Recensioni per
Il signore dei Khai
di Enchalott

Questa storia ha ottenuto 24 recensioni.
Positive : 24
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
[Precedente] 1 2 [Prossimo]
Recensore Master
19/06/21, ore 22:54

Ciao, mia cara^^

Perdonami sempre tanto per il ritardo ♡

È stato per la maggior parte un capitolo dedicato a Yozora e al suo spirito di adattamento. Insieme a lei conosciamo anche più approfonditamente la mentalità dei khai e tutto ciò che comporta essere una forestiera in mezzo a loro, lei non è l'unica anche se forse è la più fortunata e in quanto tale ha maggiori responsabilità a cui tener fede.
Il risveglio della salki è tormentato, ma nel suo subconscio c'è un'àncora di salvezza anche lì dove per lei il futuro sembra ormai già stato scritto. Si sente comprensibilmente spaesata, ma è determinata ad abituarsi alla sua nuova condizione di vita di modo che nessuno paghi al suo posto e lei si assuma le sue responsabilità (specie suppongo per salvare la sorella che avrebbe dovuto prendere il suo posto).
È profonda e dolce la riflessione sulla determinazione di Yozora, in particolare se coinvolge il ricordo dell'amata madre defunta. Yozora non è mai stata disposta ad arrendersi anche alle situazioni più complicate (con il rischio di rimanere delusa) e non ha intenzione di farlo nemmeno in una delle condizioni più difficili della sua vita, che si ritrova ad affrontare in solitudine, privata con la forza delle persone di cui lei si fida. La saggezza della madre è un conforto per l'anima, le fa percepire di essere meno sola e le indica la via da percorrere anche se non può più essere fisicamente accanto a lei.
L'ardire di Yozora deve placarsi davanti alle regole khai che lei si sta prodigando tanto ad imparare ed inoltre non vuole più mettere nei guai alcuna schiava per colpa della sua "ribellione"; ancor più non desidera mostrarsi troppo fragile al cospetto di un khai, volente o nolente è parte della sua eredità salki. È cosciente del fatto che diventare a pieno titolo una khai sia doloroso, ma la sua determinazione sa anche che è inevitabile se vuole tenere fede ai doveri che si è assunta sostituendosi alla sorella, di cui peraltro ha forte nostalgia.
Yozora sembra non fidarsi ancora molto delle intenzioni di Mahati ed è comprensibile visto che non dà l'impressione di essere così euforico di sposare una donna con una personalità così distante dai khai. Al contrario Rhenn le infonde più agio, prova meno soggezione nei suoi confronti e implicitamente le insegna il tono migliore con cui rivolgersi ad un khai per mostrarsi degna di lui. Conta di instaurare un rapporto cordiale con la moglie di Rhenn, è alla ricerca di solidarietà femminile e di un esempio di moglie da seguire. A proposito di donne, mi piace davvero molto come interpreti la figura della donna tra il popolo khai, le equipari per forza, coraggio e tenacia all'uomo, fai in modo che tengano testa alla loro controparte maschile (qui è veramente molto chiaro, nei capitoli precedenti avevo compreso male io per quanto riguarda Rasalaje). Sicuramente Yozora non è diventata una schiava poiché principessa nel suo regno, ma lei ha intenzione di mantenere un buon rapporto con le schiave che si occupano di lei, riservando a loro più dignità come si usa fare tra la sua gente d'origine (Yozora prova empatia con gli schiavi dei khai, perché anche il suo popolo è stato sconfitto e ha vissuto uno stato di oppressione). Credo che ci siano i presupposti per un buon rapporto tra Yozora e Naiše, forse può diventare un'alleata, una confidente, qualcuno che possa supportarla pur mantenendo i ruoli e onorare il popolo khai. È particolare l'opinione che Naiše si crea su Yozora, per lei l'arrivo della ragazza è una maledizione e una benedizione al contempo, lo pensa con cognizione di causa dal momento che conosce bene i khai, è cresciuta tra i khai, ha vissuto tra i khai, ha sposato un khai e ha dato alla luce dei khai con annessa educazione. A palazzo la maggior parte della servitù vede Yozora inadatta, eppure Naiše non è la sola a notare la sua intenzione di essere all'altezza di Mahati, notano infatti che ci sono buone basi da cui partire.
Yozora prova a prendere spunto dalle donne khai che vede per poter sembrare meno detestabile agli occhi di Mahati. Cerca di scoprire l'ambiente che la ospiterà da lì in avanti e che in apparenza non rappresenta il popolo che ha sempre conosciuto nella teoria. Cerca il modo di conoscerli nei loro punti di forza in primis, forse per essere un po' più come loro.
Al termine di questo capitolo però i tentativi di Yozora di essere sempre più vicina alla mentalità dei khai si fanno sempre più lontani con l'ultima rivelazione sulla concubina di Mahati. Lei non voleva arrivare a tanto, cercava solo di portare solidarietà e comprensione femminile.

Infine è stato interessante anche il fugace confronto tra Rhenn e la moglie. Cerca di assecondarla probabilmente per fare in modo che lei non abbia sospetti sul suo tradimento. Al momento però sembra solo che Rasalaje provi gelosia per Yozora (non so se sia una questione personale o se la gelosia coinvolga il suo rapporto con Rhenn) e così cade l'intento di quest'ultima di essere sua amica. Sarà inoltre difficile che Rhenn possa affiancare Yozora nelle prove che dovrà affrontare senza che la moglie si lamenti (o forse sa come tenerla calma).

Ci hai lasciati con il fiato sospeso, spero che la scelta di Yozora sia razionale e non dettata solo dal desiderio di adeguarsi il più velocemente possibile al popolo che la ospita. Non vedo l'ora di leggere il seguito, la trama è sempre più intrigante e assume risvolti sempre più riflessivi. Complimenti per il lavoro che stai facendo nel creare questo universo ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)
(Recensione modificata il 19/06/2021 - 11:05 pm)

Recensore Master
15/06/21, ore 05:45

Buongiorno,
ordunque, a lei la scelta, ora.
Comunque ci troviamo di fronte a così tante usanze che chiunque straniero sarebbe spaesato.
La nostra giovane amica ha iniziato a fare passi avanti, compiendo scelte proprie. ma, allo stesso tempo, ogni scelta comporta anche conoscenze nuove...

Recensore Master
14/06/21, ore 14:30

Ciao carissima^^
Yozora si dimostra un'anima pura, buona, gentile e altruista. Possiede ancora una visione molto innocente della realtà, e decisamente ingenua.
Cerca di relazionarsi e comprendere alla realtà dei Khai con questi valori, ma i due mondi sono troppo differenti.
La ragazza però è anche intraprendente e motivata, e il suo carattere forte sarà di certo fondamentale.
Anche Rehnn ha notato qualcosa in lei, anche se non sappiamo ancora quale sia il suo reale scopo e per quale motivo si dimostri interessato alla principessa Salki. Yozora non passa inosservata nemmeno per Rasalaje, che sembra mostrare una certa gelosia nei suoi confronti.
Le differenze culturali tornano ad essere un ostacolo per la nostra protagonista, e questa volta causano un grave malinteso.
Yozora è mossa da buone intenzioni, ma la sua umana preoccupazione viene scambiata per rabbia e desiderio di vendetta.
Complimenti anche per questo capitolo, sono davvero curiosa di vedere quali effetti avrà la presenza di Yozora nel freddo regno dei Khai.
Bravissima come sempre^^
Alla prossima! :)

Recensore Master
14/06/21, ore 12:54

Ciao!
Imbarazzo moment. Yozora era partita con le migliori intenzioni, ma si trova in un'impasse difficile da risolvere. Sai chi mi ricorda: Hai presente quella miniserie televisiva che si chiamava Shogun? C'era un tizio che per colpa di un naufragio finiva nel Giappone feudale, e la sua confusione di fronte alle usanze dei giapponesi mi ha ricordato la principessa.
Yozora sta cominciando timidamente a dare la sua impronta alle cose. Ci prova, sbagliando, facendo qualcosa di giusto, ma in ogni caso agendo in modi che presso i Khai sono quantomeno assurdi. Stupisce le schiave, lascia basite le guardie, ma suscita l'interesse di Rhenn, che la vede passare in mezzo al gruppetto di guerriere e capisce subito dove voglia andare a parare.
Sarà interessante vedere cosa riuscirà a ottenere. Per me ha i numeri per fare grandi cose.
Come sempre bravissima, a presto!

Recensore Master
09/06/21, ore 10:07

Eccomi anche qui, cara ^^

Nello scorso capitolo hai introdotto un sacerdotessa devota al dio della Battaglia, in questo capitolo invece ci presenti il dio della Battaglia in persona, nel suo ambiente naturale. Sottolinei il suo potere sulle sorti della guerra, il suo potere di ingannare gli umani e il suo essere sovrumano, già dalle prime righe non si ha alcun dubbio sulla natura di questo personaggio. Ha l'enorme potere di influire sulla coscienza degli uomini e sulla spietatezza del conflitto che si sta consumando. È lui a decidere il vincitore.
Tra coloro che si stanno scontrando in guerra c'è l'armata dei khai e mi chiedo se loro, così devoti allo scontro e al dio della Battaglia, sappiano quanto il dio talvolta giochi a loro sfavore (sicuramente il comportamento di Rhenn non è stato apprezzato dal dio benché un po' sminuisca ed eviti l'argomento). Mi è piaciuto molto come hai trattato il tema mitologico ed è raro leggerlo dalla prospettiva degli dei; il valore delle preghiere che i khai rivolgono al dio della Battaglia nel tempio a lui dedicato assumono grande rilevanza per ingraziarsi il suo favore, ma forse in questa occasione sono servite a poco.
La descrizione dello scontro tra i due eserciti è molto realistica e avvincente da seguire passo dopo passo. Doni alla battaglia un'aura di suspense attraverso gli interventi del dio mentre la battaglia è in corso.
Con il dio della Battaglia riprendi la questione che era rimasta in sospeso tra gli dei e cioè che un dio messaggero lo stia cercando per conto del dio supremo per affrontare una questione di vitale importanza. Stai affrontando più filoni narrativi che si articolano in contemporanea e suppongo, come fai presagire, che si congiungeranno e intrecceranno ad un certo punto della storia.
Il dio della Battaglia gioca palesemente con il destino dei khai devoti a lui e ciò pare possa influire anche sul destino di Yozora con la procrastinazione del suo matrimonio con il principe.
Ci lasci, al termine della scena, una nuova sensazione di suspense alla decisione del comandante di giocare d'astuzia ed impeto. Spero in seguito che ci aggiornerai sull'esito di questa battaglia.

È intenso il confronto tra i due fratelli, tra le battute dei due emergono riflessioni profonde sul loro rapporto e sulle loro personalità.
La voglia di Mahati di staccare dalla guerra ogni tanto e di tornare nella pace del suo palazzo credo sia comprensibile, anche perché portarlo lontano da casa equivale all'esclusione dal trono. È comprensibilissimo anche il fatto che Mahati combatta per un onore suo e non per portare onore ad un popolo che non è destinato a governare.
Mahati è astuto e sospetta con cognizione di causa l'infedeltà di Rhenn; da come lo accusa sembra che i suoi sospetti vengano mossi al fratello già da tanto tempo. Alla resa, negli ultimi capitoli sembra che Mahati sia quello più onorevole nei rapporti con il prossimo, a dispetto di ciò che si poteva credere o pensava Yozora.
Citi spesso il padre dei due principi e da come ce lo dipingi non deve avere un buon rapporto con i figli, sia Rhenn che Mahati provano rancore verso di lui e da quello che intuisco riguarda la successione, ma deve esserci sicuramente qualcosa che non ci hai ancora svelato.
È un rapporto particolare quello che hai instaurato tra Rhenn e Mahati, si trovano in equilibrio tra la sfida per il trono e la complicità personale dettata dal legame di sangue. Entrambi sanno benissimo quanto sia àmbito il trono, quindi Mahati non può che sfruttare la loro concorrenza al trono per volgerla a suo favore e chiedere al fratello di guidare al suo posto Yozora lungo le prove che la renderanno ufficialmente membro della famiglia reale. Dal momento che a suo tempo le prove di Rasalaje l'avevano avvicinata a Rhenn, sono curiosa di leggere cosa potrà succedere tra Rhenn e Yozora ...

Rasalaje è sicuramente la parte della coppia che offre maggior rispetto e devozione al compagno. Anche se non chiede alcuna spiegazione al marito circa le sue compagnie ha il sospetto che possa tradirlo, ma continua ad essergli devota e legata, vogliosa di dare a lui un erede e di aspettarlo sempre al suo ritorno. Il fatto che Rhenn giochi con la fedeltà della moglie sapendo che l'onore di lei non vacillerà mai fa perdere molti punti al principe ai miei occhi; le dimostra palesemente che non è tra le sue priorità e sta inoltre ritardando il concepimento dell'erede, chissà cos'ha in mente.

Sono curiosissima sullo sviluppo della trama, le tue storie sono come sempre molto accattivanti ♡

A presto!
Un abbraccio grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
08/06/21, ore 22:26

Ciao, carissima ^^

Sono finalmente riuscita a tornare a recensire e a recuperare i capitoli di questa bellissima storia, scusami sempre tanto per il tempo che impiego ♡

Fin dallo scorso capitolo Yozora aveva manifestato il suo disagio nel rimanere sola nella stanza del futuro marito senza Rhenn; ha provato al suo fianco un senso di protezione inaspettato nella convinzione che se lui fosse rimasto nella camera con loro Mahati non l'avrebbe reclamato prima delle nozze (avendo letto entrambi gli ultimi due capitoli, mi verrebbe da dire che la principessina dovrebbe ricredersi su entrambi i fratelli).
Yozora nota che il principe è pensieroso e nervoso, prova fin da subito empatia verso di lui nonostante le voci su quell'uomo non siano rosee, anche se spesso le sue numerose ipotesi saranno errate, frutto della sua profonda inesperienza in quel mondo. Possiamo definire il comportamento del principe inaspettatamente "gentile" per come lei lo dipingeva all'inizio da voci che le sono giunte dal popolo in cui ha vissuto fin da bambina. Mahati sembra disposto ad un dialogo e peraltro è l'unico modo che ha Yozora di poter conoscere lui e gli usi della nuova popolazione (che conosce in modo riduttivo e a tratti distorti solo attraverso "libri e incubi", come ammette lei stessa), anche con il rischio di irritarlo, ma la loquacità è la sua unica arma in un mondo che non conosce e in cui si sente prigioniera.
I khai si dimostrano sempre meno i mostri che sembravano. Non è un dettaglio di poca rilevanza che rispettino le donne a cui si legano in matrimonio nonostante non le conoscano. Il fatto che loro non provino amore (così ci dici, anche se ogni tanto questa convinzione è venuta un po' meno, ma magari si tratta di mera attrazione fisica da parte dei khai….) è, secondo me, un vantaggio per Yozora, l'amore non diventa un metro di misura per prendere una donna in moglie e quindi la mancanza di amore non è motivo di disprezzo. La moglie di un reale viene rispettata in quanto tale, non viene trattata come una prigioniera anche se di stirpe diversa, ma nemmeno degna di dare un figlio a Mahati poiché sarebbe di sangue misto e quindi non degno erede, compito che peraltro spetta a Rhenn. A Yozora alla resa spetta il compito di dare al principe una giusta compagnia, una buona compagnia che egli auspica per entrambi e su questo punto Mahati mi sembra essere stato molto chiaro.

È sufficiente a Yozora trascorrere poco tempo nel palazzo dei khai per ricredersi su molte leggende su di loro che aveva letto, come ad esempio quella più sorprendente sull'aspetto minaccioso di un khai; è stato particolarmente scioccante per lei scorgere oltre le apparenze e poter scrutare le vere sembianze di un khai, vederlo nella sua nudità fisica e morale, oltre l'armatura che mostra in guerra, ai nemici e che lo rende così spaventoso. Yozora ha la percezione di essere entrata nella sua sfera più intima e privata, ingresso non concesso a tutti, men che meno alla principessa di un popolo nemico se essa non fosse sua promessa; è ancora troppo presto però per allontanare da lei le sensazioni di pericolo e solitudine - se mai un giorno se ne andranno (non ci è ancora lecito saperlo) -, rimane in lei una prudente diffidenza che non la rende affatto una sprovveduta.
Mahati è chiaro sul fatto che si aspettasse una donna più esperta e spigliata, questo dimostra ancora una volta la differenza nell'uso e nei costumi dei due popoli, in cui l'innocenza di una donna non ha lo stesso valore. Dall'altra parte però vige per i khai il rispetto tra due sposi, poco importa che essi si conoscano o meno, il principio di esclusività è questione di onore per un khai (anche se in questa storia ci stai mostrando anche il caso in cui questo rispetto venga meno, ma arrivo presto a parlare anche di questo).
Citi nuovamente la tenace personalità di Yozora con la sua esponenziale devozione al sacrificio che non si estende solo ai membri della sua famiglia; ella desidera aiutare chiunque si trovi in difficoltà ai suoi occhi, anche la donna che non conosce ma è costretta a trascorrere la notte con Mahati, dimostrando un alto grado di empatia, nella fattispecie solidarietà femminile. Yozora si sente in colpa perché lei è costretta a prendere il suo posto per quella notte e non crede affatto all'onore che prova la guerriera nel concedersi ad un principe, dimostrando ancora una volta di non essere la ragazzina ingenua che tutti pensano. La ragazza sembra sinceramente credere nella fedeltà al matrimonio, Mahati ha dimostrato di essere un uomo rispettoso in quel campo, ma lei continua ad essere disorientata e a non capire a pieno le abitudini del popolo che la ospita.
Un aspetto che contribuisce a confondere Yozora riguarda sicuramente l'atteggiamento che Mahati esibisce nei suoi confronti: l'uomo si mostra più quieto rispetto a quando si trova in guerra (un atteggiamento che Yozora non avrebbe potuto sospettare se non si fosse avvicinata a lui in occasioni più tranquille), anche se i modi bruschi non vengono del tutto sopiti davanti alla principessa. L'ipotesi è che i suoi modi gentili siano sempre volti a preservare l'onorabilità personale, un valore essenziale per un khai.

Come ogni tua descrizione anche quella del tempio in onore del dio della Battaglia è molto suggestiva e allusiva del luogo in cui ci immergi; in primis i dettagli sulla sacralità sono stati essenziali per respirare quell'atmosfera, introdurre la figura della sacerdotessa e sottolineare quanto l'audacia di Rhenn sia fuori luogo.
Mi servono altri dettagli per inquadrare meglio il rapporto tra Rhenn e la sacerdotessa. Ci ricordi spesso che i khai non provano amore, ma sono un popolo molto passionale; non vorrei anticipare aspetti che tratti nel capitolo successivo, ma stando alla passione, mi sembra che Rhenn abbia accanto una donna parecchio sensuale, quindi secondo me il rapporto tra il principe e la sacerdotessa supera un mero aspetto carnale, intendo ovviamente da parte di lui. Non è un caso infatti che lei lo prenda spesso in fallo e lui si rifiuti di ammettere la verità, come non è un caso che potrebbe colmare l'astinenza con la moglie ma predilige l'amante.
Da come ci hai dipinto Rhenn in compagnia di Yozora, mi aspettavo un uomo più rispettoso della Legge e invece ha tradito il vincolo matrimoniale, un disonore per un khai, per giunta con una sacerdotessa. Sacerdotessa che sembra essere pericolosa, lo tiene sul filo quasi come se lo avesse stregato, fatica infatti a mantenere il controllo su di lei.

Le tue narrazioni sono splendide come di consueto! Termino il commento al capitolo successivo e ci risentiamo ♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
08/06/21, ore 13:23

Ciao carissima,
le cose si complicano, nulla è come appare. Ognuno dei tuoi personaggi ha strati su strati, che pian piano si rivelano col progredire della storia.
Cominciamo a capire che le cose accadono per dei motivi e che anche gli Immortali hanno i loro disegni, di cui gli uomini diventano le inconsapevoli pedine.
Anche i due fratelli hanno scopi che vanno al di là di quel che appare. Yozora forse entra in un gioco più grande di lei, del quale è totalmente inconsapevole. Cosa saranno le prove a cui deve essere sottoposto un membro della famiglia reale khai? E perché Rhenn, che mi sembra decisamente più astuto del fratello, ha acconsentito a istruirla?
Questa storia si fa sempre più interessante, complimenti!

Recensore Master
08/06/21, ore 05:28

Buongiorno,
credo che ci saranno problemi grossi... ma se il fratello maggiore cedesse gli onori al minore, che casino secondo me!
Va a finire che gli cede anche la moglie, lei è finalmente apparsa e sembra un fiorellino di loto, però capiamo anche che con il marito non ha tante opportunità.
Forse mollare i diritti di successione non sarebbe malaccio.
Mai lasciare le campagne belliche in mano altrui, soprattutto se divine! Gli dei dai tempi più remoti amano la zizzania.
Insomma, tutto questo per dire che potrebbe succedere di tutto e per i nostri demonietti invincibili presto potrebbero esserci grandi prove impreviste!

Recensore Master
07/06/21, ore 22:42

Carissima^^
Finalmente facciamo la conoscenza di Belker, il dio della guerra. Hai rappresentato molto bene le sue caratteristiche, quelle fisiche ben rispecchiano quelle morali. Gli dei, come nella mitologia greca, interferiscono con le vicende dei mortali, e in questo caso particolare con le guerre.
Belker ha un piano ben preciso, e per qualche ragione vuole rimandare il matrimonio tra il comandante dei Khai e la principessa Salki. Vedremo se gli dei incaricati da Kalemi riusciranno a scoprire qualcosa a riguardo...
Scopriamo qualcosa in più anche sul rapporto tra i due principi Khai, è evidente che ci sia una forte rivalità tra loro, probabilmente alimentata anche dalle decisioni del padre. Entrambi sono insoddisfatti del ruolo che ricoprono, e sono abbastanza astuti e determinati da voler cambiare le carte in tavola. C'è da vedere dove porteranno questi accordi.
Per il momento Yozora è solo una pedina nelle mani dei principi, e forse anche di qualcun altro di più potente.
Anche Rasalaje si trova in una situazione difficile. La donna è devota al marito e al suo ruolo di moglie, non vuole deludere il suo sposo, che ama e rispetta, ma soffre profondamente per la sua lontananza e il suo distacco. Probabilmente pensa che la nascita di un erede potrebbe cambiare le cose, ma sembra che per Rhenn non sia solo questo il problema. Vedremo come si evolverà la vicenda.
Complimenti, questa storia è sempre più intrigante.
Alla prossima! :)

Recensore Master
03/06/21, ore 10:25

Ciao carissima^^
Il mondo dei Khai non è di facile gestione, soprattutto per una principessa Salki...
Yozora arriva in un luogo del quale obiettivamente non sa nulla, tanto che addirittura il fatto che il futuro marito si tolga le corna ornamentali e la tinta rossa la lascia sconvolta. Questa è anche una metafora, se vogliamo, del fatto che ai Khai viene attribuita più "bestialità" di quella che effettivamente possiedono. Chissà se anche i discorsi di Mahati sui sentimenti e sull'amore fanno parte dello stesso tipo di ostentazione?
Si intuisce una complessità dietro le frasi sprezzanti del personaggio, così come si coglie qualcosa fra i due fratelli, forse una rivalità a cui il padre ha voluto mettere un freno obbligando il figlio minore a sposare una donna che non è della sua stirpe.
La storia si sta evolvendo e diventa sempre più interessante e intrigante. Complimenti e a presto!

Recensore Master
01/06/21, ore 05:54

Buongiorno,
certo è che non solo la nostra giovane amica è in difficoltà, ma pare che anche la situazione dei principi non sia tanto a posto.
Le scelte matrimoniali faranno sì che uno solo di loro generi la discendenza legittima, ma sembra che egli finora non sia stato in grado di eseguire, diciamo così, questo compito.
Non so, la situazione è molto delicata per tutti!

Recensore Master
31/05/21, ore 18:40

Carissima^^
Yozora è davvero una pecorella smarrita circondata dai lupi. Le differenze tra la cultura e la mentalità di Slaki e Khai sono sempre più evidenti. Ciò che per i miti e pacifici Salki sono virtù per il popolo guerriero diventano debolezza, i valori su cui si fondano le due società sono all'opposto.
Sul piano personale per Yozora è ancora peggio. Il principe Mahati non è affatto lieto per questo matrimonio, non perché sia costretto a sposare una donna che non ama (cosa a lui indifferente), ma perché non vede alcun vantaggio nello sposare una prigioniera, anzi, lo considera come un impedimento per la sua futura discendenza.
In ogni caso Mahati è rassegnato a celebrare queste nozze, anche se al momento il suo principale interesse è un altro.
L'imbarazzo di Yozora davanti a un uomo dimostra il fatto che ella sia ancora una ragazzina. La scena è anche un espediente per smentire altri falsi pregiudizi sui Khai, raffigurati come più mostruosi di quanto siano in realtà.
La decisione finale di Mahati potrebbe essere vista come un'umiliazione secondo il modo di pensare dei Khai, ma per Yozora è uno spiraglio di salvezza, per lei il tempo per relazionarsi a questo nuovo mondo così distante dalla realtà a cui è abituata è davvero prezioso.

Così anche Rhenn ha un'amante, e non una donna qualsiasi, ma una sacerdotessa. Il rapporto tra i due è intenso e passionale, ma Ishwin desidera qualcosa di più. E' una donna sicura di sé e ambiziosa, che sa rispondere a modo, provocare e tener testa ad una personalità forte e decisa come quella di Rhenn. Sono sicura che il suo personaggio avrà un ruolo davvero interessante.
Complimenti, la trama di questo racconto è sempre più intrigante.
Sono già curiosa di leggere il seguito^^
Alla prossima! :)

Recensore Master
29/05/21, ore 17:24

Ciao, carissima^^

Finalmente eccomi tra le righe di questo intrigante terzo capitolo ♡

Il primo approccio di Yozora verso la nuova terra in cui soggiornerà, benché sia ancora in viaggio, è tutt'altro che piacevole, l'assenza di vegetazione e quindi di vita non è mai un buon segno. Il cambio repentino di temperatura non sembra aiutarla. Ho trovato il clima un contrasto molto significativo tra i due mondi: quello natale della ragazza e quello che diventerà, volente o nolente (volente solo se pensiamo a quanto abbia desiderato prendere il posto dell'amata sorella per salvarla), la sua nuova casa.
In poche battute sei riuscita ad umanizzare un popolo spietato come quello di questi demoni. Hai saputo come far provare compassione al lettore verso gente guerrafondaia e sanguinaria che non si è accontentata di annientare buona parte di un altro popolo di tutt'altra natura diplomatica, ha dovuto sottrarre la figlia del sovrano come bottino di guerra e sfregio massimo. Yozora ha ragione, sfruttano la loro propensione alla guerra per la sopravvivenza, ma ha altrettanto ragione quando asserisce che la diplomazia sarebbe potuta essere una condizione migliore senza inutili spargimenti di sangue, ciò però avrebbe annientato l'orgoglio dei demoni.
È comprensibile che per Yozora sia stato un duro colpo dover mettere in dubbio le buone intenzioni delle persone che lei ama più di ogni altra cosa al mondo e in particolare l'innocenza di suo padre, con il quale presumo abbia instaurato un legame molto stretto in assenza di una figura femminile nella vita delle due ragazze.

In questo capitolo introduci un nuovo personaggio, il suo ruolo è stato inaspettato ma anche molto interessante per la trama che ci prospetti, questa donna funge da preludio per la rivelazione successiva. Dunque Rhenn ha già una moglie, Rasalaje, che si appresta a diventare regina e ad affiancare l'erede al trono. Fin da subito dimostra di essere una donna innamorata del proprio compagno e misurata nella dimostrazione dei propri sentimenti (ciò mi fa pensare che probabilmente Rhenn non sia altrettanto coinvolto emotivamente, non a caso finora non hai mancato di sottolineare che il ruolo/dovere del primogenito sia quello di donare un nuovo erede ed è esattamente quello che sta cercando di fare accanto ad una donna). È il perfetto incarnato della moglie devota e sottomessa, ma che non fa alcun sacrificio a mostrarsi tale proprio in virtù del legame affettivo che la unisce all'uomo che ha al suo fianco.
Rasalaje rimane delusa dal trattamento inedito che Rhenn riserva alla prigioniera e la sua profonda incredulità la spinge a ricercare mille motivazioni pur di non pensare che lei possa essere in qualche modo speciale per lui, addirittura più di lei stessa che è sua moglie.
L'introduzione di questo personaggio ci aiuta anche a scoprire che il destino di Rhenn potrebbe realizzarsi: sembra che Rasalaje sia incinta e c'è la possibilità che porti in grembo il tanto sperato erede dei khai. Il destino di Rhenn sembra tutt'altro che roseo, vive il compito di dare una discendenza alla sua famiglia come un'imposizione, per questa ragione credo che Rasalaje sia solo un mezzo per raggiungere il suo scopo e non la donna che ama e con la quale divide con desiderio la propria vita.

Tornando a Yozora, lo stesso Rhenn ammette quanto la ragazza si distingua e abbia attirato la sua attenzione per le caratteristiche che la contraddistinguono, in particolare il coraggio e l'intelligenza, la bellezza rimane un corollario di secondaria importanza benché ne resti lui per primo ammaliato ammirandola avvolta negli abiti tipici di quelle terre; non a caso l'erede al trono ammette il carattere particolarmente difficile della giovane e teme che lei possa giungere persino a domare lui e non il contrario.
Lo shock non è solo di Yozora ma anche mio quando si scopre che il promesso non è Rhenn ma il fratello minore; avevi fatto intuire qualcosa quando hai presentato sua moglie, ma ad essere onesta anche io come Yozora avevo ipotizzato la poligamia. Rhenn si indigna quasi per l'ipotesi di Yozora dimostrando che anche i Khai sono un popolo di uomini leali e tutto ciò che trasgredisce la lealtà verso un'unica donna è contro la loro integrità morale.
Sono intense e a tratti commoventi le emozioni di questa giovane sposa che sta per convolare a nozze lontana dalla propria famiglia, circondata da sconosciuti e con un uomo che non ama; dulcis in fundo dovrà legare la sua vita al fratello più spietato dei due, è comprensibile che davanti a simili condizioni il coraggio con cui l'abbiamo conosciuta vacilli di qualche grado. Yozora sperava senza dubbio che la vita accanto a Rhenn potesse essere più semplice, dal momento che al suo fianco prova un inaspettato senso di protezione.

La descrizione che ci hai offerto di Mahati è molto suggestiva, credo includa molto bene ogni sfaccettatura dell'anima nel corso di questo primo incontro, sicuramente quelle che dipingono un uomo attraente, esigente e incline all'azione, tutto tranne propenso all'amore.
Ciò che suscita la presenza del secondogenito viene espresso molto bene dall'ansia di Yozora al suo cospetto; la ragazza inoltre è ancora molto impacciata e ha pochissima esperienza in questo nuovo ambiente, credo non vivrà momenti piacevoli tra le mura di questo palazzo accanto a Mahati.

Scusami per il ritardo, è sempre un piacere per me immergermi nei tuoi originali e incantevoli racconti ♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Ps grazie di cuore per la bellissima recensione, ti rispondo prestissimo ♡

Recensore Master
27/05/21, ore 07:34

Ciao^^
per quanto sia intelligente e desiderosa di conoscere, neppure Yozora si salva dalla propaganda che descrive i deomini Khai come oppressori esaltati dalla guerra e dal sangue. Forse ingenuamente, pensa che il re suo padre avrebbe concesso ai demoni l'acqua, se essi l'avesero chiesta. La risposta di Rhenn fa capire che le cose non sono andate esattamente così.
Questa è solo una delle certezze di Yozora che vengono sovvertite al suo arrivo nel palazzo dei Khai, la seconda è che non sposerà Rhenn, col quale stava cercando di instaurare una specie di rapporto, ma il fratello Mahati, ovvero il generale che comanda le offensive dei demoni.
Di male in peggio, si direbbe.
Eppure sono sicuro che in qualche modo Yozora riuscirà ad adattarsi alla situazione, per quanto spaventosa e strana.
Come sempre bellissime e coinvolgenti le descrizioni, che ti portano nel palazzo insieme alla protagonista.
A presto!

Recensore Master
25/05/21, ore 06:41

Buongiorno,
ordunque ora conosciamo il vero futuro marito!
C'è almeno da riconoscere il fatto che questi nemici non sono stupidi. Pensa se fossero stati solo barbari senza cervello, che orrore! Ragionano, se vogliono sanno essere simpatici (a modo loro, naturalmente xD) quindi questo gioca a favore della giovane protagonista, che potrebbe, magari in futuro... anche influenzarli, a modo suo... si sa che le donzelle possono avere un peso maggiore dei mariti, ma bisogna saperselo guadagnare...
Vediamo un po'!

[Precedente] 1 2 [Prossimo]