Recensioni per
Black Widow: Forever Red
di Sandra Prensky

Questa storia ha ottenuto 25 recensioni.
Positive : 25
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
14/08/17, ore 16:24
Cap. 18:

Sono in ritardo, ma ci sono!
Aspettavo con ansia il fatidico flashback che mi avevi annunciato in cui avrebbe fatto nuovamente la sua comparsa Ivan.
Come nel caso dell'annuncio del matrimonio fra Natasha e Alexei, l'uomo è combattuto fra ciò che vuole e ciò che deve fare.
Questo è evidente dal fatto che in sostanza non faccia nulla di concreto per impedire la cerimonia (anche se in realtà si tratta solo di una pura formalità come pure per le firme dei due sposi), ma allo stesso tempo fornisce a Natalia delle pastiglie per aiutarla ad acquistare nuovamente la lucidità e il controllo di sé stessa seppur per poco tempo.

Il personaggio di Alexei adesso ha una personalità più definita rispetto alla sua ultima apparizione e si è dimostrato esattamente come Nat l'aveva immaginato: viscido e pieno di sé.

Il passaggio da un evento da 'persona normale' (anche se quel matrimonio di normale aveva ben poco) alla Cerimonia di Laurea all'interno della Stanza è stata una cosa brutale oserei dire.
La frase 'Doveva essere felice. Avrebbe onorato la Stanza e tutti i suoi superiori. Finalmente Ivan e persino Madame sarebbero stati fieri di lei.' mette in chiaro che per la vecchia Natasha al primo posto c'è il suo dovere quale Vedova: ciò che pensa e vuole lei non trova spazio all'interno della Stanza. Anche le sue emozioni devono passare completamente in secondo piano e ciò è dimostrato dal fatto che deve costantemente fingere. Secondo me questa sua caratteristica è manifestata anche nei film per esempio quando in Civil War, tra tutte le cose che Tony può rinfacciarle, la prima che dice è il suo essere 'doppiogiochista'.

Passiamo però al momento clou del capitolo ovvero la cerimonia di laurea che sancisce definitivamente l'inizio della convivenza forzata fra Natalia e la Vedova, fra ciò che lei è e quello che ci sia aspetta che sia.
Ho adorato la descrizione di ogni singolo passaggio dalla mano che le si parla davanti spingendola sulla barella e le bambine senza bocca (elementi presi dal flashback della russa in Age of Ultron), ma anche l'iniezione del siero della Vedova Nera che, essendo una variante del siero del Super Soldato, viene iniettato con le stesse modalità (quelle viste in Captain America: The first Avengers).

Inoltre si capisce benissimo quanto essere una Vedova comporti costantemente essere in bilico fra la vita e la morte a causa dell'instabilità del siero che, fra le altre cose, rallenta il processo d'invecchiamento cosa che nei film è stata completata eliminata. Spero ancora però che il motivo per cui la I.A. di Zola abbia indicato come anno di nascita della russa il 1986 sia perché Natasha, lo S.H.I.E.L.D., la Stanza o il KGB ha modificato i suoi dati anagrafici per insabbiare gli esperimenti condotti su di lei dai sovietici. Magari in un possibile film su Nat potrebbe esserci una spiegazione anche perché non possono cambiare totalmente la sua vita prima dello S.H.I.E.LD. giusto?


Per adesso non mi resta che attendere il prossimo aggiornamento per capire come se la caverà Natasha sia dopo il siero, ma anche dopo la separazione da Bucky avvenuta nello scorso capitolo.

Per ora alla prossima,
Miss.

Recensore Veterano
13/08/17, ore 15:55
Cap. 18:

Wow...mio dio veramente non so cosa dire...
È davvero fantastico in tutto e per tutto
Hai saputo cogliere ogni singola essenza in modo impeccabile ma soprattutto mi hai fatto sentire la pesantezza della situazione
Poi l'ultima parte...da paura
Davvero brava👏🏻❤️
Alla prossima
Eclisse

Recensore Junior
04/08/17, ore 15:22
Cap. 17:

Ciao Sandra, che bello poter leggere un nuovo capitolo così presto e, come sempre, non hai deluso le aspettative!

L'incubo di Natasha è stato un susseguirsi di colpi di scena. Primo fra tutti l'incontro fra lei e la sua versione cattiva.
L'immagine di tutte le persone a cui teneva morte per mano sua mi ricorda la paura di Tony che viene mostrata in AoU, ma in questo caso era tutto molto più (passami il termine) creepy. Tutto quel sangue, l'orrore di Natasha che cresce ogni secondo più ed infine il colpo di grazia: Clint. Non solo vederlo morire, ma capire di esserne stata la causa si è rivelata per lei una cosa devastante.
Secondo me con questa scena si è capita benissimo la differenza fra la Vedova del passato e quella del presente. Il motto della prima, come viene mostrato varie volte nei fumetti, è 'uccidere le persone è facile. Farle soffrire è un'arte.' La seconda invece fa di tutto per non fare del male alle persone a cui tiene.

Vedere la russa in preda agli incubi non ha fatto altro che rendere il personaggio perfettamente IC: una donna apparentemente sicura e determinata, ma che in realtà si trova giorno dopo giorno ad affrontare le sue più profonde paure.

Passiamo però alla parte che adoro ogni volta di più, ovvero la parte del 'mistero', in questo caso le schede nere forate. Io ho un'idea ben precisa riguardo a quale sia il loro scopo e potrebbe svelare anche parte dell'utilità del libro trovato dopo lo scontro con 'la ballerina' però per, per questa volta, non scriverò la mia ipotesi. Preferisco vedere se almeno un pochino mi ci sono avvicinata direttamente quando verrà svelato.

La scena dell'addio fra Nat e Bucky è stata decisamente la ciliegina sulla torta, la chiusura perfetta per questo capitolo.
Il loro saluto è stato qualcosa di fantastico perché è stato l'anello di congiunzione fra il loro passato, presente e futuro. Mi spiego meglio.
Con le parole 'Anche io' da parte di Bucky si è chiuso un episodio importante della loro storia insieme.
Con il bacio si sono finalmente 'ritrovati' dopo oltre cinquant'anni.
Infine, essendo appunto un addio è come aprire un nuovo capitolo della loro vita. Stavolta, al contrario di quanto accaduto con l'arrivo di Alexei, non si dividono perché costretti, ma per loro scelta e, secondo me, per due persone cresciute nella Stanza non è assolutamente qualcosa di scontato.

Però il loro distacco potrebbe aprire le porte per l'apparizione di un falchetto di nostra conoscenza, di cui per ora si è solo parlato. Credo sarebbe interessante vedere la sua reazione durante l'incontro con Nat che, come viene spiegato ancora nel primo capitolo, sostanzialmente è scappata dallo S.H.I.EL.D.
Non mi resta che aspettare per scoprirlo.

Come sempre spero di leggere il prima possibile il continuo perché man mano che emergono nuovi dettagli la trama si infittisce sempre di più ed è proprio per questo che l'adoro.

Alla prossima,
Miss.

PS. Dopo essere crollata l'icona della Vedova con i suoi tipici capelli rossi, ho scoperto (mio malgrado) che molto probabilmente (c'è sempre il beneficio del dubbio) anche un altro personaggio sta per avere un cambiamento radicale. Fortunatamente non della Marvel, dato che ce ne sono stati già abbastanza, ma di una serie TV. Bastano solo tre parole: Blindspot, Patterson, mora.
Non aggiungo altro.

(Recensione modificata il 04/08/2017 - 05:45 pm)

Recensore Junior
31/07/17, ore 18:04
Cap. 16:

Ciao Sandra!!
Sono davvero davvero contenta di leggere il proseguimento delle vicende di Nat e Bucky perché adoro alla follia questa ff e credo che tu l'abbia notato. So di essere ripetitiva e dirtelo praticamente in ogni recensione però in sostanza è la storia che attendo con più ansia perché, non importa dopo quanto tempo, io sarò lì a fiordarmi a leggere il nuovo capitolo.

Come sempre non sono mancati i riferimenti al fumetto come per esempio Alexei e il matrimonio combinato con la rossa (so come continua la storia fra i due, ma non commento per evitare di fare spoiler a chi non la conosce). La scena in cui Nat viene messa al corrente della decisione presa dalla Stanza e dal KGB mi è piaciuta molto perché in poche parole sei riuscita a rappresentare al meglio ogni personaggio.
Natasha che per una delle poche volte nella sua vita non ha il controllo degli eventi, cosa molto rara per una Vedova che calcola ogni suo atteggiamento e ogni sua parola.
Madame B che sembra divertita da ciò che accade. Sia in Age of Ultron (nei ricordi della russa) che in Agent Carter vediamo come le cose che le accadono intorno sembrino non toccarla minimante. Nel primo caso è chiaro che eliminare qualcuno sia ormai una semplice routine e sottoporre Natasha al trattamento della dottoressa Kudrin (cosa che la stravolgerà completamente) sia per lei solamente la chiusura del cerchio, il raggiungimento del massimo potenziale della rossa. Nel caso di Dottie si capisce, invece, che per lei le ragazzine che fanno parte del progetto sono solo 'mezzi' per raggiungere uno scopo è questo si vede dalla sua espressione quando, in un ricordo della bionda, la donna apre le manette alle bambine e non manifesta alcuna emozione.
Persino il fatto che abbia affidato proprio ad Ivan il compito di avvisare Nat è solo un altro modo per dimostrare il suo puro sadismo (perché di questo si tratta) per far soffrire doppiamente la ragazza: non solo scopre che deve sposarsi, ma viene a saperlo anche dall'unica persona di cui si fida, eccetto James ovviamente.
Vedere Ivan manifestare sentimenti contrastanti mi è stata una scelta perfetta perché fa capire chiaramente che all'interno della Stanza si è controllati sotto ogni aspetto e che ogni cosa viene fatta esclusivamente per 'dovere' e non per 'volere'.
Infine il comportamento di Bucky rappresenta molto bene il suo personaggio, l'eterno conflitto fra James e il Soldato d'Inverso e questa è una cosa che ha in comune con Nat che vive in bilico fra Vedova e Natalia.

La scena in cui la rossa deve sparare a Bucky mi ha fatto ricordare un episodio di una serie americana che ho amato alla follia che è Blindspot. Infatti vi è un avvenimento molto simile durante il quale al fratello della protagonista viene imposto di uccidere la sorella perché collaboratrice dell'FBI. In quel caso però il ragazzo decide di ribellarsi. Piccola parentesi: in quella serie ho scoperto che una dei miei due personaggi preferiti ha come doppiatrice la stessa ragazza che presta la voce a Natasha. Coincidenza?
Tornando alle cose serie, leggendo appunto che Madame B dice di uccidere Bucky, pensavo in una reazione più avventata e istintiva da parte di Natasha e invece devo dire che la scelta di farla agire in quel determinato modo mi ha colpito positivamente perché in quel caso è evidente la netta distinzione fra lei e la Vedova perché la seconda avrebbe ucciso James o la donna che le aveva ordinato di farlo. Natasha sa dimostrarsi anche fragile, la punta di diamante della Stanza invece agisce per istinto senza farsi tanti scrupoli (vedi per esempio quando spinge Sitwell giù dal palazzo in TWS).
Poi i riferimenti ai film di Avengers con la frase "l'amore è per i bambini" e a TWS con "Chi diavolo è Bucky?" sono stati assolutamente perfetti.

Per ultimo, poi davvero ho finito, c'è la scena in cui la russa è costretta ad assistere alla punizione di Bucky di cui lei stessa è stata causa.
In particolare ho notato due cose interessanti.
Innanzitutto sono gli avvenimenti in generale che mi piacciono come raccontati perché non sarebbe la prima volta che in una serie Marvel vediamo una cosa simile. Per esempio in Agents of SHIELD, Fitz è costretto a sentire le grida di dolore di Jemma catturata dall'HYDRA senza poter intervenire oppure quando Bobbi e Hunter vengono divisi in Russia e alla bionda viene detto che Lance viene torturato per colpa sua. Quindi ciò che hai descritto è in pieno stile MCU.
Infine, la parte in cui il Soldato viene rinchiuso nella cella per il trattamento criogenico mi ha fatto venire in mente un'immagine che è presente in uno dei fumetti di Black Widow (o forse era nella serie del Soldato d'Inverno?), in cui si vede il ragazzo all'interno di quella macchina e Natasha che dall'esterno non può fare nulla se non assistere impotente alla sua sorte.

Per il tempo tra un aggiornamento è l'altro non preoccuparti: so bene quanto la scuola possa essere impegnativa. Se poi ritorni con un capitolo come questo in cui praticamente succede il finimondo allora l'attesa passa sicuramente in seconda piano perché 'l'attesa del capitolo è essa stessa il capitolo' (non era così? Ah no? Dettagli 😂)

Quindi non mi resta che farti come sempre davvero tanti complimenti per la tua storia.

Alla prossima,
Miss.

(Recensione modificata il 31/07/2017 - 06:39 pm)

Nuovo recensore
04/05/17, ore 22:32
Cap. 15:

Ciao! Ho iniziato a leggere questa long solo stamattina e l'ho completamente divorata!
Amo il loro rapporto e il modo in cui lo descrivi è assolutamente fantastico!

Ho notato che è da un po' che non la aggiorni, spero di leggere un nuovo capitolo presto! Continua a scrivere (questa long ma anche qualsiasi cosa in generale) perché hai uno stile molto bello!
A presto! Baci!

Nuovo recensore
01/05/17, ore 22:30
Cap. 6:

Ciao, volevo cominciare questa recensione dicendo che sto letteralmente divorando la tua storia e che quindi mi sembrava doveroso soffermarmi a commentarla qui (sia perché non ho modo di continuare a leggere per stasera, ma anche perché non vorrei perdermi dei dettagli importanti da commentare andando avanti con le vicende).

La prima cosa che tengo a dirti è che il tuo modo di scrivere è veramente pazzesco, non solo è scorrevolissimo, ma estremamente pertinente al genere di storia (Le scene di azione, secondo me, sono rese benissimo, per niente caotiche e filano via come l'olio). Le descrizioni sono misurate al punto giusto, abbastanza da dare un'idea ben precisa al lettore, ma non evasive e monotone da rallentare il ritmo di lettura.

Inoltre adoro questo meccanismo "dualistico" dei capitoli, questo mostrare due volti della stessa medaglia, il percorso che Natasha ha dovuto attraversare e le sue conseguenze nel presente.

Per non parlare della stessa Vedova Nera, resa benissimo in ogni sua caratteristica, sempre coerente sia nei flashback che nella sua forma adulta. Anche gli accenni ai suoi vecchi compagni di squadra e allo SHIELD sono sempre pertinenti e mettono in piedi quella cornice realistica del filone narrativo dei film.

Infine mi soffermo sulla trama. Anzi sulle trame che viaggiano in parallelo. Interessantissime, ricche di azione e mistero e anche di un pizzico di horror che stranamente non mi infastidisce (non sono molto fan del genere, puro gusto personale). Sono curiosissima sia per quanto riguarda il mistero del libro di Anna Karenina, sia per il rapporto che la piccola Natasha sta instaurando con Ivan (un personaggio che spero nei prossimi capitoli tu abbia sviluppato, mi stava interessando molto).

Detto questo, spero di trovare al più presto tempo per andare avanti con la lettura, ti farò sapere più avanti, ma sono certa non mi deluderai.
Un abbraccio.
Jackie.

Recensore Junior
08/04/17, ore 23:36
Cap. 15:

Ciao Sandra, non puoi immaginare quanto sia contenta di leggere un nuovo capitolo della tua fantastica long. Non vedevo l'ora di poterla recensire di nuovo.
Inutile dirti che, nonostante sia passato un po' di tempo, la tua capacità di caratterizzare i personaggi è sempre perfetta e questo mi fa davvero molto piacere dato che è uno dei vari aspetti che mi ha spinto, fin dall'inizio, a continuare nella lettura.

Dunque, direi di passare finalmente al capitolo senza perdermi in ulteriori chiacchiere.
Vedere la squadra Vedova - Soldato in azione è stato fantastico. La definirei un misto fra professionalità (vedi i metodi usati 'interrogare' l'uomo) e un po' di ironia perché, nonostante siano due ex agenti del KGB e dell'HYDRA, le occasioni per punzecchiarsi a vicenda non vengono certo sprecate. Sono rimasta anche sorpresa da Bucky, perché appena ho letto di Nat e del suo incontro ravvicinato con le ragnatele, ho pensato le stesse cose che poi ha chiaramente detto il Soldato.
La parte in cui Natasha prova a non esternare i propri sentimenti appena rientrata in quella specie di laboratorio, ma Bucky capisce ugualmente cosa prova la ragazza, non fa altro che dimostrare la perfetta sintonia che lega i due (in fondo nei fumetti il loro rapporto si basa anche su questo). Ovviamene la stessa cosa si può vedere anche quando la russa si rende conto della pressione a cui è sottoposto Barnes.

'Assistere' all'interrogatorio di Nat è stato fantastico perché adoro vedere tutte le tecniche, curate nei minimi particolari, usate per spingere l'uomo a parlare: la freddezza con cui gli si avvicina, la pacatezza usata nel rivolgere le domande e quei falsi sorrisi per rassicurarlo. Sarà che durante queste vacanze scolastiche ho rivisto alcuni episodi di Agent Carter, ma proprio quest'ultima tattica mi ha fatto ricordare tutti i falsi sorrisi usati da Dottie durante i vari interrogatori a cui è stata sottoposta, sfoderati per poter ostentare sicurezza e non far trasparire nemmeno per un istante agitazione.

Per quanto riguarda la trama siamo arrivati ad un punto abbastanza cruciale. Nat e Bucky hanno capito che le loro mosse non sono passate del tutto inosservate e che la Stanza, come l'HYDRA dopotutto, non verrà mai completamente eliminata. Il colpo di genio è stato sicuramente quello di utilizzare un nome che Nat ha precedentemente usato in missione. Questo e la morte di 'Oleg', come dice la rossa stessa, sono un chiaro segno la Stanza è sempre un passo davanti a loro.

Spero davvero di poter leggere presto un nuovo capitolo anche perché, ormai, recensire questa storia sta diventando divertente. In conclusione ti faccio tantissimi complimenti come sempre.

A presto,
Miss All Sunday.

Recensore Veterano
10/09/16, ore 18:26
Cap. 1:

Il monoblocco non è esattamente la migliore delle presentazioni, ma alla fine è ben scritta.
Ci sono un paio di imperfezioni stilistiche, ma tutto sommato le cambierei solo per gusto diverso.
Le scene si succedono bene e sono ben descritte, sebbene di azione ce ne sia relativamente poca.
Bye,
Illidian.

Recensore Junior
14/08/16, ore 12:10
Cap. 14:

Aspettavo con ansia questo capitolo per poter vedere come fosse cambiato il rapporto fra Natasha e Bucky dopo il lavaggio del cervello subito da quest'ultimo. Secondo me (come sempre dopotutto), le emozioni di Nat sono state descritte davvero bene. Credo infatti che se la persona più importante che hai, il tuo migliore amico -o nel loro caso qualcosa di più- dovesse da un momento all'altro fare di tutto per evitarti, l'unica cosa che puoi fare è tentare di capirne il motivo. Dal 'regalo' che Bucky fa alla rossa si capisce che la distanza che ha creato fra loro è stata fatta perché lui teme di poterla ferire. Una scena simile si può vedere in Civil War quando, parlando con Steve e Sam (e con il braccio saldamente bloccato sotto al morso di una pressa), il Soldato d'Inverno capisce cos'ha fatto e dice chiaramente che non era sua intenzione, ma che era ancora controllato (in quel caso da Zemo).
Come sempre ho adorato alla follia il riferimento ad Agent Carter, cioè all'abitudine di Nat e delle Vedove in generale di tenere le manette al letto nonostante non siano più obbligate ad usarle. Nella serie è proprio grazie a questa abitudine che Peggy identifica Dottie quale Vedova. Dopo aver visto quell'episodio una delle prime cose che mi sono chiesta è se anche Natasha ha le stesse cicatrici ai polsi (qualcuno mi dica che non sono l'unica ad averlo pensato😅).
Tornando al capitolo ho adorato un'altra qualità della nostra Vedova. Anche se di carattere sembra (e sottolineo il sembra) fredda e distaccata, appena Natasha riesce a fidarsi ciecamente di qualcuno stai pur certa che lei si farà in quattro per quella persona. In questo caso rischia la vita pur di poter parlare con Bucky, non essendo nemmeno sicura che lui volesse parlarle. Nei film di Avengers invece si vede quando Clint è sono il controllo di Loky e lei fa di tutto per farlo ritornare in sé.
Mi è piaciuto molto anche quando Nat riesce a scoprire finalmente qualche notizia (seppur solamente frammentaria) riguardante il suo passato - taciuto fino ad allora- e specialmente scopre il nome di almeno uno dei suoi genitori. In generale (come sempre d'altronde) devo dire che il capitolo è stato fantastico e i personaggi sono stati davvero molto IC.

L'unica svista che ho notato è in questa frase all'inizio:"Eppure, dal giorno della missione, il giono in cui avevano usato James contro di lei, il loro rituale si era spezzato." Infatti nel secondo 'giorno' ti è sfuggita una R. Comunque non è assolutamente nulla di grave, quindi Don't Worry! 😉

Spero di poter leggere presto il nuovo capitolo😊,
Miss.


(Recensione modificata il 29/08/2016 - 12:22 am)

Recensore Junior
30/07/16, ore 14:33
Cap. 13:

Ciao Sandra,
sono davvero felice che tu sia riuscita ad aggiornare!
In questo capitolo ho letteralmente adorato il modo in cui sei riuscita a caratterizzare Bucky. Siamo abituati a vedere un Soldato d'Inverno senza sentimenti, quasi totalmente succube al volere dell'Hydra e pronto ad uccidere chiunque da un momento all'altro. Eppure lui non è così. Il vero Bucky ha tentato di ribellarsi all'Hydra e alla Red Room (il fatto che si sia innamorato di una delle allieve di Madame B, dimostra chiaramente che in realtà prova dei sentimenti), ma a causa dei continui lavaggi del cervello non poteva avere il controllo di sé stesso. Al contrario, in questo capitolo ho finalmente potuto vedere il vero James: spesso imbarazzato da Natasha e sinceramente preoccupato per la salute della ragazza. Nonostante questo, sei riuscita comunque a far risaltare le sue caratteristiche principali. Per esempio si sa far rispettare imponendo a Nat di non andarsene (conoscendo il carattere della rossa sappiamo quanto sia difficile farsi ascoltare da lei. In fondo è pur sempre la Vedova Nera, giusto?). Mantiene anche alcune delle caratteristiche da 'Soldato d'Inverno'. Per esempio riesce a non farsi scoprire dalla ragazza mentre la segue dopo aver ucciso il suo obiettivo e si dimostra previdente prendendo lo zaino di Nat dal suo rifugio. Mi sono piaciuti moltissimo anche gli accenni alla coppia WinterWidow (si chiama così?). Lui che si sente in colpa per aver cercato di ucciderla (se non ho capito male ti stavi riferendo alla scena di Civil War, in cui Bucky la sta soffocando e lei gli dice 'potresti almeno ricordarti di me') e Natasha che lo rassicura facendogli capire che lei conosce il vero Bucky.
Infine mentre leggevo la parte in cui si scopre che l'uomo che stava seguendo Nat era l'obiettivo di James, il mio cervellino ha iniziato ad unire i tutti puntini e la mia reazione è stata: ECCO PERCHÉ STAVA SCAPPANDO E PERCHÉ NATASHA SI SENTIVA SEGUITA!
Come già ti avevo detto, adoro i tuoi colpi di scena e quindi ho trovato il capitolo in generale davvero bello. Spero che il nuovo aggiornamento arrivi presto perché le cose si stanno facendo davvero interessanti.

Alla prossima,
Miss 😊

Recensore Junior
10/07/16, ore 11:57
Cap. 12:

Prima di tutto devo assolutamente farti i complimenti per la scelta della canzone iniziale dato che gli Evanescence mi piacciono moltissimo e quindi era impossibile per me non conoscere Bring me to life. Soprattutto conoscendola si è capito subito il collegamento fra il testo e il rapporto fra Natasha e Bucky (non riesco a chiamarlo James... È più forte di me! ^^" ).

Questo capitolo mi è piaciuto molto perché Nat ha finalmente capito che il Soldato d'Inverno per lei non è solo un addestratore della Stanza Rossa e, grazie a lei, Bucky ha ritrovato almeno un po' del suo passato.
La frase "Io? [...] Io sono solo il diversivo", se non ricordo male, dovrebbe essere stata presa da Agent Carter. Infatti in un episodio della seconda stagione (almeno credo), si svolge una scena molto simile, nella quale Peggy e Jarvis stanno cercando Whitney Frost. In quella situazione Jarvis dice una frase che mi ha ricordato quella da te citata. Quindi, ammesso che fosse voluto (ma anche se non lo fosse va bene ugualmente), sappi che io adoro i collegamenti che fai fra la tua storia e altre 'opere'.

Inoltre per la prima volta da quando si trova nella Stanza Rossa, Natasha disobbedisce di sua spontanea volontà agli ordini e preferisce subire le conseguenze delle sue azioni piuttosto che lasciar morire Bucky. L'idea della punizione che Madame B sceglie per lei è stata 'inaspettata' dato che di solito la Stanza usa castighi che di solito sono più 'fisici', ma quelle volte che usa punizioni 'psicologiche' sono le più crudeli che possano venire in mente (in questo caso costringere Natasha ad assistere al lavaggio del cervello fatto a Bucky e, oltre a questo, deve anche subire gli effetti della sua riprogrammazione).

Volevo solo chiederti una cosa a cui stavo pensando: Natasha ha già affrontato la 'cerimonia di laurea'?

A presto,
Miss 😉

Recensore Junior
05/07/16, ore 21:29
Cap. 11:

Piccola premessa: un po' di tempo fa ho letto la tua one-shot "Ghosts" (che tra l'altro ho adorato) e quindi quando sono arrivata alla parte del capitolo in cui Nat viene colpita dal proiettile la mia reazione è stata del tipo "Non puoi morire così!" Poi la mia parte logica è giunta alla conclusione che forse -e sottolineo il forse- sarebbe complicato continuare la storia senza la protagonista principale, ma dopo aver letto Ghosts non ne sono più tanto sicura... Non mi resta che sperare...

Comunque, momento di panico per la Vedova a parte, devo dire che l'incontro fra Nat e Bucky è stato molto... Come dire... 'Da loro'? Sono entrambi contenti di non essere soli là dentro, eppure nessuno dei due (per orgoglio e per non mostrarsi deboli) lo ammetterà mai.
Inoltre questo capitolo, secondo me, si può collegare al precedente perché dimostra che la Vedova ci aveva visto giusto nel dire che negli occhi del Soldato poteva rivedere sé stessa. Entrambi provano le stesse emozioni -negative- nel rivedere le cose costudite nella Stanza (la cella per l'ibernazione nel caso di Bucky e la sala da ballo per Nat). Infine anche il momento del ballo mi ha colpito perché, nonostante sia evidente che Natasha prova ancora qualcosa per lui, la scena non è diventata nè smielata nè OCC ed è una cosa che mi è piaciuta molto.

Volevo farti notare solamente una svista nella battitura che però non è nulla di grave ^^
"Non siamo stati esattamente discreti fin’ora, no?" Ti è scappato un apostrofo di troppo, infatti sarebbe 'finora'. (Spero che non ti sia offesa per la correzione^^")

Ci sentiamo al capitolo 12! 😉
(Recensione modificata il 05/07/2016 - 09:31 pm)

Recensore Junior
03/07/16, ore 12:38
Cap. 10:

James Buchanan Barnes. Sospettavo che prima o poi il Soldato d'Inverno avrebbe fatto la sua comparsa, sapendo che il tuo personaggio preferito è la Vedova, era scontato che si sarebbe parlato anche di lui. Infatti (anche se dai film fanno capire che il primo incontro fra Bucky e Nat sia stato quello durante la missione a Odessa) conoscendo la storia della Vedova nei fumetti della Marvel è impossibile non sapere che i due si erano incontrati molto prima, appunto nella Stanza.

Questo capitolo è sicuramente uno dei miei preferiti.
Innanzitutto il collegamento con "Agent Carter" attraverso il 'saluto' (perché spero che non sia un Addio, ma solamente un Arrivederci) di Nat a 'Dottie' è stato fantastico e il loro modo di dirsi vicenda di stare attente, rispecchia perfettamente il carattere di entrambe.
Poi i riferimenti al passato di Nat, più precisamente al suo flashback in Agenof Ultron, li ho trovati geniali. La descrizione di Madame B, la cerimonia di laurea (che tra tutte le cose che ha dovuto subire Nat, secondo me, è stata una delle peggiori vedendo la sua reazione quando ne parla con il Dottor Banner) e la frase "Madame B diceva che era necessaria per “prendere posto nel mondo”... Peccato che loro non ne avessero uno", che se non ricordo è citata con parole molto simili anche nel film. Infine la scena in cui Nat vede le nuove reclute ed è costretta a constatare che la maggior parte non uscirà più dalla Stanza, che nel flashback è richiamata quando si trova con Madame B di fronte alla palestra dove le Vedove di stanno allenando nella 'danza classica' e dice chiaramente che non sopravvivranno, fa trasparire perfettamente le sue emozioni.

Vogliamo parlare del suo incontro con Bucky? Quello è stato sicuramente il culmine del capitolo. Natasha che si trova spiazzata dal fatto che non riesce a battere il nuovo addestratore, Madame B che non aspetta altro che la sconfitta della rossa e lui che non si ferma nonostante sia lampante che la sua forza fisica sia superiore a quella della ragazza. Comunque dello scontro la parte che ho preferito è quando lei riesce a rivedere sé stessa in Bucky e capisce che sono entrambi burattini nelle mani della Stanza. Anche lui non ha avuto vita facile là dentro, per esempio quando in Civil War si vede che sta combattendo contro i quelli che dovrebbero essere i nuovi Soldati d'Inverno (Sì, secondo me quell'episodio si sarebbe potuto svolgere nella Stanza! Infatti, nonostante non venga detto, è ovvio che accade dopo il suo risveglio e quindi come periodo potrebbe combaciare), i continui lavaggi del cervello e il fatto di essere utilizzato unicamente come macchina per uccidere sono tutti elementi che accomunano loro due.

Ora mi chiedo solamente se seguirai la trama del fumetto per quanto riguarda il loro rapporto o se ti inventerai qualcos'altro... Non vedo l'ora di poterlo scoprire!

A presto,
Miss ^^

Recensore Junior
01/07/16, ore 23:41
Cap. 9:

Ciao Sandra, preparati perché questa recensione sarà abbastanza diversa da quelle a cui sei abituata. Devi sapere che se in una storia che mi piace compare un alone di mistero, io inizio a farmi film mentali a tutto spiano. Il mistero in questione sarebbe la ragazzina bionda dello scorso capitolo (lo so, sono in ritardo). Da quando hai detto che gli "indizi" si trovavano nella serie Agent Carter io ho dato il via alle ricerche e sull'identità della biondina ho qualche ipotesi. La cosa che più mi ha fatto pensare sono gli anni che avevi indicato all'inizio degli ultimi capitoli riguardanti il passato di Natasha, cioè il 1935 e il 1939. Nella serie della Marvel c'è un episodio in cui Dottie (la vedova nera) rivive il suo passato attraverso un flashback e l'anno indicato (se non ricordo male) dovrebbe essere il 1937 quindi come periodo sarebbe compreso fra i due anni da te citati. Invece la cosa che maggiormente 'legherebbe' la Stanza ai tempi di Natasha e negli anni di Dottie sarebbe un personaggio, apparentemente insignificante che troviamo insieme ad entrambe. Questo personaggio è una donna, più precisamente quella che troviamo in Avengers: Age of Ultron che compare nel flashback di Nat, quando quest'ultima è sotto l'influenza dei poteri di Scarlet Witch. Sembrerebbe un'addestratrice della Red Room come le altre se non fosse che, facendo qualche ricerca, ho scoperto che l'attrice che la interpretata è la stessa che interpreta la donna che appare nel flashback della vedova nera in Agent Carter che libera le ragazzine dalle manette ogni mattina. Conclusione? Natasha e Dottie hanno avuto la stessa addestratrice e anche se magari la bionda non sarà proprio Miss Underwood, penso che possa comunque essere una ragazza di quel periodo.

Passando all'ultimo capitolo devo dire che il ritorno della rossa nella Red Room mi è piaciuto davvero davvero molto, non dev'essere facile tornare nel luogo che fa spesso parte dei propri incubi e questo è stato ben descritto in tutto quello che fa e prova Nat. La paura (anche se prova a celarla) è ben evidente da quando vede in lontananza l'edificio in apparenza abbandonato. Infine hai concluso con un super colpo che scena che io personalmente ho adorato. Natasha non si farebbe mai cogliere alle spalle (anzi, di solito è lei che coglie gli altri alla sprovvista) e riguardo all'uomo che incontra mi sono fatta anche lì qualche idea.

Finalmente ho concluso il mio tema quotidiano e non mi resta che vedere se, almeno un pochino, ho capito qualcosa.

Intanto a presto,
Miss ^^

PS. L'attrice che interpreta Madame B. (questo è il nome in codice dell'addestratrice) si chiama Julie Delpy.
Volevo anche ringraziarti per quello che hai detto della mia immagine profilo nella scorsa recensione: sono felice che ti piaccia anche perché ho fatto una fatica assurda a trovare l'immagine perfetta!

(Recensione modificata il 02/07/2016 - 08:06 am)

Nuovo recensore
29/06/16, ore 22:45
Cap. 8:

Hey! Rieccomi!
Appena terminato il capitolo, e ovviamente, mi è piaciuto un sacco.
Come ti ho detto, adoro il lato introspettivo dei personaggi e qui ne ho trovato abbastanza e di ottima qualità. Brava come al solito!
Ho adorato il suo monologo interiore prima e durante la manomissione dei ricordi e mi ha incuriosito molto anche il personaggio di Ivan.
Per quanto riguarda Oksana, anche qui devo farti i miei complimenti, il suo "rapporto" con Natasha è estremamente veritiero e plausibile. Sono veramente contenta che tu riesca ad immedesimarti così bene nei personaggi cogliendone le caratteristiche principali e il lato umano.
Ora sono sempre più curiosa in merito, quindi non mi resta altro da fare che attendere il prossimo capitolo! Spero tu riesca ad aggiornare presto!

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