Recensioni per
Congiunzione astrale
di paige95

Questa storia ha ottenuto 184 recensioni.
Positive : 184
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
24/01/21, ore 14:16
Cap. 1:

Ciao, cara!
Mi sento in un ritardo cosmico con te, perché, anche se probabilmente tu non lo sai, mi riprometto di passare a leggere qualcosa di tuo da veramente tanto, troppo tempo, ma non l'ho mai fatto. Di questa storia in particolare, poi, avevo intravisto diversi estratti su facebook, e mi aveva incuriosita tantissimo proprio per la tematica attualissima e per certi versi complessa, di certo molto originale rispetto a ciò che sono solita leggere qui. Soprattutto, mi aveva colpito l'attenzione posta a queste tematiche e tutta la ricerca e lo studio fatto, ma ogni volta continuavo a rimandare, perché iniziare una long già in corso mi spaventa sempre un po', perché sono lenta e quando non sono in pari con una storia rischio di essere ancora più lenta, perché… insomma, non sembrava mai il momento giusto. Ma la verità è che aspettare il momento giusto rischierebbe di farmi rimandare per sempre, e allora oggi ho deciso di buttarmi, e ti chiedo in anticipo di perdonarmi se, appunto, procederò con lentezza, ma giuro che procedo.

Venendo (finalmente, dirai tu XD) a questo prologo, devo dire che mi hai incuriosita moltissimo: è un prologo breve e incisivo, che, pur presentando quella che sembra una scena di vita quotidiana, secondo me ha il grande pregio di dischiudere subito una prospettiva interessantissima sul personaggio: Daniel Clark è presentato dapprima come un uomo molto deciso, un uomo d'affari, un professionista scrupoloso che non si risparmia sul lavoro. Potrebbe dare l'idea di essere un uomo freddo e distaccato, ma tu ribalti subito la situazione: pur senza ammetterlo esplicitamente, quella sua decisione di ritardare la pubblicazione del giornale per far allungare le ombre dell'angoscia su qualche famiglia ancora intenta a festeggiare racconta una storia diversa, la storia di un uomo estremamente umano e capace di gesti toccanti, che magari nascondono una storia personale molto coinvolta nella tematica. Insomma, ovviamente si tratta solo di una prima impressione che potrebbe essere decisamente smentita dal procerere della storia, ma sicuramente far apparire un un personaggio così tridimensionale in uno spazio così ristretto è una mossa vincente, perché io sono curiosissima di proseguire con la lettura.
Insomma, ti faccio i miei complimenti, e spero di passare prestissimo!

Recensore Veterano
10/01/21, ore 19:06
Cap. 1:

Ciao carissima!
È con grandissimo piacere che finalmente passo qui da te per iniziare questa long.
Inizio subito col dirti che mi piace molto quando, soprattutto nelle originali, si inserisce un’immagine che possa dare al lettore una prima idea di che cosa tratterà la storia. In più, trovo che abbia un bellissimo ruolo di copertina, dando proprio l’impressione che si tratti di un libro già stampato.
A mio parere, il prologo di una storia deve avere lo scopo di dare al lettore qualche informazione su quello che andrà a leggere, senza, però, svelargli troppo, lasciandolo con la “fame” di addentrarsi nella narrativa. Per questo motivo, devo farti i miei complimenti perché trovo che questo prologo abbia ampiamente rispettato questa caratteristica.
La storia si apre il 4 luglio del 2009 nella redazione di un prestigioso quotidiano di Los Angeles. Subito dalla prima riga ci presenti Daniel Clark, il direttore generale. Nonostante l’aria di festa che si respira in strada, l’uomo sta minuziosamente esaminando per un ultima volta la sua testata giornalistica prima di dare il via libera alla distribuzione delle copie.
Oltre a dare l’impressione di essere una persona molto pignola e precisa, devo ammettere che da questo deduco che lui abbia tanto a cuore il suo lavoro, che lo fa con passione e che voglia che sia tutto perfetto per essere di gradimento ai lettori.
La sua attenzione, però, viene quasi subito focalizzata su di un titolo in prima pagina. L’articolo in questione, parla di un Christian Richardson, un Navy SEAL, che ha sventato un attentato terroristico all’interno della base militare americana di Kabul.
Mi piace molto come hai riportato l’articolo all’interno del testo, perché, già ad una prima occhiata, fa subito comprendere che si tratta di qualcosa di diverso rispetto al resto della narrazione.
Ovviamente, Daniel non può fare a meno di rimanere scosso da quella notizia.
Il 4 di luglio è la data per antonomasia per gli americani per festeggiare la loro indipendenza, la loro libertà e sembra quasi impossibile che un gruppo terroristico abbia deciso di attaccare una base americana. Sembra davvero stridere un gesto del genere con i valori celebrati in quella data. Immagino che non si può non fare a meno di chiedersi il senso di festeggiare nelle strade quando, dall’altra parte del mondo, ci sono confratelli che stanno rischiando la vita.
Mentre è assorto nei suoi pensieri, all’interno del suo ufficio arriva suo figlio Samuel per chiedere se da la sua autorizzazione per la distribuzione delle copie.
Daniel rimane ancora qualche secondo a rimuginarci sopra, prima di dire che è meglio aspettare che i festeggiamenti siano terminati prima di farlo uscire.
La trovo una scelta saggia e premurosa, che può anche rappresentare un danno per il suo stesso giornale. Invece di pensare a un possibile mancato guadagno nel posticipare l’uscita del quotidiano, preferisce che le famiglie dei militari possano trascorrere quella giornata con serenità, senza preoccuparsi per i loro cari lontani. Immagino che, quando si ha un parente in zona di guerra, si vive sempre con la paura di avere cattive notizie, ma, in questo caso, visto che l’attentato è stato sventato sul nascere, possono aspettare anche qualche ora per saperlo.
Non so quanti direttori di giornali sarebbero disposti a fare una scelta del genere, quindi lo ammiro molto.
Devo ammettere che ora sono curiosissima di scoprire chi sia il Navy Seal Christian Richardson e di come abbia sventato l’attentato terroristico e di come questo possa aver inciso sulla sua vita, come di scoprire se Daniel comparirà ancora nella storia.
Ti devo fare veramente i miei complimenti perché, oltre al fatto che la storia è molto interessante, l’ho trovata scritta veramente bene, senza errori di distrazione, di grammatica o di punteggiatura.
Spero di riuscire a passare prestissimo a leggere il primo capitolo, ma, anche se sarò una lumachina, andrò sicuramente avanti perché voglio proprio scoprire come la storia va avanti.
Alla prossima, mia cara!
Un abbraccio,
Jodie

Recensore Master
02/01/21, ore 17:30
Cap. 1:

Ehi ciao :)

Come ti avevo scritto, ero molto curioso di leggere una tua originale, sopratutto visto che il tem che hai deciso di trattare è un tema che, pur tragico, adoro.

Quindi lentamente cercherò di recuperare tutti i capitoli (non prometto niente, ma sicuramente voglio mettermi in pari appena possibile ^^)
Questo prologo risutla essere estremamente interessante. Hai un ottimo stile, ma questo lo sai già, ed i personaggio che hai presentato sono indubbiamente interessanti: il direttore generale del quotidiano, duro ma allo stesso tempo capace di emozioanrsi alla notizia dell'attacco in Afghanistan.
Ci hai presentato anche il figlio che, intuisco dall'introduzione, avrà sicuramente un ruolo centrale!

Per ora è tutto, concludo questa recensione con tanti compliemnti, non vedo l'ora di poter leggere gli altri capitoli :)

Recensore Master
11/10/20, ore 15:16
Cap. 1:

Ciao! Era da tempo che ero incuriosita da questa tua storia, una originale che tratta un tema tanto difficile come la guerra in Afghanistan! So che scrivi storie bellissime, piene di sentimenti ed emozioni, ma questo è un grande passo avanti visto che ti cimenti in un'originale (cosa che io già ritengo difficilissima, perché dare spessore e originalità a personaggi che si creano è davvero da grandi scrittori!) e poi in una tematica dalla quale io non saprei nemmeno dove cominciare!
In questo prologo i protagonisti della tua storia appaiono appena, Christian è un soldato che ha appena sventato un attentato contro la sua compagnia, Samuel è solo l'apprendista del padre al giornale... questo mi incuriosisce molto, visto che la loro storia inizierà invece diversi anni dopo.
Già dal prologo sembra una storia molto interessante e appassionante, e io so già che shipperò Christian e Samuel (deformazione professionale! XD), spero che non ti dispiacerà!
Complimenti per l'originalità e anche il coraggio di scrivere una storia su argomenti così difficili, sei davvero eccezionale.
A presto!
Abby

Recensore Master
14/09/20, ore 15:42
Cap. 1:

Avevo detto che avrei iniziato a leggere questa tua fic spinta dalla curiosità, no? E infatti eccomi qui a quello che è il prologo di una storia che si preannuncia intensa, interessante e drammatica.
Ma andiamo con ordine.
È soltanto il prologo, certo, ma si può dire che già da queste poche righe riesci ad essere piuttosto incisiva ed intrigante, introducendo un personaggio – il direttore della testata giornalistica Daniel Clark – freddo e, a sua detta, insensibile che si arroga il compito di controllare e approvare le notizie del giorno, soffermandosi proprio su quella che forse è la più importante, soprattutto in un giorno come il quattro Luglio in cui gli americani festeggiano l’Indipendenza.
E quindi oltre a Clark, abbiamo un brevissimo scorcio anche su Christian e infine sul quindicenne Samuel – e quasi non mi serviva ricontrollare l’intro, perché già da questo suo breve ingresso e dalla presentazione che ne fai del ragazzo, si evince che sarà un personaggio importante per la storia.
Che dire, innanzitutto complimenti per lo stile che è accurato ma non pesa affatto. Sei riuscita in poche righe a dare spessore ai tre personaggi, ma anche a farli risaltare in maniera diversa. Tra l’altro il tema della guerra è un tema delicato, ma che straordinariamente qui sei riuscita, seppure spennellandolo appena, a inserire con eleganza – senza strafare, ma accennandolo appena nell’articolo di giornale e anche nella reazione del Direttore Clark, dimostrando una certa maturità.
E nonostante i solito non sono particolarmente interessata alle original altrui, il tuo prologo mi è piaciuto e – anche se sono lenta da fare schifo – sentirai ancora parlare di me! Alla prossima, dearie <3

Recensore Master
15/07/20, ore 08:17
Cap. 1:

Ciao Vale! Complimenti per questo prologo, dev'essere molto difficile scrivere una storia del genere e con queste tematiche, immagino che ci voglia molta preparazione e io dubito che ne sarei in grado! 😉
Ci hai subito catapultato nel carattere dei primi personaggi che incontriamo, ossia padre e (giovanissimo per ora) figlio Clark, inoltre grazie al titolo del giornale veniamo anche a sapere di questo Christian che ha salvato tantissima gente a Kabul. Il tutto in uno scenario di grande importanza per gli Usa, come l'Indipendence Day.
Mi aspetto molto da Samuel, A prima vista mi piace e apprezzo tanto la passione che deve avere per il giornalismo, mentre Daniel sembra davvero spigoloso dal punto di vista caratteriale. Aspettiamo di conoscere l'eroico Richardson a questo punto! 😁
Stile impeccabile secondo me, hai scritto un'ottima introduzione con fantastiche descrizione di quello che vede, respira, "beve", prova a livello emotivo Clark!
A presto!
Teo

Recensore Master
08/07/20, ore 18:25
Cap. 1:

(Segnalazione indirizzata all'amministrazione per l'inserimento della storia tra le scelte)
Buona sera!
Perché dovreste aggiungere questa storia tra le scelte dal sito?
Ci sono molti motivi per questa scelta e spero che in questa recensione io riesca a farvela apprezzare come sto facendo io, capitolo dopo capitolo.
La storia parla di due famiglie che non hanno nulla in comune ma che si ritrovano in poche settimane a condividere il terrore di avere un membro al fronte.
Christian è un Navy Seal e, anche se è già passato per l’orrore della guerra, si ritrova a doverci tornare con il pensiero di una figlia e di una moglie che per mesi non potrà rivedere, Paige95 è bravissima nel portarci nella storia e nel farci provare i sentimenti dei protagonisti insieme alla loro ansia per questa missione.
Dall’altra parte abbiamo Samuel, figlio del direttore di uno dei giornali più influenti di Los Angeles, che si ritrova a dover partire lasciando all’altare la futura moglie.
La storia tocca corde nella vostra anima che, forse, non pensavate nemmeno di sentir suonare ed è straziante in modo positivo la maniera con cui, con semplicità, l’autrice srotola le parole e i fatti.
E’ una storia che, nei primi capitoli potrebbe risultare lenta perché ci vengono spiegati e mostrati i vari personaggi insieme alla loro caratterizzazione ma fidatevi che ne vale a pena, vale la pena sprecare del tempo per leggere questa storia.
E’ scritta in modo semplice e con un linguaggio accessibile a tutti, non ci sono paroloni o termini ricercati che ne appesantiscono la lettura.
Tocca temi molto attuali e ne prende in considerazione anche l'aspetto quotidiano di chi ci convive con la guerra.
Ogni capitolo richiude in sé un piccolo mondo, un piccolo insegnamento e una piccola realtà. Ci sono capitoli in cui accadono cose crude come l’esplosione di una mina antiuomo, alti in cui Samuel si ritrova ad affacciarsi su una cultura che vede le donne come un oggetto e non come delle persone. Chris che per ordini superiori non potrà sentire la sua famiglia e, fidatevi, non vi annoierete nella lettura.
Racchiudere in una sola recensione quello che questa storia mi sta facendo provare sarebbe molto riduttivo, voglio invitare chi prenderà in considerazione questa richiesta di leggerla e di innamorarsene ad ogni singola parola come ho fatto io e come molti altri.
Ha tutti i presupposti per diventare un ottimo libro in futuro!
Ciao!

Recensore Master
08/07/20, ore 15:04
Cap. 1:

(Segnalazione indirizzata all'amministrazione per l'inserimento della storia tra le scelte)
Ma buon giorno!
Eccomi qui, tornata per leggere e recensire questa tua bellissima storia <3
Wow, insomma ho appena letto la prima parte di questo bellissimo ed intensissimo capitolo e devo dire che sono rimasta scioccata da cotanta bellezza…
Cioè sei riuscita ad incastrare perfettamente il pensiero dell’occidente con quello del medio oriente e l‘hai fatto senza risultare scontata o forzata, l’hai descritto con una semplicità disarmante.
Il modo in cui Samuel abbassa gli occhi con rispetto per evitare che lei si renda conto di essere stata vista senza velo è stupendo, è un gesto estremamente importante e meraviglioso così come il discorso che anno, come il ragazzo si rende conto della differenza dei loro mondi e del modo errato con cui quei popoli trattano le donne.
Bravissima.
Questo pezzo è la dimostrazione che anche i temi più delicati se sono trattati con attenzione e con rispetto possono mostrare più di quello che si legge e tu sei spettacolare in questa cosa, dico sul serio, mi sono immaginata la scena, il deserto, i loro vestiti che venivano spostati leggermente dal caldo venticello insieme al tumulto interiore della povera ragazza che verrà ceduta in sposa e… mi ha messo addosso una tristezza perché sono cose vere, cose che ho “vissuto” tramite un’amica musulmana di mia sorella che è stata obbligata a sposarsi e che per anni è stata picchiata dal marito.
Quindi grazie per aver trattato la cosa con questa delicatezza <3
Il loro cammino lungo il bazar degli uccelli e dei tappeti mi ha portato con loro, ho potuto perfettamente immaginarmi gli animali e i colori, quasi anche i profumi grazie alle tue descrizioni <3
Ho trovato particolare il tappeto con i disegni che richiamano la guerra e l’ho trovato stonato esattamente come la pensa Samuel, insomma almeno in quel genere di cose l’arte non dovrebbe essere intaccata dalla guerra eppure lo fa perché ormai per loro è quotidianità ed è tristissimo.
La tua descrizione della moschea è dettagliata così come la qualità del rispetto che ci mosti tramite quei pochi momenti in cui Samuel è all’interno.
Le parole che si scambiano quando escono sono potenti, fortissime e hanno un grandissimo impatto, spero che Samuel riesca in qualche modo ad aiutare Karim e la ragazza, insomma so che sono due culture differenti ma non è giusto.
L’attentato a poca distanza da loro, l’esplosione e la confusione iniziare è un’abitudine per loro che ci vivono ma non per il reporter che non capisce, che certa risposte che Karim gli da in modo parziale e, mi hai lasciato con più domande di prima e adesso sono in pensiero per ciò che accadrà e non vedo l’ora di continuare!
E’ scritto benissimo e ti invoglia a continuare ancora la lettura, a divorare ogni capitolo perché si ha la necessità di sapere cosa accadrà quindi complimenti perché sei bravissima e lo dimostri capitolo dopo capitolo.
Okay, non vedo l’ora di avere il tempo di continuare e di sapere parallelamente dove è Chris!
Me li stai facendo amare e mi stai lasciando in pensiero per loro come poche volte mi è successo di fare con dei personaggi <3
Ciao donzella!

Recensore Master
04/07/20, ore 18:14
Cap. 1:

Ma ciao Paige! ^^

Ero incuriosita da questa tua storia originale e così ho carpito qualche momento per iniziare a leggerla. Fa davvero strano leggere di fatti che hanno rappresentato la nostra cronaca e che non sono poi così distanti da noi – ricordo nitidamente le Torri cadute, che portarono alla guerra che tu qui racconti. La mentalità americana è molto più complessa di quanto non sembri a prima vista e, insomma, non è un terreno facile, questo, ma tu col tuo stile molto curato e una grande passione ti sei cimentata nella storia recente di una superpotenza complessa e apprezzo da morire questa cosa <3 <3 <3. Ma andiamo ai personaggi. Daniel appare come il classico imprenditore squalo, disincantato e persino un po’ cinico, meticoloso fino all’estremo. Uno che ricontrolla le notizie non solo per la qualità del testo – ai giornalisti vengono affiancati revisori di bozze con lo scopo di pulire i testi da eventuali refusi – ma anche perché sa di usare la notizia per i suoi scopi ed è alla ricerca del sensazionale, di quel qualcosa che sappia far piangere le bravi madri americane e i padri che portano i figli a pesca e in campeggio.

La notizia di Christian che salva i compagni in teoria è uno di quegli atti eclatanti ed eroici che fanno stringere la gente nelle piazze e qualsiasi altro direttore lo avrebbe pubblicato subito (anche perché se Daniel non dà la notizia col suo giornale ci penseranno altri sette direttori a farlo al posto suo e prima di lui), eppure qualcosa lo trattiene. Vuole che la festa patriottica degli USA venga preservata da questa notizia. In un certo senso, ho voluto leggere nel suo gesto un modo per contrastare una guerra che non approva, di cui riconosce la vacuità perché produce come effetto la morte di tanti giovani e l’ipotetica liberazione di un paese in cui è più complicato del previsto esportare la democrazia. Un gesto, quello di attendere a far uscire un giornale, che probabilmente è come cercare di fermare con un dito una valanga (esiste anche la stampa estera che fa circolare rapidamente le notizie), ma che magari ci fa addormentare con più serenità perché almeno il nostro piccolo lo abbiamo fatto, la nostra responsabilità quotidiana ce la siamo presa. È una personalità particolare, questo Daniel che se ne frega della salute, ma vuole proteggere il 4 luglio (tra l’altro, casualmente, recensisco proprio oggi). Molto interessante è anche la figura del figlio volenteroso e che aiuta il padre.

È per ammirazione verso il genitore che ne vuole seguire le orme o per lo spirito molto statunitense del lavoricchiare anche da giovanissimi per costruirsi da soli il proprio futuro? Insomma, dalla lunghezza della recensione dovresti aver capito che mi hai presa all’amo **, quindi ti faccio tanti, ma tantissimi complimenti per questa storia e per la tua scrittura sempre piacevolissima <3
Shilyss

Recensore Master
20/06/20, ore 07:41
Cap. 1:

Buongiorno, Vale!
Come promesso ho finalmente iniziato a leggere questa tua storia originale, che avevo già intercettato da un po’, ma a cui purtroppo non avevo mai tempo da dedicare.
Questo prologo mi è parso davvero perfetto: è intrigante perché non è troppo lungo e lascia i lettori pieni di domande in merito alla storia che andrai a narrare.
Certo che Daniel ha davvero un bel caratterino, che trovo si addica molto al direttore di un giornale così importante, suo figlio invece mi sembra molto posato e ricco di sfaccettature, che sono sicurissima svelerai pian piano.
Sono davvero felice che tu ti sia imbarcata nella scrittura di un’originale, tra l’altro legata alla guerra, perché è un argomento ricco di potenzialità e dai risvolti infiniti.
Non vedo l’ora di proseguire e conoscere meglio anche Christian e Samuel.
A prestissimo, cara Vale!
Un abbraccio,
Francy

Recensore Master
17/06/20, ore 22:38
Cap. 1:

Ciao!!
Eccomi qui come promesso a leggere il prologo di questa storia che, da quel poco che ci fai leggere, sembra promettere bene.
Come faccio a saperlo? 
Beh partiamo con il dire che è scritta bene, senza errori e senza fronzoli che potrebbero appesantire la lettura del testo ma che si focalizza sui punti di forza di esso.
E’ un inizio davvero bello, sono quasi convinta che questa premessa non c'entra molto con la storia di per sé e, se così fosse, ci hai dato modo di capire dove siamo e in che giorno siamo, diciamo che sei riuscita a darci un quadro generale per inquadrare la storia.
Ci parli anzi, ci mostri una testata giornalistica che parla di un attentato a Kabul e di un soldato che ha compiuto un gesto eroico ma non ci dici null’altro…
Hai creato una sorta di alone di mistero, una serie di domande che ti portano a chiederti se ci saranno due scenari nella storia o no.
Che altro dire se non che passo subito al prossimo capitolo?
Ciao ciao

Recensore Master
17/06/20, ore 17:47
Cap. 1:

Carissima, guarda chi si vede? Finalmente riesco a passare! *^*
Non so davvero da quanto tempo volessi leggere questa storia, decisamente troppo! Purtroppo, però, la sessione fa anche la sua parte nel mettermi i bastoni tra le ruote, come al solito -___-
Scusami per questo! Comunque, passiamo alla storia: ADORO ADORO ADOROOOO!!!!
Non dovrei essere così "felice", dal momento che il tema non è affatto "bello", per quanto sia bello il modo in cui lo racconti. La tematica della guerra, in particolare, la trovo davvero complicata e meriteresti un applauso già solo per aver avuto il coraggio di affrontarla.
Si tratta di qualcosa di delicatissimo e tu, perlomeno da questo primo capitolo, l'hai affrontato egregiamente, con la giusta sensibilità e, secondo me, anche il giusto punto di vista: probabilmente in questi casi il significato di "giusto" è sempre un po' soggettivo, però di certo non condividerei il messaggio di una storia che promuove la guerra come giusta... questo è ciò che intendo (so sempre spiegarmi alla perfezione XD).
Tu invece hai preso questo tema difficilissimo, hai scelto di trattarlo poco per volta, come sono sicura avrò modo di scoprire nei prossimi capitoli, con una delicatezza e una sensibilità disarmanti, che secondo me poi è proprio il giusto modo in cui affrontare tematiche simili, appunto per la loro evidente crudezza.
Ormai sai quanto impazzisco per le originali, perché è completamente farina del proprio sacco; non è certo mia intenzione sminuire le fanfictions, assolutamente, però le originali personalmente le sento molto più "mie" perché nascono dal nulla, e mi sento sempre tanto orgogliosa quando vedo altri autori fare simili passi e... progressi, forse? Non saprei, ma sono davvero contentissima tu abbia deciso di cimentarti in questo progetto *^*
E ancora di più se vedo che rientra nel genere "drammatico", che è l'amore della mia vita XD Insomma, mi hai proprio preso per la gola!
E con un tema così delicato, che raramente si legge, aggiungerei. (O forse sono io che non trovo storie di guerra? XD)
Sei stata davvero coraggiosa e si nota tutto l'impegno che ci hai messo anche solo in breve prologo. Si percepisce che fa tutto parte di una trama più grande e che qualcosa sta per iniziare, complice anche il tuo meraviglioso stile, che davvero adoro e che mi catapulta in ciò che leggo in un secondo.
Ogni aspetto è curato, persino la copertina e l'impaginazione.
Sei stata non bravissima, di più! Davvero, tantissimi complimenti!!!
Corro a leggere il prossimo capitolo perché sono troppo curiosa! *^*

Recensore Veterano
14/06/20, ore 14:16
Cap. 1:

Ciao, Vale. Ti ricordi che avevo detto di aver puntato una tua long da tanto - tanto! - tempo? Bene, era questa! Io non sono solita bazzicare in questa sezione, lo ammetto (non perché non mi piaccia, affatto). È solo che, in genere, tutta la branca delle "Originali" rappresenta un ambito in cui procedo un po' con i piedi di piombo. Le storie originali, è ovvio, sono le più complicate da sviluppare e nutro una fortissima ammirazione per chi - in questa macrosezione - pubblica anche solo un'OS o chi, dando prova di ulteriore audacia, si cimenta persino in una Long. La mia ammirazione, poi, non può che aumentare a dismisura quando la storia che leggo è anche ben fatta. Sono davvero pochi (almeno nella mia esperienza di lettrice su questo sito, che sicuramente è limitata) gli autori che dimostrano la maturità adeguata - stilistica, ma anche "organizzativa (lavoro di ricerca e approfondimento, strutturazione della vicenda, contestualizzazione dell'intreccio evitando anacronismi/l'inserimento di elementi fuori luogo e/o errori storici, caratterizzazione psicologica dei personaggi e gestione del singolo all'interno delle reciproche dinamiche, ecc.) - alla stesura di storie davvero soddisfacenti. Ora, devo dire che ero super incuriosita da questa storia. Nelle mie incursioni sul tuo profilo, non avevo potuto fare a meno di notare la presenza di Originali - come ti dicevo, la mia ammirazione per chi ne scrive è tale che queste spiccano sempre ai miei occhi - e di questa in particolar modo. Oggi, finalmente, ho letto questo prologo e, sebbene già avessi avuto modo di sperimentare il tuo modo di scrivere altrove (♡), qui mi hai veramente sorpresa. Mi hai catturata dalle prime righe, in cui ci catapulti fisicamente nell'ufficio di questo personaggio e, al contempo, nei suoi pensieri. La maturità a cui accennavo prima, qui l'ho trovata. Di questo personaggio che hai presentato, hai prima dispiegato gradualmente una scena quotidiana, sprazzi di una routine ben consolidata e, fra una riga e l'altra, hai disseminato piccoli indizi sulla sua psiche (un prologo proprio ben strutturato, davvero; tanto che - ad un certo punto - ho dimenticato di essere sempre su EFP). Non lo so se questo personaggio ritornerà o se te ne sei servita solo per introdurre la vicenda del soldato Richardson, quindi mi sembra prematuro elaborare giudizi di sorta. Certo, è evidente che - dai piccoli indizi rintracciabili nel testo - non volevi mostrarlo come un uomo piacevole: perfezionista, impassibile, distaccato o anche frasi come quel "raro momento di debolezza di cui nessuno avrebbe dovuto essere testimone", reazione gelida dinanzi al proprio figlio ... insomma, di indizi ne hai disseminati parecchi, tutti utili nel ritrarre questo uomo, appunto, imperturbabile. Eppure, il più delle volte, sono proprio persone del genere che - disponendo di questo atteggiamento distaccato - riescono ad arrivare molto vicini alla realtà delle cose. C'è un pensiero dell'uomo che mi ha colpito particolarmente (che lui minimizza come riflessione di "un insensibile uomo di mezza età") sulla contraddizione tra gli allegri cittadini in festa fuori dalla finestra e la drammaticità dei contesti di guerra; tragedie che, fintantoché restano lontane dall'uscio di casa e si abbattono sulla casa di altri, è come se non esistessero, no? È stato un passaggio davvero forte, che mi ha colpito, ed è a considerazioni simili che spesso approdano proprio i più cinici. Bene, carissima, con questo prologo la mia ammirazione per te è aumentata ancora di più - ebbene sì -. Non pensavo che sarebbe successo e, invece, eccoci qui. A presto, un bacione! P.S. Cara Vale, ho fatto un po' una pazzia a lanciarmi proprio adesso nella lettura di questa storia. La mia intenzione era di conservarla per momenti "di quiete", ma... non fa nulla. Alla fine, la mia impazienza ha avuto la meglio e va bene così. Vorrà dire che cercherò di ritagliarmi piccole finestre temporali in cui continuare la lettura (perché, si vede, questa storia merita!).

Recensore Master
20/05/20, ore 18:31
Cap. 1:

Ciao mia cara.
Sono estremamente deliziata e colpita alla massima potenza da questa storia e dalla tua profondità dimostrata ancora una volta in maniera egregia.
Non devi ringraziarmi, sai che io ti sosterrei sempre, e secondo me era solo una questione di tempo prima che tu ti staccarsi dai personaggi che interpreti così bene per crearne di tuoi, che avrebbero avuto in tutto e per tutto, ognuno almeno una piccola parte di te da portare in giro nel mondo di chiunque ti leggesse, e avesse la possibilità di capire che meravigliosa persona e bravissima autrice sei. In Daniel per esempio io vedo il tuo modo di impegnarti nel lavoro, che sia o della tua vita o delle tue storie, lui è impeccabile e si evince anche che abbia un animo protettivo, che sia un uomo giusto e veda le cose per come sono, un giornalista spregiudicato che non si lascia trasportare da sentimenti e opinioni altrui.
Già questo è stupendo, è un personaggio forte che spero di ritrovare in futuro.
La sua introspezione è già stata creata secondo me benissimo, con tanto di tutti quei piccoli dettagli che rendono la lettura interessante e piena di nozioni.
Il tema è molto complicato ma io sono sicura che da un animo e un cervello come il tuo ne verrà fuori solo il meglio.
A presto mia musa.
- La tua fan n1♡

Recensore Master
09/05/20, ore 16:24
Cap. 1:

Ciao cara!
E' davvero un vero piacere tornare a leggerti e, dopo giorni di lavoro che mi hanno preso un sacco, oggi è finalmente sabato e posso dedicarmi ad una buona lettura. E' davvero raro che io ricordi una storia letta molto tempo fa, ma quando sei passata da me e ho aperto il profilo mi sono ricordata di te, perché la tua storia mi è rimasta impressa per molte ragioni, e questa qui me l'ha ricordata, perché ricordo ci fossero delle tabelle, come quella che hai inserito qui in rappresentanza del giornale. Io sono ossessionata dalla grafica delle storie, e dunque quando certi elementi mi colpiscono così tanto da rimanere vividi alla mia memoria, è assolutamente positivo.
Altra cosa è di certo il tuo stile, così fluido e particolare, sembra di leggere un libro stampato, e non una storia su un sito amatoriale. E, l'unica pecca di questo prologo, è il fatto che duri così poco ♥ Ma in verità quello che hai fatto è stato presentare Daniel al pubblico. UN uomo meticoloso, severo, dedito al suo lavoro molto più di quanto lo sarebbe con qualsiasi altra cosa e, la comparsa di Samuel, fa capire che la famiglia è probabile che venga in secondo piano, per lui.
Però è anche vero che siamo in un pieno boom mediatico, c'è la guerra in Afghanista, questo soldato eroe del suo tempo, Christian... destinato però ad incontrare Samuel, che vive in un mondo totalmente diverso, che qui chiede al padre se può prendersi la libertà di uscire, promettendogli di tornare il giorno seguente, come se da una parte si sentisse soffocato ma dall'altra volesse dimostrarsi autoritario e responsabile ai suoi occhi, pur bramando la propria libertà.
Dunque ora sappiamo chi è Sam (mi permetto già di dargli un diminutivo, posso? XD) e sappiamo che incontrerà Christian, che immagino conosceremo nel prossimo capitolo.
Questo prologo mi ha lasciato tante sensazioni addosso, tra cui la diversità tra due generazioni che si incontrano; una è quella di Daniel, che fa un lavoro che gli permette di sapere, a volte anche troppo – forse di così tanti orrori che il cuore poi si ghiaccia. E Samuel giovane ancora acerbo che però vuole godersi la vita, non all'ombra del genitore.
Complimenti, passerò prestissimo a leggere il secondo **
Miry

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