Recensioni per
Fiore di ciliegio
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 121 recensioni.
Positive : 121
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
22/07/21, ore 09:53
Cap. 8:

Eccomi qua caro Old, giunta alla fine di questa storia! Ci ho messo più del previsto perché son stata acciaccata questi giorni per via del vaccino, ma ora è todo passato e finalmente ho potuto finire questa storia anche se è sempre un po' un peccato dire addio ai tuoi personaggi.

Rispetto all'inizio la storia ha preso una piega per me molto inaspettata: devo ammettere che mi ero fatta tutta un'altra idea di Akira, immaginandolo un "villain" più sottile, un po' più ambiguo anche nel suo rapportarsi a Jack (pensavo che la farsa sarebbe durata fino alla fine, per capirsi, con questo gioco sottile di lui che non si mostrava mai del tutto per quel che era), invece il trucco si scopre abbastanza presto, la botta è talmente forte che Jack si snebbia e forse la rabbia lo aiuta a disintossicarsi (ma poi del tutto?), a guardare quel ragazzo da cui era stato tanto sconvolto con altri occhi. Però. Però proprio perché tu non sei banale e non scrivi personaggi piatti privi di sfumature ci regali un twist finale che ci lascia con un interrogativo: chi era veramente Akira? La putain d'alto bordo macchinosa fino all'ultimo o qualcuno che forse, e forse per la prima volta, qualcosa di autentico l'ha provato? E non potrebbe alla fine essere stato tutto, sia il ragazzo di cui Jack si era innamorato e che alla fine meritava il suo amore, sia un pericoloso criminale che non avrebbe meritato fiducia? Io apprezzo sempre le personalità grigie, quelle che rimangono sempre un po' un'enigma, che non puoi leggere fino in fondo: credo che nessuno di noi sia mai definibile al 100% e quando leggo mi piacerebbe trovare quest'ambiguità perché neanche nei libri le cose dovrebbero essere sempre chiare e definibile, a mio parere, non se sono umane. Tutto questo per dire che ho molto apprezzato il gesto finale di Akira, che non è che faccia scordare quello che ha fatto, ma lo rende un personaggio più sottile e controverso, più interessante e ambiguo di quel che poteva apparire, e ci fa provare per un momento una forte commozione (l'accendino, l'antenato samurai... mi ha molto colpito quella parte).
Un ultimo commento per Larry, che è un side-character che mi ha trasmesso proprio una sensazione di lealtà e bonarietà; Jack è stato molto fortunato ad averlo come amico. 
È stata anche questa una storia bella da leggere e di cui ti ringrazio come al solito. Scusami se non mi sdilinquisco un po' di più (ce ne sarebbero di cose da dire), ma sono ancora un po' acciaccata e sto recensendo a freddo, spero di essere comunque riuscita a trasmetterti il mio entusiasmo -- oltre il mio spudorato fangirlismo nella scorsa recensione xD

Un abbraccio e a presto,
Prim

Nuovo recensore
17/07/21, ore 12:37
Cap. 8:

Eccomi qui, finalmente ce l'ho fatta! Sono felice di poter commentare l'ultimo capitolo di questa storia in maniera più seria, soprattutto perché è stata una storia che mi ha fatto molto riflettere, dall'inizio alla fine. Mi ha preso sin da quando, nel primo capitolo, si vede il distacco tra il Jack del Daddy's e il Jack poliziotto modello. Mi fa notare quanto complessa sia la natura umana, quanto mutevole, quanto ambigua. E quanto siano in pochi a mantenere sempre la stessa facciata integerrima, ad avere sempre quel carattere forte che persiste anche con una certa testardaggine dall'inizio alla fine. Anche se i personaggi sono pochi, sono tutti sfaccettati in maniera eccezionale, a partire dal protagonista fino ad arrivare ad Akira, lo stronzetto, così come lo chiamano. In realtà, Akira è molto più complesso di quanto possa dare a vedere. Il fatto che lui non abbia avuto traumi per abbandonarsi alla prostituzione suscita molto più domande: sicuro che lo faccia solo perché gli piace? Non c'è altro dietro? Mafia, forse? Ed ecco che qui il dado è tratto, e non si può tornare indietro. Forse lui non torna indietro, forse lui va avanti: ecco perché muore salvando Jack, ecco perché replica le gesta di suo nonno. In fin dei conti, la fine che ha fatto è la medesima: un suicidio, una morte che sa molto di "dulce et decorum est pro patria mori" (preso dal greco ἢν μὲν γὰρ ἐθέλωμεν ἀποθνήσκειν ὑπὲρ τῶν δικαίων), almeno per suo nonno, mentre, se mi permettete di modificare e rendere anacronista la lingua latina, direi "pro Jack mori", perché quello che fa Akira è sostanzialmente questo. Forse a Jack ci teneva davvero, forse non lo ha fatto solo per ottenere favori, ma perché forse, in una sorta di buio inconscio, lo amava. E, anche dopo avergli rovinato l'esistenza buttandogli contro le peggio offese, ha conservato nei suoi riguardi una certa premura, come a volerlo difendere contro i tizi con cui lavora. Bei pezzi grossi, spacciatori di droga, che hanno contatti internazionali, che portano alla fine della trama principale della storia, quella tendente al giallo-mistero. Proprio in quest'ultimo capitolo, che di lacrime me ne a causate (e tante) si vede il carattere dei personaggi nella forma più pura, mostrandoceli come figure sì positive nel senso di "Purezza delle azioni" ma non esenti dai difetti che hanno. Di Larry, la mamma - che adoro - ho già parlato in abbondanza attorno al capitolo quattro circa, ma sono felicissima che in realtà si sia rivelato un ottimo amico per Jack. Resta comunque la persona che, dopo la morte di Akira, lo ha salvato, lo ha aiutato, gli ha permesso di andare avanti, e persino il ragazzino nel bar se n'è reso conto. Pensa che se Larry non fosse etero mi sarebbe già partita la ship tra lui e Jack, ma questi sono pensieri da Pseudo Fangirl che terrò per me xD. Poi abbiamo Akira, l'idolo quasi mitologico orientale capace di far perdere la testa e il controllo a Jack. Persona che mi andrebbe da definire elegante e felina negli atteggiamenti e nei modi, sprezzante come una serpe in alcuni momenti e preoccupato come un amante in altri. Ambiguo, ma questo lo abbiamo capito tutti, stronzetto, un bel po', ma anche dallo spirito eroico, da salvatore, forse un lato di sé che stenta a mostrare o di cui addirittura si vergogna. Perché, quando sei tra i potenti e devi assecondarli, forse non ti è permesso cacciare fuori il vero te, e lo fai semplicemente per amore, un sentimento di cui lui stesso si è reso conto troppo tardi. Perché l'amore, l'attrazione, possono creare due reazioni completamente diverse: o l'errore e la pazzia, come accade per Jack, o il sacrificio e la bontà, come succede alla fine per Akira. Tra tutti i personaggi, Jack è stato quello con cui più sono entrata in contatto a livello di pensiero e umanità: quel che posso dire è che è davvero un pezzo di pane, capace di amare profondamente e di trasportarlo sia nelle azioni che nella fisicità, come ha fatto con Akira. I suoi sentimenti sono limpidi, sono puri, provati dal profondo di un cuore stanco, un cuore che a un certo punto viene squarciato e si impegna a guarire da tutte le sue ferite, spesso concentrandosi molto sul lavoro o sulla solitudine che, a mio parere, gli fa molto più male di quel che si creda. In generale, questa storia mi lascia molto a riflettere sull'identità umana, sui valori non da tutti condivisi, sui caratteri, sull'amicizia, sulle relazioni interpersonali: oltre ad avere un'ottima dose di suspense unita a uno stile importante, che mi ha fatta appassionare, è stata anche una riflessione sulla vita e sulle persone che ci circondano. Continuerò sicuramente con le tue storie, Old, dato che questa mi ha preso tantissimo e mi definisco innamorata del tuo modo di scrivere. Alla prossima, perché sicuramente sarà un arrivederci!

Nuovo recensore
13/07/21, ore 15:20
Cap. 7:

Rieccomi ^^ (sì, oggi avendo il pomeriggio libero e animata da grande curiosità mi sono decisa a recensire tutta la storia fino alla fine). Ora le cose sono doppiamente interessanti: Akira (guarda un po’) coinvolto in azioni mafiose e in corse clandestine. Mi sembra molto che il giapponesino stia giocando ad “A lupo, a lupo!” dato che è praticamente impossibile capire quando dice la verità e quando dice una bugia. È particolarmente preso da Jack in tutti i sensi: lo tormenta, cerca di corteggiarlo, cerca di farlo cedere... eppure, Jack ha dimostrato perfettamente come tenergli testa senza perdersi in effusioni che lui stesso, a mio parere, riterrebbe patetiche. Ad Akira piace ferire le persone, e che ora lo stia facendo o meno, per Jack poco importa: lo ha ferito, lo farà di nuovo probabilmente, è addirittura un criminale, cosa può volere da lui? Un altro ottimo capitolo, stavolta ti menziono che le mie reazioni mentre lo leggevo erano da tifoseria calcistica: urlavo, imprecavo, mi mettevo le mani nei capelli... insomma, un bel po’ di cose. Ci vediamo tra poco sotto il capitolo finale, perché sono davvero curiosa di capire questa faccenda come si chiuderà.

Nuovo recensore
13/07/21, ore 14:54
Cap. 6:

Eccomi qui ^^
Questo capitolo è stato un insieme di suspense e non so che altro: l’ho adorato per come, dopo la prima parte che ispira normalità, con Larry e la sua famiglia, ci sia la seconda in cui Jack si ritrova solo, a riflettere su quanto dolore provi dalla sparata di Akira. E dico “sparata” perché Akira gliene ha dette di cose brutte. Sapevo che sarebbe tornato da Jack, me lo sentivo, e per un attimo ho temuto che potessero di nuovo abbandonarsi al piacere insieme. Invece, Jack dice di no: si oppone a questo atteggiamento di Akira che lo bacia, gli pizzica i pantaloni e quant’altro. Si oppone a questo suo gioco, questo suo mordere la felicità per poi semplicemente... andarsene, buttarlo via come un ferro vecchio. Jack non è un povero sbirro come Akira crede, ha molti valori dentro di sé, ed è anche consapevole dei rischi. Ho adorato la metafora del panino e del veleno, di indicare il desiderio come una fame disperata, perché è come se Jack non mangiasse da giorni e ne avesse sia paura che bisogno. Sono convinta che Akira farà qualcosa al nostro Jack per ridurlo così all’inizio del romanzo, ma tutto è imprevedibile questa storia, e cercherò di essere il più veloce possibile pur di continuarla. Salute a te, sempre complimenti per il capitolo ^^

Nuovo recensore
11/07/21, ore 10:53
Cap. 4:

Mio caro, caro Old, cosa combini al mio povero cuore... parto subito col dire che sono piacevolissimamente sorpresa da questa storia, un'altra delle tue che mi ero segnata e che ora finalmente, quasi in odor di fiere, ho potuto cominciare a leggere. Sorpresa perché finora in effetti, mi sono resa conto, non ho letto cose tue in cui ci fosse dell'erotismo esplicito. Ho iniziato con Il Lupo di Hudach, son passata per fantasy, horror e noir, ed è vero che c'erano parti dedicata alle relazioni personali, ma erano più sullo sfondo, non esplicite nelle scene sessuali, anche perché non avrebbero avuto senso per la trama, mentre qui trovo un eros forte, bellissimo, controverso e reale, che ci fa scoprire i personaggi e si lega a doppio filo con la trama. Io vado matta per queste genere di cose *___* Sono una lettrice (e scribacchina) molto onnivora, leggo davvero di tutto, ma ammetto che ciò che mi ha avvicinato ai siti di scrittura online o ai fandom è trovare storie che esplorassero relazioni, anche dal punto di vista fisico, come molti libri non fanno spesso o comunque lo fanno con certe pruderie (non tutti possono essere Walter Siti, in fondo) oppure seguendo certi dettami commerciali del genere (romance o dir si voglia, la cui produzione infatti non mi trova granché per gli stereotipi che la costellano). Ho scoperto negli anni tanti autori bravi negli archivi online, pure meglio di certi pubblicati, e tu sei sicuramente uno di questi, in grado di scrivere scene anche molto forti con un'eleganza e una precisione che levate proprio (tiro fuori il romano che è in me, toh! Conseguenze di leggere quest'ultima scena di Akira e Jack ^^')
Ma parlando proprio della storia: bella, bella, mi sta proprio appassionando, infatti ti lascio questo commentino svolazzante qui per dirti che son molto presa da tutta la situazione e dai due personaggi principali. Son proprio quel genere di dinamiche che mi affascinano: Akira è pericoloso, il buon vecchio Larry, che ha fatto il passo più lungo della gamba e che però ci ha visto giusto, lo sa e anche Jack in fondo lo sa. Trovo indicativo come si sia sentito una volta finito il loro "gioco", con la paura di aver scoperto un lato di sé che non conosceva e di cui si rende conto di non aver controllo. Quello che dice Akira alla fine è altrettanto indicativo. A volte ci vuole coraggio per essere se stessi, è vero, e può fare anche molta, tantissima, paura. 
Ti farò una domanda che sembrerà non c'entrare un cavolo ma in realtà c'entra: tu hai mai visto Hannibal? La serie TV con Mad Mikkelsen. Forse non sei tipo da serie, ma in caso te la consiglio, seppur non ultimata (ma forse la continueranno) perché penso che la troveresti affascinante, l'interpretazione di Mikkelsen nei panni di un Hannibal elagntissimo e letale che assembla i suoi cadaveri come opere d'arte è spettacolare, l'atmosfera, le immagini è tutto accurato ed evocativo, e c'è un subtext omoerotico tra Hannibal e il detective che lo affianca, lo caccia senza saperlo e poi gli cede, un subtext alla fine manco così latente (e forse è proprio per questo la serie è stata cancellata) che non può che suggestionare. Per certe cose questa storia mi sta ricordando questa serie, nonostante ripeto nella serie non ci sia niente di esplicitato, ma l'atmosfera è quella: l'abisso in cui cade il poliziotto integerrimo è lo stesso e riverbera il tema della scoperta della verità del proprio essere, che può essere spaventosa a guardarsi.
Mi ripeto ma bello, bello, bello. Cercherò in questi giorni di centellinare la lettura, ma probabilmente non resisterò e appena avrò un paio di ore libere finirò la storia in un baleno (ma perché scrivi storie così brevi?! per me che scrivo poemi eddiani sono troppo striminzite xD), quindi mi sentirai molto presto.

Un caro saluto come sempre e buona domenica ^^
Prim 

Nuovo recensore
09/07/21, ore 15:26
Cap. 5:

Akira è uno stronzo. Posso dirlo? Ah, non posso? Questo capitolo mi ha causato non poche lacrime, dico davvero: anche se me l’aspettavo che Akira fosse una puttana – come lui stesso si definisce, termine a mio parere più che giusto – la narrazione è stata devastante. E lo è stata soprattutto per un motivo: Jack. Vedere il suo personaggio a veli scoperti mi ha lasciata molto empatizzare con lui, col suo modo di essere, mi ha fatto capire quanto alla fine sia un uomo di buon cuore. Un uomo che anche se si è lasciato andare sessualmente vedeva i sentimenti prima di ogni cosa. Così è stato la prima volta con Akira e così è andata sempre per le sue delusioni amorose precedenti. Ho amato Larry in questo capitolo, perché, nonostante le riflessioni pseudo omofobe (alla fine non volevano esserlo) del precedente ci tiene davvero a lui, per questo ha deciso di informarsi. E ha fatto bene, poiché nella sua premura ha dimostrato anche una grande bontà e un enorme affetto per il suo amico. Le dinamiche tra Jack e Akira mi sono piaciute ancora di più: sono rudi, violente, e Akira è un emerito stronzo. Fa le cose solo per il gusto di farle, non prova sentimenti sinceri, anche se è ricco sfondato non si sottrae alle sue voglie vergognose. E le chiamo vergognose perché prendere in giro una persona buona come Jack non è altro che da esseri molto perversi, e non in senso sessuale. Nel suo personaggio ho visto il piacere tratto dalla sofferenza, non di sé quanto delle altre persone, e Jack purtroppo è tra queste. Lui che si è sentito umiliato in quanto poliziotto, in quanto amante (Akira non si è risparmiato il “so fingere” a livello fisico) e soprattutto in quanto uomo. La sua bontà che viene definita “idiozia” da Akira è onorevole, e la scena in cui il puttanello gliela rinfaccia è da brividi. Questo è un capitolo perfetto sotto tanti aspetti: oltre a essere narrato bene sa evocare benissimo tutte le emozioni. Rabbia, disgusto e anche una certa paura nei confronti di cosa Akira sia capace di fare sono ciò che personalmente ho avvertito di più. Ho avvertito una forte stretta al cuore, un eterno pensare che Jack non si meritasse ciò e spero quindi che possa riscattarsi, possa ottenere una sorta di vendetta o comunque giustizia. Se fossi lì lo abbraccerei. Ottimo capitolo, come sempre, ma a questo attribuisco un valore aggiunto per il pathos generale. Alla prossima ^^

Nuovo recensore
08/07/21, ore 17:11
Cap. 4:

Oh... questo capitolo suscita in me non poche riflessioni (non che non lo facessero già i precedenti, ma questo tocca un punto particolare a cui tengo molto). Come prevedevo, la premura di Larry si è presto trasformata in rigidità: Jack ha perso il controllo, è vero, ma lui gli ha detto cose molto più brutte, che ha dovuto persino ammettere di essere stato un idiota. Perché sì, purtroppo ciò che subisce Jack viene subito da moltissime persone diversamente etero, compresa me. Spesso veniamo visti come dei maiali, incapaci di contenersi poiché siamo considerati una minoranza. Come se ci mettessimo insieme solo per inerzia e i sentimenti non valessero niente, come se il solo bisogno primario fosse quello di sfogare le pulsioni carnali che abbiamo. E, ti dirò, la reazione di Jack è più che giusta: lui prova davvero qualcosa per Akira, lo ha capito dalla prima volta che l’ha visto, e sentirsi dire certe cose da parte di quello che può essere definito il suo migliore amico fa male. Mi è piaciuto il fatto che questa dinamica sia mostrata direttamente nell’atto pratico: anche se Larry comprende l’errore non è facile perdonarlo, anzi, fa anche male. Sproloquio a parte, devo confessarti che mi è piaciuta anche la parte BDSM: è molto realistica e non si è mai persa nel volgare, nemmeno una volta, ciò che la rende ancora meglio riuscita.
Io ti saluto qui e non vedo l’ora di proseguire, davvero ^^

Recensore Master
03/07/21, ore 23:42
Cap. 5:

ODDIO MA AKIRA È UNA CACCA.
Per non dire altro.
Meglio se non lo insulto troppo, Old, perché poi finisce che mi bannano dal mondo AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH XD
Cioè, ma… okay che io avevo in mente già da un po’ che qualcosa in lui non andasse esattamente bene, ecco, che ci fosse qualcosa che non tornava in lui. Però non avrei mai immaginato che ammettesse con estrema semplicità e freddezza quello che ha fatto a Jack, senza porsi alcun tipo di problema.
Credevo che avrebbe provato magari a convincerlo che erano tutte balle, che magari avrebbe inventato qualche storia tipo “mi obbligano a prostituirmi, mi minacciano” per impietosire Jack e tenerlo ancora un po’ al guinzaglio… invece se n’è uscito con cose tipo “ma davvero credevi che provassi qualcosa per te?”, facendo sentire il povero Jack davvero ridicolo e sminuendo fino all’osso i sentimenti di quest’uomo che è stato completamente stregato, usato e gettato via come una pezza vecchia…
Io non so come dirti quanto io disprezzi quest’esemplare, e quanto allo stesso tempo io adori il tuo modo di rendere tridimensionali i personaggi e dar loro spessore anche quando sono negativi; perché non sono mai solo una cosa, ma hanno delle sfaccettature che è sempre interessante scoprire.
Sai, mi piace molto come hai fatto cambiare atteggiamento ad Akira in un batter di ciglia, segno che comunque a lui di Jack non è mai fregato niente. voleva soltanto divertirsi e vedere quanto sarebbe riuscito ad ammaliare l’ennesima vittima del suo fascino.
È un narcisista che, grazie alle sue capacità amatorie, riesce a ottenere un sacco di cose.
E ne è la prova ciò che Larry ha scoperto in quel locale, quando è andato a chiedere e cercare informazioni per tentare di proteggere il suo amico ancora una volta.
E a proposito di questo… ti giuro che adoro Larry in questo capitolo, e devo dire che dai, in fondo lo posso perdonare per quello che ha detto a Jack nel precedente, perché a parlare è stata la disperazione nel vedere l’amico affondare sempre più.
Ma qui ha dimostrato di non potersi e volersi arrendere, di aver capito che qualcosa di marcio c’era davvero e di volere a tutti i costi provare a non far andare tutto completamente alla deriva… anche se mi sa che comunque è abbastanza tardi per questo.
Anche se hanno litigato, loro due sono davvero amici e in questo capitolo ce l’hai dimostrato alla grande: ho apprezzato Larry che è rimasto a controllare fuori da casa di Jack e, dopo aver visto Akira con quel tizio, ha deciso che doveva assolutamente fare qualcosa, anche se il suo amico aveva non le fette di prosciutto, ma i maiali interi di fronte agli occhi XDD
E per fortuna ha trovato le prove e gli ha aperto gli occhi, anche se ormai i giochi sono stati fatti ed è evidente che Jack ormai sia completamente preda dei sentimenti che prova per Akira.
Akira che, guarda, è veramente uno schifo, basti pensare che razza di espediente ha trovato per farsi sbattere fuori dagli uffici del padre! Che essere spregevole, e tutto quello che ha fatto finora prende assolutamente tutto un altro senso ora che le carte sono scoperte… per non parlare della sua falsità anche per la faccenda delle spade!
Come ha parlato male del padre, come lo ha sminuito e disprezzato, come ha agito alle sue spalle solo per il gusto di farlo soffrire… come fa con chiunque lo circondi.
Il bello è che di esemplari simili nel mondo ne esistono seriamente, non è solo questione di quello che una persona può inventare o creare per scrivere un racconto.
Che roba raccapricciante.
Eppure Larry gliel’aveva detto di non fidarsi, quanto ci aveva visto bene quell’uomo, cazzarola!
Ma mi sento che non è finita così, Akira ha pur sempre le chiavi di casa sua… e ho anche la netta impressione che, pure se Jack si cambiasse la serratura, Akira non si fermerebbe per una simile sciocchezza. Se vuole fargli del male, ci riuscirà in ogni caso, senza neanche commettere una violazione di domicilio.
Anzi, l’ha già fatto abbondantemente e noi tutti abbiamo potuto vedere un Jack a pezzi all’inizio della storia, quando ancora non sapevamo cosa gli fosse successo e lo abbiamo intravisto in quel locale che soffriva…
Povero, davvero.
Per fortuna al suo fianco ha un amico leale e sempre pronto per lui come Larry, che ho amato anche nella parte finale del capitolo quando è andato da lui e non l’ha lasciato più da solo.
Che belli questi rapporti, queste amicizie forti e durature a prescindere da tutto… adoro troppo, e adoro alla follia il modo in cui tu parli sempre di grandi legami e grandi sentimenti senza mai essere assolutamente scontato o sdolcinato.
Sei un maestro, Old, te lo dico da tempo ormai :D
E comunque io quando ho letto di Akira che è arrivato in macchina col tizio ho subito pensato che battesse AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! Che perspicace (???) ^^”
Okay, la pianto e ti lascio in pace, sperando di poter tornare al più presto a leggere il prossimo capitolo, anche perché sono davvero troppo curiosa e sento che devono succedere ancora una miriade di cose *________*
Alla prossima e, davvero, grazie per tutte le emozioni che mi trasmetti ogni volta che passo da te: è un viaggio incredibile immergersi nei tuoi racconti ♥

Recensore Master
03/07/21, ore 17:57
Cap. 4:

Ehilà, Old!
Rieccomi da queste parti ^^
Ah oddio… aspetta un attimo che mi riprendo!
Cioè, da Larry non mi aspettavo una reazione del genere, né un modo simile di rivolgersi a Jack. Nel senso che non mi aspettavo che gli si rivolgesse usando certi luoghi comuni o stereotipi…
Quando ha iniziato a dire “quelli come te” fanno questo e quello… oddio, mi sono immaginata che Jack si sia sentito veramente di merda, ma veramente tanto.
Forse non tanto per il concetto in sé, ma proprio perché è stato Larry a parlargli in quel modo, Larry che magari non l’aveva mai trattato così – certo, se avesse avuto uno degli SS come partner probabilmente ci sarebbe abituato AHAHAHAHAHAHAH XD
E comunque ecco, sono proprio rimasta così, appesa, perché il loro litigio mi ha spiazzato.
Il punto è che Larry è come se non avesse pienamente compreso che Jack si è innamorato del giapponese, non è solo una questione di sesso o di attrazione fisica. Quella c’è ed è tanta, travolgente, ma c’è qualcos’altro che l’ha attirato così tanto.
Qualcosa che l’ha completamente stregato e portato fuori strada.
E comunque sono d’accordo con Jack quando dice che gli uomini etero sono esattamente uguali, non è che quando c’è un po’ di figa di cui approfittarsi si tirano indietro… il discorso vale sempre, quindi secondo me Brooks se l’è presa anche perché sa che non è affatto vero che situazioni del genere possono succedere “a quelli come lui”. Perché “a quelli come Larry” capita lo stesso ma con le donne.
Oddio, la scena della rapina mi ha fatto spaventare, ho pensato che uno dei due finisse per farsi seriamente male e per essere sparato.
Per fortuna (?) è andato tutto più o meno bene, però mi sono proprio immaginata che Jack fosse incazzato come una iena e non gli importasse poi tanto, in quel momento, di esporsi a un qualsiasi pericolo…
E Larry, comunque, nonostante tutto torna alla carica perché non vuole assolutamente che Jack soffra. Credo che per lui sia un vero amico e che le parole che gli ha rivolto le abbia pronunciate solo in preda alla disperazione. Però gli vuole davvero bene, si è scusato ed è realmente preoccupato per lui.
E fa bene, perché si capisce che Akira è pericoloso, si è capito fin da subito e dal modo che ha di agire e di essere misterioso.
Ed ecco che le raccomandazioni dell’amico se ne vanno a farsi benedire quando Jack rientra a casa e trova Akira pronto a giocare con lui.
Pronto a dominarlo.
Perché io ho subito pensato che Akira fosse il master qui, non il contrario. Anche se ha detto a Jack di trattarlo male, di picchiarlo e di fare di lui qualsiasi cosa in questo gioco dei ruoli, è palese che in realtà è lui a condurre i giochi.
Ed è veramente assurdo quanto Jack sia ammaliato completamente da questo ragazzo, da questo tizio che riesce a giostrarlo come gli pare e ad annientare ogni sua resistenza.
Lo spinge a fare ciò che vuole perché gli piace usarlo e sfruttare le sue debolezze e il fatto che penda dalle sue labbra, che sia mortalmente attratto da lui e che non riesca a farne a meno.
È agghiacciante.
Perché se da un lato c’è passionalità e sensualità nel loro legame, dall’altro c’è qualcosa di inquietante che striscia in me ogni volta che stanno insieme.
E questa scena tra loro in questo capitolo ne è l’ulteriore conferma.
Oddio, cosa succederà? Cos’ha in serbo Akira per Jack? E quale sarà il suo ruolo nella faccenda delle spade rubate? A me tutto ciò continua a puzzare di bruciato (stavo scrivendo “bruciare di puzzato”, è evidente che a essere bruciati sono solo i miei neuroni AHAHAHAHAHAHAH) e mi piace sempre meno la piega ambigua che la situazione sta prendendo… uhm…
Cercherò di passare da te al più presto, complimenti anche per questo esplosivo capitolo, riesci sempre a coinvolgermi tantissimo e questo mi piace troppo quando leggo qualcosa *___*
Alla prossima e buon weekend ♥

Nuovo recensore
03/07/21, ore 12:19
Cap. 3:

Salve ^^
Parto col dire che sono mortificata dal fatto che non sia potuta giungere qui prima, ma a causa di un problema arrivo solo adesso. Che dire di questo capitolo? Akira affascina sempre di più: e non uso il riflessivo perché questa cosa è vista da due fronti “mi affascina”, perché è indubbiamente una figura ambigua – o che comunque si rivelerà tale – e affascina Jack, il cui punto di vista diventa sempre più chiaro. Ha perso il controllo sulla sua situazione “professionale”, mentre è ferrato sui sentimenti che lo hanno mandato in tilt per settimane. L’interesse per Akira che glielo fa descrivere come divinità orientale – e questa cosa traspare eccezionalmente dalle righe – è ricambiato, tramutandosi a letto in un gioco in cui “attivo” e “passivo” sono dei termini sin troppo netti. Sì, perché per quanto Jack sia in posizione attiva, Akira riesce perfettamente a dominarlo, almeno nella prima parte, sino a quando Jack non si impone che comanda lui, che si fa come dice lui. L’attenzione e la suspense sono ben distribuite lungo tutto il capitolo, e davvero nei prossimi mi aspetto di tutto: non rivelerò cosa per paura di auto-spoilerarmi, ma sinceramente non vedo l’ora. Alla prossima ^^

Nuovo recensore
27/06/21, ore 19:18
Cap. 2:

Rieccomi^^
beh, che dire... Akira sta diventando proprio il chiodo fisso del nostro Jack. Lo si ritrova nei suoi sogni - che non so se definire incubi - e nella vita reale, come una forza calamitale a cui non può resistere, una corrente a cui sta opponendo una vana resistenza che, sono sicura, potrebbe crollare a breve. Akira è un personaggio che viene ritratto tre volte: com'è, come lo vede Jack e come invece lo percepisce Larry, quasi fosse una minaccia per la dignità e la professionalità del suo amico (e ho paura che lo sia). Il rapporto professionale e amicale tra Larry e Jack è delineato molto bene: il primo si preoccupa per ciò che passa nella mente del secondo, e il secondo si sente come vincolato dagli sguardi di un amico che da premuroso diviene assillante, come una mamma, quasi lo ritenesse incapace di fare le sue scelte in maniera sensata. Ah, povero Jack, temo che da un momento all'altro possa perdere il controllo a causa dell'affascinante asiatico. Sarà così? La faccenda si fa sempre più intrigante su due fronti, sia quello sentimentale che sul piano investigativo: chi avrà rubato le due spade, e perché proprio quelle. Mi sa che potrò scoprirlo semplicemente proseguendo con la lettura...

Nuovo recensore
24/06/21, ore 22:27
Cap. 1:

Salve! Era da qualche giorno che seguivo le tue storie, ma solo ora mi sono fatta avanti col recensire questa; parto col dire che ho apprezzato molto l'inizio in medias res, in cui ci ritroviamo un Brooks distrutto, devastato dalla vita. La storia riesce a infondere la curiosità di voler continuare e di voler sapere il motivo di come mai il protagonista si è trovato in queste sue condizioni, accompagnato dalla figura di Tom che, per quanto all'inizio pensavo fosse tra i principali, dopo mi sono dovuta ricredere. Ho apprezzato in generale tutti i personaggi, da Larry, il poliziotto perspicace, sino ad Akira, di cui ho ritrovato davvero ben fatte le descrizioni fisiche e "interiori". Mi piace come Brooks riconosca che quella che ha per lui, l'Asiatico a cui hanno rubato il Daisho, non è solo una mera attrazione per un altrettanto mero appagamento fisico, ma qualcosa di più profondo, magari ideali e valori da condividere. Non mi soffermerò sulla sintassi e sulla grammatica perché le reputo perfette, e non vedo l'ora di continuarla ^^. Alla prossima!

Recensore Veterano
12/06/21, ore 23:09
Cap. 1:

Ciao Carissimo Old Fashioned, innanzitutto, spero che questa recensione ti trovi bene. Non so se ti ricordi di me, sono sparita come assidua autrice/lettrice di EFP da circa 3 anni, ma ogni volta che torno a farmi un giro in questo magico mondo passo sempre a fare un giro sulla tua pagina, sei sempre stato uno degli scrittori più promettenti qua dentro. Mi fa molto piacere vedere che sei ancora attivo visto che il tuo ultimo aggiornamento risale a non troppo tempo fa, però ho comunque deciso di approcciarmi a questa storia - anche se un po' più datata - perché già dalla trama mi dava quella sensazione di essere una di quelle storie con la giusta parte di azione ma con un focus più spiccato sul rapporto umano dei personaggi. In primo luogo ho apprezzato moltissimo questi richiami alla cultura giapponese, la mia mente non è potuta non andare all' "uomo di Okinawa" e in generale a "Kill Bill" non so se sia stato voluto, ma in caso ti faccio i complimenti per il tributo. E' stato molto bello iniziare la storia con un flash forward, facendoci vedere il protagonista già segnato e "rovinato" da questa esperienza che ti accingi a narrarci. Forse, iniziare con l'immagine del poliziotto zelante e perfetto avrebbe destato meno interesse di quanto invece tu non abbia fatto dandoci questo assaggio del futuro. Spero di non essere costretta a sparire come al mio solito e di riuscire per lo meno a finire di leggere questa storia senza lasciar passare troppo tempo tra un capitolo e l'altro per potermela godere a pieno, intanto va dritta nelle seguite! Davvero tanti complimenti come sempre, non smettere mai di scrivere caro Old Fashioned, hai tanto talento. Pixel (una vecchia amica di EFP)

Recensore Master
27/04/21, ore 21:49
Cap. 3:

Old, Old, Old… scusami tantissimo per essere arrivata tanto in ritardo, ma ormai mi conosci e sai che per leggere le tue storie voglio sempre prendermi il tempo necessario per gustarmele al meglio, e sai anche che prima o poi arrivo a leggere ^^
Bene, bene, quando ho letto che nelle note iniziali hai parlato di una lunga scena di sesso, ho pensato: devo dirgli una cosa che lui stesso ha detto a me in una recensione poco tempo fa. Quindi, ciò che volevo dirti è che non servono certe avvertenze in una storia che, di per sé, ha già tutto ciò che è necessario sapere negli avvertimenti esterni.
Penso che chi ti conosce o chi ti segue, sappia cosa potrebbe aspettarsi dai tuoi favolosi scritti, ma più che altro qui la questione riguarda – secondo me – una faccenda di spoiler XD cioè, penso sarebbe stato delizioso scoprire man mano cosa sarebbe successo tra Jack e Akira, almeno secondo il mio modestissimo parere che puoi pure ignorare eh, ci mancherebbe!
A parte tutta ‘sta roba dalla dubbia importanza che avrei anche potuto non scrivere (XD), OOOHH!!!!
ODDIO ODDIO quindi alla fine Brooks ha ceduto!!!! Ha ceduto, io lo sapevo che non ce l’avrebbe fatta a lungo!
Cioè, un attimo: ho pensato fin da subito che avrebbe ceduto, l’elettricità tra lui e Akira è stata fin da subito palpabile anche per tutti noi lettori – almeno, per me sì XD – ma ho pensato che ovviamente avrebbe cercato di essere più integerrimo, almeno un po’ più a lungo… oddio, in realtà ha pure aspettato tanto, vista la carica erotica che c’è stata fin dal principio!
Quando sono andati in quel punto isolato del parco ho quasi temuto che consumassero la loro passione proprio lì, ma ovviamente dovevo immaginare che sarebbe andata diversamente, visto che il momento si preannunciava catartico.
E abbiamo visto la precisione chirurgica di Akira in ogni suo gesto in tutto il suo spietato splendore: si è lavorato ben benino il caro Jack, l’ha portato al limite in un sacco di modi e in un sacco di attimi diversi, l’ha portato letteralmente allo sfinimento e poi l’ha fatto impazzire. L’ha fatto lottare per ogni singola goccia di piacere, sia quando l’ha chiaramente dominato, sia quando ha voluto obbligarlo a dominarlo per poterlo possedere…
Oddio, il loro rapporto non sarà assolutamente semplice, me lo sento fin nel profondo, ma del resto nessuno ha mai pensato che lo sarebbe stato. E queste dinamiche si possono intravedere benissimo nei loro amplessi dolorosi e al limite tra piacere e sofferenza.
E di questo devo assolutamente complimentarmi con te, perché io sono una convinta sostenitrice del fatto che anche tramite le scene erotiche si possono comprendere tantissime sfaccettature di una coppia, delle sue dinamiche, dei loro modi di rapportarsi e approcciarsi.
Motivo per cui credo che invece, al contrario di quanto detto da te nelle note, la scena che ci hai presentato sia molto utile e funzionale alla trama, perché è il primo passo che ci introduce nel loro complicato rapportarsi l’uno con l’altro, quindi grazie per averla inserita, perché a lungo andare credo che permetterà di avere un quadro completo di questi due.
Ora, queste sono tutte mie supposizioni perché ancora non ho finito di leggere la storia, però spero proprio di non aver scritto solo un mucchio di idiozie XD
Ti faccio tantissimi complimenti per come hai gestito ogni dettaglio anche stavolta, fornendo un’ulteriore chiave di lettura dei due personaggi, approfondendone la caratterizzazione anche nella scena di sesso che, come già detto, non trovo affatto stonante con il resto né fine a se stessa. Ha un suo perché l’erotico come genere, specialmente quando gestito con la maestria di Old Fashioned!
Ultima cosa prima di salutarti e lasciarti in pace: ho notato un errorino di battitura, ovvero “Le foglie era immobili” anziché “erano immobili”. Minuzie, niente di più, caso mai volessi correggere ^^
Spero di riuscire a passare di qui al più presto, al prossimo capitolo e grazie per le splendide letture che sempre mi regali, carissimo ♥

Recensore Veterano
16/02/21, ore 23:00
Cap. 8:

Eccomi, dopo un salto di tre capitoli.
Lo ammetto, sono rimasta piacevolmente stupita dal gesto eroico di Akira.
L'ho odiato da morire quando si è ripresentato nella vita di Jack, che invece stava facendo di tutto per lasciarsi la loro tossica relazione alle spalle, ma poi ho cominciato a ricredermi su di lui quando, all'ippodromo, aveva tentato di convincere l'ex amante a non proseguire le indagini, preoccupato per la sua incolumità.
Le ultime parole che Akira rivolge a Jack hanno il sapore di una confessione: in realtà lo ha sempre amato, e se gli ha fatto credere il contrario è stato solo per provocarlo, forse, ma è un mia personalissima interpretazione, nel tentativo di ricreare in maniera autentica il tipo di situazione che cercava sempre di riprodurre nei loro giochi erotici.
Il finale è un po' triste, ma ci sta tutto.
Larry è un bel personaggio: un amico vero, disinteressato, qualche volta brutalmente ma necessariamente schietto (il medico pietoso fa la piaga puzzolente, non è così?), sempre molto disponibile e affidabile.
Davvero un bel racconto, Vecchio mio. Otto capitoli che si fanno leggere in un sorso solo, come sempre del resto.
E niente, continuo ad odiarti ferocemente.
A presto!

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