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Autore: holls    20/06/2022    0 recensioni
Cinque giorni a Brighton, tra pranzo della Vigilia e novità inaspettate... Cosa potrà mai andare storto? Alan conosce già la risposta, ed è per questo che la direttiva è solo una: basso profilo!
Dal primo capitolo: "Lo cerca in cucina, nelle camere, in bagno - non c’è. Eppure, pensa, non è possibile che la casa se lo sia inghiottito. (...) Prova ad annusare l’aria, in cerca di quell’odore di Marlboro che però sembra come svanito."
Genere: Commedia, Fluff, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Slash
Note: Missing Moments | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Contesto generale/vago
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'Due Marlboro e dintorni'
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Nota: questa raccolta si colloca dopo Due Marlboro; pertanto, se non volete spoiler, vi consiglio di cominciare da quella. Dovrebbe comunque essere godibile anche se non avete letto la storia principale, per cui… buona lettura!

Cercasi Nathan

 

 

È passata poco più di un’ora da quando il pranzo della Vigilia è finito per lasciare il passo alle chiacchiere, e solo dieci minuti da quando la sedia accanto alla sua ha lasciato spazio a una scia di odori, tra i quali solo un olfatto attento avrebbe riconosciuto un sottile aroma di Marlboro.

Alan ogni tanto si volta in cerca di una testolina bionda, ma non la trova, non lì. Si scusa senza troppa convinzione coi parenti, si alza e butta un’occhiata al divano, dove trova solo suo cugino Thomas che parlotta con quella chioma rossa di sua moglie e suo padre e suo zio che discutono di politica.

Lo cerca in cucina, nelle camere, in bagno - non c’è. Eppure, pensa, non è possibile che la casa se lo sia inghiottito, né che se ne sia andato a piedi da qualche parte, col freddo che fa. Col respiro appena affannato per le troppe porte aperte e altrettante speranze deluse, torna in sala dagli altri e incrocia sua madre.

«Mamma, hai visto Nathan?», chiede, e poi sposta gli occhi in ogni angolo della stanza non appena lei scuote il capo. La supera e prova ad annusare l’aria, in cerca di quell’odore di Marlboro che però sembra come svanito.

«Manca anche Virginia», aggiunge lei, ed è lì che il cuore di Alan perde un battito nell’esatto istante in cui ha un’intuizione. Si volta verso la porta che dà sul cortile interno e la raggiunge in un paio di falcate; abbassa la maniglia e spalanca la porta, e la condensa che esce dalla sua bocca esprime tutto il sollievo nell’averlo trovato.

Nathan e Virginia sono addossati alla parete, una cuffia per uno, lui intento ad ascoltare una canzone, lei altrettanto, ma con un’espressione eccitata che tradisce la speranza che gli piaccia. Alan si avvicina, pronto a rifilargli un classico “Ti ho cercato dappertutto”, ma non fa in tempo ad aprire bocca che la cuffia è già nel suo orecchio, con Back for good dei Take That. Per averla riconosciuta subito Alan deve ringraziare le radio che l’hanno passata a ripetizione almeno sei anni prima, perché è questione di secondi prima che Nathan si rimetta la cuffietta nell’orecchio e torni ad ascoltare.

«Sono fighissimi!», esclama lui, e Alan per un momento ha il sospetto che non si stia riferendo solo alla canzone. Sbuffa a quel pensiero, poi alza le spalle.

«Be’, sono i Take That.»

«Ma come ho fatto a vivere finora senza conoscerli?!»

Gli occhi di Nathan si illuminano mentre parla, e dietro Virginia ridacchia, consapevole di aver creato un mostro.

«Non conoscevi i Take That? Ma dai, sono famosissimi», lo canzona Alan, divertito dall’idea di saperne più di lui su qualche boyband. Nathan però non lo ascolta davvero, e comincia anzi a intonare qualche parola della canzone, seguito a ruota da Ginny da cui non stacca gli occhi. E se un tempo Alan si sarebbe sentito geloso di quella sintonia tra il suo ragazzo e qualunque altro essere umano, in quel momento è felice, perché felice lo è anche Nathan, con la sua musica e la sua piccola scoperta.

Alan lo saluta e Nathan a malapena ricambia, poi rientra in casa. Si dirige verso la sala da pranzo, va verso il posto che aveva lasciato vuoto e si siede, col sorriso sulle labbra… a lasciare che l’odore di Marlboro gli faccia compagnia.

 

 

Angolo autrice

Salve a tutti, vecchi e nuovi lettori! Ebbene sì, non ce la facevo a stare senza questi due, e visto che l’idea del soggiorno inglese di Nathan mi frullava nella testa già da un po’… be’, non ho potuto non scriverlo! Come forse avrete visto nei tag, questa sarà una raccolta di missing moments (o forse solo “moments”, visto che in teoria si collocano dopo la storia principale, quindi non sono poi così “missing”, ma son dettagli XD), quindi più o meno avranno tutti questa lunghezza. È giusto per dare una sbirciata alla fase “luna di miele” tra questi due testoni, e anche per coccolarci con del sano fluff dopo tante peripezie.

I prossimi frammenti, per così dire, arriveranno nei prossimi giorni, anche se non c’è una vera e propria trama. Spero comunque che possa piacervi <3

 

A presto,

Simona

   
 
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