Recensioni per
The Guardians
di EragonForever

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 2
Neutre o critiche: 2 (guarda)


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Nuovo recensore
21/04/17, ore 18:09

Eccomi qui, finalmente sono riuscito a trovare un momento per leggere tutto con calma.
Premetto solo un paio di cose:
- Parlerò di entrambi i capitoli pubblicati in un colpo solo.
- Non mi soffermerò particolarmente sulla storia in sè, conoscendola in buona parte.
- Sarò puntiglioso, provando a darti qualche input per migliorarti stilisticamente, se coglierli o meno sarà poi una scelta tua.

Iniziamo.

La premessa.

Non ho molto da dire su questo primo capitolo, sei tornata a una versione simile alla prima stesura.
Sarebbe, forse, meno confusionario chiamare immediatamente i sei vecchi guardiani con i loro nomi.
Ora spiego meglio.
La tecnica per cui si introduce un personaggio partendo dal suo aspetto e iniziando a chiamarlo per nome solo dopo che questo viene pronunciato da un altra persona è sempre funzionante, ma rende meglio su personaggi che durano nel tempo e con cui si andrà ad instaurare un rapporto di conoscenza. Su personaggi che durano il tempo di un prologo è un pochino sprecata come scelta stilistica, perchè nessuno si ricorderà, se mai torneranno, di che colore avevano capelli o occhi, bensì il nome è un'ancora un po' più salda.
Tienilo a mente per il futuro.
Secondo appunto, che vuole essere un modo per metterti in guardia. Attenzione a non far parlare troppo Apophys. Se vuoi tener fede alla seconda cosa che gli fai dire ("L'unica cosa che dovete sapere è che il mio nome è Apophys ... nient'altro.") cerca di non far superare alle sue battute le due righe, altrimenti rischia di risultare un po' troppo chiacchierone.
Null'altro, possiamo voltare il foglio.




Il concilio dei quattro regni.

Inizio con una cosa sciocca, poi diventerò esageratamente serio.
Trovo che hai usato un po' troppe volte la parola alquanto. è una parola abbastanza aulica, poco comune e se vista spesso appesantisce la lettura.
Ora inizia la parte importante.

Io lo trovo confusionario, nel senso:
Io, lettore medio, mi trovo catapultato in un posto che non conosco e tu non mi fai conoscere in cui un numero non ben specificato di persone discutono di cose di cui non sono al corrente e nel quel i guardiani sembrano essere quasi divini, avendo il potere dare e togliere il trono ai regnanti.
Prendila con calma, se in futuro utilizzerai nuovamente una situazione del genere. Hai tutta la memoria del computer a disposizione.
Puoi iniziare in diversi modi, per mettere al corrente il lettore degli eventi, per esempio, i guardiani che attraversano l'ingresso in marmo di questo palazzo (così hai modo di descrivere man mano ciò che oltrepassano), magari mentre riflettono su ciò verso cui vanno incontro.
Ci spieghi che i draghi hanno cominciato a "venerare" la guerra, ci dici che gli elfi si trovano per questo motivo nella merda fino al collo, possono poi passare a riflettere sul fatto che i nani sono in crisi per colpa di un morbo che sembra essere nato con l'arrivo degli umani, che quindi non sono da sempre lì, ma si sono trasferiti da poco.
Metti in chiaro la situazione di partenza, magari inserendo qua e là spunti per i quali possiamo, se non capire, intendere perchè quattro razze con problemi così diversi si debbano ritrovare in una sala di un palazzo a farsi "guidare" da un gruppo di guardiani. (patti antichi, volere divino, hanno bisogno di una balia sovrannaturale, i guardiani si sono imposti con la forza... hai tu la scelta e la penna dalla parte del manico)
Bene, tolta la prima causa di confusione, ecco la seconda:
Quanti sono in quella sala e come sono disposti?
Io, anche adesso che l'ho riletto una seconda volta, non sono riuscito a trovare una risposta.
All'inizio sembra ci siano solo i quattro regnanti e Dafne, disposti non so bene come in una vaga stanza.
Poi compaiono i nuovi compagni di Dafne con cui fai l'errore inverso del prologo. Io non ho idea di chi sia Temna! Cioè, so chi è, ma lo so attraverso un processo di... Metanarrativa? Io ho avuto la possibilità di conoscere già tutti i personaggi, ma qualcuno che legge la storia per la prima volta non ha idea di chi sia quel ragazzo.

(Ho paura di averti appena provocato un momento di confusione, quindi mi fermo un'attimo per questa parentesi.
L'utilizzo del nome nudo e crudo funziona bene su personaggi che non hanno bisogno di grande caratterizzazione perchè durano poco o perchè si andranno a conoscere nel dettaglio nel futuro solo attraverso quello che dicono o pensano altre persone, così, intorno a quel nome si comincia a costruire una personalità.
Per i personaggi importanti è invece meglio fare il contrario, perchè bisogna subito dar loro un modo per riconoscerli tra la massa e poi affibbiargli un nome per identificarli.
Parentesi chiusa, si riprende)

Dopo Tenma compaiono i figli del Re Drago. Da dove sono usciti? Quanti sono? Chi sono? Come li riconosco l'uno dall'altro? Suppongo ci sia un maggiore così come un minore, ma chi è quello che parla? è complicato star dietro a tutte queste comparse, se non si ha un quadro chiaro della situazione.
Poi altra carne al fuoco di drago. Ok, i tuoi draghi hanno anche forma umana. Bene, ci sta, anch'io ho usato questo espediente. Il problema è che lo scopro solo a metà capitolo. Io fino a quel punto ero convinto di ave davanti un rettilone squamoso intendo a litigare con un esile re elfico.
Per non perdere troppo il filo, il conteggio dei presenti ora ammonta a:
Sei guardiani, quattro re e un po' di figli del Re Drago. Circa, mi vien da pensare, almeno quindici persone.
Su come si risolve la situazione non posso dire nulla, se non che il vecchio re forse l'ha presa un po' troppo bene, per essere stato deposto.
Oh, no. c'è ancora una cosa. Dafne si rivolge al "Popolo dei Draghi".
Che? Popolo dei draghi? C'è un'intera specie là dentro?
Il contatore sale a circa ventimila e quindici creature, allora. Se non fosse che, essendo ammessi tutti i draghi, sarebbe stato corretto far entrare anche i componenti di tutte le altre razze.
Continua a sfuggirmi chi c'è dentro questa stanza, ed è un grosso problema per il capitolo, te lo assicuro.
Si passa all'altro fronte di guerra.
Il fatto che i guardiani non sappiano che morbo stia mettendo in ginocchio i guardiani è passabile, non sono onniscenti. è strano, però, che Dafne conosca una panacea in grado di guarire qualsiasi cosa e non l'abbia ancora usata.
Spiego anche qui.
Prima di decimare una popolazione, deve passarne di tempo.
Poi in quattro battute, senza nemmeno vedere un malato o un cadavere, la nostra guardiana ha la soluzione e sono tutti vivi.
Momento.
Va bene una guarigione graduale, in stile sciroppo per la tosse che man mano la fa calare, ma se si va ad agire sull'istantaneo è più magia che medicina.
Inoltre, il fatto che sia curabile, non esclude il fatto che possano essere stati effettivamente gli umani a portarla, anche involontariamente.

Mi fermo un momento, di nuovo.
Secondo me hai voluto inserire tante cose, tante idee interessanti, in troppo poco spazio.
Puoi strafare, puoi battere sulla tastiera tutti i caratteri che vuoi senza paura, perchè nessuno ti dirà mai che hai scritto troppo. (Beh, questa recensione sta per incorrere in quel problema, visto lo spessore che sta acquisendo, ma è per una buona causa.)
Hai preso due differentissime situazioni (Draghi-Elfi e Umani-Nani) buttandole una dopo l'altra e costringendole in siparietti autorisolventi, praticamente, in cui nessuno nella moltitudine di personaggi è riuscito a risaltare.
Non conosco il vecchio o il nuovo re dei draghi; non ho idea di che tipo sia il re degli elfi, se non che è un elfo; so che il re dei nani si chiama Orik e quello degli umani è presente. Non mi hai dato molto altro materiale su cui basarmi.
Tutto questo materiale può benissimo rientrare tutto in un unico super capitolo da venti pagine oppure essere diviso in più parti, questo sta a te deciderlo, ma visto così, te lo assicuro, non rende giustizia all'idea che mi avevi mandato via messaggio, e mi dispiace.

Mi si stringe il petto a dirlo, ma la parte che più ho apprezzato di questo capitolo 1 è il finale. Perchè vi è l'unica scena che deve essere breve e asettica.
Arriva l'angelo, dice che Astrea è stata attaccata, spira. Perfetto, chiaro, lineare.

Io, per ora, ti lascio.
Nonostante la valanga di critiche, spero costruttive, che ti ho lasciato, continuerò a leggerti, se vorrai continuare con questa storia.
Vago

Recensore Master
04/04/17, ore 14:55
Cap. 1:

Eccomi qui.
Ho un attimo libero quindi penso proprio che vedrò di ridare una piccola occhiata alla tua serie, visto che è da una vita che non mi aggiorno e ho notato che hai appena iniziato a reinserire i capitoli aggiornati.

Direi di iniziare.
Partiamo coi dialoghi, e la caratterizzazione di Apophys.
I primi francamente non è che mi abbiano preso moltissimo, sono le solite battute messe lì quasi come a seguire un copione, più simili a un libro stampato che altro, e la cosa non si mostra tanto nelle parti dette dai giardiani, quando da quelle pronunciate da Apophys, che qui mi è sembrato, per l'ennesima volta, uno dei tuoi cattivoni stereotipati che mi spiace dirlo ormai mi hanno stancata. Sadico, crudele, beffardo, arrogante (e questa è la sua caratteristica che mi da più sui nervi) e superbo ... ormai la linea d'azione è quella e la riconoscerei a miglia di distanza, quando vedo comparire i tuoi villain (e qui è la cosa triste) praticamente è come se già sapessi cosa aspettarmi, a livello di atteggiamenti e battute, perchè sono tutti così: piatti come un tavolo da biliardo e con la caratterizzazione di un foglio di carta velina ... quindi nulla.
So che probabilmente ne avrai a male, ma visto che tanto di capitoli per ora ne hai messi si e no due o tre, tanto vale che te lo faccia presente finchè siamo ancora in tempo. Dopotutto, non è la prima volta che io, o chichessia, ti facciamo presente ua cosa simile, e non mi dispiacerebbe che, almeno in questo caso, mostrassi un antagonista principale DECENTE, di quelli con un background ben definito e che faccia capire il perchè è divenuto così (diciamocelo, non è che ci si può nascere con le manie per massacri e torture, solitamente prima si segue un dato percorso di maturazione, e solo POI si inizia a fare piani di distruzione di massa) e una caratterizzazione che non me li renda scontati in maniera quasi nauseante. Perchè finora, per quanto mi possa sforzare, non ricordo di aver mai letto di anche solo uno dei tuoi villain che non fosse scritto in "Orochimaru's Style", per così dire ... quindi come detto sopra: sadico, crudele e via dicendo.
Cambiare non uccide nessuno, e per quanto tu possa anche dire il contrario è innegabile che questa tipologia di antagonista da te scelta sia, tra tutte, decisamente la meno coinvolgente ed efficace. Perchè diciamocelo, di tipi così, nel fantasy, se ce ne sono sono pochi, e quei pochi comunque ben di rado hanno funzioni principali, come nel caso tuo. Vogliamo fare esempi di GRANDI villain? Beh ... Sauron. Sicuramente ben gestito, e il suo fascino è che, semplicemente, lui NON HA CARATTERIZZAZIONE, perchè lo si sente parlare così di rado che alla fine la sua è più una sfocata figura che impone la sua aura dominatrice dall'alto che un villain realmente prensete dal punto di vista fisico, ed è proprio questo che lo rende affascinante. Altro esempio? Voldemort. Sarà anche sadico, crudele e via dicendo, ma ha un suo onore e sopratutto non sfotte, e se lo fa lo fa con stile. Non come nei tuoi casi. Ha un suo preciso codice, che lo spinge ad apprezzare la fedeltà nei suoi seguaci, inoltre CONOSCE il suo avversario, al punto che ... eddai, non mi dire che non è figo quando da una tregua nella battaglia finale, per seppellire i morti, ma sopratutto per dare tempo a Harry di consegnarsi, con la scusa che così può salvare vite innocenti. Perchè SA che quello è il suo punto debole. E questi sono solo esempi ... le possibilità sono sempre infinite, si può fare un villain severo e monolitico, di quelli duri come la pietra e che non si smuovono manco per morte morire, e che chiede dai suoi sottoposti risultati immediati pena la decapitazione; si può fare un villain freddo e calcolatore, subdolo e privo di emozioni, che non si fa impressionare da niente e ha sempre un piano di riserva e una scappatoia a cui affidarsi se le cose si mettono male; si può fare un villain con un codice d'onore, che lo spinge ad apprezzare i propri sottoposti ma anche a essere estremamente crudele coi traditori, che comprende gli avversari e, anche se alla fine li uccide lo stesso, lo fa dando loro la possibilità di cadere con dignità. Quindi perchè fissarsi con questa tipologia, ormai trita e ritrita, che non solo è priva di carattere, ma a lungo andare anche snoia. Io ti consiglierei di rivedere questo punto.
Altra cosa, sempre su Apophys ... l'aspetto. Ci sono due casi, o lo fai apparire come una figura oscura a vaga, la cui voce tuona potente nell'aria, facendo trasparire il terrore che porta con sè, e allora puoi non concentrarti sull'aspetto fisico (in quel caso però allora sconsiglierei di descriverne le fattezze prima del conflitto finale). O lo mostri fisicamente sin dall'inizio e lo descrivi, cosa che qui non hai fatto, visto che del suo aspetto non dici assolutamente nulla. E metto le mani avanti supplicandoti, non farlo ancora "Orochimaru's Style"? Ok? 
Finito di parlare del nostro cattivone, direi di passare al Pilastro dell'Equilibrio.
Bell'idea, ci mancherebbe altro, però la cosa che manca a questa parte iniziale è una descrizione fisicamente dettagliata di cos'è esattamente questo pilastro. Prende il nome da un oggetto fisico, come una colonna o un basilisco? O è solo un fascio di energia che squarcia il cielo? E dove si trova? Perchè loro vi sono vicini, questo si capisce, ma in che tipo di ambiente geografico è custodito? Un tempio? O è all'aperto?
Infine, ma a mio parere non meno importante, toglierei le mosse stile Dragon Ball ... questo è anche questione di gusti, ma personalmente le trovo alquanto ... ridicole?

Per concludere.
Solite cose, ormai ci ho fatto l'abitudine a doverle dire ...
Non dirmi che sono stata troppo diretta, perchè altrimenti tanto vale che smetta di recensire o, peggio ancora, mi metta a elargire compliementi che non penso realmente a destra e a manca solo per farti felice. So che è dura ricevere critiche, specialmente dopo aver revisionato una storia molte volte, ma innanzitutto, non vi è NULLA di più naturale del revisionare, ci sono opere che sono state risistemate anche trenta, quaranta, cinquanta volte, quindi mettitela da una parte, o prenditi una beta reader, se proprio non hai le scatole di star lì ogni volta a risistemare. Non devi prendertela, perchè quello che dico non lo dico per ferirti o offenderti, ma solo per farti migliorare, perchè SO  che se ti impegni puoi fare di meglio, e quindi vorrei spingerti a dare il massimo, abbandonando un po' quelle tue piccole manie che ogni tanto ricompaiono, come i cattivi di cui ti ho accennato. Sono convinta che hai le capacità ... devi solo avere pazienza e pensarci su un po'.
Alla prossima.
Teoth

Recensore Junior
16/03/17, ore 12:07
Cap. 1:

Mh la storia promette bene,apophys parte a manetta col tradimento,ciò denota la sua bramosia di potere.
Comunque continua così,è un inizio non male.

Nuovo recensore
15/03/17, ore 16:57
Cap. 1:

Bene, eccomi qua.
Iniziamo subito.
Pilastro dell'equilibrio? Apophys non vivernone dalla nascita, tra l'altro ribellato a un suo superiore?
Ok, hai tutta la mia attenzione.
In questo prologo mi hanno stupito un paio di cose, oltre quelle che hobl elencato sopra.
Prima di tutto i diversi riferimenti a dei "maghi". Forse sono io che cerco di trovare l'indizio dove non c'è, ma questi capitolo mi fa pensare a un gruppo di guardiani (nonostante tu non ti sia riferita a loro utilizzando questo titolo) più rivolti alla magia che al combattimento corpo a corpo.
Il secondo punto è molto più aulico. Le aggiunte che hai apportato, oggetti nuovi e questo pilastro di cui sappiamo solo che è stato, almeno parzialmente, corrotto.
Te l'ho già detto, ma repetita iuvant. Hai catturato tutta la mia attenzione.
Vago