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Autore: DvaKyan    06/08/2022    0 recensioni
Italia, 2300. Reina, rimasta orfana durante un’invasione di demoni, viene salvata da due ragazzi, Rory e Spike, che diverranno la sua nuova famiglia. All’età di 15 anni decide di seguirli e di iscriversi all’Istituto di addestramento per diventare più forte, in modo da poter combattere i demoni e vendicarsi della sua famiglia. Seguite le avventure di Reina in questo nuovo mondo che è ormai invaso da demoni quasi ogni giorno. In questa storia tra fantascienza e fantasy, non mancheranno poi storie d’amore e di amicizia.
Genere: Science-fiction, Sentimentale, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Sedersi sul mio soffice e morbido letto dopo tanto tempo aveva la stessa sensazione di esser accarezzati e coccolati, soprattutto dopo una doccia rigenerante. Se non fosse per la presenza di Clarissa e Spike nella stessa stanza, probabilmente sarei crollata dal sonno da lì a poco. Mentre mi godevo quell’attimo di pace assoluta, in attesa di Rory e Mirko, Spike faceva avanti e indietro per la stanza, annoiato. Clarissa sedeva su una sedia, con il braccio poggiato sulla scrivania e il suo viso adagiato sulla sua mano messa a pugno. Guardava incuriosita i passi annoiati di mio fratello e lo guardava con i suoi soliti occhi innamorati, con il suo dolce sorriso. Quando Spike notò ciò, si avvicinò a Clarissa per accarezzarle il viso, per poi stringerle la mano. Nel mentre, io osservavo interessata i motivi floreali del mio piumino.
 
Dopo pochi minuti, entrò Rory, accompagnato da Mirko. Entrambi si erano cambiati e indossavano una semplice tuta comoda e pulita.
«Tutto è tornato alla normalità, io e Mirko abbiamo sistemato alcune cose burocratiche con il caposquadra. Per fortuna ora c’è lui, queste cose toccano sempre al più piccolo della squadra. Presto non dovrò più pensarci io, ma ci penseranno Mirko e Rei» Disse quasi contento Rory, dopo aver poggiato le chiavi della sua stanza, il telefono e il portafoglio sulla mensola che si trovava all’entrata.
Mirko lo squadrò, non aveva idea di questa usanza nelle Prime Squadre. Lo guardai in segno di solidarietà.
Clarissa si alzò dalla sedia e sedette di fianco a me sul letto. Poi chiese: «Cosa devi farci vedere?»
Guardai Mirko, lui sapeva già di cosa volessi parlare. E capì che volevo fosse incluso in quello che stava accadendo. Mi girai di schiena e con un po’ di imbarazzo, tolsi la felpa, rimanendo quindi in reggiseno. Sentii un mormorio sconcertato di Rory e Spike, i quali non capirono cosa stessi facendo. Ma poi spostai i capelli in modo da far vedere quello strano tatuaggio. Tatuaggio? Neo? Segno? Come potevo chiamarlo?
«Ma che cavolo è?» Domandò spaventata Clarissa, ricordandosi di aver visto uno strano neo tempo prima nello stesso punto.
Spike e Rory si avvicinarono, quest’ultimo provò a sfiorare con un dito quella strana incisione sulla pelle. Stranamente, sentii un lieve bruciore.
«Scusa, ti ha fatto male?» Domandò preoccupato Rory. In quel momento sembrava volesse stringermi a sé, ma dovette trattenersi.
«Ha bruciato un pochino, ma è strano. L’ho toccato parecchie volte, ma non ho mai sentito alcun dolore» Gli risposi, mentre Spike mi accarezzò la schiena, esaminando quel segno. Erano tutti visibilmente spaventati e preoccupati, mentre Mirko un po’ meno, sapendo già di tale situazione.
Rory camminò con fare nervoso per l’intera stanza, passandosi le mani tra i suoi capelli ricci e disordinati, fermandosi poi vicino alla finestra.
«Quel lurido demone, come cavolo si chiama? Azahal? Ha osato mettere le sue putride mani su Reina, facendogli chissà cosa. Che cazzo è quella roba? Scommetto che è tutto collegato a quello che ti sta succedendo» Disse poi, non lo avevo mai visto così arrabbiato e nervoso.
Mirko intervenne: «Dici quando sembrava posseduta da Azahal?»
Rory lo guardò, perplesso. Passò al guardare me, perciò intervenni anche io: «Già, è successo anche durante il primo attacco all’addestramento. Quella volta Mirko mi ha aiutata! Ma da allora, non ci son più stati episodi simili. Per fortuna, credo».
 
Spike, che finora non disse ancora niente, parlò: «Dobbiamo intervenire. Fare qualcosa! Voglio organizzare una breve spedizione verso il regno dei demoni. Abbiamo un sacco di scorte di quelle nuove pozioni per avere quel poco di sangue di demone, adesso»
«Già, anche alcuni studenti del primo anno hanno contribuito a quel lavoro. Ci son stati un sacco di progressi in questo periodo» Disse Clarissa.
Misi di nuovo la felpa, sentendo troppo freddo. Poi guardai Spike, lui mi accarezzò.
«So che ti chiedo molto, mi duole il cuore chiedertelo. Sei mia sorella ed io tuo fratello. Ho il dovere assoluto di proteggerti, ma te la sentiresti di tornare da Azahal?» Disse. Rory si girò sconcertato. Anche Clarissa e Mirko lo furono.
«Vuoi indagare più a fondo, vero?» Risposi. Mi guardai intorno, quasi spaventata.
«Non se ne parla, è troppo pericoloso!» Intervenne Rory «Che ti prende, Spike? Vuoi farla tornare davvero in quel luogo?»
Spike lo guardò, poi disse: «Pensi che non sappia i rischi che correrebbe? Ovviamente non la manderei da sola. Voglio un team di militari e soldati assieme a lei. Inoltre, io andrò con lei! Non la lascerei mai da sola»
Spalancai gli occhi, lo stesso fece Clarissa.
«No, è troppo pericoloso. Non voglio che rischi la vita per questo!» Dissi, sconcertata.
«Abbiamo altra scelta? Più aspettiamo, più la situazione peggiorerà!» Disse, infine, Spike. Calò poi un silenzio che durò qualche minuto immenso, dove tutti cercarono di riflettere sulla situazione.
Quale poteva essere la miglior soluzione? Cosa dovevo fare?
Poi intervenne Rory.
«D’accordo. Spike, organizziamo la miglior squadra per la miglior missione della nostra vita. Ma voglio partecipare anche io! Proteggerò sia te che Reina. Se dobbiamo farlo, allora lo faremo insieme»
«Voglio partecipare anche io allora! Reina è la mia migliore amica, Spike è la persona che amo. E tu, Rory, sei come un fratello» Disse Clarissa, alzandosi dal letto.
«Contate anche me! Non vorrete lasciarmi indietro» Disse Mirko.
«No, è troppo pericoloso per voi. Dovrete rimanere qua, l’Istituto avrà bisogno di voi» Intervenne Spike.
«Ma come possiamo restare qua ad aspettare mentre voi sarete lì fuori?» Disse preoccupata Clarissa.
Guardai uno ad uno, ogni qualvolta che dicevano qualcosa. Ognuno di loro voleva fare la sua parte, era chiaro. Ma ciò mi fece preoccupare di più. Mi alzai, poi dissi: «Ragazzi, io non voglio che vi succeda qualcosa. Ci deve essere un’alternativa!»
«Tu sei vitale, è importante che tu ci vada. Tu conosci Azahal, tu conosci già quel che c’è al di là del portale» Disse Spike «E no, non posso lasciarti andare da sola».
«Siamo una squadra, Rei. Una famiglia! Per questo dobbiamo farlo insieme» Disse Clarissa. Mirko concordò con le sue parole.
Sospirai, esitai. Mi girai, strofinandomi il viso con le mani. Poi presi la mia decisione.
«Va bene, accetto. Ma dobbiamo organizzarla bene, questa spedizione. Ricordiamoci che il tempo scorre diversamente lì! Inoltre, saremo in balia di tanti demoni. Un’orda infinita! Senza contare il Re dei Demoni, Azahal»
Spike poggiò una mano sulla mia spalla, mi girai nuovamente verso di loro.
«Lo so. Infatti, la prima cosa da fare è parlarne ai piani alti. Faremo in modo di tornare tutti vivi! Te lo prometto»
Lo guardai, poi lo abbracciai. Poi dissi: «Che sia una promessa che verrà mantenuta, allora»
Mi scompigliò i capelli, poi si diresse verso la porta. «Vado ora a chiederlo, venite con me?» Domandò poi Spike. Tutti acconsentirono, pronti per seguire Spike. Tutti tranne Rory.
«Voi andate avanti, devo parlare un attimo con Reina, prima» disse.
«Va bene, vi aspettiamo davanti all’ufficio del direttore» Disse Spike, poi tutti uscirono dalla stanza.
 
Rimasti da soli, Rory non aspettò un secondo di più. Mi strinse forte a sé, rubandomi mille baci. Piansi, quando ricambiai quell’abbraccio e quei mille baci. Quanto mi era mancato, quanto mi era mancato sentire il suo respiro, il suo tocco, le sue labbra poggiate sulle mie.
«Dio, non immagini quanto avevo bisogno di te. Mi sei mancato» Dissi, dopo aver preso una tregua dai baci.
«Anche tu, parecchio. È un dolore assurdo dover resistere così finché non siamo soli, soprattutto dopo aver visto ciò» Disse, accarezzandomi. «Gliela farò pagare, vedrai. Anzi, gliela faremo pagare. Ora sei una vera combattente»
Sorrisi.
«Visto come sono migliorata?»
«Parecchio, quasi non ti riconoscevo. Pensavo di trovarmi di fronte una nuova Reina, e così è. Sei molto più forte»
«Ma smettila! Son sempre la stessa. Solo che adesso potrei farti il culo» Dissi, ridendo.
Lui mi guardò, incerto sull’ultima frase.
«Ne dubito, ma te lo lascerò credere».
Poi Rory mi bacio nuovamente. Ma in quell’attimo, si aprì la porta. Il mio cuore sobbalzò.
«Che sta succedendo?» Disse Spike, incredulo a ciò che stava vedendo.
   
 
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