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Autore: lilyy    15/09/2021    1 recensioni
Cosa sarebbe successo se Sam non avesse mai perso l'anima?
Genere: Fluff, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Slash | Personaggi: Castiel, Crowley, Dean Winchester, Lisa Breaden, Sam Winchester
Note: What if? | Avvertimenti: Incest | Contesto: Sesta stagione
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'Il salto quantico'
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Vergil sapeva che era un’allucinazione, ma non poteva fare a meno di sentirsi angosciato. Aveva accettato quella missione, per salvare un uomo e li aveva delusi. Aveva deluso i suoi nuovi amici come aveva deluso i suoi genitori, come aveva deluso suo fratello.

“Rimuginare sul tuo passato, non li salverà. Adesso hai l’occasione per prendere la giusta decisione, ma devi fare presto. LUI sta arrivando.” Disse ormai il gufo che si era trasformato in gabbiano.

“Devo pensare…il vecchio e il bambino…sono metafore della mia famiglia…e se il bambino è Alan…il vecchio…SONO IO..” disse all’improvviso.

“Il serpente marino sta arrivando, devi sbrigarti a decidere.”
“Non posso…non posso…io non so cosa..aspetta…” vide all’improvviso un una corda che sembrava venire dal cielo, che aveva due ganci, la sfiorò. Lo tirò giù.

“Tutto questo non ha senso.”
“AIUTO, FRATELLO, NON VOGLIO MORIRE!!”

Vergil si accorse che la corda si era sdoppiata in due corde legate tra loro, le lanciò a entrambi.
“PRENDETE LA CORDA!!”

Accadde tutto molto velocemente, il bambino e il vecchio afferrarono la corda e Vergil tirò entrambi dalla sua parte.

Si sollevò un gran maremoto d’acqua che lo investì, che investì tutti e tre, poi Vergil avvertì due colpi che cozzarono contro di lui, ma prima che potè anche solo vederli, una luce incredibile come se avesse appena effettuato un salto quantico, lo travolse come se furono entrati DENTRO DI LUI.
 
Riemerse dalla riva e si trovò davanti a una zattera. Salì sopra e trovò il gabbiano che rideva.
“Ancora una volta non sei riuscito a scegliere.”

“L’ho fatto! La prima volta, ma non è servito. Non sono riuscito a salvare mio fratello…stavolta volevo salvare entrambi!”
“Potresti provare a vedere cosa succede se decidi di salvare solo il vecchio.”

“Non lo farò mai, non abbandonerò mai mio fratello, perché ora SO chi è il vecchio…sono io.” Disse a occhi chiusi.
“Mmm..interessante ipotesi, come mai pensi di essere tu?”

“Perché è così che mi sono sempre sentito. Vecchio dentro. È così che sono cresciuto, non importa quanti anni io abbia..perchè essere vecchi non è crescere, ma dimenticare chi sei..i tuoi sogni, la tua identità. Morire DENTRO.”

“Mmm…bravo Vergil, sei stato molto astuto..peccato che adesso..” disse il gabbiano trasformandosi man mano che parlava. “Siamo giunti alla FINE.” Disse con una voce spaventosa e incolore.
“Bloody hell, chi sei??”

“Sono il vecchio! Sono l’altro te stesso e non ti permetterò di uccidermi per salvare quella sciocca inutile creatura, anzi, penso proprio che la ucciderò.”
“No..non ti permetterò di fargli del male. “

Il mostro diventato una bestiola gigante a mo di serpente rise.
“Invece è quello che vuoi, perché io sono TE, anche se non te lo ricordi, ma non puoi rinnegare…CHI SEI.

Il serpente marino cominciò a nuotare verso un isolotto sperduto, in cui vedeva una figura in lontananza.
“NOOOOO.”

“Presto, sali su di me, ti aiuto a raggiungerlo, io vado più veloce.”
“E tu chi sei?????”

“Sono il gufo..e il gabbiano. Quel mostro ha preso le mie sembianze per ingannarti dopo avermi messo fuori combattimento. SBRIGATI.”

Vergil un po’ perplesso, montò su quella specie di Pokemon acquatico e sobbalzò quando cominciò a nuotare selvaggiamente, sorpassando in pochi secondi il serpente marino.
 
“ALAN! ALANNNNN. SONO QUI. SONO VENUTO PER RIPORTARTI A CASA. CE NE ANDIAMO VIA, HAI CAPITO? NON TI LASCERÒ MAI PIÙ.”

Quell’isolotto era infinitamente grandioso e bellissimo, a pochi metri c’era il bambino, arruffato e piangente.
“Alan, finalmente ti ho trovato.”
“Non azzardarti ad avvicinarti.”

“Come? Come sarebbe? Sono io, sono Vergil, mi hai chiamato tanto.”
“No, NO!! Tu non sei mio fratello!!!”
“Ma come, non mi riconosci? Al..”

Sei solo un impostore!! Io ti odio!! Ti odio!!!”
Battè con i pugni sul suo petto.
“Al…”

“Non mi ascolti, mio fratello lo avrebbe fatto!”
“Al…se non vieni via con me, il mostro ti prenderà.”
“SEI TU IL MOSTRO!”

Vergil lo guardò allibito. “Cosa? cosa hai detto?”
In quel momento arrivò il mostro che non riusciva a vedere bene. Aveva l’aspetto di una palla gigantesca di luce rossa.
 
*
Si svegliò ancora, riemergendo dal mare, sulla riva.
Si mise un po a pensare.

“Tutto quello che ho fatto non ha funzionato, cosa ho sbagliato?? Perché Alan dice che sono io i il mostro? Cosa intendeva dire? E se..”
Sentì di nuovo il pianto di suo fratello che continuava a piangere e invocava aiuto. Vergil a quel punto si avvicinò a lui e gli chiese dolcemente:
“Perché chiedi aiuto, piccolo?”

Il fratellino sembrò sorpreso della domanda.
“È per mio FRATELLO.”

“Cosa gli è successo? Posso fare qualcosa per lui?”
“Sì..” disse Alan. “Puoi smettere di imprigionarlo e di cacciarlo? Puoi lasciarlo libero? Lui vuole solo essere lasciato LIBERO.”
Vergil lo guardò allibito.
“Io..”
“Eccolo. Non fargli del male, ti prego.”

Vergil si sforzò di metterlo a fuoco, aguzzò la vista e vide finalmente la figura. Era quella di un drago gigantesco.
Delle lacrime gli colarono dalle guance.
“FRATELLO!"
Il bambino andò da lui e lo abbracciò.

Vergil era scosso e disorientato, piano camminò verso di loro e accarezzò il muso del drago.

“Non dovevo fermarlo..dove solo..lasciarlo andare..” disse Vergil.
“Sei uno stupido.” Disse Alan, il bambino, piangendo lacrimoni a fiumi.

"Cosa?? Perché?" Chiese Vergil.

“Ti ho donato la MIA ENERGIA per farti tornare da me, ma tu ci hai messo tutto questo tempo…tanto, tanto tempo..e quando finalmente mi hai trovato..non volevi raggiungermi. Hai idea di quanto io abbia sofferto?”
“Alan, io…mi dispiace, non lo sapevo.”

“Ma il drago sì. Se tu avessi ascoltato, lui..non importa, lo hai fatto. In ritardo, ma lo hai fatto!”
Vergil cominciò a lacrimare.

“Non sono niente senza di te, la mia vita non ha nessuno scopo!”
“Forse non siamo niente senza l’altro. Il mio tatuaggio ti ha raggiunto pur di non separarsi da te, sono un po’ geloso.”
Si abbracciarono, lacrimando entrambi.

“Vieni.” Disse a quel punto, il bambino, che man mano che camminava, si trasformava in un uomo.
Cavalcarono dietro il drago che mano a mano che volava, il cielo si scuriva sempre di più e il drago si trasformava sempre di più in un Uroboro, facendoli volare in tondo ricalcando proprio un Uroboro nel cielo nero come la notte.
 
 
 
*

“L’ultimo ricordo eh? Sono felice di aver lasciato il meglio per ultimo.” Disse Bobby sorridendo.
“Le cose migliori se arrivano solo per ultime sono una gran fregatura, non trovi anche tu, vecchio mio?”
“Ma che..”

“Io fossi in Dean e Sam mi sentirei un po’ offeso, insomma, davvero loro stanno sulla lista delle ultime cose a cui pensi?”
“Smettila, Crowley, siamo alla fine., Lasciami morire in pace.”

“Sono un demone, cretino. I demoni non ti lasciano mai in pace, soprattutto dopo la morte, non sarebbero DEMONI!”
Premette un interruttore della luce, la luce si spense e si ritrovarono in un ristorante.
“Ma che diavolo..dove diavolo ci troviamo??” disse Bobby trovandosi al tavolo di un ristorante, seduto, con un sacco di portate.

“Ehi, non prendertela con me. Ho schiacciato l’interruttore al prossimo tour dei ricordi,. " " Non ricordo nessuna cosa del genere!!" "Ahh, non mi aspettavo questo..quindi dopo i ricordi ci sono i DESIDERI?”

“N-no, no! Non è un mio desiderio!”
“Sai, Bobby, le cene sono molto più belle e buone dal vivo, senza contare che il vino si degusta meglio dal vivo. Qui non ha un granchè come sapore.”

“Io..io non capisco che cosa succede.”
Crowley lo guardò di sbieco.
“è questo che vuoi..questo che desideri?” disse indicando il ristorante.

“No, non è questo che voglio..” disse Bobby. disorientato.
“Va tutto bene, è sano fantasticare, ma non sono molto soddisfatto sulla scelta, ne conosco di migliori..”

“BASTA. QUESTO NON HA SENSO!!” urlò Bobby battendo le mani sul tavolo.

“Esatto. Non ha senso.” Disse Crowley glaciale. “Non ha senso avere sogni del genere a un passo dalla morte, per un demone è doloroso quasi quanto bere del vino scadente. Noi non aspettiamo di MORIRE per esaudire i nostri fottuti desideri. E poi guarda che orribilezza questo lampadario. Vuoi davvero che il tuo ultimo ricordo sia con queste orripilanti luci al neon?” chiese Crowley guardando le luci al soffitto con aria critica.

“Smettila..” ruggì piano Bobby.
“No, tu smettila. I tuoi figliocci, il tuo migliore amico, ti stanno aspettando tutti quanti, quindi SMETTILA DI FARE L’EGOISTA, alza le tue chiappe e torna da loro….e abbi il coraggio di realizzare da solo delle pessime idee come quelle di frequentare ristoranti di pessimo gusto. Di persona. Da uomo.”

“Io..io non sono mai stato bravo in questo.”
“Ecco perché ci sono io. Per cavarti quello che non riesci a fare. Sai come si fugge dalla morte, Bobby? Rispondimi. “
“Con..la vita?”

“Con la PASSIONE. C’è ancora qualcosa che desideri? Falla, dilla, prova, osa! Diavolo, devi avere ancora qualcosa dentro questo ammasso di gin e alcool, tiralo fuori!
Il petto di Bobby si illuminò.
“Ah.ahhh sapevo che c’era.” disse, infilando una mano letteralmente dentro il suo stomaco.
“No, non farlo..AHHH.”

“Affetto, speranza, Dean e Sam, ovviamente.” Alzò gli occhi al cielo in un’espressione buffa. “.giochi di gioventù e..”
Il viso di Crowley si contorse di stupore.

“Cos’hai visto?”
“Dimmelo tu..”
“COSA HAI VISTO?”
“Ti era piaciuto davvero..il nostro bacio?”

“Cosa??”
“Vorresti che lo rifacessi??”
“NO!!”

“Questo ristorante..la cena…oh cavolo, vorresti averla con me???” chiese Crowley facendo una smorfia come se non riuscisse a crederci.

“TU- STUPIDO- COGLIONE – PRESUNTUOSO- NON TIRARMI FUORI COSE CHE IO NON HO MAI DETTO, SEI SOLO UN-.—“ ogni parola, puntata con l’indice a suo petto, stava facendo indietreggiare il demone fino a farlo cadere.

Il petto di Bobby si illuminò fino  diventare un pallone brillante.
“Sto..morendo?”chiese terrorizzato.
“No..è il contrario. Stai ritornando..” disse Crowley sorridendo.
 
 
 
 
*

“L’operazione dicono che è andata bene…allora perché, perché non si sveglia??” chiese Dean-
“Dean, Vergil e Alan non lo lasceranno andare, ce lo riporteranno, vedrai. Devi avere fede.” Disse Sam, dandogli un bacio sulla bocca.

“Oddio…non vi metterete mica a fare roba davanti a me, vero?” chiese Bobby.

“Bobby!!” esultarono Sam e Dean in sincrono.
Bobby si voltò verso Crowley che era seduto sulla sedia accanto al letto.
“Ehm..”
“Bentornato tra noi, Singer.” Disse il demone.

Vergil e Alan si svegliarono nello stesso momento, lentamente, erano abbracciati e Alan gli fece un sorriso timido,spostandosi subito dalle sue braccia, mentre Vergil lo guardò imbarazzatissimo.
Dottore!! Dottore!! È sveglio! È svegliooo!” gridava Dean, precipitandosi fuori.

“Dean, dove corri!!” disse Sam, rincorrendolo mentre lacrimava.
Adam e Jack che erano nel corridoio, avevano sentito tutto, spalancarono la bocca felici e si abbracciarono saltellando..

Castiel che stava bevendo una bibita con Gabriel, alle parole di Dean, fece cadere il bicchiere, formando una piccola pozza d’acqua sul pavimento, a quel punto si precipitò nella camera di Bobby, subito seguito da Gabriel.

"Ehi, mocciosi, lo sapete che questo è un ospedale? Non si deve.." disse Rufus.

"È sveglio. Bobby è sveglio."disse Jack.

"Figlio di puttana.. Figlio di puttana!!"

A quel punto imitò i ragazzi, mettendo anche lui le mani sopra le loro spalle e unendosi ai salti di gruppo e cominciando a recitare "È sveglio, è sveglio!"


 
 














Note dell'autrice: ragazziiiii. Non so se questa parte sul coma di Bobby vi ha deluso oppure no, ma io l'ho amata ma ancora di più ho amato questo capitoloooooo. L'ho amato follementeeee <3333 spero lo abbiate amato anche voi!!
So ch forse sembrerà strano che Cas abbia lasciato la sua postazione, che non fosse li quando si è svegliato Bobby ma è così che mi sono immaginata la scena, pardon xd
Stiamo per avvicinarci a un'altra parte della storia e non vedo l'ora!!   So che magari da un certo punto di vista sembra che vergil ha fallito la missione ma in realtà ha fatto davvero molto è stato grazie a lui se Bobby ha potuto superare la cosa di tuo padre e è stato anche merito di crowley Insomma è stato merito di entrambi!!
   
 
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