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Autore: Gaia Bessie    12/11/2021    5 recensioni
Cinque drabble sull'identità italiana in America.
[Partecipa al contest "Cinque passi nel delirio" indetto da Setsy sul Forum di Efp]
Genere: Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Contesto generale/vago
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Qualche indicazione di lettura: questa micro-raccolta partecipa a un contest particolare, dove bisognava scrivere una drabble "a piacere" e poi modellarla su delle indicazioni molto specifiche.
Per cui, nella prima drabble, vedrete un mio normalissimo scritto, che è quello che setta il tema di tutta la raccolta e delle altre Drabble.
Nella seconda, il protagonista subirà il gender-bender, quindi la storia sarà riscritta al femminile; successivamente, nella terza drabble, ci sarà un'AU storica (ambientata durante il colonialismo britannico in America) e, nella quarta, un bashing! (ovvero il personaggio diventa da buono a cattivo).
E, nell'ultima, vedrete una Vampire!AU che spero mi sia uscita decentemente HAHAHAHA
Le drabble sono tutte di 109 parole e, segnalo questa cosa perché mi sembra importante, ho tentato di renderle verosimili anche con la scelta lessicale (quindi l'uso di parole straniere, quell'okay che io personalmente odio a morte ecc.).
Grazie se mi leggerete dopo questa delirante premessa.
Gaia

Italiani
 
 
1. Irlandese
 
Gli dicono che l’America ha il sapore di un miraggio e mille possibilità: Luigi prende armi e bagagli, si carica il figlio treenne sulle spalle e s’imbarca per New York in uno scroscio di pioggia.
Italian?
Italiano.
 
Apre una pizzeria e la chiama La Bella Napoli e, alla sera, quando abbassa la saracinesca e comincia a contare i soldi in cassa, si ripete che è okay così – gli hanno rotto tre vetrine in sei mesi e, per un pelo, una volta non gli hanno quasi incendiato il locale.
Così ha imparato a mascherare l’accento e, una volta al mese, si stinge i capelli di biondo nel lavandino.
Italian?
Irish.
 
 
 
2. Francese
 
Le dicono che l’America ha il sapore di un miraggio e mille possibilità: Luigina prende armi e bagagli, porge la mano alla figlia di tre anni e s’imbarca per New York in una giornata di sole.
Italian?
Italiana.
 
Apre un negozio di fiori e lo chiama Le petit fleur e, alla sera, quando finalmente gira la chiave nella toppa e conta i soldi in cassa, si ripete che è okay così – le hanno rotto tre vetrine in sei mesi e, una volta, quasi non l’hanno aggredita sulla soglia.
Così ha imparato a mascherare l’accento e, una volta al mese, si tinge i capelli di rosso nel lavandino.
Italian?
Française.
 
 
 
3. Africano
 
Gli dicono che le Colonie sono l’unica scelta, che ci vada volontariamente o ce lo spediscano legato e imbavagliato: Luigi prende armi e bagagli, si carica in spalle il figlioletto di tre anni e fugge da Roma in una giornata di sole.
Italian?
Italiano.
 
Va a zappare la terra insieme agli schiavi e riceve un trattamento che è a malapena migliore e, quando prova a far osservare il colore della sua pelle (appena un po’ scurita), i padroni ridono e gli ridisegnano la schiena a calci – pensi che meriti qualcosa, un meticcio come te?
Così ha imparato a mascherare l’accento ma, quella pelle biscottata, non può sbiancarsela.
Italian?
African.
 
 
4. Italiano
 
Gli dicono che l’America ha il sapore di un miraggio e mille possibilità: Luigi prende armi e bagagli, si carica in spalle un fagotto con il proprio fucile da caccia e s’imbarca per New York in uno scroscio di pioggia.
Italian?
Italiano.
 
Apre un locale notturno senza dargli un nome, è semplicemente una porta vuota da cui passano denaro riciclato, armi e alcol – alla sera, quando alza la saracinesca, ride forte: nessuno osa rompergli la vetrina a sassate per paura di beccarsi una pallottola in petto ed è okay così.
Non maschera mai l’accento e, quando un nuovo cliente arriva, gli mostra la propria collezione di armi.
Italian?
Italiano.
 
 
 
5. Inumano
 
Gli dicono che l’America ha il sapore di un miraggio e mille possibilità: Luigi prende armi e bagagli – sa che, comunque, non è il sapore che vorrebbe sentire sulla punta della lingua.
Italian?
Italiano.
 
Apre un alloggio per donne maltrattate dai mariti e, nei sobborghi di New York, si inizia a mormorare: chi entra lì dentro, non esce più – e Luigi che, alla sera, scopre i canini e ride forte, permette a ogni donna d’entrare in casa sua ed è okay così.
Maschera l’accento con suoni antichissimi e, quando sorride, succede che dai canini gli sgoccioli sangue.
Italian?
Inhuman, my dear: so, come, let yourself rest for a little.
   
 
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