Recensioni di fumoemiele

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Pensieri di una mente vagabonda - 10/07/20, ore 11:49
Capitolo 1: Cris e Jane
Buongiorno! Eccomi per lo scambio a catena del Giardino!
Ho scelto questa raccolta perché amo il genere introspettivo, è fra i miei preferiti, e mi piacciono anche i racconti brevi, perciò ho voluto provare a leggerti.
Il mio parere sulla storia è positivo, e infatti la bandierina è verde. Mi piace come scrivi, hai uno stile semplice, ma non eccessivamente, e si adatta comunque al genere che hai scelto e al tipo di storia, che da subito, sin dalle prime righe, fa intuire che c'è del desiderio fra i personaggi principali, della passione che nasce subito, che brucia, e bastano pochi sguardi per questo. Mi piace sempre molto quando si parla di predatore e preda, anche se non ci ho visto nulla di minaccioso nei due, sono semplicemente due individui che vogliono lasciarsi andare per una notte e divertirsi nel più semplice dei modi: attraverso il sesso. E così è, segue una scena erotica che non ho trovato volgare, non è descritta con dettagli eccessivi - che a me personalmente non piacciono.
Però, a mio parere, il bello dell'os è racchiuso nel finale. 
Lui si sveglia, ma lei non c'è, non più, non la trova dormire accanto a sé - anche se vorrebbe averla lì. Si rende conto che quella notte è stata troppo piacevole per essere dimenticata, ma di lei non sa nemmeno il nome. E così la storia termina con le sue riflessioni, con il bisogno che lui ha di cercarla, di trovarla, di conoscerla davvero. 
Interessante che per tutta l'os non compaiano i nomi dei protagonisti, e noi possiamo sapere come si chiamano solo leggendo il titolo, per il resto non sappiamo davvero nulla su di loro. 
La storia non presenta gravi errori, anzi! Ti faccio presenti solo due piccole sviste:
e stringerla a se -> stringerla a sé
che.Non.resistette un minuto -> che non resistette 
Alla prossima!
Recensione alla storia Cala il sipario - 08/07/20, ore 11:07
Capitolo 1: Cala il sipario
Buongiorno carissima <3
Trovare nuove storie è sempre un gran piacere!
Solitamente leggo e, man mano che avanzo con la lettura, inizio a recensire. Questa volta mi sono ritrovata di fronte a una storia così particolare che mi ha trascinata fino alla fine del foglio senza che me ne rendessi conto, curiosa di capire dove saresti andata a parare.
Ci presenti questa donna, e pur senza usare un nome lo fai più che egregiamente - anche se non condivido il discorso iniziale sui tacchi, io li metto solo sotto tortura -. Donna che è in ritardo, pur non essendo una che di solito fa tardi, di 15 minuti per la sua seduta di psicoterapia. Si ritrova quindi in questa stanza con un'altra donna, e parlano; viene fuori la personalità di lei, e anche alcune stranezze. Ho apprezzato molto il dettaglio dell'orologio, perché tu ci dici subito che il quadrante è rotto, e in quell'istante mi sono chiesta il perché. Quando l'orologio torna, verso la fine, è come una secchiata d'acqua gelida.
La conversazione scorre. Le descrizioni sono poche, le introspezioni hanno la maggioranza, ma ci sono soprattutto dialoghi. Un continuo accusarsi fra le due donne che mostra il pensiero di entrambe; la psichiatra che appare quasi come se fosse il suo inconscio, pronta a metterle di fronte ogni verità malcelata da convinzioni errate.
Finché la storia non volge al termine, e ci metti di fronte alla verità cruda e cattiva più che mai. Un finale che ho apprezzato tantissimo, perché cambia completamente quella che fino a poco prima era una accesa seduta dalla psichiatra. Oltretutto, mi sono sentita inizialmente molto vicina alla protagonista, per anni ho avuto a che fare con psicologi e psichiatra e comprendo il non avere speranze, non credere che una chiacchierata possa cambiare effettivamente qualcosa.
Che poi, è anche molto ben pensata la scelta del background della protagonista, perché di storie simili se ne sentono tante, purtroppo. Donne che hanno avuto bambini da troppo giovani, e così hanno dovuto dedicare la loro vita in questo, non potendo raggiungere obiettivi personali e fare carriera, come molte donne che ai figli ci pensano in età più adulta e quando hanno già un lavoro avviato.
Non ci viene rivelato chi sia davvero la psicologa, e tuttora non riesco a capirlo. La morte? Una rappresentazione senza dubbio originale, un viaggio nella mente della protagonista. Sai, dicono che quando moriamo, per un tot. che non ricordo di secondi abbiamo modo di rivedere i momenti più importanti della nostra vita. Ecco, riflettendo, alla fine della lettura, è questa l'interpretazione che ho dato allo scritto. La protagonista sta vivendo, tramite però una seduta dallo psicologo, gli attimi che più l'hanno segnata, i pilastri di un'esistenza umana, ma drammatica - e purtroppo, a tratti vera più che mai.
Mi piace sempre tanto come esplori la complessità della psiche umana. Complimenti per questo bellissimo lavoro introspettivo! 
Alla prossima <3
fumoemiele
Recensione alla storia No time for Regrets - 17/06/20, ore 11:15
Capitolo 6: Time for comparisons
Buongiorno tesoro <3
Eccomi qui, questa volta mi rimetto in pari con questa storia, che mi lascia sempre curiosissima di capire dove vuoi andare a parare e cosa faranno questi personaggi.
Abbiamo una prima parte introspettiva, che mi è piaciuta moltissimo. Adoro come esplori la psicologia e la mente dei tuoi personaggi, li caratterizzi sempre benissimo.
Jungkook si aggrappa a delle scuse per farsi lasciare in pace da Yoongi, come quella che deve studiare, che poi troppo scusa non è perché effettivamente va a scuola, ma Yoongi sa che si tratta a prescindere di una scusa. Yoongi sembra l'unico ad aver capito che Jungkook ha bisogno di aiuto, di difendersi da se stesso più che dagli altri.
Mi è piaciuto molto come hai parlato del sistema scolastico, so che è molto più complicato e pesante rispetto a quello italiano e infatti Jingkook ha non pochi problemi, ultimamente, con lo studio. 
Così, facciamo una riunione con i pg, Nam chiama Jimin, il nostro protagonista appena arrivato e che tanto viene odiato da un Jungkook decisamente antipatico.
Nam lo adoro e adoro il modo in cui cerca di venire a capo di quella situazione, tentandole tutte pur di riuscirci.
L'equilibrio del gruppo è davvero sconvolto, come non mi aspettavo che potesse accadere solo a causa dell'arrivo di un nuovo membro.
Decisamente inaspettato che Jungkook chieda agli altri di lasciarlo da solo con Jimin, sono rimasta così: o_o
Però era un momento che stavo aspettando, prima o poi doveva arrivare. 
Non ci posso credere che tu abbia finito così il capitolo. Come hai potuto lasciarci in un momento tanto cruciale e importante? Impazzirò nell'attesa di una svolta, me lo sento. Sono curiosissima di sapere cosa succederà adesso! Spero di leggere presto un nuovo capitolo ^^
Bellissima la fan-art finale, tra l'altro <3
Alla prossima!
fumoemiele
Recensione alla storia Frammenti - 14/06/20, ore 12:34
Capitolo 12: Ribellione e caos
Buongiorno tesoro <3
Oggi sono puntualissima, sia perché volevo leggere quest'ultima flash e capire dove mi avresti portata questa volta, sia perché ho la settimana strapiena quindi sto cercando di sfruttare questa mattina, essendo libera.
Quanto mi ha toccata questa flash.
Al di là dell'orribile vicenda che ci ha sconvolti tutti, voglio prima soffermarmi sul fatto che questo testo funziona il doppio di quanto funzionerebbe se fosse scritto da chiunque altro, perché tu sai di quello che parli, hai un modo di parlare del razzismo che mi sconvolge tantissimo perché si sente quanto questa tematica sia a te cara, e un testo del genere a me non verrebbe mai altrettanto profondo proprio perché queste tematiche riguardano te in prima persona e ne parli sempre benissimo, nelle tue storie. Sono dell'idea che tutti, anche quelli che non lo ammettono, inseriscono qualcosa di sé in ciò che scrivono, anche inconsciamente. 
Passando alla flash in sé, ci sono moltissime frasi che mi hanno scossa. Vedi, in questi giorni la mia home su Facebook, ma anche quella di Instagram, è stata invasa dalla terribile vicenda di George Floyd, ma ciò che ho spesso trovato - e non sto affermando che non sia giusto, sia chiaro - è una serie di discorsi immensamente moralisti e perbenisti. Tu, anche qui, ti riveli tutto il contrario. Niente stupidi fronzoli, veli, niente frasi che devono addolcire la pillola e renderla meno amara. No, tu una cosa la dici com'è, lo fai in modo crudo, ed è una cosa che apprezzo tantissimo di questa raccolta. La sincerità, l'assenza di qualsiasi filtro in favore di una realtà cruda e tagliente, e che proprio per questo mi coinvolge più di un qualsiasi discorso moralista. Perché tu le cose me le dici per come stanno, non ci giri intorno, ed è così che riesci a scuotere anche una sadica insensibile come la sottoscritta, che davanti a un discorso fatto solo per ottenere qualche like in più e cavalcare il momento non batte ciglio. 
"Aggiungi un posto a tavola, che c'è un paradosso in più." questa è una di quelle frasi che mi è piaciuta un sacco, ma non è l'unica. C'è anche: "Chissà se è bello andare in chiesa, a pregare un Dio che se esistesse vi sputerebbe in un occhio.", una frase particolarmente blasfema e scorretta, ma io, che non credo in Dio, che faccio la stessa cosa lasciando imprecare i miei pg contro di esso, comprendo benissimo e percepisco la tua rabbia nel momento in cui l'hai scritta. E, ancora, c'è "C'è molto silenzio in mezzo a un mare di grida.", e quante volte mi sono sentita così. 
Sì, la violenza è parte dell'uomo ed è triste, è triste che spesso non esistono le parole, non esiste la calma, ed è ancora più brutto quando la violenza viene applicata sui deboli o sulle minoranze. E' ancora più brutto quando viene applicata su chi è diverso perché lo è. 
E infine c'è questa frase:"Spesso i mostri sono vestiti bene e restano semplicemente a guardare perché siamo a posto così." e beh, quante volte parlo di questo argomento? Praticamente sempre, con ogni mostro che creo, perché è così purtroppo. Perché i mostri non hanno le sembianze di Frankenstein, né sembrano vampiri brutti come Nosferatu, né sono fantasmi, orchi, esseri grotteschi, no. I mostri sono gli esseri che popolano questo pianeta, gli umani, e sono mostri proprio per come si mescolano in mezzo agli altri. E quando questi mostri hanno del potere, come in questo caso, non può che finire nel più terribile dei modi. 
Riguardo alle note, in realtà mi è sembrato che tutto avesse senso. E' stata una lettura dolorosa e bellissima, amo la tua penna e amo l'assenza di filtri, perché è proprio in questo modo che riesci a farmi riflettere e a darmi delle emozioni.
Alla prossima <3
fumoemiele
Recensione alla storia Il viaggio del viandante - 11/06/20, ore 14:44
Capitolo 1: Miglio
Ma ciao!
Arrivo con rapidità perché ho visto che eri l'ultima alla catena, mi hai incuriosita con questa breve drabble e ho deciso di passare subito, tanto avevo il pc sottomano. 
Il genere introspettivo, già lo sai, mi piace un sacco, quindi anche partendo da questo presupposto immaginavo che la drabble non mi avrebbe delusa. E poi mi piacciono molto i racconti così piccoli, ogni tanto mi diletto anche io nella stesura, e so quanto siano complicati perché è vero che sono testi molto brevi, ma in realtà bisogna fare in modo che ogni frase sia al suo posto, con un numero limitatissimo di parole devi creare una storia ed è più difficile di quanto possa sembrare. In questo caso è una raccolta di drabble, e finita la prima mi piacerebbe già averne una seconda da leggere, ma attenderò!
Intanto, posso commentare questa, che - come penso si sia capito - mi è piaciuta parecchio. Il tema della raccolta è interessante, soprattutto applicato alle drabble: un viaggio nell'esistenza. 
Il protagonista senza nome, che conosciamo come il viandante, sfiora le spighe di grano con le dita, e questo mi ha fatto percepire una sorta di amore verso la natura, l'ambiente. C'è dolcezza nel modo in cui sfiora le spighe e c'è dolcezza nel fatto che condivide questi momenti con il nonno. L'immagine che crei parlando del sole e del vento, cullando i chicchi, è bellissima; e in generale il momento, sospeso in poche parole, mi è quasi apparso un istante onirico, quasi come se fossimo persi tutti in un sogno, sia i personaggi che il lettore. 
Il viandante è davanti a un viaggio che sembra non avere fine, eppure ne conosce la destinazione - pur non coinvolgendo il lettore, pur non dicendoci dov'è che sta andando. Però c'è magia intorno a lui, e questa è una certezza. E questa drabble dice tantissimo e al tempo stesso non dice niente, forse sta proprio qui la magia, nel lasciare soffusi i significati che potrebbero essere tanti e al tempo stesso nessuno. 
Ci ho letto un sacco di significati, ma penso che quello corretto sia che prima il protagonista percorreva quel viaggio con a fianco suo nonno, adesso, all'inizio di un nuovo e lungo viaggio, si ritrova a percorrerlo da solo.
C'è dolcezza e malinconia, in questo piccolo testo, e con poche parole mi hai trasmesso le giuste emozioni.
Complimenti anche per questa drabble. Non ci sono dubbi, l'introspettivo è decisamente il tuo genere.
Alla prossima!
fumoemiele