Recensioni per
Nome in codice: Hati
di Old Fashioned

Questa storia ha ottenuto 208 recensioni.
Positive : 208
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
11/10/21, ore 17:16
Cap. 21:

Un po' in ritardo, ma ci sono.
Questo capitolo è stato terribilmente coinvolgente. Lo hai costruito in maniera realistica. Prima di tutto, il, principe si reca nella villa e cerca di avere informazioni su dove potrebbe essere il tenente. Lo sparo permette al Werwolf di comprendere dove si trova Maximilian.
Ti confesso che, inizialmente, sono rimasta un po' perplessa della tua scelta di eliminare The Bishop in maniera così sbrigativa: data l'inimicizia di lunga data tra le due spie, mi sarei aspettata un azione un po' più lunga e combattuta. Ma poi mi sono detta che forse, invece, la tua è stata la scelta più giusta. Prolungare ulteriormente la lotta tra le due spie avrebbe rovinato il pathos che si era venuto a creare. Maximilian sta morendo, è su di lui che deve incentrarsi la scena, per lui che il lettore, a questo punto, rimane incollato alle "pagine" del racconto, di lui che vuole sapere.
Poi, più avanti, hai dedicato una riflessione del principe proprio riguardo a questo, a come egli si era immaginato un eventuale scontro diretto con la spia inglese, e hai chiuso egregiamente la questione.
Ora, senza fare il riassunto del capitolo, mi chiedo chi dei due amici è davvero in pericolo: Maximilian o Karl?
Temo la risposta...
Stupendo capitolo, Vecchio mio. Ora non vedo l'ora di leggere il finale.

Recensore Veterano
07/10/21, ore 08:28

Siamo davvero alla resa dei conti. Hai saputo descrivere egregiamente l'evolversi degli eventi e lo stato d'animo di ognuno dei personaggi coinvolti.
Quando Maximilian ha scoperto The Bishop nelle scuderie, quasi mi ero illusa che forse avrebbe saputo cavarsela da solo, senza l'aiuto del Werwolf. Ora che la situazione è degenerata, invece, non vedo l'ora che il principe, che per fortuna ha previsto le mosse del suo avversario, arrivi a salvare il tenente, infilzato come uno spiedo pronto per essere cucinato.
Un capitolo molto intenso, ben costruito, che lascia col fiato sospeso.
Spero solo che The Bishop faccia la fine che merita: lenta e dolorosa.
Alla prossima, Vecchio mio!

Recensore Veterano
06/10/21, ore 08:22

Mentre Maximilian cerca, non senza qualche difficoltà, di tornare alla sua vita normale, il Werwolf continua la sua caccia al The Bishop.
Alla fine, mentre legge distrattamente il giornale, viene colto da una terribile intuizione: The Bishop potrebbe arrivare a lui attraverso il tenente-barone von Knobelsdorff. Il Pour le Mérite, a quanto sembra, potrebbe rivelarsi un conseguimento tutt'altro che felice per il giovane tenente, che la guerra ha fatto crescere troppo in fretta, cambiandolo drasticamente.
La reazione del principe-spia, quella di alzarsi di scatto non preoccupandosi di dare nell'occhio per agire con tempestività, racconta tutto sui sentimenti che prova per il tenente. Sa che The Bishop sarebbe capace di farlo a pezzetti pur di arrivare a lui, e lui non lo permetterà.
Domandina: in che senso il Werwolf "non" ha tempo (mesi)? E' malato? E' a conoscenza del fatto che la guerra finirà presto? Essendo una spia potrebbe essere. Del resto, come hai giustamente osservato tu nel capitolo, le guerre vengono combattute, prima che sul campo, dietro le quinte. Insomma, sono proprio curiosa di sapere in che senso il Werwolf potrebbe avere poco tempo.
A presto, Vecchio mio.

Recensore Veterano
05/10/21, ore 08:47
Cap. 18:

Quasi mi dispiace per Max: le pene d'amore sono dolorose quanto quelle fisiche, qualche volta perfino di più.
C'è un bel combattimento dentro di lui: non sa se essere sollevato dal non aver perso totalmente il controllo in quella radura o esserne dispiaciuto.
Come se non bastasse, ci si mettono pure i sogni a deprimerlo ulteriormente. Quello che ha fatto è stato sicuramente evocato dalla sua ossessione per il Werwolf, e tuttavia, conoscendo il Bishop, ha tutto il sapore di un funesto vaticinio.
Infine, credo che l'ottavo abbattimento che ha conferito a Maximilian il Pour le Mérite abbia a che vedere con la missione di spionaggio alla quale ha preso parte.
E ora, che cosa accadrà? Non vedo l'ora di scoprirlo.
A presto Vecchio mio!

Recensore Veterano
02/10/21, ore 15:09

Quando dico che sono in pochi a scrivere come te...
La parte iniziale del racconto, il modo in cui Max ha cercato di dare un significato alle due sigarette nere e tutto il resto, mi ha fatto sorridere, perché mi ha fatto ricordare che tutti, prima o poi, ci siamo comportati come lui. L'amore, si sa, rende tutti un po' scemi. :D
In questo caso, però, dato quello che accade dopo, direi che le deduzioni del tenente siano state più che giuste: il portasigarette e il relativo contenuto contenevano davvero un messaggio subliminale.
Bellissima la descrizione della cavalcata e molto suggestiva quella del luogo dove i due aristocratici si fermano a riposare.
Nonostante il contesto rilassato, i due continuano a battibeccare: uno fa troppe domande, l'altro non fornisce le giuste risposte. Mi piace questo loro approcciarsi, rende il tutto più piccante.
Peccato che il tenente tendi a farsi troppi ragionamenti e, alla fine, si ritiri sul più bello, ma in fondo anche questo rimandare rende tutto più interessante.
E ora non resta che chiedersi: avranno altre occasioni per stare insieme? La guerra glielo permetterà?
Come sempre ottimo capitolo, Vecchio mio. Sai che ti odio e sai anche il perché. :)
A presto!

Recensore Veterano
01/10/21, ore 08:55

Uuhhhh, i bigliettai negli autobus... Quanti dolci ricordi... Qualcuno sa dirmi come tornare bambini? No? Pazienza...
In questo capitolo ritroviamo finalmente sia il Werwolf che the Bishop. Il primo, al solito, scompare pochi minuti dopo essere comparso, ma Max ormai ci ha fatto l'abitudine e non si sorprende più di tanto. Del resto sa perfettamente che la spia tedesca, che ha appena scoperto essere di sangue aristocratico, tornerà ad affacciarsi nella sua vita, e sa anche il perché.
Geniale la trovata delle due spie-religiose e degli opuscoli nei quali celare informazioni. Ora the Bishop, che proprio non ne vuole sapere di ubbidire agli ordini del suo superiore e mollare la caccia, sa dove cercare il suo nemico. La sua ormai non è più solo una questione di dovere nei confronti della sua Patria, ma una faccenda squisitamente personale. Comincio a sospettare che tutto questo rancore nei confronti del Werwolf nasconda sentimenti ben diversi da quelli di rivalità, magari di natura più... romantica. Ho sempre pensato che non si possa davvero odiare qualcuno senza prima averlo amato profondamente, o quanto meno conosciuto intimamente. Ma tu non dirmi niente, anche se mi sbaglio.
Si va verso l'epilogo della storia, so già che mi mancherà...
A presto Vecchio mio.

Recensore Veterano
30/09/21, ore 09:14

Lo so, ho qualcosina che non funziona bene in questa mia testa bacata, ma ho sempre pensato che ci sia qualcosa di fortemente erotico nei combattimenti. Sono contenta di vedere che non sono l'unica a pensarlo. Non è la prima volta che associ la virilità squisitamente mascolina insita in un duello (o scazzottata o scontro) a una sorta di corteggiamento, e lo trovo di una bellezza infinita.
Il giorno in cui Max ha iniziato ad avere maggiore comprensione di se stesso ne ha avuto anche paura, ed è comprensibile.
Passando ad altro, settima vittoria conseguita e relativa esultanza. Devo essere onesta, un po' sono d'accordo con l'odioso Kunz: la guerra non è una banale gara di maestria, non ci si può permettere di distrarsi, e forse è quello che è successo a Max, che in questo caso, almeno a mio parere, ha dimostrato un pelino di arroganza, anche quando ha contestato gli ordini del suo comandante, che gli ha salvato la vita, di rimanere a terra fino a nuovo ordine.
Come sempre ci lasci sul più bello, e ora sono curiosa di sapere chi è il nobile che è andato a far visita al tenente, anche se credo di saperlo già. :)
Ultima riflessione. Hai dimestichezza con gli aerei, con i pianoforti e, indiscutibilmente, con i cavalli. Devo cominciare a chiamarti con appellativi più consoni? Che ne so, Vostra Altezza Altissima? Ti confesso che mi metti un pelino soggezione.
A presto, Vecch... Vostra Altezza Altissima :)

Recensore Veterano
28/09/21, ore 16:26

Per la miseria quanto è indisponente questo Hoffmeyer. Però c'ha visto giusto: il tenentino s'è proprio preso una bella cotta.
Pene d'amore a parte, ma quant'è stronzo il "Vecchio"? Spero che il povero Max possa riprendere presto a fare ciò che più gli piace, che non è certo suonare il pianoforte, anche se sa farlo egregiamente e all'occorrenza è utile per risollevare gli animi dei commilitoni, ma volare e servire la Patria, a dispetto di quanto crede il nuovo comandante.
Bel capitolo, Vecchio mio, ma ti confesso che la mancanza del Werwolf comincia a farsi sentire. :)
A presto!

Recensore Veterano
26/09/21, ore 16:30

Eccomi :)
Direi che né il tenente Maximilian né l'agente segreto britannico Malcolm (alias il Bishop) se la stanno passando bene, al momento.
Il primo non viene creduto del tutto dai suoi stessi compatrioti e viene messo agli arresti, il secondo verrà forse addirittura spedito in Africa.
Che sfiga per il tenente che l'unico uomo a conoscenza della sua missione sia morto. Mi piace la sua incrollabile fermezza. Credo che non avrebbe rivelato nulla nemmeno se avesse saputo di più, tanto è solida la sua devozione verso la Patria e anche verso il Werwolf, per cui comincia a nutrire sentimenti che vanno al di là di quelli di semplice stima.
Chissà se il Werwolf interverrà anche stavolta per cavarlo dall'impaccio nel quale è finito. E chissà se the Bishop verrà spedito davvero in Africa o, come ha minacciato, disubbidirà agli ordini per continuare a dare la caccia al suo storico nemico.
Bravo come sempre, Vecchio mio. La storia finisce oggi tra le mie preferite.
A presto!

Recensore Veterano
24/09/21, ore 22:24

Eccomi :)
Ovviamente mi dispiace che i due si siano nuovamente separati, e al tempo stesso sono contenta che il tenente ce l'abbia fatta. Chiaro che ci vorrà un po' prima che la sua identità venga del tutto confermata, ma al momento l'importante è che stia bene e che venga medicato, dal momento che le ferite delle sevizie subite nei giorni precedenti sono ancora fresche e rischiano di infettarsi.
Per quanto riguarda il Werwolf, io spero che sia scomparso perché, scaltro qual è, si è dileguato in fretta e furia per portare a termine la sua missione da solo, avendo previsto l'arrivo dei tedeschi e la relativa salvezza del suo compagno. Oppure davvero è caduto dall'aereo durante l'atterraggio di fortuna. In quel caso sarebbero caxxi acidi per lui.
La parte iniziale del racconto in cui descrivi con dovizia di particolari (troppi perché la tua conoscenza sia frutto solo di ricerche) il volo, con l'aereo non del tutto funzionante a causa della perdita di gasolio e l'atterraggio di fortuna, è stupenda, molto realistica. Ma la parte finale, quella, caxxo, è pura poesia. Si muore per rinascere: una dolorosa verità che però dona anche conforto e speranza.
Complimenti carissimo, la tua storia si fa sempre più avvincente, e tu sei bravissima a narrarla.
A presto!

Recensore Veterano
20/09/21, ore 11:03

Arieccome.
L'abilità del the Bishop di pensare come il suo avversario e prevenirne le mosse è indiscutibile. Sembra quasi che abbia letto nella mente della spia tedesca, la quale sperava che the Bishop facesse lo stesso ragionamento del sergente, e cioè: col buio non si vola con un aereo dove non è possibile vedere nemmeno la strumentazione di bordo. Comunque, nonostante tutto e per fortuna, anche stavolta the Bishop metterà le mani sul Werwolf domani. O almeno spero. Come sempre, ci lasci sul più bello.
A presto Vecchio mio!

Recensore Veterano
17/09/21, ore 07:54

Pensavi di esserti definitivamente liberato di me, eh? Beh, ti è andata male, Vecchio mio. Sono tornaaataaaa :P
Anche quando interrompo una lettura per molto tempo, se la storia mi avvince i suoi personaggi e la trama mi rimangono in testa. Avevo lasciato il pilota tenentino nelle grinfie dell'odioso the Bishop, e così lo ritrovo. Ottima la pensata di Von Knobelsdorff di fingersi in fin di vita. Certo, avrebbe potuto non funzionare se il Werwolf avesse deciso, come aveva in effetti stabilito, di lasciarlo indietro per continuare la missione, ma per fortuna così non è stato. I due non sono ancora del tutto fuori pericolo ma è bello sapere che, per lo meno, sono di nuovo insieme.
Come sempre, ho apprezzato moltissimo la tua abilità descrittiva, non solo per quanto riguarda i paesaggi e le situazioni di lotta (a proposito, i tuoi inseguimenti lasciano sempre col fiato sospeso), ma anche quando si tratta di analizzare e descrivere tutta la vasta e complessa gamma di emozioni umane: dubbi, paure, sentimenti di rivalsa, odio, compiacimento, terrore, stanchezza ecc ecc.
Ecco perché, Vecchio mio, potrei nuovamente sparire per lunghi periodi in futuro, ma col cavolo che ti mollo. :D
A presto!

Recensore Master
14/08/21, ore 10:43
Cap. 22:

Ciao!
Comincio con il sogno iniziale che ho trovato davvero fantastico! Reiner finalmente può riposare in pace in quanto c'è qualcuno che può prendere il suo posto al fianco di Karl! Il cavallo che respinge Max l'ho interpretato come la morte. Non è ancora venuto il momento di Max, ecco perché lo respinge!
Bellissimo anche il sogno in cui percepisce la presenza rassicurante del lupo e poi quando si sveglia, Karl è davvero lì a osservarlo nel buio.
E poi finalmente c'è tra loro questo momento intensissimo in cui anche se non si dicono apertamente "ti amo", entrambi ammettono di provare dei "sentimenti" il che è praticamente la stessa cosa. E poi Max per una volta ha il controllo della situazione, ed è lui a stringere e baciare Karl, dimostrando ancora una volta di essere più forte e deciso e sopratutto più maturo di quello che poteva sembrare. Certo l'avventura vissuta lo ha aiutato a maturare in fretta, ma sicuramente si è rivelato molto più in gamba del ragazzino un po' spocchioso e inesperto dei primi capitoli!
E alla fine eccoli finalmente in missione insieme. Max è cresciuto ancora, così come il rapporto con Karl. É stato bello vederli insieme così felici e complici e come sempre pronti al battibecco e... a entrare in azione!
Sigh, sono arrivata arrivata alla fine di questa avventura che mi ha accompagnato per diverse settimane!
Che dire, ti faccio ancora una volta i complimenti per tutto: la storia in sé stessa, molto avvincente, le parti oniriche che ho adorato, le descrizioni dei duelli arei bellissime, le emozioni dei personaggi così ben descritte e coinvolgenti e lo stile elegante e pulito.
È proprio un piacere leggere le tue storie!
A presto! ❤️
AlbAM

Recensore Master
14/08/21, ore 09:57
Cap. 21:

Ciao,
finalmente sono riuscita a tornare da Max e Karl (certo che il Werewolf ha un nome che fa concorrenza a Deanerys Targarien (Nata dal tempesta ecc. ecc.!)
Sono sincera, ci sono rimasta secca quando Karl ha ammazzato The Bishop in quel modo. Così, in quattro e quattr'otto, senza manco la possibilità di capire che stava succedendo o chi gli aveva sparato. Ma d'altronde, solo nei fumetti dei super eroi gli avversari hanno il tempo di fare lunghe chiacchierate mentre tentano di ammazzarsi! Nella realtà credo che succeda sempre così, il più veloce o il meno distratto ammazza il suo avversario, fine della storia.
Quanto a Karl, ecco che lo vediamo rappresentato in tutta la sua umanità, nonostante cerchi di affrontare la situazione con freddezza e professionalità, non riesce a impedire alle emozioni di prevalere. La sua ansia per le sorti di Max è palpabile e per la prima volta, quando il colonnello lo lascia solo e si immagina i dottori constatare la morte di Max, perde il controllo anche se solo per pochi istanti.
Molto bello anche il paragone tra la mano di Rainer e quella di Max, esprime tutto il dolore di Karl al ricordo del compagno morto e la paura di perdere anche il giovane pilota.
Mi è piaciuto molto questo Werfolf innamorato e in ansia, fa capire quanto addestramento ci debba volere per controllare le proprie emozioni e diventare per l'appunto un Werwolf o un The Bishop.
Ora però sono preoccupata, non è che fai morire Karl per salvare Max? 😅
Vado subito a leggere il prossimo capitolo!
AlbAM

Recensore Master
25/07/21, ore 13:04

Ciao,
che bello questo capitolo così ricco di tensione.
Da una parte abbiamo Max che, scoperta la presenza dell'agente inglese, si organizza per coglierlo di sorpresa e ucciderlo, dall'altro il Werewolf in ansia per il ragazzo di cui si è innamorato. Tra loro un implacabile Bishop in attesa delle sue prede.
Per una volta anche il Werwolf appare come un semplice essere umano. Mi ha fatto sorridere quel sopracciglio sollevato che testimonia un piccolo motto di gelosia nei confronti del cadetto Von Wangenheim e ho trovato bello l'incidente sfiorato a causa dell'animale selvatico. Mette in risalto il fatto che la preoccupazione per le sorti di Max gli ha fatto perdere il consueto autocontrollo!
Max, come sempre si comporta in modo avventato e ingenuo, vuole salvare se stesso e aiutare l'amico, ma ovviamente è troppo inesperto per affrontare The Bishop.
Il finale di capitolo mi ha messo una notevole ansia! Mi sono affezionata a Max e spero che quelle lame nello stomaco non preludano ad un finale tragico!
Come sempre sono molto belle tutte le parti in corsivo. In particolare quella in cui The Bishop ripensa al Werwolf come una specie di essere quasi sovrannaturale che si contrappone, come dicevo prima, all'immagine molto umana fornita in questi ultimi capitoli in cui, credo non a caso, viene nominato più spesso con il suo vero nome.
A presto! ♥️
AlbAM

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