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Autore: Xandalphon    06/08/2022    1 recensioni
Dopo molti tentennamenti, ho deciso di rieditare e revisionare 'A new Generation' e ripubblicarla da capo.
Per chi si approcciasse ora alla storia, si tratta di una 'what if?' che prende il largo dalla trama del manga dal capitolo 689.
In questa versione della storia, un Naruto ancor giovane si metterà nei panni del sensei per addestrare tre scanzonate ragazzine... Cambiando completamente il mondo ninja (Niente Boruto e Sarada. E più avanti si scoprirà anche perché)
Genere: Azione, Commedia | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Hanabi Hyuuga, Naruto Uzumaki, Nuovo Personaggio, Un po' tutti | Coppie: Hinata/Naruto
Note: OOC, What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza | Contesto: Dopo la serie
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17) Your lips are venomous poison - part two

Dopo qualche concitato minuto, la situazione nelle retrovie era ritornata nei canoni della (apparente) calma. Motivo di conforto era che Shikamaru e Naruto non erano tipi esattamente decisi quando si trattava di donne. In più, nonostante la loro età, non avevano molta esperienza in relazioni con il sesso opposto, per cui non erano molto portati a recepire i segnali che le due cacciatrici lanciavano loro.

Presto però l'atmosfera di sarebbe movimentata di nuovo. A quell'andatura, pur non essendo il paese dell'erba così lontano, si era già fatta sera e sarebbero stati costretti ad accamparsi. Cosa sarebbe accaduto durante la notte?

Senza particolare fretta, prepararono le tende, avviarono un fuoco e si misero a cenare.

Ad un certo punto, Haruna esclamò: “Ahem, sensei, guardi che io vado un attimo... Cioè, in bagno.”

“Ok, ma vedi di non allontanarti troppo!”

La ragazza fece per alzarsi, ma prima di avviarsi fece un cenno piuttosto eloquente ad Asami, per invitarla ad accompagnarla. La quale, colto il segnale, si schiarì la voce e disse: “Shikamaru sensei, la accompagno, devo andarci anche io.”

Shika assentì, con un cenno del capo.

Giunte poco lontano, la rossa, con fare piuttosto irritato le disse: “Si può sapere perché mi hai voluto con te? Hai per caso paura di perderti nel bosco?”

“Baka! - le rispose Haruna – ho bisogno del tuo aiuto per mettere a punto un'idea che mi è venuta strada facendo.” Dopo aver rovistato un po' nelle capaci tasche della sua felpa, tirò fuori una piccola boccetta. “Vedi... Questo è estratto di pelle di rospo. Ti fa addormentare di botto.”

“Vai avanti.”, la incoraggiò Asami. Immaginava che le sarebbe piaciuto dove andava a parare il discorso.

“Cioè, se noi riuscissimo a metterne un bel po' nel the delle due “gemelle tette grosse”, cioè... BAM! Niente divertimento per loro stanotte! Capisci che intendo?”

“Scusa un secondo Haruna-chan... Tu davvero sei convinta che quelle potrebbero passare all'azione?”

“Non lo so. Visto come i nostri maestri hanno reagito ai loro tentativi di flirt ti direi di no, ma... Chi lo sa che magari facendoli ubriacare o cose così...”

“Dai Haruna-chan, per me stai esagerando...”

“Sicura che vuoi rischiare che Shikamaru-sensei finisca a letto con una di quelle lì, Asami-chan?”

“Ahem...” Il lato razionale della rossa stava rapidamente perdendo a fronte dell'obiezione di Haruna, che, chissà come, le sembrava improvvisamente molto persuasiva.

“Ehi, ehi... Che si dice?”

A quella frase le due si girarono di scatto, sentitesi sorprese e in qualche modo colpevoli. Fortunatamente, era 'solo' Ako, che le fissava con sguardo divertito.

“Ako-chan, a te che piacciono le statistiche e le scommesse... Quanto ci fai che le signorine proveranno a farsi sco- cioè, a sedurre Naruto-sensei o Shikamaru-sensei?”

Ah, allora è questo che stavano confabulando. Beh, prevedibile. Prevedibile e assurdamente spassoso.

Trattenendo a stento una risata, rispose: “Sinceramente? Non saprei quantificare, ma oggettivamente poche. Non perché non vogliano, ovvio, ma perché uno – a quanto ne posso sapere da mio cugino – verrebbe frustato tutta notte con un enorme ventaglio da una certa jounin di Suna per ripicca, l'altro perché farebbe fatica a cogliere i segni anche se gli facessero un disegnino.”

E, per quanto faccia un po' strano pensarlo, meglio così. Odio ammetterlo, ma pensare a un Naruto-sensei che fa cascare le donne ai suoi piedi mette un po' a disagio non solo Harucchi, ma anche me...

“Però – continuò, ridestando l'attenzione di una Haruna evidentemente delusa dalla sua risposta – 'poche' non sono 'zero'. E, da quanto ho capito, vuoi assicurarti in modo creativo, diciamo così, di raggiungere quel risultato, giusto?”

“Ahem, sì, Ako-chan. Non so perché mi fanno imbestialire, ma pensare che ci provino con Naruto-sensei... brrrr.”

“Gelosa, per caso?” Replicò, nuovamente di rimando, Ako ad Haruna.

Haruna inclinò la testa di lato, come per pensarci su, poi, fece. “Forse sì. Non perché vorrei provarci io a mia volta con il sensei come questa qua, eh – disse indicando Asami, che per reazione si fece paonazza – però... boh. Resta che quelle là sono troppo zoccole per starmi simpatiche.”

A proposito di gelosia... Dai, occhietti pallidi, spunta fuori, che so benissimo che hai sentito tutto...”

Ako finì appena di parlare che le ragazze sentirono un lieve fruscio. Hanabi, imbronciata e sbuffante uscì con aria rassegnata dai cespugli e cercò, in verità piuttosto malamente, di sgridarle, cercando di mostrarsi compassata e responsabile: “Per favore niente casini, che almeno stanotte voglio dormire!”

“Sé, chi ti crede Hana-chan... Come ha detto Ako-chan, hai sentito tutto. Non mi dirai che non hai un minimo di paura che la tua nee-chan si faccia fregare da queste puttanel- tizie, su.”

Senza cambiare espressione, la Hyuuga incrociò le braccia e si limitò a un 'mpf!'

Paura? PAURA??? CERTO che ho paura, maledette Haru e Ako-chan! No, aspetta. Caaaalma. Dai, oltre a contare sull'idiozia di Naruto-sensei, c'è da contare anche che è... è... sì, insomma... un galantuomo, no?

“Per quanto non sappia di preciso cosa sta frullando nel tuo cervellino da nobile Hyuuga, lo ripeto anche a te, Hanacchi: 'poche', non è 'zero'. Naruto-sensei sarà anche un timido verginello che non ha mai sfiorato una ragazza nemmeno con un dito – forse – però è sempre e comunque un maschio, per tutti i kami. Messo alle strette, il sangue smetterà di fluire al cervello e invece andrà tutto verso le parti basse.”

“AHAHAHAH!”

A quella risata, le tre ragazze del team sette di voltarono stupite. Asami, come per giustificarsi di quella risata improvvisa, disse loro: “Certo che siete forti, voialtre. Parlate come se voi aveste tutta questa gran esperienza con l'altro sesso... Poi vi lamentate quando ci provo un pochino con Genji, tsk! Allora, ci decidiamo a passare all'azione o preferite chiacchierare fino allo sfinimento se sia il caso o no di farlo? Sottone...”

“Ehi, sottona a ch-” Haruna venne fermata da una provvidenziale mano davanti alla bocca da Ako, che, con un sospiro, disse “In effetti la rossa ha ragione, parliamo parliamo, ma siamo delle sprovvedute anche noi.”

Come è giusto che sia. Troia di una rossa... Questo Ako lo pensò ma non lo disse. C'era qualcosa di quella ragazza che la irritava a pelle, anche se non sapeva ancora definirne bene la ragione.

“Su, Haruna-chan... Cosa diavolo avresti intenzione di fare, di preciso? Spiegati.” Interloquì allora Hanabi, con fare fintamente sprezzante, ma sotto sotto estremamente interrassato.

“Oh, Hanabi-chaaan... Speravo me lo chiedessi... Tu che sei così intelligente, sai cosa fa l'estratto di pelle di rospo cambiacolore?”

“Mmmh... Non so a quale specie tu ti riferisca di preciso, ma il principio attivo più comune e presente in dosi estremamente concentrate è la melatoni- Ah. Chiaro.”

“PRECISAMENTE.”

“Fate. Come. Volete. Chi vuol capire, capisca, io non voglio entrarci.” Esclamò, fingendo di scandalizzarsi.

Oh, Hanacchi, sei uno spasso. Qui dentro sei quella più smaniosa di farlo e fingi ancora di essere una brava bambina? Daaaai, non fare la Hyuga, ricorda che ormai fai parte della squadra 7.” le parole di Ako si rifletterono in un “Uff... E va bene, avete ragione voi”, mugolato a mezza voce da parte di Hanabi. La quale però aggiunse, schiarendosi la voce:

“Però la melatonina non è un po' blanda? Ok, dovrebbe spingerle ad addormentarsi, però, insomma...”

“Non proprio, Hanacchi. Se parli della melatonina presente nella comune valeriana ti potrei dare parzialmente ragione. Ma nella pelle di rospo cambiacolore la concentrazione di melatonina presente è abbastanza forte. Oltre al fatto che esistono una marea di principi attivi ancora da studiare, presenti in quell'orribile e schifosissimo muco. Harucchi, come ti sei procurata quella roba?” Chiese Ako.

“Fregata dal laboratorio di zia Anko. Pensavo che prima o poi mi sarebbe potuta tornare utile... Mmm... Prevalentemente contro di voi...”

La bocca della ragazza con la bandana si storse in un impercettibile sorriso. “Comunque non male come idea, anche se, già che c'ero, io avrei usato direttamente la cicuta. Però a mio parere non sarebbe male servirla diluita anche a voi. Mi sembrate un po' troppo su di giri. Magari vi lancio un senbon intriso di quella merda tra le chiappe, dopo.”

“Scherza, scherza, Ako-chan, vedremo domani chi riderà di più!”

***

Dopo un po' di tramestio sul fuocherello, Yumi si vide porgere, da quella simpatica brunetta, una bella tazza fumante di the. Aveva un sorriso che andava da un orecchio all'altro, il che, per esperienza, non significava nulla di buono. Non poté fare a meno di sorridere, almeno per una volta in quella strana giornata, sinceramente. Avrebbe voluto ridere fino alle lacrime delle malcelate scenate di gelosia che scorgeva dietro al carro. Tutto quel sestetto, in realtà, persino il ragazzino gentile e la scontrosa, si vedeva che si sarebbero buttati nel fuoco senza attendere un secondo, per i loro sensei. Probabilmente rimaneva a livello inconscio, ancora non se ne rendevano conto loro stessi. Ma certo quello che si leggeva nei loro occhi era rispetto e forse anche affetto. E questo le metteva addosso una tenerezza infinita. Infilò sospettosa il dito nella bevanda e se lo infilò in bocca.

“Buona scelta, la melatonina. Al posto loro e alla loro età avrei messo un qualche lassativo micidiale.” Le disse Ami.

“Hai ragione – replicò ridacchiando Yumi, mentre faceva finta di bere per non destare sospetti – Però... Che fenomeni, quelle ragazze. Specialmente la tsundere con il byakugan!”

Poi aggiunse, guardandole:

“Tranquille ragazze. Non ve li toccheremo, i vostri sensei. Perlomeno, non nel modo che credete voi. E per stanotte... Avete vinto, ci comporteremo da brave bambine. Domani... Domani sarà un'altra storia. Purtroppo.”

  
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