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Autore: __eryn__    15/11/2021    0 recensioni
Edward è un diciassettenne attratto dagli stimoli e dall'adrenalina della vita. Questi ultimi li ricerca in una realtà spericolata composta da skate, uscite notturne, alcol e soprattutto... le droghe.
Edward è accecato da ogni tipo di droga, gli comportano la visione temporanea di un mondo alternativo fatto di desideri e pazzia.
I suoi genitori e gli amici hanno accettato il fatto che non possono più aiutarlo e che staranno solo guardare mentre ogni giorno si lascia morire...
Riuscirà a disintossicarsi e a riprendersi in mano la sua vita?
Genere: Angst, Drammatico, Malinconico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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HALLOWEEN SI AVVICINA

Nicholas guarda il segno del morso sul dorso della mano di Edward e il polso graffiato violentemente.

<< Edward ma che ti combini... >> Dice Nic a bassa voce con un tono preoccupato prendendo la mano di Ed.

<< Ero... ero in ansia >>

<< È per questo che hai strizzato gli occhi prima? Ti fa tanto male? >>

<< Un po', ma... insomma ieri sono caduto, non mi ricordo come, e mi sono sbucciato il ginocchio >>

Nicholas gli accarezza la ferita sulla mano e l'altro strizza gli occhi.

<< Perché eri in ansia? >>

<< Perché... ehm... >>

<< Se dici una bugia me ne accorgeró >> Dice Nic con un tono serio guardandolo negli occhi.

<< Credevo... >>

Fa una pausa per poi mordersi il labbro e guardare altrove.

<< Che cosa? >> Gli chiede l'altro poggiando le dita sul mento di Edward, facendogli voltare lo sguardo verso di lui.

<< Credevo che mi odiassi, di... di non volermi più vedere. Non sapevo come comportarmi con te. Non volevo sapere la verità da te >>

<< La verità è che non ti odio, ma voglio che tu sia sincero con me e con quello che provi per me >>

Edward lo guarda nei suoi occhi scuri mentre i suoi diventano lucidi.

<< Mi dispiace, davvero. Non è vero che ieri non ti abbia mai pensato. Ho stretto a me il tuo maglione, sei stato sempre nella mia testa. Sono andato ad una festa e ho bevuto da far schifo e ho preso delle pasticche >>

<< Chi te lo ha fatto? >> Domanda Nic indicandosi il labbro.

<< La mia rappresentante di classe... però l'ho voluto anche io, insomma ci stavamo baciando. L'ho fatto solo perché ero ubriaco e fatto di ecstasy. Però non ci ho fatto nient'altro, te lo giuro >> Confessa Edward per poi guardare il suo cappuccino.

<< Ho deluso anche te e... mi dispiace tanto >>

<< Se non provi niente per me perché ti stai scusando? Non stiamo insieme, sei libero di fare quello che vuoi >> Dice Nic sospirando.

<< Mi sento una merda però >>

<< Ma non ha senso. Avanti bevi il tuo cappuccino sennò si raffredda >> Dice il biondino fingendosi per nulla geloso e Edward fa come dice ma nota che il ragazzo si sta mordendo la pelle vicino alle unghie, come se fosse irritato.

Quella colazione è stata imbarazzante, tra di loro c'è stato il silenzio fino a quando non pagarono.
Escono insieme dal corridoio del bar senza dirsi parola.
Edward segue Nic anche se non ha idea di dove lo stia portando.

Il corvino rallenta il passo sentendo il dolore al ginocchio e ne approfitta per asciugarsi le lacrime con le maniche della maglia per non farsi vedere da Nicholas anche se, sfortunatamente per lui, il biondino si era fermato.

<< Ehi... Edward, stai tranquillo >> Nic si avvicina a lui e gli prende le mani.

<< Scusami... davvero, scusami. Sono un debole del cazzo >>

<< Non è così, ok? Sei solo sensibile ed emotivo >>

Ed scuote la testa e guarda alto con le lacrime agli occhi.
Nic lo guarda e gli accarezza dolcemente le mani.

<< Edward, ma tu vuoi ancora passare Halloween con me? >>

<< Sì, certo che lo voglio >>

<< Allora andiamo a comprare quello che ci serve per la camera a tema della festa, che dici? >> Domanda con un sorriso e il corvino annuisce.

I due camminano uno di fianco all'altro e Edward cerca ancora di evitare di guardarlo.
Nicholas volta lo sguardo verso di lui e gli dispiace vederlo in quello stato, così prende dalla sua tasca il pacchetto di sigarette e gliene passa una. Ed la prende volentieri e il biondino le accende per entrambi.


Camminano per un po' guardando le vetrine dei negozi per vedere se ci siano decorazioni autunnali e a tema Halloween da prendere per addobbare la casa.
Nicholas si ferma a guardarne una e Edward fa lo stesso.
Il biondino si avvicina e tocca con la mano il vetro.

<< Evitiamo i ragni >> Dice Edward notando che il ragazzo sta fissando una decorazione con i ragni.

Nicholas sembra non rispondere, è assente e la mano che prima era aperta, ora si chiude a pugno.
Il corvino si avvicina a lui e nota che l'espressione del ragazzo non è interessata, ma è arrabbiata, così si domanda se i due stessero vedendo la stessa cosa.

<< Ehm... Nic? Tutto bene? >> Chiede Edward poggiando una mano sulla spalla di Nicholas che continua a non rispondere.

Nella mente del ragazzo dagli occhi scuri pervade un ricordo frammentato che vede se stesso molto piccolo e sua madre. Nic giocava sempre con il suo coniglietto nero, Mushu, era il suo animaletto con cui condivideva i giochi e momenti di relax dopo le lunghe camminate fuori, a dire il vero... era il suo migliore amico, l'unico che non derideva di lui, che non lo facesse sentire a disagio, l'unico con cui non si doveva vergognare ad essere se stesso. Un giorno, però, tornato dalla scuola accompagnato dalla madre, non trovò Mushu da nessuna parte. Lo cercò ovunque e finalmente lo vide, era a terra, in un angolo del cortile in una pozza di sangue, pieno zeppo di ragni e formiche. Il piccolo Nicholas scoppiò in un pianto triste, disperato e chiamò la madre che si avvicinó a lui ubriaca e con una bottiglia in mano.

<< È in un posto migliore ora. Ho sempre odiato quella palla di pelo >>

Fu allora che capì, guardando meglio a terra notó dei pezzi di vetro vicino al taglio sul collo del coniglio, collegó quei pezzi alla bottiglia che aveva la madre in mano ed erano del medesimo colore.
Quella donna non ha mai cercato di essere una brava madre, riusciva a pensare solo a se stessa, ad ubriacarsi e a drogarsi, a dirgli che avrebbe preferito abortire se avesse saputo prima che suo figlio sarebbe stato uno psicotico.
Per un bambino è stata dura accettarsi davvero, e non solo a quell'età. Non ha mai cercato di uccidersi per non darla vinta a sua madre ma non ha mai saputo per quanto potesse resistere.

<< Nic >> La voce di Edward richiama alla realtà Nicholas e la visione del coniglio scompare.

<< Scusami Ed, andiamo >> Dice Nicholas camminando, massaggiandosi la fronte.

<< Sicuro di star bene? >>

<< Sì >>

<< Ma... >>

<< Ho detto di sì, vuoi che te lo ripeta altre quattrocento volte? >> Esclama il biondino voltandosi verso Edward che lo guarda stranito.

<< Stai calmo, ok? Mi ero solo preoccupato >>

Nic continua a camminare vicino a lui senza dire una parola, vorrebbe scusarsi con Ed ma il pensiero che lui abbia baciato un'altra lo irritava parecchio.

I due entrano in un negozio che vende proprio addobbi autunnali a tema Halloween.
Edward inizia a perdersi guardando tutto come un bambino nei negozi di giocattoli.
Nic lo guarda mentre l'altro comincia a toccare tutti gli oggetti per vedere se si illuminano o se parlino.

<< Ahh, non si spegne più! >>

Ed indietreggia verso il muro e senza volerlo tocca con la schiena un grande pupazzo spaventoso ad altezza di un uomo che inizia a ridere in modo inquietante.

<< Ahhhh!! >> Edward si gira verso il pupazzo urla dallo spavento facendo un balzo indietro capitando proprio sul petto di Nicholas.

<< Sei un cagasotto >> Dice Nic poggiando le mani sulle spalle del ragazzo.

<< No! Non immaginavo che quel coso avesse un meccanismo che lo facesse ridere in quel modo! E poi è bruttissimo >> Esclama l'altro gesticolando, guardandolo di sbieco.

<< Ad Halloween vedi come ti spavento, ti racconterò delle leggende paurose >>

<< Tanto non avrò paura >>

<< Lo vedremo >> Dice Nic guardandolo con un sorrisetto furbo, quel sorriso che fa venire un brivido al corvino.

I due si separano per il negozio ed Edward si avvicina a delle piccole decorazioni di zucche. Ne prende un po', sia con le espressioni intagliate sopra che senza, e le mette in un carrello.

<< Vorrei comprare tutto >>

<< Tutto? Anche quel pupazzo che ti faceva paura? >>

<< Quello no, e poi non mi faceva paura, mi sono spaventato perché non lo avevo visto >>

<< Ceerto >> Dice Nic con un tono ironico prendendo delle candele da mettere nel carrello del corvino.

Come ultime decorazioni, prendono delle statuette di fantasmini e altre lanterne anche a forma di zucca.

<< Adesso andiamo a prendere le cose da mangiare >> Esclama Nicholas dopo aver pagato tutto dimezzandosi il prezzo con Edward, poi i ragazzi si dirigono in un altro negozio.

Lì, invece, prendono dei piccoli dolcetti a tema Halloween ovvero biscotti che hanno la forma di zucche, fantasmini e cappelli strega, infine prendono altri cibi che ricordano l'autunno come noci e castagne.

Escono dal negozio dopo aver pagato tutto ed ad Edward è tornato il buon umore fantasticando sulla loro giornata di Halloween.
Nicholas lo guarda e accenna un sorriso vedendo Edward finalmente felice.

<< Non vedo l'ora di Halloween >> Esclama il corvino facendo due piccoli salti in avanti.

<< Sì, anche io >> Detto così, Nic porta Edward con la schiena al muro e poggia le mani vicino al viso del ragazzo.
Ed lo guarda confuso per poi arrossire e chiudere gli occhi per abbandonarsi al bacio del ragazzo sulle sue labbra, un bacio che si fa sempre più spinto ma voglioso di rendere sua l'anima dell'altro.
Edward fa cadere le buste a terra per abbracciare il collo del ragazzo e con una mano gli accarezza le ciocche liscissime e bionde.
Cede completamente a quel calore intimo, alla passione e al desiderio.
Entrambi mordono il labbro inferiore dell'altro e Nic prende tra i denti il piercing posto lateralmente sul labbro di Edward tirandolo un po' e Ed è costretto ad avvicinarsi a lui.
Il biondino poggia le mani sotto la maglia del corvino e gli accarezza il petto mentre Ed spinge più la mano nelle ciocche bionde di Nic verso di sé.
I loro baci diventano un gioco con le loro lingue sempre più desideroso e sensuale. Nic struscia le labbra fino al collo del ragazzo lasciandogli dei dolci baci e un succhiotto poi sale.

<< Adesso capiranno che sei mio >> Sussurra Nic all'orecchio del corvino per poi mordergli il lobo facendo irrigidire Edward.

Ad entrambi non gliene importa nulla se qualcuno in quel momento potesse vederli, quell'occasione è la loro e sembra tutto tornare come era prima tra i due... ma Edward accetterà quello che prova per Nicholas?

 

   
 
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