Anime & Manga > Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch
Segui la storia  |       
Autore: Yume Kourine    01/05/2015    2 recensioni
[Storia a quattro mani, scritta con Eiblos]
Le Principesse sanno bene che il Male è sempre in agguato e potrebbe colpire all'improvviso... proprio come un vento gelido.
Ma questa volta il vento si è fatto più forte, così intenso da frenare le nostre adorate Principesse e le loro preziose perle.
Ma il freddo non porta solo sciagure, nasconde in sè anche meraviglie: una di queste è l'Aurora Boreale. Ed è proprio l'Aurora la fonte di un potere unico e incredibile che coinvolgerà sette ragazze in un'epica avventura e nella battaglia contro un nemico potente che vuole concludere quello che ha iniziato anni prima.
[Storia ad OC, iscrizioni chiuse]
Genere: Avventura, Fantasy, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai, Shoujo-ai | Personaggi: Altro Personaggio, Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Ti catturo in un flash

Tallara~



“Buongiorno a tutti i nostri ascoltatori! Qui è Radio Hot FM pronta a iniziare questa Domenica ricca di musica, divertimento e tanto, tanto sole! Già perché oggi è la giornata perfetta per fare surf o semplicemente per abbronzarsi e passare una giornata con il proprio partner nelle meravigliose spiagge locali!

Ma basta parlare, è ora di scatenarsi! La playlist di oggi è sensazionale, la adorerete! Iniziamo con un artista emergente australiano, perché un po' di patriottismo va bene! Vai Dj, a tutto volume!”

La città di Cairns era entrata nel vivo di quella che sarebbe stata una giornata intensa: le spiagge erano affollate e il mare ospitava surfisti intenti a domare le sue onde ribelli mentre gruppi di persone si immergevano in quell'acqua così limpida da sembrare surreale, quasi fosse stata dipinta. Come dar loro torto? Le baie di Cairns sono famose per il mare turchese e per l'atmosfera rilassante ma, soprattutto, per la Grande Barriera Corallina, meta di molti turisti o anche solo degli abitanti della zona: tutti amano osservare, anzi, vivere la magica atmosfera che solo quel mondo sottomarino sa creare.

Tallara lo sapeva meglio di chiunque altra ragazza perché più di tutti amava la sua città. Non a caso i suoi genitori, entrambi europei, l'avevano scelta come viaggio per la loro luna di miele: appena misero piede in quella terra vennero come rapiti dall'acqua cristallina e dalle numerose specie di animali e piante.

La decisione di costruire il loro nido d'amore in Australia fu inevitabile. Tallara, chiamata così perché nata in una giornata di pioggia, condivideva il loro amore per Cairns non solo perché era il posto perfetto per fare surf, ma perché regalava numerose avventure e scoperte sensazionali.

In quel momento la giovane australiana stava galoppando sul suo cavallo Tempesta, uno splendido stallone dal manto grigio e bianco, lungo una lunga spiaggia di sabbia di conchiglie, bianca e calda.

“Tempesta, che ne dici? Il solito?” sussurrò la ragazza prima di spostare indietro la lunga treccia bionda.

Lo stallone sembrò approvare la decisione della sua padrona e infatti accelerò verso la riva mentre Tallara strinse le redini e lasciò che gli schizzi d'acqua le sfiorassero il corpo. È difficile descrivere ciò che stava provando la giovane: il suono degli zoccoli che si immergevano in acqua, agitandola, la sensazione di volare, i brividi di piacere che il vento dipingeva sulla sua pelle pallida e la fragranza del sale e della flora che si fondevano, formando una deliziosa e intrigante miscela da respirare, erano come un toccasana per Tallara, non desiderava nient'altro in quel momento, il suo sorriso lo esprimeva chiaramente.

“Sapevo che ti avrei trovato qui, Talla!”

La bionda si voltò, i suoi occhi si fecero più lucenti e le pupille si dilatarono non appena un giovane si avvicinò, a galoppo di un magnifico Waler dal manto scuro.

“Mi conosci troppo bene Casey” Tallara scoppiò a ridere e raggiunse l'affascinante diciannovenne. Aveva una cotta per il bel biondo sin da quando aveva dodici anni, era il suo amico più caro e l'unico che la comprendesse.

Le giornate in mezzo a campi, le serate in riva al mare, le notti sulla terrazza a scattare la Luna e l'Oceano, erano diventate la quotidianità per Tallara, e anche i momenti più felici della sua vita.

“Guarda un po' qua” Il giovane allungò un cestino alla bionda che sbirciò all'interno, curiosa di sapere cosa avesse architettato l'amico: vi erano due fette di Kangaroo Pie, biscotti ai mirtilli e

una papaya fresca.

“Picnic sulla spiaggia?” chiese lei con l'acquolina in bocca.

“Picnic sulla spiaggia” rispose Casey sorridendo.

Niente avanzi per quella sera: Tallara doveva sfamare quelle farfalle che tormentavano il suo stomaco ogni volta che Casey le sfiorava la mano e le sorrideva mostrando la sua dentatura perfetta e brillante. Aveva il sorriso più bello del mondo, a suo parere.

E la luce del tramonto che si rifletteva nel mare rese quel momento ancora più bello e romantico di quanto non fosse già.

“Dovremmo farlo più spesso!” iniziò a parlare Tallara mentre montò su Tempesta. “Anzi, che ne dici se domani organizziamo una vera cena? Potrei cucinare qualche piatto italiano o francese e...”

“Tallara”

La ragazza si fermò di colpo: Casey non l'aveva mai chiamata così, per lui era sempre e solo Talla.

“Che ti prende?” chiese lei preoccupata.

“Non riesco a trovare le parole... Sei come una sorella per me e non sopporterei vederti soffrire. Domani mattina parto per l'Inghilterra.”

Il sole si fece timido perché in quel preciso istante si nascose dietro al mare, come se volesse non assistere a quella scena che stravolse i pensieri e le emozioni della bionda: non capiva se la notizia della sua partenza fosse più dolorosa del fatto che Casey la considerasse solo una sorella.

“Così all'improvviso?” balbettò lei.

“No, dopo aver finito il liceo pensavo di frequentare un'Università all'estero e, dato che i miei nonni sono inglesi, ho pensato a Londra. Ci sono vari college e vorrei provare ad entrare in uno di questi. Mi dispiace, avrei dovuto dirtelo prima.”

Tallara abbassò lo sguardo e per un attimo immaginò le sue giornate senza Casey. Come avrebbe fatto ad andare avanti senza di lui?

“Mi dispiace davvero Tallara...”
“E di cosa devi dispiacerti? Raggiungere i propri obiettivi non è motivo di vergogna. Sono fiera di te e della tua scelta” Casey però non era convinto: la voce della giovane tremava e il fatto che la ragazza non volesse guardarlo negli occhi significava che stava soffrendo.

Dopo venti minuti di silenzio i due ragazzi raggiunsero casa Gomez e il fatidico momento della separazione.

“Non sono brava con gli addii... Ti auguro tanta fortuna e felicità!” Tallara sorrise. Perché per lei il sorriso era la cosa più bella che esistesse e che caratterizzava gli esseri umani. Era stato proprio Casey a farglielo capire.

“Talla questo non è un addio. Tornerò qui e ci incontreremo di nuovo!”
Ma non sarà la stessa cosa, zuccone pensò la giovane muovendo delicatamente la mano in segno di saluto, poi si voltò e raggiunse il fienile senza voltarsi più.

Casey rimase qualche minuto a guardare Tallara allontanarsi, poi con sguardo affranto, strinse le redini e spinse Aqua, la sua cavalla, a portarlo a casa.

Tallara non si voltò più, avvicinò il muso di Tempesta al suo viso e sorrise... poi scoppiò a piangere.
 

                                            
                                             
Erano solo le sette di sera eppure Tallara si sentì stanca, come se avesse attraversato il globo a nuoto.

Era sdraiata sul letto con lo sguardo fisso sulla parete colma di fotografie: Tallara amava le foto, il ricordo e le emozioni di un attimo racchiuse in uno scatto creavano una meravigliosa e inspiegabile sensazione nel suo animo.

Era lì: il sorriso di Casey era appeso sulla parete celeste, un privilegio solo per lei. La bionda sfiorò un'immagine che riprendeva lei e il ragazzo sdraiati sull'erba mentre ridevano con le mani rivolte verso l'obbiettivo. La mano di Tallara prese a tremare: il pensiero di non poter più sfiorare quella di Casey la spaventò. Pensare che ogni momento passato insieme, ogni contatto e ogni discussione sarebbero presto diventate solo un ricordo e che Casey sarebbe divenuto una persona appartenente al passato... le faceva male, troppo male.

Gli occhi, a causa delle lacrime, fecero fatica a restare aperti e fissi sui loro ritratti fotografici così dopo pochi istanti si chiusero e Tallara venne accolta dal sonno.

Quando la bionda riaprì gli occhi erano le due e tutto attorno a lei aveva acquisito i suoni e i colori della notte.

Si alzò dal letto un po' assonnata ma non appena i piedi ebbero un lieve contatto con il pavimento un brivido la travolse, svegliandola completamente. Raggiunse la finestra e si stropicciò gli occhi, ormai secchi, poi guardò verso il cielo: era una notte perfetta per contemplare le stelle.

Raggiunse il balcone e, dopo essersi avvolta la coperta sulle spalle, si sedette e alzò lo sguardo verso l'infinito mare di stelle. Per un attimo le parve di vedere una zona colorata di un acceso colore verde e sorrise. Quando però si accorse di un'esplosione di colori nel cielo sgranò gli occhi e si alzò di scatto.

“Ma che sta succedendo?” si chiese la giovane senza però nascondere la sua curiosità.

In quel momento capì l'importanza di fotografare quell'evento tanto raro quanto magico e corse in camera per prendere la macchina fotografica.

Inciampò sulla coperta e, dopo aver borbottato qualcosa di incomprensibile, la scaraventò sul letto e si buttò sulle ginocchia per cercare la macchina fotografica tra la confusione della sua scrivania. Quando finalmente si impossessò dell'oggetto amato si accorse che una luce dorata illuminò un angolo.

Quando si avvicinò vide nel cestino delle conchiglie un forte bagliore provenire da un piccolo sasso: lo aveva trovato la sorellina minore di Tallara, Kala, durante una passeggiata in riva al mare. Era tradizione delle sorelle Gomez raccogliere le pietre e le conchiglie più strane durante le loro escursioni: quel piccolo sassolino grigio con una piccola “voglia” color limone aveva colpito la piccola Kala che la regalò alla sorella maggiore come simbolo del loro forte legame fraterno.

Tallara davanti a quel gioco di colori non seppe resistere e rese immortale l'immagine di quell'albore giallognolo. Restò incantata ancora per qualche secondo poi si ricordò dei riflessi misteriosi nel cielo e corse fuori pronta per scattare tante foto ma quando raggiunse la terrazza tutto era tornato nero, come se il cielo si fosse spento.

La giovane si diede uno schiaffo sulla fronte e iniziò a lamentarsi: aveva perso un'occasione unica!

“Spero...” sussurrò la giovane al mare “di avere altra occasione per fotografare questo evento!”

La giovane Tallara non sapeva che quella non sarebbe stata la sua ultima Aurora Boreale.
 


Crystal raggiunse la vetta di una montagna innevata, seguito dalla sua fedele compagna, Neve.
Avevano raggiunto più o meno i tremila metri di altezza e per questo il freddo si era fatto più pungente ma ai due sembrava non dare alcun fastidio, anzi, si lasciarono travolgere dalla freschezza della tempesta di neve che si era appena formata. Da quell'altezza vi era una vista meravigliosa, si potevano ammirare le distese di ghiaccio che si estendevano in lontananza e le piccole montagne che circondavano la loro madre.
Neve si tolse l'armatura, di un lucente color argento, e si sedette su un piccolo blocco di ghiaccio e appoggiò i gomiti sulle ginocchia, impaziente dell'arrivo dei cinque alleati.
"Sicuro che siano riusciti a trovarle?" borbottò la turchina. Crystal si voltò e fece scroccare le dita, gesto che enfatizzò la sua sicurezza:
"Pazienza, mia cara. Sono sicuro che presto arriveranno"
"Ero convinta che le avessero distrutte. Sai, la Regina odia questo genere di cose" Riuscì a concludere la frase in tempo, infatti una scossa la costrinse ad alzarsi e a concentrare lo sguardo in basso, verso una piccola montagna adiacente. Neve sgranò gli occhi non appena vide la montagna frantumarsi, non riusciva a credere che i suoi alleati fossero riusciti a trovare i misteriosi tesori in così poco tempo.
Crystal scoppiò a ridere mentre una piacevole sensazione lo pervase:
"Eccole lì. Le armi proibite... e in mano alle mie bellissime gemme. Direi che ora siamo pronti, non resta che attendere il fatidico giorno."
Neve non riuscì a non provare ammirazione per quei cinque ragazzi, il loro potere era veramente intenso. In quel momento provò la stessa sicurezza di Crystal e sorrise: niente sarebbe riuscito a fermare la loro potenza e la loro determinazione.
La temperatura scese ancora e la giovane guerriera respirò l'aria fredda creatasi: nonostante dovesse attendere ancora un po', l'eccitazione delle future battaglie cresceva sempre più. Presto avrebbe realizzato il suo desiderio più intimo e niente la avrebbe fermata.


                                                                      


Angolo Autrici 
Yume:
Salve a tutte! Eccoci qua con il secondo capitolo incentrato su Tallara e sul suo mondo, spero vi sia piaciuto! Scusate il ritardo ma sia io che la mia collega abbiamo avuto molto da fare! Cercheremo di riprendere al più presto questa Long e di aggiornare più frequentemente.
Ringrazio chi ci segue, recensori e non, perché il vostro sostegno è importante! ^_^ E come sempre ringrazio la mia carissima amica e collega Letizia (che ha un annuncio da fare) perché senza di lei questa storia non sarebbe mai nata. Perciò si merita tutto il nostro appoggio!

Vi auguro un sereno Maggio! Alla prossima!


Letizia:
《Allora, ci tengo a scusarmi con tutte voi. Ho avuto una brutta "crisi" di... non so, tristezza, identità quasi. Mi è capitato di non riuscire più a scrivere. E parlo di "scrivere" qualsiasi cosa, anche stupidi temi scolastici. Ho avuto un bruttissimo crollo emotivo, la mia autostima inesistente e scesa sotto lo zero, ero a pezzi. Una parte di me si era staccata e persa: non sapevo dove cercarla ne come trovarla. La scrittura era un taboo ormai. Questo mio piccolo problema mi ha causato stress, crisi di pianto ed altro.
Non riuscivo più a leggere, stavo odiando la scrittura, la lettura e me stessa. Ma, come succede con quelle cose che fanno proprio parte di te, non potevo abbandonare la scrittura. Avevo bisogno di lei come ho bisogno dell'ossigeno. È vita. In poche righe c'era la mia vita, il mio cuore e la mia anima. Mi sono messa sotto, ho lavorato su me stessa e ora, posso dirlo, ho ritrovato la scrittura. La amo troppo per escluderla dalla mia vita.
Ho creato un nuovo profilo, "
Eiblos", che è ancora in fase di allestimento. Sto lavorando ad alcune storie e sto riprendendo a scrivere con serenità.
Voglio scusarmi con voi, sono stata ingiusta e sono sparita. Ho cancellato tutto e me ne sono andata. EFP, però, non ha ancora eliminato "Into the stom", quindi sono reperibile anche lì.
Spero di non avervi deluso, spero che apprezziate questa storia quanto merita e -lo faremo tutti insieme- ergeremo una statua per la grandissima Yume.
Mi scuso ancora, un bacio.
La vostra ragazza dentro la "tempesta" (Into the storm) che è stata travolta ma si sta ritirando su.
Letizia》


 

Al prossimo capitolo! :D



 

 

 

 

 

 

 

 

   
 
Leggi le 2 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Anime & Manga > Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch / Vai alla pagina dell'autore: Yume Kourine