Recensioni per
Nulla più aveva senso
di paige95

Questa storia ha ottenuto 8 recensioni.
Positive : 8
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
25/06/22, ore 14:29

Ciao carissima! Mi sono preso qualche giorno di tempo in più per poter leggere con calma questo bellissimo capitolo pregno di eventi.

Ammetto che non mi ricordavo minimamente la triste vicenda di Maximilian, il fratello di Franz Joseph, ucciso lontano da casa, in Messico, lontano dai suoi cari e sconfitto. Molto, molto toccanti i suoi ultimi pensieri.

È stato bello vedere qualche momento di felicità o perlomeno di tranquillità per Sissi, l'Ungheria, con la quale avrà sempre un forte rapporto, rappresenta una piccola e breve parentesi felice in una famiglia che davvero sembra perseguitata dal destino.
Infatti proprio mentre Sissi è incinta il figlio più piccolo e cagionevole rischia la vita.

Ho adorato davvero con il profondo del mio cuore il momento fra Franz Joseph e Sissi dopo il ricevimento del telegramma che annunciava la morte di Maximilian.
Mi ha commosso il pensiero di Sissi per il cognato, con il quale aveva un rapporto così profondo, è quello di Franz che si rende conto di aver reso sua moglie imperatrice ma non felice.
Ancora Complimentoni davvero, Un bacione e alla prossima!

Recensore Master
20/06/22, ore 15:41

Ciao, appena ho visto che hai pubblicato una seconda storia su Sissi e gli Asburgo mi sono precipitata a leggere appena ho avuto il tempo, ci tenevo tanto! Ma lo sai che non avevo pensato che il condannato a morte di cui parlavi nel tuo post fosse il fratello di Franz Joseph, Maximilian? La sua storia mi è tornata in mente grazie a questo tuo racconto e in effetti è vero, non avresti potuto cambiare la sua sorte, però la parte legata ai sentimenti e ai pensieri di Maximilian è davvero dolorosa. È triste soprattutto quando si rende conto che, in fondo, lui era stato davvero felice solamente nel Castello di Miramare (bellissimo, l'ho visitato anni fa!) accanto alla moglie, e che tutte le sue ambizioni in realtà erano non solo mal riposte, ma anche inutili. Fa male vedere che uno si accorge di aver sbagliato tutto proprio quando è ormai troppo tardi e non si può rimediare, solo ora Maximilian capisce il vero valore delle cose... e tu sei stata a dir poco perfetta nel rappresentare questo suo dolore, la sua nostalgia. Maximilian non è un personaggio troppo "positivo" nella storia, in genere viene considerato un ragazzo che voleva troppo, che era invidioso del fratello e che quindi intraprende questa campagna suicida in Messico... ma tu ci hai rivelato l'uomo dietro il personaggio storico, la persona che era al di là delle sue eccessive ambizioni. Come al solito la tua sensibilità arriva fino in fondo al cuore!
E poi torniamo a Sissi e alla sua famiglia. È proprio vero quello che la sventurata Imperatrice pensa ad un certo punto: la sua famiglia sembra maledetta, sembra che non sia destinata alla felicità. Dopo la morte di Maximilian e la perdita di Sophie, l'incoronazione in Ungheria sembrava una parentesi di gioia nella vita di Sissi e del marito, i due sembravano anche di nuovo vicini dopo un periodo di incomprensioni e allontanamento... ma poi c'è il lutto di Helene, che perde il marito, e Sissi si sente in colpa verso di lei perché, in effetti, sarebbe stata lei a dover sposare Franz Joseph e diventare Imperatrice e adesso è vedova e sola. Ma chissà se Helene avrebbe davvero amato Franz, se i due sarebbero stati felici? Forse, nonostante il dolore del lutto, perlomeno Helene nei suoi anni di matrimonio è stata felice e ha amato davvero il marito in un modo che non avrebbe conosciuto se fosse stata lei l'Imperatrice. E, del resto, essere Imperatrice non ha reso felice Sissi, nonostante l'amore tra lei e Franz Joseph. Lo stesso Imperatore si rende conto di non riuscire a rendere felice nessuno: nonostante il potere e il prestigio, Sissi non è felice e Franz si sente in colpa anche nei confronti del fratello Maximilian, che è morto per inseguire un sogno impossibile perché non poteva vivere alla sua ombra. In realtà io non credo che Franz Joseph sia responsabile di queste tragedie, anche lui alla fine è un ingranaggio nel meccanismo del potere e non può pensarsi responsabile per le scelte sbagliate del fratello. È molto bello comunque che Sissi sia subito pronta a accoglierlo, a cercare di confortarlo e incoraggiarlo, forse ancora una volta il dolore li riavvicina dopo tanti problemi.
Terribile anche l'episodio di Sophie Charlotte, che non conoscevo, mentre sono angosciata per Sissi che, di nuovo incinta, viene però a sapere che l'altro figlioletto, Rudolf, è malato e ha bisogno di lei. Sembra davvero che questa famiglia, e Sissi in particolare, siano perseguitati da lutti e sventure più di qualsiasi altra famiglia reale della Storia! Forse è anche per questo che la storia di Sissi mi ha sempre affascinata tanto, lei è veramente la prova vivente di quanto bellezza, ricchezza, potere e prestigio non diano affatto la felicità, lei ha avuto tutto, eppure ha perduto le cose più importanti e perfino l'amore del marito sembra logorarsi in mezzo a tante convenzioni, regole di palazzo e tragedie personali. Comunque ho trovato molto bello che Franz Joseph abbia lasciato che fosse il Conte Andràssy ad accompagnare Sissi a Vienna, dimostrando così di avere fiducia nella moglie e di non credere ai pettegolezzi. Soprattutto a quei tempi non era certo scontato che un marito si dimostrasse così aperto nei confronti della sua sposa, tanto più contando che un'eventuale relazione tra i due avrebbe portato gravi conseguenze anche sul piano politico.
Detto tra noi, non ho mai potuto soffrire il Conte Andràssy! XD
Complimenti per questo nuovo approfondimento sulla vita di Sissi e degli Asburgo, ho davvero aspettato con ansia di leggerlo e ti posso dire che l'attesa è stata premiata con un capitolo intenso, bellissimo, appassionato e vivo, pieno di dolore e di angoscia, certo, ma questo era inevitabile perché, purtroppo, la vita di Sissi è stata veramente così.
Adoro questa storia e spero di leggere presto un nuovo capitolo!
Un abbraccio!
Abby

Recensore Master
19/06/22, ore 18:15

Carissima^^
Attendevo con ansia un tuo aggiornamento.
Sono davvero contenta di leggere finalmente un nuovo capitolo ❤️
Non vedevo l'ora di immergermi nuovamente in questa storia per scoprire in tua compagnia nuovi episodi della vita della principessa Sissi. Una vita cosparsa di lutti e eventi infelici, come tu stessa hai ricordato.
Il capitolo inizia lontano dall'Austria con uno scenario post-bellico, dove seguiamo gli ultimi istanti di vita di Maximilian, sconfitto e condannato dai repubblicani. Egli è presentato come un uomo valoroso e ambizioso, determinato a seguire i suoi ideali e a sfidare la sorte. Molto toccanti i suoi ultimi pensieri dedicati alla famiglia, alle persona amate che non potrà più rivedere. E' anche significativo il fatto che Maximilian non provi alcun rimorso nemmeno a pochi attimi dalla morte.

Il ritorno di Sissi in Ungheria è un evento festoso, il popolo l'acclama e lei sembra ritrovare un po' gioia nel suo cuore. Il doloroso ricordo legato a quel luogo non può svanire, ma forse è proprio questa perdita a infondere nuova speranza per il futuro. La figura del marito è sempre di conforto e supporto al suo fianco, la famiglia resta ciò di più importante, oltre al suo incarico regale.
Questo racconto però, fedelmente alla vita di Sissi, è un'altalena tra momenti di felicità e dolore. All'evento più lieto dell'incoronazione segue un altro lutto che coinvolge sempre da vicino la principessa. In questo caso la vediamo come un'amorevole sorella che cerca di consolare tra le sue braccia una donna che ha perso l'uomo della sua vita. La perdita e il dolore sono costanti ricorrenti nella vita della giovane imperatrice.
Le riflessioni finali descrivono bene l'animo di Sissi, che nel tempo ha imparato ad affrontare il destino senza abbandonarsi del tutto allo sconforto. Anche se la vita di Sissi ha avuto molti lati oscuri, la sua volontà è sempre stata quella di superare il dolore e le difficoltà.

Franz ed Elisabeth hanno un rapporto puro e sincero, nella loro intimità riescono a dirsi tutto senza alcun timore. Franz torna ad essere un uomo fragile, debole e vinto dai sentimenti accanto alla sua consorte. Non nasconde il dolore per la morte del fratello.
E' stato interessante scoprire qualcosa di più sulla situazione di Maximilian, sulle ragioni che lo hanno spinto ad allontanarsi dall'Austria e dal fratello. Franz si sente in colpa per l'accaduto e ovviamente non riesce a perdonarsi per aver permesso al fratello di andare incontro alla propria morte. Credo che questa consapevolezza sia ancor più difficile da accettare.
Davanti a quest'altra tragedia il legame tra Franz ed Elisabeth è sempre di conforto per entrambi.

La povera Sissi non trova un momento di pace in questo viaggio lontano da Vienna. Le notizie riguardanti le condizioni di salute del piccolo Rudolf non sono affatto rassicuranti, e queste altre preoccupazioni non possono che tormentare ulteriormente l'imperatrice.
Commovente come Sissi si aggrappi all'affetto e all'amore del marito, desiderando soltanto averlo al suo fianco per più tempo possibile. Anche in questo caso il ruolo che ricopre e i suoi doveri ufficiali la allontanano dalla felicità.

L'incontro inaspettato con il conte Gyula Andrássy conclude questo capitolo. Franz dimostra piena fiducia nella consorte, vince la sua gelosia permettendole di trascorrere del tempo con qualcuno che le è caro, rispettando questa profonda amicizia.
Ancora una volta doveri ufficiali e sentimenti personali si scontrano negli animi dei tuoi personaggi.
Il viaggio è avvolto da una profonda malinconia. Sissi è consapevole che anche questo prezioso legame si sia ormai spezzato, e che potrebbe rischiare di perdere anche questa amicizia, una delle poche cose che ancora le dona conforto.
Lo scambio finale esprime a pieno questo timore. Sissi esterna le proprie paure, ma in cambio non può avere alcuna certezza, se non quella di dover continuare ad andare avanti come ha sempre cercato di fare, senza cedere allo sconforto.

Complimenti, è sempre interessante seguire queste vicende.
Sono davvero curiosa di scoprire il tema della prossima one-shot.
Bravissima e alla prossima! ❤️❤️

Recensore Master
24/04/22, ore 22:30

Ciao Paige!
Che ritratto straziante della vita di Sissi che ci hai offerto. Il dolore che deve aver provato per la perdita della piccola Sophie deve essere stato immenso e difficile da gestire nella sua posizione. Tu sei molto brava a mostrarci proprio questa condizione di chi vorrebbe lasciarsi andare al dolore, vivere il lutto come la natura e il cuore richiederebbero e i doveri di corte che impediscono tutto ciò.
Ho adorato il modo in cui hai rappresentato il rapporto tra Franz e Sissi, il rapporto saldo e forte, il modo in cui lui la protegge anche dalle richieste della suocera, come le sta vicino nonostante il cerimoniale, gli impegni e i doveri che incombono su un imperatore.
La notizia dell'arrivo del terzo genito ci lascia con un sospiro di sollievo, anche se persino in quel momento non manca il pensiero a Sophie che, tuttavia, non la possono più allontanare dalla madre e riposa nella cripta dei Cappuccini. È ammirevole il modo in cui Franz riesca a comprendere lo stato d'animo della moglie ed entrare in contatto con lei, capire il senso di colpa per aver perso una figlia e ritrovarsi ad attenderne un altro.
Brava brava brava. Perdona se non mi dilungo troppo, ma ci tenevo a lasciarti almeno un pensiero su quanto ho apprezzato questa storia.
Un abbraccio,
Sev

Recensore Master
16/04/22, ore 22:21

Ciao carissima <3<br>
Sono contentissimo del fatto che ci abbia presentato questa fic storica! La storia credo che sia forse la mia prima e più storica passione (oltre scrittura/lettura) e un giorno proverò a unire queste due cose (ma non è questo il giorno! (cit.))<br>
Quindi prima di tutto ti faccio i complimenti per lo stile, lo sai che l'adoro, motlo consono al tipo di storia e tematica che hai affrontato.<br>
Personalmente non so molto di Sissi ma sicuramente la sua storia è molto lontana dai film che hanno fatto uscire nel corso degli anni. É tragica, triste anche se con i suoi momenti affascinanti e belli. Come dice uno dei miei storici preferiti, la storia diventa affascinante quando ci rendiamo conto che anche le figure storiche più importanti o affascinanti erano comunque semplici uomini e donne.<br>
E questo sei riuscito a farlo in maniera molto bella e toccante. Hai affrontato il lutto di Sissi in maniera giusta, piena di tatto ma allo stesso tempo capace di farci provare l'ingiustizia dell'impossibilità di vivere quel lutto nella maniera più... adeguata?... le reazioni della donna e del marito.. niente, mi sono commosso davvero.<br>
Insomma ho adorato questa fic e spero tanto che continuerai questa raccolta, gli Asburgo sono proprio un ricettacolo di storie interessanti e forse mai affrontate/analizzate!<br><br>

Alla prossima, un bacione!

Recensore Master
16/04/22, ore 15:58

Carissima^^
Che bellissima sorpresa ritrovarti nel genere storico ❤️❤️
Premetto che dal punto di vista storico sono più vicina alla realtà di Lucheni che a quella di Sissi (già, immagino non ti sorprenda il fatto che non sia mai stata una bambina che sognava di diventare principessa), ma posso comprendere il perché Sissi sia diventata un'icona del suo tempo, soprattutto grazie alla sua immagine, alla sua bellezza e alle varie leggende nate intorno alla sua figura.
So che la sua fu una vita triste e solitaria, tutto il contrario di quel che ci si aspetta quando si immagina una vita principesca di sfarzi e lusso sfrenato. Purtroppo la realtà è decisamente diversa dalle favole, e la storia di Sissi prova che nemmeno una principessa può sfuggire all'infelicità e alla sofferenza.
A parte questo conosco poco la sua storia personale e quella della sua famiglia, quindi sarò lieta di compiere questo viaggio in tua compagnia.
Si nota che questo contesto e questi personaggi ti sono particolarmente cari, come sempre hai saputo approfondire con delicatezza ed empatia l'introspezione dei protagonisti.
Anche la preparazione storica è eccellente, ti sei ben documentata e si vede. Lo stile si adatta perfettamente al genere storico. Ho apprezzato particolarmente l'attenzione sui particolari che oltre a rendere ancor più verosimile l'ambientazione aiutano ad immedesimarsi nel contesto e a percepire con ancor più sintonia i sentimenti dei personaggi.
Adesso comincio ad andare nello specifico di questa prima one-shot.
La tematica è dolorosa e delicata, non si tratta solo di una perdita, ma della più tragica delle perdite, ovvero quella di una figlia. I genitori sono straziati dal dolore, seppur dimostrandolo in modo diverso. Sissi si abbandona al dolore, l'imperatore invece non esterna le proprie emozioni, restando fedele al suo ruolo ufficiale. Davvero commovente l'immagine di Sissi che si avvicina al marito, cercando il conforto dell'uomo sotto alla divisa. Conforto che però non riesce a trovare, poiché le circostanze impediscono anche ai due coniugi di condividere il proprio dolore in un momento così drammatico.
Mi ha particolarmente colpita anche il fatto che Sissi non abbia potuto stringere a sé la figlia per due lunghi anni, un gesto amorevole comune a tutte le madri, ma che a lei è stato sempre negato dalle rigide leggi dell'etichetta.
Il dolore di Sissi trova piena rappresentazione nella solitudine. La sua immagine non è più quella rigida e composta della principessa a palazzo, ma quella libera e sincera di donna e madre. E' nel mezzo della natura che avviene il suo sfogo, dove nessuno può assistere alla sua fragilità.
Ella però non è sola, il marito torna al suo fianco. Hai rappresentato i due uniti, comprensivi e profondamente innamorati, nonostante tutte le avversità. Sinceramente non so come fosse il loro rapporto, ma dalla tua rappresentazione sembra che alla fine il loro amore abbia avuto un ruolo fondamentale per il bene di entrambi.
Alla fine ci presenti una scena più lieta, ma sempre avvolta da una nota triste e malinconica. L'avvento di una nuova vita è una nuova speranza, ma inevitabilmente il passato non può essere dimenticato.
Le parole di Franz sono confortanti nella loro pesantezza. Per quanto sia triste, e forse un po' macabro, Sissi trova rassicurante il fatto che almeno nella morte potrà tornare a riunirsi con l'amata figlia per sempre.
Il finale è dedicato all'amore che Franz prova per la moglie e la sua famiglia, nei giorni che ricordano il triste lutto desidera confortare l'amata. Il dolore è ancora presente e non potrà mai scomparire, ma l'amore permette di non cedere allo sconforto.

Complimenti, è stato davvero un piacere immergermi in un contesto così ben rappresentato. Sarò davvero felice di continuare con te questa avventura nel passato.
Bravissima^^
Buona Pasqua e alla prossima! ❤️❤️❤️

Recensore Master
16/04/22, ore 15:19

Ciao, carissima! Non ho potuto resistere e appena ho visto che avevi pubblicato la prima OS su Sissi sono dovuta passare a leggere, tra l'altro sono felice di essere la prima a recensire una storia così intensa e meravigliosa. Ti dico subito che anch'io sono sempre stata colpita dalla figura di Sissi (quella vera, più tragica, non quella edulcorata dei film con Romy Schneider) e uno degli episodi che mi straziò di più quando ero ragazzina fu proprio quello della morte della piccola Sophie, che quasi fece impazzire la povera Sissi. Quindi non immagini che gioia mi hai dato scrivendo proprio su questo con la tua sensibilità, la tua delicatezza, era proprio la storia che aspettavo e ti ringrazio tantissimo per averla scritta!
Hai raccontato in modo magistrale la tragedia immensa di Sissi, o meglio di Elisabeth, perché in un momento come questo mi sembra riduttivo chiamarla col nomignolo che la fa immaginare la florida e sorridente Romy Schneider. La vera Elisabeth è una donna forte e spregiudicata per il suo tempo, si è fatta conoscere così anche dagli Ungheresi, ma di fronte alla perdita della figlioletta così piccola è solo una madre annientata dal dolore, che sfoga la sua disperazione sul medico che non è riuscito a salvarla, ma anche su se stessa perché ha voluto lei portare le bambine in Ungheria e Sophie era troppo fragile. Naturalmente so benissimo che la colpa non fu di nessuno, queste tragedie succedevano spesso in quegli anni, ma so anche che l'Imperatrice quasi impazzì per il rimorso... e invece il suo desiderio era stato naturale, quello di una madre che per due anni non aveva potuto passare il tempo con le sue bimbe a causa della severissima etichetta di corte. Ma ora anche questo naturalissimo sentimento materno sembra marchiarla di una colpa che non è realmente sua, ma che le dilania il cuore. E, nel frattempo, anche l'Imperatore è devastato dalla perdita della bambina e non importa che non fosse l'erede che tutti volevano, era sua figlia e lui l'amava e non ha vergogna di mostrare il suo dolore anche se è l'Imperatore. Molto tenero il modo in cui i due sposi riescono a trasmettersi un minimo di calore e conforto anche in quel momento terribile e nonostante "l'etichetta".
Meravigliosa anche la parte successiva, l'Imperatore deve partire di nuovo per l'Ungheria, neanche il lutto di un padre è più importante della sua missione diplomatica, ma questa volta Elisabeth non lo accompagnerà, non può tornare nel luogo in cui ha perso Sophie. Ho adorato la scena della cavalcata (ricordo che lessi davvero di queste cavalcate in cui la povera Imperatrice cercava di sfogare il terribile dolore che provava, in cui quasi si autodistruggeva per punirsi di non aver saputo tenere al sicuro la sua piccola), quando poi Elisabeth cerca nel riflesso dell'acqua il visino di Sophie, ma le tornano alla mente soprattutto le immagini più dolorose, i drappi funebri, la piccola bara, ma non è sola nel suo dolore, Franz Joseph ha posticipato la partenza ed è andato a cercarla dove sapeva che sarebbe stata, per un ultimo abbraccio, un ultimo bacio, per non lasciarla senza il conforto del suo calore. Ho sempre trovato meraviglioso il rapporto tra i due sposi che si sono amati davvero tantissimo, il loro non è stato un matrimonio combinato ma d'amore e proprio per questo hanno dovuto superare fin dal principio tante avversità, anche a causa del carattere ribelle di Elisabeth. Però niente è riuscito a separarli, non la granduchessa, non i tanti pettegolezzi e nemmeno i lutti che li hanno schiacciati, quando spesso la morte di un figlio segna anche la fine del legame tra i genitori. Al contrario, Franz Joseph si è sentito in dovere di confortare la moglie fino all'ultimo, anche se poi è stato costretto comunque a partire.
Dolce e insieme malinconico il pezzo finale, in cui Elisabeth annuncia a Franz Joseph di essere nuovamente incinta, ma allo stesso tempo guarda il quadro che raffigura Sophie, non trattiene le lacrime e continua a pensare a lei, al luogo dov'è sepolta e dove anche loro la raggiungeranno. È molto bello e intenso il modo in cui l'Imperatore accoglie la notizia della nuova attesa, ricordando comunque la figlioletta perduta e sottolineando il fatto che comunque un giorno saranno insieme per sempre: "Nessuno più oserà portarla via da te.
L'imperatore non sentì la necessità di essere più chiaro, era convinto di averla raggiunta con il pensiero. Le iridi della sposa si rilassarono, riconquistando le consuete totalità profonde." Non c'è bisogno di molte parole tra Franz e Elisabeth, si amano tanto da capirsi con uno sguardo o una frase, e in questo riferimento a Sophie e al fatto che nessuno più gliela porterà via io ci vedo anche una promessa, che mai più accadrà che la granduchessa o chi per lei potrà mettersi in mezzo alla loro famiglia, che Giselle e il bambino che nascerà non saranno allontanati e che al diavolo l'etichetta, lei potrà fare la madre come desidera.
Nel finale la lettera di Franz Joseph è breve, come probabilmente dovevano essere le lettere di un Imperatore alla moglie a quei tempi, ma anche nelle pochissime righe si sente quanto amore ci sia per Sissi e per i figli, credo che i due abbiano imparato a condensare il più possibile i loro sentimenti per dimostrarsi l'amore anche con poche parole o con uno sguardo, perché a corte non si può fare altrimenti.
Sei stata bravissima, ho adorato questa storia che è stata ancora più bella, straziante, emozionante e commovente di quanto potessi aspettarmi, anche se già sapevo che saresti stata capace di toccarmi il cuore, ma lo hai fatto ancora più profondamente, a quanto pare siamo rimaste colpite entrambe dagli stessi aspetti della vita di Sissi, dalle tragedie terribili che l'hanno straziata, dal legame meraviglioso e così insolito per il tempo con il marito, dalla sua sofferenza nel dover sottostare a regole rigide e assurde alle quali si ribellava come poteva... Insomma, sei andata anche oltre le mie aspettative e mi hai regalato una storia meravigliosa e piena di emozione, ora aspetterò con ansia le prossime! Complimenti, un abbraccio grandissimo e, se non ci sentiamo prima, auguro una felice Pasqua a te e alla tua famiglia.
Abby

Recensore Veterano
16/04/22, ore 14:54

Ciao Vale <3
Conoscendoti, sarai sorpresa di essere qui. Eppure oggi sai che è la giornata dedicata alle autrici preferite, per cui ti tocca subire le mie ciarle!
Mi spiace di non essere capace a scrivere delle recensioni minimamente paragonabili alle tue, però purtroppo questo è il mio massimo.
Allora vorrei partire con il rassicurarti. La mia professoressa di storia delle superiori - una donna che ricordo ancora oggi con affetto nonostante all’epoca mi terrorizzasse a morte - diceva sempre che l’oggettività, in storia, è qualcosa di difficile da raggiungere. Per cui, non preoccuparti.
Aggiungo anche che io non ci vedo nulla di male a farsi trascinare dall’amore verso qualcosa, purché questo amore non ci renda completamente cieche.
Sicuramente uno dei tuoi punti forti è lo stile. Sei capace di raccontare tutto con una scioltezza incredibile. I racconti storici hanno purtroppo spesso il brutto vizio di utilizzarne uno stile ridondate e pesante, che non fa altro che provocare sonnolenza e appesantire la vicenda.
Ecco, questo non è assolutamente il tuo caso. E’ vero, hai scritto di una storia drammatica, ci hai raccontato del dolore che ha scosso una famiglia, che non è svanito nel tempo ma che è rimasto sempre lì, tra due persone, a ricordare che cosa hanno perduto. E’ un dolore che ne chiama altro, che lascia quella ferita nel cuore di Sissi aperta e costantemente sanguinante.
Ecco, parlano proprio di lei, io non sono un’esperta. So quello che ho letto in qualche libro - no, non ho nessuna intenzione di citare quella serie tv trash - e quello che mi ha raccontato mia madre. Però ammetto che non è un personaggio su cui ho investigato.
Per cui quando ho letto del tuo entusiasmo e della tua determinazione a darle una voce, sono stata felice perché sapevo che avresti creato qualcosa che, sì, mi avrebbe fatto male ma che sarebbe stato anche bello da togliere il fiato.
Adesso, però, vediamo di sviscerare un po’ la storia e focalizzarci meglio sui personaggi.
Un po’ l’ambientazione la conosco, per cui non mi è stato difficile inquadrare come doveva essere la vita nella corte austriaca.
Quello che di cui ignoravo, era dell’amore tra i due coniugi.
Ho sempre pensato che fosse solo il Ceco Beppe quello davvero innamorato, che Sissi si fosse pentita con il tempo, arrivando addirittura a ripensare con amarezza al “sì” che aveva pronunciato davanti all’altare
Invece qui mi hai presentato uno scenario differente. Mi hai parlato di un amore che ha cercato in tutti i modi a sopravvivere al tempo e ai lutti che sono avvenuti.
Hai parlato dell’amore di Sissi verso la sua primogenita, una bambina che ha perso troppo presto. Ti sei soffermata a narrarci come la sua scomparsa l’avesse distrutta.
Ho apprezzato quei piccoli particolari che hai inserito per tutto il capitolo. Come, ad esempio, il fatto che non avesse i capelli in ordine. So che lei teneva molto al suo aspetto, per cui non ho potuto fare a meno di provare una fitta di dolore nel rendermi conto che il suo aspetto esteriore indicasse una profonda sofferenza.
E ho provato compassione per lei nel leggere che non avrebbe ricevuto parole di conforto dalla suocera ma che, anzi, sarebbe stata redarguita e perseguitata per una scelta fatta a fin di bene, solo per poter aver vicine le figlie durante uno dei viaggio di stato.
Probabilmente sarai stupita - e credimi, lo sono stata anch’io - ma il personaggio che mi ha rapito il cuore è stato Franz. Anche in lui ho visto sofferenza, amarezza, prostrazione ma anche un amore purissimo e il desiderio di voler bene e proteggere, a modo suo, la moglie che aveva scelto. L’ho trovato molto umano e indulgente quando non la forza a intraprendere un viaggio che avrebbe solo risvegliato antichi e dolorosi ricordi.
E il finale è meraviglioso. Perché, sì, è intriso ancora di amarezza - Sophie sarà un fantasma che fluttuerà sempre tra loro - però si avverte una boccata di speranza per questo bambino che non è ancora nato ma che arriverà presto.
Ti mando un grosso bacio e ti ringrazio per avermi coinvolta in questa avventura. E' stato un piacere leggere questa storia in anteprima e guai a te se tenti di scusarti per il disturbo.
Siamo insieme nel Baratro <3
Con affetto,
Eli