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Autore: Legeia    28/07/2022    0 recensioni
In un Presente alternativo, come le possibilità. Scelte e decisioni, occasioni, una persona qualunque di città ma tutti i problemi della vita quando fugge. Realtà, mondo parallelo o cosa, nello svolgimento delle situazioni? P.S. storia scritta anni fa, mai ritoccata e modificata, così come era scritta. COn parti che mancavano nella prima pubblicazione per errori del codice. I pensieri saranno tra: - pensiero o commento in evidenza -
Genere: Avventura, Introspettivo, Science-fiction | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
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ch38.5 Milan e Dorde fissavano i fogli che avrebbero allegato alla borsa di Lia per la finta morte.
Lei aveva chiesto di finire scomparsa per la situazione, ma Dorde aveva deciso, sebbene lei ancora non lo consocesse, di fingere di averla trovata con brutte ferite, ma viva, e farla -tornare- dalla famiglia. Ovviamente, scambiata.
Aveva preso le sue preghiere e speranze, e le aveva girate in modo che divenissero realtà. Come lei diceva, non vi era Dio che aveva mai ascoltato e accettato il suo desiderio e sarebbe stato grandioso essere Lei quel Dio per renderlo realtà.
Per questo aveva spinto suo fratello Milan per cercare qualcuno di somigliante o adatto e fargli fare plastica facciale e insegnargli cosa servisse, mascherando eventuali buchi per amnesia da PTSD perchè prendesse il suo posto. Cercando tra italiane sole, abbandonate o altro quelle giuste.
Qualcuno con una vita misera, orribile, dandole cosa necessitava per rinascere, accettando di prendere in mano l'identità di qualcun altro.
E l'avevano trovata. una ragazza orfana di nome Teresa, con segni sul corpo di abusi per la vita che aveva condotto e che accettasse di cancellare la sua vecchia vita, impegnandosi a viverne un'altra. NOn era una persona negativa e questo fu un incentivo per sceglierla, era solo succube di adulti e società sbagliata, figlia di senzatetto che la diedero via, crescendo in centri abusanti e in famiglie adottive peggio che poi scelse di finire per strada per scappare a ciò, come tantissimi ragazzini nel mondo nella sua condizione. Quando scorsero le lsite di ragazze della stessa età, connotati fisici e altro, lei fu una scelta.
Sebbene Milan non volesse, Lia decise di incontrarla e le disse chiaro e tondo che indietro, tranne che non fosse scoperta, non si poteva tornare.tranne in un caso, se fosse stata scoperta.
La sua vita sarebbe diventata sua, sarebbe diventata la persona che non era potuta essere e che doveva ritenersi benedetta per tale dono.
Lia commentò poi a Milan con amarezza che per come era quella ragazza, non molto adatta alla vit adi strada, sarebbe stata un'ottimo elemento per la società. Meritava veramnete.

"Ha più intellingeza di me, acutezza, carisma... tante cose! Sono contenta che sia stata scelta. Ora però, lasciami fare, che devo finire di scrivere il testamento biologico..."

"Il problema non sarà questo? Tu lo stai scrivendo a mano con pennino di vetro, lo stai amando quel pennino tra l'altro..."

"non  è colpa mia se avevi nela collezione questo meraviglioso pennino lungo meno di quindici centrimentri, meno dei miei  tra l'altro ed è carnissmo, di vetro opalino nel corpo, a forma di twist o a torchone, con la punta paffuta... è bellisima da usare, amo il vetro opalino..."

"Vedo" sorridendo "comunque se scrivi tu la lettera e poi le chiedono che so, prova calligrafica..."

"la calligrafia sarebbe un problema... ma abbiamo notato come mettendole due calligrafi vicino e impegnandola a imitare la mia firma e calligrafia... sipuò dire che sia io anche così, bene o male riesce e se si impegna potrebbe passare per me. Ricordati che perchè non aveva onorato un debito, l'avevano picchiata male, e per parare i copi la mano destra fu presa in pieno. Dalla radiografia si vede che aveva avuto frattura alla mano saldate male, può scrivere, ma ciò potrebbe portare esperti, e lo dicono i nostri, a pensare che qualche differenza sia... normale. Inoltre lei ha accettato,e  no nso tuo fratello come lo abbia pensato, di farsi ferire apposta sopra quelle ferite vecchie, tutte, perchè combaciassero con la guarigione, a chi la vedeva, con quel giorno... insomma non dovrebbero esserci problemi. Anche la gola, per una coltellata è stata ferita alla gola e invece di sistemarla, ha accettato di modificare le corde vocali... insomma, come vedi tutto sembra andare... spero che vada liscio...Dici di fidarci di tuo fratello, anche se non si fa vedere neanche da me e mi...""

"Capisco..." tagliando corto per evitare che inizi a lamentarsi della cosa di nuovo " mi auguro anche io che tutto vada bene. Abbiamo già fatto entrare i nostri ragazzi nei cloude e pc dei medici che ti ebbero in cura modificando i documenti e risultati. Non dovrebbe esserci altro da fare... Teresa sembra intenzionata a imlonahyGTRFEpegnarsi per vivere quella vita. Sa già come comportarsi e poi lagnarsi di emicranie e dolori e altro a causa della malattia e quel giorno, se è così felice di questa opportunità come sembra, vivrà cosa merita..."

"me lo auguro... ora non resta che finire questi fogli e tu li farai mettere nel mio portafoglio in sostituzione di quello già presente. Questo è meglio... lascerò tutto ciò che è mio materialmente a Zay e Ric, sebbene vi ho litigato e tutto, sono le uniche persone al mondo che meritano, possiamo dire, di ereditare cosa mi era caro in vita. PRENDERI ENTRAMBI VA SBERLE  e se non lo sanno, spero che cpiscano per un qualcosa che lascerò tyra gli oggetti con il titolo -A zay e Ric- ma se mi dicono delle cose, a me con i miei problemi, e poi mi si offende pure dicendo -Ah, noi non crediamo che tu sia rimasta sola come la merda perchè non è possibile e bla bla- dopo che sai come sono i miei che vivono soli come eremiti dentro casa senza vedere nessuno, che odiano la gente, non invitano mai nessuno e fanno casino sulla vita degli altri e via dicendo, con i miei problemi di ocme la gente mi tratta perchè mi reputa -diversa- e quanto ho iniziato d odiare tutti per come ci osno inita sotto... e altro... che capiscano che sono incazzata con loro e lo sarò smepre ma i miei sono cause perse...per qualsiasi cosa, voglio che questo testamento resti in vigore, meglio andare sul sicuro... mi dispiace per i miei oggetti, avete in mano la mia borsa con la scusa delle analisi e tutto con l'appoggio della polizia ma..."

"Ti ho promesso che ti avrei fatto rifare tutto uguale, ho ottenuto le foto delle tue cose, le avrai identiche, sempre che tu non voglia gli originali..."

"Non scambiare niente... gli original i andranno a quei due, anche se porco cazzo mi andrebbe di urlargli contro ma sign ificìherebbe parlargli e io ho allotnanato tutti.... Punto. Io come quella persona dell'opera magna, non ho motivo di esistere oltre... il suo finale non poteva che essere giusto. Siamo destinate  a questo e se dovesse accadere qualcosa, voglio che questo documento con le sue copie, siano ovunque tra le mie cose perchè sia visibile a tutti... che le mie decisioni post mortem sia queste!"

"Bene... aspetterò che tu finisca e poi porterò il documetno io stesso in Italia, devo andare là di mio per incontrare un famoso politico che mi serve per certi lavoretti con la Russia... è così famoso nel mondo che se dici Italia dicono pizza, mandolino e B..."

"Per favore" facendo un verso stizzito "mi basta cosa si legge sui giornali... lui non mi rappresenta, ma proprio mai e sapere che io italiana andando in giro sono riconosciuta per le sue stronzate... comunque, un attimo e ti do tutto"

"Chiaro... bene, apsetterò, farò fare tante copie e lo farò isnerire nella tua borsa..."

Lia alzò gli occhi dal documento che stava scrivendo a pennino di vetro e inchiostro, sentnedo Milan che armeggiava col grammofono presente nel suo ufficio,quello di Lia, che Milana veva detto -non puoi non averne uno- era ancora vuoto tranne le librerie e lavoravano meglio avendo tutto l'occorrente a disposizione, quindi era seduta sulla poltrona dell'amico e lofissò sorridende,  emtnre lui metteva Swan Lake Suite, un disco tra tanti che amava della musica classica.

Al termine Milan prese la busta uscì salutandola e andò in Italia, dove il fratello lo accolse in un appartamentento di lusso che condividevano.Dorde aveva deciso di fare il lavoro di sua mano, invece di lasciar fare ai sottoposti. meglio evitare troppi occhi indiscreti diceva.

"Certe cose dobbiamo farle noi..."

"E da quando" sorrise il minore "...da quando Lia ha fatto casotto su chi non lavora di sua mano ma delega..."

"certi lavori vanno fatti di propria mano, punto" disse perentorio lui e Milan sorrise, sedendosi sul divano a sentire un disco, mentre il fratello leggeva prima di inserire tutto nel portafoglio di Lia, diverso da quello dei soldi. Lei non teneva niente nella borsa di personale, ma aveva tutto nelle tasche dei jeans, un portafoglio tipo libretto o portacarte di credito in pelle e bustine interne che tenevano tutto ciò che era suo, e un portfoglio rettangolare a cereniere di pelle per i soldi con una cerniera per le monete al centro e due tasche sempre di pelle  laterali dove mettere banconote o foglietti. Era grande quanto il portacard che lei usav aper portafoglio. Alla domanda di Milan sul perchè lei rispose -non amo i portafogli tutto in uno che hanno le donne o gli uomini, se accade qualcosa si perde solo quello dei soldi, i documenti essendo altrove restano a te... meglio così che eprdere tutto!!

Dorde scorse, la data era antecedente per far credere che fosse più vecchia e sebbene fosse per curiosità, Dorde lesse per assicurarsi che tutto fosse a posto e capire come lavorare la questione nel caso fosse stato necessario renderlo attivo. Non sapeva come sarebbero andate le cose, ma avere tutto assicurato prima con dei piani era meglio. Meglio evitare di dirlo, o Milan avrebbe rimbeccat dicendo -ma non è qello che lei dice sempre?- e Dorde voleva evitare. Suo fraterllo faceva sempre siringate del genere, come affermava Lia. Far sparire una persona segnandola come morta e tutto era semplice, ma per la prima volta dopo aver sostituito i vecchi amici di Milan, volle provare con un sostituto che tornava nella famiglia dell'originale... avrebbero vinto?.
lesse la data. Rise. Secondo quanto disse con rabbia lei, era la stessa data di nascita di quella scema nazi dell'opera magna e le faceva venire il nazismo per davvero al pensiero di persone come quella, ma non solo. Avevano la stessa data e un collegamento con i sottomarini. Oltre altre cose. E vedere la data sul documetno lo fece ridere, perchè quando si parlava di quell'opera e quella donna, lei aveva voglia di picchiarla male. Lei, quello stronzo che poi diceva di amarla e tante altre cose.

Chissà che persona sarebbe stata, pensò, chiudendo i fogli manoscritti, se non avesse matuirato paure e terrori creati da genitori e adulti? Aveva notato come in determinate situazioni era ronta a ragioanre subito per sistemare il problema, a trovar euna soluzione, a ingegnarsi le cose per superare un ostacolo, in modi rapidi e veloci più dei suoi uomini e per la prima volta dopo che lei fece casino urlando -ma siete ciechi o cosa, non vedendo che sono imbecilli cronici e bestie nel vivere?- intendendo gli uomini. Erano i migliroi nel loro lavoro ma effettivamente, cercando di osservare con occhi altrui, erano come animali. E lei diceva -ho visto gente vestita come persone per bene essere animali dentro e schifo cronico, passando per gente igliore di me ma se io risolvevo le cose e conoscevo cose, lroo restavano inebetiti senza sapere che fare... e poi ero feccia io... ma questi sono rapidi ed efficienti a lavorare per cosa sanno fare, ma animali per come vivono... vogliamo fare qualcosa per ridargli una vitra da umani o devo vederli grufolare come maiali in questo porcilaio?- e atri discorsi che dimostravano come lei si impuntasse tanto su cosxa considerava sbagliato e spingesse la gente, a migliroarsi, perchè non vi fossero più quelli come lei, dentro e fuori.

"Che vita inutile e vuota che faceva, persa perchè per gli altri andava bene, mentre chissà che cosa avrebbe fatto se..." disse ad alta voce solo come pensiero, mentre Milan se la rideva dal divano.


Testamento biologico


 14 *************** 2011

La presente *************** nata a *************** il *************** sottoscrive che questo documento è il suo testamento biologico e testamentare.
So bene che sicuramente non avrete intenzione di eseguire ciò, lo so bene che persone siete (ma mi ci gioco tutto che inizierete ad inveire dicendo che sono stronza, merdosa... al solito) ma invece di andare da un notaio come volevo, voglio vedermela tutta su cosa farete con ciò che è mio.
Me la riderò nel vedervi fare gli stronzi dicendo "ma noi non sapevamo niente", "ma non ce lo aspettavamo" e altre boiate che solo la gente sorda e cieca sà dire, così come la questione del "ci ha lasciati soli".
VORREI RICORDARE CHE SONO STATA SOLA, E PER SOLA INTENDO SOLA DENTRO DI ME, PER COSì TANTI ANNI DA USCIRE FUORI DI TESTA, MENTRE VOI VIVEVATE IL TIPO DI VITA VUOTO E INUTILE ADATTO A VOI CHE MI HA PORTATA A QUESTO.
HO smepre fatto cosa volevate voi, se cercavo la mia indipendenza e fare le cose da persona maggiorenne e responsabile e autonoma quale ero, ricordiamo il casino che facevate? Senza ragione? Non sapevate (o volete farlo) mai niente da incazzarmi e trattarmi da schifo perchè avevo segreti (che segreti!! una persona adulta ha segreti quando erano cose  chiamate CAZZI MIEI) ma tralasciamo...

Ebbene ECCO COSA IO VOGLIO come ultime volontà. Come detto, non andrò da un notaio ma voglio vedere cosa si inventerete e come oserete mancarmi ancora di rispetto anche da morta, e so già che inizierete a dire NON E' VERO stronza... ma tralasciamo. Non viene mai in mente che forse, rispetto gli imbecilli di già o del pollaio io ero molto diversa e se dicevo qualcosa aveva qualche valenza...
Si, mi avete mancata di rispetto e fatta sentire uno schifo tutta la mia vita. Ve l'ho sempre detto, ho urlato per farmi sentire, ma sapevate SOLO dirmi che io rompevo, che davo fastidio, sapevo solo scassare le balle.
Adesso voglio vedere cosa farete. HO studiato la musica come una disperata per far felici VOI. Io non vi ero portata. Ho strisciato come una disgraziata presa in giro e trattata da schifo da altri che suonavano e insegnanti. Ho dovuto calare la testa per il conservatorio, venendo travolta dalla merda,  IO, da cosa mi dicevano in quel posto. Io non sapevo suonare, leggere la musica il giusto che servisse, non era per me. Ma vi siete impuntati e per avere almeno una volta quello che tutti dicevano agli altri ma mai a me, un "brava" o un "hai fatto un ottimo lavoro" o comportamento orgogliosi e tutto quanto.... ma no! io mai.SEpre schifiata perchè non raggiungevo i risultati o non vi facevo adnare a pavoneggiarvi, il mio bene psidocologico e futuro NO...!! E non dite non è vero perchè siete tutti e tre bugiardi di merda!

Vi siete sempre sentiti migliori di sto cazzo, quando eravate uguali a quelli là fuori, ipocriti e ottusi.
Come soffrivo, mi disperato, vegetavo, ero proprio oltre la soglia di sopportazione per una vita non mia, ma vostra, che mi portava alla pazzia e non riuscivo più a digerirla. Io non riuscivo più ma a voi... fotte sega! Chi se ne fotte, a voi andava bene così e il fatto che non sorridevo più, che stavo depressa, disperata, in agonia dentro... che urlavo per essere ascoltata... non ha mai interessato nessuno.
E poi la malattia che è stata anche la causa di questo, ma portata come vivevo tutto dentro.
Nonostante questa malattia che mi ha tolto tutto, dopo che ho perso la mia vita per fare felici voi con la musica, il liceo scelto perchè le insegnanti delle medie a partire dalla Pizzo e poi i compagni che mi dicevano "tu non sei niente, tu non vali nietne, l'unica cosa buona che puoi fare per i tuoi genitori per avere una figlia come e per lavare l'onta che sei così, è andare in una scuola di bassa lega dove non si fa niente e ti compri il diploma. ALtro nella vita non potrai fare".

Io che ero migliore e superiore a molti che appena non erano visti erano lo schifo che la società può generare... no! Loro possono! Avevo giurato leggendo il Treno ha fischiato che mai avrei fatto una vita come il protragonista, che avrei lottato... poi per farvi contenti mi sono abbassata a ciò che non era adatto a me e mi uccideva giorno dopo giorno ed ecco cosa ne ho ricavato.
Ciò che no volevo, per accontentare gli altri, ha portato me a questo. Io potevo fare mille cose ma nessuno guardava la persona, ma solo il basico e l'apparenza e il fatto che non fossi conforme. Io non valevo niente mi dicevano eppure le cose ho fatto da sola eccome se valgono, dalle mie opere ai siti e tutto quanto ma voi mi avete schiacciata, rovinata col giocare coi sensi di colpa e stronzate da farmi venire ansie e terrori degli sbagli ed ecco... IO MI SONO ROVINATA LA VITA, non tutti voi!

Fosse stato per me prorpio se dovete dirmi stronza, avrei preso ogni mio centesimo per davvero anche se anche pure a vostro nome e lo avrei donato a tutti i disperati che ne avevano bisogno e morire dicendo "voglio vedere se almeno questa cosa sia una, una sola cosa buona per qualcuno che ne aveva bisogno che potessi fare nella vita"
Giuro su tutto ciò che mi era prezioso che non sentì altro dalla gente sopratutto alle medie che "tu non vali, sei sbagliata, solo la gente con problemi amerebbe (parlando delle mie collezioni, cosa mi piaceva ect), non sei buona a niente, sei nata solo per far sfigurare i tuoi" e tanto altro. E poi la gente si chiede come mai si cresce disperati e con problemi o perchè la gente scappa!! sopratutto l'ultimo anno delle medie fu il peggiore, con le insegnanti come la Pizzo che inece di fare il loro lavoro, insegnare come studiare, leggere, capire e via dicendo e nonostnate cosa dicessi e le domande per esternare la mia empatia, capacità analitiche e tutto... ero meno di niente e non ho potuto capiure in cosa era buona nella vita perchè nessuno si è interessato di farmi provare più cose e capire con che dono ero nata.
Ero solo sbagliata!!

Oltre a questo, così come nella vita a nessuno è importato di me, e intendo importato davvero per la vera ME, stronzate di famiglia e di sangue risparmiatele, non voglio che nessuno sappia della morte. Ho subito bulismo di vario tipo, trattamenti vergognosi, ho sentito parole e subito di tutto da gente che poi era lodata come cosa non era veramnete. Ho visto le loro vite e loro vievano, cose, che io non ho mai neanche potuto capire.
Godevano in cosa mi accadeva, mi facevano del male perchè le merde adorano vedere gli altri scivolare giù e l'ultima onta per me sarebbe quella di far sapere a quella gente della vita grama che ho vissuto nonostnate mi sia ammazzata più di loro e sia stata veramente ninete. Io che ho sputato sangue studiando, imparando, ammazzandomi nelle cose non ho ottenuto tutto per colpa degli altri, e quindi voglio solo ciò che mi spetta. Godere del diritto all'oblio.

A nessuno interessava che mi bastava cercare un metodo mio di studio e tutto sarebbe cambiato invece di laciata sola perchè no nero conforme a cosa ci si aspettava dagli alunni, a qualcuno che valeva dal conoscerlo invece di guardare le apparenze e fare merdositàù contro, che volessi qualche amico ma non ne avevo perchè erano tutti stronzi superficiali, che mi bastasse andar via di casa... e magia, tutto sarebbe cambiato.
Se solo non fossi tornata dall'Inghilterra... se fossi rimasta con Zayn forse avrei avuto ultimi anni di vita meno miseri di quelli vissuti qui.
Mi sentivo una derelitta senza poter fare cosa sentito, senza comprare cose che mi aiutassero un pò... sempre con i soldi gestiti da voi, sempre a rimproverare per tuto, farmi snetire un merda e tanto altro che non elenco ma se osate dire che non è vero fate schifo. Non avete visto mai che col vostro comportamento, anche dopo aver avuto dal medico la diagnosi e capito che non mentivo quando mi disperavo che stavo male ma continuavate a trattare di merda perchè non mi snetivo di guidare, e tanto e tanto...

Avete osato schernire le mie lamentele sulla questione del guidare da malata dicendo "ancora di pensi?" come se non valesse più perchè era passato il tempo mentr eio ero, dentro una bolla senza tempo.  

Io conosco  domani che non arrivava no ma dentro quella stanza stretta e con la luce che non mi giungeva.
I giorni mi passavano uguali, modellati da dormire e dolore e solitudine.
ma no nsi poteva dimenticare il dolore.
pregna di paura paura di quegli urli e giudizi non vedendo domani lontani mai vissuti.
Quali giorni sono da ricordare?

ma il resto non vale perchè non ho davvero giorni belli da ricordare, perchè non ne ho. Nessuno ha notato che dalle medie non sorridevo più e se cercavo di farlo per non sentirvi,  era solo amarezza. Mi avete vista spegnermi e andava tutto bene.

Il passato dovrebbe servire a ricordare e correggere ciò che serve per il domani. Ma con voi, mai avverà.
spero che capiate che non esistono più giorni da ricordare e correggere, li avete fatti passare vedendo solo cosa volevate vedere.

Non ho peli sulla lingua ormai. SOno morta, ma quanto ho detto anzi, urlato, nella mia vita, a quanto pare era solo aria fastidiosa per voi. Voi che urlavate come se vi stessero squartando sbraitando i vostri problemi ma vedevo i miei e mi serntivo offesa, perchè vedevo gente che si lamentava per cosa aveva e che nonostante tutto vivesse come voleva, che si lagnava mentrte se io aprivo bocca i rimproveri e trattamenti da schifo come s efossi fastidio. Punto.
Avevate davanti un cadavere che camminava, una persona perduta, una morta vivente, un niente che ancora respirava ect ect e per voi andava tutto bene.
Ero solo rompicazzo che rovinava la vostra vita merdosa vuota e inutile. Si, questo era! E chissà come mai QUALCUNO non guariva da quella cosa! Chissà come mai in una vita vuota e da eremiti, non vi era niente che potesse avviare una guarigione ... chi è come me, sa e capisce. Chi è vuoto dentro ma crede di saperene anche per altri come voi, facendoli vivere in un modo che per loro è la morte dentro... lasciamo stare. SOno sicura non capirete mai niente!!

Io sono morta dentro per come vivevo tra voi. Mi snetivo sola in mezzo alla gente, ossia voi ed esser felici con voi era... lasciamo stare. Se dico che era molto meglio la risoluzione che vi ha portato a leggere questo, che vivere ancora e con voi... spero che un barlume di qualcosa vi entri in testa.
SOno finita disperata davanti a voi e non ve ne importava!! Vi ho urlato, proprio urlato cosa mi faceva stare male, non riuscivo più a reggere e sopportare voi e quando avete iniziato a dire che DOVEVO ACCONTENTARMI è stato il troppo!!
Mi sono accontentata tutta la vita del niente, di fare come volevano gli altri e ne è testimone la cazzo di musica, il conservatorio, le bande musicali, le cazzo di feste di scinnute dove per tutto questo ma anche dopo, anche per l'università su un corso non per me e il volotnariato con quelle persone.... io ho fatto SOLO sacrifici, mi sono sacrifiicata in cosa volevo veramente, andarmene e trovare la mia strada e invece mi sono spenta piano piano in questa cazzo di casa dovendo stare con voi perchè così volevate. E voi... tranquillI!! La vostra vita vi andava bene e l'avete appioppata anche a me che malata da schifo, se lè dovuta sorbire nel suo peggio e peggiorando!!
Non avete mai capito quanto qualcosa che desideravo mi aiutasse, ma niente.
Una vita vuota di niente senza mai nessuno (tranne i cazzo di parenti, che inferno) mi ha svuotata, ma chi se ne fotte!! A voi va bene, allora va bene per tutti.
Come per e con i cazzo di religiosi di merda. Cosa credono loro lo devono per forza appioppare a forza su tutti.
Bene, ecco cosa ha dato la vostra "vita" se così si può diure su una persona che non riusciva a tollerarla oltre. Non era per me, era intollerabile per la mia sanità mentale ma per voi tutti devon oessere voi. E volevate nipoti? Grandioso come sarebbero cresciuti.
Non era tollerabile per me. Mi ha uccisa quanto la malattia che tra parentesi è nata per come vivevo. Nessuno ha fatto il collegamento, nessuno ha visto me morta in piedi e la ima malattia... ammazzandomi per cose non adatte a me e per me, ma che ho fatto per avere almeno una volta un pò di considerazione. Che non ho avuto.
Perchè alla fine VOI non siete mai stati capaci di vedere e qualificare la persona e quali erano i suoi punti di forza, perchè anche non li conoscevate!! Ma vi aspettavate quasi come obbligo che si dicesse di voi. Fare figli e questi poi si sentono dire "accontentati, io non ho potuto avere questo o comprarmi questo perchè..." quando siete voi cvhe avete voluto i figli e comprarsi cibo o oggetti  di conforto o che dessero qualcosa alla persona non è sprecare soldi e fare come disperati per non scucire due lire... perchè questo era... usare la questione del senso di colpa su cose banali, nenache avessero detto che volevano comprarsi una macchina o chissà che cosa e non l ofacevano per i figli... le case le avete comprate, quindi non diciamo boiate, che erano per voi non per i figli. A me non interessava, come tutti ho dovuto ingoiare e fare a forza.

Non vi è mai impoirtato di vedere in cosa fossi portata. NO! Musica da far star male la persona ma non vedevate ninente del mio malessere, università su una cosa non per me... io ho fatto cosa volevate, ho deciso di andare al liceo artistico perchè le isnegnanti mi dicevano che io non ero niente e a casa cèravate voi che sapevte solo dire quanto non potevate pavoneggiarvi, quanto non potevate fare i galli come gli altri senza vedere...

Io sono morta pezzo dopo pezzo, parte dopo parte, anno dopo anno, mi sono ammalata così tanto da non poter essere autonoma e come mi facevate vivere mi ha dato il colpo di grazia.
Non mi avete fatto vivere niente. io non ho vissuto nietne perchè fin da piccola mi avete condizionata che i giudizi erano qualcosa da temere. che se io avessi fatto cosa volessi, anche cose banali,  come quella buttana di Giusy, allora sarei stata una poco di buono, vergognossa, una che meritava cosa le si diceva dietro, e sentivo sempre dire a tutte voi donne di entrambe le famiglie del cazzo, che non meritate neinte, giudizi schifosi sulle persone che volevano solo vivere la loro vita anche andandosene... stanche di cosa vivevano!! E io ho somatizzato!! Io non ho vissuto. per farmi una carta postepay, dei documenti io da sola e mostrare che fossi autonoma e tutto, vi siete comportarti ocn pugni sul tavolo, porte sbattute, epiteti e urla, urla urla da schifo. Mi avete fatta crescere con il terrore dei giudizi e di come fossi vista, giocando sui sensi di colpa che NON DOVEVO avere. Ed ecco il risulstato. io non ho vissuto niente, io non sono stata niente, io ho perso anni della mia vita a vegetare in mezzo a voi invece di poter stare sola in quella che era su carta casa mia. Non nella vostra che era da claustrofobia.
Mi avete vietato dsi usufruire dei miei soldi vivendo quel poco prima di andarmene. E invece ho avuto niente! Siete quello che siete per voi non interessa questa cosa. Ma vedere quella buttana di Giusy aver sempre fatto quello che voleva, vivere tutto anche non molto bello, urlandoo che LEI CHE AVEVA SEMPRE TUTTO E FACEVA TUTTO voleva andarsene e poi godere della casa pollaio, ricavandoci tutto gratis e soldi ocme una stronza di merda che ha avuto tutto ciò che non meritava, metnre le uniche cose che io volevo non ho avuto nulla... mi fa incazzare, imbestialire!! Vedere la gente che mi ha fatto del male vivere cosa io non ho, non avevo, perfino mangiare e passare serata con un sorriso...

VOi eravate castranti, sminuenti ma so che siete buoni solo a dire non è vero. Come le volte, una manciata, che uscivo la sera quelle due volte con quelle persone e ogni volta vi vedevo prima di uscire e quando tornavo con le facce così, ce lo farei pure il gesto se potessi,  perchè per voi non si usciva la sera, se non era sotto il vostro controllo sebbene maggiorenne non andava bene, che cosa devi fasre là fuori,  non si faceva questo e quello e io non ho vissuto niente perchè per ciò che mi sono portata dietro a causa vostra, ho maturato solo terrore e paura dei giudizi e cosa facevo. HO finito di uscire e voi felicissimi!! Non facevate altro appena diplomata che dire che io non me ne sarei andata, che dovevo restare con voi...

ECCO COSA SE NE E' RICAVATO DA GENITORI CHE CREDONO DI SAPERE COSA E' MEGLIO PER ALTRI. Sopratutto figli. ma i figli non sono i MINI ME dei genitori. SOno altre persone, diverse, con altro di ciò che siete. E IO HO FATTO LO SBAGLIO DI NON SCAPPARE VIA, MA COME POTEVO? i soldi erano cointestati e se prendevo con voi che conrtollavate come avvoltoi , avreste inziato a fare casino e a bloccare tutto. a urlare come solo sapevate fare, se lo facevo io... NO, E' MALE!!! Tuitto no nadnava bene, io non potevo crescer da cose giuste e sbagli, non potevo fare niente se non approvato da voi o che dovevate fare voi al mio posto...Ma vaffanculo!
Non mi sono goduta niente, neanche quel poco che mi avrebbe aiutava e invece sentivo solo "accontentati" e questo è orribile. E ci scommetto che ve ene uscireste con "ma non è vero, mente, mai detto o fatto questo", che facce da fagiano, cazzo.

MI SONO ACCONTETATA DEL NIENTE TUTTA LA VITA. GRAZIE DI TUTTO!!.
QUanto morivo dentro alle vostre urla -E accotnentati di quello che hai, noi lo vedi che mangiamo o facciamo?-
Si, d'inverno senza riscaldamento o magari una stufetta, ne avete presa una urlando che costava per il bagno perchè era impossibile lavarsi. D'estate si crepava e per chiedere un ventilatore si urlava che costava venticinque euro!!!
Una pizza, una pasta fatta buona, un dolce, un gelato, qualsiasi cibo che la gente ogni tanto mangiava o la domenica, io solo merda in barattolo o in busta o congelato. Qualcosa che ti risollevava il morale no, e se compravano al prezzo che dicevano loro solo quando dicevano loro!! Altrimenti potevi stare lì a sbavare per cosa sognavi e cosa vedevi in tv. in un posto dove cèrano cose strepiutose regionali, piangevi disperata perchè li sognavi solo o vedevi alla fienstra gente che li mangiava passando o con gli involti.
Per il compleanno che non volevi festeggiare, quelle cazzo di torte a poco che facevano schifo e urlavi dentro. Regali niente, neanche soldi, solo qualcosa i nonni, i classici pensieri che non ti servivano a niente.
E poi sola, sola, sola come la merda solo con loro a piangere e soffrire dentro e nessuno vedeva. lasciarti andare e darti il necessario per vivere in pace sola, no, non può esistere!!
Se questa è vita, non so davvero come si possa reggere fino alla morte naturale. Tutti hanno bisogno di qualcosa di consolazione, di placare le voglie, di fare qualcosa per svagarsi, vivere delle cose che io non ho vissuto... per la gente, io non ho vissuto. Me ne vado vuota e priva di tutto e non so veramnete, come loro facciano a vivere e dire che va bene l'esistenza di vuoto e niente che hanno. SOli,l non prlando con nessuno, odiando, privandosi di ctutto per non spendere soldi su cose anche necessarie come buon cibo intesdo come quello normale, manco lasagne o pizza o vari tipi di pasta !! Come si fa!? Che cazzo di vita è quella isolati e mangiando merda pronta senza gusto senza qualcosa che dia pace dentro?
Io sono morta piano piano dentro, loro sicuri che qusta vita sia ottima anche per me e io impozzivo.
Adesso sarete felici!!

Ovunque cè gente che pensa sempre che la morte della famiglai sia la miglior cosa per essere liberi, io no, mai. FIn dalle medie, e si, se volete proprio saperlo era dalle medie ma voi ciechi e muti, non volevo altro che essere io ad andarmene. Non avete idea, perchè no nsapete pensare in modo empatico ma solo quando vi salta il picchio a voi, di quanto la gente soffra e i segnali. Vorrei andarmene senza soffrire ma so che sarà impossibile.
Come per tutto ciò che ho perso (se per entrare in marina non ci fosse stato quel punto in meno, se non fossi stata troppo bassa per altri concorsi, se quell'aereo al ritorno da Roma si fosse schiantato e fossi morta... si, ci avevo sperato dopo tutto il casino che avete fatto quei pochi giorni che ero libera e come avete fatto leva sui miei sensi di colpa così tanto, avete piagnucolato prima e poi fatto poi casotto perchè dovevo tornare subito che ho dovuto farlo come una disperata  e maledetta me e questa cosa della paura che mi avete instillato) io non avrò una morte di pace.
Soffrirò fino alla fine. E nessuno di voi capirà niente, sarete solo buoni e questo lo so a urlare e strepitare e maledirmi perchè vi ho lasciato soli quando non vi siete mai, mai accorti che io ero già morta dentro. Che ero solo uno zombie disperato.
io non volevo famiglia di sangue, non volevo figli, non volevo marito o cose simili, nè ricchezza e stronzate che volevano tutti.
Le mie dissociazioni e i mondi che ho creato ne sono testimoni, io volevo altro. Che non potrò mai avere.
Le poche cose che desideravo erano piccolezze e stronzate per altri, ma non per me. Vedevo la feccia che mi aveva fatto del male avere queste cose basiche, stupide, e mi snetivo male dentro!! Desideravo vivere anche io ma invece dovevo vivere una vita decisa da altri!!
E voi in casa a scassare il cazzo che non ero come voloevate, non mi compoortavo come volevate, che ero tutto all'infori di cosa vi aspettavate e non lo sopportavate.
Se avessi avuto anche solo una o due persone nella mia vita come fu la Cavana per me, la persona che mi diede quel senso di accettazione, di comprensione, e l'unica nella mia vita vedeva e capiva i miei pro, che mi fece vedere con i suoi modi e discorsi cosa ero stata capace di fare sebbene incapace e i risultati che potevo ottenere... cosa disse e fece lei nenache lo sa loso, ma mi fecero venire quando ancroa non ero perduta, voglia di impegnarmi per andarmene ma tra i conti non solo miei e tutti i modi che la vita orchestrò contro di me...  mi aveva dato la spinta per tornare a impegnarmi per fuggire... ma poi lei finì il suo anno e ripiombai nella solitudine, dolore, disperazione.
Questra vita di merda in un posto di merda con persone di merda. Sia in famiglia che fuori.

Se dentro mi si diceva che ero nata per farli disperare, che ero un'inferna per rovinare la loro vita, che gli altgri avevnao figli da godere nel vederli e tutto il resto nonstante mi vestissero loro e decidevano su di me tutto, che mi facevano studiare e fare cose non adatte a me e mi obbligavano a chinare la testa  celandolo dietro "educazione" ma fu solo farmi pestare sotto i piedi dagl ialtri, l'esterno fu uguale. La gente vedeva le apparenze e non la sostanza. Ho finito per sottombere sotto tutti senza che vedessero niente. Ho ricevuto così tanto male, sentito cose orribili detti da educatori ed adulti da far venire i brividi e per loro una persona che non è a stampo come gli altri, è feccia. Basta. On vale niente e non cè manco bisogno di sprecarsi, come alla scuola media con la musica. Mi fecero cominciare da lì e già l'insegnante di piano che diceva "con te non cè niente da sperare, questa ora che era tua la uso per far migliorare Irene che lei vale qualcosa". Ho studiato a corsi vari come una pazza per crearmi un futuro, mi sono ammalata e non riuscivo più a fare come prima e al centro di colocamento venni presa come una stupida e una assurda dalle impiegate perchè non usavo lo smartphone e quindi dovevo mandare delle cose per email e non per la app usata per messaggistica. Come mi trattarono, io che avevo un curriculum pieno zeppo di cose, che conoscevo e leggevo, studiato, mi appassionavo di tanto... derisa perchè per la mia malattia ormai non valevo niente, il pc non era più considerato come prima e quindi io ero arretrata. Di nuovo, niente.
Sono sprofondata nello schifo così tanto ma nessuno lo può capire, eppure ho sgomitato tante volte per risalire, ma ho finito per essere guardata da sopra da tutti e lasciata in balia. Del niente che mi prese. Questa vita non era per me, quella che tutti volevano non era per me, perchè significava scendere di molti gradini da ciò che ero ed essere come le altre. Fare un downgrade pauroso e non riuscivo a fingere. Nel posto dove sono nata ho conosciuto tantissima gente, e la cosa assurda era che si facevano tutti belli dicendo che erano chissà cosa e poi con la Cavana e analizzandomi parlando con Zay, non compresi chi fosse su quale gradino.
ma era tardi. Mosche che sguazzavano nella merda di una società becera che deridevano un'ape. non so ocme altro dire.
le mie collezioni di minerali, orologi, pennini da scrittura e in vetro, opere d'arte, tante cose per me belle e interessanti anche da studiare e la lista è lunga finirono... per farmi etichettare come sbagliata, strana, non sono cose da femmina. On mi truccavo come tutte a fare mascheroni, qualcosa non va. Non ho fidanzato, sono lesbica o diverrò (detto come una veergogna) come tizia, caia e sempronia che conoscevo. Che onta non avere un uomo. Cose importanti come l'esserci, il sostegno, l'osservare, il dialogo, momenti belli e semplici o altro.... tutto non vale qui. Non vlae niente se non cosa fai vedere e come ti avvertono. Come in casa. Se il capofamiglia non cè, non potevo essere io a gestire le cose, l'unica tra l'altro tr atutti ebeti e imbecilli. NO! Nessuno considerava la mia posizione e ruolo e capacità. I fratelli a trattarmi di merda (vedendo i genitori) a dire con disprezzo "ti si tratta come meriti. Questo è quello che meriti".

Ecco cosa io merito. pedate in culo, sputi in faccia e neinte. Detto, ridetto, comportamenti tossici e altro hanno rovinato una persona. Va tutto bene, se si vive come dicono loro... è una meraviglia!! Cè gente nella cronaca che aveva ucciso i genitori per essere liberi. Io non la penso così!! Solo un vero egoista, merdoso, imbecille penserebbe così!! Chi lo ha fatto erano persone che rispetto a me potevano fare chissà cosa. Invece hanno scelto una cosa becera. Loro potevano scappare di casa e farsi una nuova vita. ma io ammalata e già in Irlanda e da ZAy con problemi...non potevo fare molto. per me non cèra già più niente e rispetto a quei dementi delle cronache nere, io non spererei mai la morte di qualcuno.
E' la mia che sogno e desidero. Sono io che non posso vivere in questo mondo e non posso farne farte.

Come disse Lei nell'opera magna a Lui, il futuro per il quale tu vuoi vivere e andare avanti, è troppo accecante per me".
Inoltre dalla mia vita ho imporato due cose importanti. Una è che per ottenere qualcosa, bisogna esser pronti a perdere qualcos'altro. Chi non è pronto a ogni sacrificio per otteenre la chiave che apre le porte al nuovo futuro sono imbecilli.
Il problema è chi può.
Io non potevo, eppure so che sarei giudicata ed etichettata come coniglio, debole e stupida. Senza vedere tutto ciò che ha portato a quello.
Ecco la mia vita. Così come il fatto, numero due, che in questa vita non cè nessuno come me, che fa qualcosa senza aspettarsi atrlo. Tutti quelli che ho conosciuto volevano sempre altro di rimando. potrei dire che ZAy e Ric fossero ocme me, mi hanno fatta però incazzare troppo con i loro buonismi ed equipararmi a chiunque nei loro discorsi buonisti e quinid niente. Non ho mai accettato il loro invito sia perchè malata non potevo fare niente, sia perchè non ero approfittatrice ne altro. ho cercato di ridare loro cosa avevo usufruito per il viaggio, sebbene avessi chiesto se fosse rimasto qualcosa extra da ciò che inviai perchè senza soldi. Mi sentìì una ladra quando chiesti, ma poi chiusi tutto e on ci pensai. E non ero come quelli che loro ospitavano perchè non ero tipo da sfruttare nessuno e perchè davvero, rispetto a quelli, io ero un peso inutile. Poi mi fecero incazzare e addio.
Ho finito solo per finire nella melma peggio e peggio. E loro non hanno mai capito cosa dicevano e quanto facesse male.

Io no nadnavo mai bene per nessuno, per le mie passioni e cosa mi paiceva... non ero come gli altri volevano che fossi e poi una merda come Giusy e altre che ho conosciuto, volgari, schifose, approfittatrici, marce dentro,  e altro che denotava solo schifo... hanno ottenuto!!
E nessuno di voi ha visto i miei malesseri, la mia disperazione e agonia di vivere, ha voluto ascoltare e capire...

Io urlavo solitudine e inferno dentro di me. La vostra vita era troppo vuota e inutile... Mi ha uccisa dentro. La malattia, dopo che mi ero spaccata la schiena per far contenti voi di cosa non era per me, mi ha portato via tutto, anche la possibilità di scappare. Se non fossi tornata da quel viaggio in irlanda...! Si, poi avrei litigato lo stesso con quei due, ma non avrei vissuto in agonia tra voi morendo piano, piano e piano.
Io mi sono spenta e non volete capire.  E non capirete. Chi non è come me non può capire e nessuno di voi lo è.

Io non ho avuto nulla e quando cercavo di vivere, avevo solo voi sul collo a urlare e sbraitare da farmi desistere e perdere quel poco. E sono finita al niente tra queste mura che mi hanno dato il colpo di grazia.
Togliendomi la possibilità di andarmene almeno in quella casa che su carta sarebbe mia, mi avete uccisa.
Mi avete uccisa comportandovi smepre come se fossi sbagliata, ingrata, vergognosa, egoista, senza aver voluto capire che  vi stavo urlando la mia dispoerazione perchè avevo superato, travalicato, la soglia di tolleranza e non cèra modo di otprnare indietro.
Dopo l'arrivo della malattia, dopo che litigai con delle persone, io ero già morta.
Inutile che quei due mi dicevano che bastava andare via di casa e avrei ripreso a stare meglio. Anche loro non hanno mai capito che ero già perduta, me ne ero accorta in quel viaggio in Irlanda. Se bastò vedere Zay come viveva, come era e tutti con lei,  e cosa era rispetto a me, cosa era il mondo rispetto a me che per quella famiglia ero indietro dall'esser autonoma e capace... per loro bastava che mi sposassi e tutto era risolto. Con il maschio in casa non avevo bisogno di essere chi ero veramnete, più di ciò che erano loro tra l'altro, e che poi SE mi avessero lasciato finalmente le mie cose, ero sposata come volevano e sistemata. Sicuro direbbero di no, ma hanno continuato a tenersi tutto loro, a nome loro, a conferma del fatto che non avrebbero lasciato la vita a una persona, ma facendo in modo che se volessi prendermi ciò che era mio mi era precluso, perchè cèra bisogno dell'altro intestatario. E senza l'altro non avrei potuto portarmi le MIE COSE conservate in mano mia totalmente. ogni volta che chiedevo soldi mi dovevo snertr dire, oltre l e facce incazzate perchè chiedevo, urlavano "che te ne devi fare? Che devi comprare? Devi comprare di nuovo stronnzate?". Addirittura non me ne davano perchè stufa dicevo che volevo comprare. E' normae per una persona adulta, vivere tutto questo come fosse una di 5 anni senza capacità cerebrale?
Direi di no!

Ecco come fare morire dentro una persona già perduta come me. Maggiorene, vuota e senza neinte a causa loro, che si è rovinata per fare ciò che volevano, non era neanche padrona di se in nessun modo perchè essendoci anche loro come cointestastari mi impedivano tutto, perchè bastava controllare e sapevano tutti ciò che facevo o potevano anche,s e me ne andavo, bloccaer perchè erano coinstestari.
Morale? Voi mi avete castrata fin dall'inizio ed è stato vergnosno sentirvi negli anni negare e negare mentendo. Io sono niente anche adesso. Io ho perso tutto della mia vita per accontentare gente che alla fine voleva che io fossi cosa loro volevano. Non bastava cosa mi dicevano di denigrante e di distruggendete dentro, no, mi hanno impedito di crescere coe persona che fa errori e tutto quanto. E sono affondata.
peggio, la gente mi faceva di tutto ma se chiedevo aiuto a un adulto, loro, sapevano solo sbraitare "che cosa hai fatto. Deve essere colpa tua. Qualè la tua colpa". E alla fine che ti serve andare da loro? niente. ma se da adulta gli rivolti cotnro questa cosa che non cèrano come adulti quando ti serviva per cosa subivi, e anche se facevi qualcosa senza guide di vita non potevi sapere cosa fosse sbagliato o no e poi eri feccia perchè dicevi o facevi qualcosa che non andava bene...
MA l oso che anche leggendo qui non capirete, siete tarati e lo sarete sempre. E mi maledirete perchè ho osato scegliere riuspetto al continuare a vegetare in mezzo a voi, questa soluzione.
Non capirete neanche sapendo quanto avrò sofferto pur di liberarmi di questa esistenza. E questo è deprimente.

Finito questo, perchè posso dire e dire ma non sempre a un cazzo di niente, passiamo a cosa io voglio. Come detto sopra, sono sicura che farete di testa vostra scelgiendo pure di non fare quanto scriverò, ma voglio vedere fin dove vi spingerete nell'ammazzarmi dentro, quindi procediamo. E tra parentesi, loro lo sanno perchè ho mandato una cosa, ma sarà la vostra decisione e quanto mi porterete rispetto a concludere questa cosa...

PUNTO 1: Non voglio stronzate come cerimonie funebri, esser portata in chiesa e queste cose per religiosi coglioni. Io sono per il bene e il giusto, non acconsetrire a gente che segue una religione di morte, castrazione  della vita e predomonio per un Dio che nei loro testi è solo portatore di morte, mi dia benedizioni. L'ultimo saluto lo avrei voluto ma in altri modi e  da chi mi voleva bene, ma sono sola e voglio quindisolo sparire tra le fiamme. NON voglio nulla di ciò. Voglio solo essere cremata senza niente. COme per i compleanni non vi era motivo di festeggiare niente, non ha senso cerimoniare un fumerale, sopratutto da parte di persone che neanche mi conoscevano e se sono finita così, sia in vita che in morte, è per loro.
Quindi che nessuno, che nessuno sappia che sono morta, senza necrologi o altro, ma solo via nell'inceneritore e vaffanculo. Desidero solo che prima di finire nel forno io abbia tra le mani la cartellina di plastica azzurra con scritto sopra  TB e neinte altro. Il resto va al punto dopo.


PUNTO 2: Lascio tutto ciò che mi appartiene a********************************
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COme detto, non sono andata da notaio perchè volevo vedermela tutta su cosa avreste fatto. QUindsi vediamo che cosa combinerete. Queste sono le mie volontà e ciò che voglio appena morta. Essendo cointestatari, non vi sarà difficile contattare Zay e Ric e dir loro come fargli avere le mie cose. Con i soldi MIEI potretre fare tutti i pacchi che volete, avoglia. E so già che farete bordello per quanto ho scritto, ma se non volevo lasciare a voi le cose ci sono due motivi:
1. non avete mai conosciuto me, non avete voluto, e quinidn on ha senso lasciare a chi no nsa cosa significano le mie cose a chi non vedeva ME. Stanno meglio in mano a chi sa perchè...
2. lasciate a voi significa il perchè... che   le vendevate per ricavarci oaltro, nel caso in successione a quel ramo della famiglia nel pollaio per cui meglio bruciarli che farli finire in mano loro per guadagnarci loro. Siccome sono merde che non meritano niente e dopo averci riflettuto, preferisco che non abbiano niente da parte mia, voglio che tutto ciò che è mio vada a Zay e Ric che farli avere, nel caso, un giorno a quegli stronzi e merdosi.

Se ci sono soldi CHE IO NON MI SONO POTUTA GODERE e che dovevate gestire voi nonostnate io fossi maggiorenne e senza non me ne sono potuta andare, voglio che siano date in parte a quei due e in parte a ricerche scientifiche, non sul cancro, su altre.

Io me ne andrò ma resterà serm,pe il concetto che  ci si dovrebbe godere ogni minuto. Dal cibo alla compagnia, alle cose da fare... e viverle. Esserci dentro per tenerle dentro di sè. Il tempo non ritorna. Resta in perpetuo solo il rimpianto e l'amarezza del tempo non vissuto e avuto... questa è la verità!    Non capirete ma quando vi farà male l'anima come a me, so che direte qualcosa su ciò che urlavo. Dicevate voi e Zay e Ric che tutto passava e si doveva adnare avanti. Certo, tutto passa, ma no torni più indietro e non sarai più lo stesso nel male. Non chiederò mai scusa per niente, ho sopportato e sofferto tanto senza fare niente di male veramente,  ma dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere abbastanza e decidere di far contenti voi denigrando me, rovinandomi la vita. Ho ceercato di usare maschere come tutti, ma la cosa orrenda è che cè una maschera per la famiglia, poi una per gli amici per tenerli, poi una per altri e via via... e quando levi tutto, stai solo e resti nessuno. E io no nso come fanno a vivere così, mentre io volevo il vero. Ma mi hanno solo sputato in faccia e sbattuto porte contro. Poi la stronza ero io!!

Noni ti insegnano niente come fu per me, si aspettavano che sapessi tutto così a cazzum, e sono stata costertta a sopportare tutto ma siamo fatti di carne e sangue. Eì impossibile sopportare tutto. Esiste un limite di pazienza e la vita è fatta per essere vissuta, non sopportare essa e tutto senza uno sbocco di pace. E qwuesta non è vita, ma nessuno capisce. Mi hanno tenuta senza niente perchè -accontentati di quello che hai- ma io cosa avevo? Ninete cibo buono che tutti mangiavano noralmente, neinte soldi per imparare a gestirtli e simili come tutti e se non gli garbava cosa volevo comprare non me ne davano e pure i cinesi in un loro negozio mi risero in faccia perchè non avevo 1 euro per la cifra e non mi vollero vendere un set con fondale marino. E l'ho perso. Trattata de merda ma no, poi ti dicevano che non era vero e tanto altro.
Cè gente arrabbiata con me per torti che mi hanno fatto loro. A volte mi sembra come quella frase di Nietzsche dove se uccidi uno scarafagio sei un grande ma se lo fai con una farfalla sei una mierd! La morale ha standard estetici o di apparenza. Ecco cosa ho imparato dalla vita. Io che chiedevo il tempo di qualcuno, essere trattata con umanità senza vivere pi cosa vivevo in quella famiglia, di mangiare cose buone e stare a tavola con mi faceva contenta di esserci, provare e gustare le cose per il morale che perchè cè bisogno di quelle cose, di svegliarmi e no ndesiderare di essere morta nel sonno e altre facezie per tantissimi che conoscono che sono merda edntro...
Erano così preziose queste cose pi dell'oro o platino che mi sono state negate tutte... nella mia famiglia ho imparato se ero io avere emozioni di rabbia e tristezza erano emozini negative e dovevo stare zitta e non rompere ma se qualcuno manifestava le stesse cose, secondo loro io dovevo andare a consdierare ciò e fare tutto ciò che potevo per loro... e ho sfasato.
A me veramente non ci pensava nessuno, o non sarei finita così! Come Rò, ho finito per odiare la vicinanza della gente perchè io eisstevo solo che la davo, se non l'ho mai data perchè avevo capito che lui non mi faceva venire voglia di niente, ero stronza e altro e sono rimasta sola.
COn Zay e Ric sentivo solo paternali e rimproveri senza capire che IO NON SONO GLI ALTRI E I LORO BUONISMI non andavano per tutti.
E sono rimasta cosa. Sola in una famiglia cieca.
La vita che voi facevate era l'inferno per me e so già che avrete mille stronzate da dire, ma io sono morta due volte e voi farete lo schifo per uno solo... e questo è orribile. Se fossi scappata via...

Dorde sospirò, constatò che aveva riversato tutto in quei fogli e non cèra altro da dire.
Stava lasciandosi alle spalle la sua identità e vita di prima e non sembrava pentirsene, pensarci o altro.

"Ecco cosa porta l'essere in una famiglia dove le persone invece di crescere ed educare un'altra persona, riversano loro stessi nei nuovi credendo di sapere cosa è meglio per loro, costruendone la vita loro... no so davvero come fece a reggere così' tanto anche solo pe ril fatto che fare cose normali da adulti come un suo conto personale, documenti o altro... venisse travolta da ingiurie, epiteti, rabbia, cose veergnose urlando che facesse cose di nascosto, che comprasse del cibo da godersi nei mometni neri e fosse trattata da schifo che buttase via soldi che dovevano tenere loro... questa altra cose per cui ancora tenessero loro la cointestazione dei soldi impedendole di usarli e andando a vivere sola... non le davano soldi, non le insegnarono come gestire i soldi con le classiche paghette ma dicendo no se voleva comprare qualcosa... privata di tutto e stando malissimo estate e inverno perchè non volevano spendere soldi... io non capisco come si possa vivere così e credere che vada bene anche per gli altri..."

"Che vuoi fratello, sono le famiglie..." fece Milan staccandosi dal snetire la musica "per loro era giusto così! Se lei se ne fosse andata in qualunque situazione l'avrebbero presa per vergognosa... cosa le dicevano?!?" riflettendoci "egoista, ingrata, che non considerava gli altri... non capisco come non vedessero il vuoto in lei, la depressione e ogni cosa... ai dottori dicevano che era impossibile gestirla e chiedevano addirittura calmanti... se lei avesse avuto i suoi soldi si, se ne sarebbe andata ma controllando tutto loro, non dandole nulla, si è trovata inatenata. E quando lei diceva questo lam trattavano così male che non so come si fosse bvuttata da qualche posto prima... io non avrei vissuto manco un anno con loro. E si è portata dietro l'ansia, attacchi di panico, terrore, paura e tutto quanto e non sanno quanto l'hanno distrutta...Aveva ed ha ancora  terrore, tremava, paura e ansia e a volte attacchi di panico sul fatto che fosse giudicata male, odiata, che gliene dicessero tante come a maledirla. Se solo fosse scappata via prima..."


"Che persona sarebbe stata e sarebbe stata felice vivendo quello che loro le impedivano, anche solo cibo e comprandosi qualcosa o anche vivendo sola?" si disse Dorde alla fine, e piegò tutto e infilò in una bustina allegata al portafoglio che conrteneva per come era nato delle carte di credito e invece per lei i documenti, chiudendo, sentendo la pelle nero sotto le dita.
Il porta schede aveva i bordi con delle placche di metallo, ma era un portafoglio da due euro che lei comprò non potendosi permettere molto e la stessa borsa di jeans e le due cose dentro, erano da pochi euro.
Si chiese ancora quando, quale momento della vita era ancora mezza salva per cui se fosse andata via o avendoli incontrati prima, avrebbe avuto l'anima più leggera e non sporcata da loro da trovare pace in quello che anche da loro non... se loro vedevano in lei depressione, momenti neri, attacchi di panico e terrore del contatto con la gente, non amando interagire con le persone se non necessario e tante cose... quando in quella vita vuota era salvabile? Era stato chiaro sentendola raccontare spacicandosi per suo fratello, che quando conobbe Zayn già non cèra molto da fare.
Le era bastato vedere come vivesse l'amica e vedendolo di persona a casa sua e poi vedendo il mondo fuori dalla città bigotta come non fosse più capace di esistere. Vedeva Zay come tremila volte più capace di lei farcela da sola.
Lia si serntiva peggio da quando la conobbe e sebbene per lui invece ne fosse capace, era a buttarla giù cosa le avevano instillato i suoi.
Non vali neinte. Sei inetta. incapace. Ingrata. Inutile. Ci fai solo disperare. non sei come quella o quello. Non posso neanche vantarmi. non cè niente da essere orgogliosi. Sei la mia disgrazia. non ti si può guardare. Gli altri hanno figli straordinari e invece ho avuto te. Non sei capace di niente. Ma da chi hai preso... e tanto altro che non si era mai sentito dai suoi e non capacitava a credere che la gente finisse poi male dentro. Alla fine a lui e suo fratello era andata meglio su quelle questioni. Lei aveva in mano sua un fondo per la gestione, usato per vedere come si fosse comportata. Non aveva preso niente per sè, non aveva acquistato nulla nè preteso un compenso o simili.
Aveva solo chiesto a parte degli abiti e cosa le servisse in camera e bagno. Sebbene non lo avessero detto, l'avevano messa alla prova e in quelle settimane non aveva fatto nulla che altri invece avrebbero sfruttato. Era corretta, giusta. Se voleva qualcosa la chiedeva o faceva scambi.
L'avevano trovata a cucinare, essendo italiana, del cibo vero lo chiamava in cambio di cose che le servivano.
Sebbene non la potessero vedere molti degli uomini perchè la consideravano estranea e dura, fastidiosa e una nessuna.
Eppure quando la videro incazzata nella sala mensa appena sistemata che mangiavano il solito schifo come lo chiamava lei militare in buste, sui tavoli, aveva preso vassoi e tutto e li aveva scaraventati con impeto nella pattumiera sbraitando "Che è 'sto schifo!! Che cazzo fate?!? Con il cibo fresco e tutto voi mangiate ste porcherie?! Ma cosa ho fatto a che serve per riportare la mensa e cucina!?"
Faceva sempre così quando vedeva cibo industriale e confezionato. Ne aveva dovuto consumare per anni nonostante vivesse in una regione famosa per l'ottimo cibo dalla colazione al dolce ma solo guardati dalle vetrine e le saliva il crimine. O il nazismo come diceva. Per lei sfuriare sugli idioti per certe cose erano lecite. Milan rideva dicendo che stava facendo opere giuste. Mangiare bene e fare le cose corrette era il minimo. Dorde alzava gli occhi al cielo nel vederla fare cose che per lui erano fuori logica.
lei non sprecava niente e tutto poteva essere riutilizzato s epossibile o dandogli nuova vita, ma se vdeva confezioni o cibo militare pronto prendeva e lanciava dalla finestra. una volta aveva beccato due che passavano, in pieno.

Milan si sganasciava dicevo "da un'italiana che pensavi? Dalle cibo che per lei non è cibo e inizia la furia tempestosa"

E così aveva avuto un'idea e aveva preso delle persone che sapeva facevano determinati lavori. Confezione abiti o sartoria, creazioni di utensili, orologiai, orafi o che ceercavano di esserlo, chi sapeva cucinare roba del suo luogo d'origine e via dicendo, li riunì tutti e disse "Ascoltate, so che vi stò sulle balle, ma se io ho bisogno di cose. Voi potete mangiare bene. Mi impegno a cucinare per voi, visto in queste settimane uno decente non lìho trovato, Milan però dice che porterà qui un cuoco, cibo vero, decente, che per alcune persone è inteso anche cibo dell'anima... e vorrei ben vedere rispetto allo schifo che ingollate... comunque, se voi mi preparerete determinate cose che mi servono, cucinerò per voi pranzo e cena per una settimana. Il cibo è decente, ovviamente, fresco e tutto... non ho soldi per adesso e non spendo soldi necessari a sistemar equesto posto per comrparmi abiti e simili s eposso usare qualcosa che so per averli... so come si cucina  il cibo vero, voi sapete come crearmi cosa mi serve... un patto semplice e ottimi per entrambe le parti..."

prima dellarrivo dell'unico cuoco che avevano trovato, lei così cucinò una settimana per loro e solo per loor, massimo per i veterani come aveva fatto la prima giornata allo Chateau. Dorde e Milan non credevano che la cosa funzionasse e avevano scommesso, aveva vinto Milan, ovviamente! La cosa andò bene perchè loro avevano capito che mangiavano bene. Non vi fu una pietanza presentata nuovamente, ogni ricetta era diversa e di tipo diverso e ne furono soddisfatti da consegnarle anche prima della settimana cosa aveva chiesto, affermando che era pro la cucina dell'organizzazione.

"'sto cavolo che cucino di nuovo per loro... se avete trovato questo benedetto cuoco, fatelo iniziare subito. Basta che sappia cucinare varia roba e non solo le solite sbosse" disse arrabbiata a Milan.
Quando Milan e Dorde decisero di darle delle somme come premio, sebbene lei non le volesse, la videro utilizzarle per acquistarsi roba che le serviva pagando gli uomini o fare qualcosa di giusto per chi ne aveva bisogno all'esterno. Questo perchè non si approfittò mai di niente, utilizzò scambi o impegni per avere ciò che le serviva, sia all'interno dello Chateau che fuori e non si ocmportò mai in modo negativo, tranne quando ve ne era bisogno.

E si rammaricava sempre di non riuscire a vivere niente perchè era così corrotta dai suoi da an cora bloccarsi nel desiderare le cose.  E ripeteva

"NO, Milan... io ho deciso di fermarmi perchè sono stanca. Sono stanca e disperata. Guardo gli altri vivere, vivere le cose, stare tra gli altri e mi chiedo come sia opssibile riuscire a farlo. Quando desiero mangiare qualcosa poi mi vengono gli attacchi di panico che avevo all'epoca. Quando riuscivo a comprarmi qualcosa, appena mangiati piangevo come una disperata per varie cose e non concludevo niente. Quel cibo non era più un soddisfacimento o un raggiungemnto di un momento bello... era solo amarezza e colpevolezza. E non riusco a vivere così!! Mi hanno rovinata e non lo capiranno mai! Se io chiedevo qualcosa, mi dicevano per settimane che non cèra niente, se aumentavano i prezzi non compravano quasi niente, tornavano con le ceste vuote, mezze piene e dicendo -non cèra niente-. Se chiedevo un gelato, una pizza, stupidaggini direbbe uno... non potevo averne perchè dicevano sempre -costavano...! Non sai quanto!!!- oppure -ma ingrassi, ti fanno male, non ne puoi mangiare, lo facciamo per te...-. E a causa loro ancora adesso che mangio poi inizio ad avere crisi da piangere e... mi sento in colpa, mi vedo come dicevano che fossi per loro e... non riesco a stare in mezzo alla gente, mi stanno sui coglioni per come si comportano ma oltre quello mi urta come mi vedono senza conoscermi e portandomi dietro cosa mi insegnavano fin da piccola. Io no nero così all'epoca, poi dopo cosa mi facevano tutti mi sono isolata. Così non soffrivo. Così non li vedevo quando pensavano di non esser visti le espressioni o cosa dicevano di pensieri sbagliati su di me... quanto ho soffeerto ma a nessuno interessa... e per questo voglio fermarmi! NOn è normale vivere solo nella dissociazione come ho dovuto fare io! Sono stanca, rassegnta, incapace di vivere... io smetto di lottare, rialzarmi, affrontare le cose e continuare a respirre perchè sono stanca... non riesco neanche qui a vivere piccole cose! NOn riesco!!" iniziando a piangere in preda allo sconforto.

"Siamo sicuri che sia la cosa giusta?" fece Milan al fratello mentre questi chiudeva la borsa

"Lei deve ringraziare che siamo noi... ricordi cosa diceva? Che odiava l'idea delle sette e organizzazioni dove i capoccia come li chiama decidono sugli altri usandoli come oggetti e basta... anche noi facciamo così ma abbiamo i nostri motivi, non siamo stronzi come quelli che ha visto nei film! Lei desiderava scappare da una gabbia che la uccideva dentro. Quando cerecò di scappare non potè, e poi i suoi non volevano che lo facesse. E non capiranno gli errori commessi, i tanti. Se questo la aiuterà a stare un pò serena, ok... non fa male a nessuno!..."

"E i suoi...?"

"Milan, noi abbiamo dato a nostra made cosa voleva per non vivere come prima... ma anche noi non abbiamo chissò che cosa da film romantici e familiari come nei film, eppure non abbiamo nulla di ciò che lei si porta dietro. Se ai suoi va bene una che diverrà come volevano loro... facciamo del torto a qualcuno? Aiuta lei ma anche tutti..."

"Avevamo deciso di non avere più amici, dopo cosa abbiamo divuto fare per evitare di finire male per i miei amici... ma lei non è nostra amica, adesso? Stiamo facendo questo per lei e..."

"..." Dorde chiuse la borsa e si voltò, mani in tasca a fissarlo

"... in base a come cadrà la moneta, lei potrebbe morire, finire male, o essere una nuova lei... quale sia il risultato lei se ne andrà, è cosa vuole e la vediamo che sembra contenta quando ci pensa... una persona che anela la fine senza rimpiangere niente..." scuotendo la testa " è nostra amica, e non importa perchè lo facciamo... non accadrà come quei tre e da allora stiamo semrpe all'erta! QUale sia la motivazione, è anche utile vedere che accade in simili situazioni, quindi osserviamo e vediamo..."

"QUando si resta vincolati ad un ideale a punto da perdere se stessi andando avanti a binario... anche ciò che funziona rischia di andare male..." fece Milan poggiando la testa al divano

"cosa...?"

"nulla... Ogni volta che le chiedo cosa desidera lei dice sempre -niente di chè, eppure nonostante siamo cose banalissime per mezzo mondo... a quanto pare sono cose così preziose più dell'oro da non poterle avere... A volte speravo in solo un'ocasione in ui forse trovare giorni migliori, poi non sono riuscita più a farlo... non ci sarà mai un giorno in cui guarderò chi ho viciuno, che lo sono perchè... lasciamo stare... e affermare con la pace nel cuore _perchè questa notte è la notte in cui mondo ricomincia_ e sapere che non ci saranno più notti insonni di disperazione e isvegli in cui orlo dentro che sono ancora viva, dovendo alzarmi per vedere la gabbia e le persone che mi hanno schiacciata... io non ho mantenuto la mia promessa. Dopo aver letto alle medie il treno ha fischiato e promesso di non finire a quel modo... io ho commesso un peccato... ho permesso che la mia incapacità mi portasse a fare le cose per gli altri e non per me... mi sentivo sola, disperata, cèrano questi adulti che mi dicevano che le cose giuste le sapevano loro su di me... e volevo un pò di considerazione e un trattamento diverso da quello a casa... che ho abbozzato... e finito per tradire me stessa... e ora, anche qui con voi, io non posso vivere...e ...anche se confinata in questo scrigno, il mio continua a battere, la luna slende su queste ali spezzate, mentre riprendono vitala solitudine è piu  terribile delle tenebre... Continuiamo a vivere comunque ma non possiamo più risollevarci. Noi ci rialziamo, cadiamo e andiamo in pezzi e quando siamo stanchi da decidere finalmente per noi... ci chiamano conigli, immeritevoli, stronzi... questo mondo non è più fatto per me...- l'ho vista piangere solo quella volta,  lei piange senza versare leacrime ne emettere suoni. Se le capita di dispeerarsi da piangere lo fa da sola in solenzio e nonostante questo si trascina come uno zombie e... nessuno vedeva niente? Se ni avremo figli... faremo lo stesso?"

"..." riflettendoci "penso fratellino, che le esperienze dovrebbero insegnare poi a ricordarsi e vederle le cose... s ele si conosce. lei stessa afferma sempre che se le avessero spiegato e insegnato le cos eprima che le facesse, che accadessero ma se ne fosse stata almeno in parte già a conoscenza... non avrebbe sofferto perchè la si conseiderava stronza lei invece di fare quello che erano... guide di vita... non le hanno isnegnato nulla, rimproveravano accusavano, urlavano e basta.,.. ha dovuto fare da sola e ne peggiore dei modi... quindi ala tua domanda di prima, che importa perchè la aiutiamo? Ci aiuta, è corretta nei nostri confronti e siamo amici... se è questo che necessita, sente di aver bisogno, è importante... se non cè altro da fare o darle perchè non è possibile... allora si, perchè non farlo? Non cè colpa ad aiutare chi ha bisogno e lei non fas eccezioni... quindi sbrigati, consegniamo questa borsa che tu devi tornare allo Chateau e..."

"no, vai tu e torna a casa... io ho altro da fare, inoltre mi sembra che ti vada bene essere me per delle ore e passare del tempo con lei... quinid io vado a sbrigare delle cose, torno domani a darti il cambio, divertiti..." lasciandolo solo.






   
 
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