Storie originali > Fantasy
Segui la storia  |       
Autore: EragonForever    20/04/2017    1 recensioni
L'universo è in pericolo di estinzione, un'antica minaccia sta tornando per rimpossessarsi della conoscenza del Pilastro dell'Equilibrio per piegare l'intera umanità al suo volere. Ma prima dovrà fare i conti con una nuova generazione di Guardiani, sei ragazzi provenienti da dimensioni diverse rinati a nuova vita e divenuti immortali, forti del potere delle Arti Mistiche, dovranno dare fondo a tutta la loro energia per fermarlo. Perchè se la guerra incombe, la nostra umanità non avrà un futuro.
***
Salve gente, questa è la nuova versione appena ristrutturata, spero con il cuore che vi piaccia
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Capitolo 1: Il Concilio dei Quattro Regni

Il Palazzo della Pace era un luogo dove si tenevano i consigli e le riunioni di grande importanza. Esso era situato nel Regno di Mezzo. Tutto il compesso era strutturato in un'unica grande sala circolare con degli spalti ai lati. Il soffitto e le pareti raffiguravano in splendidi dipinti la storia di Shintiel. L'ingresso era un colonnato di marmo con delle scale che portavano al grande portone dorato. Il Palazzo in se era una salda struttura e dava l'idea di un tempio greco/romano, solo più austero.

Quella mattina il Concilio dei Quattro Regni composto dai Quattro Sovrani delle razze era riunito per discutere di un'importante questione, ovvero mettere fine alle guerre e alle lotte tra le varie specie. Anche i sei Guardiani erano presenti e guardavano con aria alquanto sconcertata gli Elfi e i Draghi che discutevano animatamente tra loro sul fatto di essere superiori l'uno all'altro.

"Basta, noi Elfi siamo stufi di sentirci dire sempre le stesse cose! Voi Draghi siete solo esseri corrotti dal potere!", gridò il Sovrano degli Elfi, adirato.

"Ciò nonostante rimaniamo sempre superiori, i deboli come voi meritano solamente di essere schiacciati!", ringhiò il Re Drago con occhi di brace.

Gli Umani e i Nani invece discutevano di tutt'altro.

"Il mio popolo è decimato da una tremenda epidemia ogni giorno che passa e la colpa è solamente vostra feccia umana!", esclamò il Re dei Nani.

"Vi sbagliate, noi non centriamo niente con il vostro problema, siamo innocenti!", replicò il Sovrano degli Umani, alquanto irato.

"Innocenti?! Come no, è da quando avete messo piede su queste terre che il nostro popolo sta male!", ribattè un altro Nano, indicandoli.

Subito iniziarono gli insulti e la sala si riempì di voci sovrapposte l'una all'altra. I Guardiani allora nel vedere che la situazione stava degenerando si fecero avanti.

"Smettetela!!", esclamò Dafne, la loro leader, guardando i presenti con durezza che si fermarono.

"Non è in questo modo che si risolvono le guerre, così peggiorerete soltanto la situazione. Dovete cercare di risolvere i vostri problemi pacificamente e non combattendo tra di voi. Ci sono state guerre a sufficienza.", riprese poco dopo, seria.

"Pacificamente? E come pensate sia possibile una cosa del genere? Sentiamo.", sbottò il Re Drago con aria di sfisda.

I Guardiani allora si guardarono per qualche secondo e poi un altro di loro si fece avanti, gli occhi che ricordavano le foglie novelle a primavera carichi di determinazione.

"Beh, sicuramente non in questo modo, urlare e sbraitare inutilmente non porterà a nulla, dovete cercare di calmarvi e trovare un punto d'incontro.", spiegò Tenma, guardando il Re Drago con aria di sfida.

"Ah poveri sciocchi, allora non volete proprio capire, solo con le guerre si ottiene il potere!!", urlò l'altro in risposta mentre i suoi occhi color cremisi brillavano d'ira.

A quel punto uno dei figli di quest'ultimo si oppose.

"No padre, non sono affatto d'accordo, da quando siete sul trono non avete causato altro che problemi! Sei corrotto dal potere e dall'odio!", replicò.

Il Re allora guardò con sgomento il figlio, colto di sorpresa dalla sua reazione improvvisa, gli occhi sgranati.

"Tu ... come osi tradirmi?!", gridò.

Il figlio però scosse la testa.

"No padre, siete voi che avete tradito il nostro popolo, salendo al trono non per nostro volere, ma per volere dell'oscurità che vi ha portato al potere, io lo so, ho visto con i miei stessi occhi le tenebre ottenebrare il vostro cuore corrodendolo! Avete fatto uccidere mio nonno! Ma ora basta, per troppo tempo a causa della paura sono rimasto in silenzio, ora tutti sapranno la verità!", esclamò il drago dorato.

A quella rivelazione tutti si guardarono alquanto perplessi. Dafne allora guardò nella direzione dei draghi ora in forma umana ma con alcune fattezze come gli occhi da rettile, le corna e i capelli rossi o purburei con anche tonalità dorate. Il loro corpo era snello e slanciato con la carnagione abbronzata. Vestivano di armature di cuoio con maglie di ferro dure quanto la loro pelle.

"Eltanin, è vero quello che dici?", chiese con voce ferma e decisa.

"Si miei Guardiani e questi miei occhi non mentono, e poi un tempo le nostre razze erano in pace, ora potranno esserlo di nuovo.", fece il drago di rimando.

La Guardiana annuì per poi guardare il Re Drago e così i suoi compagni. Bastò uno sguardo per vedere la malvagità nei suoi occi cremisi e nel suo animo percepirono un folle odio e una sanguinosa ambizione di potere . Dafne conosceva bene quei sentimenti così oscuri ma non lo diedero a vedere. Infine con un sospiro emisero la loro decisione.

"Popolo dei Draghi, vista la vostra attuale situazione abbiamo deciso che il vostro sovrano Viserys venga deposto lasciando il trono al suo legittimo erede Eltanin.", disse infine Dafne.

I Draghi allora si presero un attimo per riflettere essendo la cosa molto ardua ma era anche la cosa migliore da fare poichè tutti loro si erano accorti da tempo che c'era qualcosa che non andava, così il più anziano si fece avanti.

"Noi Popolo dei Draghi accettiamo la vostra decisione, perciò da adesso in poi Eltanin sarà il nostro nuovo re, poichè ha un nobile cuore e l'animo forte di un drago giusto e saggio.", disse infine.

"Molto bene, Re Eltanin, da adesso fino alla fine dei tuoi giorni avrai il nostro sostegno.", disse un'altra Guardiana dalla lunga e fluente chioma blu oceano.

"Grazie miei Guardiani, innanzitutto come prima cosa perdono mio padre poichè nonostante tutto quello che ha fatto era l'oscurità a manovrarlo, mentre come seconda cosa porgo le mie scuse a voi Elfi per quello che il mio popolo vi ha causato, spero che con questo le divergenze tra noi cessino.", disse infne Eltanin.

Gli Elfi a quella richiesta rimasero alquanto stupiti ma in quel modo almeno non sarebbero più stati in conflitto, quindi il loro sovrano annuì.

"Si Re Eltanin, da questo momento in poi tra noi regnerà di nuovo la pace, avete la nostra parola.", disse con voce solenne.

Con quelle parole i due sovrani si strinsero la mano scatenando un applauso generale. Ma non era ancora finita, c'era una seconda questione da risolvere, ovvero il conflitto tra Nani e Umani. Stavolta fu un'altra Guardiana a farsi avanti.

"Nani delle Grotte di Diamante, qual'è l'epidemia che vi ha colpito?", chiese con decisione.

Il loro sovrano allora si fece avanti con un sospiro.

"E' chiamato lo Sfogo di Fuoco, si presenta sulla pelle come delle macchie violacee che bruciano lentamente il corpo causando forti febbri. Abbiamo provato di tutto ma è incurabile, è trasmissibile tramite l'aria. Il mio popolo è decimato.", spiegò.

I Guardiani allora si guardarono piuttosto preoccupati, poichè era una situazione non poco complicata da risolvere. Fu Dafne a farsi nuovamente avanti.

"Non temete, conosco una cura per i morbi letali chiamata Gocce di Luna, è un antidoto che cura ogni tipo di male.", spiegò per poi con un gesto far apparire quello che le serviva per prepararlo.

A quella notizia un barlume di speranza si accese negli occhi dei Nani, che acconsentirono, così Dafne iniziò subito a preparare l'antidoto con abile maestria pestando e mescolando gli ingredienti nei vari contenitori per poi mettere il tutto in un'ampolla alla quale aggiunse tre gocce di pura luce bianca dando al liquido lo stesso colore. Soddisfatta mostrò il suo operato al Re dei Nani, per poi darglielo assieme alle scorte.

"Porta l'antidoto alla tua gente e poi dimmi se ha avuto effetto.", disse infine.

Il sovrano annuì per poi fare come le aveva detto la Guardiana. Infine attesero qualche ora fino a che non fece ritorno con aria trionfante.

"Funziona miei Guardiani, l'epidemia sta svanendo!", esclamò.

Loro sorrisero felici.

"Siamo lieti della notizia Re Orik, ma ora sono necessarie le vostre scuse, poichè gli Umani sono innocenti.", il pallido volto adornato da una seria espressione.

Il Re dei Nani annuì e guardò il Sovrano degli Umani con aria mortificata.

"Vi porgo le nostre più sincere scuse, vi abbiamo accusato ingiustamente senza riflettere causando un'inutile conflitto tra noi, ma ora è giunto il momento di porre fine alle nostre divergenze nella speranza che siate d'accordo.", annunciò.

Il Sovrano degli Umani annuì senza troppi indugi.

"Si, siamo d'accordo, poichè troppo sangue è stato versato, d'ora in poi non saremo più nemici, ma alleati"

Gli altri sovrani annuirono e si strinsero le mani in segno di pace. I Guardiani poterono quindi lanciare un sospiro di sollievo dato che alla fine tutto si era risolto per il meglio. Così dopo lo scioglimento della riunione uscirono per poi fare ritorno ad Astrea, ma poco dopo aver varcato la soglia del Palazzo della Pace, videro venire loro incontro uno dei loro Angeli in fin di vita appartenente al seguito di Dafne. La ragazza allora lo prese tra le braccia, preoccupata.

"Che cos'è successo?", domandò.

L'Angelo li guardò con occhi sgranati, il corpo martoriato.

"A ... Astrea è stata attaccata.", fece appena in tempo a dire per poi spirare e dissolversi in una scia di luce.

I Guardiani a quella notizia si guardarono sconvolti e volarono di gran carriera alla volta della loro Sede ma non appena atterrarono per poco il loro cuore non si fermò: Astrea era ridotta a un cumolo di macerie.
 

Angolo dell'Autrice

Salve popolo di EFP, ecco a voi la nuova stesura del primo capitolo, e stavolta sarà anche l'ultima ve lo prometto. Come leggerete la situazione inizia subito a complicarsi con le Quattro Razze in conflitto tra loro, ma fortunatamente alla fine tutto si risolve. Ma il nemico ha fatto la prima mossa. Cosa aspetterà ora ai nostri Guardiani? Lo scoprirete nei prossimi capitoli. Spero con tutto il cuore che vi piaccia e che non sia tutto troppo frettoloso ... non vorrei rifarlo un'altra volta. Piccola specificazione, tra gli Umani regna la democrazia, ma per dare un titolo alla loro guida l'ho chiamato comunque Sovrano.

Ringrazio KnightofFire e Vago che mi seguono sempre e Teoth con KakashinoSharingan per i loro preziosi consigli e il loro prezioso aiuto. Detto questo ... alla prossima avventura!

Saluti la vostra EragonForever (da revisionare)

   
 
Leggi le 1 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantasy / Vai alla pagina dell'autore: EragonForever