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Autore: Alex Ally    23/09/2022    0 recensioni
[The Owl House]
La tragica storia di Caleb Wittebane.
Il periodo alle Isole Bollenti assieme al fratello Philip, di come abbia imparato ad apprezzare quel luogo e sopratutto il suo incontro con una particolare strega e dell'amore che è sbocciato tra loro e che ha portato alla sua triste fine.
Genere: Drammatico, Introspettivo, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai, Shoujo-ai
Note: Missing Moments, OOC, What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Capitolo 9.

Si sveglio in tarda mattinata con un forte mal di testa, guardandosi attorno vide che suo fratello se n'era già andato lasciandolo da solo. Alznadosi barcollando dal letto si schizzo un po' d'acqua in faccia per riprendersi e avere almeno un aspetto semi decente per la colazione.
Quando si sedette al tavolo cerco di evitare lo sguardo di Mary, sentendosi troppo in imbarazzo per poter gestire la situazione creatosi anche se dal canto suo Mary non sembrava particolarmente turbata. Anzi stava leggendo una lettera con evidente eccitazione tanto che non aveva ancora toccato cibo il che era decisamnete strano visto che era solito svuottare il proprio piatto sempre in pochi secondi.
«Vi va di vedere cosa c'è oltre questo Titano?» chiese Mary all'improvisso appoggiando la lettera sul tavolo.
«Cosa?» chiese Philip un po' mugugniando un po' continaundo a masticare il suo pane.
«Le mie zie mi hanno chiesto di andarle a trovare.» disse lei. «Ma vivvono lontane e sarebbe almeno una settimana di viaggio in mare.»
«Dovremmo perdere cosi tanto tempo solo perchè tu possa avere una stupida riunione di famiglia?» sbotto Philip.
«Philip!» lo richiamo Caleb. «Smetti di essere cosi scortesse. Sarà un vero piacere accompagnarti.»
«Sei veramente un gentiluomo Caleb, grazie.» disse Mary per poi lanciare un'occhiattaccia a Philip.
«Ma sei impazzito?!» strillo Philip. «Vuoi davvero andare a preso a questa...»
«Basta!» grido a sua volta Caleb zittendo il fratello. «Philip siamo entrambi adutli perciò se vuoi continuare qui le tue ricerche puoi farlo, mi fido di te... ma io accompagnero Mary ho deciso.»
Philip non rispose limitandosi ad alzarsi e andarsene dalla sala da pranzo sotto gli occhi esterefatti degli altri clienti che avevano assistito alla scena.
Caleb si senti in colpa per ciò che aveva detto, ma dopo l'altra sera si sentiva in debito con Mary e percio era deciso ad accompagnarla visto quanto ci tenesse.

In realtà la settimana in nave passo molto più in fretta di quando Caleb avrebbe immaginato, senza Philip e le sue continue litigate con Mary il tempo assieme alla strega sembrava passare più in fretta.
A volte troppo in fretta per i gusti di Caleb, ma ogni volta che pensava a ciò si ricordava ciò che aveva anzi non aveva fatto e allora gli scacciava.
«Siamo arrivati!» disse Mary sporgendosi dalla nave e indicando un isola che si avvicinava sempre di più, sembrava essere un Titano molto più piccolo risposto a quello in cui Caleb era stato nell'ultimo anno.
Ad aspettargli al porto c'erano le zie di Mary, una di loro era l'essato ritratto della nipote mentre l'altra più bassa e con la Carnagione scura.
«Ti presente mia zia Tara, la sorella di mio padre.» disse Mary presentando la strega a cui somigliava. «E zia Keke.»
«Molto lieto di fare la vostra conoscenza.» disse Caleb. «Quando mia nipote ha detto di aver incontrato degli umani credevo scherzarse.» disse zia Tara avvicinandosi a Caleb e studiando le sua orecchie. «E invece guarda un po'... sei reale.»
«Tara potresti per una volta non inportunare le altre persone.» la rimprovero la moglie.
«Non stavo facendo niente di male.» ribatte Tara.
Mentre osservava le due discuttere Caleb fece del suo meglio per non ridere della scena, sembravano proprio come le vecchie coppie che discuttevano a casa sua.
«Non preoccuparit fanno sempre cosi.» gli disse Mary predendolo per un braccio. Caleb stava per dire alla strega di lasciarlo, ma poi cambio rapidamente idea.
Suo fratello e i suoi sguardi di disaprovazione non c'erano perchè non godersi a pieno la compagnia di Mary solo per un po'?
«Voi umani gli avete gli amici amuleti?» chiese Tara.
«No, non c'è gli abbiamo.» rispose Caleb.
A quel punto Mary lascio il braccio di Caleb e si pozisioni davanti al gruppo bloccando la strada. Il suo sguardo poteva essere descritto solo come pura eccitazione.
«Perchè non n'è costruisci uno?» propose Mary. «Ti insegno io.»
«Certo!» rispose Caleb eccitato senza pensarci troppo.

«Cosa n'è pensi di quei due?» chiese Keke mentre lei e Tara vedevano la nipote insegnare all'umano come si scolpivano gli amici amuleti.
«Che secondo me tra qui due non c'è solo amicizia.» disse Tara sorridendo.
«Lo penso anch'io... credi che sarà un problemma?» continuo Keke. «Voglio dire lui è umano, cioè sembra un bravo ragazzo ma cosa sappiamo esattamente di lui e del suo mondo.»
«Ti preoccupi troppo Keke.» disse Tara scrollando le spalle. «Quando guarda Mary i suoi occhi sono chiaramente pieni d'amore per me il resto non conta.»
Keke non disse niente limitandosi a roterare gli occhi. Per lei invece c'era molto di più da tenere in conto, ma era anche vero che se Mary era veramente innamorata lei non poteva farci niente.
Tranne forse sperare che anche l'altro umano fosse cosi cordiale come il fratello.
  
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