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Autore: dragun95    23/11/2021    1 recensioni
Valtur è un membro degli inquisitori, un gruppo votato alla lotta alla piaga che da più di un secolo sta causando morte e dispirazione. E da cui non vi è una cura.
Il mezzelfo è stato incaricato di dirigersi in una delle città umane più avanzate, dove la piaga ha iniziato a diffondersi. In concomitanza con un'incontro molto importante.
Tra i tetti e i vicoli il nostro inquisitore dovrà affrontare la piaga e forse qualcosa di più di quanto avesse potuto immaginare.
Genere: Azione, Horror | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: Lemon, Lime | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'The Thorn Cronicles'
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CAPITOLO 20
LA RESA DEI CONTI
 
 
Il Duca sgranò gli occhi, sentendo lo sguardo dei presenti su di se. Si morse la lingua guardando con astio il Vicario e quel suo odioso sorriso.
 
-Me lo ha comunicato il Gover…- iniziò venendo bruscamente interrotto.
 
-Balle, abbiamo avvisato il governatore che fosse solo un Infetto completamente mutato. Non avevamo detto proprio niente di che specie si trattasse- gli rinfacciò Blossom, mentre il Suiham iniziava seriamente a sudare freddo.
 
-L’unico modo in cui potevate sapere la specie dell’infetto, è che voi centriate qualcosa!- disse secco e gelido il Vicario. Il Duca deglutì ancora più agitato digrignando i denti.
 
-Di cosa stanno parlando Kruagag?- chiese subito Yorm, guardandolo. Ma lui scosse la testa in segno di negazione.
 
-Soltanto accuse senza fondamento dettate dalla loro incompetenza- rispose sicuro di se, senza prove non potevano dimostrare niente e la sua parola aveva molto più valore della loro. Se volevano provare a portarlo a fondo, lui li avrebbe prima seppelliti.
 
-Se queste sono le vostre accuse dovreste avere delle prove! Allora dove sono?- il tono era disfida, mentre gli puntava contro il bastone.
Evereth portò la mano nella giacca, in modo tranquillo e molto meccanico, tirandone fuori una sfera di una sfera della stessa grandezza del palmo della sua mano, perfettamente li scia e di un colore bianco con sfaccettature dell’arcobaleno. Poggiandola sul tavolo.
 
-Sapete che cos’è un “Opale memorico” vero?- alcuni nella stanza annuirono mentre altri come il Governatore scossero la testa –Lasciate che vi spieghi: si tratta di una gemma capace di immagazzinare al suo interno immagini e suoni e trasmetterli da un opale all’altro-
 
-Ora lasciate che vi mostri cosa hanno registrato la nostra divisione di spionaggio- così dicendo tutti si concentrarono sulla sfera, sulla cui superficie iniziò ad apparire l’immagine di un uomo. Kruagag sgranò gli occhi vedendo che si trattava di Josef.
 
 
-Prima hai accennato che queste armi sono un piano B. Immagino che quello prima fosse incentrato sul collare, che abbiamo trovato sul quell’infetto completamente mutato!- disse una voce femminile
 
-Deduzione corretta. In origine doveva essere un modo per controllare gli Infetti della piaga-
 
-E’ impossibile!- affermò la voce femminile.
 
-Si…sfortunatamente è così. Ma questo cambio di piano è stato un vero cambio di visione-
 
-Kruagag deve averti pagato bene per i tuoi servigi! Immagino che c’entriate anche per l’attacco alla villa di Lady Rowanne…perché proprio lei?-
 
-Ha deciso il Duca, di mandargli quel Mannaro infetto. Immagino che se l’avesse tolta di mezzo avrebbe potuto avere le sue fabbriche, considerando che quel cinghiale è fissato col potere!- ammise Josef.
 
-E il Governatore è invischiato in tutto ciò?- il castano rise sguaiatamente.
 
-Quello stupito barilotto non saprebbe guardare ad un passo dal suo naso. Ammesso che non si tratti di liquore o cibo! Non sa un bel niente di tutta questa storia-.

 
 
Quando la registrazione finì tutti i presenti nella sala avevano gli occhi talmente sgranati che sarebbero quasi usciti fuori dalle orbite. Il duca era quello più sconvolto con la mascella completamente aperta tanto che si potevano vedere le zanne e il resto dei denti e il palato.
 
-Ecco qui il collare accennato nella registrazione, che abbiamo trovato addosso al mannaro infetto- la Minotaura poggiò il contenitore con dentro il collare sul tavolo mostrandolo al Nano.
 
-Direi che hai perso. Suino!- disse secco il Vicario con un sorriso vittorioso.
 
Kruagag superato lo shock iniziale iniziò a diventare rosso di rabbia, letteralmente, mentre il suo volto si tingeva in aumento con la sua rabbia. Quei maledetti inetti avevano smascherato il suo piano davanti a tutti e quell’idiota di Josef aveva parlato troppo senza rendersi conto di essere stato fregato. Si maledisse per non aver ucciso subito quel pazzoide dopo aver ricevuto le armi infettive che aveva creato.
 
-Kruagag spero tu abbia una spiegazione convincente per tutto questo!- si intromise il Governatore mettendosi in piedi sul tavolo. In risposta lui alzò lentamente la mano schioccando le dita.
La parete dietro di lui venne sfondata con forza e dei grandi Golem pesanti fecero il loro ingresso nella stanza. Subito tutti i presenti scattarono in piedi chi si trovava seduto al tavolo guardando i costrutti con timore.
 
-Ecco la mia spiegazione- il Duca alzò il suo pastone puntandolo contro il Nano e un secondo dopo si udì uno sparo. Yorm cadde dal tavolo tenendosi lo stomaco dolorante, ferito dal proiettile sparato dal bastone.
 
-Ne avevo abbastanza di te- gli disse freddo. Blossom prese subito la sua frusta menando un colpo verso il Suiham, ma venne intercettato da uno dei Golem che lo respinse. L’anello al dito medio del Duca si illuminò e subito i Costrutti si misero davanti a lui per difenderlo.
 
-Kr…Kruaga..dannato- sputò il Nano gemendo di dolore, mentre Valtur lo prendeva di peso portandolo indietro per metterlo al sicuro. Prima si sfoderare Durendart.
 
-Finalmente posso smettere di fingere e anche liberarmi di voi Corvi!- disse il Duca sentendosi al sicuro dietro le sue guardie. Chi tra i presenti nella stanza era armato sguainò subito la sua arma. Evereth portò la mano al manico del suo spadone, ma non lo afferrò, limitandosi a guardare i Costrutti e cosa più interessanti le armi che impugnavano.
 
-Queste sono le famose armi infettive-
 
-E tramite loro voi morirete!- affermò Kruagag furioso. Il Vicario aveva notato il luccichio dell’anello che portava e il fatto che i Golem si fossero mossi subito dopo che questi iniziò a brillare. Doveva trattarsi di un controllo a distanza.
 
-Perché creare armi così pericolose?- si fece avanti il Mezzelfo guardando il Suiham negli occhi, più lo guardava e più quel mezzo sangue lo faceva incazzare. Svrebbe tanto voluto ordinare ai suoi costrutti di farlo a pezzi. Ma il suo ego gli stava dicendo di rispondere alla domanda, per potersi vantare.
 
-Per un motivo solo: Potere. Chi ha il potere ha tutto e chi non c’è l’ha allora deve per forza servire chi lo possiede!- mentre lo diceva alzò la mano verso l’alto come a dire che lui adesso possedeva il potere per controllare tutto.
 
-Hai portato la Piaga in questo luogo per questo! E le vite di chi sta in città?- chiese Blossom furiosa.
 
-Quegli insetti non valgono nulla! Dovrebbero essere lieti che le loro misere vite servano al mio scopo- Rispose il Duca, rivelando il suo lato megalomane a tutti quanti.
 
-Come sei entrato in possesso del sangue contaminato?- chiese Svalfar ripresosi e intromettendosi. Anche se sicuramente si trattava di una domanda istintiva.
 
-Se ne è occupato Josef ad ottenerlo. Non so come abbia fatto- rispose Kruagag scuotendo la testa. Ora sapevano come la Piaga delle spine era entrata a Nidolan.
 
-Pensi davvero di farla franca?- gli chiese il Vicario afferrando lo spadone e sollevandolo davanti a se –Come speri di ottenere il potere così? Se la Piaga continua a diffondersi, altri Inquisitori verranno qui per debellarla o anche la Chiesa potrebbe insospettirsi!-
 
-Mi basterà far ricadere la colpa su di voi. Sono certo che le autorità e i Crociati, crederanno più a me! Ma ora basta parlare…Uccideteli!- Dopo aver dato l’ordine i Costrutti si mossero iniziando ad attaccare chiunque avessero davanti a loro.
 
 
-Portate il Governatore fuori di qui!- gridò Evereth agli elfi disarmati, mentre deviava il colpo di uno spadone nemico. Gli elfi non se lo fecero ripetere e dopo aver preso il Nano lo portarono verso la porta ma questa non si aprì. Qualcuno l’aveva bloccata.
 
-Non uscirete vivi da qui!- rise il Duca.
 
Evereth deviò un altro colpo, per poi ruotare su se stesso parando l’arma di un secondo Golem. Ad occhio e croce dovevano essercene almeno sei o sette. Blossom lo affiancò subito trasformando la sua frusta in un bastone e iniziando a colpire i Costrutti alle loro giunture, ma anche queste ultime erano corazzate.
 
“Non va per niente bene!” ringhiò abbassando la testa di lato evitando il colpo di un’ascia, per poi ruotare e colpire il nemico alla testa.
Evereth parò un fendente rivolto al fianco dell’Inquisitrice colpendo la sua stessa arma con una ginocchiata per far rimbalzare lo spadone e approfittando della guardia scoperta colpirlo al ginocchia spezzandogli la protezione.
Grazie a quella destabilizzazione la Minotaura piantò il suo bastone nel terreno e usandolo come leva lanciarsi in avanti colpendo il Costrutto con un doppio calcio in pieno petto facendolo cadere di schiena.
 
Nel mentre anche Valtur stava affrontando i Costrutti, ma la loro forza lo stava seriamente mettendo in difficoltà. Si abbassò per evitare un colpo di ascia, sentendo la lama di spine infette passargli sopra alla testa, in risposta menò un affondo colpendolo al torace ma la punta rimbalzò sulla corazza.
 
-Ma porca…- si morse il labbro mentre saltava indietro evitando un fendente dall’alto, per poi scartare di lato. Sentendo gli elfi urlare quando uno di loro venne tagliato in due da uno dei Golem. Se la stavano cavando meglio di quanto immaginasse visto che erano guerrieri, ma il loro nemico era troppo corazzato.
 
-Avanti, vediamo chi di voi muore per ultimo!- rise il duca dietro a due Costrutti che erano rimasti indietro a proteggerlo. Quell’atteggiamento fece seriamente incazzare il Mezzelfo, che dopo essere scartato di lato evitando un altro attacco. Saltò sul braccio del Golem stringendo la spada per la lama e colpendo l’elmo con la guardia con forza tale da farlo cadere via.
Ma proprio mentre stava per colpire all’interno verso il nucleo, il costrutto reagì. Venne colpito al fianco sentendo qualcosa rompersi e venendo spedito contro una colonna della stanza per la forza del pugno.
 
-Valtur- gridò l’Inquisitrice vedendo il suo compagno colpito in pieno, ma quella distrazione le fu fatale. I due Costrutti che con cui stava combattendo sferrarono dei fendenti in simultanea. Sarebbe stata fatta a fette se Evereth non si fosse messo in mezzo parandoli con il suo spadone. Ma non fu in grado di reggere a pieno la forza dei suoi avversari che lo sbalzarono indietro, insieme alla Minotaura che era dietro di lui rovinando entrambi a terra.
 
Blossom si riprese dal colpo concentrandosi subito sul Vicario che era sopra di lei. Il castano si riprese qualche istante dopo, ma i Golem li avevano già accerchiati.
 
-Addio Inquisitori- li salutò Kruagag vedendo i Costrutti alzare le armi sopra i due. Valtur che stava assistendo alla scena a carponi per l’impatto causato dallo schianto con la colonna sgranò gli occhi, anche se fosse stato veloce non sarebbe riuscito a fare niente in tempo. Si portò la mano nella giacca in cerca di qualcosa ma sgranò gli occhi quando non la trovò.
I Costrutti calarono le armi ed Evereth strinse a se Blossom per proteggerla col suo corpo, mentre la Minotaura iniziò a pregare Uriel. Ma quando le armi furono a pochi centimetri da loro rimbalzarono contro uno scudo a cupola trasparente.
 
-COSA?!- grugnì il Duca, confuso vedendo i due indenni. Anche loro si chiesero subito cosa fosse stato, quando una fiammata porpora investì in pieno i Golem.
 
-Direi che sono arrivata giusto in tempo- la figura di Rowanne apparve nella stanza. Indossava un bizzarro abito da sera, fatto di cerchi di metallo uniti insieme come le cotte di maglia, con sopra un mantello in pelliccia per abbellirlo. Approfittando della distrazione i due Inquisitori ne approfittarono per rialzarsi e correre al fianco della duchessa.
-Ce ne hai messo di tempo- la riprese Blossom, ma grata che fosse arrivata.
 
-Mi stavo preparato. Sono felice che il mio regalo ti sia tornato utile- la rosa si potò la mano all’orecchino che si era illuminato. Capendo che era stato quello a creare la barriera e a proteggerli. Guardò la donna sorridendogli dal profondo del cuore e lui ricambiò lo sguardo per poi passarlo sul duca.
 
-Vedo che avete fatto il cattivo, Maialino!- il suo tono e lo sguardo divennero di ghiaccio. Sotto quello sguardo il duca grugnì intimorito. Ma strinse i denti lanciando un incantesimo creando un getto d’acqua, spegnendo le fiamme. I Golem erano ancora intatti anche se surriscaldati, mentre le spine delle armi erano armai andate e inutilizzabili.
 
-Credete di avermi messo in difficoltà? Affatto!- schioccò le dita e altri Golem fecero il loro ingresso nella stanza, facendo sobbalzare tutti i presenti. I quali si chiesero in contemporanea quante armi infettive e Golem potesse avere il Duca.
 
Valtur si rimise in piedi in modo traballante. Sentiva che il fianco gli stava gridando di dolore. Sicuramente il colpo di prima gli aveva rotto una o più costole, deglutì ingoiando il sangue che aveva in bocca. Non poteva indietreggiare ora doveva combattere, ma Durendart non era più tra le sue mani.
 
“Ora che faccio? Rifletti! Rifletti!” si disse mentalmente.
 
«Non arrenderti!» disse una voce nella sua testa facendogli sgranare gli occhi.
 
«Non è ancora giunto il momento di reclamarti Valtur. Perciò combatti!» disse ancora la voce rimbombando nella sua mente tanto che dovette mordersi il labbro fino a farsi uscire il sangue.
 
«Sai già cosa devi fare! Perciò lascia perdere il tuo odio verso di me. Fa ciò che ti dice il tuo istinto» digrignò i denti tanto che emisero uno stridio. Ma poi prese un profondo respiro calmandosi. Lentamente si tolse la maschera e gli abiti di dosso incurante dei nemici intorno a lui.
 
“Non stai mai zitta. Non è vero Hekate?!” subito dopo quel pensiero un ruggito uscì dal fondo della sua gola, mentre iniziava a mutare ancora una volta nell’Abominio.
 
 
 
-Cosa diavolo?- si chiese Kruagag vedendo per la prima volta il Purificatore trasformato. Valtur ruggì saltando in avanti e placcando uno dei Golem spedendolo a terra, per poi saltare sul soffitto rimanendone attaccato con gli artigli.
Nella sua mano si accese una fiamma che scagliò contro un altro Golem, prendendolo in pieno. Usò il soffitto come appoggiò per darsi lo slancio e lanciarsi contro un altro costrutto mandandolo a terra.
 
-Dannazione! Uccidete quel mostro- ordinò il Duca innervosito della situazione. La maggior parte dei Golem si concentrò su Valtur che a causa del numero dei nemici saltò indietro contro un muro per poi spostarsi di lato recuperando la sua spada e menare un fendente contro uno dei Costrutti che parò il colpo venendo trascinato indietro per qualche centimetro.
Il Purificatore allora fece forza saltando in alto e appallottolandosi durante la discesa menò un altro colpo che fece incrinare la lama dell’arma infettiva. Una sensazione di pericolo lo costrinse a saltare via mentre altri Golem lo stavano per attaccare.
 
-Così non andiamo da nessuna parte!- disse Rowanne creando uno scudo per bloccare i Costrutti.
 
-Dobbiamo prendere l’anello al medio del duca. Credo sia con quello che li controlla- rispose il Vicario.
 
-Più facile a dirsi che a farsi- rispose Blossom che stava menando colpi con la sua frusta. Il Duca era protetto dai Costrutti che erano aumentati e mentre loro dovevano occuparsi degli altri e senza venire feriti, non era di certo facile.
 
Nella foga del combattimento gli occhi rossi di Valtur videro un luccichio rossastro. Si appesa nuovamente al soffitto voltando la testa verso di esso, mettendo a fuoco e ingrandendolo vide che si trattava di un contenitore triangolare grosso come il palmo della sua mano. Ringhiò lanciandosi subito dove si trovava e prendendolo da terra qualche istante prima di atterrare.
Appena Evereth vide cosa aveva recuperato il Purificatore, sgranò gli occhi.
 
-O cazzo. Rowanne crea una barriera subito- gli disse velocemente prendendo Blossom per la vita sollevandola e spostarsi dietro alla Duchessa.
 
-Cosa perché?-
 
-Fallo e basta!- gli disse secco. Mentre usava la frusta della Minotaura per afferrare il resto delle persone che non erano dietro alla donna e portarli vicino a loro, prima che la Duchessa erigesse la barriera difensiva.
 
-Cosa credete di fare, passare alla difensiva rimanda solo l’inevitabile- grugnì Kruagag notando però che avevano dimenticato il Mezzelfo ancora trasformato. Che lo avessero lasciato fuori perché troppo pericoloso? Oppure lo reputavano sacrificabile? La cosa non lo stupì, dopotutto chi si sarebbe mai preoccupato di quel mostro.
 
Valtur strinse il contenitore tra i suoi artigli per poi lanciarlo verso il centro della stanza. Quando il duca si concentrò su tale oggetto, l’Albino aprì la bocca piena di denti aguzzi eruttando una fiammata e colpendo in pieno il contenitore triangolare.
 
 
 
Il piano della tenuta esplose di colpo distruggendo anche il soffitto, in un boato che venne udito fino alla parte esterna di Nidolan. Gli abitanti si svegliarono di colpo spaventati da quella esplosione, mentre le guardie della tenuta si mobilitarono subito.
 
Per fortuna dei presenti la barriera eretta da Rowanne resse l’esplosione. Quando il fumo si diradò i presenti videro oltre la barriera che il posto era andato completamente distrutto e bruciato, il tetto era sparito saltato via come un tappo.
 
“Quanto sostanza c’era lì dentro?” si chiese il Vicario guardando la stanza bruciata e tutti i Golem distrutti e i loro pezzi in giro. Vedendo che non c’era più pericolo la Duchessa fece sparire la barriera, voltandosi verso Evereth.
 
-Scusami il termine. Ma cosa cazzo è stato?- chiese la corvina, col respiro pesante per la paura. Se la sua barriera non avesse retto sarebbero diventati tutti quanti delle macchie decorative per le pareti.
 
-Si…ecco, sai cos’è il Nitro vulcanico?-
 
-Intendi quella sostanza estremamente infiammabile oltre che incendiaria ed esplosiva?- lui annuì.
 
-Ne abbiamo sempre una piccola boccetta con noi. Almeno se un Inquisitore si trovasse costretto e sia tanto pazzo da usarla- rispose velocemente blossom.
 
-Voi usate quella roba? Siete completamente pazzi!- esclamò Svalfar venendo appoggiato dal resto della sua scorta.
 
Quando le guardie sopraggiunsero aprendo la porta, la Duchessa iniziò a spiegargli tutto, mentre il Vicario si inginocchiava su un corpo ormai carbonizzato. Dagli anelli o meglio da ciò che restava sulle dita doveva trattarsi del corpo del Duca, dentro di se gioia sapendo che non poteva più far male a nessuno.
Ma lo faceva stare male, che Valtur fosse dovuto morire per fermarlo. Il Mezzelfo era fuori dalla barriera quando aveva innescato l’esplosione, non era possibile che fosse sopravvissuto anche se si trovava nella sua forma Abominevole.
Alzò lo sguardo su Blossom che era inginocchio col capo chino. Si avvicinò a lei stringendola da dietro, sentendola singhiozzare.
 
-Abbiamo perso un altro amico- disse tra le lacrime per Valtur. Il castano la strinse maggiormente e lei ricambiò la stretta sapendo come si sentisse, anche lui addolorato per un’altra perdita.
 
-Mi dispiace per il vostro compagno- Rowanne fece le condoglianze ai due, chiudendo gli occhi in una preghiera silenziosa per il Purificatore.
 
-Grazie- rispose Evereth per entrambi. Blossom si alzò chinando il capo per ringraziarla, quando le sue orecchie bovine si mossero sentendo qualcosa. Tese l’orecchio sentendo il suono di un respiro affannoso.
 
-Che succede Blossom? Senti qualcosa?- gli chiese lui notando le sue orecchie muoversi. L’Inquisitrice si staccò da lui sentendo il suono fino a ciò che restava di una delle finestre sporgendosi oltre il bordo. Appena abbassò gli occhi scoppiò in lacrime con un grande sorriso dipinto sul volto nello vedere una mano artigliata bianca, saldamente attaccata alle mura.
 
 
 
 
 
 
 
Note dell’autore
 
Infine ecco lo scontro finale tra il Duca e gli Inquisitori. Vediamo di come hanno smascherato Kruagag davanti a tutti e lui che chiama a raccolta i suoi Golem e le armi infettive per farla finita.
Devo ammettere che è risultato più lungo, ma non volevo dividerlo in due parti. Preferivo fare la battaglia finale in un solo capitolo.
 
Anche se la difficoltà iniziale alla fine sono riusciti a vincere grazie anche alla mossa geniale di Valtur, che nonostante la sua forma mutata ha trovato un po’ di razionalità. Ma starà bene ora? Per questo particolare, dovrete aspettare il prossimo capitolo che sarà quello finale.
 
A presto.
  
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