Recensioni per
Orizzonte
di Glenda

Questa storia ha ottenuto 12 recensioni.
Positive : 12
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Recensore Master
28/06/22, ore 11:14
Cap. 12:

Ciao^^
temevo già che l'aggiornamento arrivasse dopo settembre...^^
L'avvicinamento alla città sembra mettere Noam nel suo solito stato d'animo, ovvero l'ottimista, a tratti forse ingenuo, che cerca di trovare qualcosa di buono in ogni cosa. Si sforza di non dare giudizi, di essere mentalmente aperto, e in generale cerca di essere l'uomo politico ideale, quello dedito solo al bene della collettività.
Torna però fuori l'odiosa giornalista, che per il momento è in tutto e per tutto uno sciacallo che non vuole saperne di mollare l'osso. Persino Adrian, che è un duro e riesce a mantenere il distacco in quasi qualsiasi situazione, si fa irretire da lei al punto da arrivare a perdere la pazienza e scattare.
Sono curiosissimo di vedere cosa succederà, anche perché è tornato fuori il nome di quel famoso Thièl, e la giornalista sembra ben informata in merito.
Come sempre bravissima, a presto (compatibilmente con le ferie)!

Recensore Master
20/06/22, ore 12:58
Cap. 11:

Ciao^^
attendevo con ansia l'aggiornamento.
La casa di Vòrkne mi ricorda un po' "l'ultima casa accogliente" del Signore degli Anelli: un luogo sospeso, intermedio, dove si può stare in pace, ma con la consapevolezza delle prove in attesa, che chiedono - o impongono- di essere superate.
Vòrkne è una specie di padre bonario ma saggio, dall'apparenza burbera, come le genti di quei luoghi aspri. Vuole molto bene a Noam e sa molto del suo passato, tanto da tirare fuori addirittura sua madre e una persona di nome Thièl. Chi sarà?
E insomma, c'è un nodo da sciogliere, qualcosa che è rimasto irrisolto, a metà. Qualcosa che a distanza di anni fa ancora male.
In tutto questo, come sempre, Adrian è la stabilità, la concretezza, la persona che sa offrire una spalla senza essere invadente. La persona che è in grado, essenzialmente, di raccogliere l'entusiasmo ma anche il dolore di Noam, e farsene carico, aiutando Noam stesso a venirne a capo.
Come sempre un capitolo bellissimo, che riesce ad abbellire persino un giorno pessimo come il lunedì. Non vedo l'ora di leggere il prossimo!^^

Recensore Master
13/06/22, ore 12:35
Cap. 10:

Ciao!^^
Il paesaggio si fa aspro, inospitale e duro, esattamente come le genti del Dàrbrand hanno fama di essere. Così descritto è un posto che mi ricorda un po' certe zone dell'Europa centrale, tipo i Carpazi o i Monti Rodopi in Bulgaria.
Noam si fa più teso man mano che si avvicinano alla meta. Da una paarte vuole dare la sua solita immagine di persona disinvolta e serena, ma dall'altra non riesce a nascondere la crescente inquietudine.
Adrian, al suo fianco, coglie la sua sofferenza, troppo spesso mascherata sotto l'aspetto di amico di tutti e giovane politico pieno di energia. Ancora una volta gli ricorda suo padre, terrorizzato all'idea di perdere i suoi allievi al punto da non rendersi conto di chi lo amava veramente, ovvero suo figlio e sua moglie.
La sosta nell'albergo è descritta molto bene: un luogo cupo, duro, inospitale, che però può divenire tutto il contrario. È chiaro che l'albergatore e Noam si conoscono molto bene, e il discorso che Adrian intercetta per caso fra loro fa pensare che l'uomo sappia anche qualcosa del passato di Noam, del perché non avrebbe voluto fare ritorno.
Come sempre, sono curioso come una scimmia e non vedo l'ora di leggere il resto. Bravissima e a presto!!

Recensore Master
06/06/22, ore 15:42
Cap. 9:

Ciao, finalmente l'aggiornamento!
Ho come l'impressione che entrambi, sia Noam che Adrian, siano in apnea, ciascuno per i suoi motivi. Entrambi paiono col fiato sospeso, più che altro, come in attesa di qualcosa.
L'ultima frase del capitolo, come sempre, esemplifica molto bene l'atmosfera che si sta creando: buio, ignoto, una situazione sconosciuta nella quale ci si deve nondimeno addentrare.
Le confidenze, volontarie o meno, stanno cominciando. In sordina, mascherate da qualcos'altro, ma ci sono. È un segno che i due si stanno avvicinando e sono non solo incuriositi o per certi aspetti attratti dall'altro, ma anche desiderosi di svelare se stessi.
Mi pare che Noam stia facendo sempre più fatica a non dire ad Adrian il vero motivo per cui ha paura di tornare nella sua città natale, così come Adrian fa fatica a mantenere il distacco neutro che fino a questo momento l'ha caratterizzato.
Un bellissimo capitolo, complimenti, vorrei già il prossimo!^^

Recensore Master
25/05/22, ore 16:37
Cap. 8:

Ciao^^
Attendevo con ansia l'aggiornamento!
la valanga è qualcosa che ha colpito Noam, ma anche Adrian.
IL primo è entrato in un gioco che forse è più grande di lui, nel quale il suo "candore", il suo essere una persona trasparente e schietta, viene usato per i fini del partito.
Il secondo ha cominciato questa avventura come un distaccato guardiano, ma si scopre sempre più coinvolto, sempre più protettivo nei confronti di Noam.
Per entrambi, le cose stanno evolvendo al di là delle previsioni, nel bene e nel male, esattamente come succede quando una valanga comincia a rotolare a valle.
È peraltro stridente il contrasto fra il leader politico figlio del magnate, cinico e paraculo, e Dolbruk, limpido al punto da sembrare ingenuo. Adrian in un certo senso ne è ulteriormente colpito e si pone il problema che appunto Noam venga cinicamente usato come martire giovane e pieno di ideali.
Ma c'è qualcosa che anche Noam non gli ha detto, lui lo "sente", probabilmente con l'istinto che ha messo insieme in anni di lavoro, e sa che è proprio quel non detto a costituire il vero pericolo.
Complimenti, adesso dovrò restistere fino al prossimo aggiornamento...^^

Recensore Master
14/05/22, ore 14:16
Cap. 7:

Ciao^^
man mano scopriamo tutto ciò che sta dietro la facciata di "amico di tutti" di Noam, e pian piano il suo rapporto con Adrian si va facendo profondo.
Adrian si conferma una persona solida, pragmatica, ma anche dotata di un'ottima empatia, il che lo rende perfetto per una persona come Noam, che da una parte ha una necesità quasi fisiologica di andare d'accordo con tutti, ma dall'altra ha anche delle fragilità che lo penalizzano non poco.
Il freddo, che è il protagonista del capitolo, è anche la difficoltà d Noam di venire a capo di tutto ciò che non dice e che noi lettori stiamo cominciando a intuire. Adrian rappresenta invece un punto fisso, cosa che tu hai reso molto bene con l'immagine della mano posata sulla spalla. È un uomo solido, al quale ci si può appoggiare, e forse Noam sta iniziando a provare per lui sentimenti più profondi.
Un bellissimo capitolo, complimenti. Aspetto con ansia il seguito!

Recensore Master
06/05/22, ore 12:38
Cap. 6:

Ciao^^
un capitolo incentrato sullo strano rapporto che sI va costruendo fra Noam e Adrian.
La guardia del corpo è una persona capace, lungimirante, dalle spiccate capacità analitiche, ma fatica a mantenere il distacco nei confronti di questo strano uomo politico che fa il "pieno di orizzonte e di sorrisi". Il che potrebbe sembrare retorica dolciastra, se non fosse che Noam pare esserne sinceramente convinto.
E qui veniamo a un punto importante del capitolo: chi è veramente Noam Dolbruk? Ci sono una serie di elementi, nella sua persona, che come minimo stonano: sa muoversi perfettamente silenzioso, sembra sapere dei terroristi molto più di quello che dichiara. Dà l'idea, in definitiva, che il suo sia un personaggio, per certi aspetti artefatto, che lui indossa. Lo fa con disinvoltura, certo, ma ogni tanto si coglie qualche vaga nota stonata.
Adrian, dal canto suo, realizza di essere troppo coinvolto, a livello personale, cosa che rischia di offuscare le sue ottime capacità di cogliere al volo le situazioni.
Sempre molto bello, attendo con ansia il prossimo capitolo!

Recensore Master
22/04/22, ore 20:23
Cap. 5:

Ciao^^
che bello, aspettavo con ansia l'aggiornamento!
Tutto il capitolo si può riassumere nella frase finale di Adrian: Noam è più vulnerabile e meno lungimirante di quel che crede.
Approfondisci la questione dei suoi rapporti interpersonali: mille relazioni inesistenti e nessuna profonda. Noam sembra attratto da un'idea di persona che piace a tutti, e cerca di atteggiarsi in tal senso. Ma, appunto, non è così corazzato come pensa di essere.
La giornalista è al momento odiosa, come odiosi sono tutti gli sciacalli della sua categoria, che speculano allegramente sulle disgrazie, o sui dolori altrui. È importuna, invadente e cerca la confidenza per poi servirsene in modo vigliacco.
In tutto ciò, mi piace sempre di più il personaggio di Adrian: è un uomo pragmatico, serio, efficiente e lungimirante. Coglie le situazioni al volo, anche quelle psicologiche, e sa esattamente quando intervenire e come. Dà l'idea di essere una specie di figura paterna per un ragazzino che forse non ha ancora capito bene come gira il mondo.
Come sempre, un capitolo appassionante, aspetto con gioia il prossimo!

Recensore Master
14/04/22, ore 09:04
Cap. 4:

Ciao^^
Noam è un personaggio che si sta rivelando, come hai detto, autoreferenziale. Più che invadente, sembra totalmente disinteressato a tutto ciò che non è il suo ruolo di politico amico di tutti. Anche il discorso sulla forma di cortesia sa molto di proclama politico, volto a dare di sè un determinato tipo di immagine.
Si intuisce, però, che dietro c'è altro. Il fatto che non emerga nulla del suo passato, la "stranezza" di quella minaccia di morte, la facilità, in ultimo, con cui ha sorpreso una guardia del corpo tutt'altro che sprovveduta durante lo scambio con la giornalista... Insomma, c'è qualcosa di poco chiaro.
Adrian è una persona distaccata, professionale e intelligente. Mostra un intuito molto preciso e un altrettanto raffinato spirito d'osservazione. Prende il suo compito molto sul serio e indubbiamente sopporta con fatica tutti i "divieti" che Dolbruk gli ha imposto, anche perché non fanno altro che rendere il suo lavoro lento e impreciso.
Altro dubbio: chi sarà quella ragazza? Davvero una giornalista o solo una che si finge tale? Sono sempre più curioso.
Complimenti per questo bel capitolo, a presto!

Recensore Master
12/04/22, ore 07:52
Cap. 3:

Ciao^^
l'importanza delle relazioni. Secondo Noam, tutto è relazioni, e senza relazioni non esiste nulla.
Adrian tenta un approccio "professionale" a questo strano uomo politico, ma appare subito chiaro che nessuna delle procedure classiche funzionerà con lui. Da una parte, Noam sembra una persona di sconvolgente ingenuità, ma dall'altra si intuisce che il suo "candore" dev'essere il punto di arrivo di un percorso che non è stato nè facile nè comodo.
Adrian è spiazzato da questo atteggiamento, che sembra noncurante e a tratti fatuo, eppure per certi aspetti ne è anche affascinato.
Molto interessante, aspetto il seguito!^^

Recensore Master
11/04/22, ore 20:32
Cap. 2:

Ciao^^
questo personaggio politico sembra dotato di un candore disarmante. A quanto pare, è una persona che si preoccupa veramente degli altri, che ha a cuore il benessere della gente che lavora per lui.
Viene da una zona che a quanto pare è piuttosto disagiata, con molta criminalità, epure sembra non portarne i segni. Appare dotato di una leggerezza "soave", come tu stessa hai sottolineato. Sarà davvero così? Mi dà l'idea che quanto meno ci sia altro, dietro quella che forse non è nemeno una facciata, ma solo un aspetto di lui.
La guardia del corpo è un personaggio che mi piace già, cinico e pratico quanto l'uomo politico è fatuo e per certi aspetti sognatore. Si vede che apprezza Dolbruk, ma che è cosapevole di quanto sarà difficile proteggerlo, semplicmente perché lui non ha alcuna intenzione di farsi proteggere e non è spaventato dalla situazione.
Un altro bel capitolo, scritto molto bene e decisamente scorrevole. A breve arriverà il commento anche per l'ultimo, intanto complimenti!

Recensore Master
11/04/22, ore 13:31
Cap. 1:

Ciao^^
passo a commentarti perché questa storia mi ha incuriosito sin da subito.
L'introduzione sull'orizzonte rende molto bene lo spirito che hai scelto di dare alla vicenda: le montagne - metaforicamente le regole - sono necessarie, ma la versa sensazione di vita si ha quando si è sui tetti e si può far spaziare lo sguardo su tutto l'orizzonte. Questo pur breve discorso dà l'idea della bellezza ma al tempo stesso del pericolo di avere un orizzonte senza limiti: le regole limitano ma al tempo stesso conducono, accompagnano. In un orizzonte libero, ognuno deve fare affidamento su di sè per valutare il giusto e lo sbagliato.
Ho già letto anche gli altri due capitoli, che ti commenterò quanto prima, ma sappi che sono molto curioso di leggere il seguito!^^