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Autore: Eternity_paradise0    07/07/2021    0 recensioni
Nasce il nuovo mondo.
Au. Ooc. Crossover mitologicico. Prequel della serie.
L'ucronìa (anche detta storia alternativa, allostoria o fantastoria) è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale.
Per la sua natura, l'ucronia può essere assimilata al romanzo storico (specie per opere ambientate in un passato molto remoto) o alla fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all'utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili.
Remake delle cronache di Elysium
Descrizione della cosmologia e dei concetti chiave delle storie.
Genere: Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: AU, Cross-over | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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Le leggende, i miti, i racconti, il credo, le storie sono una fonte estremamente importante di informazioni che per molti versi sono vere. Si rivelano sempre molto più accurati della storiografia ufficiale. Sono una strada parallela che collima in essa. Ascolta e partecipa con attenzione se qualcuno ti racconta una leggenda perchè non importa quanto sia improbabile o assurda la storia, risulterà sempre essere l'esatta verità per qualcuno e solo seguendola accuratamente puoi sperare di vivere in armonia e in equilibrio perfetto con il cosmo. Il destino non permetterà mai a nessuno di raccontare una leggenda al genere umano a meno che non sia importante che esso lo sappia. E questo perchè anno dopo anno, la scienza trova spiegazioni, ragioni scientifiche, valide teorie, dietro tutte le leggende. Pensano che questo dimostri che la storia non era come il mito l'ha dimostrato, ma in realtà dimostra che tutti i miti erano veri. E sono veri perchè le cose non devono necessariamente essere vere. I racconti e i sogni sono le verità-ombra che dureranno quando i semplici fatti saranno polvere e cenere e dimenticati.
Esistono varie creature: Le più potenti sono i primordiali e gli dei.
I primi sono esseri che non sono dei, esseri che sono superiori ad ogni creatura esistente, i pilastri stessi del multiverso, i grandi antichi, che esistevano prima che l'umanità sognasse gli dei, che esisteranno dopo che l'ultimo Dio sarà dimenticato. Ci sono esseri che esistono perché, nel profondo dei nostri cuori, sappiamo che esistono indipendentemente da tutto. Sono le fondamenta stessa dell'esistenza. Cambiano nome e volotnà e sono la personificazione vivente e antropomorfa di un elemento. Esistono con la natura stessa.
Gli dei sono una razza di esseri divini immortali che controllano le forze della natura e governano vaste porzioni della Terra. La maggior parte degli dei sono descritti come parte di una famiglia o Pantheon e si affidano ai loro devoti mortali per l'adorazione. Sebbene la parola "dio" possa essere neutra rispetto al genere e applicata a femmina, maschio o genderfluid o nonbinary, i termini adattati al genere per un maschio sarebbero noti come "dio", mentre una femmina sarebbe chiamata "dea". Gli dei hanno una serie di poteri e abilità, tipicamente legati a un tema o aspetto specifico della vita mortale, come la guerra, l'amore, la saggezza o la morte ecc. Solo un piccolo numero di artefatti ha il potere di uccidere un dio. Anche gli dei di potere sufficiente sono in grado di uccidersi a vicenda, sebbene tale azione sia solitamente proibita nei loro vari pantheon. I pantheon di questo universo sono legati all'impatto culturale che hanno avuto sulla società e traggono potere dai ricordi e dalle credenze che le persone hanno su di loro. Gli dei sono le forze della civiltà e della cultura e dell'umanità. Precedenti ad essa e loro "generatrice" ma intrinsecamente legati all'esistenza. Ciò che il genere umano chiama civiltà è una forza vivente, una coscienza collettiva che arde luminosa per migliaia di anni. E' una forza metafisica che si muove con il flusso della civiltà. È la pura essenza della cultura dell'umanità e collega insieme tutto ciò che costituisce lo spirito collettivo e la civiltà dell'umanità. Gli dei al contrario dei primordiali che sono le forze della natura sono intimamente collegati alla civiltà in quanto sono sia la sua fonte che la sua incarnazione. Se la civiltà umana dovesse declinare, gli dei sarebbero gravemente indeboliti e finirebbero per perdere la loro essenza e i loro corpi, e se l'ordine degli dei venisse rovesciato o si autodistruggesse, la civiltà umana si sgretolerebbe, degenerando nel caos. Essendo creature extradimensionali e ultraterrene sono più antiche della civiltà ma nel corso dei millenni si sono interconnessi ad essa fino a diventarse l'essenza.
Questo ha portato sia a punti di forza che debolezza. Gli dei sono esseri soprannaturali con una varietà di poteri magici, come il controllo del tempo e dei mari. Oltre alla loro immortalità, tutti gli dei traggono la maggior parte del loro potere dalla loro sfera di controllo o dominio, ma condividono tutti certi poteri e anche le abilità specifiche dei loro domini individuali possono a volte sovrapporsi. Gli dei possiedono una quantità quasi illimitata di controllo magico sul loro dominio, così come molti poteri generali tra cui levitazione, teletrasporto, telepatia, abilità fisiche come forza e resistenza che supera quelle dei mortali e manipolare gli elementi tra le altre enormi quantità di controllo sul mondo. I limiti del potere di un dio a questo riguardo sono sconosciuti, così come fino a che punto possono entrare nel dominio di un altro. Dal momento che la loro vera Forma Divina è troppo potente per essere considerata da mortali o semidei, tutti gli dei possono cambiare forma in qualsiasi forma desiderino, anche gli animali, come affermato dai miti e dalla serie. Gli dei possiedono alcune debolezze, fisiche o meno. Possono essere feriti da armi soprannaturali, ma sono invulnerabili agli attacchi fisici convenzionali. Se il dominio di una divinità viene attaccato, può indebolirsi, invecchiare e assumere la forma per rappresentare il loro stato attuale di detto dominio. Gli dei possono anche svanire dall'esistenza, sia per la mancanza di adorazione che per la diminuzione del loro dominio. Un dio può sopravvivere alla mancanza di adorazione o alla perdita del proprio dominio fintanto che la sua volontà di vivere è abbastanza forte. Altrimenti, svaniranno. Tuttavia, anche se la loro volontà è abbastanza forte, non saranno abbastanza potenti da mantenere una forma fisica se troppo danneggiati, Se i loro troni o altre fonti di potere vengono distrutti, svaniranno con esso o diventeranno così indeboliti da non poter più assumere una forma fisica.
Per evitare il caos e mantenere in armonia il cosmo esistono delle leggi divine e sacre. Queste regole sono:
-Nessun dio può entrare nel dominio di un altro a meno che non sia invitato dal signore / signora di detto dominio a meno che il loro dominio non si sovrapponga o a meno che non siano divinità messaggere o ambasciatori.
-Nessun dio può rubare o prendere direttamente i simboli, gli oggetti, le preghiere, e le fonti del potere di un altro.
-Gli immortali possono combattere gli esseri non immortali solo dopo essere stati sfidati o attaccati per primi e possono attaccare per primi solo se è in corso una guerra.
Queste regole e leggi sacre impediscono che l'ordine naturale venga al collasso. E l'equilibrio della civiltà si basi su un equilibrio di potere e di status quo perpetuo.

Per tempo immemore c'è stata pace e armonia. Era un mondo prospero dove tutti erano in una situazione di solida stabilità. Ma l'umanità non è pacifica e poco a poco l'avidità e la brama di potere degli uomini ha portato corruzione e violenza. Guerre tribali e di sangue cominciarono in tutto il mondo. Uomini consumati dall'avarizia e dall'opulenza e manipolati dagli dei iniziarono guerre su guerre portando le varie civiltà sull'orlo del collasso.
La situazione divenne ben presto insostenibile. i piani di esistenza stavano lentamente ma inesorabilmente cadendo a pezzi.
Serviva ordine nel caos.
Ordine a qualsiasi costo.
Questo pensiero ha portato due potenti pantheon e piani di esistenza ad unirsi l'un l'altroe garantire pace e armonia. Stiamo parlando di due tra i primi pantheon. Quello vedico/Induista e quello semitico/fenicio/abramitico.
Kali e Lucifero furono i promotori principali dell'alleanza e del progetto di pace e unificazione.
Kali, nota anche come Kàlikà, è un dea indù . Kali è il capo dei Mahavidya, un gruppo di dieci dee tantriche che formano ciascuna un aspetto diverso della dea madre Parvati. La prima apparizione di Kali è quella di un distruttore di forze del male. È la forma più potente di Shakti e la dea di una delle quattro sottocategorie del Kulamārga, una categoria del saivismo tantrico. Distrugge il male per proteggere gli innocenti. Kali è stata adorata da movimenti devozionali e sette tantriche in vari modi come Madre Divina, Madre dell'Universo, Adi Shakti o Adi Parashakti. E' parte della realtà ultima o Brahman. E' la protettrice divina e colei che dona moksha, o liberazione. Dea del tempo, creazione, distruzione e potere. E' una delle più grandi forze del creato.
Satana il grande antico del male della maggior parte delle varietà di cristianesimo , giudaismo e islam (e per estensione della maggior parte dei contesti in cui è confermata l'esistenza), e una discreta quantità di narrativa con influenze religiose, e altre religioni hanno simili varianti. Helel , il suo nome angelico originale, che in ebraico significa letteralmente "splendente" e metaforicamente significa "stella del mattino", o Lucifero, traduzione latina per la parola Helel, che letteralmente significa "portatore di luce". Signore delle terre oscure e dell'inferno, creatore e padrone dei demoni, e più alto tra i serafini e gli arcangeli del cielo, portatore di luce, stella del mattino, luce del crepuscolo e figlio dell'aurora, e principe della materia, del desiderio e del peccato.
Rappresentano a se gli dei vedici e gli angeli. Il loro piano era molto semplice: Unire le loro linee di sangue e creare un nuovo ordine attraverso esseri dal grande potere nati dall'unione di più poteri.
Lucifero diede in sposa il suo primogenito maschio a Kali. Kali diede in sposa la sua primogenita femmina a Lucifero. In modo da generare due famiglie unite ma diverse che governassero alle due estremità dello spettro del potere e dell'alleanza.
Il primogenito di Lucifero si chiamava Emmanuel. La primogenita di Kali si chiamava Razia.
Nel 21 giugno del 5000 a.C. c'è stato il doppio matrimonio delle due coppie.
Quando nel vicino Oriente si sono stati i primi insediamenti urbani nella città di Biblo, in Libano e i primi insediamenti urbani nella città di Mari, in Siria; quando nell'Antico Egitto c'era la cultura ceramica Badariana in Alto Egitto e le culture ceramiche Amratiana e Gerzeana in Basso Egitto, Quando in Grecia c'era la cultura ceramica primordiale e popolazione è dedita all'agricoltura e all'allevamento, inoltre, compare la ceramica con vasellame a figurine antropomorfe e zoomorfe. Gli strumenti utilizzati sono in pietra levigata. Esplorazioni e scambi sono favoriti dalla situazione geografica e dall'esigenza di reperire risorse primarie. Quando in ucraina orientale c'è l'inizio della diaspora delle prime popolazioni indoeuropee irradiatasi dal nord del Mar Nero e in Cina ci sono i primi insediamenti della cultura di Yangshao. Quando la civiltà era all'inizio, in due luoghi sacri ad entrambe le terre e entrmabi i mondi è celebrata un unione di sangue tra le due potenti creature con la progenie dell'altro.
Un matrimonio nato da interessi superiori congiunti e solidificato dal sangue e dalla magia. Lucifero e Razia si sposarono a Geenna, una valletta scavata dal torrente Hinnom sul lato sud del monte Sion nella futura israele. Emmanuel e Kali si sposarono nel monte Kailash che è una montagna appartenente ai monti Gangdisê, a loro volta inclusi nell'Himalaya nel futuro tibet.
Le due coppie il 21 settembre diquello stesso anno si trasferirono ad Aleppo nell'attuale siria meridionale, una delle città più antiche del mondo, già in crescita in quel periodo ancestrale. I quattro sembrarono umani, mortali, terreni mentre arrivarono in città. Volevano crescere dei mezzosangue come uomini in modo che potessero controllare per loro i loro futuri eserciti e portare la pace tanto agoniata.
Il 21 dicembre di quell'anno Kali e Zaria partorirono ed ebbero i figli della sacra discendenza. Due bambine ebbero una da Emmanuel e una da Lucifero. Kali ebbe Anya. Zaria ebbe Miriam. Due bambine bellissime. immacolate, innocenti, e perfette. Destinate ad un futuro radioso e luminoso. loro furono le prime nate. Ne ebbero altri 8. 5 ognuna per un totale di 10. Kali ebbe 4 femmine e 1 maschio: Anya, Ashoka, Asha, Aruna, Indira. E invece Zaria ebbe 4 femmine e 1 maschio: Miriam, David ,Ariel, Leah, Naomi.
Lucifero e Kali hanno benedetto i bambini con la loro magia e già percepivano che sarebbero destinate a grandi cose e ad un luminoso futuro. Lucifero immerse completamente e totalmente i bambini nelle acque maledette dello Stige nella palede infernale del regno dei morti. Il potente fiume dell'odio diede loro loro l'invulnerabilità fisica. La pelle divenne più dura dell'adamantio. Invulnerabile ad ogni colpo fisico materiale, da taglio, da percossa, da sfondamento e da ogni altro colpo di arma. Anche forza, velocità, agilità, riflessi, resistenza e abilità di combattimento sono molto aumentate dal potere del fiume. Kali diede ai due bambini l' Amrita , il nettare sacro dell'immortalità, La sua prima comparsa è nel Rigveda , dove è considerato uno dei numerosi sinonimi di soma, la bevanda dei deva. Il nettare divino diede alle due bambine immortalità e eterna giovinezza e bellezza.
I doni dei genitori diedero alla loro progenie il potere del sempre e per sempre.

   
 
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