Recensioni per
La Pittrice e il Soldato
di Adamayer

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
12/02/21, ore 18:24
Cap. 3:

Scusa il ritardo, è un pò che desidero buttar giù qualche osservazione, ma non riesco a trovare mai il tempo.

Decisamente migliorata la dimensione del capitolo: sei passata da 3656 parole a 2401, con una riduzione di quasi il 35% (scusa se tratto le opere d'arte come se fossero salumi, è una deformazione informatica).
I caratteri dei personaggi sono ben delineati dai dialoghi, come la scostante petulanza della governante; che peraltro sembra agire più per attaccamento che per cattiveria.

Bravissima nelle descrizioni, specie le descrizioni dei ricordi che la protagonista ha la fortuna di rivivere intatti dopo una decina d'anni.

La trama però l'ho trovata un tantino lenta. Per velocizzarla darei qualche colpo di forbice ad alcune azioni qua e là, tutto sommato ridondanti o ripetute: "prima di andare", "abbassò la maniglia della porta", "Appena fu dentro", "Prima di lasciare la stanza,", "perciò lo prese", "A tal proposito,", "fece per uscire dalla stanza in direzione del bagno. ", "Prima di rischiare di abbandonarsi al sonno," "Una volta finito," "Quando ebbero terminato".

Comunque, fortunatamente, dimostri buon gusto nella scelta dei dettagli e delle situazioni, come quando Gracie si guarda senza vestiti nello specchio appannato, oppure Dominik si propone come modello, o quando - inatteso - ricompare il taccuino dell'italiano. Tutto questo contribuisce a tener sveglia l'attenzione del lettore.

IMHO, tre stelle su cinque! ⭐⭐⭐⚪⚪


Da correggere:
- era rimasta un silenzio
- infondo alla camera
- Si sesto

Recensore Veterano
24/01/21, ore 07:20
Cap. 2:

Uuuuuuuufffff, sono riuscito a finire la recensione del primo capitolo, è davvero tanto lungo. Hai lavorato moltissimo! E ho notato che hai pure fatto un'attenta revisione, ripulendo alcuni refusi che stavo per segnalarti.

Ho fatto un po' fatica. Intendiamoci, lo stile è scorrevole e di piacevole lettura. Magari trovo qualcosa da ridire sui periodi: alcuni, al pari del capitolo, sono troppo lunghi. Non ti lasciano riprendere fiato.
Prova a pensare se dovessi leggerli in pubblico!
A me poi piacciono capitoli corti e concisi, specialmente su un sito come EFP, dove la gente si logga nei ritagli, frettolosamente.
Diverso sarebbe sulle pagine di un libro stampato, da leggere comodamente fra le coperte e riporre sul comodino col suo bel segnalibro; interrompendosi dove si preferisce.
Qui il contenuto è ricco di un’infinità di cose belle. Messe però tutte insieme mi fanno ricordare il vecchio adagio che “il troppo stroppia”.
Mi fanno perdere l’unità del capitolo, che appare un’unità fittizia, dispersiva, inventato tanto per interrompere il flusso di parole che formano la trama.
Probabilmente sarebbe stato sufficiente spezzare il lungo testo in due capitoli, per dar loro più risalto: uno “Ricordi”, l’altro “Vecchie Conoscenze”.

Bene, mi sono tolto il dente. Solo complimenti, da qui in poi!!

Anzitutto le descrizioni, grandiose, dettagliatissime, preziose per uno come me che ha bisogno di essere preso per mano e guidato, prima di riuscire a lavorare di fantasia. Ho apprezzato i riferimenti a tutti i tipi di sensazioni, non solo quelle visive, caratterizzate dai colori, ma anche quelle caratterizzate da odori e da suoni (i ricordi del mercato, i sempreverdi al profumo di muschio, l'interno della villa con la musica di Wagner e la lavanda).
I paesaggi poi sono abbelliti dal fatto che sono visti attraverso gli occhi attenti e ispirati della pittrice.

I ricordi sono tanti, infondono un mix di malinconia e serenità al tempo stesso, sembrano materializzarsi, vividi come ai tempi in cui vennero vissuti.

I dialoghi sono curati e non banali. Tengono desta l'attenzione.

Su tutto si staglia il bel carattere della protagonista, colta, educata ed espansiva, memore di un’infanzia felice, contagiosa nella sua limpidezza.

Un saluto.

Recensore Veterano
19/01/21, ore 14:33
Cap. 1:

Questa nuova storia, già dal prologo, ha tutta l’aria di essere molto interessante.

E’ scritta bene, anzitutto, e già quello non è poco. Lo stile è classico e grammaticalmente scorrevole.

La scelta della località, Berchtesgaden, è particolarmente felice.
Non la conoscevo, naturalmente, ma ho visto che offre diverse attrattive paesaggistiche, artistiche, e storiche (la casa d’estate di Hitler). E’ insomma una bella località turistica, sulla quale sarà possibile costruire, volendo, avvincenti vicende.

La trama, già nel prologo, è ricca di dettagli e di incontri.

La protagonista suscita subito empatia. E’ letterariamente impegnata, è una buona filosofa. Ha un bel rapporto col padre. E’ di indole estroversa con tutti, specie se si imbatte in un “bell'italiano che condivideva le sue stesse passioni”.
E’ dedita alla pittura e sa apprezzare “la bellezza dei paesaggi” di Berchtesgaden: “sono appassionata di storia dell'arte e inoltre mi dedico anche al dipinto”.

Ben fatto il resoconto dell’italiano occasionale, dal punto di vista fisico.
Ho sentito però la mancanza di qualsiasi descrizione riferita alla protagonista; spero che ci sarà tempo in seguito per colmare questa lacuna.

Il capitolo termina quasi in sordina con un placido sonnellino, lasciando il lettore con la curiosità di cosa possa succedere in seguito.

Le potenzialità ci sono tutte!
Ti aspetto al varco nei prossimi capitoli!
(Recensione modificata il 19/01/2021 - 02:35 pm)