Recensioni per
Ladro in legge
di _uccia_

Questa storia ha ottenuto 6 recensioni.
Positive : 6
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
08/12/21, ore 01:39
Cap. 16:

Ciao.Avevo messo tempo fa la storia tra le preferite per curiosità.Non so molto della mafia russa e comunque parlarne poteva essere un'azzardo.Non sapevo che aspettarmi,poteva venir fuori un fiasco o un bel racconto.Indubbiamente è il secondo caso perché scrivi molto bene,leggerti è piacevole.E' bello che i capitoli sono lunghi e anzi vorrei che non finissero mai.Adoro Vasilj e Vittoria così diversi come la notte e il giorno.Lei ha carattere,è diversa dalle donne a cui è abituato Vasilj e ne è attratto.Scontrarsi è inevitabile ma col tempo si conosceranno,magari riusciranno ad amarsi.Ancora complimenti e al prossimo capitolo.Un bacio Gaudia

Recensore Veterano
04/12/21, ore 22:31
Cap. 16:

Ciao, bentrovata.....è stato un capitolo durissimo questo, veramente tanto.
Vittoria sembra non riuscire a fare a meno di mettersi in pericolo, costantemente. Lei vuole dimostrare agli uomini della sua vita - prima il papà ed ora Volkov - che lei sa cavarsela da sola, che non ha bisogno di nessuno. Però, tante volte non è in grado di ponderare il pericolo che si cela dietro ad una situazione. E, ancora una volta, ha rischiato tantissimo; e, ancora una volta, Volkov è dovuto intervenire a salvarla.
Nel mentre che picchiava quell'uomo, quasi da ucciderlo, sembrava fuori di sé, come se fosse, con la mente, in un'altra dimensione proprio. La rabbia cieca lo ha annebbiato, ma la sua mente sembrava comunque in un altro luogo.
Quando picchiava quel tizio ha costantemente ripetuto che Vittoria era roba sua, quasi fosse una proprietà che non può essere toccata da nessun altro. Sinceramente il loro è un rapporto veramente ambiguo, in questa prima parte del racconto. Lui vuole dominarla, e lei cerca di non farsi dominare, sebbene Volkov le faccia, oggettivamente, paura. Ma più di tutto quello che preoccupava Vittoria è che il suo destino è segnato: per l'ennesima volta il suo ruolo è della donna che deve obbedire, e stare un passo indietro, chiusa nella sua prigione senza finestre. Si fa interessante scoprire come evolverà questo rapporto, perché Vittoria non la vedo una che si arrende facilmente; per quanto lui possa farle paura o minacciarla, lei vuole emergere, a stare al suo posto non ce la fa. E onestamente vedo ambiguità anche nei sentimenti comtrastanti che Volkov prova per questa donna, è come se lei gli facesse perdere la testa, in qualsiasi senso.
Sono curiosa di sapere il seguito, ha presto

Recensore Veterano
28/11/21, ore 00:11
Cap. 14:

Ciao, perdona l'assenza ma sono stata super impegnata in quest'ultimo periodo e non riuscivo mai a trovare il tempo di poter recensire.
La storia mi piace sempre di più e sta entrando nel vivo, tantissimo.
Questo matrimonio che aspetta Vittoria e Volkov potrebbe regalare non poche scintille. Vittoria ha un carattere che difficilmente si piega, Volkov, dal canto suo, non vede l'ora di dominare quella donna così arguta e diversa da tutte le altre, oltre che estremamente bella.
Entrambi sono assestato di potere e sono pronti a tutto per arrivare al vertice.
Vittoria ha un carattere davvero tosto. Non le fa impressione il sangue, né l'idea che Volkov sia un pericoloso sicario, lei stessa lo ha affrontato a viso aperto brandendo un coltello, pronta ad usarlo contro di lui. Ma, ovviamente, la forza fisica, l'agilità e la stazza di Volkov hanno prevalso. Quel bacio che le ha rubato con forza, cui è seguito quel morso sulle labbra significava sia possesso sia la voglia di mostrare la forza ed il potere misto a primazia su quella donna.
Volkov ha un modo tutto suo di avere delle premure per Vittoria. Ha dei modi molto rudi, però l'ha comunque portata a cena fuori, in un ristorante italiano, affinché dopo giorni Vittoria potesse mangiare qualcosa.
La cena è stato uno stuzzicarti continuo, un mettere sul tavolo tutto quello che sono e cui aspirano. La vita di Volkov è stata tristissima, era solo un bambino praticamente quando ha ucciso per la prima volta, una sorta di rito di iniziazione; l'allenamento unito alla prigionia hanno forgiato quell'anima con durezza. Mi è piaciuto molto il contrasto tra i due, molto ben descritto: lui molto rude, sicuramente non un principe nei modi, piuttosto sgarbato con lei ed i camerieri e insomma un mezzo selvaggio; lei così fine ed elegante, sempre composta ed a modo. Nonostante il suo essere, Volkov la attrae enormemente; come se per una sera con lui potesse lasciarsi andare, spegnere il cervello, mettere da parte tutte le sovrastrutture e vivere.
C'è una fiamma tra di loro, pronta ad esplodere. Si desiderano, anzi si bramano e voglio aversi.
C'è stata anche una sorta di primordiale gelosia nel sapersi tra le braccia di altre persone, ed è stato anche molto carino quando Volkov le ha detto che, se lei vuole, sceglierà lei e soltanto lei.
Siamo pronti ai fuochi d'artificio tra di loro, perché li ho visti belli carichi.
Alla prossima

Recensore Veterano
07/11/21, ore 16:17
Cap. 10:

Ciao, bentrovata.
Eccomi di nuovo a commentare i capitoli che ho letto.
Alla fine don Salvatore ha deciso di fare entrare Vittoria negli affari di famiglia (anche se a modo suo).
L'incontro con Don Hector è stato davvero macabro: la testa del suo nemico nel barattolo e lui che beve il liquido sono veramente forti. Ti faccio i complimenti per la veridicità com cui hai descritto il tutto: mi è piaciuto come hai descritto l'Honduras nei suoi due volti, quello luccicante per i vaiggiatori, ed il mondo sommerso del narcotraffico. Non faccio fatica a dubitare che sia esattamente nello stato di degrado in cui l'hai magistralmente saputo rappresentare. Don Hector ha voluto ed ottenuto che Vittoria si occupasse del carico personalmente, il che ha richiesto una rinegoziazione degli accordi con i russi. La giovane si è fidata completamente del padre, che però l'ha pugnalata alle spalle. Alla fine l'ha venuta al Vory, per un matrimonio con un Vor: è vero forse che questa era la sola via per garantire la sua incolumità sul suolo russo, ma il padre ha tramato alle spllae della figlia. Vittoria è stata messa al corrente della situazione solo una volta giunta a San Pietroburgo.
La giovane è molto ambiziosa e vuol dimostrare di essere all'altezza; di poter essere un buon capo, di sapersela sbrigare da sola. Di avere quel cipiglio che serve per portare all'avanti l'impresa di famiglia. Ammira il padre e vorrebbe essere come lui. Però, per quanto si impegni, il padre la considera una donna, non in grado di guardare oltre il suo naso; e l'ha praticamente usata come una pedina di scambio, si è sentita un oggetto, ed ora costretta in un matrimonio che non vuole.
Vasilj, dal canto suo, è riuscito ad arrivare dove voleva. La scena della violenza sessuale è molto dura; come lo è la descrizione di tutta quella festa che loro hanno organizzato: si vede bene come si sentano i padroni del mondo, uomini che si dilettano con prostitute appena maggiorenni o addirittura minorenni, tutti insieme, bevendo, senza alcun rispetto per l'altro. Vasilj ha cercato di non perpetrare quella violenza su quella giovane prostituta; ma arrivare in alto richiede compromessi e non avere alcuno scrupolo.
Alla fine diventerà Vor e sposerà Vittoria. E lui non vuole tirarsi indietro: vuole quella posizione e vuole quella donna, perché a lui piacciono le brune.
L'incontro tra i due è stato molto intenso. Sembrava ci fosse una forza ultraterrena ad attrarli reciprocamente l'un l'altro. Benché Vittoria abbia provato rabbia e puntato i piedi, dicendo che lui mai l'avrebbe avuta, quello sguardo su di sé, quel tono di voce così roco e forte l'hanno scossa nel profondo. Nel contatto tra di loro ne ha sentito il profumo, un buon profumo, che le ha solleticato le narici; ed il calore del suo corpo come la forza dello stesso. In particolare, occhi negli occhi, ha sentito il cuore perdere un battuto perdendosi nelle iridi scure del russo.
C'è una reciproca attrazione, molto forte.
A presto, recupererò a breve i restanti due capitoli.

Recensore Veterano
31/10/21, ore 17:41
Cap. 7:

Ciao, come promesso ho proseguito nella lettura e lascio un altro commento.
Sono arrivata abbastanza in fretta al capitolo 7, perché la lettura è molto scorrevole.
La storia, però, non è per tutti quanti. È un mondo molto duro e violento quello che descrivi. Non faccio fatica ad immaginare che, in quelle organizzazioni criminali, sia esattamente così. E ti faccio i complimenti per aver riportato tutto questo con tanta dovizia di particolari, da essere così vero.
Mi è piaciuta molto la descrizione di San Pietroburgo, città che non ho mai visto, ma che mi piacerebbe un giorno visitare.
Alla fine, Vasilj è riuscito ad salvarsi dall'attentato che gli avevo preparato, grazie soprattutto al suo amico Ivan. Ed è passato sotto il comando di un nuovo Vor, qualcuno che conta di più di Kozlov.
Il Vory ha ordinato la morte di lui e di tutta la sua dinastia, e ha scelto Vasilj per portare a compimento questa strage. E l'uomo ha eseguito, consapevole di non poter rifiutare; e che per questa via pio avere una seconda opportunità di crescere nel Vory. Ora, può dirsi che abbia anche lui una sua squadra: un gruppo di persone che lo rispettano, lo temono e lo seguono. Per i Ragazzi del Vicolo, Vasilj è il loro Vor.
Al suo fianco il suo amico Ivan ed il giovane Nicolaj, che lo hanno seguito.
Devo dire che la scena della roulette russa è molto forte, ma descritta davvero bene; si tratta di affidare la vita alla sorte, ma se anche non lo avessero fatto, Ivan e Nicolaj sarebbero stati uccisi comunque. Almeno così hanno avuto la possibilità di salvarsi: la fortuna è stata dalla loro parte.
Ora Vasilj è un uomo di Titov, a lui deve la vita ed è praticamente un suo fedele. Sono curiosa di proseguire nella lettura e sapere come questo cambierà il suo ruolo all'interno dell'organizzazione.
Certo che Vasilj è davvero spietato, se vuole. È una storia cruda e dura, ma molto interessante.
A presto

Recensore Veterano
31/10/21, ore 11:02
Cap. 3:

Ciao, mi present sono Sunshine6.
Ho letto i primi 3 capitoli di questa storia, incuriosita dal titolo molto particolare.
Devo dire che è certamente una storia complessa, con un linguaggio crudo e scene anche piuttosto forti.
Come il rapimento di Vittoria, o quello che qui fanno. Insomma è tutto contro legge: ci troviamo nel mezzo di una guerra tra organizzazioni criminali, la mafia italiana e quella russa. Per cui non una storia convenzionale.
Mi sembra molto ben fatta. Scrivi bene, hai una scrittura fluida, cattura molto.i piace questo fatto che i capitoli siano descritti dal punto di vista di un personaggio, e che vi sia questa alternanza.
I due protagonisti puntano entrambi ad arrivare al vertice. Lei vuol gestire gli affari di famiglia, e lui vuole avere una posizione più in alto rispetto a dove si trova adesso. È una scalata nel mondo criminale.
La descrizione del codice Vory mi sembra fatta molto bene: è una realtà articolata e complessa, nella quale mi perdo un po', ma estramente interessante e tu la riporti in maniera fedele, ma chiara.
Si sono già incontrati vittoria e Vasilj, anche se questo primo incontro si è rivelato piuttosto turbolento e lei non lo ha mai visto in faccia. Non mi aspettavo questo colpo di scena, cioè che Vasilj fosse una ulteriore vittima, e che volessero ucciderlo. Questo sicuramente cambia molte cose per lui. Ma anche il fatto che abbiano attaccato lei la spinge a voler più direttamente entrare in quel mondo da cui il padre l'ha un po' tenuta in posizione marginale: lei si sente l'erede di quella famiglia, e pur se solo una donna, vuol dimostrare che è perfettamente in grado di sapersela cavare.
Per Vasilj è proprio una questione di riscatto sociale.
Continuerò a leggere e recuperare mano mano quello che già hai scritto. Anche perché mi intriga molto vedere la storia dal lato dei cattivi, per una volta.
A presto