Recensioni per
La Via Smarrita
di Dira_

Questa storia ha ottenuto 47 recensioni.
Positive : 47
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
16/01/22, ore 00:22
Cap. 12:

Perchè ho come l'impressione che Alina andrà molto in fondo al suo pozzo personale prima di vedere la luce? Perchè il dialogo tra Bice e il Fortunato (coppia etero migliore della storia a mani basse, quei dementi di Tobia e della Rossa non possono competere con la relazione sana e funzionale dei loro antenati) sia un dialogo d'addio? Perchè tutti questi fanciulli vanno in giro per le strade deserte vicino al bosco con la luna piena, come in un film horror di sesta categoria (senza offesa odio, ma odio gli horror)? Chissenefrega, sono contenta di aver letto questo capitolo dedicato esclusivamente ai più giovani della storia perchè mi era mancata l'atmosfera spensierata e allo stesso tempo piena di paturnie che solo i tardo-adolescenti/neo-ventenni sanno dare. Cate e Michele cominciano a connettere i punti, adoro. Perchè ho la sensazione che la prenderanno meglio di tutti questi mega esperti dell\'Altrove? Cate credo sarà più arrabbiata per l\'inganno che spaventata dall\'Altrove. Sicuramente non sarà inorridito dalla diversità, e anzi spero che sarà lei, con uno sguardo privo di preconcetti sull\'Sltrove, a far capire definitivamente a Maddalena che gli aspetti di sé stessa che non può controllare non definiscono né la sua morale, né il suo cuore- descrivono la macrocategoria di cui fa parte, non il tipo di persona che è. Michele invece sarà così esaltato dal fatto che non solo esiste il soprannaturale, ma scorre pure nel sangue della sua famiglia, che Maddalena e Stefano dovranno dargli una botta in testa e legarlo nello scantinato delle Silvani per evitare che vada in giro a urlare ai quattro venti quanto è FIGO quello che ha scoperto. Poi, una volta ripresosi dalla botta in testa (perche ne Stefano ne Malù potrebbero fare davvero male a Michele, quindi probabilmente la botta che gli daranno sarà piccola, per loro sfortuna) si renderà conto delle ingiustizie che esistono nelle gerarchie dell\'Altrove, e di quanto sia stata trattata male sua sorella per colpa dei pregiudizi dei Sorveglianti, quindi sarà sul piede di guerra. E fonderà con Cate (ovviamente in prima linea per difendere Malù e sconfiggere il pregiudizio- in quest\'ordine) il Comitato Per La Difesa Dei Diritti Delle Povere Succube Indifese, che metterà per iscritto una costituzione dei cittadini dell\'Altrove in cui è esplicitato che tutte le Creature, Antropomorfe o no, devono essere considerate innocenti fino a prova contraria, pena l\'espulsione dall\'ordine dei Sorveglianti o dei Vanator. Maddalena sarà lusingata, ma anche inorridita, ma in fondo contenta, perchè è il tipo di introversa disadattata e un po\' stronza che odia stare al centro dell\'attenzione affettiva degli altri, però in realtà non desidera altro (vedi la gelosia) ma non vuole farlo vedere ( non è gelosa di Gloria Vattelapesca, assolutamente, chissà perchè Caterina lo pensa). Tra l\'altro, mi fa morire che il dettaglio che faccia fare due più due a Caterina sia il fatto che Maddalena la bacia nell\'altro paesello ma non vuole che si sappia di loro.a Malacena e nel loro circolo stretto di amici. Personalmente, Succuba o non Succuba, credo che sia una cosa normalissima, specialmente se si tratta della prima relazione o della prima relazione non eterosessuale. Insomma, chissenefrega del giudizio degli estranei, no? È di non essere accettati dai propri cari che tutti hanno paura, mica dai cugini dei vicini di casa dei tuoi compagni di classe di dieci anni fa. Anyway, la parte in cui Cate connette tutti i punti, senza ovviamente capire nulla ma capendo abbastanza da essere terrorizzata, è scritta come al solito in maniera magistrale e mi ha fatto venire i brividi. Sembrava di essere lì, su quel motorino, sotto la pioggia, nella strada buia, divisa tra il terrore di essere diventata matta e l\'altrettanto spaventosa realizzazione di non conoscere nulla della persona nel posto dietro, né di tua sorella, o della tua migliore amica- senza sapere quale delle prospettive è più agghiacciante, senza avere una teoria meno spaventosa a cui aggrapparsi e credere ciecamente, senza più il lusso di una vita nella beata ignoranza.

Recensore Master
14/01/22, ore 08:45
Cap. 5:

Ritornano Bice e Fortunato nella parte iniziale, sempre molto carini.
Interessanti i rapporti che si stanno creando tra Maddalena e i Tre dell'Ave Maria. Un po' ambiguo quello con Rosi, che è il tipico personaggio che fa il duro ma poi ha un lato molto comprensivo e sensibile, ma non è neanche immune ai pregiudizi verso la succuba; Tobia sembra comportarsi meglio, probabilmente perché lui stesso è stato vittima di emarginazione.
Bella la conversazione tra Alina e Stefano. La ragazza come al solito risente della propria educazione, così incentrata sull'apparire normale da sembrare fuori luogo in ogni circostanza e così ossessionata dal compito di cacciatori da ignorare le caratteristiche più pacifiche delle creature dell'Altrove. Tra l'altro interessante la sua mancanza di attrazione: a quanto ho capito è asessuale/aromantica, e la vede come una sua stranezza da nascondere ... sospetto che invece se ne parlasse con Caterina riceverebbe una spiegazione, la ragazza mi sembra piuttosto informata sulla comunità queer. Stefano, dal canto suo, si rivela molto bravo nell'interagire con tutti, inclusa la vanator a cui fa venire i dubbi di coscienza.
Intanto Malù effettua la sua esplorazione di Castiglioscuro. E si perde, con i sentieri che cambiano per conto loro, la linea telefonica che va e viene, il cellulare che si scarica ... fa bene a correre, è finita in un film horror.
Comunque è riuscita a tornare, per giunta insieme a Rosi; Caterina sta però iniziando a notare qualcosa di strano in tutta la situazione.
Molto, molto bello il dialogo tra Rosi e Marina. La seconda ha il classico atteggiamento della madre che sa tutto dei figli che non le possono nascondere niente; già Caterina le ha già fornito con successo una versione pesantemente editata della sua relazione con Malù, ma qui Rosi è effettivamente più impacciata nel mentire, quindi si arriva quasi allo scontro. C'è un sacco di non detto tra le due; a quanto ho capito, Marina ha fatto un qualche impiccio per proteggere un piccolo Elia e Tobia ci è rimasto di mezzo per qualche ragione, ma adesso lui ha portato le prove di qualcosa a Rosi ... che è successo?
Comunque, mi sa che i rapporti madre-figlia da qui finiranno solo per degenerare. Marina si atteggia a quella che ha dovuto scegliere in una situazione complessa contro qualcuno che vede le cose in bianco e nero, ma anche lei è molto abbarbicata sulle sue posizioni, grazie alla cara fallacia dei costi sommersi.
Un capitolo molto interessante, complimenti!

Recensore Master
31/12/21, ore 11:31
Cap. 11:

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH TERRORE
Ma quanto casino succede in questo capitolo???
Maledizione l'ultimo pezzo è una tragedia degli equivoci. Rosi sta parlando del serpe regolo e forse sospetta che Marina lo sapesse già ma non avesse fatto niente, infatti ricordo che molti capitoli fa parlavano del fatto che i sorveglianti o non lo sapevano - e quindi erano incapaci - oppure addirittura lo sapevano ed erano conniventi. Alla fine il serpe regolo dovrebbe sterminare le criptidi e tutto quello che c'è di magico quindi sulla Montagnola, e magari non tutti i sorveglianti sarebbero contrari alla cosa?
Però io penso che Marina non sia il tipo di persona che farebbe sterminare l'altrove della Montagnola solo per poter andare serenamente in pensione... Anzi umanamente parlando io penso che ai sorveglianti in genere piaccia essere sorveglianti, penso che gli dia una dimensione del loro ruolo sociale, una sorta di importanza. Senza più criptidi, non ci sono più sorveglianti...
E invece Marina pensava che lei parlasse del lupomanaio. Di Elia. Ma dai suvvia Marina questa questione è venuta fuori ben lontano dalla luna piena, non ti viene il sospetto che possa essere qualcos'altro? Adesso Carlo andrà nel panico perché è un idiota, muoveranno contro Rosi e Tobia, soprattutto Carlo perché non avendo legami familiari con Rosi non avrà nessun motivo di andarci leggero, faranno qualche puttanata presi dal panico proprio mentre i Radu sono ancora lì e così facendo si faranno scoprire, nel frattempo riusciranno a dare fastidio al lavoro di Tobia, Rosi e Ettore, e tra i due litiganti il terzo gode quindi la persona che controlla il regolo potrà agire indisturbata.
Dannazione perché non provate a parlare chiaramente?? Rosi, tanto ci stavi già litigando con Marina. Cosa ti costava sbattere dentro alla conversazione le parole "serpe regolo"?

Altra cosa che mi ha fatto gridare AAAAAAA come l'opossum, è stata la conversazione fra Maddalena e Stefano. Bellini anche loro che si nascondono cose a vicenda. Mi chiedo che cosa abbia sentito Maddalena dal suo amico e sorvegliante. Ha sentito la sua ambizione per quanto riguarda il regolo? Oppure qualcosa di più personale? Perché io resto dell'idea che Stefano comunque desideri Maddalena, e non faccia nulla perché è troppo professionale e anche perché sotto sotto non pensa che lei lo ricambierebbe.
Io trovo che il modo di parlare di Stefano sia affascinante, il modo in cui dice le cose per farti arrivare alla conclusione, e non penso che sia un modo di trattare gli altri come ragazzini scemi, io penso che sia un modo per portare gli altri all'argomentazione che vuoi tu facendoli tradire nel caso in cui ti stessero nascondendo qualcosa. Quindi non è una cosa che fai con un ragazzino scemo, è una cosa che fai con un potenziale nemico. O probabilmente è una cosa che fai con tutti.

Ok abbiamo capito che l'urlo della sera prima era quello della mano longa... Povera creatura. Sono contenta che l'abbiano trovata ancora viva e che si stiano sforzando per aiutarla.

Ci sono dei momenti di questo capitolo che ho veramente adorato anche se non sono momenti di forte impatto emotivo.
Il primo è stato quando Rosi ha fatto quel sogno che per una volta tanto non era un incubo (descritte benissimo tra l'altro le scene nel sogno, o nel passato) e si è risvegliata con l'ombra degli alberi sulla finestra, nella casina vicino al cimitero, secondo me lei ha sognato qualcosa di più utile del solito perché è più vicina al bosco. La descrizione della casa era molto bella, perché è senza perderti in troppi dettagli inutili hai reso un'aria di familiarità, penso che anche chi non ha mai visto una casa fatta proprio come quella (intonaco scrostato per l'umidità, travi a vista, armadio antico eccetera) chiunque ti legge possa figurarsi la sensazione che si prova a rientrare in una casa che si frequentava nella propria infanzia, una casa magari un po' antica. A me ha ricordato la casa dove andavo in vacanza da bambina vicino a Bergamo, diversissima come stile ma avrei provato quelle stesse sensazioni se ci fossi tornata dentro. Credo che tu abbia un modo di descrivere l'ambiente attraverso il filtro e le emozioni dei personaggi anziché farne una descrizione oggettiva, ed è un modo bellissimo per descrivere le cose senza ammorbare le palle a chi ti legge, perché anche le descrizioni degli ambienti assumono un tratto intimo e che va a toccare le emozioni, facendo calare moltissimo il lettore nello scenario. Un sacco di volte io ho cercato di descrivere non solo degli ambienti ma anche delle situazioni pensando "questa cosa non è fondamentale a livello di trama però è interessante, vorrei che venisse recepita come interessante", ma non credo di riuscirci così bene, il fatto che una cosa sia interessante rimane una mia opinione e qualcosa che i lettori forse devono prendere per fede. Quando leggo le tue storie invece riesco a vedere gli ambienti che descrivi proprio come in un quadro e riesci a renderli davvero interessanti, la stessa cosa dicasi per le situazioni, infatti volevo parlare di un'altra scena che mi è piaciuta molto ed è quella in cui Rosi sta preparando il caffè con grandissima familiarità perché conosce bene la casa (una cosa assolutamente tenerissima, anche se probabilmente imputabile all'incapacità di Tobia di prendersi cura di se stesso nelle piccole cose, piccole cose come comprare una moka nuova), Tobia non ha preparato la colazione e Ettore arriva con le brioches. Lì, l'ho assolutamente adorato. Ettore è un personaggio meraviglioso. Mi era capitato già di pensarci nel capitolo scorso, quando lui pensa che sia una merda certe volte essere uomini perché non puoi piangere; Ettore è l'esatto opposto del maschilismo tossico. Adesso apro una parentesi su qualcosa che non c'entra con la tua storia, di solito su internet quando un uomo afferma di essere femminista tutti gli altri li danno contro dicendo che lo fa soltanto nella speranza di beccare più fagiana. Purtroppo mi è capitato di incontrare uomini che si definiscono femministi ma in realtà sono sostanzialmente zerbini, non so se sia vero che lo facciano per la fagiana oppure se la loro idea di femminismo sia di base distorta. Io trovo che Ettore sia molto genuino nella sua posizione, non ha bisogno di appiccicarsi etichette politiche ma si comporta come qualcuno che vede, riconosce, i problemi che derivano da dei ruoli di genere troppo rigidi. Gli uomini non possono piangere.
Le donne, per contro, devono fare da esca per i beffardelli 😂
Scherzi a parte ho visto di nuovo questa sua totale assenza di mascolinità tossica quando porta le brioches, ma non è la questione delle brioches, è il fatto che lui è una terza persona all'interno di una coppia senza che questo si trascina indietro disagi o vecchi rancori. Lui con Rosi ci andava a letto ma non c'era sentimento, per fortuna, e questo gli ha permesso di farsi da parte non appena lei ha iniziato a dare sintomi di avere ancora dei sentimenti per Tobia (anche se all'inizio quei sentimenti si presentavano molto diversi da come erano, perché lei nascondeva tutto anche a se stessa).

Un'altra cosa che ho adorato anche se in effetti appare in un momento di forte impatto emotivo, è la descrizione del carattere di Rosi agli occhi di sua madre. Tutto quel discorso sulla fiducia della figlia, e sul suo essere "fatta del sangue suo e di Dermot, di concretezza e ideali e questo aveva generato un ibrido fatto di assoluti"... Sono parole bellissime, è un'opera d'arte questo pezzo che descrive Rosi, non sarei mai capace di descrivere il carattere di qualcuno così bene. Non credo nemmeno che sarei capace di leggere qualcuno così bene, io infatti ammiro Marina per il fatto di conoscere così bene le sue figlie, io credo che per esempio mia madre non avrebbe mai saputo descrivere con esattezza il mio carattere se non attraverso il suo personale bias, anche perché quando hai passato i 20 anni significa che hai già passato l'adolescenza e nell'adolescenza il rapporto con i genitori si fa più burrascoso è più lontano, per poi forse riavvicinarsi un pochino dopo l'adolescenza, quindi non conosco molti genitori che saprebbero descrivere così bene i loro figli adulti. Marina ha tutta la mia stima per questo perché si vede che è una persona percettiva e attenta agli altri, e forse questo è solo un modo di essere, forse c'entra con il fatto che è una Silvani, una sorvegliante, una figura di riferimento per il paese, una specie di mamma nell'animo pure lei, ma io trovo che non ci siano molte persone con questa capacità di lettura del prossimo.

Questo capitolo è stato davvero bellissima e ha aperto un sacco di trame per i prossimi capitoli, abbiamo Maddalena che tiene nascosta la sua tresca con Caterina, abbiamo una mano longa ferita in una vasca, abbiamo due sorveglianti nel panico che non hanno capito un h di quello che sta succedendo e abbiamo ancora un serpe regolo a piede libero, anche se non ha i piedi e se non è veramente libero ma controllato da qualcuno. C'è molta carne al fuoco e non vedo l'ora di vedere come la gestirai.

Recensore Master
30/12/21, ore 10:07
Cap. 10:

Questo capitolo è a dir poco meraviglioso.
Sapevo che Tobia si sarebbe messo nei guai 🤦 dannato pazzo con il complesso dell'eroe, capisco voler salvare un amico però non gli è venuto proprio il sospetto che fosse troppo tardi? Credo che se un predatore trova una piccola preda, se la mangi più o meno subito, a meno che non si tratti di un gatto che gioca con le sue prede. Ma il regolo non mi sembra capace di questo tipo di umorismo.
Andare proprio nella tana del mostro è stata una follia però abbiamo scoperto delle cose interessanti, o meglio loro le hanno scoperte, hanno scoperto che il regalo è cieco (a che gli servono gli occhi, sono vestigiali?) e che oltre al fiato può stordire anche con l'urlo.
All'inizio temevo che il nostro Tobia se la sarebbe vista davvero brutta rischiando anche la vita, ma in effetti ha senso che chi lo controlla non voglia sparizioni di esseri umani. Ma che intenzioni aveva quando lo ha stordito? Se lo avesse tenuto prigioniero sarebbe stata comunque una sparizione di un essere umano. Magari avrebbe potuto farlo ritrovare in mezzo al bosco con una contusione in testa, così qualunque cosa Tobia avesse detto sarebbe stata solo l'ennesima fantasia del matto del villaggio.

Caterina e Maddalena hanno sfiorato la tragedia degli equivoci... Eppure Michele non ha tutti i torti perché Maddalena ha comunque bisogno di risucchiare l'energia vitale dai suoi partner occasionali, e questa è una cosa che possiamo considerare contraria al paradigma implicito di ogni relazione nella nostra società, cioè la monogamia. Ha ragione Maddalena a pensare che Caterina si farebbe le domande giuste e si darebbe le risposte sbagliate.
Comunque nonostante questo si vede che sono due adolescenti prese dal momento, perché i sentimenti che provano qui e ora l'una per l'altra sono più forti del timore di che cosa accadrà in seguito, quando un Maddalena tornerà a Catania. È una vera merda quando la storiella estiva, destinata a rimanere una cosa limitata nel tempo, diventa però amore.
La scena di loro due in mezzo alle lucciole è veramente stupenda, è una scena da film. Forse è una delle scene più belle di tutta la storia. Però nonostante io abbia apprezzato la bellezza grafica di questa scena, i sentimenti che ci sono dietro e anche il riferimento al folklore, non è la scena che mi ha emozionato di più in questo capitolo perché quel premio lo vince il chiarimento, atteso da anni, tra Rosi e Tobia. Per quanto l'amore tra Maddalena e Caterina sia tenero, adolescenziale e esplosivo come un fuoco (spero non) di paglia, Rosy e Tobia hanno questo amore che sta cuocendo nel forno a 60 gradi da tipo 15 anni quindi porcaputtana ragazzi magari datevi una svegliata. È proprio buffo in modo in cui persone diverse approcciano l'amore in modo diverso, perché sono stati adolescenti anche questi due ma non hanno avuto lo slancio e il coraggio che hanno avuto invece Maddalena e Caterina.

Ettore rimane un bel personaggio ed essendo stato definitivamente scaricato da Rosi alcuni capitoli fa, mi è venuto in mente adesso, il suo destino è fare il gattaro. Peccato che sia un gattaro che non apprezza i gatti 😂 comunque è un buon amico per Tobia nonostante il desiderio di sparargli, che riesco a capire in certe situazioni.
Tobia è stato davvero uno sciocco, in un epoca in cui esistono i telefoni, a partire da solo senza provare a chiamare gli altri. Però credo di aver capito come mai, non credo che sia soltanto un ragionamento razionale tipo "Rosi mi ha rifiutato una volta il suo aiuto quindi non ho garanzie che adesso verrebbe a salvare Bascula", perché comunque anche lei c'è dentro fino al collo nella questione del regolo, io penso che sia proprio una cosa innata in Tobia. Anche quando ha visto il lupo anni prima non ha pensato subito di andare da Rosi. Io credo che il motivo sia in parte è riscontrabile nei primi paragrafi di questo capitolo: è un ragazzo che è stato emotivamente tradito perfino da sua madre, la persona che in teoria dovrebbe starci vicina indipendentemente da tutto. È una persona che è cresciuta con l'abitudine di badare a se stessa e risolvere le cose senza fare affidamento sugli altri. In un momento di panico o di fretta, questa attitudine viene fuori mettendo da parte ragionamenti razionali sull'avere bisogno degli altri per affrontare un determinato pericolo. Ma questa è solo una mia ipotesi.
Comunque all'inizio del capitolo avrei voluto abbracciare Tobia ragazzino 😭

Me perché il regolo ha urlato? All'inizio credevo che l'urlo che sentono Maddalena e Caterina quando sono sulle mura fosse l'urlo che il mostro aveva lanciato per sto dire Tobia, invece no perché anche Tobia e Rosi sentono di nuovo un urlo quando sono al sicuro nella casa di lui. Ha urlato perché Tobia era sparito?

Recensore Master
17/12/21, ore 11:12
Cap. 4:

Interessante cambio del corsivo iniziale: Tobia e Roisin bambini. Interessante come Rosi da piccola fosse molto simile a Caterina, ribelle e scazzata con il padre perennemente lontano. Tobia, invece, già partiva da una brutta situazione familiare.
E mi chiedo di nuovo come siano finiti nella situazione di adesso. La presenza di Ettore fa un po' di ponte tra i due che si trovano a spiegare la situazione al 'babbano', ma ovviamente arriva il mega serpente a rovinare tutto.
Passiamo a Malù, che si imbatte nella Manolonga e nel tentativo di tenersela buona si trova a riflettere su come, effettivamente, nel bosco non abbia trovato veri nemici. Proprio lei, che si lamentava di come fosse additata come pericolosa solo per pregiudizi, ne aveva nei confronti di altre creature.
Interessante come il beffardello l'abbia comunqie inquadrata come qualcuno che si preoccupa per i Tre dell'Ave Maria e che sarebbe disposto ad aiutarli, a giudicare da com'è andato a chiamarla. O magari c'è sotto qualcos'altro?
Interessante la conversazione tra Alina e Don Doriano. Lei è sicuramente più bendispodta dei suoi amici verso gli uomini di chiesa, e lui ... sta mostrando sia lati positivi e simpatetici, come la determinazione a non far succedere altre disgrazie dopo quella conseguente al suo errore con annesso senso di colpa, sia di più oscuri, come quel suo linguaggio improntato al 'ripulire'.
Wow, Maddalena ha letteralmente salvato la pelle a tutti. Interessanti i pensieri di Tobia sulla morte, e sul come possa accettare la sua ma quella dei suoi amici molto meno. Tra parentesi, adoro come tu abbia evitato di cadere nel cliché 'respirazione artificiale scambiata per bacio', qui non ci si pone neanche il minimo dubbio su cosa Maddalena stesse facendo.
Mi piace che la reazione di Rosi sia in pratica quella regolare per il suo carattere: è sospettosa di Maddalena per il suo essere una succuba, ma probabilmente sarebbe stata così sospettosa con chiunque, date le circostanze, e Tobia ed Ettore possono confermare il carattere generalmente scostante. Maddalena ha bisogno di gente che la tratti come tratta tutti gli altri.
Complimenti per un altro bel capitolo!

Recensore Veterano
09/12/21, ore 16:20
Cap. 11:

questa recensione è un po' a caso visto che sono indietro di qualche capitolo, ma visto che hai aggiornato mi è venuta voglia di farti sapere che sono ancora qua rapita dalle tue storie... in più mi hai fatta tornare su efp, e già solo il layout mi scatena feelings
il mio progetto è di mettermi in pari a natale, intanto grazie per la magia che hai portato nelle mie passeggiate per il bosco, nei momenti in cui il gatto mi guarda fisso, e in quelle notti in cui la porta della mia camera si apre da sola

Nuovo recensore
08/12/21, ore 21:40
Cap. 7:

Bice si accorge di essere spiata dal parroco e Roisin si rende conto che sua madre la pedina.
Il passato è il presente si incrociano, si specchiano, si corteggiano, e alla fine si incontrano sotto forma di un fantasma medievale che si mostra, nel 2017, davanti agli occhi della Rossa del Bar. Roisin porta sulle spalle un peso doppio: la consapevolezza di essere l'unica che può capire (tramite i suoi sogni) quali tragedie sono accadute nel passato, e il senso di responsabilità verso gli altri che le impone di trovare una soluzione ai guai che stanno popolano il presente. Sarebbe una situazione complicata anche senza i problemi di cuore in mezzo.
Cate che si vanta di essere la guida turistica del posto, ma in realtà legge tutto da Wikipedia due minuti prima, è fantastica e super relatable. Scommetto che fa così anche alle interrogazioni 🤣
Cate che cerca di capirci qualcosa osservando le interazioni tra Alina e Maddalena è ancora più spassosa. Alla fine di questa storia dovrà scrivere un libro "Come sopravvivere alla tua adolescenza con un'amica Vanator è una ragazza Succuba (e vivere felice pensando siano solo due introverse disagiate)". A difesa di Cate, bisogna dire che sia Maddalena sia Alina hanno un carattere così difficile e chiuso che è facile trovare motivi per cui potrebbero non sopportarmi pur senza cercare cause soprannaturali, o strani complotti. Inoltre, a diciassette anni è normale essere un po' gelose quando un'amica trova un ragazzo o una ragazza, perchè durante gli anni del liceo le amicizie sono spesso fatte di assoluti, e per molti ragazzi sono il punto di riferimento affettivo principale fuori da casa, il sostegno è I veri rapporti che ti rendono quello che sei, mentre le relazioni romantiche, quando ci sono, sono brevi e burrascose perchè non si ha ancora la maturità per gestirle. Quindi è naturale che il primo pensiero di Cate sia che Alina è gelosa o ha paura di venir messa da parte. La Radu tuttavia si tradisce da sola insistendo troppo sul fatto che teme che Maddalena possa fare del male a Caterina, che ovviamente diventa sospettosa e comincia a pensare che Alina sappia qualcosa in più di lei (e non glielo voglia dire).

Ps- ultimamente mi sto fissando (come molte persone) sui test della personalità. Non sono ancora convinta che dal punto di vista psicologico/sociale sia un modo giusto per classificare le persone (reali), perchè siamo tutti diversi eccetera, ma penso sia divertente cercare di applicare questo sistema ai personaggi di libri e serie tv. Hai mai provato a "etichettare" in questo modo i tuoi personaggi? Io ho qualche idea sui risultati che potrebbero venire a Caterina, Marina, Michele, Alina, Tobia e Stefano. Se vuoi te li dico🤣

Nuovo recensore
08/12/21, ore 16:41
Cap. 11:

A volte mi appassiono a qualcosa (una storia, un libro, una serie tv) e per qualche mese mi ci immergo completamente, così tanto che poi, per fare spazio a una nuova passione o semplicemente agli impegni quotidiani, ho bisogno di distaccarmene del tutto, almeno per un periodo; ogni tanto devo abbandonare le cose che mi piacciono per poterle apprezzare in modo “sano”, con equilibrio e moderazione. Questo è il motivo per cui a volte intaso la tua casella di efp con recensioni di questa storia e poi sparisco per mesi, senza dar segno di aver letto i nuovi capitoli.
Ho preso infatti una lunga pausa dalle recensioni, però non dalla lettura della storia, che ho continuato a seguire con piacere. La prima neve dell’anno è il momento adatto per tornare a recensire una storia di folklore, popolata di creature fantastiche che sembrano uscite da un libro di fiabe, ai tempi in cui le fiabe facevano ancora paura, perchè erano metafore dell’inconscio collettivo dei nostri antenati, delle zone d’ombra che si portavano dentro e non sapevano come esprimere, delle storture del mondo in cui vivevano, a cui dovevano dare una spiegazione, una qualunque, per poterle sopportare. Quando c’era il bisogno di un lieto fine per andare avanti, o un finale tragico per esorcizzare le paure o nobilitare i sentimenti più negativi che non si possono esprimere. Nulla come il vorticare bianco dei fiocchi nel cielo invernale risveglia questi sentimenti, nel giorno in cui la frenesia della città viene ricoperta da un soffice strato di gelo immacolato. Forse la neve in città e la pioggia nei boschi si assomigliano, perchè entrambe avvolgono un intero paesaggio con il silenzio o il rumore scrosciante, e ricoprono oppure lavano via le tracce di realtà, lasciando nell’aria un profumo di fiaba, o di Apocalisse. 
Nell’estate della tua storia non c’è la neve, ma la un temporale estivo, violento e ricco di odori, che con la sua forza impetuosa spezza la calda e sonnolenta monotonia di un paesino del centro Italia, assorto nelle proprie sacre abitudini e cieco di fronte alle proprie stranezze. Una pioggia fitta, scura, che scroscia giù dal cielo da diversi capitoli, come un Diluvio universale venuto a punire gli umani per i loro segreti, la loro intolleranza e i loro intrighi- tutte umanissime caratteristiche che stanno pian piano avvelenando e distruggendo ciò che rimane delle creature dell’Altrove, già da tempo decimate costrette a vivere nascoste, nel buio della notte o delle fronde degli alberi, nonostante siano gli abitanti originari del bosco, i veri padroni morali del luogo. E Tobia, Roisin ed Ettore sono i tre novelli (e più simpatici) Noè, che cercano di salvare le creature in pericolo da un mostro senza coscienza e senza volontà, governato da qualcuno che sembra sempre più avere come obiettivo lo sterminio totale e sistematico di tutte le creature magiche ma inermi, le cui uniche colpe sono la loro diversità e la loro incapacità di adattarsi alla società, ai ritmi e al confuso codice morale degli esseri umani. Ma è difficile rintracciare questo misterioso antagonista quando la pioggia cala giù dai pendii della Montagnola annientando le tracce, trasformando il terriccio secco del bosco in una fanghiglia appiccicosa, densa, che ricopre ogni cosa e impaccia le camminate di avventurieri ed esploratori. È un pantano di segreti, colpe e confusione in cui Malacena sta annegando, mentre i nostri eroi cercando di districarsi da un groviglio di enigmi che li distraggono dal problema principale, nascondendolo sotto strati di false piste e mezze verità. Un gomitolo di nodi di cui tutti, a Malacena, sono complici, perchè chi non è cieco è corrotto, oppure direttamente colpevole. Un manipolo di giovani eroi solitari e ribelli (in realtà un’eroina riluttante e due anomali cavalieri) si getta a capofitto nella ricerca della verità, mentre un gruppetto di vecchi stanchi e preoccupati cerca a tutti i costi di mantenere la sicurezza di tutti- e i loro obiettivi, che dovrebbero camminare affiancati per poter salvare la magia della Montagnola, finiscono per scontrarsi, perchè tra i due gruppi manca la comunicazione, e così ognuno vede l’altro come nemico, in una brillante metafora dell’eterno e irrisolvibile conflitto generazionale. E così Rosi rimprovera sua madre Marina di non esser stata abbastanza efficiente come Sorvegliante, cosa che forse è vera, ma poi l’accusa di star attivamente lavorando per la distruzione dell’Altrove nella Montagnola, cosa che non potrebbe essere più falsa e inesatta. E Marina non riesce a sopportare il fatto di venire aggredita da sua figlia per aver sbagliato in un ruolo che quella stessa figlia si è rifiutata di prendersi sulle spalle. Pensa che Rosi la odi per aver montato un teatrino di cui in realtà Roisin neanche sa l’esistenza: quel telaio di bugie e inganni che Marina intreccia da dieci anni per salvare la vita di un ragazzo non è altro che un depistaggio nella caccia al Regolo di Roisin e dei suoi cavalieri. La cosa tragica è che, forse, se Marina raccontasse a Roisin di Elia, la figlia si arrabbierebbe con la madre per la sua doppiezza (e per aver infangato la reputazione di Tobia per salvare un membro della famiglia Ghini), ma capirebbe le sue ragioni, e forse l’aiuterebbe pure, sia pure malvolentieri. Perchè anche Roisin alla fine è una Silvani, una donna del bosco che, seppur fedele alla sua missione di Sorvegliante, mette il cuore e il proprio codice morale al di sopra di ordini imposti dall’alto e di regole ferree tramandate di generazione in generazione. E nonostante sia pronta a riempire di schiaffi Elia, nella sua forma umana di cocco di papà viziato e razzista, non lo condannerebbe mai a morte per il fatto di essere nato diverso, come invece impongono le regole rigide e arcaiche dell’Ordine dei Sorveglianti. 
Viceversa, se Marina sapesse qual è il pericolo che Roisin sta cercando di risolvere, sarebbe sicuramente in prima linea per cercare di sconfiggerlo- o perlomeno per cercare di minimizzarne i danni, com’è più nel suo stile, visto che, laddove Rosi ha il modus operandi di una guerriera, Marina ha quello della mediatrice o diplomatica. 
Ma nessuna delle due si fida abbastanza dell’altra per chiarirsi davvero; e ognuna delle due, annaspando nell’ignoranza, pensa di aver capito abbastanza da sapere di cosa l’altra stia parlando, senza bisogno che lei lo dica. E così finiscono per lavorare in direzioni contrarie, mettendosi una contro l’altra, pur avendo a cuore la stessa cosa- il benessere del Bosco, delle sue creature, delle persone che amano e dell’intera Malacena. 
Solo la chiarezza e la collaborazione tra i vari protagonisti potranno salvare il Bosco, perchè solo mettendo a confronto i dati raccolti da ognuno si potrebbe risalire al nocciolo del problema: ma perchè ci sia collaborazione è necessario che ci sia onestà, e come può esserci onestà quando tutte le persone a Malacena che sono a conoscienza dell’Altrove devono occuparsi di proteggere i propri segreti?

Recensore Veterano
19/11/21, ore 11:16
Cap. 10:

Ad ogni capitolo che esce inizio la recensione poi mi distraggo, faccio altro, e non la invio mai. Mi spiace perché ormai seguo te e questa storia dall'inizio e il riconoscimento te lo meriti!
Veniamo a noi.
Rosi e Tobia finalmente sono giunti ad un punto di svolta, teneroni! Anche se ci vorrà ancora un po' perché capiscano bene le cose la situazione si è almeno appianata. "Amici", va bè...
Ettore invece mi piace sempre di più nel suo ruolo di bilanciatore della situazione, finalmente ha fatto pace con il suo parlare con i gatti. Ho il terrore che faccia una brutta fine, un po' come è successo nel passato al povero Fortunato.
Adoro la complessità di Malù e tutto quel che si porta dietro. Si scontra con la personalità di Cate ma probabilmente è quel che serve ad entrambe.
Alina in questo capitolo non c'è ma due parole anche per lei mi va di spenderle. Da "robot inumano" a "ragazzina traumatizzata" il passo è breve e in fondo tutto quel che fa, lo fa perché non conosce altro. Spero che apra gli occhi alla fine.
E infine il cattivo, quello vero, della situazione. Ho parecchi sospetti già dalla prima parte della storia e pian piano che si va avanti mi sto convincendo sempre di più. Vediamo alla fine se avrò azzeccato...

Al prossimo capitolo!

Recensore Master
19/11/21, ore 09:06
Cap. 3:

Ah, quindi il mostro con cui sono alle prese i Tre dell'Avemaria (Roisin, Ettore, Tobia) era proprio lo stesso su cui indagavano Bice e Fortunato.
Povera Rosi, come si vede che vuole levarsi in fretta la questione dalle scatole ... ovviamente non può andare così.
Interessante la questione della leggenda delle Sette Porte: anche quando si tratta di Altrove la Chiesa ha un potere considerevole, invece di essere ferocemente opposta come tipico delle storie fantasy (oltre che per quel 'baciapile' che credo sia l'equivalente toscano del 'basabalaustre' che si usa dalle mie parti).
Noto che qui tutti hanno i nervi a fior di pelle, tranne Tobia. Non dirmi che è perché il poveretto ci è abituato, e per giunta da solo e creduto pazzo da tutti.
E mi sa di sì, in un certo senso. Più che altro gli sfoghi di rabbia non gli hanno portato a niente. Ma nella scorsa storia è stato spiegato a un certo punto cosa sia successo davvero tra lui e Roisin, o sono proprio briciole disseminate in attesa della grande rivelazione?
E vai con le rivelazioni quelle belle: il serpe regolo diventa ancora più grosso!
Intanto l'uscita di Ettore è stata fenomenale: butta lì che Maddalena è una succuba per scoprire solo lì che nessuno l'aveva detto a Rosi ...
Cate che fa tutte quelle arie da padrona del bar davanti a Malù fa morire dal ridere; la sua conversazione con Pietro è interessante, perché la ragazza ha le sue ragioni che all'altro risultano difficili da capire per mancanza di esperienza diretta, ma anche lui è solo un buon amico che si preoccupa per lei.
Tra l'altro, la descrizione del suo legame con Maddalena è semplicemente adorabile: sono rese benissimo la descrizioni delle sensazioni della succuba, che si è probabilmente innamorata sul serio per la prima volta e adesso è esaltata dalle sensazioni nuove; ma al tempo stesso è in una posizione delicatissima, per cui una minima svista rischia di condannarla definitivamente agli occhi degli altri come il mostro che è sempre stata sospettata essere.
'Cate non aveva la faccia di bronzo di Dermot, non avrebbe mai potuto mentirle così' mi ha quasi fatto sputare un polmone dal ridere. Insomma, hai ragione a sottolineare che Marina non capisce un cavolo ... tra l'altro, bello il suo piano di andare da Malù a cianciare di 'mancata formazione materna', mi sa che la ragazza prenderà proprio bene il rinfaccio delle sue idilliache condizioni familiari.
A parte questo, interessanti i suoi pensieri sul ruolo di Sorvegliante: è bello che ritenga che il suo compito sia quello di 'proteggere', è nobile che lo metta al di sopra di sè stessa ... ma lo metterebbe anche al di sopra delle sue figlie?
E chiudiamo con Alina che va a fare due chiacchiere con don Doriano. Perché ho il sospetto che tra i Sorveglianti di Malacena si stia per creare un conflitto interno?
Altro capitolo molto interessante, complimenti!

Recensore Master
04/11/21, ore 13:13
Cap. 10:

E FINALMENTE DIREI!!!!!
...okey, non è proprio il modo corretto di iniziare una recensione, ma l'ultima parte del capitolo mi ha proprio riempito di gioia. Finalmente Rosi ha chiesto scusa e finalmente anche Tobia lo ha fatto. Dopotutto, gli sbagli non sono mai a senso unico!
E anche se questa storia mi piace per tutto il contesto e tutto l'ambient, ammetto che le parti romantiche mi rapiscono e mi catturano ancora più della magia che ruota intorno ai tuoi personaggi!
Mi dispiace per il sacrificio di Bascula, ma in tutte le storie che si rispettino, c'è sempre un buono che è costretto a morire per il bene supremo (ah, Grindelwald, qualcosa di buono l'ha lasciato anche lui :p)
Sono tanto contenta anche per la dichiarazione d'amore tra Malù e Cate, anche se non ha rivelato niente che non sapessimo già :D ma è stato molto bello il passaggio sul muro con le lucciole-fatine! Anch'io sono come Cate che ha paura di saltare ma non di arrampicarsi, e quindi mi sono rispecchiata in un'altra piccola parte di me che ho ritrovato nelle tue parole!
Comincio ad avere dei sospetti sull'umano che ha risvegliato il regolo, ma magari mi sbaglio e quindi non faccio congetture xD
Chiudo questo commento con un pensiero ad Ettore: lo adoro! Davvero, è adorabile e ti ringrazio per avergli dato vita!!!
Ti abbraccio e alla prossima!

Recensore Master
03/11/21, ore 18:40
Cap. 9:

Ecco, questo è un altro capitolo che proprio non posso non recensire!
Alina è così profondamente umana, con tutte le varianti di emozioni che pesano sulle responsabilità delle sue spalle! E' così protettiva, ligia al dovere, con il senso di giustizia che muove ogni suo passo...
Forse, per la prima volta da quando leggo questa storia, mi riconosco in uno dei tuoi personaggi, ed è proprio Alina. Non perché io sia una cacciatrice di belve oscure xD ma perché in realtà sono una cacciatrice di belve umane :p
C'è così tanta ingiustizia al mondo, così tante persone false e cattive, e a volte per proteggere chi si ama, si ha davvero la tentazione di diventare violenti e fare del male. Soprattutto quando si è davanti a una palese bugia e tutto quello che si vuol fare è portare a galla la verità!
Ahi, quanta introspezione oggi questi capitoli!
E adesso deve anche andare via da Malacena, lasciando i suoi unici amici, le uniche persone con cui si sentiva amata, accettata, benvoluta!
Mia dolce vanator <3 se prima mi stava simpatica, ora la adoro. E non importa che abbia tirato un pugno a Maddalena, in fondo anche i buoni fanno azioni ingiuste e il karma li punisce subito xD

Recensore Master
03/11/21, ore 17:10
Cap. 7:

Ciao mia Autrice preferita <3
Arrivo in ritardo, ma arrivo!
Le mie recensioni mi sembrano banali e scontate rispetto a quello che scrivi tu, ma penso che almeno un messaggio di riconoscimento te lo meriti sempre!
Ammetto che la scena che più mi ha colpito è stata l'emozione di Rosi nel veder morire Fortunato, perché questo si sposa perfettamente con gli studi e le esperienze che sto facendo: la memoria cellulare degli avi del nostro albero genealogico influenza costantemente la nostra vita e le dinamiche che viviamo, come in grosso gioco che riparte sempre da capo.
E insomma, intravedere questa scienza anche nella tua fanfiction mi ha portato ancora più dentro alla mia storia personale. Ho fatto un sacco di pause durante la lettura di questo capitolo, fermandomi per scrivere le mie riflessioni e tutta una serie di dissertazioni su quello che è accaduto a me quasi due mesi fa.
E perciò, ecco, grazie!
Perché cosciente o meno che fosse, mi hai concesso di lavorare in profondità su di me, e le storie più importanti non sono solo quelle che allietano il lettore, ma quelle che lo trasformano da dentro!

La fine, con Tobia che si accorge che sotto la cenere le braci sono rimaste sempre accese, si sposa con la soluzione a cui ero arrivata io nel corso della giornata rispetto all'argomento amore: quando è vero, non muore. Muore l'attaccamento, il bisogno di possesso, ma non muore il sentimento. E insomma, anche questo mi ha dato l'opportunità di andare a colmare un buchetto che si stava aprendo e che invece, adesso, ha ricevuto dei punti di sutura!

Ti abbraccio, mia cara Dira! E vado a leggere oltre!
(Come sono felice che stavolta non devo attendere neanche un secondo per il prossimo capitolo! *-*)

Nuovo recensore
24/10/21, ore 18:25
Cap. 10:

l'urlo del regolo...che paura!
Bisogna smetterla di andare in giro di notte!
Certo che le fatine <3 <3
E rosi e tobia finalmente hanno chiarito almeno il passato, c'è solo voluto che tobia rischiasse di morire
 

Recensore Master
13/10/21, ore 18:28
Cap. 2:

Quindi Rosi ha preso una decisione conscia di non diventare Sorvegliante, ma la cosa ha finito per coinvolgerla ugualmente. E una volta toccato l'Altrove con mano, figuriamoci se Miss Responsabilità riusciva a tornare tranquilla a servire ai tavoli.
Maddalena e Caterina sono semplicemente adorabili. E Malù fa stringere il cuore, palesemente cottissima ma anche con mille pare mentali che chissà quanto corrispondono a un rischio effettivo per Cate e chissà quante sono pregiudizi interiorizzati dalla succube.
Sempre interessante l'uso del folklore italiano e l'approfondimento sulle regole della Confraternita. Ettore fa sorridere, ormai ha visto tante di quelle cose assurde che è praticamente un maestro zen.
Allora, Maddalena ha scelto come vittime Elia e i suoi amici? Da una parte gli sta bene essere privati di un po' di energia, dall'altra non voglio immaginare la reazione di Cate a quelle che ai suoi occhi sarebbero corna con un tizio che le lancia insulti razzisti. Ma inoltre: Elia è tenuto lì di nascosto, e i Sorveglianti di Malacena si mettono contro i vanator per proteggerlo. Mi sa che da qui in poi la situazione può solo peggiorare.
Altro bel capitolo, complimenti!

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