Una sera, semplicemente, il telefono squillò.
Era un'amica della mia compagnia, sposata, che avevo perso un po' di vista.
Si chiamava Elisabetta.
Era una sognatrice, proprio come me.
Si era innamorata follemente anni prima del suo Davide.
Si erano sposati, la vedevo felice.
Una volta si era confidata con me e diceva che la sua vita le sembrava come quella che viveva un sogno ad occhi aperti.
Lei parlava di lui come di quello che l'aveva letteralmente salvata da problemi troppo grandi da sopportare.
Tutto, pensavo, era perfetto fra di loro.
Ma quella sera Elisabetta, semplicemente, non era più lei.
La sua allegra voce non era più la stessa: era tesa, nervosa.
Elisabetta quella sera mi disse: “Ho bisogno di aiuto”.
Testo tratto da una vecchia canzone di Anna Oxa:
“Dimmi, dimmi ,dimmi, che senso ha. Dare amore a un uomo senza pietà...E io non vedo più la realtà, non vedo più a che punto sta...la netta differenza, fra il più cieco amore e la più stupida pazienza”.
Autore:
DublinDublin |
Pubblicata: 19/09/26 | Aggiornata: 25/09/26 |
Rating: Arancione
Genere: Drammatico, Introspettivo, Triste | Capitoli: 3 - Raccolta di One shots | In corso
Tipo di coppia: Het | Note: Nessuna | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza
Categoria:
Storie originali >
Drammatico | Leggi le
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