Recensioni per
Postierle
di Genziana_91

Questa storia ha ottenuto 26 recensioni.
Positive : 26
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
[Precedente] 1 2 [Prossimo]
Recensore Veterano
14/05/21, ore 00:54

Ciao, eccomi qui per lo scambio libero.
Molto intrigante queste storia e la prima persona la rende ancora più bella. Mi è molto piaciuto il fatto che il protagonista non abbia un nome - almeno per il momento - così il lettore può immedesimarsi in lui e vivere l'avventura come se fosse realmente lui a farla.
Diciamo che questa Chiara non l'amava più da un pezzo, ma non aveva il coraggio di troncare, o non l'avrebbe presa così bene la separazione dopo 5 anni.
Lo capisco per quanto riguarda il caldo, mi sono rivista perfettamente nei suoi gesti, anche io non lo reggo proprio e vivo in simbiosi con il mio amico ventilatore. Quindi il fatto di doversi separare da lui, anche se per un'ora, deve essere stato davvero traumatico.
E ora... si parte per un viaggio. Ma sì, è il metodo migliore per riorganizzare le idee e riprendere in mano la propria vita. Quindi... w l'avventura, specie se decisa all'ultimo momento.
Al prox scambio - che devo scoprire cosa accadrà ancora - e grazie per queste coinvolgenti righe. Ciao, Chiara.

Recensore Master
19/04/21, ore 12:17

eccomi cara per lo scambio
oooh ma che bella mattinata vivace, conosciamo parte della combriccola (col cavolo che riuscirò a ricorarmi tutti i nomi) che sembrano davvero ospitali con ... Sefano, ho capito bene, si chiama così il protagonista? :)
e lui che vorrebbe levare il disturbo, ma no il Professore da lui vuole qualcosa e per farlo arriva perfino a un ricatto: il giallo della sparizione della spada referto per il ritorno a san damiano ^^
curiosissima di vedere il nostro protagonista nelle vesti di pseudo detective :)
alla prossima cara, aggiorna presto <3

Recensore Master
17/04/21, ore 11:13

Ciao!
Questo povero Stefano mi fa troppo ridere e allo stesso tempo mi provoca un sacco di empatia. Mi ricorda certe esperienze da studentessa universitaria, quando ti ritrovi in situazioni in cui non conosci nessuno, sei l'unica in quella situazione e ti sembrano tutti un po' strani finché non cominci ad entrare un po' in confidenza! 😂
Mi ha molto sorpreso il mistero della scomparsa del reperto! Chi e perché l'avrà rubato? Sarà una questione di soldi o ci sarà di mezzo qualche strano rito?
Ma soprattutto come mai il professore chiede aiuto proprio a Stefano che risulta abbastanza imbranato già da una prima occhiata? 😂 Probabile che sia perché essendo un estraneo può essere più oggettivo nei giudizi o forse perché può indagare meglio proprio perché estraneo al gruppo?
Fatto sta che in fondo Stefano non ha scelta se vuole essere riaccompagnato a San Damiano!
Un altro capitolo molto divertente e ben scritto!
A presto!
AlbAM
(Recensione modificata il 15/05/2021 - 10:46 am)

Recensore Master
15/04/21, ore 22:13

Buona sera!!!
Eccomi qui per lo scambio!!! ^^
Ho adocchiato questa storia per un motivo molto semplice, a dire il vero: "Quando un giovane finisce per caso su uno strampalato sito archeologico" Ecco, sono arrivata a leggere fino a qui quando ti ho chiesto di poter passare da questa storia AHAHAHAHA sarà che sono una studentessa di archeologia e dato che quest'anno gli scavi non li abbiamo visti nemmeno con il binocolo mi è venuta voglia di leggere in proposito AHAHAHAHA poi ho finito di leggere l'introduzione e non mi sono affatto pentita della scelta!
L'incipit di questa storia mi ha davvero incuriosita! Innanzitutto devo dire che mi è proprio piaciuto lo stile che hai deciso di adottare perché, non so bene come mai, ma mi ha coinvolto più di quanto pensassi!!! ^^
Quel "dobbiamo parlare"... mamma mia! AHAHAHAH come ho scritto anche io in una drabble poco tempo fa, "«“Devo parlarti” è universalmente considerato il preludio a qualcosa di brutto!»" Lo sappiamo bene! Anche se in questo caso il nostro protagonista sembra aver preso il tutto con estrema filosofia XD Anzi, sembra proprio indifferente! Anche se, proprio il giorno dopo, si rende finalmente conto che è arrivato il momento di darsi una scrollata e di riprendere in mano la propria vita! Quindi dai forse tutto sommato alla fine è suonato un bel campanello d'allarme che, deduco, metterà in moto tutta la trama! Quindi mi sentirei di ringraziare questa Chiara! ^^
Non vedo l'ora che ci si addentri nel genere "giallo", altro motivo che mi spinge ad inserire subito questa storia fra le seguite!!! ^^ Sono contenta che ci sia già qualche capitolo: piano piano me li recupero tutti!!!
Che dire? Non vedo davvero l'ora di continuareeee! *^*
Di nuovo tanti tanti complimenti!
A presto ^^ e, dato che ormai è sera, buona notte! ^^
Sciauu!
Carmaux

Recensore Master
06/03/21, ore 11:30
Cap. 4:

Il protagonista perde punti per il naso storto a quella che, dalla descrizione, sospetto essere una felpa degli Iron Maiden. Comunque, si ritrova in un posticino interessante, una villa scalcagnata dove si aggirano strani figuri capitanati da un professore. E nel dormiveglia gli pare di sentire urla di donne che non vede, per non parlare dei mostri alati. Bene così.
Altro capitolo interessante, complimenti!

Recensore Master
06/03/21, ore 10:48
Cap. 3:

Alla fine il viaggio, complice la nebbia, si rivela altrettanto monotono della vita a Roma. Il protagonista continua a sentirsi perso, senza controllo sulla propria vita grazie alla natura matrigna invece che alla routine quotidiana questa volta, e ha il suo sano sclero. Fa decisamente simpatia.
Divertente l'incontro con l'autista: a parte che quest'ultimo dev'essere davvero una brava persona, il nostro eroe deve essere davvero uno di quelli cui tutti i pensieri si leggono in faccia.
Altro bel capitolo, complimenti!

Recensore Master
06/03/21, ore 10:35
Cap. 2:

Il protagonista decide di andare in montagna? Ottima idea, mi sta già anche più simpatico di prima.
Molto efficace la descrizione del suo arrivo a quel borgo che sembra essere stato lasciato indietro dal resto del mondo, in cui le persone sono così poco abituate a vedere gente che non vedono perché adattarsi al calendario del resto del mondo. Mi piace anche la descrizione degli orari sballati del protagonista, così poco abituato a non avere orari scanditi da impegni che si trova disorientato quando finalmente gli capita.
Capitolo molto interessante, complimenti!

Recensore Master
06/03/21, ore 10:24

Mi piace questo inizio. L'innominato protagonista vive in una situazione nella quale è abbastanza facile immedesimarsi ... se si pensa al popolo che ha mai avuto speranze per il futuro invece di quello bombardato di statistiche sulla crisi e la disoccupazione giovanile fin da quando è alle medie, si intende.
Comunque, questo è arrivato a un punto confortevole ma 'morto' della sua vita: ha un lavoro che non paga granché e lo tiene a vivere in un posto squallido ma comunque non ha rischio di sfratto; ha una routine giornaliera che e lì, senza dargli particolari soddisfazioni; ha una relazione che si è esaurita senza traumi o litigi furiosi, solo è finita a languire come tutto il resto, lasciandogli solo un senso di vuoto.
Ma da questa fine, che comunque è una piccola rottura della monotonia, scatta un'esigenza di novità, la voglia di riscuotersi un attimo e vedere il mondo al di fuori del monolocale.
Il tutto raccontato con un buon senso dell'umorismo, che descrive cose banali e quotidiane con toni tra il documentario naturalistico e il poema epico.
Davvero un bell'inizio, complimenti!

Recensore Master
26/02/21, ore 17:01
Cap. 4:

ciaaoo, che bello trovare un agiornamento di questa storia che così bene mischia ironia e mistero, senza tralasciare un èrofondo amore per l'archeologia.
certo che il nostro protagonista è davvero fissatello che lo vogliano uccidere, ahah.
Villa Eleni deve essere tanto splendida quanto inquientante.
Tommaso ha tutto il mio sostegno, imbrattare di fango un pavimento appena pulito? argghh ma scherziamo? Lì sì che avrei potuto valutare l'ipotesi di omicidio XD
e i gemiti urla femminili che sente di notte? che starà accadendo in quella villa misteriosa?
alla prossima cara :)

Recensore Master
22/02/21, ore 19:25
Cap. 4:

Ciao,
mi piace molto il fatto che la strana atmosfera di questo racconto possa essere sia reale che solo nella testa del protagonista.
Vedendo le cose dal suo punto di vista è tutto misterioso e un po' inquietante, abbiamo un gruppo di persone eterogeneo unito da chissà quali misteriosi rapporti che per motivi apparentemente poco chiari convive in una vecchia casa dall'aspetto antico e un po' inquietante.
Se vediamo la cosa in modo più distaccato, invece, vediamo un professore di archeologia che ha portato in missione i suoi studenti, di cui alcuni più interessati, altri meno. Per rientrare nel budget il professore ha dovuto accontentarsi di un alloggio al risparmio.
Quale sarà la verità?
E i gemiti notturni della ragazza saranno dovuti a una qualche terribile stregoneria in stile The Blair Witch Project o saranno due studenti che se la stanno allegramente spassando?
Mi diverte molto questa storia e mi piace moltissimo il modo in cui riesci a instillare dubbi nel lettore mantenendo sempre un tono ironico.
Al prossimo scambio!
AlbAM

Recensore Veterano
21/02/21, ore 23:48
Cap. 4:

Hai l'indiscussa capacità di tirar fuori capitoli avvincenti a partire da una semplice presentazione, senza trama.
Qui per esempio presenti una villa e i suoi abitanti (o parte dei..., ci lasci nell'incertezza).
Ma che villa e che abitanti! È tutta una carrellata di gradevoli dettagli. Prendiamo il primo, per esempio, il vialetto pavimentato". Già lì mi si son rizzate le antenne. Non dici asfaltato o sterrato, no, pavimentato, suggerisci strani disegni con lastre di pietra. E così via, tutti particolari "di un tempo... che lì non era mai passato". Avvincenti.

E al solito, non si può non leggere il tutto con un ampio sorriso stampato in faccia, per via dell'ironia, lieve e gustosa, che pervade tutto.

Ti basta una frase per avvolgerci di mistero, quella sulle urla femminili.

Piccola svista: alla fine, la frase "scivolai nell'incoscienza" viene ripetuta due volte.

Recensore Veterano
21/02/21, ore 19:39

Ciao!
Ho deciso di iniziare questa long perché incuriosita dalla trama, che trovo davvero carina ed originale.
Devo ammettere che la prima cosa che ho pensato leggendo le prime righe di questo capitolo è che sono veramente fortunata a vivere in una località di mare. Noi ad agosto viviamo per lo più in spiaggia o direttamente in acqua, ma mi è capitato di dovermi recare a Roma nei mesi estivi e ricordo infatti il grandissimo caldo che vi è. Quindi immagino perfettamente che per chi debba trascorrere in città queste giornate così afose, il ventilatore diventi un vero e proprio migliore amico visto che è anche sconsigliatissimo uscire di casa.
Me lo immagino proprio quest’uomo, questo “guerriero”, come si definisce lui, che si trova seduto di fronte al ventilatore, senza forze, e le arriva questo messaggio della sua fidanzata con scritto “Dobbiamo parlare.”
Tutti sanno che quando una donna dice “Dobbiamo parlare”, non vi è niente di buono da aspettarsi, anzi. Infatti, anche in quest’occasione, Chiara vuole incontrarlo per lasciarlo.
Invece di essere stravolto da questa notizia, il nostro protagonista non sembra particolarmente toccato o sofferente. Da quanto ci racconta, si capisce che ormai loro due stanno insieme quasi per routine, che la loro è una relazione che si trascina quasi per abitudine. Sono stati insieme per cinque anni e ormai entrambi sono diventati due persone molto diverse e che ormai non sembrano neanche avere più interessi comuni: Chiara che ha messo via i suoi abiti da “fricchettona” per utilizzare solo vestiti equo-solidali e lui che si e no mette un paio di calzini abbinati (bro, vorrei avere il tuo stesso coraggio visto quanti me ne ha spaiati anche a me la lavatrice. Ma poi, che fine fanno tutti questi calzini?)
Devo ammettere che ammiro molto Chiara per questa scelta. Si è dimostrata davvero molto matura a voler troncare un rapporto che, alla fine, non gli stava portando da nessuna parte. Ci vuole coraggio a spezzare quella che alla fine è un po’ una routine che una vera e propria relazione, desiderosi di poter andare avanti con la vita e lanciarsi in nuove avventure.
Mi piace molto che, all’indomani di questa rottura, il nostro protagonista si rende conto che, invece di tornare a quella che è la routine quotidiana, questa è l’occasione giusta di mettere ordine nella propria vita, di fare un passo in avanti, di maturare. Quindi, capisce che è il momento perfetto per partire per un viaggio.
Devo ammettere che come primo capitolo l’ho trovato veramente molto accattivante e mi ha messo una grandissima voglia di andare avanti con la lettura.
Ho apprezzato molto che tu abbia deciso di far narrare la storia direttamente dal protagonista in prima persona perché aiuta il lettore ad empatizzare con lui. Mi piace anche il suo modo di raccontare così schietto e dalla battutina facile, che lo rende veramente molto simpatico e divertente.
Se posso farti una piccola correzione, “agosto” e “giugno” andrebbero scritti con la lettera minuscola, ma è proprio una piccola cosa, perché se no ho trovato che il testo è scritto veramente molto bene.
Ora sono veramente curiosissima di vedere che cosa accadrà durante questo viaggio, soprattutto dell’incontro con avrà con gli abitanti di Villa Eleni e di che cosa accadrà in questo luogo.
Quindi alla prossima!
Jodie

Recensore Master
06/02/21, ore 15:18
Cap. 3:

ciaooo carissima, eccomi!!
che questa storia sia anche comica è sempre dimostrato in ogni capitolo... questo sa tanto di quei meme expectations/reality ... tipo il nostro caro protagonista 'vado a fare un viaggio per conto mio, mi ritorvo, recupero la pace interiore, sto a contatto con la natura' poi il secondo dopo è lì che sente l'assenza di tecnologia, non sa accendere mezzo fuoco (okay le condizioni gli osno avverse povero XD) rischia di morire congelato senza un tetto sulla testa XD
e il furgoncino che arriva come una manna dal cielo? XD con lui che sempre un secondo dopo si pente e pensa di essere in balia dei serial killer.. la olvere, la terra, le ossa... e poi si scopre che sono archeologi.
Sono morta XD
complimenti , aspetto il segito, nel mentre adocchierò altro ^^

Recensore Veterano
01/02/21, ore 16:09

"Era una notte buia e tempestosa" è Snoopy!! :D Ho qualche fumetto dei Peanuts li adoro ♥️
E con questa frase mi hai calata subito nell'atmosfera divertente e ironica della storia, perché non è affatto una notte buia e tempestosa, frase destinata a raccontare grandi cose, è l'esatto contrario: siamo nell'afa di un monolocale romano, non c'è nulla di romantico o epico, solo la cruda e avvilente realtà di tutti i giorni; è stata una contrapposizione che mi piaciuta molto!
Il protagonista mi piace, mi sono sentita in sintonia con lui, un uomo i cui sogni ed ideali giovanili sono stati calpestati dalla vita, era uno di quelli alternativi che magari sperava un giorno di unirsi a Greenpeace per dare la caccia ai cacciatori di balene, e invece no. Eccolo incastrato nella routine, a cercare i calzini spaiati che si mangia la lavatrice, lo capisco: un giorno sei lì che fantastichi facendo l'aperitivo in una calda serata estiva e quello dopo arranchi un giorno per volta dietro ai problemi del quotidiano.
È interessante anche la ormai ex ragazza del protagonista, una che è rimasta ferma a diversi anni prima, sempre uguale a sé stessa, è vero ci sono quelle persone che non cambiano mai, nutro anch'io un certo fastidio nei loro confronti, assomiglio di più a lui. Questa rottura, di cui hai raccontato e ho capito perfettamente le motivazioni in poche righe, lascia abbastanza indifferente il protagonista, ormai sembra sprofondato in una certa apatia, però ecco che forse proprio questo evento serve a riscuoterlo dal suo letargo, un viaggio, perché no? Come se ormai in realtà non avesse più molto da perdere, un ultimo estremo tentativo per salvare sé stesso, ci vorrebbe!
Lo stile del racconto mi piace molto, è un po' diverso dalle altre cose tue che ho letto ma ti riesce altrettanto bene, l'ho trovato simpatico e disincantato, con una bella dose d'ironia che mi piace sempre e mi fa sorridere, perfetta la scelta della prima persona. Sono stata tentata di andare a scoprire subito cosa succederà ma questa volta non mi freghi, ti dò un po' di vantaggio se no poi mi ritrovo ad aspettare in pena!
Come sempre complimenti, a presto 😘

Recensore Master
29/01/21, ore 11:11
Cap. 2:

ciiiaao carissima, riprendo mooolto volentieri lo scambio con il nuovo capitolo di questa tua long che promette sempre meglio.
Eccolo il nostro protagonista, all'inizio di quel viaggio che si è ripromesso, accidenti, l'ho sentito anche io il mal di auto su quel pulman, le buche di Roma le ho ben presenti, ma dirò di più... caro il mio protagonista, ringrazia il cielo che l'autobus l'hai pure visto arrivare alla fermata, non è da tutti sai? XD
scherzi a parte, ho percorso con lui quella salita acciottolata, coi suoi occhi curiosi e questo posto, San Damiano, hai l'aria di conoscerlo molto bene, sembra uno di quei luoghi capaci di restituirti la pace interore <3
la descrizione della paseggiata che fa e di quello che vee l'ho apprezata tantissimo... che razza di colore è topo tiberino? XD non smetto più di ridere.
Comunque l'incontro col tizio del pick up non è causale, nevvero? ;)
la chiusa del capitolo, quella frase 'le ore passavano velocissime mentre i minuti sembravano non finire mai.' la trovo semplicemente perfetta *O*

alla prossima e complimenti

Lu

[Precedente] 1 2 [Prossimo]