche perché sappiamo tutti che tanto mancheremo agli autori! N.d. Seiya) (Questo sarà solo il tempo a dirlo, non certo io ed adesso u.u! N.d. PGV 2) (Grrr non fatemi pesare la sconfitta, maledetti… N.d. Freezer) (Sei un perdente Freezer, e lo sarai sempre u.u! N.d. Cooler) (Taci tu e non mettere ulteriormente il dito nella piaga!! N.d. Freezer) (Che figli idioti che ho… N.d. Re Cold) (Ihihihihih però è vero, non sa accettare le sconfitte… N.d. Eren) (… N.d. Mikasa) (Oddio, Ophelia e Riful con gli occhi teneri sono raccapriccianti O_O! N.d. Winry) (Devo concordare con te O_O! N.d. Alphonse) (Ma cosa state facendo? Vi state umiliando?! Non dovreste farlo… N.d. Freezer) (Hanno semplicemente paura, e dovresti farlo anche tu… N.d. Conan) (Mai, meglio la morte!! N.d. Freezer) (Mamma mia, che testa dura che è -_-‘! N.d. Crilin) (Uff, ci stavamo divertendo! N.d. Trunks) (Che palle… N.d. Elsa) (Sono mesi che andate avanti così!!! Direi che era arrivato il momento di fermarvi!!! è_é N.d. Teresa) (Wow, Teresa sembra davvero imbufalita stavolta… N.d. Gohan) (Deve averla presa sul personale… N.d. Zoro) (Bravissima comunque, mia dolce Teresa!!! *_* N.d. Sanji) (Uff… non essere geloso altro Trunks, e cercherò di non esserlo neppure io… N.d. Goten) (Quei due non sono umani, continuerò a dirlo all’infinito! O_O N.d. Anna) (Esatto, abbiate pietà del povero me almeno in quest’ultimo mese T_T! N.d. Danilo) (Wow, un mese e saremo di nuovo liberi… N.d. Lorenzo) (Non farcelo pesare, grazie… N.d. Luke, David e Chiara) (Ecco, discriminazione verso i Villain, tanto per cambiare -_-‘! N.d. Madara) (Questa è un’ingiustizia!! N.d. Barbanera) (Almeno voi non venite presi di mira continuamente T_T! N.d. Maestro Xehanort) (Certo che stanno rompendo un po’ troppo ultimamente -_-‘! N.d. Kazuha) (Una delle cose che sicuramente non mi mancheranno saranno proprio loro… -_-‘ N.d. Riku) (Scommesse clandestine?! O_O N.d. Ventus) (Wow, che figata!!! *_* N.d. Goku, Luffy, Naruto, Sora e Ash) (Eh no, adesso le scommesse clandestine no!! Credo sia meglio interrompere qui il siparietto con i miei pg, non voglio che sporchino uno degli ultimi siparietti con le scommesse clandestine -_-‘! N.d. PGV 2) (Ma sono belle!!! N.d. Goku, Luffy, Naruto, Sora e Ash) (No non lo sono!! è_é Ciao ed alla prossima!! :) N.d. PGV 2). Su che cosa ha intenzione di fare Lorenzo non parlo dato che è un po’ spoiler ovviamente, ma fortunatamente è un qualcosa che si scoprirà già in questo Capitolo, di conseguenza devi solo leggere qui sotto per scoprirlo immediatamente ;). E non ti preoccupare, leggi pure tranquillamente che tanto è tra un mese che uscirà l’ultimo Capitolo :) solo, se vuoi commentare l’ultimo chap della fic prequel, fallo prima di leggere l’ultimo chap tra un mese, è importante che quello sia l’ultima cosa sia che leggerai di me e che commenterai di me, dopo averlo letto capirai perché ;). Nel frattempo, ti saluto e spero che anche il Capitolo qui sotto ti piaccia come quelli venuti prima!!! :) Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

Nick Nibbio: Ciao Nick :). Mi fa molto piacere che anche lo scorso Capitolo ti sia piaciuto molto alla fine *_* sulla lunghezza effettivamente è vero, i tuoi Capitoli sono più lunghi dei miei e non posso negarlo, tuttavia l’ultimo mi sa che potrebbe durare un po’ troppo, dato che si aggira intorno alle 160 pagine di Word O_O. Sì, so che probabilmente è troppo, ma non volevo spezzettare l’atto finale ed al tempo stesso desideravo parlare di tutto quanto, quindi ho dovuto farlo così lungo T_T ma va beh, tanto alla fine è l’ultimo e quindi potete leggerlo e commentarlo con calma XD ;). Anche se Lorenzo non ha incontrato Gnu nella sua mente ha capito che tutto è avvenuto proprio perché è stato Gnu a permetterlo, è altamente probabile che il Glascot avesse capito i suoi sensi di colpa e, percependo che stava per svegliarsi, ha fatto in modo che Bulma, Boyce, Jaqueline e Leopold gli parlassero per fargli capire che sfortunatamente non c’erano alternative, lo stesso Xehanort ha ammesso che l’unico modo per fermarlo era ucciderlo, quindi le possibilità non erano molte T_T (Ovviamente, sono un grande u.u! N.d. Maestro Xehanort) (Il giorno in cui capirà che non è lui lo Xehanort di cui stiamo parlando sarà sempre troppo tardi -_-‘! N.d. Luke) (Cavolo è vero, è da parecchio che non ci vediamo O_O! N.d. Gohan) (Sembra passata una vita, sono commossa T_T! N.d. Sakura) (E tra non molto sarà finita del tutto… N.d. Winry) (Non disperiamoci adesso, abbiamo ancora un mese, ne riparleremo quando sarà il momento… N.d. Sora) (Giusto, ben detto! N.d. Riku) (Avete detto bene, se Xehanort non ha voluto fare marcia indietro è solo colpa sua u.u! N.d. Edward) (Alla fine se avesse voluto quantomeno provare a cambiare l’avrebbe già fatto, le possibilità c’erano… N.d. Alphonse) (Come con me ad esempio! N.d. Kushina) (Esatto… N.d. Alphonse) (Avete ragione sul fatto che ora devo solo pensare al futuro, questa è la cosa più importante al momento… N.d. Lorenzo). Ho fatto passare cinque giorni perché era il compromesso giusto tra non troppo presto e non troppo tardi, per permettere anche agli altri abitanti della Comunità di riprendersi psicologicamente dalle rivelazioni di Saori e consentire a tutti di legare ancora più di prima ;). Infatti, seppur inizialmente fosse stato uno shock per tutti, alla fine hanno accettato la cosa, Naruto compreso che non sembra ora propriamente distrutto nel sapere che parte del suo DNA è alieno XD. I Bladebreakers più che tristi per la morte di Max sono tristi per il fatto che si sia rivelato un traditore che non ha dato peso al tempo passato insieme, mentre di Kai sono proprio tristi purtroppo T_T ma fortunatamente Takao e Rei sapevano già cosa fare, e per questo hanno reso Kappa ed Hillary i membri aggiuntivi del team in sostituzione di Kai e Max :) (Quindi possiamo distruggere il Max della fic? N.d. Bills) (Sì, ma veda di non esagerare troppo… N.d. Whis) (Bene, finalmente si ragiona… N.d. Bills) (O_O Glom, meno male che non stanno parlando di me ma della mia controparte della fic… N.d. Max) (Una sfida di Beyblade? Ci sto!!! *_* N.d. Takao) (Oh no, adesso è partito -_-‘! N.d. Hillary) (E non è l’unico… N.d. Kappa indicando Max e Rei) (Vogliamo partecipare anche noi!!! *_* N.d. Max e Rei) (Oh, il piccolo Beel ha trovato degli amici con cui giocare!!! *_* N.d. Ino, Anna, Winry e Lucinda) (… Suppongo che dobbiamo tenerceli così come sono… N.d. Hillary) (Ehi, ma perché devi sfotterci? T_T N.d. Ash) (Perché tu te lo meriti!! è_é N.d. Misty) (T_T Sei cattiva Misty… N.d. Ash) (Sì, però io non me lo merito. Uff… N.d. Gary) (Io che fallisco una cattura?! O_O Impossibile!!! N.d. Red) (Ah-ha, vedi che anche tu non sei perfetto? u.u N.d. Green) (Non ti ci mettere anche tu, grazie -_-‘! N.d. Red) (Pokémon Soleani? Idea MOLTO interessante per quanto mi riguarda!!! *_* N.d. PGV 2). La parte dedicata a Yugi ed Anna è servita a diversi scopi, sia rivelare che la ragazza non ha mai dovuto adoperare la bomba a mano, sia che lei sembra essersi presa una cotta per Yugi, almeno all’apparenza ovviamente :), e sottolineare come Yugi non sappia cosa fare del suo futuro, argomento importante dei prossimi chap, quindi tenetelo d’occhio ;) (In che senso?! N.d. Yugi) (Immagino che lo scopriremo solo quando sarà il momento… N.d. Ventus) (Eh? Io una cotta per Yugi?! O///O N.d. Anna) (Beh, sempre meglio di quell’idiota di Hans! N.d. Aqua) (Questo è vero u.u! N.d. Anna) (Ehi!!! N.d. Hans) (E tu non sei geloso, Kristoff? N.d. Terra) (Perché dovrei? Si parla di quella della fic, non di quella reale! N.d. Kristoff) (Anche questo è vero… N.d. Terra) (Introdurre il Duel Monsters nella Comunità? Non sarebbe male!!! *_* N.d. Mitsuhiko) (Io inizierei a giocare subito!! N.d. Ayumi) (Anche io!!! N.d. Genta) (Non sembra male effettivamente… N.d. Ai) (Sembra avere successo come gioco, dobbiamo pensarci seriamente. In fondo c’è già il Beyblade nella Comunità… N.d. Naruto) (Quelle che preferisco tra quelle sono le Fusioni!! *_* N.d. PGV 2) (Fusione?! *_* N.d. Goten e Trunks) (Non QUELLA Fusione -_-‘! N.d. PGV 2) (Che idioti… -_-‘ N.d. Vegeta). Sì, purtroppo Kallen si era depressa sia per aver perso l’occhio e metà faccia e sia per aver dovuto rassegnare le sue dimissioni da Vice Capitano dei Soldati Presidenziali, ha perso tutto quanto in un colpo solo, ed era normale che fosse giù T_T ma fortunatamente ci ha pensato Erza ad intervenire, ridandole la gioia di vivere e mostrandole che può ancora andare avanti nonostante tutto :) (Oh, piccolo Beel non piangere!!! T_T N.d. Ino, Winry, Anna e Lucinda) (… Sono un po’ troppo maniacali in questo caso… N.d. Yamcha) (Già, e tra l’altro pare che Kallen si sia già ripresa, per fortuna… N.d. Kiba) (Vero, avrei potuto usare la Room per donarle un nuovo occhio ed una nuova pelle… N.d. Law) (Ma così non avresti dovuto toglierle a qualcun altro? N.d. Kidd) (Dettagli u.u! N.d. Law) (-_-‘ Se lo dici tu… N.d. Kidd) (Brava Erza comunque!!! *_* N.d. Quasi Tutte le Ragazze) (Lo so, sono la migliore u.u! N.d. Erza) (Ora però non esagerare… N.d. Lucy). Fortunatamente anche Medaka sembra essersi ripresa, avendo capito che è inutile disperarsi per qualcuno che non tornerà mai più ma che deve anzi provare a fare di tutto per onorare la sua memoria :) (Sì, un tributo Issei se lo merita! N.d. Ran) (È stato bravo… N.d. Kazuha) (Complimenti, ragazzo! N.d. Elsa) (Onora per sempre noi pervertiti!!! T_T N.d. Brook, Gold, Brock, Kogoro e Kaiohshin il Sommo) (Sniff grazie a tutti ragazzi, davvero… T_T N.d. Issei), e c’è anche Hinata che sembra pronta a confessarsi a Naruto tra l’altro u.u XD ;). Winry ha scelto Rossana per l’esclusiva sulla sua vita perché anche lei è stata tradita da una persona fidata, e quindi nessuno più di lei poteva capirla in quel momento, e seppur Rossana non sia più la malata di scoop che era prima ha comunque accettato di buon grado :) (Ovvio, una buona storia va sempre raccontata alla fine u.u! N.d. Rossana) (Questo è vero… N.d. Chichi) (Oddio, ma Beel ce l’ha ancora con me?! O_O N.d. Eren) (E vorrei ben vedere, avendo visto l’anime anche noi ora sappiamo come sei diventato u.u! N.d. Conan) (Bastardo!!! è_é N.d. Ino, Winry, Anna e Lucinda) (… N.d. Mikasa tirando fuori la spada) (O_O M-Ma io non sono quello del manga/anime, non c’entro niente T_T! N.d. Eren) (Povero Eren, un po’ pena mi fa… N.d. Seiya), dopodiché è andata a consolare subito Eren, un altro con cui condivide l’essere stato tradito dalla persona amata, facendogli capire che certe volte piangere fa solamente bene alla salute :) (AAAAAAAHHHHH!!! N.d. Eren colpito dalla scarica elettrica di Beel) (Alla fine l’ha fulminato davvero… N.d. Shiryu) (Bravo così!!! *_* N.d. Ino, Winry, Anna e Lucinda) (… N.d. Mikasa ritraendo la sua spada ed annuendo soddisfatta) (Povero me… X_X N.d. Eren bruciacchiato tutto) (Non credo ci sia bisogno di farlo piangere, credo abbia già sofferto abbastanza O_O! N.d. Paperino) (Yuk, già lo credo anche io… N.d. Pippo) (Io confesso che Violet Evergarden ce l’ho sulla lista delle cose da vedere, ma non sono ancora riuscito a trovare il tempo di vederlo, sorry T_T! N.d. PGV 2) (Recuperalo appena puoi, dato che tutti dicono che merita! N.d. Crilin) (Lo so, cercherò di farlo appena ho un momento… N.d. PGV 2) (… Oddio, Barbascura X lo conosco di fama come Youtuber, ma non ho idea dei video che fa… N.d. Shun) (Dovrebbero essere dei riassunti o roba del genere… N.d. Hyoga) (In ogni caso, credo sia qualcosa di raccapricciante se crede di sistemare Eren in questo modo… N.d. Ikki) (Per favore, mi hanno già massacrato, abbiate pietà!!! T_T N.d. Eren) (Poveraccio… N.d. Usopp) (Ma lui non è la sua controparte! N.d. Chopper) (Evidentemente non gliene importa nulla a nessuno… N.d. Sanji) (È pur sempre un Eren, ed un Eren va punito a prescindere… N.d. Zoro) (T_T Povero me… N.d. Eren). Sulla Scuola di Hokuto non dico nulla, perché ci sarà una rivoluzione completa e non voglio anticipare nulla prima del tempo, vedrete quando sarà il momento ;) (Questo sì che è veramente SUUUUPPPPEEEEERRRRR!!!! N.d. Franky). Cana ha sofferto tantissimo la morte di Mirajane, ma fortunatamente ora ha Emma, Ray e Norman, che sono più come dei fratellini/sorellina piuttosto che dei figli veri e propri, e quindi prendersi cura di loro l’aiuterà non poco, cosa che anche Saori sa grazie alle sue capacità di vedere il cuore altrui :) (Evvai!!! La mia controparte si sta riprendendo, ed è solo questo l’importante!! N.d. Cana) (Siamo molto felici per te Cana!!! N.d. Natsu) (Esatto, congratulazioni! :) N.d. Lucy) (Sì, sappiamo che ci tieni a lei, e probabilmente sarai contento di vedere come sarà messa nel prossimo Capitolo :)! N.d. PGV 2) (Questo lascia che sia lui a dirlo quando sarà il momento… N.d. Tivan) (… N.d. Itachi) (Ha appena detto che devi prenderti cura di lei, fallo mi raccomando! N.d. Kisame) (… N.d. Itachi) (Ha risposto che la sua controparte ci proverà! N.d. Maestro Xehanort) (Ah già, è vero che lui capisce la lingua dei puntini… N.d. Deidara) (Bene, direi che posso anche chiudere qui il siparietto con i miei pg. Forza ragazzi, salutate! N.d. PGV 2) (Ciao a tutti!!! N.d. Quasi Tutti i Personaggi) (Bene, ed ora vi saluto anche io. Ciao ed alla prossima!!! :) N.d. PGV 2). Alla fine Lorenzo riesce finalmente a svegliarsi, e sembra avere delle novità per tutta la Comunità… quali saranno? Forse l’avrete già intuito, ma vi rimando al Capitolo qui sotto per avere ulteriori dettagli in merito, visto che lo rivelerò già qui ;). Anche se ammetto di non ricordare bene Atlantis 2, l’ho visto solo una volta e non ricordo molti dettagli, nel caso dimmi su Messenger a che cosa ti riferisci ;). Per il resto, ti ringrazio ancora tantissimo per tutto quanto, e spero che anche il Capitolo qui sotto ti piaccia come gli altri venuti prima!!! :) Ancora un enorme grazie per i tuoi complimenti ed il tuo sostegno e spero che anche i futuri chap possano piacerti come quelli passati :). Grazie per il commento.

Ed ora ecco a voi il settantanovesimo e penultimo Capitolo della fic. Buona lettura a tutti quanti!! :)


CAPITOLO 79 – L’ALBA DI UN NUOVO INIZIO!



C’erano voluti cinque giorni, ma alla fine Lorenzo era riuscito a risvegliarsi dal coma in cui era caduto al Palazzo Presidenziale.
Il Prescelto che aveva contribuito a salvare la Comunità insieme agli altri membri del gruppo capitanato dai Grim si era ristabilito quasi completamente, e tutti i suoi amici e parenti più stretti non avevano perso tempo per gettarsi su di lui.
La loro gioia era dovuta anche al fatto che l’incubo era finito. Il Concilio dei Sette era stato sconfitto, coloro che erano sopravvissuti dei nemici erano stati fatti prigionieri e la pace era tornata sottoterra…
Anche se ad un enorme prezzo, perché il Generatore era stato distrutto, e questo significava che era impossibile continuare a vivere nella Comunità… che cosa avrebbero potuto fare? Come sarebbero sopravvissuti?
Pure di questo avrebbero parlato appena Lorenzo e tutti gli altri che erano ancora dentro Villa Brief sarebbero usciti per ricongiungersi a tutti gli altri…

Ma mentre il bruno si riprendeva, nel giardino della villa qualcuno stava “ammazzando l’attesa” ricordando quanto accaduto cinque giorni prima…
“È stato meraviglioso!!”
Sembrava incredibile, ma a parlare era stata nientemeno che la Nobile Elsa, la quale sembrava avere un sorriso sincero sulle labbra ed entrambi i pugni alzati fino al collo quasi a voler festeggiare tanto era estasiata!
La bionda sembrava quasi un’altra persona, dato che fino a molti giorni prima era impossibile immaginare che si comportasse in quella maniera, però la sua esperienza al Palazzo Presidenziale unita a colui con cui stava parlando avevano giocato un ruolo importante…
Difatti c’era davanti a lei Jack Frost, che per la prima volta da chissà quanti anni era senza il suo bastone!
Se lo era sempre tenuto a fianco ben sapendo che gli era necessario per adoperare i suoi poteri, ma ora che era finalmente libero e che la battaglia era conclusa sentiva che poteva separarsene per qualche minuto senza correre alcun rischio.
L’albino era nella stessa posizione della giovane, davanti a lei ed esaltato proprio come la sua ex compagna di torture per mano degli ADAM. Era da tempo che non sorrideva in quella maniera, era una vera liberazione per lui…
“Ci credi che siamo riusciti a salvare tutti con le nostre sole forze?! Ancora ora stento a crederci!!” fu quello che disse il Potenziato.
“È stato difficilissimo, per un momento temevo seriamente che saremmo morti, ma alla fine arrivare alla Prigione di Azkaban ha giocato a nostro vantaggio!!” proseguì la sorella maggiore di Anna, sempre entusiasta come prima.
Stessa cosa la si poteva dire per Jack Frost, che aggiunse “Anche gli allievi della Scuola di Hokuto sono stati bravi, se non ci avessero coperto probabilmente non saremmo mai riusciti a frenare quell’orrenda esplosione!!”
Di che cosa stavano parlando? Semplice: del modo in cui il treno era riuscito a scampare alla distruzione della zona del Palazzo Presidenziale cinque giorni prima!
Era stata molto dura, perché, anche se i due ragazzi stavano adoperando tutto il ghiaccio che era in loro possesso e i componenti del dojo che erano svegli in quel momento li coprivano dalle cadute dei massi, non riuscivano ad arrestarla.
L’esplosione era davvero troppo grande affinché potessero frenarla, e c’era mancato poco che non li raggiungesse rischiando in questo modo di travolgerli ed ucciderli tutti, mandando all’aria tutta la guerra che si era combattuta poco prima…
Ma come avevano detto loro stessi, si erano salvati grazie alla zona della Prigione di Azkaban!
Quel percorso era l’unico che attraversava il luogo dove si trovava il carcere, che proprio come la zona del Palazzo Presidenziale era circondata dall’acqua, e quando il treno sbucò in quella zona la parete rocciosa da cui erano emersi tramite il tunnel cominciò a spaccarsi a causa delle fiamme che stavano per emergere.
Fu allora che Elsa e Jack Frost colsero la palla al balzo e, sfruttando tutte le energie che erano rimaste loro, spararono un vento gelato che rappresentava l’unione di entrambi i loro poteri che investì completamente la parete rocciosa davanti a loro!
In questo modo, ricoprirono la roccia di strati di ghiaccio sempre più grandi e spessi, fino a quando l’esplosione non divenne talmente debole che, seppur dopo aver distrutto tutto il ghiaccio che era stato creato per fermarlo, si arrestò!
Ciò avvenne a circa venti metri dall’isola dove si trovava Azkaban, e quindi c’era mancato poco che investisse l’edificio uccidendo tutti coloro che si trovavano al loro interno, sia i secondini che i carcerati.
Per evitare poi che anche il soffitto roccioso crollasse come avvenuto al Palazzo Presidenziale, Elsa e Jack Frost l’avevano sostituito con del ghiaccio, il più spesso ed “eterno” che potevano creare, ed in questo modo avevano posto fine alla distruzione di Xehanort una volta per tutte!
Era stata dura per loro, ma c’erano riusciti adoperando tutte le loro forze, e per questo erano diventati quasi degli eroi agli occhi dei cittadini anche solo per aver portato in salvo i loro salvatori, Grim ed abitanti della Comunità.
Tutti si ricordavano di Jack Frost, seppur a causa delle pillole cancella-memoria non si ricordavano certi dettagli della vicenda, e proprio per questo molti furono contenti di vedere che era salvo e che tutti quegli anni era stato solamente prigioniero degli Illuminati.
Al tempo stesso, si sorpresero di sapere che Elsa si era immolata per salvare tutti, specialmente dei Grim che odiava con tutta sé stessa. Pur essendo a conoscenza di quanto accaduto nella struttura con Schmidt, non pensavano che la giovane potesse cambiare così tanto…
Inoltre, anche i carcerati che si trovavano ad Azkaban erano stati portati nel giardino di Villa Brief. Ritenevano che fosse umano che anche loro venissero a conoscenza di tutto, seppur fossero ancora dei prigionieri insieme ai sopravvissuti del Concilio dei Sette.
Una volta che Jack Frost ebbe detto quelle parole, la bionda si voltò alla sua destra e, distendendo il pugno destro in avanti, dichiarò “Il team Elsa-Jack si è finalmente riformato, e la prima cosa che ha fatto è stata salvare questa Comunità!! Meglio di così non poteva andare la nostra reunion!!”
Sentirla parlare in quella maniera fece davvero molto piacere al ragazzo.
Si stava comportando come una bambina, parlava quasi come una bambina, e ne era perfettamente consapevole, ma sembrava che stesse cercando di recuperare il tempo perduto a fare la spocchiosa e l’arrogante in tutti quegli anni.
Consapevole dell’errore che aveva compiuto, aveva cambiato atteggiamento divenendo più fanciullesca, proprio com’era da bambina prima che venissero rapiti da Fontaine, e doveva ammettere di apprezzare quella parte di lei.
In fondo era la sua migliore amica un tempo, e forse lo era ancora ora…
Tornando ad osservarlo, la sorella maggiore di Anna tenne sollevato solamente il pugno destro e, assumendo stavolta un atteggiamento quasi determinato, dichiarò “Quei bastardi del Concilio hanno fallito completamente, ed è esattamente ciò che si meritavano! Per anni hanno cercato di far ricadere la colpa di quanto successo a Schmidt sui Grim, portandomi ad avere pregiudizi nei loro confronti, ma ora che conosco la vera fine che ha fatto Schmidt e che un Grim ci ha salvati tutti ho capito che mi sbagliavo…”
Wow, un’ammissione di colpa da parte sua?!
Da quello che aveva sentito in giro lei era molto altezzosa, una Nobile di titolo ma non di carattere, che non avrebbe mai ammesso di essere stata nel torto, stava facendo enormi passi avanti… e per di più ora riusciva a citare Johann normalmente, mentre prima erano guai se lo si nominava in sua presenza da quello che aveva sentito dire, soprattutto da Anna.
“… Ed inoltre, sono davvero felice di sapere che tu ed Alice non siete morti. Credevo davvero che Fontaine vi avesse uccisi, e non avevo collegato la sopravvivenza di Nina al fatto che potevate ancora essere vivi pure voi, bollandola unicamente come un colpo di fortuna suo e lasciandola perdere. Scusami per questo, scusami per non avervi cercato ed aver dato per scontato che anche voi eravate morti come Schmidt…”
Dopo aver pronunciato queste parole, la bionda sembrò assumere un’aria quasi malinconica ed abbassò il volto. Pareva che si stesse dando davvero la colpa della loro situazione e di ciò che avevano subito proprio come aveva fatto Hawkeye al termine della lotta contro Alice…
Ed esattamente come aveva fatto allora, l’albino ci tenne a dirle mettendole anche la mano destra sulla spalla sinistra “Tu non hai nulla di che scusarti. Il Concilio avrebbe cercato di mandarti fuori strada in ogni caso, non mi avresti mai trovata se non fossero stati loro a volere che tu mi trovassi. Per quanto ti fossi sforzata non saresti mai riuscita a trovarmi, quindi non hai nulla da farti perdonare, né tu e neppure la Polizia!”
Il fatto che si stesse aprendo in quella maniera da quando aveva superato le sue paure nel duello contro Teschio Rosso era un’ottima notizia, ma l’ultima cosa che voleva era che si prendesse colpe che alla fine non erano sue.
Elsa, sentendolo parlare in quella maniera e soprattutto vedendo il suo sorriso sincero, non poté fare a meno di rimanere perplessa. Non sapeva bene come si comportavano gli altri quando cercava di scusarsi, perché quella era la sua prima volta da quando aveva riacquistato i ricordi e prima la osservavano sempre tutti con… diciamo circospezione.
Lui però sembrava fin troppo comprensibile, e l’aver citato la Polizia forse stava ad indicare che anche loro avevano fatto la sua stessa dichiarazione. Questa consapevolezza sembrò far star meglio la Nobile, che iniziava a comprendere che, se anche altri si fossero sentiti in colpa, forse sarebbe stato vero che non era colpa sua…
Anche per questo finì per ricambiare il dolce sorriso dell’amico. Non provavano niente l’uno per l’altra, erano solo amici persi da lungo tempo che si erano finalmente rincontrati, ma era davvero bello poter parlare ancora con lui…
Però c’era un’altra questione lasciata in sospeso, e per di più anche piuttosto grave dato che Jack Frost, togliendo la mano destra dalla spalla dell’amica, sottolineò “E per quanto riguarda invece il Grim che hai congelato, come se la sta cavando?”
Si riferiva a Steve Rogers. Avevano visto tutti le condizioni in cui versava quando era giunto fino a Fantacity, e la Nobile aveva spiegato che cosa aveva dovuto fare per salvargli la vita. I medici si congratularono con lei per la mente fredda che aveva avuto con il Capitano in quelle condizioni, ed intervennero immediatamente per provare a curarlo.
Purtroppo, però, sembrava che i risultati non fossero dei migliori, dato che con il volto basso e le mani unite all’altezza della vita la bionda dichiarò “… Da quello che ho capito i medici hanno fatto tutto il possibile per approfittare del suo stato di congelamento per curarlo, e ci sono anche riusciti… ma ritengono che debba rimanere ancora congelato per molto tempo affinché l’operazione dia i suoi frutti!”
Dopo aver fatto un paio di secondi di pausa con l’albino che la osservava abbastanza preoccupato, la sorella maggiore di Anna andò avanti spiegando “La sua ferita era molto grave, se non era per il potenziamento ricevuto in Superficie sarebbe morto sul colpo, ed i medici hanno dovuto fare i miracoli per poterlo ricucire sia dentro che fuori… ma affinché si cauterizzi l’operazione, è necessario che si faccia almeno qualche altro mese congelato, scongelarlo adesso potrebbe riaprire la ferita, e stavolta non ci sarebbe nulla da fare per salvarlo…”
Jack aveva udito tutto quello che aveva detto l’amica, e non poté fare a meno di dispiacersi per le condizioni di Rogers, non lo conosceva ma aveva collaborato a sconfiggere Johann e salvato la vita ad Elsa, e per questo gli sarebbe stato eternamente grato.
In più c’era un altro dettaglio che andava considerato, e che il Potenziato sottolineò in quel momento “Ed inoltre va considerato che in Superficie lo staranno cercando, lui e Schmidt…” già, anche lui.
In fondo l’HYDRA non era ancora stata smantellata, ed i suoi agenti ed i Nazisti potevano essere alla ricerca di Schmidt, così come i soldati americani potevano essere sulle tracce di Steve, visto che entrambi erano “spariti dalla circolazione”.
Certo, pareva secondaria la cosa al momento dato che dovevano risolvere il problema del congelamento di Capitan America, però non potevano neanche permettere che qualcuno, indagando sulla loro scomparsa, scoprisse dell’esistenza della Comunità.
Era davvero un gran bel problema, e dovevano risolverlo il prima possibile… avrebbero dovuto parlare anche di quello appena Lorenzo si sarebbe ripreso, anche se era meno importante rispetto alla distruzione del Generatore non andava comunque sottovalutata come cosa…
Proprio in quel momento però… “Non credo sia un enorme problema!”
Una voce proveniente dalle spalle della ragazza attirò l’attenzione di entrambi, che con un’aria abbastanza confusa si girarono in quella direzione… scoprendo in questo modo che a parlare era stato Trunks!
Il ragazzo stava sorridendo, teneva entrambe le mani nelle tasche ed indossava i suoi classici abiti. Era a circa cinque metri di distanza da loro, e sembrava aver udito la loro conversazione, o almeno la parte finale, stando a quanto aveva appena detto.
Non aveva però ancora finito, dato che aggiunse subito dopo “Schmidt in Superficie è considerato un criminale dalla maggior parte dei Grim, nessuno sentirà la sua mancanza. Mentre per quanto riguarda il Capitano, potrebbe essere semplicemente morto in missione per quanto ne sanno, ed in caso contrario troveremo comunque una soluzione. Siamo sempre stati bravi in questo, dopotutto…”
Appena ebbe notato chi fosse, Elsa allargò ancora di più il suo sorriso e disse “Trunks!!” prima di voltarsi verso di lui e raggiungerlo immediatamente.
Mentre compiva tale azione, Jack Frost aveva potuto notare che la bionda sembrava quasi… diversa, come se fosse più solare ed allegra rispetto a quando era rimasta con lui fino a quel momento… ed era già abbastanza gioiosa con lui!
Un cambiamento incredibile, già aveva subito una sorta di “mutazione” rispetto a prima di rincontrare Schmidt da quanto gli era stato detto, ma ora che aveva visto quel giovane… sembrava quasi rinata una seconda volta.
L’albino l’aveva notato, e proprio per questo rimase parecchio perplesso, anche se non meravigliato. La bambina con cui aveva giocato prima del rapimento di Fontaine si sarebbe comportata così, non era nulla di nuovo per lui.
Una volta che ebbe raggiunto il figlio di Bulma, la Nobile gli disse “Non ti ho ancora ringraziato adeguatamente per aver salvato mia sorella al Palazzo Presidenziale. Se non fosse stato per te, non so se sarei mai riuscita a fare qualcosa in tempo…”
Dopo aver pronunciato queste parole, sembrava che Elsa fosse sul punto di deprimersi ancora una volta, proprio come aveva fatto prima. Sembrava un segno di grossa emotività da parte sua, e che lo fosse fin troppo era una cosa ben nota a tutti…
Proprio per questo, il fratello maggiore di Bra la bloccò immediatamente facendo spallucce e sostenendo con un sorriso sulle labbra “Sono certo che saresti riuscita a salvarla prima ancora del mio intervento, quindi non ho fatto davvero nulla di ché. Ma comunque sia è stato piacere!”
Appena ebbe concluso queste parole però, fu Trunks a divenire improvvisamente serio sostenendo “Non voglio più perdere nessun altro dopo mia madre e le vittime del Palazzo Presidenziale, mai più…”
La sua era stata un’uscita parecchio strana, dovuta anche dal fatto che gli era venuta spontanea dopo aver riflettuto sul fatto che Anna sarebbe stata solo una delle tante vittime di quel giorno, e il solo ricordo di aver perso così tanti amici, e persino un genitore…
Stavolta fu la bionda a notare come il figlio di Vegeta si stesse rabbuiando, forse ancora per il pensiero che Bulma fosse stata uccisa da coloro che per poco non distruggevano quella Comunità, e per la prima volta da quando lo conosceva… le dispiaceva per lui.
Aveva perso tutto, proprio come era accaduto a lei, e quindi comprendeva perfettamente che cosa stesse provando, non avrebbe mai pensato che il suo dispiacere di poco prima avrebbe potuto provocare quello, e doveva ammettere di esserne dispiaciuta…
Ma cercò comunque di non pensarci, ed anzi fu lei stavolta a cogliere la palla al balzo e, allargando il suo sorriso mostrandone uno da trentadue denti, dichiarò “Ma alla fine li abbiamo vendicati, di che cosa ti preoccupi? E tua sorella sembra anche stare bene, quindi non devi dispiacerti!”
Già, era vero. La piccola Bra, dopo l’enorme spavento che si era presa cinque giorni prima, sembrava stare bene ed anzi giocava liberamente con i suoi amici della stessa età nel cortile della villa, come se niente fosse.
Non era molto distante da loro, ed anche per questo entrambi si poterono voltare alla destra del ragazzo ed a sinistra della ragazza per poterla vedere, e sembrava davvero… felice. Come se quanto accaduto non la turbasse più.
Li aspettavano giorni bui, Trunks avrebbe dovuto lottare per ottenere l’affidamento della sorella considerando che era uno studente e non guadagnava ancora nulla, ma di questo l’azzurra sembrava non importagliene, come se non fosse un problema…
Ed il viola dovette ammettere che il suo buon’umore era contagioso, dato che gli bastò un’occhiata alla sua sorellina per riacquistare il sorriso, ed a quel punto tornò ad osservare la Nobile dicendole “Hai ragione, noi stiamo bene, ed è solo questo l’importante…”
“Vedi che alla fine ho sempre ragione io?” replicò allora Elsa, dandogli una pacca sulla spalla sinistra con il pugno destro.
Un atteggiamento non da lei, che colse alla sprovvista il giovane. Aveva davanti un’Elsa totalmente diversa rispetto a quella che conosceva, come se la nobile saccente avesse fatto spazio ad una fanciulla innocente, una metamorfosi a dir poco assurda…
Però doveva confessare che quella nuova Elsa gli piaceva!
Non era più spocchiosa ed arrogante, era diventata più simile alle sue coetanee e non aveva più la puzza sotto al naso. Quella era un’ottima notizia per tutti quanti, e forse erano state le sue parole al Palazzo Presidenziale ad accendere la miccia, anche se non ne era sicuro…
“Ehi, solo perché si è verificato un evento più unico che raro non significa che devi vantartene!” replicò allora il viola, con uno sguardo malizioso e di sfida mentre si toccava con la mano destra la spalla colpita, anche se molto delicatamente.
La giovane poggiò entrambi pugni sui fianchi e, osservandolo quasi malamente, rispose “Come sarebbe a dire?! Io ho sempre ragione!!”
“Certo, come no!” affermò con tono sempre malizioso il diretto interessato.
Quasi come se fosse arrabbiata per davvero, distese per il lungo entrambe le braccia la giovane e dichiarò “Cosa vorresti dire?!”
Passarono giusto due secondi da quando aveva terminato la frase che… entrambi scoppiarono in una sonora risata!
Si erano presi in giro per tutto lo scambio, ed essendosene accorti tutti e due avevano finito per stare al gioco e ridere a crepapelle una volta concluso. Per Trunks non era la prima volta, ma per la Nobile invece era una novità comportarsi così.
Quella rinascita che aveva subito la stava facendo sentire benissimo, più di quanto non fosse stata in vita sua, e doveva confessare che era meraviglioso potersi divertire in quella maniera. Quanto tempo aveva sprecato facendo l’arrogante…
Jack Frost aveva udito tutto lo scambio dall’inizio alla fine, e quando ebbero terminato i due non poté fare a meno di sorridere dolcemente. Sembrava più aperta con il figlio di Bulma piuttosto che con lui, il che era quasi incredibile…
Ma per lui non lo era per niente. Aveva notato come la bionda l’aveva guardato quando si era avvicinato a loro, aveva notato quanto si era aperta con lui più di quanto non l’avesse fatto con il Potenziato, ed aveva notato come avesse cercato di tirarlo su di morale.
Sembravano piccoli indizi, ma per quanto fosse davvero scarso in quella materia sembrava aver intuito che cosa potesse significare, e non poteva fare a meno di essere felice per la sua piccola amica. Alla fine, aveva trovato qualc…
“Ma guarda un po’!!”
Neanche il tempo di terminare il pensiero che le risate dei due ragazzi furono interrotte improvvisamente da una voce squillante, sbucata fuori a sinistra del giovane ed a destra della giovane facendogli quasi venire un infarto.
Nessuno dei due, infatti, si aspettava quell’interruzione improvvisa, e dopo aver smesso di ridere c’era mancato poco che non saltassero sul posto dallo spavento, limitandosi ad assumere un’aria quasi spaventata.
A quel punto entrambi si girarono verso la diretta interessata, scoprendo in questo modo che si trattava della sorella minore della bionda, la quale aveva gli occhi chiusi, un sorriso sulle labbra ed entrambe le mani dietro la schiena.
“Anna, ma che diavolo…” biascicò debolmente Elsa, anche abbastanza scossa emotivamente dallo spavento beccatosi.
“Oh, sei tu!” si limitò invece a dire il viola, che seppur fosse ancora un po’ spaventato era anche sorpreso di vederla lì con loro.
La diretta interessata, che continuava a sorridere in maniera anche quasi agghiacciante, rispose quasi immediatamente “Cosa vedono i miei occhi? La mia sorellona che ride e si diverte con qualcuno? Devo pensare ad un miracolo per caso?”
Stava scherzando e si vedeva, però questo non poté fare a meno di sorprendere comunque Trunks, mentre la povera Elsa sembrò quasi scioccata, assumendo un’aria che era mista tra la sorpresa e l’incavolata.
Forse perché poteva evitare di spiattellare in quella maniera quel suo cambiamento ai quattro venti. Era vero che aveva perso del tutto l’abitudine di biascicare quando voleva correggersi nel dire la verità e finiva solo per peggiorare la situazione, ma evidentemente il suo comportamento fin troppo “abusivo” le era rimasto…
Proprio per questo la bionda, cercando di riprendere in mano la situazione, iniziò a dire “Che cosa vorre…”
“Forse sarà l’effetto di stare vicino a Trunks?” non riuscì però neanche a finire la frase che subito la bruna aprì gli occhi e pronunciò quelle parole guardando con aria sbarazzina il ragazzo.
Il risultato? Tutti e due rimasero sconvolti, al punto da spalancare totalmente il loro sguardo ed aprire quasi del tutto la bocca!
Non aveva ancora finito però la ragazza, dato che portando la mano destra davanti alla bocca dichiarò anche “Non è che forse qualcuno qui ha fatto breccia nel cuore ghiacciato di Elsa? Qualcuno… con i capelli viola?!”
Sembrava abbastanza evidente che cosa stesse cercando di insinuare, e proprio per questo entrambi i diretti interessati, rimanendo con la stessa espressione facciale di prima, finirono per diventare bordeaux a dire poco in faccia.
“C-Che… CHE DIAVOLO VORRESTI DIRE?!” iniziando a balbettare, Elsa finì per gridare quella frase mentre era paonazza su tutta la faccia.
Sembrava veramente arrabbiata con la sorella, mentre il fratello maggiore di Bra era ancora imbambolato nella stessa posizione di prima e mille pensieri gli attraversavano la mente, anche considerando che aveva capito benissimo cosa volesse dire.
Soltanto dopo almeno un altro secondo anche lui urlò “M-MA COSA S-STAI DICENDO?!” anche se lui balbettò per tutto il tempo a differenza della ragazza.
Notando tutti questi dettagli, la ragazza castana continuò a comportarsi da bambina e, sogghignando, asserì “Ihihihihih siete diventati tutti e due rossi come peperoni. Non provate a negarlo, Ihihihihihihihih!”
“MA LA VUOI PIANTARE?! LE TUE SONO SOLO FARNETICAZIONI INUTILI E BASTA!!!” proseguì però la Nobile, che sembrava essere veramente arrabbiata, pur senza mai perdere il rossore sulla faccia.
Dall’altra parte, Trunks abbassò il volto mettendosi la mano sinistra sulla testa, quasi a volersi coprire la faccia in modo che nessuno potesse vederlo, e questo perché stava diventando sempre più rosso in volto alla sola idea che lui ed Elsa… beh, diciamo che provassero qualcosa l’uno per l’altra.
“M-Ma non dire cavolate, p-per favore…” dichiarò allora, anche se a bassa voce e poco convinto. “Ihihihihihih, come no. Ihihihihihih!” sembrava che la bruna ci stesse provando gusto a fare tutte quelle illazioni.
Cosa che non fu gradita per nulla dalla sorella, che dichiarò sollevando anche entrambe le mani “Ma in quale lingua dobbiamo dirtelo? Vuoi finirla sì o no?!” anche se a voce più bassa rispetto a come aveva parlato prima.
Intanto, Trunks ricordava di aver provato una strana sensazione quando la giovane l’aveva abbracciato al Palazzo Presidenziale dopo che aveva salvato sua sorella, una sensazione che lo faceva stare bene e che non avrebbe mai pensato di provare a contatto proprio con quella che un tempo era arrogante e spocchiosa.
Forse la bruna non era andata molto lontana dalla verità, ma mentre Elsa sembrava intenta a sbraitare contro la parente, che continuava a provocarla, l’imbarazzo nel figlio di Bulma continuava a crescere sempre di più, così come il rossore del suo volto.
Anna aveva ragione? Forse loro due provavano l’uno per l’altra… amore?!
Jack Frost aveva assistito a tutto dalla stessa posizione in cui era prima, e non poteva fare a meno di sorridere nel vedere quella scena. Avrebbe voluto sbellicarsi dalle risate, ma l’ultima cosa che voleva era attirare l’attenzione su di sé.
Aveva avuto l’intuizione della bruna ben prima di lei, e continuava ad essere felice per la bionda che finalmente era riuscita a costruirsi una vita al di fuori degli ADAM e del Concilio dei Sette… ed al tempo stesso non poté fare a meno di pensare che anche lui avrebbe dovuto farlo.
Elsa era la dimostrazione pratica che poteva andare ben oltre le torture o la prigionia subita per anni, poteva rifarsi una vita, trovare un lavoro, una casa, forse anche una famiglia. Vivere una vita normale, quella che aveva sempre desiderato.
Non sarebbe stato facile ed era il primo a dirlo, ma più guardava quella “scenetta” e più si convinceva che doveva impegnarsi per trovare il suo posto in quel mondo e, un giorno, poter avere dei rapporti così come quelli che aveva la Nobile.
Tutti si erano dimostrati gentili e disponibili con lui, anche consci del suo reale passato di cui erano stati messi al corrente in quei cinque giorni, ma questo non significava che avrebbe avuto la strada spianata, avrebbe dovuto faticare come tutti gli altri.
Sperava solo che, alla fine di tutto, ci sarebbe stata la serenità anche per lui, la stessa che ora aveva finalmente raggiunto Elsa…

“Scusaci tanto, Nina!”
Sempre da un’altra parte della collinetta dove si trovava il giardino di Villa Brief, si stava svolgendo un’altra discussione che vedeva stavolta coinvolti due ragazze e due ragazzi, anche se questi ultimi due sembravano piuttosto in disparte.
Da una parte c’erano i fratelli Lamperouge, con Nunnally seduta sulla sua sedia a rotelle molto simile ad un trono, con Lelouch che si trovava poco dietro lei con entrambe le braccia dietro la schiena ed un’aria quasi annoiata.
Dall’altra invece c’erano i due cacciatori di taglie combinaguai, con Drango che si trovava poco di fronte alla castana con un dolce sorriso sulle labbra e Favaro che era dietro di lei con un sorriso quasi determinato ed entrambe le braccia incrociate.
A parlare poco prima era stata la sorella minore di Lelouch, la quale, nonostante stesse cercando di mascherarlo con uno dei suoi classici dolci sorrisi, sembrava piuttosto malinconica internamente, e questo per un motivo ben specifico.
“Sapevamo di te da anni, ma non ti abbiamo detto nulla!” dichiarò difatti Nunnally, con entrambe le mani poggiate sulle sue ginocchia e chiuse a pugno stretto, mentre teneva anche il volto basso nonostante il sorriso forzato che aveva.
“Quando abbiamo deciso di tradire il Concilio per fargliela pagare per ciò che mi aveva fatto, abbiamo saputo dal Dr. Raichi tutto sui Potenziati che teneva in laboratorio, ed anche di quello che ti era successo. Avremmo potuto cercarti per dirti la tua vera storia, ma abbiamo preferito concentrarci solo sulla vendetta, e ti abbiamo lasciata all’oscuro di tutto. Ci siamo comportati in maniera imperdonabile, spero potrai perdonarci…”
Da come aveva parlato, sembrava davvero che la Lamperouge minore fosse parecchio dispiaciuta della cosa e che si stesse dando la colpa di non aver informato la rosa… cosa che invece non stava facendo per nulla il fratello maggiore.
L’aveva accompagnata fino a lì per vegliare su di lei, ma non condivideva la sua preoccupazione dato che Drango era un elemento secondario del loro grande progetto che si era concretizzato cinque giorni prima.
Se lei si fosse sentita in colpa avrebbe potuto scusarsi, ma era meglio se non parlava anche a nome suo…
Leone non stava dicendo niente e, continuando a sorridere, stava osservando la sua allieva perché riteneva che fosse compito suo decidere che cosa fare, anche se era abbastanza sicuro di cosa avrebbe detto, conoscendola ormai molto bene…
Difatti lei, continuando a sorridere dolcemente, dichiarò “Non hai proprio nulla di cui scusarti, Nunnally. Il Concilio ti ha ridotta sulla sedia a rotelle e ti ha accecato, era normale che pensassi solo al modo in cui fargliela pagare!”
Secondo Nina, c’era anche lo zampino del fratello in quell’ideologia che aveva caratterizzato la giovane negli ultimi anni, ma preferì non metterci becco perché ora tutti conoscevano il Geass di Lelouch, e preferiva non subirlo affatto…
Proprio per questo, proseguì il suo discordo indicando dietro di sé l’afro con il pollice sinistro e dichiarando “E tra l’altro, a causa di questa storia ho conosciuto il miglior Maestro che potessi mai avere, quindi non parlando mi hai concesso di vivere la vita meravigliosa che ho vissuto, te ne sarò sempre grata, amica mia!!”
“Troppo gentile, davvero…” replicò allora Nunnally, risollevando il volto.
Sembrava aver riacquistato il sorriso dopo le parole della rosa, e questo perché anche se non poteva vederla aveva percepito nel tono della sua voce che era seriamente felice e che non stava mentendo, aveva per davvero vissuto una bella vita insieme a Favaro.
Il non aver parlato aveva permesso a Drango di divertirsi, chissà come sarebbe cambiata la sua vita per sempre se si fossero fatti avanti prima per rivelarle la verità… ed invece aveva scoperto tutto quando ormai era pronta per conoscere le sue origini, quindi era stato un bene che non avessero pensato a lei per tutto quel tempo…
Lelouch però ci tenne a quel punto ad intervenire sostenendo “Certo, sempre che qualcuno possa trovare piacere a vivere di stenti e rubando quel poco cibo che riuscite a mettere a tavola…”
Stranamente, sembrò che la sua frecciatina non avesse offeso i due diretti interessati, al punto tale che Favaro si toccò dietro la testa con la mano sinistra e confessò “E qui non posso dire nulla, ha centrato il bersaglio…”
“Non mi interessava!” specificò tuttavia Nina, sollevando entrambi i pugni ed assumendo un’aria molto determinata “Il Maestro mi ha dato una casa, un lavoro ed anche una famiglia, e quando ero una barbona non desideravo altro. Stavamo bene così come eravamo, credimi!”
Oddio, Leone non era del tutto d’accordo con lei. Avrebbe preferito catturare qualche criminale ben più famoso dei pezzi piccoli che avevano preso fino a quel momento, se non fosse per la taglia di Donquijote Homing che potevano intascare quando volevano avrebbero ancora seri problemi economici alle spalle…
Il Lamperouge maggiore, mantenendo la sua aria abbastanza severa, si limitò a chiudere gli occhi ed a dire “… Come volete voi, la vita è vostra in fondo…”
“Suvvia Fratellone, non essere così duro con loro!” esclamò allora la sorella minore, voltando leggermente la faccia verso sinistra mentre si rivolgeva al proprio parente.
A quel punto però… “C’è da dire tuttavia che non è andato molto lontano dalla verità…”
Una voce che non apparteneva a nessuno dei quattro finì per catturare la loro attenzione, veniva da dietro i due cacciatori di taglie e si rivelò essere… il Dr. Raichi in persona!!
L’anziano, non avendo più la sfera sotto ai piedi che sembrava quasi sparita nel nulla, si era fatto procurare una sedia a rotelle classica che muoveva automaticamente tramite una manopola sul bracciolo destro, e si avvicinò a loro facendo anche un po’ di rumore con essa.
Pareva avere un’espressione seria sul volto, nonostante fosse finalmente libero dall’oppressione di Xehanort, ed arrivò a circa cinque metri dai quattro, che erano quasi allineati dato che Favaro e Nina si erano piazzati a sinistra dei due nobili.
Nunnally riconobbe subito dalla voce il dottore, al punto che esclamò contenta “Dr. Raichi!! Che bello poterla risentire!!”
Era convinta che sarebbe morto, dato che il piano originale prevedeva che si facesse esplodere insieme al Palazzo Presidenziale portandosi dietro tutti gli Illuminati, ma alla fine non era stato necessario ricorrere a quel piano, e la castana poté finalmente tornare a sentire di nuovo lo scienziato che per cinque giorni non si era avvicinato a loro.
Dato che la bruna era stata la prima a tirare in ballo l’argomento, lo scienziato ne approfittò per dire quello per cui era venuto fino a lì. In realtà c’era un’altra cosa che voleva dire legata a quanto avevano detto poco prima, ma preferì dare la priorità a quello…
Proprio per questo, si rivolse a colei che era su una sedia a rotelle proprio come lui e le disse “Già, in teoria non avreste più dovuto vedermi… ed a tal proposito voglio chiedervi scusa. Il piano prevedeva che mi facessi saltare in aria con il Palazzo Presidenziale, ma all’ultimo mi sono tirato indietro e non ce l’ho fatta…”
Non se la sentiva di dire loro la verità, ossia del perché alla fine non aveva più fatto saltare in aria le bombe prima del previsto. Aveva già chiarito qualche giorno prima con la diretta interessata la questione, e non voleva tornarci, o almeno non in quel momento.
Tuttavia, dall’altra parte la Lamperouge minore fu molto comprensiva, al punto tale che gli disse continuando a sorridere dolcemente “Non si preoccupi, Dr. Raichi. Alla fine, il Concilio è stato sconfitto e lei è sano e salvo, tutto è bene quel che finisce bene. E poi mi ero ormai affezionata a lei, mi sarebbe dispiaciuto perderla anche se ero pronta psicologicamente a questa evenienza…”
Non stava mentendo, nel corso degli anni la ragazzina aveva finito davvero per affezionarsi all’anziano, che aveva aiutato lei e suo fratello nel loro piano, l’unico in tutto quel tempo che li aveva appoggiati nella loro campagna, e di questo gli sarebbe stata eternamente grata.
Raichi, nonostante non avesse mai cambiato l’espressione seria per tutto il tempo in cui era rimasto lì, dovette ammettere di essere sorpreso dentro di sé in maniera positiva, anche se si aspettava che Nunnally lo “perdonasse” visto il suo carattere gentile…
Fortuna volle che non dovesse temere nulla neppure da Lelouch, il quale sogghignando quasi malignamente replicò “E di cosa deve scusarsi? Avevo già preventivato che lei potesse tirarsi indietro all’ultimo nonostante le sue condizioni, ed avevo preparato un piano B che ha funzionato alla perfezione. Credo possa essere più che sufficiente che lei sia venuto a chiedere pubblicamente scusa in fondo…”
Nonostante avesse mantenuto il carattere abbastanza freddo e manipolatorio, il nipote di Charlez sembrava più gentile rispetto al solito, come se la distruzione definitiva del Concilio dei Sette l’avesse messo di buon’umore, anche se non c’era da sorprendersi della cosa…
Ovviamente, l’ex Capo del Concilio dei Sette apprezzò anche le sue parole, seppur non cambiò la sua espressione seria in quanto c’erano ancora due cose importanti che doveva comunicare… ma dovette ammettere che fu un sollievo liberarsi di quel peso una volta per tutte.
I due cacciatori di taglie, pur avendo udito tutto, rimasero abbastanza confusi, al punto che Favaro si grattò la testa con la mano destra e domandò alla sua allieva “Ehm, tu hai capito che cosa stanno dicendo?!”
In teoria era stato spiegato tutto anche a loro, ma evidentemente o non erano stati molto attenti oppure se lo erano già dimenticato, ma era tipico di loro e per questo nessuno lì se ne sorprese… non più di tanto almeno.
Nina difatti dovette rispondere facendo spallucce “Non ne ho la minima idea…”
Ma dato che era stata proprio lei la prima a parlare, il dottore ne approfittò per rivolgersi direttamente a lei e dirle “A proposito di te, quello che volevo dire prima è… che intendo chiedere scusa anche a te!!”
Una cosa piuttosto insolita da parte sua, che incuriosì tre dei presenti, ad eccezione di Lelouch, che mantenne un’aria parecchio severa mentre lo osservava sempre con entrambe le braccia dietro la schiena, che iniziarono a guardarlo confusi.
Lo scienziato si fece subito chiaro, spiegando “Quando seguivo il tuo addestramento al Palazzo Presidenziale, non ho impedito che ti cancellassero la memoria per via della tua deformazione che tra cinque anni ti renderà cieca del tutto. In quanto vostro supervisore mi sarei dovuto opporre, ma ho avuto più paura delle conseguenze ed ho lasciato che ti gettassero in mezzo alla strada, cosa che non potrò mai perdonarmi anche se sei riuscita a rifarti una vita…”
Sembrava veramente dispiaciuto per quanto accaduto, ed anche se con le espressioni non sembrava darlo a vedere era bastato il tono con cui si era rivolto loro per far capire che era davvero triste per non essersi ribellato all’epoca…
Però per sua fortuna dall’altra parte aveva una ragazza che riusciva a capirlo bene, al punto tale che sorridendo a trentadue denti gli fece l’ok con il pollice destro e dichiarò “Non si preoccupi, dottore. Ci è stata detto la condizione in cui il Concilio l’ha sottoposta, in quella posizione non aveva alcuna scelta e quindi la capisco… e per di più, si è occupato di me quando ero al Palazzo Presidenziale, e di questo non la ringrazierò mai abbastanza!”
L’ultima parte della frase l’aveva detta portando entrambi i pugni davanti al volto e mostrando un sorriso misto al dolce ed al determinato, cercando di convincere come poteva lo scienziato che stava parlando seriamente.
E quest’ultimo sembrava averlo capito, dato che perse la su aria seria per assumere un’espressione senza parole, forse derivata dal fatto che tutti lì l’avevano perdonato fin troppo facilmente nonostante le cose orribili che avesse fatto sotto al Concilio.
Forse avevano capito che era stato costretto a farlo per il dispositivo in testa e la bomba su cui era stato seduto per anni, ed a causa di ciò avevano compreso anche le difficoltà che aveva affrontato in quel periodo e come avesse sofferto tanto quanto loro.
Non avrebbe mai pensato che sarebbe potuto succedere, specie considerando che era stato nel Concilio che l’aveva abituato fin troppo male per anni, e doveva ammettere che era una sensazione… piacevole, di liberazione.
Per la prima volta da chissà quanto tempo si sentiva tranquillo, e questo non poté fare a meno di farlo sorridere felicemente a quel punto. Essersi dedicato a quei ragazzi era stata la scelta migliore che avesse mai compiuto in vita sua…
E per questo non si pentiva affatto di aver usato gli ultimi cinque giorni per quella ricerca che era certo avrebbe reso contenti tutti quanti lì!!
Quello era il motivo principale per cui aveva deciso di avvicinarsi proprio a loro, Nunnally e Nina, coloro a cui doveva rivolgersi e che finalmente erano insieme, così avrebbe potuto dire loro la novità in un colpo solo senza doverlo ripetere.
Era pronto a scommettere che tutti sarebbero stati al settimo cielo lì in mezzo…
Proprio per questo, l’azzurro si rivolse a tutti i presenti dicendo loro “Vi ringrazio dal più profondo del mio cuore per aver concesso il perdono ad un infame come me. Per anni ho servito il Concilio seviziando le loro vittime, sottoponendo a torture i prigionieri per potenziarli e renderli delle macchine da guerra. Ho commesso atti di cui non vado fiero… ma ora che sono finalmente libero intendo rimediare ad ogni mio errore, ed il primo a cui voglio rimediare… è il vostro!!”
… Che?!
Un’uscita abbastanza strana la sua, che fece stranire tutti i presenti che si incuriosirono, anche se mentre Lelouch rimase comunque serio per capire che cosa stesse dicendo tutti gli altri assunsero anche l’aria parecchio confusa.
Comprendendo che potevano essere spaesati giustamente, Raichi scelse di arrivare dritto al punto senza tanti giri di parole “Se negli ultimi cinque giorni sono stato via, è perché stavo studiando gli effetti del risveglio del Genoma sui pazienti “difettati” come voi. Ho cercato un modo per invertire il processo e restituire la condizione originale a chi si è ritrovato menomato, credevo fosse impossibile come tutti voi, ed inizialmente sembrava proprio così… ma ora, dopo cinque giorni di studi specifici… posso dire che FORSE non tutto è perduto, e potrete salvarvi dal vostro destino!!”
… CHE COSA?! STAVA DICENDO SUL SERIO?!
Erano tutti senza parole, stavolta persino Lelouch, con la bocca spalancata e gli occhi quasi spalancati davanti alle parole dello scienziato. Avevano sentito bene? Stava dicendo che… che poteva salvare Nunnally e Nina?!
“Ehi dottore, se ci sta prendendo in giro non è divertente, quindi veda di smetterla!!” precisò però Leone, che temeva potesse illudere la povera Drango.
Ma lui, sorridendo felicemente, li corresse sostenendo “Nessuna bugia. Ho calcolato ogni variabile e credo di poter prevenire la cecità di Nina e restituire a Nunnally la mobilità delle gambe e la vista!! La percentuale di successo non è elevatissima, ma abbiamo la metà delle possibilità di riuscirci, in caso contrario non peggiorerete e rimarrete nelle stesse condizioni di adesso, ma credo valga la pena tentare… voi che ne dite?”
La domanda poteva risultare quasi stupida, dato che la risposta era parecchio scontata. Infatti, la rosa, sentendo che forse non tutto era perduto e che poteva evitare di diventare cieca, non riuscì a trattenersi e le vennero gli occhi lucidi dall’emozione.
Portò anche i pugni uniti all’altezza del collo e, muovendo la bocca quasi a voler cercare di resistere dal piangere, biascicò debolmente “S-Sta dicendo… che può salvarmi?!”
Raichi aveva udito quello che aveva detto, e per questo annuì felicemente rimarcando ancora “Sì… posso salvarvi…”
A quel punto, la cacciatrice di taglie non riuscì a resistere e, tappandosi la bocca con la mano sinistra, scoppiò a piangere quasi sonoramente. Anche se aveva accettato ormai il suo destino, sapere che poteva essere cambiato la commuoveva, l’incubo poteva finire…
E la stessa cosa la stava pensando la Lamperouge minore!!
Lei non si era mossa per tutto il tempo, come se fosse stata imbambolata dalle parole dell’uomo mentre teneva la bocca spalancata, e quando ebbe terminato di dire “posso salvarvi” anche lei non seppe più trattenersi.
Provò a digrignare i denti nel futile tentativo di resistere, ma alla fine unì entrambi i pugni all’altezza del cuore e scoppiò a piangere anche lei. Per anni era rimasta cieca e non poteva muovere le gambe, ed ora… ed ora…
“S-Sembra un sogno… un sogno… c-che potrebbe realizzarsi…” fu l’unica cosa che riuscì a dire la castana all’apice della felicità.
Leone, vedendo la sua protetta piangere in quella maniera, poggiò entrambe le mani sulle spalle quasi a confortarla, mentre sorrideva dolcemente. Se fosse stato tutto vero, avrebbe significato che Nina poteva finalmente vivere una vita normale come tutti gli altri…
E che non doveva temere l’orribile progredire del tempo che le avrebbe tolto la vista. Questa notizia lo rendeva estremamente contento, anni ed anni di sofferenze per la sua allieva stavano dando i loro frutti, finalmente non avrebbe più dovuto avere paura di nulla…
Infine, Lelouch dentro di sé era dannatamente combattuto. Da un lato era contento di sentire che sua sorella poteva tornare a vedere e camminare, era quello che sperava da quando c’era stato quel terribile incidente ed avrebbe dato via tutto, persino il suo Geass, per vederlo realizzato…
Ma al tempo stesso dubitava delle parole dello scienziato. In quanto agente del Concilio sapeva bene che tutti sostenevano che il risveglio del Genoma e le sue conseguenze erano irreversibili… ed ora se ne saltava fuori che invece alcuni difetti potevano essere corretti?!
Il suo timore maggiore era che potesse dare false speranze alla sua sorellina, qualcosa che non gli avrebbe mai perdonato fino alla fine dei suoi giorni, e proprio per questo ci tenne a mettere subito le cose in chiaro, prima che quello scienziato commettesse un grave errore per lui.
“Ti avverto però, Dr. Raichi…” disse difatti il nero, mantenendo un’espressione molto seria e quasi dura “Se stai mentendo e dovesse succedere qualcosa a Nunnally, giuro che ti ucciderò con le mie mani, anche senza il Geass!!”
Quell’abilità l’aveva già adoperata sull’anziano e non avrebbe più avuto effetto su di lui, per questo aveva specificato che l’avrebbe ammazzato anche senza di esso se avesse detto una bugia, perché l’ultima cosa che voleva era vedere la sua parente soffrire atrocemente.
L’ex agente del Concilio non gli andò contro, anzi fu lui il primo a dire “Se fallirò, vi autorizzerò personalmente ad ammazzarmi. Ora che ho iniziato la mia nuova vita, intendo mettermi al servizio di coloro che non ho mai potuto aiutare perché bloccato dalle catene dell’oppressione… ed ora che sono finalmente libero intendo portare avanti la volontà del mio migliore amico Ansem, e rendere la Comunità ed il suo popolo un posto migliore!!”

Cinque Giorni prima degli Eventi Narrati:
Lo scontro tra Lorenzo e Xehanort era nel pieno del suo svolgimento, ed i rumori della fase finale del loro incontro si sentivano fin al Reparto Scientifico del Palazzo Presidenziale.
Lì, nella camera segreta dove erano tenute le camere per risvegliare il Genoma degli agenti del Concilio, Raichi era ancora davanti alla console dove regolava i silos davanti a lui, con uno sguardo spento e perso nel vuoto.
Sembrava assorto nei suoi pensieri mentre i cinque spadaccini della Scuola di Hokuto erano ancora svenuti alle sue spalle. Erano passati parecchi minuti da quando aveva avuto quella discussione con Nami… e non riusciva proprio a togliersela dalla testa!
La ragazza, dopo che le aveva raccontato la sua storia e perché voleva andare fino in fondo, aveva provato a convincerlo che doveva continuare a vivere e non comportarsi da vigliacco, facendo saltare tutto in aria e morendo con il Concilio.
Lui però non sapeva ancora cosa fare, e nella sua testa continuava a ripetersi sempre la stessa domanda da ormai chissà quanti minuti *… Ansem… tu che cosa faresti?*
Sembrava come un disco incantato che ripeteva la stessa frase, e questo perché il suo cervello sembrava in catalessi da quando la segretaria se n’era andata da quella sala, lasciandolo da solo nei suoi pensieri.
Non sapeva che cosa stesse accadendo, sapeva solamente che una grande battaglia era in corso, e che non poteva assolutamente rischiare che Xehanort vincesse, anche se il prezzo da pagare fosse stato eliminare tutti quelli presenti al Palazzo Presidenziale in quel momento.
Era un po’estremo e lo sapeva bene, ma nella sua mente era balenata per un momento la possibilità di far detonare le bombe immediatamente, anche se Lelouch e Nami non avevano ancora evacuato l’intera zona.
Se Xehanort avesse vinto se ne sarebbe andato subito tramite un varco oscuro, e non poteva permetterlo. Però… al tempo stesso tutti coloro che erano venuti fino a lì volevano la sua stessa cosa, non era giusto uccidere anche loro per una vendetta personale.
Lui voleva giustizia, non vendetta, e desiderava anche morire dopo tutto quello che aveva fatto… ma… quella ragazza, gli aveva mostrato tutto da un’altra prospettiva. Una che non avrebbe mai pensato di avere il diritto di vedere.
Doveva continuare a vivere? Oppure doveva farla finita lì?
Quelle erano le domande maggiori che si stava ponendo mentre osservava i tubi criogenici davanti a lui, con uno sguardo sempre perso nel vuoto e che non sapeva quale fosse la soluzione migliore da trovare.
Certo, sarebbe stato tutto molto più semplice se non avesse avuto la bomba sotto le gambe e su cui era seduto!
Già quella gli precludeva ogni possibilità di salvezza, dato che se si spostava da essa era morto, se usciva dal Palazzo Presidenziale era morto e se si permetteva di muoversi leggermente spostando così il peso era morto.
Era in trappola in qualunque caso, e tutto a causa di quella *Se solo non avessi questa bomba, sarebbe più facile per me decidere…*
Neanche il tempo di terminare quel pensiero… che tutto accadde in un attimo!!
Uno spostamento d’aria improvviso, dovuto a più persone che si stavano muovendo contemporaneamente, dette inizio ad una serie di movimenti a catena e simultanei che portarono ad un risultato che lasciò a dir poco basito lo stesso scienziato!
Improvvisamente, un individuo lo agguantò all’istante dalla sua destra, spostandolo dalla bomba sopra cui era seduto senza dargli il tempo di capire che cosa stesse accadendo… ma non fu l’unica cosa che accadde!
Nello stesso istante, un’altra persona tagliò in due la bomba mentre Raichi veniva spostato, e qualcun altro dette un calcio potentissimo all’ordigno mentre veniva tagliato in due… scagliandolo in questo modo nel Reparto Scientifico vero e proprio!!
Infine, un ultimo individuo chiuse la porta del laboratorio segreto, premendo un pulsante che si trovava a sinistra dell’apertura, proprio un istante prima che la bomba detonasse, distruggendo tutto ciò che si trovava nel laboratorio ad eccezione del laboratorio stesso!!
Furono dei movimenti talmente veloci che lo scienziato si accorse di quello che era successo solo quando era appena concluso… e assunse un’aria scioccata e perplessa mentre l’individuo che l’aveva spostato era ancora sopra di lui per assicurarsi che stesse bene!!
“Tutto bene, dottore?”
Era… era… era Roronoa Zoro!!
Ma come… com’era possibile? Si era già ripreso?! Non era normale!!
E non solo lui, anche Teresa, Claire ed Eren, rispettivamente colei che aveva tagliato in due la bomba, colei che l’aveva calciata via e colui che aveva chiuso la porta del laboratorio, erano in piedi che gli stavano sorridendo, tranne Jaeger che aveva ancora il volto imbronciato per quanto accaduto con Mikasa.
Erano ancora nelle posizioni d’attacco di prima, e soprattutto erano ricoperti di bende per le cure del dottore, ma stavano bene!!
Cosa… cosa… da dove proveniva quella ripresa lampo? Forse gli anni di allenamento avevano aiutato tutti loro a riprendersi più velocemente?! Non vedeva altre spiegazioni…
Comunque fosse, l’anziano riuscì lo stesso a rispondere alla domanda del verde dicendo “S-Sì, sto bene…”
“Abbiamo sentito tutta la discussione tra lei e Nami. Abbiamo fatto finta di rimanere svenuti perché le nostre ferite non ci permettevano di muoverci come volevamo, e desideravamo ascoltare interamente tutto il suo racconto senza interromperla!” spiegò Teresa.
Claire aggiunse anche “Abbiamo anche sentito della bomba, per questo ci siamo coordinati per sfruttare la nostra esperienza e toglierle questo impaccio di dosso!”
D-Davvero? Quindi… bastava che chiedesse aiuto alla Scuola di Hokuto ed avrebbe potuto risolvere questo problema anni prima?!
Però se l’avesse fatto Mikasa l’avrebbe saputo, e Xehanort avrebbe potuto prendere quel gesto come un tradimento, e così addio piano elaborato con Lelouch e Nunnally. Questo però non cambiava che erano stati… straordinari…
Raichi, nonostante fosse ancora parecchio scosso per quanto accaduto, sembrava volerli ringraziare per averlo liberato finalmente da quell’incubo che era quella dannata bomba, ma le parole non gli uscirono dalla bocca come sperava “I-Io… io…”
Balbettava, non sapeva se per l’emozione di non dover più vivere con la paura di saltare in aria da un momento all’altro o perché era ancora spaventato per quanto accaduto, visto che le pareti rinforzate del laboratorio avevano impedito all’esplosione di entrare nel laboratorio segreto, però… non riusciva ad esprimersi come voleva.
Fortunatamente, Roronoa lo interruppe subito dicendogli “Non c’è bisogno che dica nulla. Come già detto, abbiamo udito tutto… anche quanto Nami le ha detto…”
“E siamo della sua stessa opinione!” specificò Teresa, mentre Mikasa in tutto quello era ancora svenuta e legata a terra “Non deve rinunciare alla sua vita per colpe non sue. Deve continuare a vivere… e voltare pagina, come faremo noi quando questa brutta storia sarà finita!”
Anche loro avevano pronunciato quelle parole. Eppure, dovevano essere quelli più arrabbiati di tutti, visto che aveva tenuto loro nascosto che Ackermann era una traditrice, l’avevano perdonato come se niente fosse…
Allora forse… forse… poteva davvero ricominciare a vivere, poteva veramente farlo…
Le esplosioni dovute al combattimento tra Lorenzo e Xehanort però scossero il terreno sottostante, facendoli traballare un po’, e per questo Eren dovette dire “Sarà meglio andare, qui potrebbe esplodere tutto da un momento all’altro!!”
Tutti gli dettero ragione, e per questo scelsero di non perdere tempo e, mentre Jaeger caricava sulle spalle Raichi consapevole che non poteva muoversi e Zoro si caricò sulle spalle Mikasa, dopo averla slegata per portarla meglio e consapevole che i suoi allievi si sarebbero rifiutati di trasportarla, si allontanarono dal laboratorio segreto.
Fortuna volle che durante la loro discesa, anche se il Palazzo Presidenziale stava andando fuoco, incrociarono Lorenzo, che era a terra svenuto e con delle vistose ferite su tutto il corpo in mezzo ad una delle scale che conducevano al piano terra.
Evidentemente la distruzione del Palazzo Presidenziale aveva sfondato il pavimento sotto di lui, e il Ferraro maggiore si era parzialmente salvato precipitando al piano inferiore, anche se così aveva finito per ruzzolare sulle scale a causa della distruzione e svenire di colpo.
Claire se lo caricò subito sulle spalle e tutti e quattro proseguirono nella loro corsa per uscire dall’edificio. Ci riuscirono solamente per il rotto della cuffia, ma almeno tutti loro ce la fecero a salvarsi…
E il Dr. Raichi riuscì a comprendere quello che doveva fare della sua vita!


Quattro Giorni prima degli Eventi Narrati:
“Nami, finalmente riesco a vederti!”
Un giorno era passato dalla battaglia al Palazzo Presidenziale, e Lorenzo non era ancora del tutto fuori pericolo in quel periodo, per questo i medici si stavano impegnando il più possibile per salvare sia lui che tutti gli altri feriti.
A causa di questo, Nami era stata obbligata ad andarsene dal suo capezzale ed a riversarsi nel giardino di Villa Brief insieme a tutti gli altri, anche se era ancora preoccupata a morte per la sorte del suo fidanzato.
Raichi la notò immediatamente e, interrompendo momentaneamente le sue ricerche, decise di approfittare di quel forse unico momento in cui poteva parlarle senza problemi per avvicinarsi a lei con la sedia a rotelle.
Gli era stata procurata praticamente subito, e l’anziano attirò la sua attenzione chiamandola mentre la giovane era in piedi che si toccava con la mano destra il gomito del braccio sinistro che era disteso per il lungo, visibilmente timorosa.
Sentendosi chiamare, l’arancione si voltò alle sue spalle incuriosita, ed in questo modo poté notare lo scienziato che si era avvicinato a lei con un sorriso sulle labbra, e questo fortunatamente bastò a riaccendere il buon’umore nella segretaria.
“Dr. Raichi!!” esclamò difatti tutta contenta.
Non era riuscita a considerarlo troppo nella giornata precedente, e per questo si avvicinò a lui notando che sembrava essersi ripreso completamente “Vedo che ora è tornato a muoversi!”
“Già!” replicò il dottore “Mi è stata fornita questa sedia a rotelle automatica che riesco a manovrare come voglio. Non mi permette di levitare a mezz’aria, ma è sempre meglio che avere una bomba sotto il sedere!”
“Oh, questo è poco ma sicuro!” rispose subito la ragazza.
A quel punto, entrambi scoppiarono a ridere a crepapelle per il fatto che Raichi avesse fatto incredibilmente una battuta. Era sempre scontroso ed irritabile con chi si rivolgeva a lui, evidentemente liberarsi del peso del Concilio gli aveva fatto molto bene.
Ed anche l’arancione sembrava starsi incredibilmente divertendo nonostante tutto. Lorenzo era ancora sotto i ferri, per cui distrarsi in quella maniera le faceva solo bene, anche considerando che il timore di non rivedere più l’azzurro c’era il giorno prima.
Dato che pareva che il clima fosse buono in quel momento, lo scienziato scelse di approfittarne per dirle ciò che si teneva dal giorno prima. Sul treno si era dovuto limitare moltissimo perché la situazione era pericolosa, e dopo c’erano le condizioni del fidanzato che giustamente la tenevano in ansia perenne.
Ora che era di buon’umore sembrava l’unico momento in cui poteva parlarle, e per questo Raichi, finendo di ridere prima di lei, disse semplicemente “… Ascolta, Nami…”
Aveva parlato con un tono quasi serio, preoccupante, motivo per cui la giovane smise di ridere in quel momento ed iniziò ad osservarlo incuriosita. Non sembrava ancora essere tornata preoccupata, per questo doveva approfittarne.
Così, abbassando il volto e mantenendo l’aria seria che aveva assunto, egli si limitò a dire semplicemente “… Grazie!”
Una semplice parola, ma che bastò ad attirare l’attenzione dell’arancione, la quale assunse stavolta un’aria stranita, dato che si stava domandando il perché, tra tutti, stesse ringraziando proprio lei…
La risposta le arrivò praticamente subito, dato che lo scienziato spiegò mantenendo il volto basso “Prima di parlarti ero seriamente convinto di andare fino in fondo, che non meritassi di vivere dopo tutto quello che avevo fatto ed ero pronto a morire portandomi dietro quelli del Concilio…”
La seconda parte della sua spiegazione però, la disse sollevando il volto per osservarla bene, pur rimanendo parecchio serio “Ma dopo quello che mi hai detto ho iniziato ad avere dei dubbi sulla mia condotta e su ciò che stavo facendo. Ho capito che forse non potevo assolvermi dai miei peccati uccidendomi, ma dovevo affrontarli a testa alta e continuare a vivere, dedicando tutto me stesso ad aiutare il prossimo così come non avevo fatto prima!”
Infine, Raichi chiuse il tutto abbozzando un dolce sorriso ed affermando “Anche Zoro e i suoi allievi hanno confermato le tue parole e mi hanno convinto definitivamente, ma sei stata tu la prima a far venire i dubbi nella mia mente. Per questo ti volevo dire grazie… grazie a te, ho capito finalmente cosa devo fare per onorare la memoria di Ansem e riparare ai miei errori!”
Chiuse il tutto con un leggero inchino, pur rimanendo seduto sulla sedia a rotelle, cosa che spaventò quasi Nami che, portando entrambe le mani avanti, gli disse “N-No, non si sforzi Dottore, non è necessario!!”
Lui però sembrò ignorarla mentre rimaneva con il busto rivolto in avanti e le mani poggiate ai braccioli, e concluse la sua spiegazione dicendo “Grazie di tutto, Nami. Grazie!”
Sentendo anche quelle ultime parole, la segretaria sembrò dimenticarsi del modo in cui si stava scusando per concentrarsi soprattutto sulle parole che aveva usato… dato che aveva fatto intendere che era soprattutto merito suo se aveva preso quella decisione!
L’arancione ci rimase di stucco, al punto da assumere lei stessa un’espressione stranita. Da segretaria era abituata a trattare con gente molto… diciamo suscettibile, e non avrebbe mai pensato di fare breccia anche su una mente intelligente come la sua.
Le sue erano state parole soprattutto istintive, perché non poteva accettare che lui si uccidesse per colpe non sue, e non avrebbe mai pensato che l’avrebbe cambiato a tal punto. Per lei era davvero una sorpresa… ma che le fece molto piacere!
Nonostante questo, dovette ammettere toccandosi dietro la testa con la mano destra ed assumendo un’aria imbarazzata “In verità io non ho fatto nulla di che, mi sono limitata a parlare d’istinto ed a recitare quattro frasi fatte…”
“Eppure, quelle frasi fatte valevano più di mille parole ben pensate!” confessò allora Raichi, risollevando il busto e tornando ad osservare la ragazza.
Quest’ultima tornò ad osservare incuriosita l’azzurro, anche perché non avrebbe mai pensato che le sue parole potessero avere un effetto come quello, soprattutto considerando che non ci aveva pensato ed aveva parlato per la disperazione di sentire che voleva farla finita.
Lo scienziato concluse il tutto sostenendo “Sei stata capace di centrare il punto, e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo…” il tutto continuando a sorridere dolcemente.
A quel punto, il suo sorriso fu quasi contagioso ed anche Nami finì per compiere lo stesso gesto, portando anche il braccio sinistro dietro la schiena e finendo per usare la suddetta mano per toccarsi il gomito del braccio destro, disteso per il lungo.
“Si figuri, è stato un piacere. Se posso salvare mille vite parlando solamente, stia pur certo che lo farò fino alla fine dei miei giorni!!” dichiarò a quel punto.
E non stava affatto mentendo. Lei appoggiava la filosofia di Lorenzo secondo cui nessuno dovesse essere davvero ucciso, e se parlando avesse potuto impedire ulteriori morti e/o uccisioni non avrebbe esitato un solo secondo a parlare.
L’ex agente del Concilio, a quel punto, si limitò a replicare “Ne sono sicuro…” continuando a sorridere.
Quella donna era davvero speciale, comprendeva perché uno dei Grim si fosse innamorato di lei. Anche se aveva dei pregiudizi fino a diversi giorni prima, era riuscita a superarli ed a diventare una persona migliore nel corpo e nell’anima.
Ed era stato proprio grazie a questa miglioria che aveva rinunciato al suo piano di morte per dedicare la sua vita al prossimo. Per prima cosa avrebbe riparato agli errori che aveva commesso quando era nel Concilio, e dopo si sarebbe occupato di tutti quanti.
Era nato un Dr. Raichi migliore… e tutto grazie a Nami!!


Credeva fermamente nelle parole che aveva appena pronunciato, e mentre le aveva dette gli erano passate per la mente come un flash le immagini di quelle due parti essenziali della sua vita che erano accadute in quei cinque giorni.
Gli era stata data una seconda occasione, qualcosa che pensava di non avere neppure il diritto di chiedere, ed intendeva sfruttarla fino alla fine. Si sarebbe messo a disposizione della società ed avrebbe usato la sua intelligenza per migliorare la vita di tutti.
Quello era il modo migliore per onorare Ansem e la sua eredità, ed era certo che anche lui se fosse stato vivo l’avrebbe appoggiato. Anche se il dispositivo che aveva in testa non poteva essere rimosso, avrebbe imparato a sopportare il dolore come stava già facendo.
Non sarebbe di certo stata quella macchina a fermarlo, la sua intenzione ora che Xehanort non c’era più era di sfruttare la tecnologia della Comunità per fare del bene e non per organizzare uno sterminio di massa come invece aveva fatto.
Anche il Genoma non sarebbe più stato risvegliato.
Era troppo pericoloso creare nuovi Potenziati o roba del genere, non avrebbe mai più usato le sue ricerche per quello scopo, e considerando che tutte le Primeval Rock di cui disponevano erano andate distrutte insieme al Palazzo Presidenziale non c’era neppure il rischio che qualcuno lo risvegliasse con il procedimento della Grande Sacerdotessa.
Lui ora era finalmente libero… e poteva decidere da solo!!
Mentre Favaro, Nina e Nunnally erano ancora commossi per le ultime rivelazioni dello scienziato, il Lamperouge maggiore aveva udito quanto aveva pronunciato e, pur mantenendo un’aria parecchio severa, decise di stare al gioco.
In fondo non aveva ancora dato prova di dubitare di lui, anche se si era sottratto dall’incarico di far detonare le bombe aveva già previsto quell’eventualità ed aveva agito di conseguenza, ma stavolta l’argomento era più delicato per lui, e Raichi lo sapeva bene.
L’avrebbe lasciato fare e si sarebbe fidato, sperando che riuscisse davvero a curare la sorella. Se ci fosse effettivamente riuscito la loro vita sarebbe potuta tornare quella di un tempo e la sorellina avrebbe potuto essere finalmente felice per davvero.
In caso contrario… avrebbe ucciso personalmente quello scienziato per aver fatto credere a Nunnally anche solo per un secondo che poteva guarire!!

“Bah, che noia!”
In mezzo a tutta quella gente che nel giardino di Villa Brief o stava cercando di rilassarsi oppure cercava di ottemperarsi a tutti gli altri in modo da non sentire la tensione del momento, c’era anche chi si stava palesemente annoiando.
Si trattava di Envy, la guardia di confine di Palecity che si trovava lì e, non avendo nulla da fare, si stava stufando di dover stare lì fermo ad aspettare. Di solito era abituato a non fare nulla, ma stava sempre da solo o al massimo con Hughes…
In quel caso invece era in mezzo alla gente urlante e trepidante, cosa a cui lui non era abituato visto che le gite al confine duravano sempre poco, e dopo cinque giorni sembrava essersi scocciato dei rumori di tutti quelli presenti sulla collinetta.
“Ma perché non possono stare buoni ad aspettare? Sono una tale seccatura…” disse il verde con un’aria abbastanza irritata.
In quel momento si trovava sotto ad uno degli alberi del giardino, seduto a gambe incrociate e reggendo con la mano destra la sua fedele lancia tecnologica che non aveva mai mollato. Si era praticamente isolato da tutto e da tutti.
Aveva ricevuto l’incarico di abbandonare la sua postazione per trasferirsi lì circa cinque giorni prima, poco dopo la fine della battaglia al Palazzo Presidenziale, e di conseguenza era da tutto quel tempo che si trovava lì ad aspettare.
Solo che non era abituato a stare fermo per cinque giorni consecutivi a non fare nulla, ed al tempo stesso non era abituato a confrontarsi con gli altri, preferendo rimanere quindi in disparte piuttosto che attaccare bottone.
Pure con Maes faceva molta fatica a dialogare nonostante i tentativi continui di Hughes, e tenendo conto della reale identità del suo ex collega aveva fatto pure bene. Avrebbe potuto esitare a sparare quel colpo, ed alla fine quello morto poteva essere lui…
Neanche a farlo apposta, proprio mentre stava pensando ciò… “Scusa, Envy…”
Una voce femminile, ed anche abbastanza titubante, attirò l’attenzione del ragazzo alla sua sinistra, portandolo così a girarsi in quella direzione abbastanza scocciato, dato che non voleva che qualcuno gli rompesse mentre aspettava…
“Che cosa c’è?! Non voglio essere dist…” solamente che, appena scoprì di chi si trattasse, cambiò immediatamente espressione divenendo improvvisamente sorpreso e strozzando sul nascere il resto della frase che stava pronunciando.
Perché? Beh… in quanto si trattava di Lucy Heartfilia, la figlia del suo ex collega!!
“Oh, sei tu…” disse difatti unicamente dopo aver appurato chi fosse.
La ragazza era davanti a lui, ritta con la schiena e con entrambe le braccia distese per il lungo, senza contare che aveva un’espressione mista tra il serio ed il triste in volto, che non portava a capire che cosa stesse pensando in quel momento.
Stava stringendo anche i pugni, come se fosse quasi pronta a prenderlo a pugni, ed Envy questo l’aveva notato. Saltò addirittura alla conclusione che volesse prenderlo a cazzotti per aver ucciso a sangue freddo suo padre.
Neanche a farlo apposta, la bionda esordì subito sostenendo “Ho saputo che, cinque giorni fa, sei stato tu ad uccidere mio padre…”
Ecco, esattamente come pensava. Aveva saputo che Lucy, incaricata di sparare alle gambe di Natsu, si era ritirata all’ultimo e per questo era stata ripudiata dalla nonna, motivo per cui non ce l’aveva con lei o la riteneva una traditrice come tutti gli altri agenti del Concilio…
Ed al tempo stesso non poteva neanche biasimarla se ce l’avesse avuta a morte con lui per quanto fatto. Anche se erano subordinati di Xehanort, anche loro avevano un cuore come tutti gli altri, ed i legami familiari contavano sempre, in un modo o nell’altro.
Proprio per questo, chiudendo gli occhi ed abbassando il volto, la guardia di confine replicò “… Effettivamente sì, sono stato io ad uccidere Hughes…”
Poi però, il resto della frase lo proseguì sollevando il volto e poggiando la testa al tronco su cui era poggiato con la schiena “La mia è stata autodifesa e null’altro, o lo uccidevo o venivo ucciso, o me o lui, fine della storia. Non è stato nulla di personale, ma se tu ce l’hai con me per aver accoppato tuo padre posso capirti perfettamente…”
Mentre il verde stava parlando, la bionda aveva iniziato ad abbassare sempre di più il suo volto, quasi oscurandosi totalmente mentre la frangia le copriva gli occhi. Pareva davvero sul punto di esplodere, e lo si vedeva chiaramente.
Lo stesso Envy, a quel punto, dovette dire “Se vuoi sfogarti su di me fai pure, ma sappi che se dovessi tornare indietro lo rifarei. Ci tengo alla mia vita, anche se il prezzo da pagare è stato tuo padre…”
Poteva sembrare abbastanza insensibile, ma dentro di sé provava un po’ di rimorso per aver dovuto ricorrere a tale azione. Si era portato dietro quella pistola per precauzione dopo gli avvertimenti di Mustang, ed alla fine ecco a cosa aveva portato…
Incredibilmente però, le parole che uscirono dalla bocca di Heartfilia lo spiazzarono completamente “… In verità… io volevo ringraziarti!!”
… COSA? RINGRAZIARLO?!
Quella breve ma semplice frase lasciò a dir poco attonito la guardia di confine, che aveva tenuto gli occhi chiusi per tutto il tempo e, dopo averla udita dire ciò, aveva finito per spalancare gli occhi ed aprire la bocca completamente.
Subito dopo, si voltò in direzione della ragazza mantenendo sempre la stessa espressione, notando in questo modo che aveva ancora il volto basso e gli occhi coperti dalla frangia, mentre stringeva sempre di più i pugni…
Lo stava ringraziando?!
Ma… lui le aveva ucciso il padre, era l’unico genitore che le era rimasto!!
Certo, rimaneva sempre la nonna ed era vero, ma quest’ultima era una psicopatica criminale che avrebbe passato il resto dei suoi giorni in prigione, di conseguenza senza più Maes non aveva nessun parente o in vita oppure in libertà…
Perché ringraziarlo di questo allora?! Non aveva senso…
Fortunatamente, fu la ragazza stessa a spiegare come mai quell’uscita improvvisa, rivelando sempre mantenendo il volto basso “… Mio padre mi ha sempre voluto bene, mi considerava la sua bambina ed era forse un po’ troppo attaccato a me, ma io gli volevo molto bene… tuttavia, c’è sempre stata una cosa a cui ha sempre voluto più bene che a me… ed era la causa del Concilio dei Sette…”
Sembrava abbastanza evidente dove volesse andare a parare, ma il ragazzo decise di rimanere in silenzio e di continuare ad ascoltarla, assumendo stavolta un’aria molto seria quasi a voler simboleggiare la gravità della situazione.
La bionda andò avanti sostenendo “Per lui il fine ultimo degli Illuminati veniva prima di tutto, anche del benessere della propria famiglia, ed anche se mi amava con tutto sé stesso perché ero sua figlia ed ero l’unica cosa rimasta di mia madre… non sarebbe mai passato sopra al tradimento che ho perpetrato cinque giorni fa ai danni del Concilio dei Sette…”
Improvvisamente, la ragazza cominciò a tremare con le braccia, ed iniziò pure a mordersi il labbro inferiore mentre delle piccole lacrime, non copiose, cominciavano a scendere sulle sue guance, cosa che attirò naturalmente l’attenzione della guardia di confine.
Alla fine, la giovane sollevò il volto, mostrando degli occhi disperati ed al tempo stesso un sorriso forzato, e dichiarò chiaro e tondo “Lui mi avrebbe uccisa dopo aver saputo che avevo tradito il Concilio! Non sarebbe mai passato sopra a quello che ho fatto, e per questo ti sto ringraziando. Se tu non l’avessi ammazzato cinque giorni fa, a quest’ora io sarei una ragazza morta!!”
… C-Come? Diceva… sul serio?!
Maes gli faceva sempre una testa grande su sua figlia, su quanto fosse bella e brava e compagnia… ed adesso saltava fuori che l’avrebbe ammazzata se avesse voltato le spalle agli ideali del Concilio dei Sette?!
In verità quelle parole erano esattamente quelle che si aspettava quando aveva iniziato a parlare di ciò che Hughes amava più di qualsiasi altra cosa, ma sentirlo direttamente dall’interessata faceva tutt’altro effetto…
E lui non sapeva neppure come replicare. In fondo cosa si poteva dire ad una figlia che aveva timore che il padre l’ammazzasse e che per questo ringraziava il suo carnefice? Era qualcosa di assurdo, ma al tempo stesso comprensibile in quella specifica circostanza.
Proprio per questo, Envy non se la sentì di dire troppo e, abbassando il volto dopo averlo portato davanti a sé, poggiò la lancia tecnologica che reggeva con la mano destra e si limitò a replicare con un semplice “… Ho capito…”
In tutto questo però, Heartfilia non aveva ancora smesso di piangere, anzi man mano che passavano i secondi il pianto aumentava, e la bionda arrivò addirittura a singhiozzare ed a perdere il sorriso forzato che aveva assunto prima.
Non avrebbe mai voluto pronunciare quelle parole, lei voleva bene al padre ed avrebbe fatto qualunque cosa per lui… però, al tempo stesso, non era un’assassina e non avrebbe mai ucciso nessuno, anche se a chiederlo fosse stato lui.
Era un dannato paradosso, era sollevata di non dover più temere l’ira del padre, ed al tempo stesso triste perché non avrebbe mai più potuto vederlo. Era umano provare sentimenti del genere?
Non lo sapeva, e forse anche per questo decise di provare a chiedere ad Envy. Non era il massimo in relazioni umane e lo sapeva bene, ma era uno dei pochissimi che aveva passato tanto tempo con Maes, e quindi era la persona migliore a cui chiederlo.
Dopodiché, portandosi il pugno sinistro davanti al suddetto occhio tentando quasi di frenare le lacrime che non smettevano di scendere, l’amica di Natsu esordì affermando “C-Certo che è veramente assurdo…”
In questo modo catturò anche l’attenzione di Envy, che si voltò ad osservarla mantenendo comunque l’aria parecchio seria, e la bionda a quel punto abbozzò di nuovo il sorriso forzato che aveva usato prima.
“Sono disperata del fatto che non potrò mai più vedere mio padre… ed al tempo stesso sono felice di questo! È un paradosso, n-non è vero?”
Non sapeva neanche lei che risposta desiderava avere, voleva solo averne una e basta. Riteneva già abbastanza assurdo provare questo contrasto per il proprio genitore, l’unico rimasto, scomparso per sempre. Voleva solo sentire la sua opinione.
Dal canto suo però, il verde non sapeva che cosa dirle. In relazioni umane lui faceva davvero schifo, e per quanto avesse passato tanto tempo con Hughes non poteva dire di conoscerlo molto bene, forse addirittura per niente…
Per lui non era facile risponderle, ma decise di farlo istintivamente, cioè nel modo migliore che conosceva in quelle situazioni, e proprio per questo tornò a guardare di nuovo davanti a sé, abbassando il volto e chiudendo gli occhi.
“… Sinceramente non lo so se è normale provare questi sentimenti contrastanti o meno, solo di una cosa sono sicuro…”
Dopodiché, tornando a poggiare di nuovo la testa al tronco su cui era poggiato con la schiena mentre stava seduto, riaprì gli occhi per guardare le foglie dell’albero che si trovavano sopra la sua testa e che erano completamente verdi.
“… Nonostante quello che tu possa pensare su di me, non è stato per nulla facile premere quel grilletto…”
Era una confessione a cuore aperto.
Anche se Hughes era un rompiscatole di prima categoria, in anni di servizio aveva finito per affezionarsi a lui ed al suo carattere idiota e leccaculo, anche per questo dovette ammettere che ucciderlo, per quanto necessario per sopravvivere, era stato più complicato di quanto sembrasse.
Lucy sembrò apprezzare davvero tanto quelle parole, al punto tale che il sorriso forzato che aveva assunto fino a quel momento si tramutò in un vero sorriso, e questo nonostante avesse ancora il pugno sinistro davanti al suddetto occhio e stesse ancora piangendo.
Evidentemente sapere che non era stata una passeggiata per Envy ucciderlo doveva averle risollevato il morale, conscia quindi che poteva avere meno colpe di quante se ne stesse dando. Era stato involontario e lo sapeva, però un pochino il morale glielo aveva risollevato.
“G-Grazie Envy… d-davvero, grazie…” biascicò a quel punto Heartfilia debolmente.
Nonostante l’avesse detto a tono di voce basso, la guardia di confine aveva sentito quello che aveva detto e, pur continuando a tenere la testa ed il busto poggiati al tronco dietro di sé ed a osservare le foglie dell’albero, finì per sorridere, e sinceramente per di più.
“Di nulla…” fu l’unica cosa che seppe rispondere.
Anche se per tutti e due era stata una grave perdita la morte di Maes, entrambi erano consapevoli che sarebbero deceduti tutti e due se non l’avessero fatto, e questo e la consapevolezza che per il verde non era stato semplice ucciderlo moralmente li aveva tirati un po’ su.
Hughes rimaneva un agente del Concilio devoto alla causa del Gran Maestro e pronto a qualsiasi cosa pur di compiacerlo, per questo non avrebbe esitato ad ammazzare sua figlia se avesse mostrato segni di cedimento alle convinzioni di Xehanort.
La sua morte era stata necessaria per il bene di entrambi, e nonostante interiormente fossero ancora distrutti per quanto accaduto, e probabilmente lo sarebbero stati ancora per molto tempo, una cosa poteva tranquillizzarli…
La consapevolezza che avrebbero potuto contare l’uno sull’altra per alleviare alla perdita ed alla consapevolezza della morte che avevano sfiorato!

La situazione, dopo che molti erano riusciti a parlarsi ed a chiarirsi durante quel breve lasso di tempo, sembrava essersi stabilizzata e tutti erano calmi ed al loro posto, che o parlavano con qualcuno o rimanevano in attesa da soli.
Ma la loro attesa fu destinata a durare molto poco, perché… “GENTE!!! È GUARITO!!!!”
Una voce maschile e squillante proveniente dalla villa finì per attirare l’attenzione verso l’ingresso dell’edificio. Il diretto interessato aveva urlato con quasi tutta la voce che aveva in corpo proprio per riuscire a raggiungere tutto il giardino.
Fortuna voleva che Fantacity fosse deserta in quanto tutti erano concentrati su quella collinetta, e per questo l’eco dell’urlo riuscì ad arrivare fino alle orecchie di tutti quanti, che così si girarono in quella direzione…
Scoprendo in questo modo che a parlare era stato Naruto, e che poco fuori dalla struttura c’erano tutti i cinque individui che erano rimasti all’interno, compreso Lorenzo che sembrava stare bene e non aveva più le sue bende!!
Il diretto interessato era al centro del gruppo, Danilo era alla sua destra e Nami alla sua sinistra, mentre Naruto era poco più davanti a loro, posizionato a destra del Ferraro minore, che agitava la mano in alto per attirare l’attenzione.
Infine, Winry era poco dietro al biondo che aveva combattuto per lei contro Freezer, ed erano tutti quanti sorridenti, felici che la battaglia fosse finalmente conclusa con i minori danni possibili grazie al fatto che i feriti della guerra erano tutti guariti.
Appena tutti videro che anche l’ultimo ferito era guarito dai danni riportati durante la tremenda battaglia, la gioia inondò subito i cuori di tutti i presenti, i cui occhi divennero lucidi ed aprirono la bocca per creare un sorriso sincero.
Sapevano tutti che se erano salvi era solamente grazie al Ferraro maggiore, che grazie a dei poteri donati dal Genoma sbloccati dagli Antichi era riuscito a tenere testa a Xehanort ed alla fine anche a sconfiggerlo.
Se loro avevano potuto riabbracciare i propri cari oppure potevano ancora camminare con le proprie gambe era merito di tutti, ma soprattutto suo, e per questo appena videro che finalmente era fuori pericolo tutti rimasero a dir poco felicissimi.
“Lorenzo sta bene!!” dichiarò Cana, che avendo stretto una solida amicizia con lui era una di quelle più contente di vederlo finalmente ripreso.
Cosa che fu notata da Emma, Norman e Ray, i quali, pur non conoscendo il castano non avendo mai avuto modo di parlarci, furono felici soprattutto per Alberona, dato che un sorriso così sincero non glielo vedevano farlo da tempo.
“Vai così!!” gridò invece Natsu, sollevando il pugno destro al cielo e saltando sul proprio posto. “Finalmente si è ripreso!!” affermò invece Takao, che era felice tanto quanto gli altri.
A quel punto, senza perdere tempo, molti dei presenti finirono per avvicinarsi quasi di corsa ai cinque appena usciti da Villa Brief, senza riuscire a trattenere la loro gioia in quanto con la sua ripresa l’incubo era praticamente finito.
Arrivarono al capezzale di Lorenzo ed iniziarono a parlare a tutto spiano, sobbarcandolo sia di domande che di complimenti per quanto aveva compiuto cinque giorni prima. Nessuno lì in mezzo avrebbe saputo fare di meglio, e loro ne erano consapevoli.
“Sei stato straordinario!!” “Hai sconfitto il Gran Maestro del Concilio dei Sette!!” “Ma è stata dura?” È stato sfiancante adoperare tutti quei poteri in un colpo solo?” erano le domande o le affermazioni maggiori che venivano poste a lui.
Non erano però gli unici, dato che anche persone che lui conosceva meglio si stavano rivolgendo a lui “Sei stato straordinario!!” dichiarò difatti Kazuha eccitata.
“Non abbiamo visto la battaglia, ma se hai vinto significa che hai superato i tuoi limiti per salvarci, e non possiamo che essertene grati per questo!” aggiunse pure Ran, con un tono più calmo ma comunque sorridente.
I loro due fidanzati, Shinichi ed Heiji, non stavano parlando, si erano avvicinati soprattutto per accompagnare le loro ragazze, ma avevano comunque il sorriso stampato sul volto, contenti anche loro per come fossero andate le cose.
“Bene bene, a quanto pare il bruco dell’Abe Sapiens Institute alla fine si è trasformato in una farfalla…” affermò Medaka con le braccia incrociate ed un sorriso sulle labbra.
Si stava riferendo a quando lui e suo fratello erano scampati per un pelo all’attentato perpetrato da Altair ed Ezio. Da allora il loro stile di combattimento era nettamente migliorato, ed erano riusciti a sconfiggere nemici di gran lunga più forti dei due Assassini.
“Grandioso!!” si esaltò Nina con entrambi i pugni portati vicino alla bocca ed occhi sognatori.
Favaro invece, puntandogli l’indice sinistro, esclamò quasi a volersi vantare “Lui mi era debitore. Il Prescelto mi era debitore!!”
Non lo stava dicendo per denigrarlo, anzi si stava autoesaltando di come una volta colui che aveva salvato la Comunità gli dovesse dei Benny. Ormai però per quanto gli riguardava considerava il debito saldato con la salvezza dell’intera società.
“B-Bravissimo…” provò a dire anche Hinata, seppur abbastanza rossa in viso ed un po’ giù di morale, forse l’unica lì in mezzo.
Il motivo? Avrebbe voluto parlare a Naruto. Ora che si era finalmente ripreso Lorenzo poteva confessare al biondo i suoi veri sentimenti, ma tutta la gente che c’era in mezzo glielo stava rendendo impossibile… purtroppo…
Elsa, con gli occhi chiusi e le braccia conserte, annuì immediatamente dicendo “Non male, per un Grim…”
“Suvvia, non fare la glaciale come tuo solito!” incalzò tuttavia Anna, dandole anche delle piccole pacche con il gomito sinistro mentre era posizionata alla sua destra “Ammettilo che sei felice di vederlo sveglio. Ormai sappiamo tutti che non odi più i Grim, non nasconderlo più!”
Di tutta risposta, la bionda si imbarazzò leggermente e sollevò il volto, dichiarando “Non è necessario dirlo adesso!”
“Certo, come no…” affermò allora la castana, che riteneva divertente la reazione della sorella maggiore.
Trunks, a causa della calca che c’era dovuta alla troppa gente radunata nello stesso posto, dovette prendere in braccio la piccola Bra, la quale sembrava veramente contenta di vedere il Grim finalmente stare bene.
“Guarda Fratellone, Lorenzo sta bene!” fu quello che disse la piccolina, indicandolo sorridente.
Il viola, che stava tenendo la sorellina in braccio vicino alla spalla sinistra, stava guardando nella direzione indicata e sorrideva anche lui. Non avrebbe mai pensato che avrebbe ospitato in casa sua il Prescelto senza saperlo.
“Già, sta bene…” si limitò a rispondere il figlio maggiore di Bulma, continuando a sorridere.
Jack Frost non poteva dire di conoscerlo, anzi non l’aveva mai visto in vita sua, ma aveva udito delle sue gesta in quei cinque giorni, e doveva ammettere di essere onorato di poterlo vedere in faccia anche solo una volta.
*E così quello è il Prescelto, colui che ci ha salvati tutti… mi ha fatto davvero piacere poterlo osservare almeno in un’occasione…* ripeté difatti nella sua mente.
Saori ed i suoi Cavalieri rimasero quasi in disparte rispetto a tutti gli altri, ma assunsero anche loro un sorriso sulle labbra, segno ennesimo che erano contenti di essere stati rispettivamente la Grande Sacerdotessa ed i Cavalieri dello Zodiaco del giorno in cui la Profezia si era realizzata…
Insomma, nessuno la smetteva di rivolgersi a Lorenzo con domande e/o affermazioni, cosa che dovette spingere Danilo a portare entrambe le mani davanti a sé e dire a tutti “Ehi ragazzi, dateci un taglio e calmatevi!” con un viso abbastanza spaventato.
Anche Uzumaki compì gli stessi gesti del Ferraro minore, dicendo però lui “Suvvia, lasciatelo respirare. Non gli state dando un attimo di tregua!!”
Mentre succedeva questo però, sia Nami che Winry finirono per abbozzare dei sorrisetti mentre portavano il pugno sinistro vicino alla bocca, quasi come se fossero divertite dalla cosa… dettaglio che naturalmente fu notato dal castano, così come tutto il resto.
Finirono in questo modo anche per imbarazzare il povero bruno che portò la mano destra dietro la testa ed assunse un’aria mista tra lo scioccato e l’imbarazzato, in fondo non era abituato ad avere tanta attenzione su di sé, specialmente positiva.
“Ehm ragazzi, non c’è bisogno di tutto questo. Sul serio…” provò a dire il Prescelto.
Anche Nunnally era lì presente, a differenza di Raichi che era rimasto in disparte rispetto agli altri a sorridere e basta, ed era riuscita a piazzarsi in prima fila addirittura grazie al fatto che la sua sedia a rotelle era automatica e parecchio veloce.
Con le mani unite ed un dolce sorriso sulle labbra, la castana disse rivolgendosi al fratello che era alla sua destra “Lui e tutti gli altri sono stati eccezionali. Grazie a loro abbiamo avuto giustizia, e la Comunità è finalmente salva…”
Lelouch aveva udito le parole della parente, ed aveva le braccia incrociate mentre guardava con un lieve sorrisino il castano che era poco davanti a lui. Non aveva ancora detto nulla perché stava ripensando a qualcosa avvenuto molti giorni prima, qualcosa che stava riconsiderando proprio come aveva promesso allora…
Ed alla fine, dopo aver chiuso gli occhi ed allargato il suo sorriso, il Nobile replicò “Già, è stato davvero bravo… ed a questo punto non ho altra scelta che accettare la sua sfida…”
… Sfida? Di cosa stava parlando? La sorellina si voltò immediatamente nella direzione da cui sentiva la voce del parente con un’aria abbastanza spaesata, ma quest’ultimo non la considerò preferendo concentrare la sua attenzione verso Lorenzo.
Quest’ultimo sembrava ancora abbastanza imbarazzato per quello che stava succedendo, ed anche per questo sembrava non starlo considerando… motivo per cui il nero decise di attirare la sua attenzione immediatamente.
“Ehi, Prescelto!” iniziò il Lamperouge maggiore, per poi proseguire mantenendo il suo sorrisetto furbo sul volto “Sappi che accetto la tua sfida!” concluse a quel punto, alzando leggermente la voce in modo che almeno lui potesse sentirlo.
Fortunatamente sembrò funzionare, dato che il castano udì quanto aveva appena detto il possessore del Geass e si voltò ad osservarlo, mentre coloro che stavano intorno sembravano ancora troppo intenti a rivolgersi a lui od a proteggerlo per sentire quella discussione.
Davanti all’aria piuttosto confusa del Grim, il nipote di Charlez decise di farsi più chiaro e, allargando ancora di più il suo sorrisino, rivelò “Non te lo ricordi? Alla festa di compleanno di Bulma mi hai lanciato una sfida che rifiutai perché non ti ritenevo alla mia altezza… ma avevo promesso che avrei riconsiderato la tua offerta, se avessi dimostrato a tutta la Comunità chi eri!”
Il Ferraro maggiore inizialmente non comprese che cosa stesse dicendo. Mentre i due sembravano quasi isolati dal baccano circostante, il ragazzo iniziò ad interrogarsi con un’aria confusa su ciò a cui si stesse riferendo l’amico, non riuscendo a…
Aspetta un momento!! C’era!! C’era arrivato!!
Solo allora finalmente gli tornò alla mente il tipo di sfida che aveva lanciato a Lelouch, ed il solo ricordo che il diretto interessato avesse ancora a memoria quello scambio gli fece assumere un’aria perplessa.
Aveva davvero un’ottima memoria, lui se l’era dimenticato a causa di tutto quello che era successo nell’ultimo periodo…
A Lelouch bastò vederlo in volto per comprendere che aveva capito a che cosa si stesse riferendo, e poi per questo, mantenendo il sorrisino, concluse il suo intervento asserendo “Ora finalmente hai capito chi sei, ce l’hai mostrato e sei diventato il Prescelto. Non ho altra scelta che accettare la tua sfida… sempre che valga ancora, naturalmente!”
Non capiva se stesse cercando di provocarlo o volesse solamente avere la prova che era ancora interessato a quella “battaglia”, fatto stette che il fratello maggiore di Danilo non se la prese, ma anzi assunse un sorriso da sfida.
Dopodiché, senza esitazione rispose “Io sono sempre pronto per sfide del genere!”
Risposta che piacque al Lamperouge maggiore, che assunse anche lui un sorriso da sfida proprio come fatto dal bruno. Naturalmente la loro sarebbe stata una sfida amichevole, ma nessuno dei due sembrava intenzionato a perdere, uno per non perdere la sua imbattibilità e l’altro per riuscire là dove tutti gli altri avevano fallito prima di lui.
Non era ancora il momento e lo sapevano bene, ma appena ne avrebbero avuto l’opportunità si sarebbero sfidati… e solamente uno dei due sarebbe uscito trionfante alla fine!!
Dopo quel breve scambio tra i due, la folla che stava inondando di domande e/o affermazioni il Grim continuò a tartassarlo senza mai fermarsi, sembrava quasi un treno che stava deragliando e finendo addosso al ragazzo.
Quest’ultimo, ed anche i quattro che erano usciti dalla villa, dovettero ammettere che era sfiancante quella storia e speravano che si interrompessero prima o poi, dato che dovevano discutere di qualcosa di molto importante…
Tuttavia, neanche a farlo apposta bastò che una semplice persona cominciasse ad avanzare lentamente in mezzo alla folla affinché quest’ultima, come se fosse intimorita dalla sua presenza, si spostasse in modo da farlo passare.
Tutti si erano ammutoliti, ed anche chi era in disparte dovette ammettere di provare abbastanza timore nel vedere che quest’individuo, con un’espressione anche abbastanza arrabbiata, si stava avvicinando ai due Grim.
Lentamente avanzò, partendo dal fondo della folla e camminando successivamente sempre piano piano, fino a quando non arrivò al capezzale del gruppo di cinque individui che era uscito da Villa Brief, e che naturalmente erano sorpresi come tutti gli altri.
Di chi si trattava? Beh… del Presidente in persona Son Goku!!
Quest’ultimo non si era fatto vedere per quasi tutti i cinque giorni, come se fosse stato isolato dal resto della Comunità, ed ora era finalmente saltato fuori per avvicinarsi ai due ragazzi della Superficie, anche per questo quasi tutti erano rimasti di stucco.
Giusto alcuni come Lelouch, Shinichi ed Heiji rimasero impassibili, anche se dentro di loro sembravano comunque abbastanza scossi, tutti gli altri assunsero delle espressioni perplesse: sembrava veramente arrabbiato a giudicare dal volto che aveva assunto.
Finalmente, l’uomo arrivò al capezzale dei ragazzi, fermandosi a circa sei metri di distanza da loro, continuando ad osservarli dall’alto verso il basso con fare autoritario. Sembrava una figura imponente e minacciosa che li stava giudicando.
Lorenzo e Danilo, ma anche Naruto, Nami e Winry che ce l’avevano davanti come loro due, rimasero abbastanza scossi nel vederlo con quell’espressione, sembrava davvero arrabbiato nero, e per questo i due Grim deglutirono.
Non sapevano che cosa volesse, ma avevano capito che si stava rivolgendo a loro, dato che stava osservando entrambi ignorando tutti gli altri, ed anche per questo, seppur preoccupati, decisero di fare qualche passo in avanti avvicinandosi di un metro dal Son.
In questo modo erano certi che si sarebbe rivolto unicamente a loro senza coinvolgere gli altri tre che non c’entravano niente, in fondo sette giorni prima aveva gridato solo con loro, e non sapevano se le cose erano cambiate dopo che cinque giorni prima l’avevano salvato al Palazzo Presidenziale…
Appena effettivamente si furono posizionati davanti, ecco che Goku pronunciò “Inchinatevi!”
… Che? Un inchino?!
Ma cosa… era uscito di cervello?!
La maggior parte dei presenti stava pensando proprio questo. Nel protocollo effettivamente c’era scritto che era sempre meglio inchinarsi davanti al Presidente, ma nessuno l’aveva mai veramente rispettato per volere dei leader della società stessi.
Ed ora… quello che più di tutti era stato apostrofato “Il Giusto” stava pretendendo questo? Per di più da dei Grim su cui non aveva autorità?!
“C-Che cosa…” biascicò debolmente il Professor Kappa perplesso.
“Che cosa vorrebbe che facessero?!” esternò, seppur lievemente, Seiya sorpreso tanto quanto i suoi due compagni Cavalieri.
“N-Non dirà sul serio?!...” disse a bassa voce pure Naruto, che sembrava terribilmente preoccupato dalla serietà con cui si stava rivolgendo loro il Capo di Stato.
Nami allora, in quanto segretaria di quell’uomo, provò ad intervenire nel tentativo di tranquillizzare la situazione, visto anche che pure Lorenzo e Danilo sembravano piuttosto scossi per quello che stava accadendo.
“S-Signor Presidente, f-forse sarebbe meglio s-se…”
“SUBITO!!”
Un urlo improvviso da parte del Son, che spaventò la maggior parte dei presenti ed anche i diretti interessati, bloccò all’improvviso l’arancione, facendole quasi fare un paio di passi all’indietro tanto era stata colta alla sprovvista.
Inutile dire che i due ragazzi della Superficie si spaventarono parecchio dato che il nero gli aveva urlato in faccia, e per poco non saltarono sul posto, ma alla fine tutti e due furono d’accordo sul fatto che era meglio seguire le sue indicazioni per evitare problemi.
Così, senza perdere tempo, entrambi portarono le braccia per il lungo ed il busto in avanti, inchinandosi in questo modo davanti al Presidente, il quale continuava ad osservarli con uno sguardo severissimo.
Visto che avevano dato retta al suo ordine, l’uomo iniziò un discorso, una serie di parole che sembravano accusarli di tutti i misfatti che erano capitati all’interno della Comunità da quando erano piombati nelle loro vite.
“Tre mesi. Sono più di tre mesi che entrambi circolate per questa Comunità indisturbati. Noi vi abbiamo accolto in casa nostra, provando ad aprirvi i nostri cuori anche quando non sapevamo chi foste, e voi in cambio ne avete combinate di tutti i colori…”
Non erano per niente stimolanti le parole che stava pronunciando l’allievo di Ansem, al punto tale che praticamente tutti si spaventarono temendo dove volesse andare a parare, ed assunsero anche un’aria parecchio terrorizzata.
Gli unici che sembravano indifferenti alla cosa erano Lelouch, Shinichi ed Heiji, mentre Saori… sembrava addirittura star sorridendo. Che cosa significava quel sorriso? Forse sapeva già quello che voleva dire Goku?
Quest’ultimo intanto andò avanti rivelando “Avete provocato una frana al confine di Palecity. Ucciso il vostro migliore amico. Scombussolato le vite degli abitanti della Comunità. Portato gli Assassini a prendervi come bersaglio. Distrutto un edificio pubblico come l’Abe Sapiens Institute. Provocato il panico all’Overlord Beach. Spinto il Concilio a rimettere in libertà un serial killer. Rovinato la festa di compleanno di Bulma. Danneggiato psicologicamente Winry.…”
Sembrava proprio un bel quadretto quello che stava pronunciando il Presidente. In pratica stava elencando tutti i problemi che i due Grim avevano provocato all’interno della società da più di tre mesi a quella parte.
E non era tutto, dato che appena vennero presi in considerazione dal Capo di Stato rispettivamente Medaka, Natsu, Lucy, Naruto, Nami, Winry, Trunks e Bra deglutirono pesantemente, forse perché non volevano ricordare bene quei dettagli particolari che stava pronunciando il nero…
“Danneggiato il cuore degli abitanti di questa Comunità con il vostro amore. Spinto Bulma ad indagare sul passato della società. Ucciso la persona più amata della Comunità. Fatto organizzare al Concilio una sommossa contro di noi e la Superficie. Mobilitato l’intera società. Portato alla morte oltre trenta civili innocenti. Ferito permanentemente altrettanti guerrieri valorosi. Disonorato il mio buon nome! Polverizzato il Generatore condannando la stabilità di questa Comunità! Distrutto il Palazzo Presidenziale!!”
Le ultime tre frasi le aveva enfatizzate più delle altre, come se volesse specificare che quelle erano le colpe più gravi di cui si erano macchiati i ragazzi, i quali avevano un magone incredibile nel sentire tutto quello che avevano provocato lì.
Certo, anche la morte di Bulma rimaneva molto grave, ma non aveva enfatizzato quella parte forse perché tutti ci stavano ancora male per quanto le fosse successo. Inoltre, anche Shinichi, Heiji, Ran, Kazuha e tutti i componenti della Scuola di Hokuto finirono per deglutire, dato che anche loro facevano parte di quelli che Son aveva nominato.
“E…” Son sembrava pronto a pronunciare l’ultima parte della sua condanna, cosa che spinse Lorenzo e Danilo a chiudere gli occhi, temendo quello che stesse per pronunciare.
Tuttavia, ecco che improvvisamente… l’aspetto serio e minaccioso del Presidente si tramutò in un dolce sorriso!!
“… Avete salvato tutti noi da un destino orribile!”
… Che? Avevano… avevano sentito bene?!
I due giovani finirono per spalancare gli occhi ancora perplessi da quanto avesse appena pronunciato il Capo di Stato, arrivando addirittura a spalancare la bocca dall’incredulità generale della cosa.
A quel punto, circa un paio di secondi dopo che l’uomo ebbe terminato di pronunciare quelle parole, entrambi sollevarono lo sguardo per poter osservare meglio il loro interlocutore… ed effettivamente poterono vedere che stava sorridendo dolcemente!
Questo sembrò tirare un po’ su di morale coloro che stavano attorno ai tre, anche se rimasero comunque abbastanza confusi su quanto stesse succedendo, forse per il modo con cui si stava esprimendo il Presidente…
Quest’ultimo intanto andò avanti, dato che non aveva ancora finito “Se voi non foste mai giunti in questa Comunità, Xehanort ed i suoi uomini avrebbero avuto cinque anni in più per pianificare meglio il loro piano, e quando sarebbe stato il momento per noi sarebbe stata la fine. È soltanto merito vostro se siamo sani e salvi, di conseguenza io, Son Goku, Presidente della Comunità…”
Ed ecco che… Son si inginocchiò davanti a loro!!
Senza un attimo d’esitazione, il nero portò indietro la gamba destra e si inginocchiò, lasciando la destra alzata, e pose anche la mano destra sopra di essa mentre chiudeva gli occhi, quasi a sottolineare una sorta di sottomissione nei confronti dei due ragazzi.
“Vi ringrazio dal più profondo del mio cuore per averci salvati tutti!!” concluse a quel punto il suo discorso il Presidente.
Fu una scena a dir poco incredibile per tutti!!
Non ci potevano credere, il Capo di Stato che si inginocchiava? Per di più davanti a dei Grim?!
Questi ultimi rimasero parecchio sbalorditi dall’azione dell’uomo, al punto tale che si alzarono entrambi nello stesso momento e posero le due mani in avanti mentre tenevano un’espressione di disagio, quasi come se li stesse mettendo in imbarazzo.
“M-Ma che sta facendo, Signor Presidente?!” arrivò addirittura a dire Danilo, che nonostante il suo carattere era imbarazzato tanto quanto il fratello maggiore.
“N-Non è necessario. Davvero!” dichiarò anche Lorenzo.
Anche altri però sembravano scossi da quello che aveva compiuto, al punto tale da assumere un’aria scioccata, spalancare gli occhi ed aprire totalmente la bocca per l’evento incredibile a cui stavano assistendo in quel momento.
“N-No Signor Presidente, non deve farlo!” provò a dire un uomo in mezzo al pubblico.
Anche una donna provò a controbattere “I-Il Presidente non dovrebbe mai inginocchiarsi davanti a qualcuno!”
Tuttavia, non fu l’unico a compiere tale gesto… dato che improvvisamente anche Saori lo seguì a ruota!!
Senza perdere tempo, la donna si inginocchiò nello stesso modo del Capo di Stato, anche se lei la mano destra la tenne alzata dato che reggeva il suo scettro con esso, ed insieme a lei anche Seiya, Shun e Shiryu compirono lo stesso gesto.
“C-Cosa? A-Anche la Grande Sacerdotessa?!” asserì una ragazza lì in mezzo.
Come se non bastasse, anche Elsa seguì il loro esempio inginocchiandosi a terra, un gesto che spiazzò davvero la maggior parte dei presenti che, seppur sapevano che aveva accantonato il suo odio per i Grim, ancora faticavano a crederci.
“Pure la Nobile Elsa?!” esclamò infatti un ragazzo perplesso.
Non fu da sola però, dato che insieme a lei anche la sorella Anna, Jack Frost e persino Trunks e Bra, dopo che fu messa a terra dal fratello maggiore, si inginocchiarono nello stesso modo in cui aveva fatto Goku precedentemente.
“M-Ma che…” finì per dire un anziano ancora senza parole davanti a ciò che stava vedendo succedere sotto ai suoi occhi.
La stessa cosa però la si poteva dire anche per i Grim, che erano sempre più sbalorditi dal fatto che più gente presente si stava inginocchiando davanti a loro… visto che dopo di loro seguirono a ruota anche tutti gli altri presenti!!
Cominciarono coloro che si trovavano dietro di loro, ossia Naruto, Nami e Winry, per poi passare anche per Lelouch, incredibilmente, Nunnally e Raichi, anche se questi ultimi dovettero limitarsi a portare in avanti il petto a causa della loro condizione.
Dopo di loro, seguirono a ruota Natsu, Lucy, Medaka, Takao, Rei, il Professor Kappa, Hillary, Shinichi, Heiji, Ran e Kazuha quasi simultaneamente. Toccò a quel punto ai due Maestri Zoro e Kenshiro ed ai loro allievi Gai, Teresa, Rock Lee, Eren, Armstrong, Claire e Franky, insieme a Rossana che era ancora vicino a Jaeger.
Venne a quel punto il turno di Karen ed Erza, dopodiché seguirono a ruota Hinata, Envy, Itachi, Hawkeye e Mustang, il quale sembrava completamente guarito dalla ferita sul fianco grazie alle cure mediche della Comunità.
Toccò successivamente a Yugi, Cana, Norman, Ray ed Emma, dopodiché fu la volta di Sebastian, Favaro e Nina ed infine fu la volta di tutti gli altri presenti nella collina.
Fu un momento quasi magico, c’era un silenzio tombale nell’intera zona e Lorenzo e Danilo, gli unici due rimasti in piedi, erano parecchio imbarazzati ed al tempo stesso perplessi da quello che stava succedendo.
Non riuscivano a credere che un intero Paese si fosse messo in ginocchio davanti a loro, in fondo oltre ad averli salvati li avevano anche condannati distruggendo il Generatore, perciò ritenevano fin troppo eccessivo tutto questo.
Al tempo stesso però, non sapevano neppure che cosa dire e rimasero fermi ed immobili ad osservare tutto con la bocca leggermente spalancata e gli occhi strabuzzati per tutto il tempo in cui rimasero in ginocchio, che fu per ben dieci secondi.
Una durata di tempo enorme a parere loro, ma che evidentemente per loro era quello necessario per esprimere la loro più grande gratitudine. Senza di loro sarebbero morti senza possibilità di scampo cinque anni dopo, questo li spingeva a stare a terra per così tanto tempo…
Ci fu molto silenzio durante quei dieci secondi, un periodo di tempo che sembrava infinito tanto era “speciale”, ma che durò un attimo in quanto, una volta terminati, Goku ritornò in piedi… ma non senza compiere un altro gesto “particolare”.
Infatti, cominciò ad applaudire all’istante, quasi a voler riservare un secondo riconoscimento agli eroi della Comunità, e non fu neanche da solo dato che pure il resto degli abitanti della Comunità si alzarono in piedi nello stesso momento ad applaudire.
Persino Saori, che aveva la mano destra occupata, adoperò i suoi poteri di cui tutti ormai erano a conoscenza per far levitare tramite l’aura gialla il suo scettro e poter così applaudire, perché anche lei voleva rendere loro omaggio.
Forse era eccessivo, e tutti erano convinti che i due abitanti della Superficie lo stessero davvero pensando, ma era il minimo per esprimere la loro più immensa gratitudine per averli salvati nonostante il disprezzo dimostrato sette giorni prima.
Molti di loro lì li avevano schifati dopo aver saputo che erano Grim, non erano andati oltre la superficie ed avevano appoggiato Goku nel volerli scacciare, ma ormai avevano capito di aver sbagliato, e la stessa cosa la si poteva dire per il Presidente.
Dopo aver visto Lorenzo e Danilo rischiare la loro vita per il bene della società, Son non aveva potuto fare altro che comprendere di aver avuto torto marcio su di loro: erano meritevoli di rispetto ed ammirazione, e lo sarebbero stati per sempre.
I due fratelli ancora una volta rimasero spiazzati dalla loro reazione, ma stavolta Danilo, anziché mettere le mani avanti, portò la mano destra dietro la testa e chiuse gli occhi, mentre sembrava imbarazzarsi per tutte quelle attenzioni che stava ricevendo.
“Suvvia, non c’è bisogno di andare avanti. Può bastare anche così!” dichiarò il biondo, anche se dentro di sé sembrava veramente contento di tutto ciò, evidentemente si era abituato molto presto… La stessa cosa non la si poteva dire per Lorenzo, che abbassando il volto a quel punto disse “Non so se meritiamo questi complimenti da parte vostra…”
“E perché non dovreste?” rispose allora il Presidente, smettendo di applaudire seguito a ruota da tutti gli altri “È stata la vostra presenza qui a far commettere a Xehanort errori su errori dopo trent’anni di lavoro quasi impeccabile. Se tutto ciò è stato possibile, è solo merito vostro!”
“Sì, ma…” provò a replicare allora il bruno.
Ma ancora una volta fu bloccato da qualcuno, per la precisione da Nami in quest’occasione “Non essere modesto, Lorenzo!”
“Vi siete meritati questo ed altro, amici miei!” controbatté anche Naruto.
Dal sorriso di quasi tutti i presenti, i Grim poterono capire che in molti la pensavano così, ed alcuni non rimasero neanche in silenzio mostrandolo a parole, dato che si levarono dal pubblico “Hanno ragione!” “Ci siamo sbagliati su di voi!” “Siete tipi in gamba!”
“Vedete, siamo tutti d’accordo stavolta!” si espresse Cana allargando le mani, quasi a voler dimostrare che in quest’occasione non erano spaccati in due come al Cimitero Monumentale.
“Odio doverlo ammettere, ma siete stati più in gamba di noi poliziotti voi!” disse addirittura Mustang, che si era procurato una nuova divisa non rovinata che gli calzava bene.
Hawkeye, alla sua destra poco più indietro rispetto a lui, sorrise ed annuì, felice sia che quei ragazzi fossero giunti nella società e sia che il Tenente si fosse ripreso completamente dopo solamente cinque giorni da quando era stato ferito gravemente.
Anche Yugi ed Itachi, pur non spiccicando una parola, sembravano concordare con loro sul fatto che i due giovani avevano svolto un ottimo lavoro, entrambi con le braccia incrociate ed un lieve sorrisino sul volto, anche se non troppo largo.
“Le mie congratulazioni, da guerriero a guerriero!” affermò Shiryu con le braccia incrociate ed un sorriso sulle labbra.
“Odio doverlo ammettere, ma siete dei combattenti migliori di me…” dichiarò Medaka, che dopo la morte di Issei e lo scontro con Uchiha sembrava aver abbassato la cresta o quasi.
“Siete stati in gamba!!” dissero Emma, Norman e Ray in coro con i pugni alzati ed un sorriso sulle labbra.
“Avete onorato la Scuola di Hokuto e ciò che rappresenta!!” intervenne Gai con un sorriso a trentadue denti, il pollice destro alzato ed un’affermazione che tutti gli altri allievi del dojo, e persino i Maestri, condividevano assolutamente.
Mentre il Ferraro minore sembrava starsi veramente godendo tutti quei complimenti dopo averci preso l’abitudine, la stessa cosa non la si poté dire per il bruno, che riteneva il tutto fin troppo eccessivo a mente fredda.
Potevano anche dire quello che volevano, ma il danno che aveva provocato al Generatore ed a tutti loro era enorme e, anche se sapeva già come risolvere il problema, non era qualcosa che andava dimenticato facilmente.
Non si riferiva al fatto che aveva ucciso qualcuno per la prima volta in assoluto quando era stato lui il primo a dire di non farlo. Si era già distrutto emotivamente abbastanza per quello, e grazie a Bulma ed ai suoi amici della Superficie era riuscito a superarlo, si trattava di altro…
Difatti, mantenendo il volto basso, Lorenzo disse loro “Non è vero e lo sapete bene… durante la battaglia ho involontariamente distrutto il Generatore, l’unica fonte che manteneva viva questa Comunità. Senza più quella… questa società è spacciata…”
Appena ebbe terminato di parlare, ecco che effettivamente tutti si ammutolirono di colpo. I cori di elogi erano finiti e, seppur non assunsero tutti uno sguardo arrabbiato, divennero lo stesso molto preoccupati per la faccenda.
In fondo sotto quel punto di vista aveva ragione, ed anche se avevano evitato la questione fino a quel momento proprio per attendere che il bruno si riprendesse, ora non potevano negare che questo problema andasse affrontato.
“Già, effettivamente ha ragione…” dichiarò uno dei presenti lì in mezzo.
Con entrambe le mani in tasca, Shinichi chiuse gli occhi, abbassò il volto e confessò “Effettivamente è una bella gatta da pelare. Avevamo deciso che avremmo atteso che ti riprendessi prima di discuterne, ed ora…”
“Si direbbe che è arrivato il momento…” aggiunse pure il collega Heiji, che aveva le mani in tasca come lui ma anche il volto alto e gli occhi aperti.
“Senza più il Generatore, non avremo più l’energia che ci permette di illuminare le metropoli della Comunità, e senza di essa gli alberi non produrranno mai l’ossigeno che ci occorre per sopravvivere…” rifletté intanto a bassa voce Shun, toccandosi il mento con la mano destra e tenendo il volto basso.
“Non credo che esageri se dico che senza il Generatore, probabilmente siamo destinati ad una morte lenta e dolorosa. Proprio come voleva Xehanort…” forse Lelouch era stato un po’ crudele, ma era a conoscenza che bisognasse affermarlo assolutamente.
Qualcuno doveva dire come stavano le cose senza tanti giri di parole, ed il Lamperouge maggiore era abbastanza cinico da accollarsi un compito del genere, anche se questo gettò nello sconforto quasi tutti i presenti lì
Purtroppo aveva ragione. Anche se avevano fermato il Gran Maestro, era come se avessero indirettamente portato a termine il suo compito al posto di quel maledetto, l’avevano indirettamente aiutato senza volerlo.
Con questa consapevolezza, Raichi strinse i pugni e digrignò i denti dalla rabbia. Non l’aveva ancora vista sotto quel punto di vista, ma dopo le parole del nero non poté fare a meno di notare l’ironia della sorte del momento.
*Quel maledetto… ci tormenta anche dalla tomba…* aveva faticato tantissimo per liberarsi dalla sua ombra, ed ora che c’era parzialmente riuscito continuava ad essere l’incubo suo e dell’intera Comunità, dannazione…
I tre orfani dell’Orfanotrofio Yuei avevano sentito tutto quanto ed Emma, con uno sguardo abbastanza preoccupato, si rivolse a Cana che era vicina a lei ed ai suoi due compagni domandandole “Ma… ma quindi significa che…”
“Che è stato tutto inutile?” sembrava che Norman si rivolgesse anche all’aver sconfitto il Concilio. Nessuno dei tre si pentiva di averli traditi, soprattutto dopo che Isabella aveva mostrato un palese istinto omicida nei loro riguardi a testimonianza che li aveva ingannati fino a quel momento, però così la vita che tanto desideravano rischiavano di non vederla più…
Cana, abbassando il volto sconsolata, si limitò a rispondere “… Temo di sì…”
I due non proferirono parola, abbassando il volto sconsolati tanto quanto la ragazza, giusto Ray, con le braccia incrociate e gli occhi chiusi, abbassò la faccia solo leggermente per dire “… Come temevo…”
Anche Nami, toccandosi il gomito sinistro con la mano destra però davanti al petto anziché dietro la schiena, mostrò il suo dispiacere, seppur cercò di discolpare il fidanzato “Nessuno qui ti incolpa, è stato un incidente e noi lo abbiamo visto. Però…”
Non c’era bisogno che finisse la frase, perché ci pensò Naruto stesso a concluderla portando entrambe le mani dietro la testa “Siamo fregati!” il tutto naturalmente con un’aria parecchio distrutta ed emotivamente a pezzi.
Non era però l’unico, dato che lì in mezzo tutti quanti o quasi avevano i volti bassi e non sapevano che cosa dire. Sembrava che la negatività avesse preso il sopravvento su di loro e, anziché pensare ad una soluzione, si stavano facendo prendere dallo sconforto.
In fondo non avevano idea di quale soluzione adottare. Ricreare il Generatore era impossibile, i progetti erano andati distrutti insieme al Palazzo Presidenziale, e senza di quello non sarebbero mai sopravvissuti sottoterra.
Erano davanti ad un bivio, e nessuno sapeva che cosa fare. Pure Danilo era nella loro stessa situazione, non immaginando come trovare una soluzione al quesito, e poté solamente dispiacersi delle condizioni in cui versava l’intera Comunità…
Fortuna voleva però che Lorenzo invece sapesse già che cosa andasse fatto!!
Non c’era arrivato da solo, l’intervento di Bulma e degli amici della Superficie era stato essenziale per capire cosa era meglio fare per il bene di tutti i cittadini, ma lui aveva fatto il danno, anche se indirettamente, e lui aveva trovato la soluzione.
Forse non sarebbe piaciuta alla maggior parte dei presenti, ma a mali estremi, estremi rimedi, ed era sicurissimo che dopo tutto quello che era successo si fossero guadagnati la fiducia anche dei più scettici… o almeno lo sperava.
Bisognava tuttavia rischiare per scoprirlo, e proprio per questo, assumendo un’aria molto determinata e stringendo i pugni fortemente quasi a volersi dare la carica, cominciò a parlare, seppur non mostrando ancora quello che aveva in mente.
“… Non dovete temere, non tutto è ancora perduto. Perché fortunatamente so cosa possiamo fare per salvare questa Comunità!!”
Inutile dire che queste parole attirarono immediatamente l’attenzione di tutti i presenti, che sollevarono il volto per osservarlo quasi perplessi come se avessero appena visto un fantasma, persino il fratello minore sembrava sorpreso.
“Ma che… ma stai dicendo sul serio?!” domandò difatti Danilo, che sembrava addirittura uno dei più scioccati lì in mezzo.
Il bruno annuì subito, mostrando ancora una volta quanto fosse determinato, ma poi aggiunse portando in alto il palmo della mano sinistra “Sfortunatamente non sarà qualcosa di piacevole per alcuni di voi, ma temo sia l’unico modo che abbiamo per consentire a tutti voi di continuare a vivere ed al tempo stesso far sopravvivere il lascito dei vostri antenati, che hanno combattuto fermamente per cancellare la vendetta dal vostro cuore…”
In effetti, tutti quelli che non facevano parte del Concilio dei Sette o quasi prima dell’arrivo dei Grim appartenevano a famiglie staccatisi dall’organizzazione, alla ricerca della pace sottoterra senza che le nuove generazioni crescessero con l’idea della guerra in mente.
Probabilmente sarebbero stati tutti contenti di sapere che finalmente l’incubo era finito e potevano vivere per davvero stavolta, ma prima dovevano trovare una soluzione alla distruzione del Generatore, cosa che evidentemente Lorenzo sembrava già aver trovato…
“Ma… dici davvero?!” domandò difatti Natsu a dir poco senza parole.
Kallen invece, che sembrava essersi ripresa psicologicamente dopo la chiacchierata con Erza, domandò “Hai veramente un piano per risolvere questo problema?”
Era normale il loro scetticismo e lo sapeva bene il giovane, però non intendeva lasciarli con le mani in mano senza dire loro a che cosa si riferiva… anche se prima di spiegare che cosa avesse in mente voleva puntualizzare una cosa.
Difatti, dopo aver annuito ancora una volta convinto, il castano spiegò “Però, per poter attuare questo piano, ho assolutamente bisogno dell’aiuto del potere del ghiaccio di Elsa!”
Appena ebbe terminato di parlare, il ragazzo indicò la bionda in mezzo alla folla, catalizzando in questo modo tutta l’attenzione sulla Nobile, la quale rimase ancora più sorpresa dal fatto che avesse tirato in ballo proprio lei.
“Io?!” si domandò difatti indicandosi con la mano destra.
“Lei?!” rimarcò pure Anna, indicando la sorella maggiore perplessa.
Dopo aver annuito ancora una volta, il Ferraro maggiore rivelò “Per salvare tutti, è assolutamente necessario che tu adoperi le tue tecniche di ghiaccio per aiutarmi… sempre che non ci siano problemi al riguardo, ovviamente…”
Probabilmente aveva detto quelle parole ben consapevole che la ragazza potesse ancora odiare profondamente i Grim, lui era rimasto svenuto per cinque giorni e non sapeva bene che cosa fosse successo durante quel lasso di tempo.
Fortunatamente però, ormai Elsa era andata oltre l’odio per gli abitanti della Superficie, e senza alcuna esitazione sorrise in maniera determinata, portò il pugno sinistro all’altezza del cuore ed annuì, pronta a dare una mano.
Questa risposta rasserenò tutti quanti, che temevano evidentemente una possibile ricaduta da parte sua, ed anche Lorenzo stesso: senza il suo aiuto ci sarebbero voluti giorni interi per attuare la sua idea, e non potevano permetterseli.
Al tempo stesso però, ecco che Jack Frost intervenne sostenendo “Ehm, scusa se ti disturbo, Prescelto. Il mio nome è Jack Frost, e possiedo anche io poteri di ghiaccio proprio come Elsa. Se posso essere d’aiuto in qualche modo…”
L’aveva domandato perché stava cercando il suo posto all’interno della Comunità, ed aiutare tutti a superare la distruzione del Generatore poteva essere un buon punto di partenza. Se avesse potuto essere utile in qualche modo, ne sarebbe stato assolutamente felice.
Il fratello maggiore di Danilo non ebbe nulla da ridire, anzi replicò con un sorriso, mentre continuava a puntare l’indice destro verso Elsa, e dicendo “Nessun problema. Anzi, in questo modo risparmieremo metà del tempo… e piacere di conoscerti, Jack Frost!”
Era la prima volta che lo conosceva, ed anche se non era il momento migliore per le presentazioni ci tenne a salutarlo, per dimostrargli che era benvoluto, dato che non gli ci era voluto molto a fare due più due e capire che era un ex agente del Concilio passato dalla loro parte.
L’albino trasalì per un momento sentendo le ultime parole, ma dovette ammettere di essersi emozionato parecchio nel sentire che l’aveva chiamato per nome e cognome. Forse, se anche il Prescelto lo trattava con riguardo nonostante il suo passato, cominciare a vivere davvero era possibile per lui…
Bene, ora che tutti i dettagli “minori” erano stati risolti, poteva finalmente illustrare loro quale fosse la soluzione migliore per tutti, anche se era racchiusa nella Profezia quando recitava che “sarebbero tornati in un mondo di luce”, ed ancora non lo sapevano…
Tuttavia, prima di dare inizio alle spiegazioni abbassò il braccio destro e, osservando seriamente tutti quanti, ci tenne a sottolineare “Però, potrò attuare tutto questo solo se vi fiderete abbastanza di me. È una scelta rischiosa, quasi autodistruttiva sotto un certo punto di vista, ma è l’unica soluzione che abbiamo, e dobbiamo essere tutti uniti, altrimenti…”
Non finì mai la frase perché, secondo lui, non ce n’era assolutamente bisogno. Sapevano tutti che o trovavano una soluzione o erano tutti morti, e dato che quella era l’unica possibile dovevano essere d’accordo tutti, o sarebbe stata la fine per la Comunità…
Fortuna volle che lì in mezzo nessuno ebbe neanche la più piccola esitazione “Suvvia, davvero ci stai ancora chiedendo questo?!” incalzò difatti scherzosamente Trunks.
Winry, che era sempre dietro di lui insieme a Nami e Naruto, esclamò con le braccia incrociate ed un sorriso sulle labbra “Saremmo tutti morti senza di te. È naturale che ci fidiamo cecamente di te e delle tue soluzioni!”
“Di' una parola, e ti seguiremo in battaglia!!” asserì pure scherzosamente Favaro, anche se stava parlando seriamente, mentre Nina sollevò il pugno destro verso l’alto sorridendo a simboleggiare che concordava con il suo maestro.
“Abbiamo fiducia in te, direi che te la sei ampiamente meritata!” aggiunse pure Teresa, con un sorriso sulle labbra.
Persino Claire ed Eren, nonostante ce l’avessero avuta con loro per tre mesi abbondanti, si fidavano ormai dei Grim. Avevano avuto modo di riflettere sulle parole di Mikasa, ed avevano compreso l’errore commesso e che il problema ce l’avevano loro, non i due ragazzi.
A chiudere il tutto fu Goku, che con un dolce sorriso sulle labbra affermò “Fino ad ora hai sempre agito per il nostro bene, anche quando ti ostacolavamo, quindi non abbiamo motivo per dubitare di te. Dicci qual è il tuo piano, e noi ti seguiremo!”
… Wow… era stato… incredibile!!
Dopo essere stato trattato come un mostro dalla popolazione, Lorenzo non pensava di vederli così accondiscendenti con lui. Certo, alcuni si erano schierati con loro fin dall’inizio, ed altri li avevano seguiti dopo che era emerso il complotto del Concilio, però…
Diciamo che non credeva di sentire dalle loro bocche che avevano totalmente fiducia in lui. Per guadagnarsela aveva dovuto salvare loro la vita e rischiare la sua, quello era vero, ma almeno adesso si era meritato il loro rispetto.
Proprio per questo, il castano finì per sorridere felicemente. Era bello che fosse riuscito a far cambiare idea a tutti loro, questo avrebbe facilitato non poco le cose, dato che si trattava di qualcosa che avrebbe fatto molto male loro.
Si trattava di dover abbandonare per sempre le loro case, il luogo dove erano tutti nati e cresciuti, per trasferirsi altrove. Non c’era più futuro sottoterra, c’era solamente un luogo dove potevano andare per sperare di sopravvivere e ricominciare una nuova vita.
Così, cominciando a sollevare il braccio destro ma non l’avambraccio, il fratello maggiore di Danilo iniziò a parlare dicendo loro “Noi tutti…”
Nel frattempo, mentre aveva gli occhi di tutti puntati addosso, il bruno arrivò a metà percorso e continuò la frase già cominciata precedentemente “… ci trasferiremo…”
Una volta portato tutto verso l’alto il braccio, il ragazzo finì per puntare l’indice destro verso l’alto e, continuando a sorridere sia per felicità che per determinazione, annunciò quello che avrebbero tutti fatto immediatamente!
“… in Superficie!!”

Il Puy de Sancy.
La più alta montagna del Massiccio Centrale in Francia.
Il luogo dove tutto aveva avuto inizio.
Era lì che il treno che stava scortando al campo di concentramento i fratelli Ferraro ed i loro amici era stato fermato per inseguire i fuggitivi, anche se poi era stato costretto a ripartire su ordine di Schmidt a seguito della morte dei Nazisti che li inseguivano per mano di Freezer.
Da quell’unica fuga erano partite le avventure più strane che i due ragazzi avevano mai vissuto… e loro erano fuggiti da una guerra per diversi anni della loro vita!
Tuttavia, il posto che era stato l’inizio di tutto stava per diventare anche la fine di tutto… la fine della società nota come Comunità!!
Tre ore erano passate da quando Lorenzo aveva comunicato a tutti i cittadini qual era il suo piano per salvare tutte le vite, ossia trasferirsi in Superficie, e da quel momento in poi tutto era taciuto intorno a quel monte.
Il Sole anche se non era alto nel cielo non stava neanche iniziando a tramontare, erano le 17:15 e di conseguenza era normale, dato che in quel fuso orario esso tramontava di solito attorno alle 18:00, di conseguenza c’era ancora parecchia luce nella zona attorno.
Ciononostante, non si vedeva l’ombra di un’anima viva nei paraggi, neppure una specie animale sembrava essere presente. Persino là, nella grotta dove il castano, Danilo e Boyce Lee si erano rifugiati per sfuggire ai Nazisti era tutto tranquillo.
Tutto rimase sereno per diverso tempo… fino a quando, proprio dalla grotta dove si erano rifugiati i tre ragazzi, emerse una mano!!
Era una mano giovane e bianca, che si appoggiò al bordo del cunicolo per darsi la spinta necessaria per poter uscire da esso, dato che il diretto interessato era stanco dopo una lunga scalata che l’aveva affaticato non poco.
Finalmente, dopo aver adoperato le ultime forze che gli erano rimaste, poté uscire dalla grotta e riemergere nel mondo esterno, alzandosi ritto mentre osservava il panorama circostante che gli era mancato tantissimo…
Si trattava proprio del Prescelto, Lorenzo Ferraro!!
Il giovane, che indossava i suoi classici abiti, si ergeva all’esterno della grotta e, con un sorriso di soddisfazione sul volto, stava guardando tutto ciò che lo circondava, la foresta ai piedi del monte, la catena montuosa di cui faceva parte, la montagna stessa…
Sapeva che tutto ciò c’era nella Comunità, ma non era la stessa cosa: quello era un luogo chiuso ed avevi sempre una sensazione claustrofobica mentre ti trovavi in luoghi del genere, ma lì in Superficie… era tutto diverso.
Bastava la sola presenza del cielo per dimostrare come non ci fosse paragone tra quei due luoghi. La Terra era ciò che aveva davanti a lui in quel momento, e non l’avrebbe mai scambiata per nulla al mondo… per questo era felice di essere finalmente tornato a casa!!
Era stato duro convincere gli abitanti della Comunità? Assolutamente no!!
Esattamente come avevano anticipato, si fidavano di lui e si accorsero subito che era l’unica alternativa possibile per poter sopravvivere. Alcuni avevano timore di come sarebbero stati accolti dai Grim, e il castano riteneva normale quelle paure, ma li invitò a non averne.
Il mondo in quel momento era un posto pericoloso per via della guerra. Anche se Xehanort era stato sconfitto, Hitler era ancora in circolazione e stava ancora disseminando il panico nel mondo, portando morte e distruzione ovunque passasse.
Non era ancora il momento di presentarsi ai Grim, e forse non lo sarebbe stato neppure negli anni a venire viste le conseguenze che avrebbe potuto avere quella Seconda Guerra Mondiale non molto distanti da quelle della Prima…
Anche per questo era necessario trovare una nuova locazione, ma prima dovevano spostarsi tutti in Superficie, ed era ciò che avevano appena fatto!!
Il Prescelto era però consapevole che i loro occhi e la loro pelle avrebbero potuto subire delle gravi conseguenze se fossero state esposte alla luce del Sole dopo essere stati tutta la loro vita sottoterra…
Certo, loro c’erano stati poco più di tre mesi, ma poteva comunque essere sufficiente a subire danni permanenti alla pelle ed agli occhi.
Per questo Lorenzo aveva chiesto l’aiuto di Elsa: con il suo aiuto e quello di Jack Frost, aveva fatto creare delle piccole nuvole di neve sopra la testa di ogni singolo abitante, nuvole che con la loro ombra potevano coprire i loro corpi dai raggi solari.
Agli occhi invece ci aveva pensato il bruno, creando delle speciali lenti a contatto tramite la sua manipolazione della materia che consentiva di poter vedere bene la Superficie ed il Sole ed al tempo stesso riparava gli occhi dai possibili danni dei raggi solari.
Avrebbe potuto fare la stessa cosa anche con la pelle ed era il primo a dirlo, ma si era ben presto reso conto che non si era ancora ripreso del tutto dai danni subiti contro Xehanort: quelli esterni erano guariti, ma quelli interni a quanto pareva rimanevano.
Se ne era accorto dopo che aveva adoperato la manipolazione dell’antimateria per spostare tutti gli abitanti della Comunità a Fantacity senza obbligarli a prendere il treno, e quando poi si era assicurato di legare per bene i prigionieri, quelli appartenenti al Concilio compresi, con delle catene e delle bende attorno agli occhi che gli avrebbero impedito sia di muoversi che di sfruttare le loro abilità oculari.
Fortunatamente Alice e Teschio Rosso erano ancora congelati, e grazie a ciò fu più facile per loro trasportarli, così come il povero Capitan America che doveva rimanere ibernato affinché la ferita mortale non si riaprisse.
Potevano lasciarli lì a marcire, vero, ma non erano dei mostri ed erano meglio di loro, li avrebbero portati in Superficie e lì, soltanto lì avrebbero poi pagato per ciò che avevano fatto. Fu dopo aver creato le catene e le bende che Lorenzo si rese conto di essere già spompato, e dovette limitarsi alle lenti a contatto.
Aveva sperato di chiedere aiuto ad Elsa e Jack Frost solo per la scala che portava dal confine di Palecity alla Superficie attraverso la voragine da cui erano caduti all’inizio, ma alla fine dovette chiedergli supporto anche per quello.
La nuvoletta che avevano tutti in testa non era larga, giusto quanto il loro corpo in modo da proiettare un’ombra quasi perfetta, e non era neppure ingombrante dato che poteva essere attraversata da tutto tranne che dai raggi solari, anche per questo fu semplice portarle.
Il Prescelto rimase in contemplazione della pianura, della catena montuosa e del Sole che aveva di fronte a sé per almeno dieci secondi abbondanti, in cui sorrise dolcemente mentre i ricordi più belli che aveva sulla Superficie riaffiorarono…
“… Finalmente… casa…” si lasciò andare immergendosi ancora una volta nelle sue memorie, mantenendo il dolce sorriso sulle labbra.
Subito dopo però, il ragazzo si girò per volgere il suo sguardo di nuovo verso la grotta e, a quel punto, porse la mano destra con il palmo rivolto verso l’alto in avanti in modo da poter aiutare qualcuno ad emergere dal cunicolo.
Effettivamente qualcuno gli prese la mano, ed a quel punto il ragazzo dette una piccola spinta all’indietro in modo da consentire a chi l’aveva presa di poter emergere fuori dalla grotta ed arrivare anche lui nel mondo esterno…
Anzi lei, dato che si trattava della sua fidanzata Nami!!
Quest’ultima si sforzò un po’ per riuscire a fare quei pochi metri che le mancavano per uscire dalla grotta, e dovette anche digrignare i denti dalla fatica, ma quando poi il bruno la fece uscire da lì… beh, tutto cambiò all’improvviso!!
Appena si fu messa in piedi pure lei, mollò la presa dalla mano del ragazzo e fissò lo sguardo davanti a sé… trovandosi uno spettacolo a dir poco mozzafiato!!
La ragazza aveva spalancato leggermente la bocca dall’incredulità di quello che si stava stagliando davanti a lei, non avrebbe mai potuto pensare neanche nei suoi sogni più reconditi che la Superficie potesse essere così.
Una pianura che si estendeva fino ad oltre il confine della prospettiva dello sguardo, senza nulla che la fermasse, una catena montuosa ben più lunga di quanto si potesse anche solo immaginare… e, cosa più importante di tutte, il cielo.
Il cielo soleggiato… la sera in cui lei e Lorenzo si sono messi insieme, gli aveva confessato che il suo più grande desiderio era di vedere un vero cielo stellato… e finalmente il suo sogno stava per essere coronato!
Certo, quello era un cielo soleggiato, ma anche quello lo desiderava vedere, ed inoltre entro breve sarebbe calata la notte, e le stelle tanto desiderate si sarebbero fatte vedere… non ci credeva, non avrebbe mai pensato che quel suo sogno da bambina si sarebbe davvero realizzato.
“… È… bellissimo…”
L’emozione del momento prese subito il sopravvento sull’arancione, che dopo essere rimasta meravigliata finì per mordersi il labbro inferiore quasi cercando di resistere dal piangere dalla felicità… ma fu tutto inutile e le lacrime iniziarono a sgorgare.
Il castano, che era alla sua destra, assistette a tutto con il sorriso sulle labbra. Da quella sera sperava di poter realizzare il suo sogno, e finalmente c’era riuscito, vederla piangere dalla gioia era una delle cose più belle che avesse mai visto in vita sua.
“Te l’avevo promesso che ti avrei fatto vedere il cielo un giorno…” aggiunse il ragazzo, sottolineando come mantenesse sempre le promesse che faceva.
Nonostante apparentemente la giovane non l’avesse ascoltato, in verità aveva udito ogni sua singola parola, e non aveva idea di quanto gli fosse grata per aver coronato il suo più grande desiderio, l’avevano fatto per necessità ed era vero, ma era stato realizzato.
“G-Grazie, Lorenzo. G-Grazie di cuore…” disse l’arancione, biascicando e con un tono molto debole dato che si stava ancora mordendo il labbro inferiore.
Il castano non poté fare a meno di essere contento di vederla così euforica al punto da non trattenersi. Tra non molto sarebbero arrivati anche gli altri, ma quel momento era loro, e lo sarebbe stato per sempre…
“Eccoci qua Winry, la Superficie!!”
Neanche a farlo apposta, appena ebbe terminato quel pensiero emersero dalla grotta dietro di loro altri due ragazzi, prima toccò al fratello minore del castano e successivamente alla psicologa, che a differenza di Nami era riuscita ad uscire da sola dalla grotta.
Appena fu fuori, Danilo non perse tempo per posizionarsi a destra del parente e, spostando il suo corpo verso destra, distendere il braccio sinistra lateralmente per mostrare alla bionda il panorama che si estendeva davanti a loro.
Anche loro, così come la segretaria, avevano la nuvoletta sopra la testa e le lenti a contatto che proteggevano dai raggi solari, ma erano stati distribuiti a tutti e di conseguenza non c’era da sorprendersi che li avessero anche loro.
Nel momento in cui la figlia adottiva di Bulma fu fuori, anche lei rimase incantata dalla visione che si stagliava davanti a loro, al punto da strabuzzare gli occhi e spalancare la bocca dall’incredulità. Era sempre stata scettica sulla Superficie, ma ora…
“… Magnifico…” disse a quel punto la ragazza, posizionandosi a destra di Danilo.
La giovane sembrava quasi essersi incantata in quel momento, e per questo il Ferraro minore non poté fare a meno di osservarla felicemente con entrambi i pugni poggiati sui rispettivi fianchi. Era bello vederla senza quel muso duro che aveva avuto per più di tre mesi.
Anche lui, una volta finito di ammirare Winry, volse lo sguardo davanti a sé per osservare quella Superficie da cui ormai mancavano da cento giorni ed anche più, e dovette ammettere che era tutto sommato bello tornare “alle origini”, cosa che non avrebbe mai detto.
“È bello tornare a casa dopo tanto tempo…” confessò allora il biondo, parlando seriamente.
Tuttavia… doveva confessare di avere un rammarico, qualcosa a cui aveva pensato per tutto il tempo in cui erano stati nella Comunità ma che negli ultimi giorni aveva dimenticato a causa del Concilio dei Sette e di ciò che avevano fatto.
Solo allora, ammirando la pianura e le montagne attorno, gli ritornò alla mente, e per questo abbassò il volto sconsolato ed ammise “… Quanto vorrei però che mamma e papà fossero qui per vederlo…”
… Cavolo era vero, se lo era dimenticato!!
Fu sentendo le parole del fratello minore che Lorenzo si ricordò che effettivamente non gli aveva ancora detto la fine che avevano fatto i loro genitori. Erano stati in pensiero per loro fino a quel momento, ed ora che sapeva dov’erano neanche glielo aveva detto.
Naturalmente non ci aveva pensato a causa di tutti i problemi che avevano dovuto affrontare, ma decise di approfittare di quell’attimo, visto che era stato lui il primo a tirare in ballo l’argomento, per rivelarglielo una volta per tutte.
Difatti, continuando a sorridere dolcemente, il Grim annunciò “Non temere, da qualche parte lo stanno guardando sicuramente…”
Eh?! La sua fu un’uscita particolarmente strana, motivo per cui il parente si voltò ad osservarlo parecchio stranito e gli chiese “Che? Cosa vorresti dire?!”
Dall’altra parte però, mentre le due ragazze stavano ancora ammirando una piangendo e l’altra strabiliata il paesaggio davanti a loro che avevano sognato per tanto tempo, non arrivò nessuna risposta, semplicemente il bruno si voltò a guardarlo e… sorrise.
Non disse una parola, si limitò a guardarlo perché era certo che sarebbe stato più che sufficiente per fargli capire cosa intendesse. Quando ci si mettevano avevano un buon feeling sviluppato negli anni di fuga dai Nazisti, ed era sicuro che ci sarebbe arrivato.
Inizialmente il biondo non sembrò comprendere che cosa volesse dire, continuando a guardarlo come se gli avesse detto la freddura più brutta del mondo che non aveva neppure capito… ma poi, dopo almeno tre secondi, ci arrivò finalmente!
Strabuzzò gli occhi a dir poco incredulo, spalancando anche la bocca tanto era sorpreso, ed iniziò a biascicare “… No… non vorrai dire che…”
Sembrava esserci arrivato, e di questo Lorenzo se ne compiacque. Il fratello minore fu colto da improvvisi sentimenti a quel punto, uno dei desideri più grandi che avevano avuto in tutti quegli anni si era… si era…
L’emozione di quella scoperta fu troppa per il ragazzo, al punto tale che pure lui, coprendosi la bocca con la mano destra, non riuscì a trattenersi e scoppiò a piangere, anche più sonoramente di Nami tra l’altro e singhiozzando pure.
“… Loro… loro sono…” continuò a dire il giovane in preda all’emozione.
Sapeva che avrebbe reagito così, e dato che ormai l’aveva capito Lorenzo decise di essere più chiaro stavolta “Si trovano a Cotonou, nel Benin in Africa. Vi si sono rifugiati per fuggire dalla guerra, ed ora che finalmente sappiamo dove sono…”
Avrebbe voluto terminare la frase, avrebbe tanto voluto dire che sarebbero andati a trovarli… ma sapevano entrambi che non era il momento. Avevano prima delle responsabilità da portare a termine, e proprio per questo non potevano pensarci allora.
Sapevano che erano vivi e questo rendeva entrambi immensamente gioiosi, al punto che il biondo non la smetteva di piangere in quel momento, ma sapevano anche che dovevano prima risolvere i problemi della Comunità e la Seconda Guerra Mondiale doveva cessare, entrambe avevano la precedenza.
Solo allora, solo quando avrebbero sistemato queste faccende, avrebbero potuto seriamente pensare di andarli a trovare. Era un sogno che si realizzava sapere che erano sopravvissuti, li temevano morti o finiti nei campi di concentramento, ed invece erano scappati alla morte.
Avrebbero detto di essere i due ragazzi più felici del pianeta in quel momento… ma sapevano che così non era, perché quella “nomea” spettava a coloro che stavano per arrivare e di cui sentivano i passi fin da lì!
Tutti e quattro quelli all’esterno difatti, sentendo dei rumori che si avvicinano sempre più, compresero che anche il resto della Comunità si stava avvicinando e, dopo essersi voltati verso la grotta, sorrisero tutti e quattro mentre l’arancione e Danilo smisero di piangere, pur mantenendo gli occhi lucidi.
Per poterli aiutare, Lorenzo sfruttò quelle poche forze che gli erano tornate per allargare la parte di roccia che si trovava all’esterno della grotta tramite la manipolazione della materia, in modo che potessero starci tutti senza rischiare crolli.
Dopodiché, tutti e quattro si fecero più avanti, in modo che gli altri emigrati potessero emergere dal cunicolo… ed ecco a quel punto che finalmente uscirono!!
Andarono a gradi, non arrivarono uno alla volta perché la grotta rimaneva comunque abbastanza stretta, e difatti i primi ad uscire furono Trunks e Naruto, seguiti a ruota da Hinata e Bra e, dietro di loro, Claire ed Eren, messisi davanti al gruppo per evenienza.
I membri della Scuola di Hokuto si erano distribuiti in maniera equa: due davanti al gruppo, due in fondo e tutti gli altri in mezzo ben distribuiti, in modo che se ci fosse qualche minaccia durante lo spostamento avessero un guerriero pronto a fermarlo.
Kenshiro e Zoro, invece, tenevano d’occhio i prigionieri visto che tra di loro c’era gente pericolosa come Madara che non era congelata a differenza di Alice e Teschio Rosso, che come Steve Rogers venivano portati su delle carriole dove tutti avevano caricato i loro effetti personali, o almeno quel poco che tutti erano riusciti a portarsi dietro.
Dopo i due spadaccini, emersero Jack Frost, mandato davanti per controllare la scala di ghiaccio che reggesse da davanti mentre Elsa la controllava dal fondo, e Raichi, seguiti a ruota da Lelouch e sua sorella minore Nunnally.
Le sedie a rotelle erano riuscite a salire per la scala senza problemi, grazie anche al fatto che Jack, essendo poco davanti a loro, adoperava i suoi poteri per modificare la scala al loro passaggio con una piccola piattaforma per poi farla tornare dei gradini dopo che erano passati.
Dietro di loro arrivarono Cana ed i tre orfani Emma, Ray e Norman, seguiti da Kallen ed Erza e, successivamente, da tutti gli altri membri della Comunità in ordine sparso, che emersero dalla grotta quasi lentamente per godersi il momento.
Tutti gli abitanti della Comunità, nel più profondo del loro cuore, bramavano la Superficie, la desideravano più di ogni altra cosa pur non sapendolo… ed in quel momento tutti avevano coronato il loro sogno più recondito!
Piano piano uscirono tutti gli abitanti della Comunità ancora in vita dalla grotta, con molta calma perché, una volta fuori dalla grotta, non poterono fare a meno di ammirare l’immenso panorama che si stagliava davanti a loro…
Qualcosa che non avrebbero mai pensato di vedere durante il corso della loro vita!!
Le montagne sembravano infinite e non bloccate da un muro ed un soffitto di roccia gigantesco, la pianura che si estendeva davanti a loro sembrava andare fino all’orizzonte, ed il Sole… qualcosa che non avevano mai visto prima e che batteva più forte di quello che pensassero.
Tutti loro avevano la nuvoletta sulla testa che faceva ombra al corpo e le lenti a contatto speciali create da Lorenzo per proteggerli dai raggi solari, ed anche grazie a questo poterono guardare tutto senza avere nessuna paura.
Alla fine, dopo svariati minuti in cui gli abitanti della Comunità uscirono dalla grotta, tutti furono finalmente fuori e si dispersero per il pezzo di roccia che il bruno aveva allargato apposta per farci stare tutti quanti.
Iniziarono a guardarsi attorno, meravigliati tanto se non più di quanto non lo fosse Winry. Erano increduli davanti a cotanta stupenda visione, la Superficie era anche meglio di quanto avessero mai potuto pensare, e dire che per oltre un secolo l’avevano schifata.
Avevano commesso un errore madornale, ma era sempre meglio cambiare idea tardi che mai, ed ora che avevano di fronte quello che si erano persi vivendo sottoterra non poterono fare a meno di perdersi nella bellezza della natura circostante.
“Wow, spettacolare!!” fu quello che disse Takao, meravigliato.
I suoi compagni Rei, Hillary ed il Professor Kappa non disse nulla, rimanendo estasiati da quello che stavano vedendo, e la stessa cosa la si poteva dire anche per Heiji e Kazuha, che forse tra le prime volte in vita loro non sapevano che cosa affermare…
Al contrario di Ran, che con entrambe le mani davanti alla bocca esclamò “È più bello di quanto mai avessi potuto immaginare…”
“Già, hai ragione…” Shinichi dovette ammettere che aveva ragione, e seppur tenesse sempre le mani in tasca aveva un dolce sorriso sulle labbra comunque.
“Magnifico!!” dichiarò ad alta voce Natsu, portando il pugno sinistro fin davanti al volto con un sorriso a trentadue denti “E così è questa la Superficie!”
“Non ha niente a che fare con qualsiasi cosa abbiamo mai avuto nella Comunità…” esternò invece Lucy, con la bocca aperta completamente e la mano destra davanti ad essa.
Medaka, con entrambe le braccia incrociate ed un sorriso soddisfatto sulla faccia, dovette ammettere “È sicuramente meglio di quanto avessi immaginato…”
Non si stava sbilanciando troppo perché non riusciva a fare a meno di pensare ad Issei, ed al fatto che sarebbe stato a dir poco entusiasta di poter ammirare quel paesaggio, come avrebbe voluto che fosse lì insieme a loro…
*La Superficie… una nuova opportunità…* sembrava che invece la mente di Yugi fosse proiettata altrove.
Proprio poche ore prima aveva riferito ad Anna che per la prima volta nella sua vita non sapeva che cosa fare per il suo futuro, ed ora che erano migrati lassù… forse si era appena aperta la porta che tanto stava aspettando da cinque giorni a quella parte…
“Incredibile!!” anche la piccola Bra sembrava entusiasta, al punto da sollevare entrambe le sue braccia ed esultare dalla gioia.
Trunks non poté fare a meno di osservarla soddisfatto, aveva davvero riacquistato il sorriso prima di quanto immaginasse, alla fine le apparenze non avevano ingannato… e doveva ammettere che anche a lui la Superficie piaceva più del previsto.
La sola idea che sua madre e suo padre potessero essere lì insieme a loro a godersi quel momento gli fece salire il magone, quante opportunità di vita avrebbe potuto avere e non avrebbe mai riavuto indietro… ma non era il momento di pensarci, non in quella circostanza.
Kallen, seppur avesse a disposizione un unico occhio in quanto l’altro era ancora rovinato e coperto dalle bende che le coprivano la parte destra del volto, riuscì comunque a vedere piuttosto bene quello che si era palesato davanti a lei.
Spalancò subito il suo occhio buono, che divenne quasi lucido, e la bocca le si aprì totalmente. Forse in futuro Raichi avrebbe potuto guarire anche lei oltre che Nina e Nunnally, ma nel frattempo si godeva il panorama anche nelle condizioni in cui era.
Persino i Cavalieri dello Zodiaco, che di solito erano molto composti, non poterono fare a meno di sbilanciarsi in commenti, dato che Seiya esternò “Incredibile!!”
“Non avrei mai pensato che la Superficie fosse così… bella…” disse Shun, quasi strozzandosi in gola dall’emozione mentre pronunciava l’ultima parola.
Shiryu, con le braccia incrociate ed un sorriso sulle labbra, rispose ai suoi due compagni esclamando “Già, è davvero da togliere il fiato…”
Saori invece, che era davanti a tutti e tre, non disse una parola e si limitò a sorridere dolcemente mentre teneva con la mano destra il suo solito scettro, e la stessa cosa la si poteva dire per Goku, non molto distante da loro e con entrambi i pugni poggiati sui fianchi.
Non era niente che non avessero già nella Comunità, ma vedere che si estendeva fin oltre il confine anziché fermarsi ad una parete di roccia… era a dir poco magnifico, oltre ogni anche loro più rosea aspettativa…
“Wooooooooooowwwwwww!!” dichiararono Emma, Norman e Ray con gli occhi quasi fuori dalle orbite, entrambi i pugni sotto al mento e la bocca spalancata completamente.
Erano davvero meravigliati e felici dello spettacolo che si era manifestato davanti a loro, e per questo Cana che era subito dietro di loro finì per sorridere contenta. Era tutto bellissimo, ma mai quanto vedere quei tre ragazzini finalmente contenti della loro vita.
Appena però ebbe terminato di osservare tutti e tre, anche la bruna alzò lo sguardo per osservare il panorama davanti a lei, e mentalmente non poté fare a meno di dire *Mirajane, anche se non sei qui con me, voglio solo che tu sappia… che ce l’abbiamo fatta!!*
Strauss puntava a raggiungere la Superficie insieme al resto del Concilio dopo aver distrutto il Generatore, ed anche se lo volevano fare per motivi deprecabili era certa che sarebbe stata contenta di poter toccare con piede la Superficie, un vero peccato…
Ad un certo punto però “È la cosa più incredibile che abbiamo mai visto, vero?”
Itachi si avvicinò alla castana posizionandosi alla sua destra, e seppur fosse composto come suo solito stava… sorridendo! Sorridendo felicemente!
Era davvero raro vederlo sorridere in quella maniera, e proprio per questo Alberona, appena si voltò verso di lui e lo vide, non poté fare a meno di strabuzzare gli occhi ed arrossire sulle guance. Non poteva credere che la guardia del corpo stesse lentamente abbandonando quella scorza da duro che aveva avuto fino a quel momento…
In quel momento, Uchiha si voltò verso di lei e le domandò “Non lo trovi anche tu?”
Cosa che fece arrossire subito Cana, la quale voltò immediatamente la faccia davanti a sé, in modo da non dover incrociare lo sguardo con lui, e rispose “S-Sì, senza alcun dubbio…”
Non aveva mai nascosto che le piaceva tanto quel ragazzo, e non riusciva a credere che si stesse avvicinando sempre di più a lei ultimamente. Non aveva capito se condividesse o meno i suoi sentimenti, però doveva ammettere… che le piacevano tutti quei contatti con lui…
Infine, pure Naruto non poté fare a meno di rimanere estasiato mentre, con la mano destra poggiata al suddetto fianco e la mano sinistra posizionata sulla fronte quasi a fare ombra agli occhi, dichiarò “Che visione mozzafiato!! Non credo ai miei occhi!!”
Hinata, che era al suo fianco alla sua destra, concordava con lui sul fatto che ciò che stavano vedendo era a dir poco magnifico, ed anche per questo non poté fare a meno di sorridere dolcemente, consapevole che forse l’incubo era finito per sempre…
Ma al tempo stesso, quel panorama le fece venire in mente che, se voleva un’opportunità per confessarsi al biondo, non ne avrebbe mai avuta una migliore!!
Avevano coronato il sogno recondito della Comunità, ed erano davanti al panorama più bello che avessero mai visto in vita loro. Era un attimo davvero poetico, il momento perfetto affinché un cuore si aprisse verso colui che amava così tanto.
Proprio per questo, la nera finì per abbassare il volto e per un momento il rossore cominciò a prendere il sopravvento su di lei… ma lo scacciò rapidamente agitando la testa come se stesse facendo segno di no con essa.
Era il momento di lasciare perdere gli imbarazzi del momento, le ultime esperienze avute l’avevano fatta crescere e l’avevano trasformata in una donna, per questo doveva buttare fuori tutto in un attimo, e senza pensarci due volte.
Se si fosse fermata a riflettere, forse si sarebbe bloccata come suo solito ed avrebbe perso l’occasione di una vita. Per questo, abbassando il volto e chiudendo gli occhi, decise di buttare fuori tutto e subito, senza trattenersi ed a bassa voce per non attirare l’attenzione degli altri.
“A-Anche tu sei una visione mozzafiato, Naruto. I-In fondo… sei il ragazzo che amo!!”
Non sapeva se aveva adoperato le parole giuste, temeva di essere stata troppo impacciata e di aver buttato fuori tutto senza fare un discorso ragionato prima, rischiando di rovinare tutto per aver colto troppo di sorpresa il ragazzo…
Però non voleva avere alcun rimorso, anche se il biondo l’avesse respinta almeno gli aveva detto papale papale quello che provava per lui. Non importava cosa avrebbe pensato da quel momento in poi, lei doveva parlare in quel momento e l’aveva fatto, anche se non nel migliore dei modi…
Come reagì Uzumaki? Inizialmente sembrò non aver udito nulla e continuò a rimanere fermo nella posa di prima ad osservare il panorama davanti a lui… ma dopo tre secondi metabolizzò bene le parole di Hyuga, e gli arrivarono dritte al cervello!!
“C-Co… COOOOOOSSAAAAAAAAAA?!?!” esternò a quel punto il figlio di Kushina, voltandosi ad osservare la ragazza con gli occhi letteralmente fuori dalle orbite e la bocca spalancata.
Aveva urlato quella frase, ma fortuna voleva che tutti fossero troppo impegnati a godersi lo spettacolo che avevano davanti agli occhi per badare ai comportamenti strambi di Naruto, visto anche che c’erano tutti abituati ormai.
Datosi una calmata dopo quel grido iniziale, Uzumaki non poté fare a meno di osservare la ragazza ancora con lo stesso sguardo di prima, anche se Hinata continuava a tenere il volto basso quasi a non voler incrociare il suo sguardo.
“C-Che… stai dicendo sul serio?!” domandò allora il biondo, che dal tono che aveva adoperato sembrava non sapere neppure lui come prendere quell’uscita.
In fondo non era abituato a ragazze che si confessavano a lui, e per di più in quel frangente era stato colto alla sprovvista mentre pensava a tutt’altro, quindi non sapeva che cosa pensare e come reagire adeguatamente a quell’apertura così enorme.
Hyuga, continuando a tenere il volto basso, strinse i pugni ed assunse un’aria quasi malinconica, come se temesse sul serio di aver commesso un grave errore… ma si era ripromessa di dirglielo dopo che la battaglia al Palazzo Presidenziale fosse ultimata, ed aveva mantenuto la sua promessa.
“I-Io… non sapevo che provassi tutto questo per me. È… è… incredibile…” aggiunse biascicando il figlio di Kushina, parlando istintivamente e balbettando un po’ mentre le guance divennero leggermente rosse dato che il solo pensiero di piacere ad una ragazza lo imbarazzava un po’.
Riteneva per davvero incredibile che proprio la cantante lo amasse, e desiderava tanto che rispondesse alla sua domanda di prima dato che voleva capire, ma la nera sembrava non voler parlare in quanto anche lei molto imbarazzata per essersi aperta completamente con lui, e tra l’altro con un colore rosso su tutto il volto.
Avrebbe avuto tutto il tempo per chiarire con lui appena avrebbero risolto tutti i problemi della Comunità, ma in quel momento contava solo che smettesse di essere la ragazza timida che era ogni volta che stava con lui e che gli rivelasse i suoi sentimenti, tutto il resto non contava.
Per questo aveva ritenuto corretto confessarsi a lui in quell’istante. Forse un giorno se ne sarebbe pentita, non lo escludeva affatto, ma quello che doveva dire l’aveva detto e non aveva sprecato l’opportunità, per il resto c’era ancora tempo…
Il biondo però sperava ancora quantomeno che arrivasse una risposta dalla giovane, e quando Hinata fece scena muta perché neppure lei sapeva che cosa rispondere in quel momento, provò a parlare di nuovo per avere chiarimenti e capire se avesse sentito bene o avesse avuto un’allucinazione…
Ma il tutto fu interrotto da Lorenzo, che capito che gli abitanti della Comunità erano tutti usciti poté finalmente parlare rivolgendosi a tutti quanti, mentre si trovava davanti ai cittadini, avendo superato persino Danilo, Nami e Winry, e continuando a dare a tutti le spalle.
“Ora che siamo tutti in Superficie, possiamo finalmente ricominciare una nuova vita qui, il posto che ci spetta tanto quanto tutti gli altri Grim della Superficie… perché questo è il nostro pianeta, ed appartiene a tutti!”
Con le sue parole si stava riferendo soprattutto a Xehanort ed era una provocazione all’intero Concilio dei Sette, che reclamava continuamente la Terra come di proprietà degli Illuminati anziché appartenere a tutti gli esseri umani ed animali presenti nel mondo.
Tutti concordavano con le sue parole, e per questo assunsero soprattutto un’aria molto determinata. Erano pronti a ricominciare la loro vita, ed anche se dovevano abbandonare la loro vecchia casa erano pronti al salto di qualità, nonostante il magone di dover abbandonare il luogo dove erano cresciuti…
Prima però, il Ferraro maggiore specificò “Tuttavia, per prima cosa dovremo lasciare Schmidt ed il Capitano Rogers qui, non possiamo portarceli dietro…”
Come?! Quella sì che fu un’uscita che lasciò tutti di sasso, soprattutto perché fu inaspettata.
Difatti, Erza domandò subito al castano “Ma… come mai? Dovremmo portarci dietro tutti quanti e non lasciare nessuno indietro…”
“E per di più, il Capitano conosce il nostro segreto, non dovremmo prima parlargli per chiedere di mantenere il segreto?...” avanzò pure Kazuha consapevole dei rischi che correvano lasciando andare via anche lui.
Lorenzo però tranquillizzò tutti specificando “Non c’è nessun pericolo che corriamo: il Capitano deve rimanere congelato ancora per molti anni se vuole avere salva la vita, e non abbiamo alcun interesse a rimettere in gioco un nemico che potrebbe far vincere Hitler ed i suoi fanatici. Dobbiamo solo assicurarci di posizionarli in luoghi dove sarebbe credibile che si siano persi congelandosi, ed al tempo stesso il più lontani possibile dai cunicoli che conducono nella Comunità, in modo che non possano indagare…”
Comprendevano ciò che stava dicendo. Andavano sistemati in posti dove non sarebbe potuto nascere il sospetto di una Comunità sotterranea. Avevano già in mente di chiudere per sempre ogni voragine che conducesse lì, ma le precauzioni non bastavano mai, soprattutto in casi molto delicati come quello…
Nonostante la sua spiegazione però, Nunnally provò a dire “Ma… perché dovremmo allontanarli da noi? Non capisco…”
Suo fratello però, sembrava di un’opinione diversa, dato che con entrambe le braccia dietro la schiena disse con un’espressione severa “Credo di aver capito cosa voglia dire…”
Con quelle parole finì per attirare tutta l’attenzione su di sé, ed il nero non perse tempo a spiegare come stavano per lui le cose “A differenza di Lorenzo e Danilo, loro due sono ricercati dalle rispettive fazioni delle due guerre, e la loro ricerca potrebbe portarli a scoprirci ed a venire a conoscenza dei segreti della Comunità… e della nascita della vita…”
Heiji, comprendendo dove volesse andare a parare, aggiunse “Ed almeno per il momento è meglio che nessun Grim scopra degli Antichi, della Comunità e del Genoma. Queste informazioni in mano nostra sono al sicuro perché abbiamo debellato ciò che di marcio c’era tra di noi, ma se dovesse finire tra le mani dei cosiddetti Nazisti…”
Già, ora comprendevano tutti il perché il Ferraro maggiore era preoccupato e volesse “disfarsi” di Capitan America e di Teschio Rosso, nonostante non avesse mai voluto soprattutto per Steve. I Grim non erano ancora pronti per sapere le origini di tutto, almeno fino a quando la guerra attualmente in corso non fosse cessata definitivamente.
Anche per questo nessun altro ribatté alle parole di Lamperouge e di Hattori. Capivano la situazione e, per quanto gli dispiacesse, dovevano accettare il fatto che almeno per il momento nessuno in Superficie doveva sapere della loro esistenza.
Al Ferraro minore si spezzava il cuore a dover lasciare il suo idolo congelato chissà dove in attesa che qualcuno lo trovi, però al tempo stesso sapeva che non c’erano alternative e, per questo, si limitò ad abbassare il volto amareggiato per tutto quanto.
Anna invece temette per la possibile reazione di Elsa a tutto quello, e si voltò alla sua sinistra per paura che potesse essere arrabbiata di doversi separare da Johann di nuovo, anche se ora era saltata fuori la natura maligna di quell’individuo…
Ma fortuna volle che, appena la bruna si fu voltata in quella direzione, la bionda la stesse guardando con uno sguardo determinando… annuendo immediatamente!!
Pareva che anche la Nobile avesse compreso la gravità della situazione, e che fosse pronta a lasciar andare Schmidt ancora una volta, stavolta per sempre. Qualcosa di davvero sorprendente, che mostrava la sua maturità ancora una volta, e che lasciò basita ed al tempo stesso contenta la sorella minore.
Sentendo che nessun altro stava ribattendo, il castano capì che ormai erano tutti d’accordo con lui, e per questo si tenne pronto a dare le ultime disposizioni prima di mettersi in marcia, perché una cosa doveva essere ben impressa nella loro mente ora che erano pronti psicologicamente…
“… Dovremo anche trovare un posto, un luogo dove potremo vivere in pace lontani dalla guerra e dalla crudeltà umana almeno fino a quando le acque non si saranno calmate. Sarà molto difficile, perché ormai ogni pezzo di terra di questo mondo appartiene all’uomo, ma in un modo o nell’altro ce la caveremo…”
Dopo quanto era stato detto precedentemente, ancora una volta nessuno ebbe nulla da ridire, ma anzi quasi tutti i presenti assunsero uno sguardo determinato ed annuirono, consapevoli che fosse l’unica soluzione possibile.
Non potevano mischiarsi ai Grim fintantoché la guerra non fosse finita, correvano troppi rischi, ed al tempo stesso non potevano partecipare alla Seconda Guerra Mondiale perché non volevano commettere lo stesso errore del Concilio dei Sette.
Si erano immischiati in affari che non li riguardavano, ed a causa di ciò per poco non avevano portato alla distruzione entrambi i mondi. Dovevano essere più intelligenti di loro e non correre questi rischi, facendosi da parte in una battaglia che non era la loro.
Anche Lorenzo e Danilo ne erano consapevoli. Avevano la forza per bloccare la guerra una volta per tutte, ma si erano accollati il benessere degli abitanti della Comunità, e non potevano abbandonarli proprio adesso, sarebbe stato egoista e irresponsabile da parte loro.
Tanto erano fiduciosi che Hitler, non avendo più Xehanort e Schmidt dalla sua parte, avrebbe iniziato a perdere pezzi piano piano, e gli Alleati alla fine lo avrebbero sconfitto. Era solamente questione di tempo.
Con questa consapevolezza, Lorenzo assunse un’aria molto determinata e, con uno sguardo molto severo in volto, pronunciò delle parole chiare e decise, che avrebbero posto le basi per il futuro della società da quel momento in poi.
“Cercheremo un luogo che potremo chiamare casa, un posto dove saremo al sicuro e la Comunità potrà risorgere in una società più grande e splendente di prima. I vostri antenati volevano che dimenticassimo la vendetta, ed è proprio quello che faremo per onorarli. Ci scorderemo per sempre dell’odio e dell’ira che hanno caratterizzato la vostra gente per centocinquant’anni, e daremo inizio ad una nuova vita per gli Illuminati. Una vita di cui tutti, anche i nostri caduti, potranno essere fieri. Una vita… lontana dalla Comunità!!”
Mai parole furono più giuste, secondo tutti i presenti.
Anche se la maggior parte di loro aveva scoperto la verità solo da pochi giorni, sapevano che i loro antenati che si erano staccati dagli Illuminati per dimenticarsi della vendetta avevano ragione e dovevano dimenticarsi dell’odio.
L’unica cosa su cui avevano torto era sul vivere sottoterra. Il loro posto era la Superficie, così come quella di tutti gli esseri viventi di quel pianeta, ed era giusto che tornassero nel posto dove un tempo avevano vissuto e che avevano dimenticato.
Non sarebbe stato facile, lo sapevano tutti, e ci voleva molto coraggio per gettare via la vecchia vita e cominciarne una nuova con il dubbio che tutto andasse per il meglio… ma la distruzione del Generatore non aveva lasciato loro scelta, ed erano pronti a prenderne le conseguenze.
Basta vivere nella paura. Basta vivere nel rimorso. Basta vivere sognando un posto migliore.
Era arrivato il momento di lasciarsi tutto alle spalle e di trovare il proprio posto in quel mondo tanto meraviglioso quanto misterioso.
L’era della Comunità era finita per sempre.
Quel posto li aveva ospitati per oltre un secolo, ma era giunto il momento che andasse in pensione e rimanesse lì, sottoterra dimenticata dal resto del mondo. Senza però essere distrutta, perché il passato non va cancellato.
Va ricordato, bisogna preservarlo come monito per non commettere mai più gli stessi errori. La Comunità sarebbe stata sempre lì, a ricordare di come un tempo vivevano nella paura ed all’ombra dei Grim, ma questo non sarebbe più successo.
La loro nuova vita cominciava ora.
Come aveva detto Lorenzo.
Una vita… lontana dalla Comunità!!

Dopo essersi ripreso, Lorenzo è stato ringraziato insieme a Danilo dall’intera Comunità per averli salvati dalla minaccia di Xehanort e del Concilio dei Sette, ed ora che l’incubo è finalmente terminato tutti gli abitanti della società sono pronti ad iniziare una nuova vita, lontana dalla Comunità e dalla “prigione” che li aveva tenuti rinchiusi per oltre un secolo. Ogni singolo cittadino stava per rinascere a nuova vita, e dopo che avrebbero trovato un luogo dove vivere avrebbero potuto essere tutto ciò che volevano. Ma quando tutto ciò sarà finalmente realizzato… Lorenzo e Danilo cosa faranno?


Vi è piaciuto questo settantanovesimo e penultimo Capitolo?
La prima parte di questa storia era dedicata a proseguire il cambiamento dei personaggi che hanno combattuto nella guerra, qualcosa che dovevo mostrare già nel 78 ma come già detto non ho potuto fare per motivi di spazio :).
La seconda invece ci ha mostrato qual è la soluzione che Lorenzo ha adottato per salvare la Comunità e che gli altri hanno deciso di seguire: trasferirsi in Superficie!!! *_*
So che forse gli abitanti della Comunità si sono fatti convincere un po’ troppo facilmente, tuttavia avevano capito anche loro che quella era l’unica soluzione per salvarsi dopo la distruzione del Generatore, e di conseguenza a mali estremi estremi rimedi ;).
Come al solito, ovviamente, la lista dei pg e degli Universi presenti nella fic rimane invariata così come vedete qui sotto:

1) Mondo Reale:
- Lorenzo Ferraro (21 Anni);
- Danilo Ferraro (16 Anni);
- Jaqueline Fontaine (19 Anni, Deceduta);
- Boyce Lee (21 Anni, Deceduto);
- Leopold Jackson (47 Anni, Deceduto);
- Adolf Hitler (44 Anni);
- Franz Gurtner (61 Anni);
- Franz Von Papen (62 Anni, Deceduto).

2) Dragon Ball:
- Bulma Brief (46 Anni, Deceduta);
- Dr. Raichi (70 Anni);
- Bra (6 Anni);
- Trunks (19 Anni);
- Vegeta (42 Anni, Deceduto);
- Freezer (10 Anni, Deceduto);
- Son Goku (45 Anni).

3) Fullmetal Alchemist:
- Winry Rockbell (16 Anni);
- Maes Hughes (39 Anni, Deceduto);
- Envy (30 Anni);
- Alex Louise Armstrong (40 Anni);
- Roy Mustang (35 Anni);
- Riza Hawkeye (33 Anni).

4) Naruto:
- Naruto Uzumaki (20 Anni);
- Kushina Uzumaki (44 Anni, Deceduta);
- Maito Gai (50 Anni);
- Rock Lee (22 Anni);
- Hinata Hyuga (20 Anni);
- Madara Uchiha (40 Anni);
- Obito Uchiha (32 Anni, Deceduto);
- Itachi Uchiha (24 Anni).

5) Kingdom Hearts:
- Xigbar (47 Anni);
- Xehanort (41 Anni);
- Marluxia (40 Anni);
- Ansem (50 Anni, Deceduto).

6) One Piece:
- Nami (21 Anni);
- Franky (48 Anni);
- Roronoa Zoro (39 Anni);
- Donquijote Doflamingo (49 Anni).

7) Frozen – il Regno di Ghiaccio:
- Hans (29 Anni);
- Anna (17 Anni);
- Elsa (19 Anni).

8) Code Geass:
- Kallen Kozuki (19 Anni);
- Lelouch Lamperouge (19 Anni);
- Charlez Lamperouge (68 Anni, Deceduto);
- Nunnally Lamperouge (16 Anni),

9) Pokémon:
- Agatha (68 Anni);
- Giovanni (45 Anni);
- Madame Boss (50 Anni, Deceduta).

10) Universo Marvel:
- Steve Rogers / Capitan America (25 Anni);
- Johan Schmidt / Teschio Rosso (32 Anni);
- Abraham Erskine (62 Anni, Deceduto).

11) Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco:
- Shun di Andromeda (26 Anni);
- Seiya di Pegasus (26 Anni);
- Shiryu il Dragone (26 Anni);
- Saori Kido (28 Anni).

12) Fairy Tail:
- Lucy Heartfilia (17 Anni);
- Natsu Dragneel (17 Anni);
- Mirajane Strauss (30 Anni, Deceduta);
- Cana Alberona (24 Anni);
- Elfman Strauss (21 Anni, Deceduto);
- Erza Scarlett (21 Anni);
- Gildarst Clive (38 Anni, Deceduto).

13) Beyblade:
- Takao Kinomiya (13 Anni);
- Kai Hiwatari (13 Anni, Deceduto);
- Rei Kon (13 Anni);
- Max Mizuhara (13 Anni, Deceduto);
- Professor Kappa (13 Anni);
- Hilary Tachibana (13 Anni).

14) Medaka Box:
- Medaka Kurokami (18 Anni).

15) Highschool DxD:
- Issei Hyoudou (16 Anni, Deceduto).

16) Assassin’s Creed:
- Al Mualim (63 Anni, Deceduto);
- Altaïr Ibn-La'Ahad (32 Anni);
- Ezio Auditore (42 Anni).

17) Yu-Gi-Oh:
- Marik Ishtar (34 Anni, Deceduto);
- Yugi Muto (17 Anni);
- Ryou Bakura (36 Anni, Deceduto).

18) Claymore:
- Teresa (38 Anni);
- Claire (31 Anni).

19) Attacco dei Giganti:
- Eren Jaeger (14 Anni);
- Mikasa Ackermann (15 Anni).

20) Hokuto no Ken:
- Kenshiro (40 Anni);
- Raoul (41 Anni, Deceduto).

21) Kodocha:
- Rossana Smith (14 Anni);
- Heric Akito / Donquijote Homing (15 Anni).

22) Black Butler:
- Sebastian Michaelis (56 Anni).

23) Shingeki no Bahamut:
- Favaro Leone (45 Anni);
- Nina Drango (16 Anni).

24) Detective Conan:
- Shinichi Kudo (20 Anni);
- Heiji Hattori (20 Anni);
- Ran Mouri (20 Anni);
- Kazuha Toyama (20 Anni).

25) Pandora Hearts:
- Alice (15 Anni).

26) Le Cinque Leggende:
- Jack Frost (22 Anni).

27) Bleach:
- Ichigo Kurosaki (45 Anni, Deceduto).

28) Gravity Falls:
- Stan Pines (80 Anni, Deceduto).

29) Assassination Classroom:
- Irina Jelavic (46 Anni, Deceduta).

30) Death Note:
- L / Sherlock Holmes (36 Anni, Deceduto).

31) Bioshock:
- Frank Fontaine (36 Anni, Deceduto).

32) Alien:
- Xenomorfo / Alien (3 Anni, Deceduto).

33) Predator:
- Yajuta / Predator (3 Anni, Deceduto).

34) The Promised Neverland:
- Isabella (63 Anni);
- Emma (13 Anni);
- Norman (13 Anni);
- Ray (13 Anni).

35) I Simpson:
- Robert Underdunk Terwilliger / Telespalla Bob (39 Anni).

36) Futurama:
- Turanga Leela / Sonic (45 Anni, Deceduta).

37) Sonic the Hedgehog:
- Sonic / Turanga Leela (45 Anni, Deceduto).

Probabilmente non la pubblicherò nell’ultimo Capitolo per i motivi che riporterò in fondo a queste note finali, quindi approfittate adesso per leggerla bene, perché sarà l’ultima volta che la pubblicherò al 90% u.u XD ;).
Parlando di questo Capitolo nello specifico, finalmente vi ho svelato come cavolo sono riusciti gli abitanti della Comunità ed i Grim a fuggire dal Palazzo Presidenziale senza essere travolti dall’esplosione XD.
So che vi ho fatto dannare questa spiegazione, soprattutto considerando come si era concluso il Capitolo 77, ma spero che vi abbia comunque soddisfatto la spiegazione :).
Ho anche rivelato adesso come la Scuola di Hokuto ha tolto la bomba a Raichi perché solo in questo chap ho parlato dello scienziato, quindi anche se vi ho spiegato tutto in ritardo pure in questo caso spero abbiate gradito la scena in sé :).
E se vi state chiedendo come mai il Dr. Raichi non ha scoperto prima che il processo degli effetti collaterali del risveglio del Genoma tramite Primeval Rock fosse reversibile, è perché Xehanort e il Concilio dei Sette non ha ritenuto fosse necessario finanziare queste ricerche. Chi aveva un difetto era ritenuto uno scarto e se ne sbarazzavano come avvenuto con Nina, semplice T_T.
La priorità ce l’aveva il risveglio del Genoma e le armi da preparare per il giorno della distruzione del Generatore, null’altro T_T.
La scena di Goku che elenca le colpe di Lorenzo e Danilo e poi tutti si inchinano è un riferimento a Mulan che ho voluto fare sia per omaggiare il film che in quanto ritenevo fosse la scena perfetta per rappresentare le sensazioni di Goku in quel momento. Spero abbiate gradito l’omaggio :).
Come considerazione finale, posso dire che ora avete scoperto come Capitan America e Teschio Rosso si sono separati dalla Comunità e si ritroveranno poi 70 anni nel futuro a vivere altre vicende. Purtroppo non è stata una decisione facile da prendere, ma per salvare la vita al Capitano ed evitare che i Grim potessero trovarli mentre li cercavano era l’unica soluzione T_T.
Ora comunque la Comunità è pronta ad un nuovo inizio nella Superficie, ed il modo in cui riusciranno ad integrarsi, e se ci riusciranno ovviamente, è qualcosa che scoprirete direttamente nel prossimo chap ;).
Ok, credo di aver detto tutto quanto, di conseguenza non mi rimane che un’ultima cosa da fare…
Salutarvi tutti quanti e rimandarvi al 21 Dicembre, giorno in cui si chiuderà in via ufficiale sia questa Fan Fiction che la mia intera carriera da scrittore di Fan Fiction!!!
È stato un lungo viaggio, intriso sia di piaceri che di delusioni ed anche di molti ostacoli, forse troppi, ma ora questa avventura sta finalmente per giungere al termine, e sono contento che abbiate condiviso con me questo viaggio, alcuni addirittura fin dal mio arrivo qui su EFP :).
Tutto però è destinato a finire, e quindi anticipo già adesso alcuni saluti che voglio rivolgervi, dicendovi che siete tutti fantastici e che è stato un immenso piacere condividere con voi questi più di quattordici anni pieni di emozioni e soddisfazioni :).
Grazie davvero a tutti quanti, e ci risentiamo martedì 21 Dicembre per l’ottantesimo ed ultimo Capitolo della Fan Fiction, in cui tutte le vicende si chiuderanno e noi ci saluteremo definitivamente!!!
Vi ringrazio tutti quanti, dal più profondo del mio cuore.
A martedì 21 Dicembre.

PGV 2.
   
 
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