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Autore: Legeia    27/04/2022    0 recensioni
In un Presente alternativo, come le possibilità. Scelte e decisioni, occasioni, una persona qualunque di città ma tutti i problemi della vita quando fugge. Realtà, mondo parallelo o cosa, nello svolgimento delle situazioni? P.S. storia scritta anni fa, mai ritoccata e modificata, così come era scritta. COn parti che mancavano nella prima pubblicazione per errori del codice. I pensieri saranno tra: - pensiero o commento in evidenza -
Genere: Avventura, Introspettivo, Science-fiction | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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30.5 sistemati alcuni codici, è assurdo come si osno salvati i capitoli ma sono con codice a fatti suoi. spero ora si capiscano, controllerò meglio ma tutti i dialoghi, pensieri e ricordi dovrebbero ricomparire, anche se noto ancora problemi, scusate ma si sono salvati non so come malissimo


"Gaurda chi cè... ti piace proprio quel posto!" fece Milan entrando nella sua camera da letto, slacciandosi il foulard o fazzoletto doppia pala in stile parigina o ascot, infilato sotto la camicia e non sopra come le cravatte. E lui badava allo stile.

Lia era seduta sulla cassapanca ai piedi del letto con la schena alla pediera, con vicino un tavolino per il vino e altri oggetti.

"La colpa è tua. Sebbene questa stanza mi faccia salire il glucosio a livelli indescrivibili, e non l'ho da quando sono qui... capisci, è solo per l'imbottitura e come si sta qui sopra, per il tuo gusto dello stile Chesterfield. Questi mobili, tutti, color bianco strano con le imbottiture con i bottoni che formano la quadrettatura... ammetto che sono comodi, ma resta lì. E comunque ero qui perchè stavo aspettandoti..."

"Capisco..." senza farla continuare "adesso che sono qui il tuo glucosio è sceso? E' da quanto hai accettato di prestarti per i test sulle stoddarde che non hai più la glicemia alta da diabete, a causa degli squilibri dei farmaci che ti davano. Cèra da aver paura con quei livelli..." posando delle cose sul comodino prima del letto "Non dovresti avere problemi per un pò di zucchero nella tua vita..." svestendosi e togliendosi la camicia

"Carina la battuta, ma sai che non sono persona da zucchero o dolcificante, come le altre..."

"E noto che hai usato un temrine diverso invece di donna... "

"Si... ciò che mi portavo resta. Io... chi sono?... Cosa, sono? Come determinare me stessa? Alla fine siamo sempre lì. Si è se stessi in base al riflesso che la gente ci da. Che lo vogliamo o meno. Qui non piaccio a nessuno, come là, perchè sono donna, e ancora non sono arrivate le noobies donne, e sarà il delirio... dovrò bastonarne parecchi perchè la loro lingua buiforcuta non inizi a scuotersi... ma comunque, anche qui sono valutata per determinate cose, in cui non mi rappresento. E posso essere o fare ciò che voglio con la mia forza interiore, non cambia... cosa sono e chi sono riflettono il mondo che mi circonda e le persone..." guardando il libro che aveva aperto sulle cosce "E io sono a punto e a capo. Là fuori sei determinato dai voti a scuola, come ti mostri, come ti vedono e tu rifletti ciò. Tutte le mie passioni non valgono niente, cosa mi piace, cosa mi sento o meno, non se ne parla. I miei dati biometrici dicono donna e donna devo essere, con cosa significa per il loro cervello bacato. Io sono cio che le mie tette e il mio utero dicono. E devo essere cosa natura comanda. Peccato che siamo esseri umani..."

"Eppure concordo con te sul fatto che ci si può, qui, costruire quel che si è si sente..."

"Si, ma non facile così come viene detto. Abbiamo visto come la gente per esempio prova perchè non capisce e sa chi e cosa è, relazioni con lo stesso sesso per capire... perchè confusi più di me. E' un delirio..."

"Non riesci a scrollarti di dosso l'influenza dei tuoi, vero?" disse Milan mentre controllava un paio di camicie da cui scegliere.

"NOn posso far nulla sul fatto che la paura del disprezzo e sdegno che vedevo... no, non se ne vanno. Delusione e paragone con altri. Non riesco a togliere la mia me falsa, creata per provare a emularli, mi porta a conflitti. Secondo Janelle, la tizia psichiatra che avete, per calmare la situazione che mi porto dietro cè necessariamente bisogno di anni almeno, per sistemare la cosa. L'ansia di sentire le loro grida, i loro giudizi e il casino non se ne vanno. E sono lì la notte..."

"E hai ancora fatti quei sogni?" domandò lui cambiandosi i pantaloni "intendo, quelli dove sei con qualcuno che non conosci e non ne vedi, o non ricordi poi il volto, ma che dentro sai chi è e i gesti nei suoi riguardi, che nella realtà non capitano mai?"

Lei rimase zitta, distesa ancora sulla cassapanca, con il libro in grembo e il bicchiere col vino frizzante che aveva iniziato a portare alla bocca.

"Ancora, eh? Ma no nsai se parla di realtà o meno. SAi che nei sogni conosci quella persona, ma poi non sai nome, aspetto, niente. Ma sai che è una persona così vicina che mai nessuno in questa vita. E se quella amica, ZAy, avesse ragione?" facendola voltare "Innanzitutto non mi macchiare il mobilio, secondo, mi auguro che quel libro che tieni lì, non lo abbia pulito con alcool di centinaia di gradi danneggiandolo, perchè lo vedo che è della biblioteca..." facendola ridere, sebbene avesse visto mentre lo maneggiava che gli aveva messo uan copertina in plastica robusta, che usava per non danneggiarli, ma anche tenerli in mano o sulle gambe senza sporcarsi. Sempre quel senso di sporcizia che si sentiva addoso ovunque fosse " E comunque per le cose che ho studiato e sentito da persone autorevoli..:"

"Seee!....!" fece lei

"...in base a cosa si sa, poteva aver ragione nel fatto che come tutti, ci sono persone destinate a trovare sul proprio cammino o ritrovarle se la concezione della reincarnazione è vera... ne parlammo per la scelta della Muse. Quelle donne hanno capacità reali, o non sarebbero qui con noi, ma non vuoi saperne di avvicinarle. E se quella tua ex amica avesse ragione, e chi sogni e il vuoto che provi sia per qualcuno che desideri nel profondo rivedere, ma non lo hai reincontrato per aver scelto di far contenta la famiglia? Lei diceva che poteva essere tra quella gente..."

"Quegli scarafaggi radioattivi..." fece lei tra i denti

"Ma potrebbe essere come dico io... quella persona, che riesci a identificare come maschile e alto, non è che è morto e inconsciamente lo sai e quel vuoto e perdita che provi da anni sia per questo? Quelle cose strane che hai visto e non ti spieghi, e che hai provato, non siano questo? E ancora, desiderio pressante di andartene dal piano materiale perchè cèra qualcosa che doveva esserci, ma con la sua morte non cè?"

Le domande rimasero a vagare tra loro un pò, mentre lei fissava le pagine aperte, tenendo il bicchiere sul tavolino alto fino alle sue spalle, ma stretto tra le dita della mano sinistra.

"...cosa stai leggendo?" facendola sussultare

"...sto leggendo dei trattati sul nastro di Mobius e la bottiglia di Klein..."

" Ma non avevi detto che queste cose non ti interessevano?"

"EH... io parlo di fisica, non metafisica e magia..."

"... ma anche negli studi che faccio, queste teorie, come altre, sono considerate per avvicinarsi agl ialtri piani a noi invisibili e apparentemente lontani. Stai vedendo dopo la nostra discussione sulle Muse e i loro poteri, se tu con la visualizzazione e dissociazione sei in grado di raggiungerli? O che puoi trovare lì le risposte del fatto che sentivi presenze e vedevi cose, e le strane cose che provavi? Come quella volta con la chiave a Ballymena con Zay, dove cosa strana la notte ti eri svegliata per qualche motivo, e alzandoti a sedere sul letto cèra qualcuno dietro la vostra porta. La mattina vi siete accorte che la chiave non era dietro la porta quando l'avete chiusa e avete cercato in camera senza capire. Poi di colpo, da tue parole, qualcosa non sai bene come, ti ha mostrato come un flash visivo la chiave nella toppa e senza pensarci due volte come se qualcosa ti indicasse di seguirla, sei andata alla porta, mentre Zay ti guardava senza capire, e hai preso la chiave messa fuori e l'hai messa dentro. Quella cosa come tante altre erano strane ma non ci hai fatto caso, come quelle capitate a casa e tre mesi prima, quel qualcosa che ti stringeva la gola inchiodandoti al muro. E mi dici che non credi a nulla e consulti libri su teorie di fisica? E vuoi intendere che non vedi le Muse perchè non ti interessa... o è per paura di sapere che quel qualcosa che senti non sia qui tra i vivi, sia reale? Intendo il mio pensiero che lui o chi fosse, sia già morto e sepolto?"

"..."

"Devi fare i conti con queste cose. Sei i ltipo che vuole la verità, non importa quanto faccia male, ma devi saperla per digerirla e proseguire meglio. E' così che sei ed è una cosa ottima. Ma quando si parla di certe cose e della possibilità che quel niente che senti dentro, quel senso di perdita o di mancanza , è dovuto a ciò a cui magari tenevi che è morto..."

"Che senso ha parlarne? Se è morto, per ipotesi come dici, che cambia? Non riesco a scacciare cosa mi ha oppressa fino ad ora e non riuscirò a scacciare l'angoscia di sapere che pensavano male e negativamente di me, sempre e comunque, mascherando con solo perchè figlia o nipote. Se anche vi fosse un lui, se anche fosse morto o a metà, che so in coma o altro, e io lo sapessi da tempo per qualche ragione, ad ora non fa differenza. I timori, le paure, l'incapacità di sentirmi forte come prima, ciò che prima so che potevo fare e ora no, perchè sono rotta... non cambia le cose. Io non servo a niente, sono incapace in tutto, sono... un fallimento. E per quanto tu dica che invece posso fare la differenza ed essere qualcosa con ciò che mi permetti... non so ancora cosa daranno al mio vuoto. Tu affermi che io sia tua amica e lavorando posso darmi un IO, un CHI e COSA sono, ricstruendomi come dovrei essere... ma cè una cosa che non hai inserito nell'equazione... e se te lo dico io che in matematica e fisica sono un capra..."

"Allora spiegami..."

"Tu dici che io so più delle persone normali che hanno vissuto e avuto più di me, quindi cè uno squilibrio. Loro erano mediocri secondo le informazioni che hai preso, io qualcuno che vale la pena di ocnsiderare, eppure in quel mondo là fuori io valgo zero, quelli duecento. Secondo una specialista strizzacervelli che hai messo in campo, io dovrei lavorare sodo per mesi, un anno per avere di nuovo la forza e determinazione di un tempo, per scacciare quel senso di mancanza che provo... ha messo in mezzo un secolo di spiegazioni psicologiche e ok, suo parere. Ma cè una cosa che nessuno di voi può darmi. E devi metterlo in conto, perchè io estranea X mi seneto ancora così qui con voi...allora se le cose non sno qui già diverse e cambiate, puoi far poco là fuori per cambiare il mondo."

"Spiegati" sistemandosi un nuovo foulard su una camicia diversa alla marseille.

"Credi che anche qui con voi io possa determinare ME e COSA sono facilmente? Ti sei guardato intorno? Una parte degli uomini è scema come un panda e non sa neanche dove cavolo si trova o che sta facendo. Fusi di cervello come..."

"Sono sempliciotti quell idi cui parli. Concordo che a parte le loro qualità, non brillano di acutezza perpicaciosa... si diceva così, vero?" Fece lui divertito, rovistando nell'armadio per trovare altro.

"Sia come sia, una parte sono dei fumati incapci di ricordarsi che fanno, dove sono.... altri osno razzisti e xenofobi, altri omofobi, altri ancora misogini, altri hanno caratteri veramente come si dice nel mio paese , altri ... ah, per tanti di loro essere militari equivale ad essere parte di un gruppo. Altri sono peggio di me, isolati come eremiti. La situazione per te è buona per una Comune? E ancor di più, una come me che si vede presa in giro e trattata come estranea e fastidiosa, sebbene tu mi abbia dato l'autorizzazione a fare come volevo..."

"Infatti..."

"Beh, visto che stai a guardare cosa ti sta meglio con quello o l'altro, immagino non abbia capito il senso. Qui è come là fuori, non cè vera coesione, non cè un collante comune che li tenga insieme nel vivere com,e tu vorresti, e sentire un vero senso di appartenenza. NOn sono individui ma singoli soggetti di varie squadre. Seguono ordini come gli pare, ma la cosa peggiore è che qui con voi, che là fuori è la stessa cosa per me. Perchè per chiunque il defiinre chi si è e cosa si è dipedne anche dal riflesso che si vede sal gruppo di appartenenza e gli altri. Vuoi o non vuoi, questo è. Posso dire quanto voglio di non essere donna o che non sono portata per comportarmi come tale, o essere ciò che i miei organi riproduttivi dicono per me... perchè saranno sempre gl ialtri a determinare alla fine col comportamento, modo di interagire con me e gl ialtri ect, me e come sono nell'intero contesto..."

"Quindi stai dicendo che non ti senti capace di sviluppare te stessa, perchè anche qui le cose non sono..."

"QUi ci sono mentalità simili a quelle là fuori e ancora adesso dopo settimane, quei broccoli duri come marmo continuano a fare resistenza invece di sistemare questo posto. E' come se un branco di hippy avesse assaltato un antico maniero ergendolo a casa. Non cè tanta differenza..."

"AH ah ah... bella questa. Ok, sono pessimo in queste cose, avevo però lasciato qualcuno a farlo..."

"bravi anche loro... per l'idea della Comune e un posto più aggregativo, avete solo creato una mandria dove tutti si sentono stalloni senza puledre. E quindi si scornano e via dicendo. E io li vedo, li sento voltarsi quando passo. bisbigliare, sentenziare, giudicare..."

"Anche le patate ancora crude che hai tirato ad alcuni perchè la cucina era ancora orrenda? Ad altri li hai minacciati con il phon della doccia con tutto i l tubo di usarli sulle loro teste perchè continuavano a non lavarsi nel modo giusto. A chi non aveva le camerate ben tenute hai minacciato di far trovare loro cimici e una collezione di migliaia di zanzare da riversare nelle loro stanze, chiudendo anche le finestre. Ad altri è andata peggio, le bisce finte che hai veramente messo nei letti. Agli altri hai chiuso i bagni e minacciato con i taser finchè no nripulivano c osa avevano sporcato... E ok, capisco che incavolata nera e quandi ti fanno superare il limite mordi, ma non è un tantino eccessivo?... vediamo, a chi si fregava di nascosto alcuni beni e senza pagarli, hai aperto la loro zona di camerata e hai invitato gli altri a prendere cosa piaceva del tizio gratis, perchè visto il rubare facile, anche le lroo cose erano aperte a tutti. per non parlare della mummia vivente, Alfons, che è diventato tale tutta la notte per averti prima minacciata di cose brutte e poi se ne è andato invece di presentarsi per la ronda, una sera, e un'altra per i turni di laovro per le sistermazioni, e gli hai detto che visto che gli piaceva battere la fiacca e oziare, poteva farlo per l'eterno scorrere del tempo, riposando come un gatto dentro la scatola, bendato, perchè muovere un muscolo è fatico... questa è stata leggermente inquentate.... E gli hai detto che così facendo, giocavi a scoprire i segreti del paradosso del gatto di Schrödinger. Altri li hai presi in giro disegnando e imitando riti satanici, perchè li immolassi per chiamare spiritelli che pulissero... Oddio, sono così tanti che ricordarli tutti è assurdo. Ah, dimenticavo, quello che mi ha fatto ridere più di tutti è quando hai portato tre cavalli nella camerata , senza i letti a castello, e hai lasciato lì' dentro quelle bestiole, sporcando di cosa sappiamo tutto, affermando che visto lo schifo in cui vivevano, niente di nuovo..."

"Avevano barattoli di urina, chiusi, perchè la notte non volevano alzarsi. Dammi della stronza...!" alterandosi

"Su quello hai ragione, ma..."

"E allora..."

"E le vecchie che hai raccattato chissà dove, portandole senza che vedessero il posto nel tragitto, mascherato da lavoro aiutandole con la misera pensione con qualche guadagno facile, e le hai fatte girare per le camerate metnre gli occupanti sentivano i loro pareri? Cavolo, di nonne ne hanno già subito abbastanza... Andiamo, le vecchie sono insopportabili..."

"Se lo meritavano..."

"Eh..."

"Resta i lfatto che io ancora sono vista come tiranna sfascia case altrui e stronzeggiano con me... e anche ora non posso definire me in qualche modo e qui è impossibile, ancora, farlo... Mi hanno conidizionata nel credere di essere niente mentre tu dici che posso tutto. Gli uomini là fuori ti smentiscono, sembra... La specialista che dice che ci vuole un anno da sua esperienza, per cancellare ciò, e io che vivo in un posto dove sono vista come là... a che pro?"

"Lia...Come credi di poter fuggire da ciò che è dentro la tua testa?"

"Se avessi voluto sentirmi libera di conoscere, essere me, sarei stata per tutti una poco di buono, vergognosa, sgualdrina... io che rispetto tutti e non ho giudizi, se non gli atti che fai negativi. Io che sono per la libertà di tutti di vivere e sperimentare, sesso e intimità addirittura, sempre che non ledano quella degli altri, devo sapere che ancora oggi sarei una poco di buono per scegliere di vivere qualcosa di naturale. NOn provo niente e nulla per nessuno, ma anche avessi voluto essere libera sessualmente, sarei finita sulla bocca di tutti come quella stronza che è una... lasciamo perdere, menter quella stronza che cambiava uomini come niente, aveva comprato il diploma, non aveva fatto niente nella sua vita e non aveva hobby, interessi o altro come me... ma è stata ed è sempre sopra di me.E qui mi etichetta proprio con epiteti di cose che io non ho mai fatto... Bello, Milan, bella Comune..." applaudendogli

"..." lui alzò la testa verso il soffitto, stanco

"...Io sarei finita per ricevere sputi letteralmente solo per vivere me, e cosa volevo. Lei che ha fatto di tutto per trovare il pollo, cè riuscita che fosse scemo da non far domande e si è fatta mettere incinta, per essere sposata, perchè non era persona da essere sposata. E fare figli. Eppure è lì e per matrimonio, due anzi uno civile e uno religioso dopo un anno, e i figli per ogni cerimonia, ha ricevuto dai cinquecento a mille e cinquecento euro così... regali da far impallidire le porcherie che ricevevo... e a me sempre le pietre da terra. Lei sempre considerata, che affetto e tutto aveva e io sempre a guardare. Eppure nonstante tutto mi brucia sapere che io non ho vissuto niente, pertutto ciò che gli stronzi mi hanno gettato addosso, per le paure e il non essere una persona .. vaffanculo, e qui idem! mi hanno giudicata ed etichettata negativamente mentre stronze come quella no! E nonstante tutto mi brucia vedere i favoritismi del , il fatto che se sei una donna e libera, sei zoccola a prescindere, sempre che non hai la faccia come il culo di piacere come molte che erano spanne sopra a me nel livello esempio del gruppo, sei etichettata così. Assurdo, ma è questa la situazione con cui ho vissuto.. E quelli come me, i miei blocchi... Io non ho vissuto un cavolo e devo vedere questa feccia vivere, esistere, fare cose che io desideravo..."

"Sia l'amore che la felicità sono la stessa cosa dell'aria. Anche se riempie il mondo, se non lo capisci, è come se non esistesse..."

"Ecco che ricomincia con l'amore" fece Lia con un gesto della mano per scacciar ela cosa

"Più i giorni passano, peggiore diventa la tristezza per la perdita di qualcuno. Cosa pensi di loro rimasti là?..."

"..." con una scollata di spalle "... per una volta sono stata egoista..."

"ne abbiamo già parlato, ma perchè non provi a seguire cosa fanno?"

Cos...?!? Io devo emularli in cose basiche che non ho vissuto? "

"Nel tempo limitato che abbiamo tra la nostra nascita e la nostra morte, viviamo la vita con tutto ciò che abbiamo. E' una massima importante che...” allargando le braccia per mandare il suo messaggio

"Beh, chi ami dipende dalla persona. Cè qualcuno con cui è divertente stare? Stare con qualcuno non richiede finzione, compromesso e altro, finché le due persone si accettano a vicenda. Se ti preoccupi per i genitori o famiglia, allora perdi. Questo ho imparato! Non dimenticarlo. Non si può uscire o stare con qualcuno con sentimenti incompleti... pensando così si finisce per essere come la gente stupida perchè ha paura della solitudine, io no..."

" Le persone sono in grado di creare un'altra parte di se stesse dentro di sé, in qualsiasi momento. Una parte che possono davvero apprezzare. Come hai fatto tu. Solo che nonostante ti sia portata oltre e al limite, non è servito. Non ti sei arresa, ma non hai ottenuto nulla. E..."

"pensare di arrenderti solo perché è inutile rende scemi, ma anche troppo... lascia stare. Il momento in cui ci si arrende è quando la vita finisce"

"Lo dici come un peccato?" fece lui coe stupito

"Il peso di un peccato dipende dalla persona che lo misura." scuotendo la testa "Così' come facciamo noi con la feccia... qua comunque stavamo parlando della mia esistenza ancora qui..."

"Se la tua esistenza è riconosciuta fermamente da te stessa, è abbastanza per definirti. Se puoi vivere con fiducia e in te stessa, puoi accettare qualsiasi tipo di stile di vita, e quindi luogo ed esistenza, Certo, se senti che appaghi ciò che ti provoca dolore...". disse Milan con un sorriso

"Le persone tendono a trasferire il dolore di cui sono gravate sugli altri. Vogliamo continuare con massime e simili?"

“Ognuno ha il diritto di perseguire una vita felice. La parte difficile è averne il diritto" fece lui a trentadue denti per giocare "La verità può cambiare forma a seconda dell'osservatore."

"Si, si..." facendo il broncio come sempre facendo le guance tonde " Belle frasi ma non fanno altro che dire e questo fa male. Ora inizierai a parlare di sogni? Non negare i tuoi sogni, ? Non ha senso fare un primo passo, se hai gli occhi chiusi e non guardi al futuro. E' così che dici sempre, ma sai che per me non vale..."

"Tu sei un essere umano, ne più e ne meno, con tutte le speranze e le sue paure, le passioni e le idiosincrosie proprie.... e ti senti anche qui fuori posto. Questo mi dispiace ma sai anche tu, lo dici tu stessa, che il cuore umano è difficile da cambiare e come ti si vede non è cambiabile facilmente... magari un altro pò e potresti scoprire che sono buoni amici..." indicando con una mano la finestra che si affacciava verso fuori, mentre gli uomini brulicavano indaffarati per i propri compiti

"Mi sta venendo il mal di testa con frasette e citazioni... tu e il tuo buonismo!! Così dici sempre, ma è anche un modo per dirti di considerare anche gli uomini là fuori...Il segreto è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. Solo allora, troverai il Paese delle meraviglie..."

"Carroll"

"Ma quanto ha ragione?" scimmiottandolo "Ormai dopo Zay e Ric ho finito, e lo sai. Ho finito di fidarmi, dopo di loro non mi fido più di nessuno... è troppo dispendioso fingere per essere parte di qualcosa che ti allontana comunque. Mi avevi detto che potevo crederti sul fatto che lontano dalla mia famiglia, e quel posto bigotto del cavolo, con ciò che mi piaceva a disposizione... io potevo farcela, e trovare un senso e un motivo per vivere. Guardami! Poi te ne sei uscito con l'idea che cèra una persona che dovevo incontrare dopo la reincarnazione, e che essendo magari morta, non avessi motivo di restare qui. Peccato che io non creda nel fatto che vi sia una sola persona a darti motivo di vivere. Senza quella muori, perchè hai finito per aggrapparti a questa annullando te stesso... Quelle cose sono alla Zay, punto. Al massimo come facevo con lei e quei cretini dei Vangelis, come dicevano si chiamassero, dire e vedere che accade. Studiavo la cosa... Certo, sono accadute cose strane, ancora di più quella volta che non ho mai raccontato a Zay e Ric, dove mi ero alzata dopo aver parlato con lei e qualcosa mi ha letteralmente perso per la gola e tenuta ferma al muro. Mi sono liberata dopo tanto, è stato qualcosa di assurdo, ma alla fine dopo che ho mandato al diavolo loro, non è più accaduto nulla che fosse anche lontanamente simile a quegli strani fatti. Bum, finito! QUindi era tutta finzione, solo convincimento che mi portavano in testa, solo... E poarliamone, Phib era quello che diceva che io ero chissà chi nelle mie vite passate, disse che lo aveva rivelato a Zay e che non si poteva sapere però chi fossi perchè non devevo. Punto. Ma diceva di sapere ed era meglio tacere. Chi ero se esistono le vite passate? Ripeto, finzione..."

"QUindi mi stai dicendo che i sussurri e le voci proprio che sentivi come respiro nell'orecchio mentre eri a letto era... la loro influenza? La chiave a Bellymena? Quel senso di strozzamento che ti aveva inchiodato al muro ed era passato tanto perchè sentivi la vita in casa nomrlamente mentre tu eri bloccata vicino la porta a lottare per liberarti... era solo l'influenza dei loro racconti e parole? E se invece fosse quella persona che voleva dirti qualcosa..."


"Con loro niente! Anzi, peggio." come se non lo sentisse "Ho capito che ero un fallimento già con loro, confrontando la mia vita con la loro, oltre della feccia che mi ha portata ad essere niente. Come si dice? - Si è una persona completa, donna o uomo che sia, con o senza partner, con o senza un bambino. Una lezione che una persona, di più donna, deve imparare è che fin dal primo giorno si ha già in sè tutto ciò che occorre, ma è il mondo a convincere del contrario e dire No-... E sai cosa mi faceva incazzare? E' che quando dicevo a Zay e Ric che il mondo non mi ha mostrato che io avessi ragione contro i miei, che dicevano che tutti tranne il sangue meritava rispetto e avere contatti, considerazione, loro hanno risposto che non è come dico io... motivo per anche solo non parlarci. Soli come la merda... mentre io credevo nel mondo. Ma il mondo mi ha delusa e basta... E ripeto, non è rimasto niente di ciò che cèra in me da piccola e poi dopo. Anche oggi , che posso fare cosa mi piace, non cancellano o sovreappongono nulla al mio dolore, non leniscono ne creano qualcosa per farmi snetire viva.. Osservare le mani delle persone che lavorano e riparano o creano. Fare rilegature, equitazione,calligrafia, crystal miming, avere a fare con alcuni animali in addestramento, le botteghe, sopratutto orologi e meccanica, pittura e modellazione, musica, vetro e ceramica e via, via dicendo non mi sento appagata, non ho perso quello smarrimento, non..." scuotendo la testa "tu hai detto che potevo trovare qualcuno per me, il problema è seguendo questo tuo pensiero sarebbe proprio alla Zay, o tutta la gente là fuori. Convincersi che una persona diventi il tuo mondo, intorno a cui ruotare e senza quella si è persi. Io ho mille interessi, passioni, sono stata nell'ala calligrafica ed emanuense, ho scritto a pennini e osservato il lavoro certosino a mano di..."

"Va bene, ma il tuo vuoto o quello che è, rimane. Non ti piace nessuno in nessun modo. Sia come aspetto, a parte quei soggetti ma sono illustrazioni..."

"Mi prendi in giro?" fece lei offesa

"No, sto solo dicendo che sei rimasta colpita da due illustarzioni ben fatte ma tali sono. Ed è l'unica volta che ti ho sentito parlare con occhi luccicosi di qualcosa che avesse sembianze maschili. Non hai attrazione fisica per nessuno, e intendo per nessun uomo sia qui, che tra i membri maschili che hai fatto prendere a Madame per aumentare il cerchio di clienti e nostre possibili..."

"E' dal'linizio che affermi che, sebbene non sia raro, ti è capitato pochissime volte di inconrtrare qualcuno come me. Secondo come sono, dovrei essere demisessuale, sai, per gli esperti cè sempre un'etichetta da mettere... ma anche così io non provo cosa provano gli altri, quindi di che parliamo? Come se tu potessi capirmi, visto che paghi ragazze definite stratosferiche, perchè siano un gioiello al tuo fianco, per apparire, e a che ci sei le sbombacchi un pò, anche se non comprendo come si possa accettare.... lascia stare..."

"Ancora con quel termine... questo o questo? le chiese per scegliere cosa indossare

"Quello... per me no vale vivere per una persona o per i figli, finisci per buttare verso queste figure tutto ciò che sei e accantonare il resto. Non si vive per questo... comunque ti ho detto che anche qui non è che sia diverso da là fuori, e tu non hai fatto una piega..:" con sguardo triste e deluso

"Ehi, ho detto che mi dispiace ed ero serio. Questo posto forse... l'ho lasciato un pò andare, ma ora a rimettere in riga ci sei tu e mi fido. Hai ragione quando dici che là fuori nulla può cambiare, se le cose qui non sono nel modo giusto. Sarebbe da ipocriti pensare al contrario, quindi ti ascolto... Ormai conosciamo a memoria i punti del CAmbiamento e alle persone è concesso pensare a qualsiasi cosa vogliano dentro i loro cuori. Questa cosa deve avvenire come concetto anche qui, in primis, ed è quello che voglio accada. Sono più presente ove possibile, interagisco con gli uomini in molti modi come hai detto, li sprono a capire quel che facciamo e per chi è... non basta come inizio?" Sistemando la spilla da foulard al collo che Kianta gli aveva indicato nella scelta "E sia come sia, se io ho dimostrato di aver avuto la forza e il potere di arrivare fin qui, ed avere tutto questo, quasi tutto è possibile. Questo perchè tu dici fermamente che sogni e desideri, speranze e possibilità non sempre e non per tutti accadono o riescono, per quanto ci si possa sforzare. E questo è vero, non lo nego, ma serve anche la forza. E nonostante tu l'abbia, non hai ciò che spinge le altre persone a..."

"Sopravviere... non vivere."

"Sopravvivere, certo. Io non so cosa si prova a non aver quella scintilla che ti fa sentire vivo e felice di esistere. QUindi posso solo consigliarti, prima del primo lunedì del sesto mese..."

"Pensavo quinto... ho già seguito l'addestramento, le lezioni di lingue e comportamento da pensare di essere a scuola di spie..." sorridendo "per questo mi chiedevo se non potessi mettere a frutto queste cose aiutandoti, spacciandomi per una tua partner di lavoro e mettere a frutto tutto. Voglio dire... anche per i test, mi avete insegnato tutte quelle cose e sto finendo il resto. Mi sento veramente come a scuola di spie inglesi anni sessanta, con un tocco di moderno, e so che da solo non puoi fare tutto. Accordami una preparazione adeguata per quelli che magari ti stanno sul marron glassè e lo farei io. Mi hai appioppato quei tre come mie Ombre, sfruttale bene. Qui sono inutili, non trovi? E poi se siamo in due a lavorare, hai maggior possibilità di rendere credibile l'idea della grande organizzazione. Madame mi sta insegnando molte cose, anche se ammetto che senza recitare, per la gente sono ciò che sono sempre stata, ma posso imparare ad essere una Personalità nuova. Mentre..."

"Ci penserò. Quello che mi spaventa è che hai l'attitudine a punzecchiare e giocare con la gente con spavalderia e sfida. Arroganza, direbbero alcuni. Ma potrei pensarci, magari una figura femminile raggiungerebbe certi uomini e certe donne inclini a donne..."

"basta che me lo fai sapere, così Gertude e Madame possono completare il lavoro e darmi in mano gli strumenti che mi servono. Sono curiosa di sapere fino a quanto la gente è manovrabile, con ciò che ho imparato... per la Strega, invece..."

"La Strega mi è venuta guardandoti, perchè sei buffa quando ti viene la vena omicida e vuoi far male a chi ha fatto del male, sei buffa!..." ridacchiando menter lei faceva le solite facce offese sospirando a mezzo broncio, gonfiando le guance facendo uscire un sospiuro "Ho una mezza idea di renderla come te, che sia la tua parte desiderosa di punire e vendicare i deboli, dando il dolcino di aiuto a chi ha bisogno. Sarà ciò che rimane di te che continuerà a camminare nel mondo come un testamento ... Principalmente l'ho pensato per la tua idea di creare un dipinto doppia faccia in base al tipo di luce... lo ammetto, è uno scherzo esilarante! E tu che compari dalla penombra creata dal gioco di luci, per far credere che questo posto sia stregato. Invitare la feccia qui, a cena o pranzo, mostrare loro ricchezza, opulenza e raffinatezza incommensurabili, mentre un'anima non in pace vag a per la sua ex dimora e spaventare i commensali. Gli stessi che verranno sostituiti da sosia accopagnati da alcuni di noi, con i suoi mezzi, così che sia registrato ovunque per poi sparire. Mentre loro finiranno nel purgatorio finchè resteranno in vita che abbiamo preparato nelle cave e miniere..."

Lia rise chiudendo il libro. E Milan continuò.

"Ma in fin dei conti il motivo principale è l'idea della Continuità... non parlo di quella legata al transumanesimo che stiamo sperimentando, ma di quella dell'editarietà del proseguire come storia o leggenda, come molti personaggi storici, non venendo veramente dimenticati. Su una cosa posso dire che hai ragione, far figli e portarli a maggior età perchè figlino a loro volta, può sembrare naturale ma non mantiene te come Persona.Sono diversi, non prendono i tuoi isnegnamenti se sei una persona per bene, svoltano in ciò che sono dentro o seguono stronzi che li portano in cattiva strada. Un legame di sangue è più complicato... Nel migliore dei casi ti si ricorderà per due genezioni, ma poi... e tra l'altro, perfino i miei figli tra qualche anno potrebbero dimenticarmi alla lunga, senza sapere ciò che ho fatto per tanti motivi..."

"Ghhh!" fece Lia all'ultima frase, alzando gli occhi "non ricordarmi questa cosa, mi vengono i brividi..."

"E comunque concordo sulla tua idea che non si vive nei figli, qualsiasi cosa la gente possa pensare. Lo ammetto, io mi sento io e ho fatto una strada dviersa dai miei genitori, che volevano altro. E così molti altri. Quindi hai ragione, l'eredità e la continuazione dovrebbero prendere altre strade. Ecco perchè la Strega..."

"NON... non capisco...hai deciso di creare un personaggio che vivrà, accettato e quindi esistente, dopo che me ne sarò andata perchè prenda il mio posto, agisca come parte di me in molti sensi..." facendo una sorta di broncio di riflessione

"Vedi" le disse girandosi dagli armadi alla sua direzione con dei calzini in mano "Per prendere ad esempio una frase da uno dei tuoi filoni preferiti, La Ruota del Tempo gira e le Epoche si succedono, lasciando ricordi che divengono leggenda. La leggenda sfuma nel mito... Invece noi sappiamo che le leggende e i miti perdurano, sono abbelliti, ma le dame in bianco o in verde, i cavalieri e fantasmi di personaggi ormai polvere da secoli, vagano e cadono di bocca in bocca, restando vivi. Di quello di Gesù ne è uscita fuori una religione, ma le altre bene o male sono conosciute. Artù, dalla prima strega di ogni paese alle maledizioni famose, come quella dei templari o egizie, le figure morte che dicono ancora vaghino nei luoghi di vita. Possiamo dire che un modo per te di pensare al restare nella mente di ogni generazione, è divenire leggenda e poi mito. Ma restare. Come madame Marie Laveau, che ancora oggi si dice esista in questo mondo a fare robe... Si, giochiamo insieme. Creiamo un'altra te, che agisca e viva anche dopo che tu non ci sia più, con una parte della tua personalità, con il tuo aspetto, con gli ideali che abbiamo...Basta che uno o due all'inizio la riconoscano come reale, capace, ed essa esisterà e pronunceranno il suo nome. Potremmo fare di questo posto il vecchio luogo della strega, un nome altisonante e un dipinto che appare in particolari momenti, con l'apparizione della strega stessa capace di fare cose fantastiche. Con la proiezione e la visualizzazione, abbiamo i mezzi. Abbiamo noi che amiamo gli abiti antichi e questo posto. L'idea di agire in modo che le persone non si aspettino una Regina tra i pedoni, non conosciuta... insomma, qualcosa che possa coniugare un fattore sorpresa con il lavoro contrapposto della Giutizia e aiuto. Per il nome della Strega... potremmo fare..."

"..." vedendolo riflettere "..."

"Eloisa? Terenzia? Lucrezia? Lucrezia ha un suo perchè... vorrei trovare un nome potente anche solo sentirlo..."

"Perchè italiani?"

"perchè tu sei italiana. Perchè l'Italia oltre alcune zone inglesi o americane dal seicento in poi, che lo si voglia o meno, ha tanta di storia anche su figure strane, leggendarie, molte città italiane son oconsiderate luoghi magici e misteriosi, a partire dall'atmosfera ancora oggi, come le architetture e..."

"Ok, ok... allora prendi il nome della prima strega considerata tale in Italia..."

"Ok.. quale nome?"

"In realtà cè un dibattuto su chi veramente fosse la prima vera strega, ma le due certificate sono Petronilla e Matteuccia... lo so perchè ho cercato di capire bene la storia della religione che mi dovevano appioppare dalla nascita, e il concetto di magia popolare più vecchia..."

"No, con questi nomi non ci siamo... pensa, che nome straordinario possiamo usare anche per incarnare il tuo paese?"

"Eliana? Significa devota al dio SOle, chissà, magari lo possiamo accomunare ala vostra religione"

"MH..." fece lui ripetendo il nome come per studiarlo "No, neanche questo... deve essere qualcosa che parla di te e del perchè esiste la strega..."

"Non so, mi vengono in mente per ora solo i miei vecchi pg di gioco dei gdr, non riesco a trovare un nome adatto adesso... da qualche libro, o..."

"I nomi dei tuoi pg, ossia i personaggi che creavi che ti rassomigliassero per giocare con altri?"

"Esatto... perchè?"

"Elencameli... "

"Eh... Rico, Reda, Lia, Veròna, Diandra..."

"Eccolo" fece indicandola,f acendola sussultare

"Cosa, Diandra?"

"Ma no!.., la penultima, quella che richiama anche l'Italia..." facendole gesti con le mani perchè il nome uscisse

"ER...Veròna?"

"Si! Veròna, Veròna, sentilo... già pronunciandolo dà quel non so che... complimenti tra l'altro, ma a parte questo, come possiamo unire questo nome che richiama molte cose, a una donna che era padrona di questo posto?"

"Perchè dovresti fare una cosa simile?"

"Perchè una leggenda e un personaggio... sia riconosciuto come reale ed esistente, ha bisogno di un luogo, dei dettagli... inoltre non è difficile da pronunciare per me che non sono di lingua europea, eppure parlo altre lingue. QUindi chiunque udisse questo nome in qualunque luogo... È un nome facile da pronunciare anche per chi non fosse un madrelingua italiano.E' rotondo, imperioso... no, come posso dire..."

"Ti seguo di meno..."

"E' comunque fa ridere che tra tanti nomi, tu abbia richiamato quello della storia di Romeo e Giulietta, tu che odi le cose romantiche.." a trentadue denti, mentre lei socchiudeva gli occhi come offesa " E ha molti elementi famosi, da poeti antichi a luoghi specifici e... Lo teniamo! Ora devo solo trovare un modo di renderlo ancora più antico e magico... Mh... Non so... La butto così per ora, giusto per veder come suona, le prime cose che mi vengono in mente... Lia Veròna Thessenghel de Straosburg..."

"..." con sguardo dubbioso

"Facciamo un esempio. Io ti invito qui, vedi un ritratto come quello che ti sei fatta, come quello sulle scale, e dico che sei una ex padrona di casa e pure presunta strega. Gli dai quel brividino e poi ecco che appare la strega in carne ed ossa perchè è una sera particolare e in qualche modo..."

"Amettilo,stai materializando un tuo sogno... ami troppo queste cose esoteriche..."

"Ok, ma è uno scherzo che prenedndo piede renderà Veròna reale, vera...COn il quadro appeso, per come è venuto e ne faremo fare un altro da avere un impatto tremendo, perchè sia un inizio. Ogni occhiata passerà di fronte al ritratto e ogni tuo sguardo dipinto materializzerà in loro il riconoscimento della tua esistenza. Anche se creata ad arte, tu sei vera e vedendo il ritratto e la storia che creeremo, sarai doppiamente reale. Una fantasia riconosciuta da tutti diventa realtà, sopratutto se noi diremo che è vera e poi ti vedranno. Veròna sarà la tua parte della personalità desiderosa di agire in questo mondo, e diverrà totalmente umana eprchè sarà riconosciuta così! Non sarà solo un dipinto o una leggenda vociferata, otterrà il diritto di esistere e così tu continuerai anche in lei...La sua esistenza dapprima sarà solo una voce che penetrerà nelle menti della gente, pensando che i poveracci che aiutiamo abbiamo visioni o vedano streghe che agiscono come santi, senza che si sia ancora mostrata a chi cacceremo. Sarà diffusa inizialmente come un personaggio di una fiaba, poi prenderà corpo, in te, e sarà il tuo strumentro di punizione e vendetta.. riverserai sulle prede ciò che hai trattenuto dentro di te, come un fiume in piena rendendola vera.... in poche parole tutto questo che sto dicendo è il risultato dei nostri discorsi e piani che diventano qualcuno..."

"mettiamo che ho capito..."

"La nuova te che sarà tuo strumento, sarà una seconda Lia con una funzione. Resterete tu, lei e poi la nuova personalità dopo la tua morte, che oltre a continuare te come se fosse una tua ipotetica figlia..."

"questo lo pensi tu..."

"riceverà il testimone di mantenere in vita Veròna fisicamente, perchè esiste già, da quadro a persona reale. Comprendi?"

"E se lei non volesse? non sappiamo nenache se finirò come gl ialtri soggetti o andrà a buon fine... Insomma, dovrebbe prendersi sul groppone un incarico che magari non le andrà bene... il Project Kianta, come lo abbiamo definito, non prevedeva per ora una personificazione doppia..."

"Se sarà una persona diversa da te, affiderò il compito di incarnare Veròna a qualcuno che sia degno davvero, sebbene so che non è possibile ricreare qualcuno... sarebbe solo impersonare al proprio meglio ma sempre una recita imitando, non la stessa cosa. Non sarebbe te, questo è chiaro?" vedendola fare cenno con la testa "Ora, dobbiamo considera Veròna come una seconda te, che deve maturare per essere appieno la Strega del Gioco... perchè questo? perchè tu da ciò che abbiamo fatto finora, hai giocato con chi se lo meritava per studiare come fosse fin nel profondo e vedere se meritava un'altra chance o finire nei campi di polvere. Lei farà lo stesso..."

"Ho fatto ciò nella speranza che vi fosse ancora un barlume di umanità, non bestialità, dentro le persone, dettate dal loro passato e perchè sono diventati così, se non l oerano già. Studiando il passato, cosa avevano sofferto e subito, azioni e discorsi, non ho fatto altro che valutare, come persona comune, se quei soggetti fossero irrecuperabili o magari utili a noi, al guinzaglio. Molti erano irrecuperabili e non possono muoversi tra la gente..:"

"E questo farà Veròna. Insegnerai impersonandola, a questa strega, come essere in toto per il compito che le spetta. Creeremo luoghi e situazioni in cui ci saranno prove e sfide da superare , con esperti mentalisti, psicologi e psichiatri, creando campi di gioco e situazioni in cui cosa faranno, non faranno, le scelte e le parole, risulterrano la sua salvezza perchè lo merita o meno... dai sono parole tue vecchie..."

"Si, si e... ok... ho capito cosa vuoi e..."

"Ti sfagiola dai, lo vedo dal sorriso che tenti di nascondere" vedendoglielo poi comparire sul serio

"OK, Milan, in effetti è intrigante, ma se io creo come le mie azioni e dandole forma corporea una verità, che lei esiste, significherebbe assecondarti su temi che tu vuoi e segui e... non mi interessa, se dici che io sono in grado di fare cose magiche, Veròna non sarebbe magica. Quindi sarebbe un personaggio mosso con una storia e competenze e capacità illunistiche per aiutare o fermare..."

"Su questo sono d'accordo..."

"E se prima cerchiamo qualcuno che invece possa incarnarla? Insomma... non sono stata in grado di fingere totalmente, di essere cosa la società voleva in me, e dovrei interpretare una strega?"

"ALT! Tu non sei riuscita in quacosa che non era te. Non eri tu, quella che volevano e per come sei, non sentivi nel profondo di reggere per troppo tempo un fantoccio che mascherasse TE. Ma Veròna sarebbe parte di te, presa da una parte della tua personalità e mutata in entità reale."

"Mh..." poco convinta

"Sfruttando elementi di vario tipo, ocme si faceva una volta nelle truffe, con un chilo di sale in un bicchiere d'acqua, no? per intortare chi credeva solo ai propri occhi e non alla scienza e la conoscenza dello studio... Veròna appare dopo le voci e gli aiuti dati anche agli altri, facendo riconsocere la sua esistenza in toto... Deve esserci però qualcuno che la faccia vivere Veròna oltre la leggenda e il quadro. Cè bisogno di altre persone perchè il mondo che creiamo resti vero, e facendo crescere Veròna in ogni sfaccettura, questa non morirà o sparità. Come le leggende, queste sono rimaste, le persone vere no... Se non si accetta la sua esistenza, Veròna non può esistere, quindi resterebbe solo come favoletta di gente povera, aiutata contro la feccia. La Lia, tu, l'italiana, che fa muovere le cose, Veròna, la te stessa che nascerà dalla tua morte mentale... sarete tutte esistenti e rimarrete, non sparirete. Tutte le Lia che sisteranno da oggi in avanti sono tutte parte di te e nessuna sparirà. Saranno considerate come singole, vere e reali, compresa Veròna, ma tutte legate. Il tuo no nsarà un funerale, ma una rinascita, o reincarnazione o figliazione, un pò fuori le righe"

"Ecco, ha ricominciato..."

"Dai, queste cose hanno elementi comuni... tu pensaci, comunque. Hai ideato un piano per andartene fregando i buonisti. Il tuo corpo come loro vogliono non morirà e così hai aggirato il problema... Ci sei riuscita!"

Lia si alzò e posato il libro, andò a prendere la spazzola in osso e setole di cinchiale color avorio, che lui usav aper pettinarsi, per sistemarsi i capelli. Prima che usava una basica, costosa, ma Lia gli disse che i materiali migliori per i capelli erano setole naturali e osso, o corno, legno e niente di altro. Tutti gl ialtri materiali elettrizzavano i capelli e li danneggiavano, così lui si era procurato vari tipi di pettini sia per larghezza che di materiale, osso o corno, legno e setole. Quelle in setole aveva la funzione di massaggiare anche il cuoio capelluto e stimolarlo, oltre che rilassare la persona.

"Volevo parlare delle Muse, ma poi non ti piace se le accomuno ai preticelli... Trovo assurdo che i religiosi del cavolo debbano dire a me cosa fare se no ncredo nella loro religione. Eppure ancora questo accade oggi, e visto che voglio mandarli a quel paese, ma morire alle mie condizioni, bene. Aggirato l'ostacolo! ma perchè sono qui con voi, altrimenti sarebbe diverso. E comunque... Tutte le persone sono destinate a morire alla fine. Se nella maggior parte dei casi le loro vite sono senza significato... che tristezza. Io non penso ciò, la vita di una persona, ciò che vale, ciò che è… queste sono cose che una persona decide da sé e come è… Non importa quale tipo di destino sia forzato o creato o realizzarto o altro. Non accettaerò mai un'imposizione. Crearsi il proprio mondo… per se stesso…e magari trovare qualcuno che sorregga con te quel mondo, per riconoscere la propria , il proprio senso, il tutto. Trovare qualcuno che riconosce te, cosa sei e come sei, il mondo che vedi, sempre che no nsia da malati, e come senti di vivere e creare un significato della propria esistenza... per me, anche se non dovesse esistere, ormai è finita. Realmente, non esiste nessuno in grado di sorreggere con me quel mondo, perchè vuole stare al mio fianco. Io aiuto con il mondo in generale te, per il mio invece resterò sola a contarne i pezzi , mentre attendo il giorno di andarmene. Avrei voluto solo... se tu e Zay avete ragione, ci fosse anche quella persona perchè mi salutasse, accettando tutto... Io morirò sapendo che la mia famiglia mi vedeva e vede, in un certo modo , che no naccetto e non sono io. E così sarà sempre. Se io fossi morta da mie mani in modo violento, mi avrebbero addossato ogni colpa e dato della vergognosa per il loro dolore, mentre il mio... a chi ci pensa? Ma sarebbe accaduto questo, sarei stata ricordata solo per come mi vedevano e cosa ho fatto io a loro. E invece ho incontrato te e me ne andrò ma persona, umana, in modo dignitoso... "

"..."

"E' orribile, ma le cose stanno così. A pensarci, il mio trovarmi qui, in un posto che rispecchia cosa mi andava bene, con soggetti che, anche se militari hanno una morale e un senso umano da... beh, non aver trovato il classico gruppo di militari di merda. Ho ragione? Sembra impossibile, fuori dalla realtà ma sono qui, tu hai accettato l'Accordo e lo hai mantenuto, e finora non ho avuto fastidi da nessun maschio. a chi accadrebbe? Sembra così irreale e comunque sebbene siate amici, non riesco sentire nulla che per tutti doveva essere normale. Per nessuno e in nessun modo. E' finita così. FInchè resterò, ti aiuterò. Con questa idea di Veròna e tutto il resto. Ma almeno tu, se mi sei amico, se mi sei debitore di qualcosa, acocmpagnami dove voglio andare senza questioni o blocchi o... almeno tu, lasciami andare... accetta che io mi fermi dal lottare e voglia solo pace. E' come se avessi combattuto mille anni ma per gli altri, per me come se abbia potuto solo debolmente e senza scopo, in un tempo stiracchiato e fermo. Ci sono persone che si incontrano e per qualche parola incoraggiante, decidono che vivono per quella persona, che il tutto esiste con quella persona. Io non sono così, sebbene avessi veramente e intensamente voluto qualcuno che mi donasse il suo tempo, che volesse farlo perchè io ero io, semplicemente non cè. E non ci sarà, perchè amore significa anche lasciare andare. E se ci fosse stata, quella persona nonostante tutto avrebbe accettato questo fatto, salutandomi con affetto, ringraziando anche per ciò che avevo dato perchè io lo sentivo...? Ma nulla, anche quel poco con una persona al mio fianco non cè stata, e questo pesa di più. L'unico cosa che accetto, rispetto al pensare che l'altro sia tutto, è che insieme si indeboliva il vuoto e il dolore, ma non sarebbe scomparso. Tu sei un altro tipo di persona e hai una mente aperta, su certe cose aggiungo, non su tutte, ma va bene così. Mi auguro che accompagnandomi al mio riposo, della me stessa attuale, tu lo faccia perchè senti di farlo come amico. Chi ama, lascia andare. QUindi inutile che mi fai vedere persone, provando a tentoni se cè qualcuno per me. Perchè no nsarebbe come le altre persone, quella persona... da me non avrebbe cosa chiunque si aspetterebbe..." parlando come se se lo facesse a se stessa e come un monologo che a lui veramente, guardando negli specchi e riflessi

"Ehi, lo faccio perchè magari la persona per te, non il principe azzurro, l'uomo della vita, il fidanzato o marito come tutte e tu non sei tutte... ma chi vede te e il tempo trascorso con te importante... ci sia. ma almeno qualcuno che ..."

"E tu?" guadandolo negli occhi, nonostante la differenza di altezza "SAi come me che anche se siamo amici, ti piace parlarmi perchè i discorsi non sono scadenti come con gli altri, che noi due conosciamo cose per amore del sapere e del migliorarci, ma oltre qui, eccetto bibliotecari e bramini, a volte Jd, non è che tu abbia altri con cui fare ore di dialogo, come facciamo noi. Non è così? Alla fine ti rammarica il fatto che clienti e le persone qui, sono quasi tutte... indietro. Al massimo se fossi stata il tipo, avrei potuto essere la moglie fantoccio per recitare e ancora, quel tipo di mogli con cui si condividono momenti come i nostri, ma con cui non cè altro, svolgendo funzioni con una vita segreta da cui andare per scappare. E va bene per molti, perchè poi ci sono gli amanti per le altre cose. NOn trovo nulla di sbagliato in ciò, una relazione è forte in tanti modi, ma per farti capire, io alla fine non sono adatta ad essere moglie, non sono altro che una tua partner per non trovarti tra gente che poco ti capisce, e fare ciò che tu no nvuoi fare. E cosa ti piace, e hai letto, e conosci...con chi parli oltre me, se non sentirti le solite fesserie da arroganti arrivati, che sono cambiati oslo per l'apparenza? Ma chi vuole passare del tempo con te perchè tu sei tu, tranne i veterani, io, Madame e altri che consideri decenti? Rispetto a me sei mondano, viaggi, stai in mezzo alla gente, frequenti vari tipi disoggetti, quindi no nti pesa... ma a me si. Perchè tu sei mio amico, ma non la persona diversa. A volte capita che ci siano persone come me che vogliano solo mandare al diavolo tutto e... andare, morire. NOn cè niente che dia loro pace, abbastanza per sentire di continuare un pò, per il tempo e la vicinanza di qualcun altro con cui condividere le cose che prima apparivano alla fine, da soli, noiose. Altri invece che hanno l'entusiamo per la loro morte, ma conoscono qualcun altro con cui dimenticare il richiamo della morte, così come per l'altro, e gli passa. Ma non è così, per tutti. E via dicendo, i modi per sospirare e affermare che nonostante tutto possono un pò andare avanti... sono diversi come i cuori umani, ma non per tutti. Io sono delusa, perchè ho avuto da anni la sensazione di frantumarmi e sentire di star facendo una cavolata a continuare a respirare. Volevo sprofondare come una nave fino nel buio profondo. Sono delusa perchè non sono riuscita a morire in tutte le prove che ho fatto, sperando che non si notasse che fosse fatto da me, non è andata. E' per questo che so che, semmai tu non fossi arrivato quel giorno con gli altri, io sarei finita a soffrire fino all'ultimo respiro come suicida, in modo plateale. E' a quel punto, quando ho realizzato che stavo solo strisciando a questo mondo... che ho desiderato ogni genere di cose. Incidente, incidente stradale, ladro, qualsiasi cosa... io ancora ora non ho paura, come quel giorno in quell'edificio con loro là. SO che vivere non significa solo continuare a respirare, cè di più, il percepire col corpo tutto ciò che è materiale e tramutare le cose belle in ricordi. Ma io non li ho, tranne qualcosa qui con voi ma... sai anche tu che non sono sufficienti per rivederli e amarli nell'ultimo attimo.Nessuno che sembrasse in molte cose felice di me, del tempo che condividevamo e vivevano, di tante che cose che non ho vissuto ma per quella gentaglia era cosa normale e banale. E sai anche che non è per cattiveria o altro..."

"Lo so, tu non comprendi e provi molte cose degli altri, nessuno te ne fa una colpa..."

"e cose che più amo fare mi fossero proibite... se mi trovassi in una realtà in cui tutto è deciso da altri e io non avessi alcuna possibilità di scelta"

"..."

"SArebbe mai esistito un tempo in cui avrei pensato a giorni in cui mi sarei sentita viva? Che con una persona sarei stata in grado di ritrovare me stessa? IN cui nascevo veramente? Avrei sentito una senso di morte lontana con quei giorni e cosa ho vissuto? Che avrei visto negli occhi di qualcuno a me vicino non solo il mio riflesso, la me ricomposta, ma un affetto che trascende sesso e ciò che non posso dare? Non lo saprò mai, e alla fine mi va bene così. Così come sono felice delle cose come sono andate con Rò, perchè posso tranquillamente dire che per come si è comportato con me, non mi ha mai avuta come voleva. Che si arrangi, alla fine mi sono io ritrovata più sola, pensando che un amico mi ascoltasse, e invece urlavo al vento. Il tempo che diceva di darmi era solo e sempre per fare quello, non per ME.Quindi non è mai avvenuto, sono sempre rimasta sola e accusata pure di non amare, nonostante cose avessi fatto per lui, perchè non ha mai capito che io non sentivo cosa per lui eran normale in tutte.... Io non sono quello, io non sono lì, gli dicevo. Ciò che desidero è altro. E invece sempre e sempre quelle domande e quel sentirsi offeso e non amato. Basta, da quel momento ho deciso che non avrei dato nulla a nessuno e ancora ora non ritirerò ciò, nonostnat etu e Madame continuiate a mettermi sotto il naso tutti i tizi che sembrano secondo voi adatti ai miei gusti..." ridacchiando, ricevendo da lui una risata " se io non provo nulla, non ha senza forzare qualcosa che non viene da dentro di me. ma non riesco e va bene così, a parte voi che sembrate quasi amici fittizzi perchè impossibili, nessun altro ha ritenuto che fosse bello passar eil suo tempo con me. Dividere con me mometni o altro. E a volte me la rido, perchè penso che hanno perso loro, non io. Io sono rimasta uguale, alla fine. Nessuno ha visto in me qualcuno meritevole per riempire i giorni e i momenti. Che vuoi, questa è la vita. Ci sono persone là fuori che sono come me ma in parte, perchè desiderano cose che a me non interessano e si sentono vive volendole. Stronzi che mi hanno procurato dolore e vivono quelle cose per loro banali e ordinarie che per me sarebbero state momenti da ricordare. Ma io no.Come chi per vari motivi ha perso i genitai o la loro funzione e si dannano, perchè non hanno così identità e io vorrei non averli, per sentirmi più me, e nello stesso modo siamo persone con un corpo che non può amare, ma in modo opposto. A volte mi domando chi tra me e loro, è la persona più... "

"Non ci pensare. Goditi quello che qui non potevi prima.E..." mentre si passava una man ofra i capelli pettinati decidendo come farseli.

"Non cè niente di più triste e sofferente di una vita che non vivi tu stesso." guardando il suo riflesso negli specchi "Vuoto, perdita, il tempo che fa sentire il pesante e lungo fardello che ti toglie i lresto. Tutto è passato in un batter d'occhio e io sono finita nel suo mare. Il mare del tempo che ti risucchia se qualcosa ti fa cadere, e io non mi sono rialzata perchè non trovato nei riflessi di quel mare qualcosa a cui aggrapparmi. DA Rò e dalla mia famiglia ero forzata in un amore che nemmeno io riuscivo a capire, e non sentivo mio o che dovevo prednere. Cuore e amore erano distorti perchè o non li provavo o non sentivo nulla. Io stessa non sentivo lo stesso a quel modo. Dicono che un amore può essere immortale e sopravvivere, attraverso quell'amore e la forza in esso... Battevano queste ideologie insistenetnemente contro il mio cuore chiuso, pretendendo cose che io non provavo.... E' inutile ostinare e forzare qualcuno che ha irrimediabilmente chiuso i lsuo cuore, ma per lor non era così, e per Rò era un fatto quasi dovuto e alla fine... e ho detto addio... per me è stato come immortale il tempo trascorso nel vuoto assoluto. COn nessuno che fosse felice di me, che mi sorridesse perchè io ero io, che mi allungasse la mano per continuare a vivere, e condividere ogni cosa insieme come amici speciali, niente di più di questo, ma con ciò che io sentivo e desideravo dare. O non potevo, ma all'altra persona non importava comunque. Svegliarmi in domani che non sono mai esistiti, in un corpo che per tutti segnava cosa ero, mentre per me era una zavorra e una condanna. Decidere me, chi ero e no, è stato impossibile con tutte le voci urlanti che sapevano, dicevano, chi ero, cosa dovevo essere e cosa fosse meglio per me... e invece hanno creato questo..." guandandosi le mani mogia "NIente, niente invece. E' triste che un amore venga definito tale in grossa maggioranza dell'umanità, come splittato in due soli elementi. Amore da relazione sessuale bloccata da un documetno e quello per i figli. Io che non ho un corpo in grado di amare, che non può amare, deve ritrovarsi a subire tutte le angherie possibili perchè sono sbagliata. E senza dare ciò che la gente vuole, per la gente io, come persona e me stessa, non esisto, sono fallita, un fallimento. E quindi, accetto che non esista anche una persona per me e un periodo felice..." sorridendo amaramente

"Spero che il tuo cuore venga fermato… dalla mano della persona che desideri, se in qeusto tempo comparirà. Altrimenti, non ho problemi a condurti con mano oltre il dolore e la sofferenza, risparmiandoti tutto ciò che comporta un suicidio normale... partner"

Lia sorrise, mentre gli sistemava le spalle con il tessuto tirato e gli specchi interni delle ante riflettevano loro due.

"Le persone positive possono cambiare il mondo, quelle negative lo mantengono comè... giusto?"

"Giusto, per questo ci impegniamo partner..."

"Ultima cosa... da amica... E' abbastanza scortese definite pedina il tuo partner, perchè lo so che, anche se siamo amici, per te comunque io sono un attrezzo, una pedina, un elemento del tuo sogno e desiderio... ma va bene così, solo... ricordalo. E' abbastanza triste sapere mentre la persona non si accorge che ciò trapela..." sorridendogli e tirandogli una guancia come faceva sempre, pizzicandolo come punizione
   
 
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