Ancora una volta, torno sui "miei" Giulio-Claudii e sul prediletto Tiberio. Di lui, è stato detto tutto e il contrario di tutto: egli era "l'imperatore che non amava Roma" (Spinosa); da tradizionalista nostalgico della res publica aristocratica, già moribonda nel sangue alla sua nascita, sarebbe poi stato preso dalla "spirale del potere" (Storoni Mazzolani); egli fu un "principe indesiderato, imperatore per forza" (Fumagalli), incarnando al massimo grado i mali del potere (crudeltà, ipocrisia, dissimulazione), secondo il terribile ritratto indiretto che ci lascia Tacito. Ma fu davvero così? Tiberio era forse l'ultimo vero nostalgico di quella res publica che aveva reso grande Roma; di quei valori che avevano forgiato uomini di ferro; orgoglioso, come si conviene a un grande aristocratico, e compreso nei suoi doveri, fu un grande generale, e un uomo, più di tutto, ligio al dovere e a ciò che come tale gli veniva prospettato. Questa storia, dunque, ci presenta tre momenti salienti della sua esistenza, fondamentali, a mio avviso, per capire il carattere e la tempra dell'uomo. E se, dopo aver letto, avrete la curiosità di approfondire chi sia stato Tiberio, e di conoscere le sue ragioni, sarà per me un successo!
Autore:
Dorabella27 |
Pubblicata: 21/12/25 | Aggiornata: 21/12/25 |
Rating: Verde
Genere: Introspettivo, Storico | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Het | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria:
Storie originali >
Storico | Contesto: Antichità greco/romana | Leggi le
4 recensioni