Campbell! T__T
No, non sto piangendo. Mi è soltanto entrata una bara nell'occhio.
Però, anche tu, compagno di serraglio, non si spezza il cuore così a un'affezionata lettrice. Io al povero Campbell volevo bene...
Scherzo. Ma non troppo!
Come lettrice sono devastata, perché fino all'ultimo ho sperato che il nostro agente scozzese si potesse ancora salvare. Ma se mi metto dalla parte di chi scrive, ritengo sia stata la scelta di trama migliore. Però non ho potuto resistere, e ho fatto un po' di melodramma! Giusto per stemperare un po'. ^-^
Credo che il finale sia stato giusto così. Alla fine, se ci si pensa, le due figure principali del racconto hanno sia vinto che perso. MacLeod è riuscito a liberarsi della strega (ma a che prezzo?) e la strega è sì stata sconfitta una volta per tutte, ma comunque è riuscita a portare a compimento la sua vendetta, uccidendo tutti i poliziotti.
Questo finale mi è piaciuto, perché per quanto ami le storie che si concludono bene, apprezzo sempre il realismo. E questo racconto, per quanto sia di genere soprannaturale, ha avuto tanto realismo. E il realismo si trova nel fatto che a volte, per quanto ci si sforzi, non si riesce a evitare ciò che deve accadere. Campbell, così come i colleghi, era condannato. Per ottenere la sua vendetta nei confronti degli agenti Catriona ha smosso delle forze inimmaginabili. Forze che le hanno permesso di resistere alla morte, che sono andate oltre i sigilli impressi dalla strega bianca, che hanno dato vita ai suoi tarocchi e che, per ultimo, hanno permesso al suo corpo mummificato di muoversi.
Con un potere del genere, caro Asso, c'era poco da fare. E' già tanto che si sia salvato MacLeod. La nona carta era per lui, vero? E, dato che ho nominato la nona carta... caspita! Ci rendiamo conto del potere che aveva questo essere? I nostri agenti hanno affrontato uno spettro assolutamente senziente. Non un eco di morte, ossia un'entità legata a una determinata situazione (che in questo caso può essere stato il desiderio di Catriona di farla pagare ai poliziotti che hanno ucciso lei e il figlio), ma uno spettro capace di analizzare in maniera intelligente il presente, lo svolgersi dei fatti, e trovare soluzioni. Catriona si è accorta che MacLeod stava cercando di fermarla, dunque ecco comparire una nuova carta per fare fuori anche lui.
Da brividi.
E niente, sono partita dal finale, ma c'è tanto altro da analizzare, come sempre. ^^
Il capitolo si apre con il ritorno alla terrificante magione. E c'è un bel po' di movimento. Ho amato l'arrivo del prete! Prete poco entusiasta del compito, a quanto sembra. [ Dalla seconda era sceso un reverendo con tanto di paramenti e Sacra Bibbia, che appena messo piede a terra aveva tirato fuori un fazzoletto inamidato e se l’era premuto su naso e bocca con aria disgustata, poi si era guardato intorno con l’aria di chi si rende conto di essere sceso dalla carrozza nel posto sbagliato e non sa come tornarsene indietro. ] Caro Old, siamo sfortunati. Non c'è verso di trovare un prete con un po' di spirito! xD Una cosa è certa, il cittadino che commenta potrebbe seriamente diventare il mio migliore amico.
“Sembra uno che deve farla e non trova la latrina.”
Così tranchant! Mi piace! *-*
Sulle "aragoste crude", invece, mi hai scioccato. Non ne sapevo nulla. Sempre della serie che imparo un sacco di cose quando leggo i tuoi racconti. Poveri poziotti vittoriani, ma proprio alle aragoste dovevano essere paragonati? Non me lo aspettavo proprio! Però mi sa tanto di termine di uso popolare, perciò mi è piaciuto molto. A questo punto sospetto che tu sia un viaggiatore del tempo o qualcosa del genere per essere a conoscenza di una cosa del genere! Cosa posso dirti, Old? Ti ringrazio ancora una volta infinitamente per tutte queste perle che ci regali. Apprezzo sempre tantissimo. Leggere le tue storie - non mi stancherò mai di dirlo - è anche attigere a una fresca fonte. Imparo sempre tanto, ne esco arricchita. La conoscenza è un dono davvero tanto prezioso (oggi si tende a sottovalutare certe cose) e io posso solo accogliere queste informazioni che condividi, apprezzarle e farne tesoro. E ovviamente ti ringrazio, perché ciò che fai non è cosa da poco.
Ma torniamo a noi.
MacLeod riesce a portare Kelsey sul posto, gli mostra il cadavere, ma il sergente, per quanto avverta tutto ciò che di strano si trova nella casa, non vuole lasciarsi condizionare. Rimane pragmatico. Tanto da far vacillare (anche se per poco) le convinzioni di MacLeod.
Mi è piaciuto molto l'intervento dei due becchini che, abituati alla morte, trattano il cadavere di Catriona come un cadavere qualunque, rallegrandosi perché il corpo non puzza. “Quelli rinsecchiti sono i migliori.” Strega o non strega, loro devono fare il loro lavoro, e se la vecchia è mummificata, tanto meglio! ^^
Tutti questi personaggi che si muovo nella scena sono ciò che, secondo me, fa la differenza fra una storia e un'ottima storia. La tua storia, se non si fosse ancora capito, è davvero fantastica. Questi personaggi che interagiscono fra loro danno corpo e profondità al racconto. Accadono più vicende su più piani, sono vite che si intrecciano. Ho apprezzato davvero tantissimo!
Purtroppo la benedizione del prete serve a ben poco, e anche il povero Fred Taggart viene ucciso. Altra morte terribile.
La lista si accorcia, rimangono solo Campbell e Wyndham. Il nostro Campbell comincia (giustamente) ad avere terrore, perché sente la morte avvicinarsi. MacLeod cerca di stargli vicino come può. Per prima cosa lo invita a casa per il Natale, ed è stato davvero un bel gesto.
E mi è piaciuta la considerazione di Campbell. Quando passi tanto tempo in un quartiere devastato come Whitechapel ha perfettamente senso che si perda molta della spensieratezza comune. Mi è piaciuto tanto questo approfondimento sul personaggio di Campbell, che è davvero un bravo ragazzo. Questo, fra l'altro, conferma l'idea che ho sempre avuto su questi poliziotti. Erano brav'uomini, che hanno agito per il bene della comunità, pagando, purtroppo, un prezzo davvero altissimo.
L'idea di togliere di mezzo O’Hanigan e la madre non era male, ma avrebbero dovuto prendere delle precauzione per bloccare la strega. Purtroppo non avevano idea del pericolo... O, se ce l'avevano, non sono stati assistiti dalle persone giuste, perché la strega bianca chiamata dal popolo è riuscita a fare ben poco per contrastare la pericolosa vecchiaccia.
Sono davvero triste per la terribile fine fatta dagli agenti. Se ci pensiamo, il loro è stato un sacrificio estremo. Prima di tutto si sono macchiati dell'omicidio, e poi hanno sopportato sulla loro pelle la vendetta della strega, perdendo la vita. Si sono sacrificati per la comunità (giusto per tornare all'argomento della precedente recensione) e nessuno lo saprà mai. Nessuno saprà per cosa sono morti.
L'unico testimone di questa vicenda è MacLeod, che dovrà portarsi dietro un grosso fardello, e anche una sorta di eredità.
MacLeod, deciso a fermare Catriona e a salvare Campbell, torna dall'armeno (e sai già che ho apprezzato la scelta che fosse armeno e non ebreo ^^), che fornisce qualche informazione in più. Veniamo a sapere della strega bianca (ah, lo sapevo che c'era stata la mano di un'altra strega! ^^) e poi veniamo informati sulla possibilità di un rituale da svolgere sui tarocchi.
Purtroppo... non si farà a tempo.
I nostri agenti si precipitano alla casa stregata, ma una volta giunti lì scoprono con sconcerto che i tarocchi sono scomparsi. Io stavo per prendermela con i poveri becchini, sai? Invece... no. "Semplicemente" le carte infernali sono tornati dalla loro padrona... Ribadisco: meravigliosamente inquietante!
E abbiamo poi la morte di Wyndham. Terrificante! E' stata una morte molto cruenta, mi è piaciuta molto la descrizione, dettagliata ma non splatter. Ho apprezzato il "colore", per la precisione il rosso vivo del sangue sulla neve bianca.
Facendo una considerazione conclusiva, mi sono piaciute tutte le scene di azione/morte. Le hai gestite con cura, le hai descritte benissimo. Al posto tuo, credo mi sarei sentita in difficoltà, avrei avuto timore di non riuscire a renderle bene. Tu, caro Old benedetto dalle Muse, ci sei riuscito benissimo. E il trapasso del povero Wyndham ha sortito l'effetto sperato in me che leggevo: mi ha scossa, mi ha dato i brividi, mi ha portato ancora una volta a odiare la terribile strega! Ottimo lavoro! ^^
Wyndham era il più spigoloso degli agenti, insieme a Jackson, ma ho provato tanta pena anche per lui.
So che è il mio punto di vista, e che sicuramente qualcun altro l'avrà pensata in maniera diversa, ma io non riesco a giudicare negativamente questi poliziotti.
E con la morte cruenta di Wyndham, la corda si stringe attorno al collo dell'adorato Campbell. E adesso preparati perché su Campbell ho da scrivere un po'! xD
Prima di tutto, complimenti per come hai reso il suo stato d'animo. Sei riuscito a suscitarmi un'angoscia e un tale senso di pericolo imminente che in alcune parti mi si è chiuso lo stomaco. Campbell è l'ultimo rimasto, sente la morte avvicinarsi. E tutto ciò si avverte benissimo.
Il nostro caro agente comincia a isolarsi. Si comporta proprio come un morto che cammina. Come un condannato a morte. Ripeto: sei riuscito a farmi stringere lo stomaco. La scena del Natale, con MacLeod che lo raggiunge, portando i biscotti, è stata dolce-amara. Tutti sono più o meno allegri, apprezzano i biscotti della madre di Alistair, tranne... Campbell. Campbell si è completamente isolato, e non c'è nulla che MacLeod possa fare.
MacLeod, in realtà, tenta il tutto per tutto, recandosi al Tower Hamlets.
La scena nella cripta!!! *_* Meravigliosa! Da vero romanzo gotico!
Partiamo da questa descrizione, che mi ha fatto sdilinquire come l'adolescente fissata col lugubre che sono stata ai tempi: [ Facendosi precedere dal fascio di luce della lanterna, percorse il viale principale, che appariva come un’inviolata distesa bianca, lievemente scintillante nei punti dove si era formato più ghiaccio. Ai lati si intravedevano monumenti funebri coperti di neve e lapidi variamente corrose dal tempo. Mausolei si levavano oscuri tra gli alberi, alcuni con la porta socchiusa in un sinistro invito. ] Ho amato!
Boh, Asso. Io non so più cosa dirti, sai? Sei davvero su un altro mondo, e per me è un onore e una gioia leggere i tuoi racconti.
Arriviamo alla bara della vecchiaccia... e scopriamo che Catriona non solo ha riavuto i suoi tarocchi (che sembrano proprio vincolati a lei), ma ha addirittura aggiunto una carta. Ma tu guarda sta str****!
Ottima l'atmosfera che hai creato. Mi ha tenuto in uno stato di agitazione costante.
Poi... il cadavere si è rianimato e mi è seriamente preso un colpo!
La scena è di una bellezza sopraffina. Tanti, tanti complimenti a te che crei queste cose pazzesche che mi portano ogni volta sul pianeta dei lettori felici! [In un osceno scrocchiare di giunture irrigidite, il corpo stava sorgendo dalla cassa. I suoi movimenti, dapprima scoordinati e lenti, si facevano con inquietante velocità sempre più rapidi e più precisi. ] Panicoooo! Lo dicevo io, che andava fatta flambè! T-T
Alistair se la vede davvero brutta, ma ecco che arriva Campbell a salvare la situazione.
E ora, sì, parlerò di Campbell, che capitolo dopo capitolo si è guadagnato il mio amore di lettrice. Allora. Ormai un po' mi conosci, Old. Amo gli eroi, specie quelli cavallereschi. Il mio amore per il Generale è cosa nota ^^ Però ci sono "eroi" ed "eroi", almeno nella mia opinione. Ci sono personaggi come Ehrenold, come Siwald, o come Adalrich, ad esempio, che combattono con il fuoco negli occhi. Hanno coraggio, forza, sono incrollabili e sembrano non aver paura di niente. Io li ammiro con tutta la mia passione. Poi ci sono gli eroi come MacLeod o come Campbell. Campbell ha paura. Lo abbiamo visto letteralmente divorato dalla paura nelle ultime righe (e ne ha ben donde), eppure, nel momento del bisogno, pur sapendo di andare verso morte certa, affronta la Papessa per salvare il collega/amico. Entrambi i due poliziotti sono assolutamente umani nelle loro paure, nel loro modo di affrontare qualcosa di tanto più grande di loro. Io li ritengo meritevoli di rispetto tanto quanto i rispettabili guerrieri che ho citato.
Campbell, in sostanza, ma ha conquistato con la sua umanità. Con la sua devozione nei confronti dei colleghi, in questo caso nei confronti di Alistair. E Alistair, a sua volta, si è guadagnato il mio rispetto per il suo coraggio tirato fuori a tutti i costi, e per il suo senso del dovere.
La Papessa viene così sconfitta, anche se riesce a completare la lista delle sue vittime.
Come dicevo, ho sperato davvero che potesse esserci un modo per salvare Campbell, tuttavia credo che questo sia il finale migliore.
Mi è piaciuto anche il fatto che MacLeod abbia avuto, per così dire, un "assaggio" di quello che è il legame fra colleghi/fratelli di divisa. Campbell muore per salvarlo, e queste sono cose che restano. Mi ha commosso leggere del protagonista che fino alla fine parla al collega dei pranzi di Natale e dei biscotti... piccole cose che ovviamente non si realizzeranno mai. Ne sono uscita col cuore a pezzi...
In conclusione, questa storia mi ha dato veramente tanto. Non è stato "solo" un racconto horror (ma le tue storie non lo sono mai, sono sempre ricche di tanto altro). Mi sono affezionata sinceramente a questo gruppo di agenti, ho tenuto a ciascuno di loro.
Bella storia, caro compagno di serraglio. L'ho trovata molto originale, e piena di contenuti su cui riflettere. La prosa è sempre la tua, quella che ho imparato a conoscere e che adoro.
Credo che andò a far visita ai "cattivissimi" agenti SS, è da un po' che penso a loro e credo sia ora che torni a trovarli. ^^ Poi, chissà. Accetto tuoi suggerimenti! ^-^
Per adesso ti faccio i miei complimenti per questo fantastico lavoro. Bellissima la ricostruzione della società vittoriana, e meravigliose le descrizioni. Mi hai portato là, fra nebbia e neve, al fianco del caro MacLeod, un altro personaggio a cui penserò con affetto.
Grazie di cuore per questo bellissimo racconto, e alla prossima avventura! (E devo assolutamente assaggiare il vino di melograno!) (Recensione modificata il 10/10/2025 - 01:49 am) |