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Autore: lmpaoli94    27/04/2021    1 recensioni
Un solo momento può cambiare il corso delle cose.
Fatti di un futuro che si susseguono come se fossero delle caselle di un domino.
Ma da cosa potrebbe essere dato?
Beh, le situazioni possono essere tante in questa vita che vale la pena di vivere.
Ma se la situazione in cui mi ero trovato improvvisamente implicava di giocarmi le carte del mio futuro? Cosa avrei dovuto fare?
Lei si era assentata un attimo e quell’attimo aveva cambiato tutto.
Un libro, tante parole e una moltitudine di segreti.
Un momento della mia vita che mi avrebbe cambiato per sempre, rendendomi l’uomo diverso da quello che ero sempre stato in passato.
Genere: Drammatico, Sentimentale, Suspence | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: Lime | Avvertimenti: nessuno
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Alcuni mesi dopo


La tanto agognata rinascita sembrava aver preso piede nella mia vita.
Il lavoro non mi era mai andato così bene e tutte le persone accanto a me si sentivano felici del mio cambiamento.
Adesso non ero più il ragazzo egoista di un tempo, ma un giovane uomo solare che ha deciso, andando contro l’amore della donna che aveva sempre amato.
Certo, non mi ero ancora distaccato da quel brutto momento della mia vita, ma sapevo che anche questa nuova pagina sarebbe giunta da me.
Non avevo per niente fretta perché stavo bene così: scapolo e con tanti amici.
Dopo una dura giornata di lavoro, avevo solo il tempo di distendermi solo un’ora prima di tornare al lavoro per il servizio della sera.
Ormai l’estate era alle porte e la gente si era decisa di uscire dalle proprie case per passare giorni diversi.
Anche se ero tornato molto lentamente alla mia vita di un tempo, anch’io avevo bisogno di staccare la spina da tutto.
Era da tanto tempo che non mi prendevo una vacanza e l’ultima volta che era successo stavo ancora con Vittoria.
“Già, Vittoria… ormai il mio passato fa parte di lei…”
Scacciando subito il pensiero per concentrarmi sul mio riposo, qualcuno bussò alla mia porta.
Pensando che non stavo aspettando nessuno, non avrei mai creduto che oltre la porta ci fosse lei.
Aveva il suo solito sguardo innocente e la sua distruzione si intravedeva sul suo viso.
Non riuscendo a dire niente, mi limitai a dire solo il suo nome.
< Posso entrare? Ti disturbo? >
< No… Vieni pure. >
Facendo gli onori di casa, si accomodò sul divano in salotto.
< Mi dispiace per il disordine, ma io e i miei genitori non aspettavamo nessuno. >
< Siamo soli, vero? >
< Sì, certo… Ma tu non dovresti essere al lavoro? >
< Ho chiesto mezza giornata libera. Non mi sentivo molto bene… A dire il vero, è da quando te ne sei andato che non sono più la stessa. >
< Che cosa vuoi dire? >
Non riuscendo a dire niente, si limitò a piangere proprio davanti ai miei occhi.
< Vittoria, che succede? >
< Sono solo una stupida. Anzi, una puttana… Credevo di poter trovare la felicità con un uomo diverso dalla mia vita che avevo insieme a te… Ma solo dopo due settimane ho capito che era un grande sbaglio. >
Capivo dal suo viso che si stava davvero sforzando, ma la mia curiosità era davvero innegabile.
< Vuoi un bicchier d’acqua? Posso offrirti qualcosa? >
< No… Ho solo da dirti tutte le cose che mi sono successe in questi mesi. >
Vittoria cominciò con il dirmi che dopo aver fatto l’amore molte volte con il suo uomo, l’imprevisto colse per sempre la sua vita: era rimasta incinta.
Il panico si era impadronita di lei, sentendosi più sola che mai.
L’aveva subito detto a sua madre che di conseguenza gli promise che avrebbe fatto tutto per quel bambino che tra alcuni mesi sarebbe nato.
Quando diede la notizia al suo fidanzato Roberto, l’uomo tanto responsabile e assolutamente perfetto quale voleva far credere, gli disse che sarebbe per sempre sparito dalla sua vita e che il figlio era solo un suo problema.
Non riuscendo a convincerlo a desistere, i suoi pianti e la sua disperazioni furono così tali che le complicazioni furono all’ordine del giorno.
Dopo varie visite dal dottore, le brutte notizie sembravano non finire.
Vittoria aveva perso il bambino, e dopo quel fatto non ne avrebbe avuti altri.
Lei avrebbe tanto voluto tenerlo e amarlo come una vera benedizione.
Ma il destino aveva in serbo altro per lei, e Vittoria non l’avrebbe mai davvero digerito.
< Non potrò mai avere una famiglia… mai più… E tutto per colpa mia. >
< Vittoria, tu non centri niente in questa situazione > cercai di consolarla stringendogli la sua mano < Se hai perso il bambino… >
< Sentiva che stavo soffrendo… E il mio bambino non ha retto al disperazione ed è… morto. >
< Vittoria, non dire sciocchezze… >
< E’ la verità! > gridò ancora disperata < La bruttissima verità. Ho rovinato tutto… La mia vita adesso non ha più senso. >
Non avevo mai visto Vittoria così affranta e disperata.
Fino a qualche tempo fa’ l’avevo vista come una semplice donnetta qualunque che stava tradendo il suo amato.
Ma adesso la vedevo bisogno d’amore e bisognosa di… me.
Come ho già detto tante volte, non potrò mai dimenticato cosa mi aveva fatto quella donna.
< Adesso devo andare > disse frettolosamente la donna asciugandosi le lacrime < Vado a deprimermi a casa mia. Tutta da sola. >
Non potevo lasciarla andare in quel modo.
Anche se avevo la netta sensazione che l’avrei rivista, volevo rimanere insieme a lei. Lo volevo davvero.
< Vittoria > la richiamai subito prima che sparisse dalla mia vita.
MI fissava con quegli occhioni da cerbiatto e il suo sguardo magnetico, cosa a cui non potevo assolutamente sottrarmi.
< Dimmi, Giuseppe. Volevi dirmi qualcosa? >
Avvicinandomi a lei con fare circospetto e molto lentamente, sentii che anche il suo cuore stava battendo all’impazzata
Lei voleva riprovarci con me ed io, come una calamita, non mi sarei sottratto in nessun modo.
< Giuseppe, cosa stai… >
Con imprevisto fulminante, appoggiai le mie labbra su di lei e sentire il suo sapore che da troppo tempo non riuscivo più a ricordarmi.
Il nostro bacio durò svariati minuti e volevo tanto che quel momento non potesse mai finire.
Quando Vittoria riaprì gli occhi, si sentiva più confusa di prima.
Non avevamo fatto parola se riprovare a ricominciare una nuova storia insieme.
Ma mai come quel momento, un bacio sincero era come la migliore medicina.
< Giuseppe… non mi aspettavo… sono confusa. >
< So che tra di noi è successo l’impensabile, ma non voglio lasciarti andare un’altra volta. >
< Quindi possiamo rivederci presto? >
< Certo > risposi con ghigno divertito < Tieniti libera per lunedì sera. Ti porto a cena fuori. >
< Mmmh, ok… vedrò se il mio diario sarà d’accordo > mormorò lei maliziosa.
< Ok. Ma non farmi stare troppo sulla corda. Ho assoluto bisogno di una risposta. >
< Allora non facciamo tardare i tempi: ci sarò > disse infine lei mentre la nostra felicità sembrava rinata una volta per tutte dopo un tempo che credevo infinito.
   
 
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