_Lightning_
   
Membro dal: 09/02/11
Recensore Master (820 recensioni)
       
 
«Sometimes you gotta run before you can walk.»
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C. // studentessa di lingue // romana de nascita // tedesca per adozione // su EFP dal 2011 con 3 anni sabbatici inclusi // amante della Marvel in ogni sua forma // aspirante scrittrice con un papiro nel cassetto da un decennio // accanita lettrice con poco tempo per la lettura // cinefila con pochi soldi per il cinema // videogiocatrice compulsiva a periodi alterni // affetta da recensismo acuto con annessa logorrea.
 
Si offrono: una spiccata tendenza all'angst, trattati di psicanalisi applicata su tal Tony Stark, fluff malcelato, commedie di dubbio gusto, un oscuro passato all'insegna dello splatter, una vena di sarcasmo lunga un miglio e tanta voglia di migliorarmi, scambiare opinioni e scoprire punti di vista alternativi sulle opere che amo.
 
Riporto qui sotto i miei consigli di lettura a tema Marvel, sperando vogliate addentrarvi tra le mie storie 



(A piè di pagina trovate i link ai miei altri vari account di scrittura!)
 

LONG


Comunicazioni interrotte
(11 capitoli)
[The Avengers – Civil War fix-it – PoV Steve]

«Due ore, Rogers!» esplode senza preavviso Tony, e Steve ammutolisce, spiazzato, quasi avesse udito un colpo di pistola. «Ho rinunciato al funerale di Peggy per non intromettermi col tuo dolore, e adesso tu sei incapace di non starmi tra i piedi per più di due ore?!» gli grida ancora addosso, puntandogli contro un dito accusatore che sembra trapassarlo.
Steve quasi boccheggia, mentre tutte le mezze strategie che aveva elaborato in precedenza si sfaldano davanti a quell’anomalia imprevista.
Tony non alza mai 
la voce. Si irrita e indispettisce, fa uso di un sarcasmo sprezzante, lancia occhiate gelide e frecciatine velenose o si chiude in un silenzio risentito, ma non tenta mai di sovrastare l’interlocutore in modo puramente fisico. C’è stata un’unica occasione in cui si è alterato con lui al punto da ricorrere a quell’espediente dettato dall’esasperazione, e punge ancora nella sua memoria con le fronde di quel primo, maledetto ramoscello d’ulivo rifiutato.

 


Di ritorni, vittorie ed effetti collaterali
(10 capitoli)
[The Avengers – What If? – Tony&Peter]


 
Da qualche parte tra Ultron e la Siberia, Peter allunga timidamente e a scatti la mano verso la sua, per poi stringerla con dita deboli. Tony la avvolge saldamente in risposta, cercando di continuare a parlare e ricacciando indietro l’emozione che gli ha ostruito la voce. Vorrebbe balzare in piedi e chiamare May, o sbracciarsi e gridare a squarciagola dalla finestra per annunciare quell’evento a tutto il Queens alle quattro di mattina, ma non lo fa nel timore di distruggere il traguardo appena raggiunto. Invece continua semplicemente a narrare la sua storia, che a quel punto include anche il ragazzino.
Peter non si muove più, e neanche chiude gli occhi. Mantiene solo quel flebile contatto, come se fosse l’unica àncora che ha in questo mondo. Tony inizia a pensare che potrebbe essere davvero così, e si limita a ad offrirgli quell’appiglio sperando che basti, che sia sufficiente a tirarlo fuori dal limbo in cui è scivolato, che le sue parole servano davvero a qualcosa.

 


Mentre tutto scorre
(in corso)
[The Avengers – What If? – IronWidow – Pepperony]


 
«Mi sembrava che ne avessi bisogno,» sussurra lei, con voce velata, e Tony sorride appena a quello sfoggio di spavalderia che sanno entrambi essere inutile.
«Decisamente,» non la contraddice, ma aumenta un poco la stretta e sente la sua farsi quasi disperata a sottolineare quanto ne avesse bisogno anche lei.
Come se quell’abbraccio potesse alleggerire il dolore di entrambi, o fonderlo in modo da renderlo più comprensibile, meno oscuro.
Non sa se Natasha lo stia trascinando verso il basso per piantare un ormeggio sicuro, o verso l’alto, a fluttuare incerto a mezz’aria. Ma sfiora la terra con la punta dei piedi e rimane lì, in equilibrio, in bilico contro di lei.

 


Baltimora, 2001
(ovvero, quella volta che Tony Stark perse gli occhiali da sole)

(2 capitoli)
[Iron Man – pre-Iron Man&Pepperony]


 
«Qual è il problema?» la voce di Tony virò su una nota più dura, stemperata solo in parte dal suo solito sorrisetto di facciata.
«Nessun problema, sto solo commentando i fatti,» lo ammansì evasivamente l'altro.
«Mi sembra che i fatti parlino chiaro: è stata l'unica ad accorgersi di quell'errore di contabilità e me l'ha riferito tempestivamente,» insistette lui con veemenza, forse anche un po' alterato dall'alcol. «E per questo l'ho inserita nella lista di dipendenti meritevoli che ringrazierò pubblicamente stasera,» rivelò in tono di sfida.
A quel punto Obadiah fece tanto d'occhi, per poi passarsi nervosamente una mano sulla folta barba che iniziava a ingrigirsi.
«Non mi sembra una mossa saggia. In quella lista figurano solo veterani del settore, gente che è alle Industries da un decennio. Lei lavora per noi da appena un anno, rischi di sollevare un vespaio.»
«Lavora per me, e già questo dovrebbe bastare a tutti. L'hai detto tu che non mi fido di nessuno, e di lei mi fido.» si lasciò sfuggire nella foga.
Obadiah sollevò con fare saputo le sopracciglia e si illuminò, come se con quelle parole avesse appena confermato i suoi sospetti in modo inconfutabile.
«La cosa è più grave di quanto pensassi.»


 

 
«Immagino quindi di non poterle chiedere un tipo di musica un po' più... adatto al lavoro.» Pepper dovette avvicinarsi per farsi sentire sopra gli accordi di I Love Rock 'n' Roll, che probabilmente aveva fatto partire per iniziare la sua opera di conversione.
Dopotutto le faceva piacere avere una discussione con lui che non comprendesse i suoi impegni lavorativi, o meglio, i suoi pretesti per evitarli.
«Cosa c'è di più adatto al lavoro?» ribatté Tony, anche lui divertito da quell'insolita conversazione.
«Al mio lavoro.» precisò Pepper, senza celare la non tanto velata accusa.
Forse un'ombra di vaga colpevolezza passò sul suo volto, ma fu subito scacciata dalla sua solita espressione impertinente.
«La musica più calma che potrei offrirle sono i Nirvana.» disse con un ghigno, trascinando un ologramma con l'esploso di un motore accanto all'auto e osservandolo poi con aria critica.
Distrattamente, cambiò di nuovo brano dall'immenso elenco olografico che fluttuava accanto a lui.
«Da lei non mi aspettavo certo Beethoven.» commentò Pepper, ironica, già rassegnata a tentare di lavorare con quel sottofondo spaccatimpani e avviandosi verso le scale.
Tony si voltò di scatto, a metà tra il risentito e il confuso.
«E perché no?»



Troppo poco "Tony Stark"
(1236 parole)
[The Avengers – post-Infinity War – PoV Tony]


 
Stava giusto per esordire con un poderoso “buongiorno” mezzo soffocato da uno sbadiglio, quando sia Pepper, che si girava in quel momento con un piatto ricolmo di pancakes, che Morgan, seduta sgambettante sul suo seggiolone, trattennero rumorosamente il fiato nel vederlo.
«...buongiorno?» Tony corresse l'intento iniziale, moderando la voce e corrugando le sopracciglia nel vedere le loro espressioni allibite.
Pepper sembrava una statua di sale. Morgan seguiva i suoi movimenti con occhi enormi, intenti e confusi. Tony sospirò sonoramente.

 


Per aspera ad astra
(408 parole)
[The Avengers – pre-Endgame What If – PoV Tony]


 

La fine viene dall'alto. 
Una parte di lui l'aveva sempre intuito, sin dal giorno in cui una bomba era piombata dal cielo conficcandosi ai suoi piedi. L'aveva intuito quando si era gettato in un portale, e quando era solo riuscito a sfiorare le dita di una mano amata, e quando era sfrecciato tra i frammenti roventi di un'immensa meteora, e quando aveva visto uno scudo in vibranio incombere sulla sua testa. 
La fine viene sempre dall'alto.
E cosa c'è di più alto dello spazio?

 



Fermarsi
(3588 parole)
[The Avengers – post-Endgame fix-it – Pepperony – PoV Pepper]


 
A volte, quando scende in cucina nel cuore della notte per bere un bicchier d’acqua, il reattore sembra rilucere d’azzurro nella penombra e occhieggiare dalla mensola, forse per un qualche gioco di rifrazione causato dalla luna che filtra dalla finestra, o dalla lampadina del frigorifero, o da chissà cos’altro – non sa spiegarlo, e vuole credere che neanche Tony ne sarebbe in grado. Non dura mai più di un istante, e quando volta il capo si trova sempre a fissare un cuore spento e a leggere le parole che ha fatto incidere tanti anni prima. Osserva a lungo il congegno metallico in cerca dell’azzurro, senza mai trovarlo.
Ma continua a scendere in cucina, nel buio, anche quando non ha davvero sete.

 
• ♦ ••
 
 


Vi lascio alla lettura, con la speranza di trasmettervi qualcosa 



-Light-

 
Link ai miei altri account:

 Lightning070 su Wattpad.

 iron_spider, account di traduzione dell'omonima autrice di AO3.

 Lightyel, account a quattro mani in collaborazione con Miryel.

 ___MoonLight, ex-account a quattro mani in collaborazione con MoonRay, ora in disuso.

 Lightlyss, account a quattro mani in collaborazione con shilyss.

 Lightning070 su AO3, per storie in inglese inedite su EFP e/o in traduzione.
 



 
Elle me dit (Ultimo aggiornamento)
Una serie di scorci di vario genere e lunghezza sul rapporto tra Tony e sua madre Maria, con la presenza marginale di Howard.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 4 ]
[ Rating generale: Verde ] [ Generi principali: Introspettivo, Malinconico, Slice of life ] [ Personaggi: Altri, Howard Stark, Tony Stark/Iron Man ]
[ Aggiornata: 09/04/20 ] [ Completa? - No ]

Intermezzi comico-musicali firmati Stark (Ultimo aggiornamento)
Una piccola raccolta incentrata su Tony e il suo vivace rapporto con la musica.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 5 ]
[ Rating generale: Verde ] [ Generi principali: Commedia, Generale, Sentimentale ] [ Personaggi: Aldrich Killian, Bruce Banner, Dummy ]
[ Aggiornata: 24/11/19 ] [ Completa? - No ]

Schegge (Ultimo aggiornamento)
Una raccolta di storie di vario genere e lunghezza, incentrata sulle cause di Civil War e le conseguenze di quest'ultima per Tony e Steve, oltre che sul progressivo recupero del loro rapporto. Gli eventi si svolgono in un lasso di tempo compreso tra l'immediato post-Ultron e Endgame (con dei what if, in quanto scritta prima dell'uscita del film). Vi sono molti rimandi e riferimenti incrociati, ma tutte le storie sono autoconclusive e godibili singolarmente.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 9 ]
[ Rating generale: Arancione ] [ Generi principali: Angst, Generale, Introspettivo ] [ Personaggi: Tony Stark/Iron Man ]
[ Aggiornata: 29/08/19 ] [ Completa? - Sì ]

Due tempi (Ultimo aggiornamento)
Due brevi storie legate al finale di Avengers: Endgame e incentrate su Tony Stark.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 3 ]
[ Rating generale: Giallo ] [ Generi principali: Introspettivo, Malinconico, Sentimentale ] [ Personaggi: Altri, Pepper Potts, Tony Stark/Iron Man ]
[ Aggiornata: 06/05/19 ] [ Completa? - Sì ]

Newborn (Ultimo aggiornamento)
Un gruppo di storie di vario genere che esplora le conseguenze e i momenti della prigionia di Tony in Afghanistan e il cambiamento interiore che lo ha portato a diventare Iron Man.

[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 6 ]
[ Rating generale: Giallo ] [ Generi principali: Generale, Introspettivo, Angst ] [ Personaggi: Tony Stark, Virginia 'Pepper' Potts, Yinsen ]
[ Aggiornata: 13/02/18 ] [ Completa? - Sì ]

Brotherhood (Ultimo aggiornamento)
Due piccoli approfondimenti del rapporto conflittuale tra Kakashi e Obito.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 2 ]
[ Rating generale: Giallo ] [ Generi principali: Song-fic, Introspettivo, Angst ]  
[ Aggiornata: 16/10/11 ] [ Completa? - Sì ]

Not enough (Ultimo aggiornamento)
Riflessioni di Chris e Sheva sul loro rapporto.
[ Autore: _Lightning_ ] [ Categoria: ] [ Storie: 2 ]
[ Rating generale: Verde ] [ Generi principali: Song-fic, Introspettivo, Angst ] [ Personaggi: Altro Personaggio, Chris Redfield, Jill Valentine ]
[ Aggiornata: 26/09/11 ] [ Completa? - Sì ]