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Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Heartbreaker - 07/12/14, ore 22:26
Capitolo 18: Hey, let's make a band!
Heeeeeeeeeeeeeeeey!!
Davvero bel capitolo, mi è piaciuto abbastanza. Penso sia molto di passaggio, perché non succede nulla di particolarmente rilevante. I 5 Seconds of Summer si sono finalmente formati e questo è grandioso, considerando il fatto che fino al capitolo prima non si conoscevano così tanto da mettere su una band. Forse la tua scelta di tirare fuori la band così dal nulla è statatroppo precipitosa, senza nessun preavviso. Voglio dire, così la loro scelta è giustificata solo dal bisogno di Ashton e Luke di riappacificarsi, più che per vera e propria ambizione musicale. Per di più, l'idea è spuntata dal nulla nella testa di Michael. Voglio dire, secondo me era un'argomento che si poteva presentare con quelche capitolo d'anticipo, però mi è piaciuto anche così. Forse tu non vuoi dare troppa importanza alla band per ragioni di trama ben precise, e quindi il modo in cui presenti la loro improvvisa formazione non può essere criticato. E in effetti, non mi va di criticarlo. Cioè, a me è piaciuto.
Basta, sto vaneggiando.
Altra cosa carina è stato il feeling immediato tra Michael e Amy, e ancora più puccioso è stato Calum troppo geloso. Penso che Amy e Mike starebbero bene insieme, anche se neanche loro si appiccicano granché l'una all'altro. Ma, come ho detto nella precedente recensione e come hai detto tu nel precedente capitolo, l'amore è cieco. Sono le piccole cose a farci innamorare, anche se non si ha assolutamente nulla in comune.
Sono curiosa dell'antipatia che ha Calum per Ashton. Lo so, antipatia è una parola grossa, però ha messo in guardia Gwen diverse volte, eppure Ashton non si è mai dimostrato pericoloso o roba del genere. Forse lui nasconde cose di cui ancora non sappiamo nulla: ho la sensazione che ci stai nascondendo qualche altro colpo di scena.
Infine, Ashton e Luke che sembrano sulla strada della riappacificazione. Il caffé insieme sarà davvero salvifico per il loro rapporto, o la finiranno male come al solito? Penso che sia Luke che Ashton desiderino davvero chiarire le cose, anche se Luke è un po' più orientato verso il "mi faccio i cazzi miei e tu lasciami in pace", però sembra appoggiare l'impegno di Ashton, del resto parla con lui e decide di prendere questo fantomatico caffé. Boh.
Dulcis in fundo, devo dirti che sono davvero stupida che la storia sia già arrivata al diciottesimo capitolo. Cavolo, il tempo è passato incredibilmente in fretta, questa fan fiction è cresciuta prima che potessi rendermene conto.
Annego nei feels.
Bye :3
Recensione alla storia Pieces - 26/11/14, ore 21:55
Capitolo 4: Anxiety
In un primo momento ho pensato che Phillis fosse asmatica. Ma un'asmatica che va in giro con l'inalatore scarico? E sopratutto, un'asmatica che non ha mai avuto crisi di asma da sola? Le crisi di asma possono venire spesso, lei ha solo un'amica, perciò mi pare abbastanza probabile che abbia già avuto una crisi d'asma da sola. Ma poi ho continuato a leggere, e la cosa... era ancora meno chiara. Lei ha un attacco di panico e cerca nella borsa un tubetto di plastica grigio. Qualsiasi cosa fosse, farmaci o inalatore, non c'entrano nulla. Non esistono farmaci per bloccare un attacco di panico.
Okay, la Mirtazapina è un farmaco, ma è un farmaco antidepressivo, e può ridurre gli attacchi di panico sulla linea generale, ma non impedisce l'attacco sul momento stesso.
Il comportamento di Phillis sembra non seguire nessuna logica comprensibile.
Il personaggio di Calum mi piace davvero. Sembra meno psicopatico di Michael e meno complessato di Luke. Anche se, lo so già, finirà per ricoprire la parte del migliore amico scemo, quello che ha con la protagonista un "rapporto davvero speciale"
Bye.
Recensione alla storia Pieces - 26/11/14, ore 21:41
Capitolo 3: It goes of your life.
Hey!
Questo capitolo mi è piaciuto molto di più, probabilmente perché Luke è un personaggio molto più interessante di Phillis, molto più vero. Phillis è vera soltanto quando ha paura, soltanto la sua paura è un sentimento realistico. La storia mi piace leggermente di più, proprio per il mistero di ciò che lega l'infanzia di Luke e Phillis. Ho il sospetto che anche Luke e Michael siano legati ad attività mafiose/criminali, ma forse mi sbaglio.
Voglio ricordarti che il Norwest Christian College si trova in Australia, dove frequentano corsi diversi rispetto all'Italia. Letteratura latina, ma neanche a parlarne!
Mi ha fatto ridere quando hai detto che spesso Lucy poteva essere troppo schietta e ferire i sentimenti delle persone. Lucy? Mica Phillis, che non ha un briciolo di delicatezza, no, Lucy. Vabbé.
Forse sono troppo dura con queste recensioni, ma cerco di essere il più sincera possibile solo perché penso tu abbia del potenziale. Non è giusto che la capacità di scrivere venga sprecata con storielle banali e sempre uguali.
Bye.
Recensione alla storia Pieces - 26/11/14, ore 21:18
Capitolo 2: How's your dad?
Hey!
Insomma, diciamo che l'interesse è leggermente aumentato, semplicemente perché l'evento misterioso che riguarda anche Luke mi incuriosisce. Ripeto: scrivi bene, eppure ti perdi nei contenuti.
Perché? Perché Phillis è uno stronza senza cuore né cervello. Ammetto che non è tanto il fatto che lei sia una stronza che mi infastidisce, ma più che altro il suo modo superficiale e arrogante di essere stronza. Capisco che molte storie inizino con una stronza demente che poi migliora, magari rimane stronza, però magari diventa una stronza intelligente, che già è accettabile. Perciò passerò da recensione critica a neutra perché in realtà non so cosa diventerà Phillis. Anche se, per il modo specifico che hai di descriverla, penso rimarrà per sempre una stronza testa di cazzo.
Mi scuso per tutte le parolacce che uso, se ti dà fastidio devi solo avvisare e cercherò di controllarmi, ma decisamente mi esprimo così, ti chiedo scusa.
Il padre di Phillis è un mafioso. O più in generale un criminale. Questo particolare dettaglio non è espresso in modo così scontato, ma potrebbe essere occultato meglio. Non c'è bisogno che tu dica tutto. Il lettore deve essere spronato a scoprire da solo le cose, altrimenti gli dici tutto tu e si annoia.
Bye.
Recensione alla storia Pieces - 26/11/14, ore 21:02
Capitolo 1: Goodmorning Norwest
Hey!
Come mi avevi chiesto, sono qui! Insomma, mi aspettavo di più da questa storia. E' certo migliore di tante altre, perché scrivi bene, in modo chiaro, corretto e sensato. Però alcuni punti rischiano di essere tremendamente scontati: la protagonista è una mezza Mary Sue che odia tutto e tutti, perché lei ha passato cose terribili che però è riuscita a superare, uscendone più forte (e più bella). Voglio dire, capisco che la mia, la tua e la sua (di Phillis) generazione sia un po' uno schifo (del resto gli adolescenti in generale sono un po' degli imbecilli), ma gli atteggiamente estremisti e arroganti della protagonista la rendono odiosa e insopportabile. Il modo insolente con cui si rivolge alla sua professoressa è qualcosa di disgustoso: capisco il non voler essere fatte a merda da una stronza, ma da qui al mancare di rispetto a una persona adulta ce ne passa.
Parlando poi di albinismo, io non sono una grande esperta, ma credo che se lei ha i capelli biondo platino allora il suo dovrebbe essere un albinismo totale, il che prevede anche una carnagione bianchissima e degli occhi grigio-cerulei o rosso-rosato (di certo non azzurri). Del resto l'albinismo totale è una cosa rarissimissima, e di certo non è possibile che Phillis sia albina solo da parte di madre (dovrebbe essere figlia di due albini o almeno di due genitori portatori di albinismo.)
Credo anche di aver già capito uno dei terribili traumi di Phillis. Sto tirando molto a indovinare, ma credo possa essere l'anoressia, considerando che lei non si avvale di educazione fisica (e uno dei motivi perché un medico autorizza l'esenzione è per le insufficienze fisiche provocate dall'anoressia). Potrei anche sbagliarmi, lo spero vivamente.
Una delle cose che invece mi è piaciuta è il tuo modo di definire la scuola. E' sempre troppo aggressivo, però almeno esponi una verità che pochi si degnano di riconoscere: il sistema scolastico esiste al fine di ficcarti in testa inutili informazioni e difficilmente ti accompagna nel tuo percorso di formazione psicologica, morale ed etica. E no, non è solo un problema del sistema scolastico italiano.
Bye.