Recensioni per
Il Mondo dell'Amore
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 84 recensioni.
Positive : 83
Neutre o critiche: 1 (guarda)


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Recensore Master
01/09/25, ore 17:36
Cap. 4:

Ed eccoci arrivati al gran finale, caro Asso! E sappi che non ho affrontato le megere da sola! Dal momento che si trattava del capitolo finale (fossimo stati in un videogioco, avrei trovato ad attendermi il potentissimo boss) mi sono presentata in compagnia della Triade, ben più assortita di quella Capitolina. Ho infatti chiesto al Ehrenold, al Werwolf e ad Adalrich di accompagnarmi. Alla vista dei tre, le megere sono fuggite come un vampiro dinanzi alla croce. Sarà davvero finita? Se ne saranno andate per sempre?
Lo scopriremo solo vivendo.

Di certo non è andata bene al povero Richard, che in questo capitolo attraversa l'inferno. Già la telefonata della ladra (mi rifiuto di chiamare avvocato quella stronza) è stata una di quelle mazzate che non ci voleva. Cioè, questa intasca i soldi e... ciaone, il caso non lo seguo più, arrangiati? Verrebbe da chiedersi: ma in che mondo? Poi ricordo in che realtà viviamo, sospiro e scuoto la testa.
Privato dei soldi e dell'assistenza legale, il nostro protagonista rischia pure di beccarsi una denuncia perché "osa" insistere al telefono per avere informazioni.
Ah, e ho scoperto che esiste "l'aggressività fallica". Ma magari, Old! A un certo punto mi sono ritrovata ad invocarla! E, diamine, alla fine sono stata accontentata! Ma ci arrivo fra un istante.

La scena di Richard che vaga senza più una meta è stata resa così bene che mi si è stretto lo stomaco (mentre l'odio nei confronti delle megere raggiungeva picchi altissimi). Ti assicuro che con la tua narrazione sei perfettamente riuscito a tirarmi fuori tutte quelle emozioni che immagino intendessi far emergere nel lettore.
Ma è proprio quando tutto sembra perduto (i soldi, l'assitenza legale e l'unica speranza di riavere la propria famiglia) che Richard scopre che le cose possono anche andare peggio. Del resto, si sa, piove sempre sul bagnato. Anzi, le più volte, diluvia.
Le stronze hanno raggiunto la casa del protagonista per catturarlo. Ma come? Ma non erano per la comprensione, l'anti-violenza, l'ascolto, peace&love e tutte quelle manfrine? Come sempre, questa gente è inclusiva fra loro, e comprensiva fra loro.
E qui, caro compagno di serraglio, mi è salito il crimine.
Hai mai visto il film "Un giorno di ordinaria follia"? Se non lo conosci, ti consiglio di dargli una chance. Ecco, mi sono vista Richard in comportamenti simili a quelli del protagonista del film: ossia sclerare di brutto e cominciare a pestare malissimo le orride megere.
Le megere, come sappiamo, non disdegnano la violenza quando è rivolta agli uomini, o a chi non la pensa come loro. Le vediamo addirittura munite di taser. Lo stesso taser tanto osteggiato nel mondo reale, proprio da quelli della loro risma.
Io avevo una mezza idea di cosa fare con quel taser, ma Richard ha avuto un'idea migliore... si rende finalmente conto che, cacchio, è un uomo: una manata ben assestata e le spedisce all'equatore!
Che libidine! Finalmente!
Di fronte alla forza fisica maschile, non c'è Xeena che tenga! Spiace! Non mi dilungo oltre, sai come la penso.
Nella trasmissione di Zelda-Winfrey va in scena il solito carrozzone. Si toccano livelli di demenza, ipocrisia e paraculismo mai visti. Addirittura abbiamo quella che tramite monitor avverte la violenza. Ma per favore! A "l’eutanasia per il suo stesso bene" ho schiumato letteralmente. Il Generale ha temuto seriamente per la mia vita, e ha subito ordinato di mandarmi a Kjarr per un soggiorno ritemprante.

Per fortuna, Richard, tornato consapevole della propria forza, ha deciso di muovere guerra alle perfide, dandomi grandi soddisfazioni. Chi di soddisfazioni non me ne ha date è Paula, ormai persa negli orridi dettami del mondo dell'Ammmmore.
Abbiamo due interpretazioni. 1)Le hanno fatto il lavaggio del cervello. 2)Ha accettato tutta quella melma perché spera di riavere il figlio.
Allora. Paula mi è parsa così messa male che ho davvero pensato al lavaggio del cervello. Poi però un dettaglio mi ha dato da pensare. Se fosse stata davvero condizionata, allora avrebbe denunciato la presenza di Richard, mettendosi a starnazzare come un'oca. Invece, interpellata da quella Efemena, mente.
Quindi... è la seconda ipotesi?
Ha deciso di accettare tutto lo schifo e rinnegare Richard?
Se è così, Old, per me è da biasimare due volte. Capisco che l'amore materno sia qualcosa che va oltre tutto. E' la natura a rendere le donne così devote alla prole, che deve essere accudita e cresciuta. Non si tratta solo dei sentimenti in gioco, dal punto di vista pratico i piccoli vanno accuditi per assicurare una discendenza alla specie. Ma quale sarebbe il piano di Paula? Crescere suo figlio in un mondo che gli sarà sempre ostile, trattandosi di un maschio? E poi - cosa per me imperdonabile - come puoi voltare le spalle al tuo compagno? Non riesco a solidarizzare con lei. Sarà che per me un legame, una volta che si crea, è sacro. La lealtà verso l'altro deve essere assoluta. L'amore non va da nessuna parte, se non è accompagnato da lealtà e rispetto verso l'altra persona. Il fatto che Paula possa aver "sacrificato" Richard mi ha lasciato una grande amarezza.
Bene fa Richard a lasciarla dov'è, perché a questo punto non c'è realmente più nulla da fare. Si combatte per Leo, e basta. Perché lui sì che ha diritto a un mondo migliore.

Ed ecco che torna Brunn, che in questa storia è stato la voce della verità. In quest'ultimo capitolo è stato anche un po' "compagno di viaggio". Un Virgilio che aiuta Dante ad attraversare l'Inferno. Brunn è una figura misteriosa, che sembra qualcosa di più di un personaggio della storia. Lui è più un tramite, un essere astratto. Possiamo dire che Brunn è la presa di coscienza, l'autodeterminazione. Richard ha deciso di alzare la testa, ha spezzato le catene, è pronto ad andare oltre, e solo Brunn può mostrargli la strada.
Al termine di un'appassionante serie di scene d'azione, i nostri riescono a prendere il bambino e a scappare, lontano dall'orrido mondo dell'Amore. Ma la libertà ha sempre un prezzo, e Brunn, che ha ormai assolto il suo compito, soccombe.
Mi è davvero piaciuta questa chiusura ^^
“Lasciami qui. Se il mio corpo nutrirà un orso o un lupo, io continuerò a vivere.”
Che meraviglia. Questi, caro compagno di serraglio, sono concetti che quelle befane non saranno mai in grado di capire.

Arrivando al finale... tiro un bel sospiro di sollievo. Si respira! Ho proprio avuto la sensazione di respirare dopo tanta apnea. Meravigliosa la descrizione del luogo, e della libertà che si percepisce in ogni anfratto. Richard e Leo sono tornati alla natura, in un luogo tanto lontano dalla realtà civilizzata e marcia. Penso non ci sia nulla di più bello di costruirsi una casa da solo, e in mezzo al nulla. E mi è piaciuto tantissimo il clima di sostegno, aiuto e complicità che si è creato fra tutti coloro che si sono salvati dal mondo dell'Amore. (E ci sono anche delle donne, sono commossa! T-T). Credo che Leo non possa crescere in un posto migliore ^^
E che meraviglia la cacciagione! Il ragazzetto ci sa fare!
Ovviamente non posso che concordare con le considerazioni finali di Richard sul mondo dell'Amore. E sono anche d'accordo sul fatto di non andare a liberare Paula. La libertà, o autodeterminazione, o che dir si voglia, non è qualcosa che si dona, o che si impone. Va guadagnata, conquistata. La coscienza deve risvegliarsi da sola.

Old, per quanto tu abbia messo a dura prova il mio stomaco e il mio fegato ^^, ho davvero apprezzato moltissimo questo tuo lavoro. Sarebbe da distribuire e far leggere. Chissà cosa si dirà, un giorno, di questi tempi.
Ti faccio i miei complimenti per quest'opera illuminante e coraggiosa (spero tu non abbia avuto delle noie...). E complimenti per la prosa, sempre godibilissima.
Al solito, ti rinnovo la mia stima ^^
Alla prossima!
(Recensione modificata il 01/09/2025 - 05:45 pm)

Recensore Master
30/08/25, ore 16:52
Cap. 3:

Ciao Old ^^,
per citare la pasionaria (de noantri) Zelda, "vogliamo andare alla radice dei problemi e per quanto possibile entrare nella mentalità di chi commette il male, per poterlo aiutare a non commetterlo in futuro". E allora eccomi qui, stoica e massiccia come un soldato di Kjarr di fronte a un'orda di Orchetti Cinerei a digiuno da mesi.
Venite, megere! Non vi temo! Il nemico bisogna conoscerlo!
Il mio stomaco, in verità, avrebbe qualcosa da ridire, ma ho con me una damigiana di Gaviscon. Dovrebbe funzionare.
E allora, andiamo.

"Fallocrate".
Ti prego, dimmi che hai invetato questo neologismo per rendere la storia più grottesca. Dimmi che non esiste questa parola. Più la leggo, e più sento dibattersi in me la voglia di ridere e ruggire contemporanemente. Si potrà fare, ridere e ruggire insieme?
Ad ogni modo, la succulenta notizia della famiglia di Leo finisce nelle mani di Zelda-Oprah, ed è subito festa! Vai di trasmissione!
*il dolore, dallo stomaco, si irradia al fegato*
La notizia della povera famiglia, riadattata ad arte, viene lanciata in pasto al pubblico come una bistecca a un branco di molossi affamati. Parte la solita salva di insulti, urla, proclami e proposte di evirazione, con la convinta benedizione delle aziende di sex toys, immagino.

Segue momento di altissima sensibilità, con tanto di alert per i contenuti forti.
Il disegno dell'orroreH viene mostrato sullo schermo. Sussulti fra il pubblico.
Manca solo il plastico di Bruno Vespa, ma sono certa che non mancherà nelle prossime puntate.
Io stessa, compagno di serraglio, mi sono spaventata. Soltanto che a farmi paura sono state quelle invasate.
[ “La figura paterna,” sullo schermo essa venne evidenziata da un minaccioso contorno rosso e lampeggiante, “è tirannica, incombente. È l’immagine di un padre fallico, che schiaccia e prevarica.” ]
Un padre fallico. E come dovrebbe essere, sennò? Non mi risulta che un padre possa essere vaginico.

[ “E ora la madre.” La figura paterna smise di lampeggiare, quella della madre venne circondata da un gradevole alone di un colore a metà tra rosa e lilla, che pulsava dolcemente. “Vedi com’è piccola, Zelda? Come sono evidenti i suoi caratteri femminili? ]

Magari lui è più alto di lei? Non potrebbe essere semplicemente per questo?
Ovviamente no, andiamo avanti con il carrozzone.

Ritroviamo Paula, circondata dalla demenza cosmica. Qui ci vuole un piano stile fuga da Alcatraz. Credo che il Capitano Veers, in questo momento, solidarizzerebbe con lei.

Caro Old, credevo che a "Cappuccetto rosso e la lupa grigia" il mio fegato non avrebbe retto. Poi è arrivata la "favola del principe addormentato", e ho vissuto un'agghiacciante esperienza pre-morte. Leggo: "La principessa non lo sveglia, altrimenti lui avrebbe un trauma. Si mette con la guerriera che comanda le guardie e le fa capire il valore della non-violenza, adottano tre bambine di tre regni diversi e vivono tutte felici e contente".
Sai che c'è? Gli è andata bene al principe, meglio che continui a dormire.
Leo ovviamente piange. Piangerei anche io.
"Non voglio mangiare il Satana, voglio gli hamburger di mucca del mio papà, fatti sul barba-culo.”
Questo bambino sta diventando il mio eroe!
Bravo, Leo! Gli hamburger sono quelli con la ciccia!
Comunque questa cosa della capra e del barba-culo me la devi spiegare! E' vera? xD

E andiamo da Richard, in terrificante compagnia. Detesto quel quadro. A prescindere dalle nostre idee, eh. In questo caso le idee non c'entra nulla. E' proprio che non amo quel genere di "arte". Però immagino le megere illuminarsi d'immenso al cospetto di quell'opera.
Leo in una Comune Steineriana? Ci mancava Rudolf Steiner! In mano a quelle donnacce, poi! Rabbrividisco.
Ad ogni modo, Richard è alla disperata ricerca di un avvocato. Anzi, avvocataH, perché gli avvocati maschi non ci sono più. Passa da una frigida virago a una morta di ca...
Fortuna che la terza avvocataH, almeno, è interessata alla grana.

Interessante il dialogo con Brunn, decisamente disilluso. Mi sono ritrovata in molte delle cose che ha detto, tipo che “Dire la verità può essere uno sforzo inutile, soprattutto se non c'è nessuno che vuole sentirla" e "L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”
E' proprio vero, compagno di serraglio. La società attuale delega in continuazione. Lascia sempre che siano altri a decidere. In tv passa una notizia, e quella viene data per vera, subito. Nessuno che vada ad approfondire, nessuno che abbia un minimo di voglia di farsi una propria opinione. Stesso discorso per la storia, di cui abbiamo spesso parlato. O per la cultura. Viviamo in una società spersonalizzata. Dove piace quello che piace agli altri. Dove si acquista un oggetto perché ce l'hanno gli altri. Etc etc...
Alla fine della fiera, nessuno è in grado di prendere decisioni.
La libertà fa paura, perché ormai la gente non saprebbe neppure cosa farci. Un po' come far uscire dalla voliera un canarino che ha vissuto tutta la sua vita là dentro. Il povero volatile è a mala pena capace di volare...
Comunque, Richard è determinato. Vederlo lavorare così duramente, e poi subire la costante cattiveria e discriminazione delle stronze, mi ha fatto male. So che si tratta di un racconto, ma mi ha fatto soffrire lo stesso. Non posso accettare di veder trattato così un essere umano. Un uomo, per giunta. Per me è qualcosa di intollerabile, va contro tutto ciò in cui credo.

Che poi, quell'altoparlante gracchiante mi ha proprio fatto pensare al mondo distopico di Orwell.
L'incontro con Paula è stato orribile. E' davvero bastato così poco per piegare la mente di quella donna? L'hanno soppoposta al programma MKULTRA? O.O
Sono sconvolta, specie se penso alla fatica che Richard sta facendo per mettere da parte il denaro per l'avvocato... Per fortuna almeno il bambino sembra rimasto le stesso di sempre, ma è una piccola consolazione.
Ad addolorarmi ancora di più è la decisione di Richard di vendere la bandiera, il cimelio di famiglia, sempre per questioni di denaro. E magari la moglie nemmeno vuol tornare con lui. Però, cavolo, almeno il bambino bisogna portarlo via.
"Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, lo prendiamo in prestito dai nostri figli".
Non è una frase in cui mi ritrovo, ma questo perché la mia mente è più indirizzata al passato, che al futuro. In ogni caso, ormai è stata troppo strumentalizzata.

Che schifo di società, caro Old. L'hai illustrata molto bene. Apprezzo questo tuo lavoro di risveglio di coscienze. Chissà che in qualcuno non risuoni qualche campanello d'allarme e cominci a capire...Spero sempre non sia troppo tardi.
Alle brutte, mi trasferisco in pianta stabile sulla Luna, ormai lassù sono di casa.

A presto!
(Recensione modificata il 30/08/2025 - 04:53 pm)

Recensore Master
26/08/25, ore 13:34
Cap. 2:

Ciao Old!
Eccomi, armata di Gaviscon, al termine della lettura del secondo capitolo!
Il mio fegato duole fortissimamente, e nel mio stomaco si sta aprendo un buco tale che fra un po' il cardias e il piloro si interrogheranno sulla loro funzione, dato che non saranno più necessari...
Mala tempora currunt, dici bene. Ma lasciami citare anche il mio amato Cicerone: O tempora, o mores.
Questa è una di quelle storie dell'orrore che non puoi liquidare con un "tanto è solo nei racconti". Questa roba è maledettamente reale.
E' vero, a certe cose non ci siamo ancora arrivati, ma... manca davvero così tanto?
Ecco perché questo racconto è così prezioso. Intanto, leggendolo, invita a riflettere. E poi è bene che resti anche a testimonianza.
Una parte di me è convinta che usciremo da questo schifo. E' nella natura delle cose disfarsi di ciò che è tossico e purulento.
Parlando con le persone, ne sento sempre di più insofferenti nei confronti di questa melma. Però la strada è lunga e, come giustamente hai detto, c'è da opporre strenua resistenza.
Un tempo si combattevano le guerre con le armi. Adesso, invece, attaccano in maniera più subdola. Nessun carro armato per le strade, ma lavaggio del cervello a iosa. E hanno prodotto danni incalcolabili. La mia generazione, quella dei trentenni, è largamente andata. E i più giovani... anche peggio.
Passando al capitolo: è agghiacciante.
Viene da ringraziare il fatto che ci sia almeno quella Jamaree, segno che non tutte quelle megere hanno il cervello bruciato. Questo capitolo contiene tutto ciò che più detesto. E' proprio come dici, qui non si parla solo dell'aggressione delle donne ai danni degli uomini, che resta tuttavia uno dei temi principali. Qui si parla di tutta una serie di categorie che dal voler professare i propri diritti ha deciso di imporsi e prevaricare quelli degli altri.
Questo mondo dell'Amore è il più violento di cui abbia mai letto. Roba che 1984, a confronto, pare un allegro viaggio nel Paese delle Meraviglie.
Emblematica questa frase che, secondo me, spiega benissimo la mentalità di queste pazze.

[ “E chi non lo capisce, chi insiste ad attestarsi su posizioni violente e reazionarie, deve fare la fine che merita.” Fece girare lo sguardo tutt'intorno, come sfidando le altre a contraddirla, e nel silenzio generale brontolò: “Andrebbero ammazzati, per il bene di tutti.” ]

Si commenta da sola, non c'è da aggiungere proprio niente.
Ti dirò, provo un'oscura soddisfazione nel leggere questa storia. La tua penna (in questo caso tastiera, ma son dettagli) è infallibile, e ferisce con precisione chirurgica. Immaginati una di quelle che legge questo racconto... dovrei prestarle la mia scorta di Maalox, e non basterebbe! xD

Quella Naranne sarebbe da internare. E' un autentico mostro. Accusa gli uomini di stupro, e poi molesta il povero operaio, arrivando a minacciarlo di dununcia se non si lascia abusare! E' talmente aggressiva che ha un atteggiamento dominante anche sulle colleghe, che la temono. Inoltre, si riempie la bocca di bei discorsi sulla tolleranza quando poi la tolleranza non sa neanche dove sta di casa.
Insomma... è quella forma pensiero lì. Quella che, a poco a poco, abbiamo visto imporsi sempre di più. A me queste fanno davvero paura. Perché va bene avere le proprie idee, ma non si può imporle agli altri, diventando anche violenti. Ed è la stessa compagine che poi grida al fassssismo, rasssismo etc etc etc...
Caro compagno di serraglio, quante ne abbiamo viste in questi ultimi anni?
Mi fa piacere che tu abbia affrontato anche la cancel culture, che è qualcosa di abominevole. Nel piano di queste menti, però, ha assolutamente senso. Anzi, è addirittura necessario. Per trasformare il mondo in una pangea informe dove non ci sono confini di territorio, sesso, idee e cultura... bisogna distruggere tutto quello che c'era prima, perché può ricordare all'uomo ciò che era una volta.
Ed ecco che Mandela diventa una donna. Mamma mia...
Grandiosa la parte in cui viene fatto il nome di Tu-Sai-Chi.
Nemmeno in Harry Potter sobbalzavano così, quando veniva pronunciato il nome di Colui che non deve essere nominato.
Ma qui non abbiamo Voldemort, abbiamo nientepopodimeno che Adolf!
Speravo che il terrore le avrebbe messe K.O., rendendole finalmente innocue.
E invece no...
Ecco arrivare le assistenti sociali a fare danni.

Povero Rick. Povera Paula. E povero Leo.
Contro di loro si è scatenata l'armata delle tenebre.
Sappi che la descrizione del Consultorio Familiare mi ha fatto stare male. Il pensiero di un edificio neoclassico ridipinto in tanti colori mi ha devastato. E poi le frasi!
“Anche di fronte a una sola donna, l'uomo è comunque in inferiorità numerica.”
*Il mio povero fegato*
E il modo viscido e subdolo con cui le psicologhe cercano di ottenere le informazioni che vogliono da Paula e da Rick? Roba da Inquisizione.
Bisogna aver paura.

Rick mi è piaciuto molto. Nonostante la situazione agghiacciante, non si è lasciato intimidire e ha risposto per le rime. Quel “Per me è una stronzata.” mi ha riempito d'orgoglio! Purtroppo le pazze furiose hanno colpito duro, portando via Paula e Leo.
E adesso? Anche io trovo difficile che un avvocato donna decida di difenderlo. Però, chissà, magari coi big money... del resto, come si dice? Pecunia non olet.
Mi ha interessato molto la proposta del suo amico: c'è davvero ancora un posto dove gli uomini non sono assoggettati? Dove?

Ribadisco, in questo mondo dell'Amore c'è più violenza che nel peggior contesto di guerra. E il brutto è che molto di ciò che narri è reale.
Cosa fare? Sicuramente la tua è un'ottima risposta. Hai usato le tue meravigliose e indiscusse doti di scrittore per creare quest'opera di denuncia.
Bene fare resistenza, e opporsi. Io credo che tutta questa roba verrà lavata via, è solo questione di tempo. Alle brutte, scapperemo. A volte, scherzando, la "persona con cui divido la vita", che si è largamente rotto gli zebedei, mi dice: molliamo tutto e ce ne andiamo a vivere in uno di quei paesuncoli dispersi nel nulla, dove ci sono al massimo dieci persone e non prende neanche la linea internet. Oppure in un faro su un'isola sperduta in mezzo all'Atlantico, con un Kraken come animaletto da giardino.
Estremo ma, quasi quasi... ^^

Bene, dopo questo capitolo mi merito un po' di Kjarr.
Torno di corsa da Ehrenold, a disperarmi per la siwaldata...
Ah, mi è venuta un'idea per un crossover! E se suggerissimo a Hithaigh di usare Naranne &Co come proiettili da lanciare con le sue macchine belliche?
Vuoi vedere che Irdan capitola in mezza giornata? xD
(Recensione modificata il 26/08/2025 - 01:34 pm)

Recensore Master
24/08/25, ore 10:16
Cap. 1:

Ciao Old! ^^
Sai che hai avuto un'ottima idea? Bene che legga questa storia mentre sto leggendo anche le avventure di Ehrenold&Co., così quando raggiungo il massimo della sopportazione scappo a chiedere asilo politico a Kjarr! xD
Allora, questa sarà una recensione-chiacchierata, diciamo. Lo scopo di questo racconto è chiaro, e sappi che, malgrado il principio di ulcera, l'ho apprezzato molto. E non so se a indispormi di più sia stato il contenuto del primo capitolo, oppure il messaggio di disclaimer che sei stato costretto a inserire all'inizio. Perché è un po' come quando dici "gli Alleati fra di loro", questi qua sono "inclusivi e amorevoli fra di loro".
Guai a parlare, ti saltano al collo come Cinerei inferociti!

E insomma, caro Asso, hai apparecchiato una tavolata niente male! Pensa che la mia bocca ha cominciato a storcersi già alla prima frase, con quelle "ciabatte infradito di fibra naturale". Non che ce l'abbia con la fibra naturale, per carità, però mi sta sul gargarozzo ciò che rappresenta.
E via, si parte con la fiera delle femmine agguerrite e cretine! *il mio povero fegato*
Queste scervellate che ci mostri si impegnano così tanto a chiamare gli uomini porci, molestatori, violenti, stupratori... salvo poi parlare del poveraccio con i tatuaggi che fa le pulizie e uscirsene con frasi da assatanate. Cito: “Quello mi piacerebbe incantonarlo nei cessi, una volta o l’altra, e poi controllare com’è messo in mezzo alle gambe.”
Questa non è molestia, vero? Nooo, perché se lo fa la donna non è molestia.
*il mio povero fegato (2)*
Ok, andiamo avanti. Spero solo che il tizio delle pulizie si ricordi come si fa a dare un pugno.
“E poi se non ci sta gli rifili una bella accusa di molestie, così impara a fare il prezioso.”
*il mio povero fegato (3)*
“Se nella Storia ci sono state tante guerre e tante violenze, la colpa è degli uomini carnivori che hanno sempre dominato il mondo.”
Bah. Così, su due piedi, mi vengono in mente alcune mogli di sultani ottomani. Quelle mica scherzavano. Oppure Maria I d'Inghilterra (immagino che i protestanti non la ritenessero una personcina tanto a modo).
“Per fortuna ora sono arrivate le donne e hanno portato l’amore dove prima regnava l’odio. Non è vero, Lorena?”
Ma vaffa...

No, così non va. Se continuo a commentare riga per riga, non la finisco più! xD
Insomma, Tanasha va nell'ufficio di Zelda-Oprah e ci viene data un'ottima dimostrazione di ciò che spesso e volentieri accade nelle redazioni dei giornali.

Una riflessione. Si parla tanto di femminicidio quando viene uccisa una donna. Mai però che si senta parlare di maschicidio, quando è un uomo ad essere ucciso. Come mai? La mia domanda è provocatoria, ovviamente. L'omicidio è omicidio. Ogni vita strappata ha lo stesso valore. Il fatto che sia stato coniato un termine per una specifica categoria è rivoltante. Abbiamo le vittime di serie A e le vittime di serie B?

Ero giunta alla quarta pastiglia di Maalox, quando ecco che mi tiri fuori il maledetto programma televisivo. A quel punto ho capito che una scatola non sarebbe bastata.

Il mondo di Zelda. Che non ha nulla a che vedere, purtroppo, con The Legend of Zelda.

Ci presenti questo povero diavolo, Teddy, ridotto appunto a un teddy. “Io andavo a caccia, mangiavo carne. Mi piacevano le armi.” Ed è ancora vivo? Non lo hanno ancora impiccato/bruciato/crocifisso a testa in giù? Strano... evidentemente è d'utilità per la trasmissione.
Ma il carrozzone non è finito. Abbiamo nientepopodimeno della tizia che cura con i rimedi naturali senza (azzarderei) capirne una mazza. “La cosiddetta medicina tradizionale è il retaggio anaffettivo e spersonalizzante della Scienza, che altro non è se non uno dei modi con cui la cultura fallica e maschilista ha sempre oppresso le donne". Questa è bellissima, me la devo segnare! xD Poi la tizia mi spiegherà in che modo la medicina tradizionale ha oppresso le donne. Vorrei anche ricordare alla tizia che è grazie alla medicina tradizionale, derivazione della cultura fallica e maschilista etc etc, che lei e tutte le sue amykette hanno la loro preziosa pillola contraccettiva, e quella abortiva. Le due pastigliette che consentono a lei e a tutte le altre di gridare fieramente: "L'uterohhh è miohhhh e lo gestiskohh iohhh"
*il mio povero fegato (5)*
Vedi, Old? L'ultimo capitolo di questa storia te lo commenterò dal reparto di gastroenterologia. Dove c'è un primario uomoh, ovviamente.

Quella che venera "il Femminile. La Dea, la Natura, la Madre" non la commento nemmeno, anche perché mi ci vorrebbe troppo tempo. Ne ho sentiti a bizzeffe di discorsi del genere...

“Il Dio delle religioni monoteiste è malvagio e oppressivo" Questa sacerdotessa generalizza alla grande... Il Dio della Bibbia, ad esempio, era oppressivo e, a mio parere, anche malvagio, ma lo era con tutti. Non discriminava. E infatti nel Nuovo Testamento lo hanno reso molto più amorevole...

Carina la vegana/animalista. Un autentico amore... Io ho conosciuto una ragazza così. Il bello è che sono amorevoli con gli animali, e poi diventano aggressivi con gli esseri umani!

La free bleeder. WTF??!!! Old, c'avrò gli incubi! Mi avrai sulla coscienza!

E non potevano mancare le lesbiche incattivite. Ora, io capisco che possa esserci della rabbia di fondo, specie se pensiamo a come andavano le cose in passato... Ma a cosa serve fare così? Perché buttarla sullo scontro, sulla provocazione? E' una cosa che mi chiedo spesso... Che poi, l'episodio raccontato da questa Butch è davvero grave, e se non sbaglio è accaduta una cosa del genere. Devo andare a controllare.

Ma il bello (?) è arrivato con Cory, che si è fatto castrare. Ooookey.
“Scusate, donne. Io chiedo scusa a tutto il genere femminile, mi vergogno di essere un uomo.”
Le parole più terribili che si possano pronunciare. Ed è accaduto anche nella realtà.
Ti ricordi cosa è successo dopo uno degli ultimi casi di omicidio in cui a morire è stata una giovane ragazza? Non solo ci sono stati degli uomini che si sono scusati. Ma ci sono state delle sedicenti vip, madri di bambini maschi, che si sono dette preoccupate dal fatto di avere figli maschi. *il mio povero fegato (6)*

L'ultimo episodio, quello del bambino, è una delle ragioni per cui ho timore di diventare madre. Per me è impensabile immaginare una scuola come questa. Sono arrivata al punto di capire chi sceglie l'istruzione parentale.
Voglio proprio vedere cosa succederà al bimbo di questa storia, e ai genitori.
Unica isola felice (ma neanche tanto...) è quella in cui troviamo radunati alcuni uomini superstiti, novelli carbonari. Ma temo per la loro incolumità. Chiamiamo il Wwf e li facciamo dichirare specie protetta? xD Hanno tolto loro pure le partite, poveracci! E non possono neppure più studiare... altra cosa di una gravità inclassificabile. Mi viene solo da commentare così: questa è tutta invidia.

Cosa dire? Non so neppure quanto ho scritto! Tosto come racconto. Dolorosamente reale. Alcune cose accadono già, altre speriamo di stroncarle in tempo. La mia opinione la conosci. Spero che queste donne (io mi rifiuto di inserirmi fra loro) arrivino a capire ciò che stanno facendo. Stanno permettendo che venga distrutta una delle figure imprescindibili della nostra società. Una figura che, lo accettino o no, è alla base della nostra cultura. Però anche gli uomini devono svegliarsi, perché ne sto vedendo troppi proni a questa narrazione.

E ora scappo a chiedere asilo politico a Ehrenold!
Il mondo dell'Amore non fa per me, eccheccazzA!
Al prossimo capitolo! (mi devi un fegato!!)
(Recensione modificata il 24/08/2025 - 10:17 am)

Recensore Veterano
08/09/24, ore 16:24
Cap. 1:

Ciao carissimo,
Che storia intrigante! l'ho letta mossa dalla curiosità e nella speranza di sbloccarmi un po' visto che non ho letto e fatto nulla in questo periodo. Quindi sto vivendo il cosiddetto "blocco del lettore" e ho pensato che fosse una buona idea smuovermi, scegliendo dunque una tua storia già fatta e finita (in attesa di tuoi graditi aggiornamenti). Non me ne sono affatto pentita perché mi ha subito presa, specie per come hai saputo descrivere bene i personaggi, anche quelli più fastidiosi, per come hai reso reali i dialoghi... è come vedere un film^^. Ci troviamo di fronte una realtà scomoda, estremizzata per certi aspetti. Ci sono alcune cose che hai descritto, che be' sono successe davvero in real life, altre che potrebbero succedere e, insomma, ci sono rimasta. Specie per i discorsi fatti da alcune donne, le testimonianze di alcuni uomini che si sono sentiti sbagliati perché non rispettavano i desideri del gregge. La cruda realtà è che non c'è rispetto, quindi o fai così o fai così. Sembra questa la morale della storia, ma ecco che arriva un bambino che non vuole rimanere attaccato a certe regole e mette i puntini sulle i, senza importarsi delle conseguenze. Sono curiosa di scoprire come si evolverà la vicenda, quindi di seguire ogni piccola sottotrama e sapere di più sul piccoletto.
Come sempre bravissimo, è stato davvero piacevole leggere, sensazione che mi mancava da tempo.
Un saluto dalla tua fedele ma arrugginita lettrice^^

Recensore Master
30/09/21, ore 18:56
Cap. 4:

Ciao Old Fashioned,
questo è un bel capitolo adrenalinico dall'inizio alla fine. Decisamente il Mondo dell'Amore è la negazione di quello che pretende di essere.
Molto belle le scene d'azione e la fuga in furgone, finita tragicamente per alcuni ma che apre la strada al lieto fine per Leo e Richard.
Complimenti per la storia incisiva e per certi versi coraggiosa.
A presto
MaxT :)

Recensore Master
29/09/21, ore 17:28
Cap. 3:

Ciao Old Fashioned,
eccoci alla terza puntata di questo amoroso incubo. Ormai mi sono un po' assuefatto all'atmosfera di ingiustizia e odio mascherata da sollecitudine di questo mondo.
Non so neanche quanto varrà la pena combattere per riunirsi alla sua famiglia, visto il modo in cui è stata plagiata. Ancora un po' e non lo riconosceranno più.
Complimenti per la storia molto coraggiosa, immagino che ti tirerà dietro un po' di maretta.
A presto
MaxT :)

Recensore Master
28/09/21, ore 14:29
Cap. 2:

Ciao Old Fashioned,
accidenti che iter. Per fortuna il primo capitolo è servito un po' a vaccinarmi, altrimenti sarei proprio su tutte le furie, e non è il caso di portarle nel mondo reale.
Indubbiamente il racconto è un'efficace parodia estremizzata di vari atteggiamenti reali, scritto con sapiente ironia. Ma non temere, nella realtà non si arriverà mai a questo: i talebani verranno a salvarci prima ;)
A presto
MaxT :)

Recensore Master
27/09/21, ore 19:01
Cap. 1:

Ciao Old Fashioned,
per certi versi, questa storia è dinamite pura.
La premessa è onesta: davvero il mondo descritto realizza un'estremizzazione di alcune tendenze reali, alcune diffuse altre strettamente di nicchia, che confluiscono in un incubo. Sicuramente si può trovare una moltitudine di esempi reali che ricordano ciascuna delle frasi, delle prese di posizione, degli atteggiamenti descritti.
Per fortuna sono diluiti in mezzo a tanti altri diversi, molti equilibrati, altri, ormai rari, all'estremo opposto.
Un aspetto dell'arcobaleno che colpisce, nella tua distopia, è che questo vorrebbe simboleggiare una varietà totalizzante, e invece diventa il simbolo di un'omologazione della maggioranza agli standard di alcune minoranze. E perchè mancano i bianchi, i neri e i grigi.
Perché ho scritto che è dinamite? Perché leggerlo fa venire rabbia, tanta rabbia. Rabbia che è meglio non portare nel mondo reale.
Complimenti per il lavoro notevole.
MaxT :)

Recensore Junior
08/12/19, ore 17:11
Cap. 2:

Se il primo capitolo è massacrante il secondo è agghiacciante. La "certezza di avere ragione", la prepotenza di queste donne (Felicia le avrebbe già sparate, se non si fosse sparata lei) e i tentativi di Richard di mettere buon senso, vedendosi la frittata sempre rigirata sono agghiaccianti perchè mi ricordano un rapporto interpersonale con una mia amicizia, che per fortuna amicizia non è più.
Mi piace Richard è molto credibile. Sapeva che qualcosa non andava ma arriva a comprendere la perversione vera e propria solo con lo scontro diretto. Mi ci rispetto molto. Non è un ingenuo, non è un ribelle nato e non è un "individuo medio". lo trovo molto equilibrato.
Ci vediamo nel prossimo capitlo :)

Recensore Junior
08/09/19, ore 20:47
Cap. 1:

Carissimo OldFashioned buonasera.
Eccomi qua a commentare una tua storia, la seconda che ho scelto di recensire. Avrei dovuto farlo molto tempo fa, perchè molto tempo fa avevo già ammirato questo primo capitolo. Ma io sono lenta quindi arrivo soltanto oggi. E ci vorrà un bel po’ prima di recensire gli altri.
Quando ho riletto questo capitolo ho letto anche il piccolo “dizionario” iniziale. E ti voglio confessare una cosa: anche se capisco le tue parole, da lettrice ho sempre pensato che chi descrive le distopie finisce sempre per nascondere tra le righe un desiderio di rivalsa e vendetta, a volte realizzato (Arancia Meccanica) a volte mancato (1984); e da “scrittrice” ammetto che anche nella mia distopia di cui tu stai seguendo l’evoluzione è presente, in parte, questo intento. Che nel tuo caso sia così o meno non mi importa, devo dire che hai centrato in pieno tutti i risvolti malati che certe pieghe della nostra società attuale (gender, femminismo, ecologismo e veganesimo), portate all’estremo senza il supporto di una riflessione critica e intelligente, possono prendere.
Nella tua storia la lore del politicamente corretto fasullo è illustrata in modo molto intelligente. E ti dico di più: rileggere il finale di questo primo capitolo dopo aver assistito alle cronache di Bibbiano mi da una stretta forte al cuore.
Leggerò e recensirò presto anche il resto per vedere come si evolveranno gli eventi.
Alla prossima!

Piccola aggiunta per evitare fraintendimenti con chi leggerà tale recensione: quando parlo di "femminismo" non mi riferisco a quello "storico" nato negli anni 60, ma di quello moderno che spesso si rivela pieno di "misandria" gratuita e perfino dannoso per alcune categorie femminili (a cui altre donne augurano le peggio disgrazie in nome di un certo ideale). Per chi non sapesse cosa vuol dire "misandria" essa indica l'odio per l'uomo inteso come maschio. La "misoginia" è l'odio per le donne, la "misantropia" per gli esseri umani in generale. Buona lettura a tutti :)
(Recensione modificata il 08/09/2019 - 09:24 pm)

Recensore Veterano
29/08/19, ore 22:49
Cap. 4:

No, Brunn :(

Dunque, alla fine non hai accoppato quasi nessuno, peró si può dire che il finale è stato un po' agrodolce.
I due si salvano, ma Paula e Brunn no (mi rifiuto di pensare che Paula stia bene e sia salva. Nessuno starebbe bene.).

Adesso si trovano in un luogo simile alla Baviera, dove gli uomini sono liberi, e ci sono anche delle donne di buon senso che hanno capito che il mondo dell'amore non è esattamente amorevole.

Leo è cresciuto appassionato di caccia, forte e sano, e senza tofu, suppongo. La parte in cui si ricordano di Paula è triste, ma almeno loro due stanno bene.

Direi che le cose che mi sono piaciute di questa storia sarebbero troppe da elencare, ma principalmente sono: l'ambientazione; la trama; l'idea assolutamente geniale; il fatto che spinge molto alla riflessione, perché il mondo dell'amore è piuttosto vicino; e le tue solite descrizioni ;D

Di questo capitolo in particolare mi sono piaciute le descrizioni finali, e poi questa frase, che sarebbe da incorniciare e appendere: “Il Mondo dell’Amore dovrebbe chiamarsi in realtà Mondo dell’Odio, Mondo dell’Oppressione, o magari anche Mondo dell’Aggressione Contro Chi Non La Pensa nel Modo Giusto. Credono di rispettare, invece opprimono. Credono di amare, invece impongono un’odiosa prigionia, in gabbie anguste come le loro menti. Credono di essere aperte, empatiche e prive di pregiudizi, invece sono grette, violente e cariche di disprezzo per chiunque abbia idee diverse dalle loro. Dicono di comprendere, invece giudicano, dall’alto di una superiorità morale che è solo nelle loro teste. Parlano di uguaglianza, ma l’uguaglianza in quel mondo esiste solo sottoterra.”

Secondo la mia esperienza, vale la pena di leggere anche la più scarsa delle tue storie, perché sarà comunque al disopra di molte altre qui sul sito.

Questa, poi, è stata una specie di esperienza mistica, mi ha portata "ad un confronto interiore con me stessa, e ne sono uscita come una donna nuova, più forte e sicura di sé" (da leggere con voce da donna del Mondo dell'amore).

Scherzi a parte, mi ha fatto riflettere moltissimo.

Chapeau, una trama così non è da tutti.

Alla prossima! ^^

(P. S. Oramai il dubbio mi è rimasto. In quale nazione si svolge tutto ciò? Io punto sull'America.)

Recensore Veterano
29/08/19, ore 22:11
Cap. 3:

Una cosa che apprezzo di questa storia è che la sua atmosfera ti cattura praticamente subito.

Insomma, gli orrori continuano.

Povera Paula, è stata effettivamente plagiata. Non dal marito, peró, ma dalle stesse donne... Che si rivelano sempre più stronze e violente, a partire da Zelda, che mi ricorda un po' i conduttori di molti programmi televisivi (non faccio nomi...) che monetizzano sui drammi delle persone e che cambiano i fatti.

Leo, poverino, è praticamente tenuto prigioniero dalle maestre (è da quando sono piccola che quelle donne non me la contano giusta.) che tentano di portarlo dalla loro parte a colpi di tofu e seitan.
Tra l'altro la favola di "Cappuccetto rosso e la lupa grigia fanno capire al cacciatore che uccidere è sbagliato, e poi tutti insieme liberano la nonna prigioniera." mi ha fatto scoppiare in una liberatoria risata isterica.

Intanto Rick si rivolge alle migliori avvocatesse. La prima non lo ascolta neppure, la terza gli propone un prezzo spropositato, e la seconda tenta di sedurlo (mi duole dirlo, ma questa cosa succede a diverse donne... Per cui è intelligente il ribaltamento che hai fatto).

La parte in cui rievoca la Baviera, un luogo dove in realtà non è mai stato, ma che sente essere suo, è bellissima e un po' struggente. Visto che non esistono le nazioni, immagino che sia quanto più vicino ad un'identità nazionale abbia. Alla fine, peró, accetta che qualcuno compri la bandiera, anche se a quanto pare dubito che Paula verrà con lui.

Soprattutto, nella descrizione c'è scritto che è drammatico. Visto che conosco i precedenti, non nutro tante speranze sulla sopravvivenza dei protagonisti.

Non vedo l'ora di sapere come va a finire tutta la storia!
Alla prossima! ^^

Recensore Veterano
28/08/19, ore 23:27
Cap. 2:

E fu così che scoprii che Nelson Mandela era una donna. Capsita, non mi aspettavo che chiunque combattesse per la libertà fosse automaticamente di sesso femminile. (questo vale quindi per tutti i personaggi storici? Robespierre era una donna o solo uno "sporco e fallocratico scivonista" ? Perdona la parentesi.)
Avevo ragione. È 1984 politically correct.

Allora, provo pena per i tuoi poveri personaggi.

Questo tuo mondo è di quanto più oppressivo esista! Per cui ti faccio intanto i complimenti, e poi mi lancio su una serie di pensieri filosofici.

Allora, diciamo che a me piace pensare che tutti siano uguali. Che tutti abbiano diritto a pari diritti. Infondo, siamo tutti umani. E con questo intendo sia gli uomini che le donne, e non gli uomini sopra le donne, e nè assolutamente viceversa.

Le cosidette femministe di oggi, secondo me, esagerano, per utilizzare un eufemismo. Dare diritti alle donne è una giustissima causa che, in quanto tale, appoggio totalmente, ma da lì a vietare le sfilate storiche perché considerate maschiliste, ne passa di acqua sotto ai ponti.

Insomma, tra le suffragette e queste c'è un abisso cosmico interspaziale.

Ma ritornando alla trama.

Le conseguenze si fanno sempre più pesanti e terribili per i protagonisti.

Intanto vorrei capire dove sta l'insulto verso le altre etnie, se due persone bionde e con gli occhi azzurri si sposano. Poi, presupponendo che il tutto sia ambientato in un futuro vicino, per dei tedeschi il bisnonno di nome Adolf era una cosa abbastanza normale, immagino.

Adesso sta andando tutto a puttane (doppio insulto riferito anche alle psicologhe della scuola :D) e per Rick si mette male.

Per quanto io ci possa provare, non riusciró mai a rendere giustizia a tutto questo.

Ripeto, è fottutamente geniale.

Non vedo l'ora di continuare a leggere, voglio vedere dove vuoi andare a parare con tutta questa faccenda, perché si accenna ad un luogo dove i maschi sono liberi.

Alla prossima, connessione internet permettendo! ^^

(P.S. Peró qui ho una domanda da farti. Esistono, in questo tuo mondo, donne insoddisfatte dal mondo dell'amore? Io, ad esempio, scapperei il prima possibile.)

Recensore Veterano
28/08/19, ore 22:39
Cap. 1:

Tu. Sì, proprio tu, carissimo. Ti devo dire una cosa.

(Respiro profondo e pausa di suspance.)

Tu. Sei. Un. Genio.

Questa storia è, appunto, geniale.

Tralasciando l'odiosa disclaimer, l'ambientazione è decisamente interessantissima (a proposito, in che paese è ambientata? Ah, no. Le nazioni sono solo un'invenzione del patriarcato maschilista.)


Molte persone si dicono :"il mondo è difficile perché sono una donna."

"il mondo è difficile perché sono gay."

"il mondo è difficile perché professo un certo tipo di religione."
Insomma, ad un certo punto tutti si sono chiesti se esistesse un mondo perfetto, capace di accogliere tutti per quello che sono.

Ed è in questo che consiste la genialità della cosa: il mondo distopico di cui scrivi è angosciante e oppressivo.

Il razzismo diventa una cosa opposta, il femminismo diventa così estremo che si giunge ad un totale ribaltamento delle situazioni, sono aboliti concetti come, ad esempio, "patria" (figuriamoci!).
Ci sono molte tematiche attuali "stirate" fino a rasentare l'assurdo.

Come nel mistero di Barrow, si passa da un estremo all'altro, e questa cosa è pericolosa e preoccupante.

Non esiste neanche più la libertà di pensiero. Tutto viene accuratamente filtrato e sistemato. Non c'è più verità.

Una sorta di 1984 versione politically correct, per farla breve.

Tutta la parte della trasmissione televisiva era così grottesca che mi ha fatta quasi ridere, e solo perché se no sarei caduta in depressione.
L'uomo che si è fatto asportare chirurgicamente il pene (immagino la gioia della sua compagna...), quello che ha smesso di andare a caccia, gli uomini che non possono studiare... È tutto così disturbante...

E alla lunga è una società repressiva anche per le donne, credo.
(andiamo, io morirei se mi vietassero i film di guerra! O il mangiare la carne!)

I protagonisti sono questa "losca" coppia e il loro pargoletto. Adesso mi tocca capire se il tutto è ambientato in Germania o no, peró è sicuro che erano originari della Baviera, e che Rick possiede ancora una bandiera (ah, orrore! Ah, che cosa tremenda!) perché era un ricordo di suo padre.

Il loro unico errore, poveracci, è che il figlio fa un innocente disegno della famiglia, e che la maestra se ne accorge.

Da qui, immagino, sarà una discesa verso l'inferno.

Quindi, nuovamente, i miei più sentiti complimenti per questa cosa. Non riesco a dire quanto sia geniale.
Bravissimo.

Alla prossima! ^^

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